Le lenzuola “sporca-salute”: il dettaglio che quasi tutti ignorano quando rifanno il letto
Cambiare le lenzuola una volta alla settimana non è un vezzo da fanatiche del bucato: è la regola di base.
A ricordarlo, nelle ultime settimane, è stato Carlo Signorelli, igienista e professore all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, intervistato da diverse testate su lenzuola, asciugamani e pigiama.
Il punto non è vivere in una casa sterile, ma capire ogni quanto cambiare ciò che tocca pelle e mucose.
Lo ricorda anche l'Istituto Superiore di Sanità, che durante la pandemia ha acceso i riflettori sui contagi domestici favoriti dall'uso condiviso di asciugamani, posate, telefoni e superfici non pulite.
Tradotto: basta poco perché un banale raffreddore giri in tutta la famiglia, mentre alcune accortezze sui tessili possono davvero fare la differenza.
Chi è l’igienista Signorelli e perché ascoltarlo
Carlo Signorelli è professore ordinario di Igiene generale e applicata alla Facoltà di Medicina dell'Università Vita-Salute San Raffaele.
Da anni studia e commenta i temi della prevenzione, dalle vaccinazioni ai contagi in famiglia, collaborando con istituzioni nazionali e società scientifiche.
Quando lui parla di asciugamani condivisi, stracci di cucina o pigiami dimenticati per settimane, non sta facendo terrorismo psicologico.
Sta semplicemente applicando al quotidiano le regole dell'igiene, adattandole alla vita reale.
Lenzuola: la regola della settimana (e quando stringere i tempi)
Per il letto la linea guida è chiara. Se lo usa sempre la stessa persona, cambiare le lenzuola una volta alla settimana è una frequenza corretta, confermata da igienisti e dermatologi.
Alcuni esperti ammettono di allungare a dieci-quattordici giorni in inverno, ma solo se andate a letto pulite e con il pigiama.
Niente animali che dormono nel letto e niente sudorazioni importanti.
Se nel letto dorme anche il cane o il gatto, diverse dermatologhe suggeriscono un cambio ogni tre-quattro giorni.
Peli, saliva e terra portata dalle zampe aumentano la carica microbica e il rischio di allergie.
In estate, con più caldo e umidità, Signorelli invita a usare il buon senso.
Se vi svegliate con il pigiama bagnato o le lenzuola umide, vanno cambiate il giorno dopo, senza aspettare la “settimana canonica”.
Dietro a queste raccomandazioni non c'è fissazione, ma biologia.
Su tessuti caldi e umidi prosperano acari della polvere, funghi e batteri che possono irritare la pelle, peggiorare acne e dermatiti.
In chi è allergico o asmatico possono infiammare anche le vie respiratorie.
Asciugamani: uso personale sì, uso promiscuo no
Per gli asciugamani la discriminante non è tanto la durata, ma quante persone li usano.
Se ogni membro della famiglia ha il proprio telo doccia e il proprio asciugamano per viso e bidet, la situazione è diversa.
Se nessuno ha infezioni in corso, un lavaggio a settimana è considerato sufficiente.
Diverso il discorso per gli asciugamani mani appesi nel bagno comune, toccati da ospiti e bambini.
Sono usati anche da chi magari non si lava le mani in modo perfetto, quindi l'igienista consiglia di cambiarli ogni due-tre giorni.
L'errore da evitare, ricordato anche durante la pandemia dall'Istituto Superiore di Sanità, è usare lo stesso asciugamano per tutta la famiglia, su naso, bocca e zone intime.
In questo modo virus e batteri hanno un'autostrada per passare da una persona all'altra.
Per i teli doccia personali un compromesso realistico è il cambio ogni tre-quattro utilizzi.
Nella pratica significa circa una settimana, riducendo i tempi se fate spesso sport o se il bagno resta poco ventilato.
Pigiama: quante notti di fila sono ok
Il pigiama, ricorda Signorelli, è un indumento personale e va lavato in media una-due volte alla settimana, modulando la frequenza in base a quanto sudate e a come lo usate.
Se lo tenete solo per dormire, con biancheria intima pulita, potete arrivare anche a una settimana.
Aiuta appenderlo ad asciugare all'aria ogni mattina.
Se invece diventa la vostra divisa da casa per lavoro, colazione, divano e faccende, va trattato come un normale completo da giorno e cambiato più spesso.
Gli specialisti di prevenzione ambientale ricordano che in estate o dopo una notte di forte sudorazione il pigiama andrebbe cambiato subito.
Così evitate di trasformare il letto in una piccola sauna batterica.
Se dormite nude o con poca biancheria, l'effetto barriera del tessuto viene meno e le lenzuola si sporcano prima.
In quel caso meglio non andare oltre i sette giorni, anche in inverno.
Stracci, spazzolini e altri dettagli che fanno la differenza
Tra i nemici silenziosi dell'igiene domestica Signorelli inserisce anche stracci, spugne e spazzolini.
Bagno e cucina sono gli ambienti più critici: mai usare lo stesso panno per sanitari e piano di lavoro, meglio tessuti dedicati da lavare spesso ad alte temperature.
Le spugne per i piatti, sempre umide, andrebbero cambiate o disinfettate ogni uno-due giorni.
Lo spazzolino resta strettamente personale e va sostituito quando le setole si aprono, insieme a rasoi e salviette viso che non dovrebbero circolare in famiglia.
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