Gli attriti del rodaggio sembrano attenuarsi nel nuovo corso di Balenciaga guidato da Alexander Wang. Ecco allora che, nonostante certe durezze momentanee, la passerella si segnala per una percettibile evoluzione dal debutto. L'eredità di casa non è un ingombro opprimente ma la premessa di un dialogo che riesce più persuasivo proprio quando la voce di Wang si schiarisce e si fa più netta. Il corredo sportivo del designer reinventa la nozione di short e canotte di lusso, senza omettere l'altro suo fiore all'occhiello: il chiodo da motociclista, qui impreziosito da un'armatura di fili che lo fa sembrare intrecciato, bombato nelle spalle come inevitabile omaggio alle arditezze volumetriche di Cristobal. Si prosegue con modelli in pelle di estrema pulizia, in alternativa alle calcolate iniezioni di stampe floreali in bianco e nero e a un nuovo pizzo high-tech che si sviluppa come una trama di petali incollati fra loro. Suggestiva l'idea di doppiare la giacca da sera, in alcuni casi recisa a mo' di bustino, con un una tunica di velo. Ma la trovata vincente sta tutta nei pantaloni, accompagnati sui fianchi da una baschina che li avvolge come in un guscio elegante. Basta completarli con un top cortissimo, per esaltarne lo chic scultoreo.

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