Questo è il borgo sul mare più colorato della Liguria (e un'ottima alternativa alle Cinque Terre)
Affacciato sul Golfo Paradiso, a meno di mezz’ora di treno da Genova, c’è un paese che sembra uscito da una scatola di pastelli. Si chiama Camogli e molti lo considerano il borgo sul mare più colorato della Liguria. Case altissime, strette una all’altra, si specchiano in un mare quasi sempre trasparente.
Ciottoli sotto i piedi, odore di salsedine dal porticciolo, facciate gialle, rosa, rosse e verdi che paiono quinte teatrali: la scena è servita. Se vi chiedete dove scattare quelle foto che esplodono di colore senza dover arrivare fino alle Cinque Terre, la risposta è qui.
Camogli, il borgo colorato del Golfo Paradiso
Camogli è un antico borgo di armatori e pescatori, tanto da essere chiamato per secoli “città dei mille velieri”. La sua firma sono i palazzi-torre affacciati direttamente sulla spiaggia, dipinti in tinte vivaci e decorati a trompe-l’œil con finte cornici, logge e persiane. Secondo la tradizione aiutavano i marinai a riconoscere casa già dalla barca.
Il cuore è il porticciolo, con i gozzi colorati, le reti stese ad asciugare e i battelli che partono per San Fruttuoso e Punta Chiappa. Alle spalle, la fila compatta di facciate dipinte crea uno skyline inconfondibile, che cambia tono con la luce dall’alba al tramonto.
Cosa vedere a Camogli in una giornata
Si parte dal porticciolo e si sale verso la Basilica di Santa Maria Assunta, costruita su un tempo isolotto roccioso. Dentro, stucchi dorati e marmi policromi brillano anche nelle giornate grigie. Uscendo, fermatevi sul sagrato a motivi bianchi e neri: il mare è subito sotto, le barche sembrano a portata di mano.
Pochi minuti di salita ancora e si arriva al Castello del Dragone, antica fortezza contro i pirati poi diventata prigione. Oggi ospita mostre ed eventi estivi, ma soprattutto una terrazza con vista privilegiata sulla muraglia di case colorate e sul profilo del promontorio di Portofino.
Ridiscesi in paese, la Passeggiata Garibaldi corre lungo la spiaggia di ciottoli, tra focaccerie, bar all’aperto e negozi di artigianato. Dalle vie interne partono i caruggi che risalgono verso monte, con scalette improvvise e scorci sul mare incorniciati da muri color pastello. Uno degli angoli più pittoreschi è la minuscola Piazzetta delle Signore Secche, che racconta il lato più antico del borgo.
Tra spiaggia, mare e musei
La spiaggia di Camogli è una lunga distesa di ciottoli scuri, con tratti liberi e stabilimenti. L’acqua è profonda già a pochi metri dalla riva, quindi attenzione se viaggiate con bambini, ma è limpida e premiata spesso con la Bandiera Blu. Un tuffo con le facciate alle spalle e il promontorio davanti vale il viaggio.
Se preferite una pausa all’ombra, il Museo Marinaro “Gio Bono Ferrari” raccoglie modellini, strumenti nautici e documenti donati dalle famiglie locali. Poco più in alto, il Monastero di San Prospero è immerso tra gli ulivi e regala una vista ampia sulla costa. I monaci benedettini producono ancora un unguento tradizionale dalle note proprietà lenitive.
Escursioni tra Punta Chiappa e San Fruttuoso
Camogli è anche la porta naturale del Parco di Portofino, un promontorio verde attraversato da oltre 80 chilometri di sentieri vista mare. Grazie al clima mite, molte camminate sono piacevoli anche in inverno e nelle mezze stagioni.
Una delle gite più amate è Punta Chiappa, una lingua di roccia che si tuffa nel blu. Potete arrivarci in battello, passando accanto a una delle ultime tonnare tradizionali italiane, oppure a piedi lungo un sentiero fatto di gradini tra fasce di ulivi. Il primo è perfetto se siete poco allenati, il secondo se non vi spaventano le salite.
Ancora più scenografica è l’Abbazia di San Fruttuoso, affacciata su una baia nascosta tra boschi e rocce. Si raggiunge in circa mezz’ora di navigazione da Camogli oppure a piedi, con percorsi di trekking adatti solo a chi ha già un minimo di esperienza. Nelle acque della baia, a circa 15 metri di profondità, si trova il Cristo degli Abissi, statua subacquea amata da sub e appassionati di snorkeling.
Colori, feste e momenti migliori per andare
Il momento più fotogenico? Molti scelgono il tardo pomeriggio, quando il sole cala alle spalle del mare e le facciate si accendono di toni caldi. Il molo con il faro, la spiaggia centrale e i punti panoramici lungo il sentiero per San Rocco sono perfetti per riempire il rullino di scatti.
Camogli dà il meglio di sé anche durante gli eventi. La Sagra del Pesce, la seconda domenica di maggio, dal 1952 mette in azione una padella gigantesca in acciaio inox appesa in Passeggiata Garibaldi. Tonellate di pesce vengono fritte e distribuite gratuitamente, in un profumo di mare e olio caldo che avvolge tutto il paese.
La prima domenica di agosto è il momento della festa della Stella Maris: una processione via mare fino a Punta Chiappa e la sera il mare che si riempie di lumini galleggianti dedicati alla Madonna. Un quadro notturno che rende il borgo ancora più magico.
© Riproduzione riservata