Eredità difficile quella di Sarah Burton, la genialità di McQueen non  conosceva limiti e lei da amica fidata cerca di farne le veci.
La collezione nel complesso è estremamente femminile e solo a tratti riprende il gusto fetish del Maestro.
Focus sul punto vita, strizzato, esaltato, da qui partono gonne a balze civettuole, iper decorate, ricamate, plissettate.
I  look sfociano nella couture: corpetti stretti, lavorazioni laser sulla  pelle e ricami complessi, si apre con il completo rifinito con volant  che sfumano verso l'oro, la vita è stretta dalla cintura sagomata, dal  panna si scivola verso l'oro mantenendo spalle sagomate, gonne al  ginocchio e tessuti intrecciati.
L'abito rosa baby osa scolli arditi, la lingerie di pizzo è in mostra,  si passa alle lavorazioni più complesse, i tessuti creano nuvole,  petali, volume, i corpetti sono stretti da fiocchi o da gioielli decoro.
La  pelle tagliata si appoggia ai vestiti e sale fino alle maschere,  l'abito lungo si copre con una mantella tempestata di perle, mentre lo  chiffon viene sovrapposto, tagliato, l'effetto è mozzafiato.
(Gaia De Vecchi)