Mare trasparente e panorami da sogno: le 10 spiagge italiane da segnare per il 2026
Dieci spiagge, un unico filo conduttore: un’acqua così trasparente che vi vedete le dita dei piedi come in una piscina. La classifica 2026 di Skyscanner sulle 10 spiagge più belle d’Italia premia soprattutto chi è in cerca di mare cristallino, non solo di ombrelloni instagrammabili.
Tre nomi su tutti: la toscana Fetovaia all’Elba al primo posto, la scenografica Chiaia di Luna a Ponza, la selvaggia Cala Spinosa in Sardegna. Ma il podio è solo l’inizio: in lista ci sono Capri, Tropea, Gargano e una Sicilia che gioca pesante con ben tre spiagge.
Perché queste 10 spiagge sono il meglio del 2026
La guida pubblicata da Skyscanner il 1° maggio 2026 mette in fila le mete più desiderate incrociando ricerche online, recensioni e preferenze dei viaggiatori. Non solo “belle foto”, quindi, ma esperienza complessiva: limpidezza dell’acqua, scenario naturale, accessi, servizi.
Per chi vuole una conferma più tecnica, c’è il Portale Acque del Ministero della Salute, che aggiorna ogni anno lo stato di balneazione dei vari tratti di costa. A dare ulteriore peso al quadro, le Bandiere Blu 2026 (oltre 500 spiagge premiate per mare pulito e gestione dei servizi) e le Cinque Vele di Legambiente, che selezionano i litorali più belli e sostenibili.
“Acqua trasparente”, in pratica, qui significa due cose: zero torbidità quando entrate in mare e controlli ufficiali che certificano una buona qualità ambientale.
La Top 10 2026: dove l’acqua è davvero cristallina
1. Fetovaia, Isola d’Elba (Toscana)
Mezzaluna di sabbia dorata sottilissima, mare basso e calmissimo per metri, colori dal turchese al blu. Perfetta per bambini piccoli e per chi ama lunghe nuotate senza onde. Si riempie in fretta: meglio maggio-giugno e settembre.
2. Chiaia di Luna, Ponza (Lazio)
Una falesia di tufo alta quasi 100 metri che cade in un mare lattiginoso e trasparente. L’accesso via terra è chiuso per sicurezza, quindi si arriva solo in barca o gommone: il che rende l’esperienza ancora più scenografica e “privata”.
3. Cala Spinosa, Capo Testa (Sardegna)
Granito chiaro scolpito dal vento, calette minuscole, acqua verde smeraldo che sembra vetro. Si raggiunge con un sentiero ripido: niente infradito, sì a scarpe chiuse e zaino leggero. Pochi servizi, tanta meraviglia.
4. Marina Piccola, Capri (Campania)
I Faraglioni davanti, i lettini sui ciottoli, l’acqua calma e trasparente, riparata dai venti. È l’idea stessa di “mare da film”. Migliore strategia: prenotare lo stabilimento e scendere con l’autobus di linea dall’alto dell’isola.
5. Baia delle Zagare, Gargano (Puglia)
Scogliere bianche, faraglioni che emergono dall’Adriatico e un mare chiarissimo che riflette tutto. L’accesso da terra può essere regolato e spesso si opta per la barca, magari abbinando grotte e altre calette tra Mattinata e Vieste.
6. Cala Mariolu, Golfo di Orosei (Sardegna)
Riva fatta di micro-ciottoli bianchi che sembrano chicchi di riso, acqua turchese irreale e fondali perfetti per lo snorkeling. Si arriva più comodamente via mare da porti come Cala Gonone; i sentieri via terra sono per camminatori allenati.
7. Marina dell’Isola, Tropea (Calabria)
Sabbia chiara ai piedi del santuario di Santa Maria dell’Isola, blu intenso già pochi metri dopo la riva. Si scende dal centro storico con una scalinata, mentre dall’alto dei belvedere il mare sembra seta.
8. Scala dei Turchi, Realmonte (Sicilia)
Scogliera di marna bianchissima a gradoni che contrasta con un mare color inchiostro azzurro. L’accesso alla falesia è regolamentato per motivi di sicurezza e tutela, ma le spiagge di sabbia ai lati permettono bagni con vista sulla scogliera.
9. Cala Rossa, Favignana (Sicilia)
Cava di tufo a cielo aperto trasformata in piscina naturale. Si entra in acqua da piattaforme rocciose, quindi servono scarpe adatte. Ideale per chi passa ore con maschera e pinne: il mare è così trasparente da far sembrare sospesi i pesci.
10. Spiaggia dei Conigli, Lampedusa (Sicilia)
Riserva naturale, sabbia bianchissima, acqua lattiginosa e bassissima per decine di metri. È un sito chiave per la nidificazione delle tartarughe Caretta Caretta: ingressi contingentati, sentiero di circa 15 minuti e obbligo morale di non lasciare tracce.
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