Havaianas cambia passo: le nuovissime Kitten Heel conquistano la Copenhagen Fashion Week (e anche noi)

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Dalle passerelle della Copenhagen Fashion Week allo street style della città: il sandalo più iconico dell'estate cambia forma e punta (anche) sui tacchi bassi

Le Havaianas Kitten Heel hanno fatto il loro debutto ufficiale alla Copenhagen Fashion Week, segnando una svolta inaspettata per il marchio brasiliano.

Se le classiche infradito sono ormai un evergreen del guardaroba estivo, la nuova silhouette dimostra che anche un'icona casual può trovare spazio nel fashion system.

Il risultato? Un modello che mantiene il DNA essenziale del brand, ma lo reinterpreta con un twist contemporaneo destinato sicuramente a far parlare.

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Credits: Courtesy of Press Office

L'anteprima è arrivata sulla passerella della collezione Spring/Summer 2027 di Studio Constance, dove le Kitten Heel hanno accompagnato ben 25 look insieme ad alcuni modelli classici del brand.

L'incontro tra l'estetica minimal scandinava e l'attitudine rilassata di Havaianas ha dato vita a un mix sorprendentemente naturale, confermando quanto il confine tra beachwear e high fashion sia ormai sempre più sottile.

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Credits: Courtesy of Press Office

Kitten Heel : il nuovo volto di Havaianas debutta a Copenhagen

Ma sapete? Il vero banco di prova è stato fuori dalla passerella. Durante tutta la Copenhagen Fashion Week infatti, creator, stylist ed editor hanno iniziato a indossare le nuove Havaianas Kitten Heel per le strade della città, trasformandole rapidamente in uno degli accessori più fotografati della settimana.

Tra i momenti più memorabili, quello della content creator brasiliana Livia Nunes, avvistata su una bicicletta personalizzata con le Kitten Heel al posto dei tradizionali pedali: un'idea ironica e perfettamente in linea con lo spirito creativo della fashion week danese.

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Credits: Courtesy of Press Office

A chiudere la giornata invece è stato un evento immersivo organizzato nel Green Island, nel porto di Copenhagen, dove musica brasiliana, installazioni e personalizzazioni hanno raccontato il nuovo corso del brand attraverso il concept "From Sea Level to New Heights". Un modo per ribadire che questa non è solo una nuova scarpa, ma l'inizio di una nuova direzione stilistica.

Le Kitten Heel rappresentano infatti il primo modello con tacco nella storia di Havaianas. Il design riprende gli elementi più riconoscibili delle iconiche flip-flop, dalla punta rinforzata alla caratteristica soletta in gomma, aggiungendo un piccolo tacco asimmetrico dalla forma ellittica che rende la silhouette più sofisticata senza rinunciare al comfort.

Disponibili nelle tonalità nero, off-white e verde brillante, sono già candidate a diventare uno dei modelli più chiacchierati della prossima stagione.

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Credits: Courtesy of Press Office

Con il progetto "Taking New Heights", inoltre, Havaianas dimostra di voler ampliare il proprio universo creativo senza perdere la leggerezza, la semplicità e l'identità brasiliana che l'hanno resa un fenomeno globale.

E se Copenhagen è stata solo la prima tappa, tutto lascia pensare che questo nuovo capitolo sia appena iniziato.

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Copenhagen Fashion Week: 7 brand da tenere d’occhio

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Da OpéraSPORT a Rotate: ecco i fashion brand, adocchiati alla Copenhagen Fashion Week, che vale la pena appuntarsi.

Dopo una settimana ricca di eventi, presentazioni e sfilate, sulla Copenhagen Fashion Week sta per calare il sipario.

Oggi in calendario sono previsti gli ultimi show e questo significa che è già arrivato il momento di tirare le somme e di fare il punto della situazione sulle collezioni SS26 che abbiamo visto in passerella e che hanno segnato questa nuova edizione della settimana della moda.

In questi giorni ci siamo appuntate i look più interessanti sfoggiati dalle it-girl scandinave che vogliamo presto ricreare e i nuovi trend avvistati per le strade della città che ci piacerebbe seguire quest’autunno.

Ma soprattutto, abbiamo avuto la possibilità di conoscere meglio alcuni nuovi brand che stanno cominciando a farsi notare e stanno iniziando a farsi spazio nel panorama della moda scandinava e non solo.

Eccone 7 da appuntarsi subito.

Copenhagen Fashion Week: 7 brand da conoscere

01. OpéraSPORT

Ha aperto ufficialmente il calendario di sfilate e presentazioni di questa edizione della Copenhagen Fashion Week, OpéraSPORT, brand fondato da Stephanie Gundelach e Awa Malina Stelter, che propone capi dallo stile essenziale e dell’estetica moderna, facili da portare ma soprattutto accessibili a tutte. A ispirare la collezione SS26 del marchio danese, Seoul con i suoi contrasti, le sue tradizioni e la sua energia. Al centro del nuovo guardaroba, presentato all’interno di una piscina, camicie di seta dai toni pastello, top leggeri e abiti in pizzo con fiori 3D. Il fiore di ibisco è un motivo ricorrente nella collezione, declinato su stampe, ricami e applicazioni floreali su blazer e cappotti dl taglio raffinato. Il nuovo tailoring elegante, invece, richiama in modo sottile l’uniforme hanbok - costume tradizionale della Corea - attraverso linee pulite e dettagli raffinati.

02. Anne Sofie Madsen

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È stata un’allieva di Alexander McQueen e John Galliano e, dopo 8 anni di assenza, ha fatto il suo ritorno in passerella proprio in occasione della Copenhagen Fashion Week. Anne Sofie Madsen , in coppia con l’amica e designer Caroline Clante, si è presentata al programma "NewTalent" e ha proposto per il suo brand una collezione che, in un gioco degli opposti, mixa look audaci e grintosi a mise più femminili e sofisticate. In passerella, infatti, abbiamo visto da una parte capi da vera bad girl, come la giacca biker che diventa bustier o gilet, la gonna drappeggiata con le bretelle o la coppola ricoperta di tulle. In contrasto con gli abiti da principessa super vaporosi.

03. Skall Studio

Silhouette fluide, colori neutri e stampe versatili sono invece al centro di “La Dans Act II”, la collezione SS26 di Skall Studio svelata nel giardino del Designmuseum Danmark. Il brand, famoso per l’uso di materiali sostenibili, in occasione della Copenhagen Fashion Week ha presentato per la prima volta una selezione di scarpe, cinture e borse realizzate con un materiale, simile alla pelle, ricavato dall’arancia e dal cactus. Ma hanno catturato la nostra attenzione anche gli abiti in stile bucolico con le maniche a campana o i nuovi power suit composti da blazer destrutturati e pantaloni dalle silhouette ariose.

04. Stel

Brand giovanissimo, fondato dalla designer Astrid Andersen, Stel ha portato in passerella una nuova idea di streetwear. Tailoring rilassato, pantaloni cargo e look in denim sono i protagonisti di una collezione che punta tutto su capi semplici, pratici, facili da indossare nel quotidiano, pensati per la vita di tutti i giorni. La parola d’ordine della prossima stagione? Stratificare, come dimostrano la gonna nera plissé indossata sopra a pantaloni ampi o i grembiuli annodati sui fianchi proposti sopra alle camicie Oxford.

05. Gestuz

Ispirata, invece, al mondo della Formula Uno, “The Human Race”, la collezione SS26 di Gestuz. Il brand ha voluto presentarla sulla Paper Island di Copenhagen, in mezzo a una installazione con tanti pneumatici bianchi, e ha trasformato giacche in pelle, suit sartoriali e bomber che richiamano le uniformi dei meccanici nei capisaldi del guardaroba della nuova stagione. A dare un tocco più femminile alla collezione, abiti drappeggiati, proposti in colori che spaziano dal blu al rosa fino al giallo e impreziositi da lunghe sciarpe fluttuanti.

06. Filippa K

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Tra i brand che hanno sfilato alla Copenhagen Fashion Week e che vale la pena tenere d’occhio, c’è anche Filippa K che ha presentato un guardaroba ispirato allo stile marinière, con influenze classiche e tocchi sportivi e preppy, pensato per essere sfoggiato in ogni momento della giornata. Tra i pezzi chiave, ci sono i maglioni e le t-shirt oversize a righe, proposti in abbinamento a comodi pantaloni da jogging. Insieme ai completi in lino e cotone a gamba larga, alle bluse effetto see-through e alle fluttuanti gonne a campana.

07. Rotate

È stata, invece, una full immersion negli anni ’70, la collezione SS26 di Rotate che ha portato in passerella una selezione di look boho-chic, freschi, leggeri e a tratti romantici. Gli abiti sono in chiffon e satin e molti di questi sono declinati nei colori pastello più chic della palette. Tra i pezzi più desiderabili della prossima stagione, ci sono i top con gli orli smerlati, i jeans flared e le bluse con margherite 3D.

Credits: GettyImage/ CopenhagenFashionWeek

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Un viaggio (gastronomico) a Copenhagen sulle tracce di The Bear

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Tra dolci d’autore, piatti insoliti e alta cucina: il nostro tour gastronomico a Copenhagen con Disney sulle orme di The Bear

Per l’uscita della quarta stagione di The Bear, acclamata serie ambientata nell’affascinante (per quanto frenetico) mondo dell’alta cucina, Disney Plus ha organizzato un viaggio a Copenhagen sulle tracce di Marcus, il pasticciere che in uno degli episodi più apprezzati della serie va proprio nella capitale danese per formarsi con gli esperti del settore.

Copenhagen è considerata da molti uno dei più importanti hub culinari globali, nota per la sua anima sperimentatrice e una particolare attenzione alla sostenibilità.

Il tour è iniziato in una delle sedi di Hart Bageri, un’eccellenza della pasticceria, dove Lionel Boyce, l’attore che interpreta Marcus, è venuto a formarsi in preparazione per il suo ruolo. La COO e Direttrice Creativa Talia Richard-Carvajal ci ha spiegato il loro approccio, basato su craftsmanship e stagionalità, e ci ha dimostrato come realizzano il loro best-seller estivo fatto con succosissime fragole locali. Una prelibatezza che abbiamo poi potuto degustare dopo un tour (top secret) del loro laboratorio di avanguardia.

(Continua sotto la foto)

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In seguito, siamo andati da Noma, uno dei ristoranti di alta cucina più noti al mondo, soprattutto per la sua filosofia, fondata sull’idea di ridurre al massimo gli sprechi e di usare il più possibili prodotti locali.

Questo vuol spesso dire ingegnarsi, ricorrendo a metodi diversi come la fermentazione e a ingredienti meno noti per sostituire quelli che non crescono nella zona. 

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Dopo una breve introduzione al processo di fermentazione, ci siamo cimentati nella produzione del nostro proprio barattolo di “peaso”, una versione del miso realizzato con piselli gialli locali (“peas” in inglese, da cui il gioco di parole).

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Nella loro serra ci hanno presentato Noma Projects, iniziativa pensata per allargare l’esperienza del ristorante ad un pubblico più ampio attraverso corsi, ricette, eventi e prodotti da acquistare.

Qui siamo stati accolti con un delizioso cono di lumache e una selezione di salse e condimenti gustosi quanto improbabili. Indimenticabili la corn yuzu hot sauce e l’aceto di rose selvatiche

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Ci siamo imbarcati su un battello dove Rosio Sanchez, ex capo pasticciera di Noma e fondatrice delle taquerie Hija de Sanchez (che fa una comparsa nella serie), ci ha accolti per parlarci della sua esperienza nel mondo della cucina, dell’idea di voler tornare alle sue radici messicane integrando tutte le sue esperienze a livello internazionale, di come ci sia bisogno di ristoranti di tutti i livelli, dai posti “veraci” e accessibili a quelli più elaborati e sperimentali, che si rafforzano a vicenda e arricchiscono il panorama culinario locale e globale. 

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La chef ha anche fatto un’interessante osservazione sul parallelo tra il suo mondo e quello dello spettacolo. Gli attori, come gli chef, studiano e si dedicano a perfezionare le loro competenze, cercando di restare calmi e sereni in ambienti spesso caotici.

E Sanchez sembra aver trovato un buon equilibrio. A sentirla, la sua vita appare bilanciata quanto i suoi piatti, come la tostada di tonno che ci ha servito sulla barca. Una croccante tortilla di mais ricoperta di una fresca, aromatizzata e leggermente piccante tartare di tonno, un po’ di crème fraiche, qualche spezia e delle sfiziose cavallette a dare quel crunch e un lieve sentore affumicato.

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Scesi dalla barca e salutata al volo la famosa statua della Sirenetta, ci siamo diretti verso il centro della città, dove abbiamo visitato la nuova sede di Poulette, locale reso noto non solo da The Bear ma anche dalla pop star Dua Lipa che l’ha recentemente incluso nella sua personale guida di Copenhagen. 

Sul menu ci sono solo due cose: un panino al pollo e uno al tofu. I fondatori, Jesper Emil Norrie e Martin Ho, continuano a servire i loro panini tutti i giorni, nonostante l’immenso successo del locale. Sono chiaramente innamorati del loro lavoro e credono a pieno nel loro prodotto, frutto di assidue ricerche per trovare ingredienti, proporzioni, fornitori e sistema perfetti. 

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Hanno tenuto a ribadire che il panino al tofu non è semplicemente una versione vegetariana di quello al pollo, ma un piatto a sé, anch’esso frutto di accurati studi. Per metterlo a punto, Martin si è ispirato a un piatto tipico taiwanese, il mapo tofu (infatti la densa e saporita salsa marrone ricorda proprio quello) declinandolo in un formato adatto ad un panino. Il risultato è un connubio incredibile di gusti e texture che difficilmente dimenticheremo.

Jesper ha parlato dell’idea di sapersi fermare quando hai trovato la ricetta o la formula giusta per te. Ci vuole molta sicurezza. Come un pittore che deve sapere quando fermarsi, non aggiungere più pennellate perché il quadro è completo.

Forse è proprio per questo che su questioni come la piccantezza non scendono a compromessi. Non esiste la versione mild anche se, come notano loro stessi, i Danesi non sono abituati a mangiare cibo spicy. Per venir loro incontro hanno deciso di includere tra le loro bibite dei cartoncini di latte al cioccolato, bevanda molto amata dai locali, con una doppia funzione antinfiammatoria e rassicurante. 

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Dopodiché ci siamo presi una piccola pausa dal cibo (reale) per andare a vedere al cinema una proiezione in anteprima mondiale del primo episodio della quarta stagione di The Bear, ora disponibile su Disney Plus

Dopo una passeggiata nei giardini reali, sempre sulle tracce di Marcus, siamo approdati nella piazza centrale di Kongens Nytorv e più precisamente al pølsevogn, lo stand di hot dog al quale fa visita. Qui abbiamo assaggiato uno degli street food più tipici del paese, che si distingue dall’hot dog americano per i condimenti, di nuovo molto saporiti, in particolare il generoso carico di cetriolini e cipolla fritta.

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Infine, il tour si è concluso con la visita alla barca dove Marcus risiede durante il suo soggiorno, che è davvero un Airbnb - un formato comune lì per chi vuole una sistemazione diversa dal solito hotel.

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Ma la giornata non era ancora finita. Dopo una pausa in hotel, era il momento della a cena. Siamo stati accolti in una location mozzafiato, una casetta gialla in un grazioso giardino sul confine con Christiania, la famosa “città libera” all’interno della città. 

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Note di musica jazz sullo sfondo, abbiano iniziato ad assaporare dei cocktail customizzati dagli esperti mixologist di Lago, uno dei top cocktail bar della città. Quando è arrivato il momento di mettersi a tavola, eravamo un po’ preoccupati di non riuscire a ingerire molto altro dopo una giornata passata a mangiare. 

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Ma questa paura è subito evaporata, prima ancora che arrivasse l’antipasto. Un morso del fresco pane fatto in casa è bastato a riaprirci lo stomaco per assaporare la cena composta da cinque portate (vere opere d’arte) a base di pesce e freschi ingredienti locali, accompagnate da tre vini danesi: una bollicina, un rosé e un vino dolce per il dessert. E poi, ovviamente, altri cocktail! Per concludere in bellezza una giornata indimenticabile.

Credits: foto courtesy of Disney Plus

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Copenhagen Fashion Week: 7 look di street style da cui prendere subito ispirazione

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In cerca di ispirazione per l’inverno? Ecco 7 look di street style, avvistati durante la Copenhagen Fashion Week, che potreste replicare in questa stagione.

Neanche il tempo di far calare il sipario sulla Haute Couture, che via si riparte. Dopo Parigi, trend setter e addette ai lavori sono infatti volate in Danimarca per un altro appuntamento molto atteso: quello con la Copenhagen Fashion Week.

E per noi questo significa che, oltre ad avere la possibilità di goderci gli show dei nostri brand preferiti, possiamo tornare a fare il pieno di ispirazione e provare a ricreare i look di street style avvistati in questi giorni per le strade della città.

Freddo, vento e temperature vicinissime allo zero non ha certo scoraggiato le fashioniste che, anche se coperte ben più del solito, sono comunque riuscite a sfoggiare un look più stiloso dell’altro. E noi non potevamo che prendere subito appunti!

7 look di street style dalla Copenhagen Fashion Week

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Qualora ci fossero ancora dubbi, il rosso è ancora il colore del momento. E le trend setter non si sono ancora stancate di sfoggiarlo dalla testa ai piedi. Il segreto per una combo a dir poco esplosiva? Basta indossare una pelliccia ecologica con leggings e accessori declinati in un’audace sfumatura di rosso per avere un look di grande impatto.

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In inverno, si sa, gli strati non sono mai abbastanza. Ed ecco qui una bella idea per stratificare al meglio il look: indossare un dolcevita in maglia sottile sotto alla camicia e poi completare con un paio di pantaloni larghi e un piumino super chic con cintura in vita.

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Come esaltare un semplice look composto da jeans e cappotto effetto peluche? Per esaltarlo al massimo servono solo un paio di décolleté dai motivi animalier, una mini bag preziosa e una collana di perle.

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Se invece volete un’idea per inserire i piumini nei vostri outfit più raffinati, provatene uno corto con cintura in vita e abbinatelo a una gonna midi in pelle e a degli stivaletti a punta. Il risultato sarà un look trendy e caldissimo.

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Le amanti dei look monocromatici avranno gli occhi a cuoricino vedendo questa combo (incredibilmente raffinata) composta da maglione grigio, gonna a pieghe e collant en pendant. Completata poi con pumps, borsa e lunghi guanti neri.

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Un altro grande trend della stagione, avvistato per le strade di Copenhagen in questi giorni? Il gessato! E l’idea di portare un co-ord in gessato nei toni del bianco, con cappotto nero e scarpe flat secondo noi è assolutamente vincente e merita di essere replicata nel quotidiano.

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Tra i capi protagonisti degli ultimi look di street style che arrivano dalla capitale danese c’è anche lei: sua maestà la pencil skirt in pelle. Indossata con collant bordeaux, pumps rosso brillante e giacca in faux fur nera è promossa a pieni voti.

Foto: GettyImage

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ROTATE, da nuovo brand scandinavo alla collezione ICONS

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Dalle origini alla collezione ICONS ecco la storia di ROTATE Birger Christensen raccontata dalle direttrici creative Thora Valdimars e Jeanette Madsen

Jeanette Madsen e Thora Valdimars non sono nomi facili da pronunciare per noi italiani, ma una volta conosciute queste due ragazze danesi sono sicuramente molto difficili da dimenticare.

Entrambe ex-editor della rivista scandinava Costume (rispettivamente fashion editor e fashion director) e con un passato da modella per la prima e studi in fashion design per la seconda, Madsen e Valdimars si sono presto trovate e riconosciute come kindred spirits diventando amiche dentro e fuori l’ambito lavorativo.

Street Style – Day 1 – Copenhagen Fashion Week Spring/Summer 2023

Jeanette Madsen e Thora Valdimars durante la Copenhagen Fashion Week - foto Getty Images

Ma è stato lo streetstyle, nello specifico quello legato alla Copenhagen Fashion Week, a farle scoprire al mondo intero come una delle coppie più stilose da fotografare e prendere come riferimento. Un mix & match irresistibile di colori e texture che spicca nella palette neutrale e minimale tipica delle piazze nordiche. 

«Copenhagen ci ha sicuramente ispirate nel nostro lavoro e nello sviluppare un nostro gusto, ma è proprio quello che mancava qui che ci ha portato a lavorare su ROTATE: colore, diversità, capi sexy e glam che potessero sfidare il cliché dello ‘stile scandinavo’. Allo stesso tempo però, quando ci siamo ritrovate a lavorare alla nostra collezione, abbiamo voluto mantenere l’attenzione verso la comodità e la coolness tipica dei brand nordici».

ROTATE, il brand di cui Madsen e Valdimars sono direttrici creative, è stato fondato da Birger Christensen, storico distributore danese di abiti di lusso e famoso per lo scouting di nuovi brand,  che con poche abili mosse è riuscito a superare la crisi di mercato lanciando nel 2017 una serie di marchi ideati dall’erede Denise Christensen. 

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Due degli abiti della capsule collection ICONS di ROTATE

In soli 12 mesi, ROTATE è diventato la risposta alle richieste di abiti da sera luminosi, ricchi di richiami ai microtrend nati su Instagram o ispirati proprio a quello streetstyle che ha reso celebri le designer: maniche a sbuffo, cut-out, scolli sensuali, mini e maxi che si alternano per fornire un ampio range di scelta.

La scelta del nome è particolarmente interessante, riferita alla circolarità della vita di un abito, che non deve essere indossato una volta sola, ma è speciale e perciò può essere riutilizzato. In questo senso ROTATE cerca di ribaltare l’idea di ‘party dress’ acquistato in fretta per poter sopperire al bisogno di una serata, creando capi dal prezzo democratico con un design ricercato e materiali che si concentrano su due tipologie di preferenza e cercando di avvicinarsi il più possibile al concetto di sostenibilità: fibre naturali con focus sul cotone organico con certificazione GOTS per la linea ‘Sunday’ (la collezione più prêt-à-porter nata durante il lockdown) e fibre polimeriche riciclate per la main collection. 

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L’abito see-through con ruches sulle maniche fa parte della capsule collection ICONS di ROTATE

«Pensiamo che nella moda esisteranno sempre i trend, ma è come li intendiamo e affrontiamo tutti i giorni che sta cambiando. Prima i trend uscivano solo dalle riviste ed era chiarissimo quali fossero. Ora invece con Instagram e TikTok ci sono nuovi stimoli ogni giorno e veniamo ispirate costantemente in mille modi diversi», ci dicono Valdimars e Madsen.

Le due designer sono tornate a Milano per celebrare il lancio della nuova capsule collection ICONS assieme al retailer italiano Luisaviaroma (che distribuirà in esclusiva la capsule) con una cena molto speciale e tanti ospiti, undici abiti che ripropongono alcuni tra i capi più celebri di ROTATE reinterpretati con materiali stravaganti. Modelli d’archivio resi unici e preziosi da dettagli da red carpet, quattro dei quali hanno debuttato alla Copenhagen Fashion Week della primavera-estate 2023.

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Valentina Ferragni e Elisa Maino durante l’evento in collaborazione con LUISAVIAROMA a Milano - foto Lucas Possiede

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Ludovica Ragazzo, Arme Lola e Doina Ciobanu durante l’evento in collaborazione con LUISAVIAROMA a Milano - foto Lucas Possiede


«Per noi ‘iconico’ significa straordinario, così memorabile da far fermare tutto attorno a sé. È quello che abbiamo voluto trasmettere con questa collezione». Un’energia sensuale e coraggiosa, come quella che emana ad esempio Zoe Kravitz, una delle donne iconiche che le designer immaginano di vedere con indosso le loro creazioni, anche se, come ammettono candidamente, sono le persone che hanno attorno, i loro amici e anche loro stesse, ad essere fonte di continua e massima ispirazione

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Jeanette Madsen e Thora Valdimars alla cena organizzata con LUISAVIAROMA - foto Lucas Possiede

«Nella nostra carriera abbiamo capito che è importante essere fedeli alle proprie idee e seguire il proprio istinto. Quando abbiamo lanciato ROTATE tutti ci dicevano che era troppo sexy, che osavamo troppo. Ma siamo andate avanti ed eccoci qui!». Quando poi chiediamo di svelarci un loro desiderio per il futuro l’energia positiva delle designer è ancora più travolgente: «Ci piace sempre dire che non ci sono limiti per quanto riguarda ROTATE! Vogliamo vedere il brand crescere e migliorare, il nostro sogno è non smettere mai di imparare. Il giorno che smetteremo di farlo è il giorno in cui andremo in pensione».

Aspettiamoci quindi presto altre novità in arrivo dal Nord.

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