Un weekend a Forte dei Marmi, dove la villeggiatura non è mai passata di moda

Per anni, per me e tanti come me, la parola estate è stata sinonimo di biglietti aerei e luoghi lontane. Più la destinazione era esotica, meglio era. C'erano sempre nuove città da scoprire, nuove culture da conoscere, nuove cartoline particolari da portare a casa. L'idea stessa della villeggiatura sembrava appartenere a un'altra epoca: quella dei nostri nonni, delle estati trascorse sempre nello stesso posto con gli amici che si ritrovavano ogni anno sotto lo stesso ombrellone.
Poi qualcosa è cambiato.
Forse è stato il Covid, che ci ha insegnato a guardare con occhi diversi ciò che abbiamo vicino. Forse è stata la stanchezza accumulata da anni di viaggi frenetici e itinerari sempre pieni. O magari, semplicemente, stiamo riscoprendo il valore di una forma di viaggio che sembrava dimenticata.
Perché la villeggiatura non è semplicemente una vacanza. È un modo di vivere il tempo. Significa tornare negli stessi luoghi e conoscere i ritmi di una destinazione fino a sentirla un po' più propria. Significa rallentare abbastanza da permettere alle giornate di assomigliarsi senza diventare noiose.
E se c'è un luogo che più di ogni altro continua a incarnare questa filosofia di viaggio tutta italiana, quel luogo è Forte dei Marmi.
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Forte dei Marmi, la villeggiatura italiana per eccellenza
Nata come piccolo borgo legato all'estrazione e al trasporto del marmo delle Alpi Apuane, negli ultimi decenni del Novecento è diventata il simbolo più riconoscibile della villeggiatura italiana elegante.
Qui sono passati artisti, imprenditori, famiglie aristocratiche e generazioni di vacanzieri che continuano a tornare anno dopo anno.
E il mare, pur bello, non è mai stata la forza vera di Forte dei Marmi. È stata la sua atmosfera, o la sua vibe come si dice oggi, a renderla la destinazione per eccellenza per chi vuole fare villeggiatura.
A Forte dei Marmi si vive ancora in bicicletta. Si esce in copricostume per andare al famoso mercato, si percorrono viali alberati che profumano di pini marittimi, si raggiungono gli stabilimenti balneari senza fretta e senza traffico. Si pranza tardi, si fanno aperitivi in riva al mare che finiscono per diventare serate indimenticabili con i piedi nella sabbia.
Le giornate scorrono lente, ma non sono mai vuote.
Quello di Forte dei Marmi è un lusso che non ha bisogno di ostentazione. Ed è probabilmente questo il motivo per cui qui continua ad affascinare tanto chi la frequenta da sempre quanto chi la scopre per la prima volta.
Cosa fare e cosa vedere a Forte dei Marmi
Il bello di Forte dei Marmi è che non impone mai una lista di cose da fare. Al contrario, invita a rallentare e a vivere la destinazione seguendo il ritmo delle giornate. Eppure, dietro la sua apparente semplicità, nasconde moltissimo.
Il simbolo della città è il Fortino Leopoldo I, costruito nel Settecento per volontà del Granduca Pietro Leopoldo di Toscana e oggi cuore della vita cittadina. Attorno alla piazza si sviluppano boutique di moda e caffè storici e il celebre mercato di Forte dei Marmi, appuntamento irrinunciabile che ogni mercoledì e domenica richiama visitatori da tutta la Versilia.
A pochi passi dal centro si estendono le lunghe spiagge sabbiose che hanno reso famosa la località. Qui la giornata scorre tra bagni in mare, pranzi sotto la tenda e aperitivi vista tramonto, seguendo quel rituale balneare tipicamente italiano che a Forte sembra essersi conservato meglio che altrove.
Ma basta allontanarsi di qualche chilometro per scoprire un altro volto della destinazione. Alle spalle della costa si innalzano infatti le Alpi Apuane, con sentieri panoramici, piccoli borghi e le storiche cave di marmo che hanno fornito per secoli il materiale utilizzato da Michelangelo per le sue opere più celebri. Escursioni, trekking e tour guidati permettono di ammirare paesaggi sorprendenti, dove il bianco del marmo si mescola al verde intenso della montagna.
E quando arriva la sera, la città cambia ancora volto. I tavolini si riempiono, i locali sul mare si animano e il lungomare si trasforma in uno dei luoghi più piacevoli della Versilia per una passeggiata sotto le stelle.
Perché Forte dei Marmi non è soltanto una destinazione balneare: è uno stile di vita che continua a sedurre generazioni diverse da oltre un secolo.
Hermitage Hotel & Resort
Se oggi esiste un luogo capace di raccontare perfettamente questa idea di villeggiatura contemporanea, è senza dubbio l'Hermitage Hotel & Resort.
Da poco entrato nella prestigiosa collezione di Starhotels come primo resort balneare del gruppo, l'Hermitage non assomiglia ai classici hotel sul mare della Versilia. La sua particolarità è che il mare quasi non si vede.
E proprio per questo si distingue.
Immerso in oltre un ettaro e mezzo di giardino privato, nascosto tra pini, palme, banani e vegetazione mediterranea, è uno di quei luoghi che si scoprono poco alla volta.
Anche qui, tutto invita a rallentare: le camere luminose pensate anche per soggiorni lunghi e caratterizzate da tonalità che richiamano la palette della Versilia, mentre il silenzio del giardino avvolge ogni sera e ogni risveglio.
E poi una chiccia: nel cuore del parco c'è il Cabana Beach, una spiaggia a bordo piscina, con le iconiche tende fortemarmine immerse nel piante dove trascorrere il tempo anche nelle ore più calde, tra giochi di luce, ombre morbide e una quiete rigenerante.
Come ha spiegato Elisabetta Fabri, Presidente e AD di Starhotels: «L'Hermitage non cerca di stupire. Eppure lo fa. Perché è raro. Perché è nascosto. Perché, una volta scoperto, è difficile dimenticarlo».
Il mare si raggiunge facilmente in bicicletta o con la navetta elettrica privata: gli ospiti dell'Hermitage Hotel & Resort possono usufruire di tende private al Bagno Vittoria, il beach club che, grazie alla sua raffinatezza gentile fusa con la traduzione del luogo, rappresenta la quintessenza del lusso e dell'eleganza balneare.
Ma la verità è che molti ospiti finiscono per trascorrere gran parte delle loro giornate proprio all'interno del resort. Merito anche della proposta gastronomica dell'Hotel che interpreta perfettamente il territorio.
La filosofia food farm-to-table (ma per davvero qui)
Il cuore gastronomico dell'Hermitage è senza dubbio il Ristorante Orto all'Hermitage, uno spazio che racconta perfettamente la filosofia del resort e il suo legame con il territorio. Qui la cucina non è soltanto un servizio dell'hotel, ma un'esperienza che nasce letteralmente dalla terra.
Al centro di tutto (sia proprio geograficamente, della struttura, che della filosofia dell'hotel) c'è infatti l'orto biologico dell'Hermitage, un luogo vivo e pulsante che scandisce il ritmo delle stagioni e ispira quotidianamente il lavoro degli chef. Tra filari di erbe aromatiche, ortaggi, fiori edibili e agrumi, prende forma una vera filosofia farm-to-table che porta in tavola ingredienti raccolti a pochi passi dalla cucina. Gli ospiti possono passeggiare tra le coltivazioni, partecipare a degustazioni dedicate o sorseggiare un aperitivo circondati dai profumi dell'orto stesso (e vedere i barman raccogliere la menta per il mojito ordinato), trasformando il momento in un'esperienza davvero immersiva.
Il menù del ristorante, firmato da Andrea Sangiuliano, Executive Chef dell'Hotel Inghilterra a Roma, fiore all'occhiello di Starhotels, celebra la Versilia e la Toscana più autentica attraverso una cucina elegante ma mai complicata, dove protagonisti sono il pescato del giorno, le verdure stagionali raccolte dall'orto e tutte le altre eccellenze del territorio. Piatti che raccontano tanto il mare quanto la campagna con equilibrio e leggerezza, lasciando spazio alla qualità della materia prima senza inutili artifici.
La proposta gastronomica dell'Hermitage, però, va ben oltre il ristorante principale.
Durante la giornata gli ospiti possono scegliere tra pranzi informali a bordo piscina, pizze preparate al momento, barbecue all'aperto e aperitivi immersi nel verde del giardino. Quando il sole cala dietro le Alpi Apuane, il Cabana Lounge Bar diventa invece il luogo perfetto per prolungare la serata tra cocktail, musica soffusa e quell'atmosfera rilassata che da sempre caratterizza le estati di Forte dei Marmi.
Perché, in fondo, la vera villeggiatura non è quella che riempie ogni minuto della giornata. È quella che lascia spazio al tempo.
E forse è proprio questo il motivo per cui, dopo anni trascorsi a inseguire destinazioni lontane, Forte dei Marmi continua a ricordarci una verità semplice: a volte il viaggio più bello è quello che ci insegna a rallentare.
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