Le 5 passeggiate più belle e panoramiche da fare in Toscana in (tra colline fiorite, cipressi e borghi da cartolina)

Tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate la Toscana diventa quel paesaggio che tutti dovrebbero ammirare almeno una volta nella vita. Colline verdi, filari di cipressi, luce morbida... è il momento perfetto per lasciare l’auto, mettersi scarpe comode e godersi qualche ora a passo lento.
Qui trovate 5 passeggiate in Toscana, facili o medio-facili, che uniscono fiori, colline e borghi. Itinerari alla portata di chiunque abbia un minimo di abitudine a camminare, senza bisogno di essere escursionisti esperti.
Come scegliere la vostra passeggiata in Toscana
Per orientarvi:
- fino a 3 km: passeggiata facile, perfetta anche con bambini piccoli
- 4-7 km: gita di mezza giornata, serve un po’ di allenamento ma niente di estremo
- oltre 7 km: giornata intera, meglio scarpe da trekking, acqua e un minimo di resistenza
In ogni caso controllate sempre il meteo, usate scarpe comode con suola scolpita e portate almeno un litro d’acqua a testa.
(Continua sotto la foto)
1. Anello di Vitaleta: la Val d’Orcia da cartolina
La cappella della Madonna di Vitaleta, tra San Quirico d’Orcia e Pienza, è una delle icone della Val d’Orcia, patrimonio mondiale dell’UNESCO. In primavera ci arrivate attraversando colline verdi punteggiate di papaveri, con le classiche strade bianche che serpeggiano tra campi coltivati e filari di cipressi. L’anello parte dal centro storico di San Quirico d’Orcia, raggiunge la cappella e prosegue con un ampio giro tra i poggi senesi, sempre con viste da cartolina. L’aspetto semplice della chiesetta, frutto di un restauro ottocentesco, si sposa alla perfezione con l’atmosfera rarefatta delle mattine di aprile.
Distanza: circa 9 km - Tempo: 3 ore tranquille - Livello: facile/medio - Ideale per chi vuole la “Toscana classica” a piedi.
2. Monte Giovi: boschi in fiore e memoria della Resistenza
Pochi chilometri sopra Firenze, tra Mugello e Valdisieve, il Monte Giovi arriva a 992 metri e ha un carattere decisamente montano. I versanti sono coperti da castagneti, faggete e querceti che in primavera esplodono in un verde brillante. Qui nasce il Parco Culturale della Memoria, dedicato alle formazioni partigiane che operavano in zona: lungo i sentieri trovate pannelli, cippi, una piramide commemorativa che raccontano la Resistenza toscana. L’anello classico parte dal gruppo di case di Tamburino, passa dalla sorgente Fonte alla Capra, sale alla vetta e rientra con un lungo tratto in leggera discesa. È una camminata che unisce natura, storia e panorami sulla valle del fiume Sieve.
Distanza: circa 7 km - Tempo: 3 ore - Livello: medio-facile - Perfetta se cercate un po’ di frescura e un trekking “vero” ma non tecnico.
3. Sentiero dell’Acqua Zolfina, alle Balze del Valdarno
Le Balze del Valdarno, in provincia di Arezzo, sembrano un set cinematografico: pinnacoli di argilla e sabbia, pareti verticali, forme che ricordano cattedrali naturali fra vigne e oliveti. Leonardo da Vinci, che conosceva bene questi luoghi, li studiò e li citò nei suoi manoscritti. Il modo più semplice per esplorarli è l’anello dell’Acqua Zolfina, che parte appena fuori dalle mura di Castelfranco di Sopra, vicino alla Badia a Soffena. Il tracciato, ben segnalato dai segnavia bianco-rossi del Club Alpino Italiano, unisce il tratto delle Fossate, nella zona più spettacolare delle Balze, alla sorgente sulfurea dell’Acqua Zolfina, riconoscibile dal caratteristico odore. Si chiude nei pressi di Piantravigne, con un panorama mozzafiato su pareti ocra e colline verdi.
Distanza: circa 7 km - Dislivello: 200 m - Tempo: 2 ore - Livello: facile - Indicato a chi ama paesaggi particolari e fotografici.
4. Crete Senesi: l’anello delle Biancane di Leonina
Le Crete Senesi, vicino ad Asciano, sono ciò che resta di un antico fondale marino di circa 4 milioni di anni fa. Le argille, erose da acqua e vento, hanno creato le biancane: cupolette bianche, nude, quasi lunari. In primavera questo bianco contrasta con il verde intensissimo dei campi e dei cipressi, uno spettacolo molto scenografico. L’anello delle Biancane di Leonina, inaugurato nel 2021, è un percorso comodo su strade bianche e mulattiere, con pannelli che spiegano flora, fauna e geologia del geosito. Lungo il cammino incontrate il Site Transitoire, installazione in pietra dell’artista Jean-Paul Philippe, che incornicia il paesaggio e allinea la luce del solstizio d’estate.
Distanza: poco più di 6 km - Tempo: 2 ore - Livello: facile - Consigliato per chi ama paesaggi minimal e arte contemporanea en plein air.
5. Strada Verde di Vinci, fino alla casa di Leonardo
Se volete una passeggiata davvero per tutti, la Strada Verde che collega il borgo di Vinci alla frazione di Anchiano è l’idea giusta. Circa 2 km pedonali tra vigne, oliveti, piccoli poderi, con scorci sul Montalbano che in primavera si accende di verde. Il paesaggio è sorprendentemente simile a quello che vedeva il piccolo Leonardo nel Quattrocento. La casa natale di Anchiano, complesso rurale documentato già nel 1427 come proprietà della famiglia da Vinci, oggi è un museo dedicato ai suoi primi anni di vita. La combinazione di camminata facile e visita culturale la rende perfetta per famiglie e gruppi di amici.
Distanza: 2 km - Tempo: 40 minuti a/r più la visita - Livello: facilissimo - Ideale anche con passeggini e scarpe da città.
Consigli pratici per le passeggiate primaverili in Toscana
Il periodo migliore va da fine marzo a inizio giugno, con apice tra aprile e maggio, quando fioriture e temperature miti coincidono. Portate sempre acqua, cappello, crema solare e una giacca leggera, perché il vento sulle colline può sorprendere. In molte di queste zone l’auto resta il mezzo più comodo per raggiungere il punto di partenza, spesso vicino a borghi serviti da stazioni ferroviarie o autobus regionali. Restate sui sentieri segnati, rispettate campi coltivati e proprietà private, riportate a valle ogni rifiuto: è il modo migliore per godervi queste passeggiate primaverili in Toscana senza lasciare traccia.
© Riproduzione riservata