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Lifestyle

Vienna in 24 ore: la fuga più semplice (e sorprendente) da Milano  

Vienna in 24 ore: la fuga più semplice (e sorprendente) da Milano  

foto di Giulia Biava Giulia Biava — 30 Maggio 2026
Vienna Eurovision EasyjetVienna Eurovision Easyjet.jpg 2
Questo weekend avevo voglia di cotoletta e torta Sacher e mi sono accorta che, in fondo, tra il desiderio e il primo morso non serve poi così tanto tempo

Circa 25 minuti dal Duomo a Linate, il tempo giusto per lasciare la città alle spalle e finire di rispondere alle ultime mail. Poi circa 85 minuti di volo da Milano Linate a Vienna (con EasyJet), una parentesi lunga il giusto per cancellare un po’ di foto dalla galleria del telefono. All’arrivo, 25 minuti circa di treno bastano per raggiungere il centro città dall’aeroporto, giusti giusti per cercare il ristorante perfetto. Il risultato? Semplice, in poco più di tre ore sono passata dall’idea alla tavola. 

A quel punto avevo circa 22 ore libere per esplorare Vienna, ecco quindi cosa ho fatto e perché penso sia la metà ideale per una fuga dalla città che corre sempre. 

(Continua sotto la foto)

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Vita lenta tra musei e parchi, tutto a portata di passeggiata  

La prima cosa che colpisce è proprio la facilità con cui si entra nel ritmo della città. Vienna non chiede tempo per essere decifrata. Si attraversa, si capisce subito, e inizia a funzionare come una pausa ordinata dal caos milanese, soprattutto in primavera, quando la luce si allunga e i parchi diventano parte naturale del paesaggio quotidiano. 

Dentro questa dimensione così accessibile, le tappe da fare sono quasi naturali e si incastrano tra loro senza sforzo. Si parte dal centro storico, con Stephansdom e le vie intorno a Stephansplatz, che da sole restituiscono l’idea della città. Poco distante, il percorso continua tra il Graben e il Kohlmarkt, dove Vienna mostra il suo lato più classico ed elegante.

I musei sono il passaggio successivo inevitabile. Il Kunsthistorisches Museum è una delle grandi istituzioni europee, con una collezione che attraversa secoli di storia dell’arte e uno spazio che da solo vale il viaggio. Il Leopold Museum aggiunge invece uno sguardo più moderno, con la Vienna di Klimt, Schiele e dell’espressionismo austriaco. E se resta tempo, il MuseumsQuartier introduce una dimensione più contemporanea, tra cortili, installazioni e nuove aperture culturali. 

La città si completa anche nei suoi luoghi più riconoscibili, quelli che fanno parte dell’immaginario di chiunque arrivi anche solo per poche ore: il Palazzo di Schönbrunn, con i suoi giardini che raccontano la Vienna imperiale, e il Prater, dove la città cambia ritmo e diventa più informale, quasi quotidiana. 

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Tra una tappa e l’altra, Vienna si lascia vivere senza sforzo nel suo centro storico, dove tutto mantiene una misura precisa: le facciate, le piazze, i caffè storici che non sono mai solo scenografia ma parte integrante dell’esperienza urbana. 

In questa logica di viaggio breve, la città funziona perché elimina il superfluo. Non ci sono tempi morti, non ci sono distanze che pesano. È una città che si adatta perfettamente all’idea di una fuga veloce ma piena, di quelle che non hanno bisogno di essere pianificate troppo per funzionare. 

E con il collegamento diretto Milano Linate Vienna operato da easyJet, tutto questo diventa ancora più immediato. Una destinazione che non richiede decisioni complesse, ma solo la voglia di cambiare scenario per un giorno. 

© Riproduzione riservata

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