Viaggi: 10 monumenti da vedere una volta nella vita

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Non le 7 meraviglie del mondo, ma 10 monumenti da visitare, fotografare, instagrammare almeno una volta nella vita: pronti a partire?

Ci sono opere capaci di ipnotizzare chi le guarda, monumenti che tolgono il fiato da quanto sono grandiosi, particolari e maestosi.

Avete presente la sindrome di Stendhal? Quel quadro di affezione psicosomatica che provoca tachicardia, confusione e addirittura capogiri in soggetti sottoposti alla visione di opere d’arte, si chiama così perché è attribuita allo scrittore francese Stendhal (appunto) che la descrisse per spiegare cosa provò vedendo la Basilica di Santa Croce a Firenze.

Ecco, se volete provare un’emozione fortissima davanti a un monumento pazzesco, abbiamo selezionato nel mondo dieci meraviglie da vedere almeno una volta nella vita.

Così mozzafiato da valere il viaggio.

(Continua dopo la foto)

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Credits: Getty Images

Moschea Blu di Istanbul

La Moschea Blu è una delle più importanti moschee di Istanbul.

Fu costruita dall'architetto turco di origine albanese Sedefkar Mehmed Agha nel 1609 per volontà del sultano Ahmed I.

Venne completata nel 1616 e la cerimonia di apertura avvenne l’anno seguente, nel 1617 (ma il cancello della moschea ricorda l'anno 1616 come data di fine lavori).

Il nome Moschea Blu si deve alle 21.043 piastrelle di ceramica turchese inserite nelle pareti e nella cupola.

Pareti, colonne e archi sono ricoperti dalle maioliche di İznik (l'antica Nicea), decorate anch’esse nei toni del blu.

Rischiarate dalla luce che filtra da ben 260 finestrelle, l’atmosfera che si respira in questa moschea è suggestiva (per non dire surreale).

Si tratta dell'unica moschea al mondo dotata di sei minareti, superata soltanto dalla moschea della Kaʿba a La Mecca (che ne ha sette).

Pare che si sia trattato di un epic fail mica da poco: il sultano Ahmed I voleva i minareti in oro per avere una moschea unica e più preziosa di qualsiasi altra; ma l’architetto fraintese le sue parole, capendo "altı" (in turco "sei") anziché "altın" (oro). E così il sultano si ritrovò con una moschea con sei minareti. Il cui colore dominante non è certo l’oro ma il blu.

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Credits: Getty Images

Cristo Redentore di Rio de Janeiro

Il Cristo Redentore è una statua in stile Art Déco che raffigura Gesù Cristo che sovrasta la cima della montagna del Corcovado, affacciandosi sulla città di Rio de Janeiro.

Alta 38 metri (8 dei quali fanno parte del basamento), la statua è composta di calcestruzzo e pietra saponaria.

Fu costruita fra il 1922 e il 1931 (inaugurata il 12 ottobre 1931 dal presidente Getúlio Vargas) e nel 2007 è stata inserita fra le sette meraviglie del mondo moderno.

Il monumento è stato progettato dallo scultore francese Paul Landowski, con la supervisione dell’ingegnere locale Heitor da Silva Costa.

Il volto della statua è invece opera dello scultore romeno Gheorghe Leonida.

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Credits: Getty Images

Sagrada Familia di Barcellona

Si chiama Temple Expiatori de la Sagrada Família (tempio espiatorio della sacra famiglia), sorge a Barcellona e viene da tutti designato più semplicemente come Sagrada Família.

Stiamo parlando della grande basilica cattolica progettata dall'architetto Antoni Gaudí, massimo esponente del modernismo catalano.

I lavori iniziarono nel 1882 sotto il regno di Alfonso XII di Spagna. L'edificio venne incominciato in stile neogotico ma quando Gaudí subentrò come progettista dell'opera nel 1883 venne ridisegnato completamente.

Gaudí ci lavorò no stop per gli ultimi 15 anni della sua vita però non riuscì a terminare il progetto.

La Sagrada Família dovrebbe venire conclusa totalmente nel 2026, a 144 anni dalla posa della prima pietra e a 100 anni dalla morte di Gaudì.

La chiesa è stata consacrata anche se non conclusa: il 7 novembre 2010 papa Benedetto XVI l'ha elevata al rango di Basilica minore.

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Credits: Getty Images

Angkor Wat in Cambogia

Angkor Wat (che in lingua khmer significa “Tempio della città”) è un tempio dell’ Impero Khmer situato all'interno del sito archeologico di Angkor, in Cambogia, nei pressi della città di Siem Reap.

Fu costruito per volontà del re Suryavarman II nella prima metà del XII secolo presso Yasodharapura, la capitale dell'impero.

Il re ordinò che la costruzione del gigantesco edificio partisse contemporaneamente dai 4 lati, così venne completata in meno di 40 anni.

È diventato il simbolo della Cambogia (appare perfino sulla bandiera nazionale) ed è un esempio della tradizionale architettura cambogiana che simboleggia il "tempio-montagna", eretto all'interno di un fossato a simboleggiare il Monte Meru (la montagna degli dei nella religione indù).

Il tempio è a forma di rettangolo ed è lungo circa 1,5 km da ovest a est e 1,3 km da nord a sud.

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Credits: Getty Images

Taj Mahal ad Agra, in India

Il Taj Mahal è un mausoleo fatto costruire nel 1632 dall'imperatore moghul Shah Jahan ad Agra, nell'India settentrionale.

Questo edificio celebra la memoria della moglie preferita dell’imperatore: Arjumand Banu Begum, meglio conosciuta come Mumtaz Mahal.

Nonostante non ci sia la certezza al 100%, pare che quest'opera sia stata progettata dall'architetto Ustad Ahmad Lahauri.

Inserito nel 2007 fra le nuove sette meraviglie del mondo e tra i patrimoni dell'umanità dal 1983, il Taj Mahal è una delle opere più maestose e belle della Terra.

I materiali di cui si compone sono il marmo bianco (portato da Makrana); il diaspro (dal Punjab); la giada e il cristallo (dalla Cina).

Oltre mille elefanti e bufali vennero impiegati durante le costruzioni per il trasporto delle materie prime.

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Credits: Getty Images

Ponte dei sospiri di Venezia

Il ponte dei Sospiri è un ponte veneziano costruito in pietra d'Istria nello stile barocco.

Fu realizzato agli inizi del XVII secolo su progetto dell'architetto Antonio Contin.

Situato a poca distanza in linea d’aria da piazza San Marco, si erge sul rio di Palazzo collegando il Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove.

Serviva da passaggio per i reclusi delle prigioni che dovevano recarsi agli uffici degli Inquisitori di Stato per essere giudicati.

Il nome deriva dal fatto che i prigionieri, attraversandolo, sospiravano all’idea di vedere (forse) il mondo esterno per l’ultima volta nella loro vita.

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Credits: Getty Images

Il Monte Rushmore nelle Black Hills, nel Dakota del Sud

Il Monumento nazionale del Monte Rushmore è lo spettacolare complesso scultoreo che raffigura nella roccia i volti dei quattro Presidenti.

Situato nel Dakota del Sud, sul massiccio montuoso delle Black Hills, il nome Monte Rushmore è in onore dell'impresario Charles E. Rushmore.

Lo scultore Gutzon Borglum (assieme al maestro carpentiere e principale scultore Luigi Del Bianco, italiano naturalizzato statunitense ) scolpì nel 1927 i volti di quattro presidenti americani: da sinistra a destra, George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln.

I quattro sono stati scelti rispettivamente come simboli della nascita, della crescita, dello sviluppo e della conservazione degli Stati Uniti.

La scultura è alta 20 metri e avrebbe dovuto comprendere anche i quattro busti interi dei Presidenti ma la mancanza di fondi bloccò il progetto.

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Credits: Getty Images

La Grande Sfinge di Giza, in Egitto

La Grande Sfinge di Giza è una scultura di pietra calcarea che si trova nella Necropoli di Giza, in Egitto.

Raffigura una sfinge sdraiata ed è la più grande statua monolitica tra le sfingi egizie: è lunga 73 metri, alta 20 metri e larga 19 metri.

Insolitamente la Grande Sfinge è un monumento isolato (le Sfingi erano poste in coppia per proteggere l'ingresso di un edificio).

Pare sia stata creata attorno al 2500 a.C., al tempo del faraone Chefren. Si pensa che rappresenti proprio il faraone stesso, motivo per cui è posta davanti alla sua piramide per proteggerla.

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Basilica del Sacro Cuore di Parigi

La basilica del Sacro Cuore è un luogo di culto cattolico di Parigi situato sulla sommità della collina di Montmartre, nel XVIII arrondissement.

La basilica sorge sul luogo dove sarebbe stato martirizzato nel III secolo san Dionigi con la decapitazione.

Secondo la leggenda, il santo avrebbe preso la testa mozzata e avrebbe percorso alcune miglia portandola fra le mani.

L'architetto Paul Abadie progettò la basilica ma morì nel 1884, quindi altri architetti continuarono il lavoro.

La costruzione iniziò nel 1875 e prevedeva uno stile romanico-bizantino. La chiesa venne conclusa solo nel 1914 e fu consacrata nel 1919, dopo la fine della Prima guerra mondiale.

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Grande Muraglia cinese

La Grande Muraglia consiste in una lunga serie di mura situate nell'odierna Cina che furono costruite dal 215 a.C. circa per volere dell'imperatore Qin Shi Huang.

Lunga 8.852 chilometri, viene considerata (erroneamente) l’unica opera umana visibile dalla Luna.

Si tratta di un falso mito, confermato da molto astronauti della NASA che hanno riferito di non averla mai vista a occhio nudo dallo spazio ma solamente usando il telescopio.

La Grande Muraglia è stata dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità nel 1987 e nel 2007 è stata inserita tra le sette meraviglie del mondo moderno.

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Una notte nelle brughiere di "Cime Tempestose": la camera da letto di Cathy è su Airbnb

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Per celebrare l'uscita del nuovo film "Cime Tempestose" con Margot Robbie e Jacob Elordi, Airbnb invita i viaggiatori a soggiornare nella camera da letto di Catherine Earnshaw

Ci sono storie che non smettono mai di parlare al presente. Cime Tempestose è una di queste: un romanzo che continua a essere riscoperto, reinterpretato, riletto attraverso il cinema, la moda, l’immaginario collettivo.

Proprio per celebrarne l'importanza e la fama internazionale, in occasione dell’uscita del nuovo film diretto da Emerald Fennell, atteso nelle sale il 12 febbraio con Margot Robbie e Jacob Elordi, Airbnb ha scelto di celebrare uno dei grandi amori tormentati della letteratura trasformandolo in un’esperienza di viaggio unica, immersa nei paesaggi selvaggi che hanno ispirato Emily Brontë.

Lo Yorkshire (in particolare il West Yorkshire, dove sono state girate molte scene del film) diventa così non solo uno sfondo, ma un vero e proprio personaggio.

Ed è proprio qui, tra brughiere battute dal vento e dimore cariche di storia, che Airbnb apre per la prima volta le porte della camera di Cathy Earnshaw a Thrushcross Grange, offrendo a tre coppie la possibilità di vivere una notte ispirata all’universo di Cime Tempestose.

Un’esperienza (che noi abbiamo vissuto in anteprima) pensata per chi sogna di abitare, anche solo per una sera, il romanticismo inquieto e assoluto di questo racconto senza tempo.

(Continua sotto la foto) 

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La camera di Cathy a Thrushcross Grange: dormire dentro una storia

Entrare nella camera di Cathy Earnshaw significa varcare una soglia emotiva prima ancora che fisica. L’ambiente, ricreato seguendo la visione cinematografica di Emerald Fennell, restituisce l’intensità del personaggio e il modo in cui viene idealizzato dallo sguardo di Edgar Linton. Nulla è decorativo in senso superficiale: ogni dettaglio contribuisce a evocare una presenza, un carattere, una tensione emotiva che richiama direttamente Cime Tempestose.

Lamoquette è rosa pallido. Le pareti sono ricoperte di venature. I tessuti ricchi di texture e i piccoli elementi simbolici (come le ciocche di capelli intrecciate nel tavolo) costruiscono uno spazio che sembra davvero vissuto. È una stanza che racconta una donna complessa, inquieta, passionale, e che invita chi vi soggiorna a rallentare, osservare, sentire.

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L’esperienza non si limita alla camera da letto. Anche la sala da pranzo di Thrushcross Grange fa parte del soggiorno: qui gli ospiti vengono accolti per una cena a lume di candela ispirata ai sapori dello Yorkshire e ai pasti presenti nella trasposizione cinematografica.

Il racconto continua attraverso il cibo, in un’atmosfera intima che richiama l’eleganza austera delle dimore inglesi.

La serata prosegue con un momento di ascolto dedicato alla colonna sonora ufficiale del film, che include brani di Charli XCX, pensato come uno spazio di raccoglimento e connessione emotiva. A chiudere l’esperienza, un vinile esclusivo ispirato al film viene consegnato agli ospiti come ricordo tangibile di questa immersione nell’universo di Cime Tempestose.

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Alla scoperta dei luoghi di Cime Tempestose 

Dormire nella camera di Cathy è solo una parte di un racconto più ampio che lega Cime Tempestose al territorio che lo ha generato. Il soggiorno include infatti una serie di attività curato e ispirato al mondo del romanzo, e pensate per esplorare il legame profondo tra storia, paesaggio e immaginario letterario.

Tra le esperienze proposte, una passeggiata a cavallo attraverso le brughiere dello Yorkshire permette di attraversare fisicamente quei panorami aspri e indomiti che hanno alimentato l’atmosfera del romanzo e del film.

Non manca un tradizionale afternoon tea, dedicato ai sapori locali e alla convivialità, e la visita alla Brontë Parsonage, la casa museo delle sorelle Brontë, dove è possibile comprendere più da vicino il contesto culturale e familiare da cui è nato Cime Tempestose.

Come prenotare il soggiorno su Airbnb

L’esperienza è disponibile dal 27 febbraio al 4 marzo per tre soggiorni distinti, ciascuno per due persone, ed è completamente gratuita.

Le richieste di prenotazione potranno essere inviate a partire dal 20 febbraio sul sito web ufficiale.

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Grace La Margna: un nuovo indirizzo del lusso alpino a St Moritz

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A Saint Moritz arriva Grace La Margna, nuovo boutique hotel che unisce passato Art Nouveau e lifestyle contemporaneo. Ristoranti iconici, SPA dedicata al benessere e un’atmosfera esclusiva da vivere tutto l’anno, portano in scena il glamour senza tempo della perla dell’Engadina. 

Aperto nel 2023, Grace La Margna segna un nuovo capitolo dell’ospitalità alpina, riportando in vita un indirizzo storico con uno sguardo decisamente contemporaneo. Una nuova visione per St. Moritz, pensata per chi cerca emozione, stile e autenticità.

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Lo studio d'architettura londinese Divercity Architects e la designer d'interni Carole Topin sono stati incaricati dell'ideazione di questo progetto, con una missione: rileggere in chiave contemporanea una storica icona alpina senza perderne il fascino. 

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Missione compiuta, un nuovo esclusivo concetto di ospitalità, rivolto a chiunque sia alla ricerca di un luogo magico e accogliente per vivere la città in tutte le stagioni dell’anno. L’hotel, infatti, resta aperto per 365 giorni l’anno, perchè qui ogni stagione ha una storia da raccontare. 

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Immerso nella natura iconica dell’Engadina, Grace La Margna dialoga con il paesaggio e ne assorbe l’essenza. La vista sul Lago di St. Moritz è un invito silenzioso a lasciar andare i pensieri. L’acqua immobile riflette il cielo e le cime, mentre lo sguardo si perde in paesaggi ariosi, ampi, essenziali, capaci di far vagare la mente senza meta. 

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L’aria è pura, frizzante, quasi terapeutica. Entra dalle grandi vetrate ad arco, riempie le stanze, rigenera i sensi a ogni respiro. Tra luce alpina e silenzi preziosi, St. Moritz si rivela nella sua forma più autentica: elegante, naturale, profondamente rigenerante.

L’edificio La Margna, costruito all’inizio del XX secolo nello stile Art Nouveau, è una meravigliosa “cartolina”, elegante, scenografica, intrisa di un fascino senza tempo che racconta il passato più glamour di St. Moritz.

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All’interno spazi sontuosamente restaurati, 47 suite e camere con una vista panoramica che comincia con il lago, prosegue verso le montagne e arriva fino al cielo. All’ala storica, si collega una nuova costruzione, con uno stile più moderno che punta sulla congiuntura tra interno ed esterno grazie alle ampie vetrate panoramiche. Qui le ulteriori 17 camere e suite spaziose e l’esclusiva Grace Penthouse, con terrazza privata e vasca idromassaggio, completano questo paradiso alpino.

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Qui si viene per rallentare, rilassarsi, respirare. E non solo, qui infatti ogni ambiente invita a fermarsi un po’ di più. Punto di riferimento anche per la clientela locale, i bar e i ristoranti sono parte integrante dell'esperienza del Grace La Margna.

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C’è qualcosa che richiama l’après-ski di una volta, quello fatto di eleganza rilassata e sorrisi arrossati dal freddo al N/5 - THE BAR,  il luogo dove il passato glamour di St. Moritz incontra il presente. Guidato dal Bar Manager & Master Mixologist Mirco Giumelli, la cultura del bar viene celebrata e reinventata nell’imponente cornice delle pareti Art Nouveau, che hanno ascoltato tanto e tuttora continuano ad accogliere nuovi racconti (e brindisi).

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E poi il THE VIEW, guidato dall’Executive Chef Andrea Bonini, che interpreta l’“all day fine dining” come un’esperienza conviviale, elegante ma senza rigidità. Affacciato sul lago, qui la giornata inizia con una colazione che è già un rituale: paste fatte in casa ogni giorno, da assaporare senza fretta, con la luce che entra morbida e il lago immobile là fuori (e magari qualche fiocco di neve per condire tutto di magia). La sera, l’atmosfera cambia ma non perde la sua anima. A cena, la pizza dal forno a legna diventa un invito a sentirsi altrove, sapori sinceri, piatti pensati per essere condivisi, con una cucina che sembra un viaggio sensoriale attraversa il Mediterraneo pur restando nel cuore delle Alpi. 

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E poi ancora il THE MAXMORITZ, legno e design alpino per una cucina tipica svizzera in un ambiente caldo e avvolgente e il Beefbar per un tocco internazionale e contemporaneo.

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Infine, non poteva mancare la SPA, una vera e propria oasi di benessere, un angolo esclusivo di relax che si estende su 700 mq. Con una filosofia orientata al massimo comfort, offre saune, bagno turco, trattamenti personalizzati, un rifugio nel rifugio, per chi cerca rigenerazione totale. 

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Dopo una cena che scalda il cuore, una giornata dedicata al benessere o un risveglio lento tra design e luce alpina, tutti davanti all'imponente camino. Il cuore caldo delle serate alpine: fiamme che danzano lente, luce soffusa, conversazioni che potrebbero durare per sempre (come la nostra intervista, nata proprio qui). Un divano accogliente, un drink ben miscelato, il crepitio del fuoco — e il tempo smette di correre. Tutto, semplicemente, invita a restare ancora un po’.

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5 weekend romantici per dare un boost alla vostra relazione

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Borghi senza tempo, paesaggi che sembrano dipinti e città che parlano d’amore: l’Italia è il luogo perfetto per un weekend romantico

Organizzare un weekend romantico in Italia è uno dei modi più semplici per ritagliarsi un momento di intimità e bellezza.

Il nostro Paese offre mete suggestive capaci di trasformare anche pochi giorni in un vero viaggio romantico, tra paesaggi mozzafiato, città d’arte e luoghi che invitano a rallentare.

Che si tratti di una fuga di coppia o di una celebrazione speciale, scegliere la destinazione giusta fa la differenza.

5 destinazioni per un weekend romantico indimenticabile

(Continua sotto la foto)

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Costiera Amalfitana, il fascino di un weekend romantico

La Costiera Amalfitana è una delle mete romantiche in Italia più amate, perfetta per un weekend fuori porta all’insegna della bellezza. I suoi panorami spettacolari, con le case colorate affacciate sul mare e le strade panoramiche sospese tra cielo e acqua, creano un’atmosfera profondamente suggestiva.

Una passeggiata al tramonto tra Positano e Amalfi, una cena vista mare o un soggiorno in un boutique hotel rendono questa destinazione ideale per chi sogna un viaggio romantico intenso e indimenticabile.

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Verona, la città dell’amore per una fuga fuori porta

Verona è da sempre considerata una delle città più romantiche d’Italia, una meta perfetta per un weekend romantico di coppia. Passeggiare tra Piazza delle Erbe e Ponte Pietra, seguendo il corso dell’Adige, significa immergersi in un’atmosfera elegante e senza tempo.

Il fascino della città non risiede solo nella storia di Romeo e Giulietta, ma anche nella sua capacità di offrire angoli intimi, cene a lume di candela e scorci suggestivi che rendono ogni fuga romantica unica.

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Langhe, una destinazione romantica tra colline e vigneti

Le Langhe rappresentano una delle destinazioni romantiche più affascinanti del Nord Italia, ideali per chi desidera un weekend fuori porta lontano dalla frenesia. Qui il romanticismo è fatto di colline dolci, vigneti ordinati e borghi silenziosi che invitano alla lentezza.

Un viaggio romantico nelle Langhe significa degustazioni di vino al tramonto, passeggiate panoramiche e soggiorni in relais immersi nella natura, perfetti per ritrovare la complicità di coppia.

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Matera, weekend romantico in una città senza tempo

Matera è una delle mete suggestive in Italia che più colpiscono per intensità emotiva, ideale per un weekend romantico fuori porta. I suoi Sassi, patrimonio dell’umanità, creano uno scenario unico e profondamente evocativo, soprattutto al calare della sera.

Dormire in una dimora scavata nella roccia, esplorare i vicoli illuminati e vivere il silenzio della città rende Matera una destinazione romantica sorprendente, capace di lasciare un ricordo indelebile.

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Weekend romantico sul Lago di Como

Il Lago di Como è sinonimo di eleganza e romanticismo, una delle mete romantiche in Italia perfette per una fuga di coppia. Le sue ville storiche, i giardini affacciati sull’acqua e i borghi pittoreschi come Bellagio e Varenna creano un’atmosfera raffinata e rilassante.

Un weekend fuori porta sul Lago di Como è fatto di gite in battello, aperitivi al tramonto e passeggiate lungo il lago, perfetti per chi cerca una destinazione suggestiva e senza tempo.

Scegliere una di queste mete romantiche in Italia significa trasformare un semplice weekend fuori porta in un’esperienza da ricordare. Luoghi diversi, ma accomunati dalla capacità di farci sentire al centro di un viaggio romantico autentico, fatto di bellezza, emozioni e momenti condivisi.

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Dagli sci alla Spa, a Nassfeld Pramollo la vacanza d'inverno è tra sport e relax

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Dopo una giornata sulla neve, le atmosfere alpine e il caldo abbraccio della Spa fanno del Falkensteiner Hotel Sonnenalpe la promessa per una vacanza da ricordare. Alla portata di tutti

C’è un luogo, al confine tra la Carnia e la Carinzia, dove distese di neve immacolata brillano sotto un sole che non tramonta mai. 110 chilometri di piste, 30 moderni impianti di risalita, un microclima unico: Nassfeld Pramollo è uno dei comprensori sciistici più moderni d'Europa. Ma non solo. È un microcosmo capace di trasformarsi da paradiso adrenalinico per gli amanti delle discese in pista e freeride a parco giochi sicuro per i bambini. Fino a diventare una cornice suggestiva per gli appassionati di escursionismo lento alla ricerca di un rifugio in cui rigenerarsi a contatto con la natura. 

A 1.500 metri d’altitudine, proprio nel cuore di questo giardino d'inverno, il Falkensteiner Hotel Sonnenalpe - family hotel in stile alpin design immerso tra prati e boschi, direttamente sulle piste - è il luogo ideale in cui soggiornare.

Giornate sugli sci che non finiscono mai (neppure la sera) per gli sciatori irriducibili, pause rilassanti per chi ama vivere la natura d'inverno a ritmi slow. Al mattino basta aprire la finestra per godersi lo spettacolo da cartolina: montagne imbiancate, la neve che scintilla sotto il sole. E con gli occhi pieni di bellezza, la vacanza può davvero iniziare.

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Dalla colazione direttamente in pista

Dopo una colazione da campioni, a base di di specialità regionali, si è già pronti per sciare. Il deposito per l’attrezzatura da sci è direttamente in hotel, dove si può richiedere anche il noleggio. E informazioni sulla scuola. E chi non ha ancora lo skipass può acquistarlo direttamente alla reception, approfittando di tariffe agevolate.

Parola d’ordine: no stress! È questa l’essenza di una vacanza invernale al Falkensteiner Hotel Sonnenalpe di Nassfeld, una vera e propria “terrazza soleggiata delle Alpi”. 

È proprio qui la pista Carnia, lunga in totale 7.6 km, di cui due chilometri di discesa illuminata - la più lunga delle Alpi. Così la notte in questo angolo di Carinzia si trasforma in un palcoscenico per sciatori instancabili.

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Ma non mancano i tracciati per i principianti, per i più piccoli e tante alternative per chi semplicemente vuole trascorrere una giornata di pausa sulla neve. Slittino, escursioni invernali, sci di fondo su oltre 80 chilometri di tracciati o romantiche passeggiate in slitta trainata da cavalli attraverso valli innevate rendono ogni giornata speciale. Le famiglie con bambini piccoli apprezzano soprattutto i dolci pendii e i sentieri tranquilli intorno all’hotel, perfetti per il primo incontro dei più piccoli con la neve.

 E lungo le piste gli accoglienti rifugi invitano tutti per una pausa gastronomica.

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Relax e benessere all’Acquapura SPA

Dopo una giornata all’aria aperta, è il momento di rallentare. L’Acquapura SPA, con i suoi 1.700 m², offre un’oasi di puro benessere: piscine interne ed esterne per lasciarsi andare, saune e aree relax ideali per ritrovare equilibrio e nuova energia. Chi desidera concedersi un momento speciale può scegliere tra massaggi e trattamenti rigeneranti, perfetti per ricaricare corpo e mente.

Nel frattempo, i più piccoli sono in ottime mani al Falky Almland: all’interno si gioca, si crea e si ascoltano storie insieme, mentre all’esterno il pupazzo di neve aspetta nuovi compagni di avventura.

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Vacanza in stile alpino

Il Falkensteiner Hotel Sonnenalpe racchiude tutto ciò che rende perfetta una vacanza invernale: posizione privilegiata direttamente nel comprensorio sciistico, camere eleganti, fascino alpino, assistenza attenta nell’area giochi dedicata ai bambini Falky Land e una raffinata cucina alpina e mediterranea.

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