Mal di schiena e sciatica: la posizione per dormire consigliata dai fisioterapisti
Circa un terzo della nostra vita lo passiamo a letto. Eppure spesso pensiamo alla posizione in cui dormiamo solo quando la schiena inizia a protestare al risveglio. Tra i “trucchi” più citati dai fisioterapisti c’è il famoso cuscino tra le ginocchia, soprattutto per chi dorme di lato. Ma è davvero utile o è l’ennesima moda del sonno?
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, un sonno di qualità è uno dei pilastri della salute, tanto quanto alimentazione ed esercizio fisico. La posizione in cui riposate influisce direttamente su colonna vertebrale, muscoli e articolazioni. Per questo i medici parlano sempre più spesso di “allineamento neutro” della schiena durante la notte.
Perché il cuscino tra le ginocchia aiuta davvero la schiena
Immaginatevi sdraiate sul fianco, senza cuscino tra le gambe. La gamba superiore tende a scivolare in avanti e verso il materasso. Questo provoca una rotazione interna del femore, che trascina con sé il bacino. Il risultato è una leggera torsione della colonna lombare, mantenuta per ore, notte dopo notte.
In alcune di voi il corpo compensa senza dare problemi. In altre, soprattutto se esiste già una lombalgia, quella torsione può irritare le articolazioni sacroiliache, affaticare i muscoli paraspinali e spiegare benissimo la rigidità con cui ci si alza dal letto. Il cuscino tra le ginocchia funziona come un distanziatore che rimette in asse femore, bacino e colonna.
Cosa succede a bacino, anche e nervo sciatico
Mantenendo le ginocchia separate, il cuscino riduce la pressione diretta tra le superfici ossee. Se avete le ginocchia “spigolose”, artrosi, esiti di traumi o semplicemente poca muscolatura, il contatto osso contro osso può diventare fastidioso e svegliarvi più volte. Con un supporto morbido quella pressione si distribuisce meglio e la posizione laterale diventa più sostenibile.
Chi soffre di sciatalgia o sindrome del piriforme spesso racconta che la notte è il momento peggiore. Un bacino che ruota troppo può restringere gli spazi da cui passano le radici nervose e aumentare la tensione sui tessuti profondi del gluteo. Tenere le gambe parallele, grazie al cuscino, aiuta a mantenere il nervo sciatico meno “tirato” e a contenere gli episodi dolorosi, senza ovviamente sostituire terapie e fisioterapia.
Nelle donne in gravidanza, soprattutto dal secondo trimestre, il peso dell’addome sposta il baricentro in avanti e accentua la curva lombare. Dormire sul fianco con un cuscino tra le ginocchia e, se serve, un piccolo sostegno sotto la pancia stabilizza bacino e colonna, alleggerendo il carico su anche e zona lombare.
Come cambia il sonno quando la schiena è allineata
Dolore e sonno hanno una relazione strettissima: se la schiena fa male si dorme peggio, e dormendo male il dolore tende ad aumentare. Un allineamento più neutro della colonna riduce i micro-risvegli dovuti a punti di pressione o a posture scomode, anche se non ce ne accorgiamo. Risultato: sonno un po’ più profondo e risveglio meno “arrugginito”.
Molte persone descrivono il cuscino tra le gambe anche come una sorta di “abbraccio” che dà sicurezza, un po’ come le coperte pesanti. Non ci sono ancora dati solidi sul legame con ansia e stress, ma la sensazione soggettiva di maggior comfort può comunque facilitare l’addormentamento e ridurre il bisogno di cambiare posizione di continuo.
Come usarlo bene, scegliere il cuscino giusto e quando chiedere aiuto
Per provare sul serio, sdraiatevi sul fianco che preferite, ginocchia leggermente piegate ma non raccolte al petto. Il cuscino va posizionato tra le ginocchia in modo che restino parallele, con caviglie e piedi in linea naturale. Se al mattino sentite meno tensione in zona lombare o alle anche, probabilmente lo spessore è giusto. Chi dorme supino può invece provare a sistemarlo sotto le ginocchia, per scaricare un po’ la zona lombare.
Serve un cuscino compatto, non troppo morbido e non rigido. I modelli sagomati in memory foam seguono bene il profilo delle gambe, ma per iniziare va bene anche un normale cuscino piegato, purché non si appiattisca subito. Se è troppo alto o troppo basso e le ginocchia si spostano, cambiate spessore.
Ricordate che il cuscino tra le ginocchia è un supporto di comfort, non una cura. Se il mal di schiena è intenso, dura da giorni, scende lungo la gamba o si accompagna a formicolio e perdita di forza, serve una valutazione medica. Chi ha problemi circolatori importanti o esiti di interventi ortopedici dovrebbe discutere la posizione di riposo con lo specialista.
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