Un gioco di contrasti quello che è andato in scena sulla passerella di Acne per l’uomo del prossimo inverno. Contrasti di materiali e nelle silhouette. Di tagli tradizionali con tecniche innovative. Tweed e vinile, mohair e seta. Parola chiave, spiega Johnny Johansson, designer della collezione, è ‘fake’, falso. Soprattutto nella ricerca dei tessuti: vinile, poliestere, finte pelli. Il risultato è una sfilata ricca. Outfit multi-sovrapposti, anche, volutamente, di lunghezze diverse. Le silhouette sono traboccanti, mosse: sulle braccia si percepiscono tre maniche diverse, sopra ai pantaloni lunghi e affusolati se ne indossa un altro paio largo e corto al ginocchio. I colori sono scuri, solo ogni tanto intervallati da accenni di blu e bianco. Unica eccezione, d’accordo con le principali passerelle di stagione, il rosso acceso, su accessori e abiti. (Giada Borioli)