Accenni futuristici per il minimalismo di Damir Doma che sfila sulle note di Ian Curtis dei Joy Division e conia un guararoba “neo-corporate”, dedicato alla la donna che lavora. Ma quella di Doma, ovviamente, non è certo una donna che indossa gonne e tailleur avvitati. “Ho immaginato donne che guadagnano il proprio stipendio e che vivono in due o tre luoghi diversi”, avrebbe affermato Doma nel backstage, “Le ho immaginate forti e sicure di sè”. La silhouettes sono maschili, oversize, quasi “industrial”. Altrettanto maschile la palette composta da grigi matt, nero e cacao, con l'eccezione di una gonna e un top rosso fragola nel finale. I top con il collo rialzato e le maniche lunghe molto ampie dettano i volumi di una collezione dove il mood minimal viene spezzato da qualche dettaglio e tessuto sporty. Ai piedi scarpe platform d'oro che si accompagnano agli ombretti dorati del make up.

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