8 cose da fare, vedere e provare a Chicago

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Piatti da assaggiare, esperienze da vivere e posti da visitare: ecco tutto quello che dovreste fare, vedere e provare per godere il meglio di Chicago

Chicago è senza dubbio una delle città più affascinanti degli Stati Uniti. Con uno Skyline da urlo e una miriade di luoghi e iniziative a misura di giovane (non ultima una pista da corsa lungo il lago da perderci la testa se amate il jogging), non ha davvero niente da invidiare alle altre grandi mete metropolitane d'America, New York, Miami e Los Angeles.

Prenotate un hotel nel Loop, la zona centralissima della città dove convergono le affascinanti linee tram sorpraelevate che vi faranno scoprire quartieri e periferie pagando solo il ticket, scegliete una delle guide-volontarie per scoprire la città e le abitudini degli autoctoni, poi salite sullo Skydeck e fate foto impressionanti.

Mangiate pancakes e waffles con succo d'acero, ma provate anche lo street food e i ristoranti moderni, senza rinunciare a un cocktail su uno dei pazzeschi rooftop prima di prender parte a qualche festival gratuito, o andare a tifare a una partita dei Chicago Bulls o dei Blackhawks se preferite l'hockey.

I souvenir perfetti? Sono proprio gadget di questi due team.

Ecco, punto per punto, le 8 esperienze imperdibili di Chicago.

(Continua dopo la foto)

chicago

1. Scoprite la città dall'altro a bordo di un tram sopraelevato

Un modo economico e autentico per scoprire la metropoli.

I tram partono dal Loop e raggiungono ogni angolo della città, periferie incluse.

Acquistate un ticket e preparatevi a sfiorare le finestre e a vedere i quartieri di Chicago dall'alto.

Le linee sono tantissime: è o no ancora meglio dei bus a due piani aperti?

(Photo by Brandon Mowinkel on Unsplash)

cerise rooftop chicago

2. Fate un aperitivo su un rooftop

Il Cindy's affaccia sul Millennium Park e sul lago Michigan, il Cerise è immerso tra i grattacieli e propone cocktail e due salti in pista, il Raised del Renaissance Chicago Downtown Hotel è perfetto per ammirare il tramonto sullo skyline.

Ma questa città è piena di rooftop meravigliosi.

E se volete fare le cose in grande stile, arrivate a una serata... in limousine.

I driver e le automobili di Windy City Limousine sono i più accreditati.

chicago greeter

3. Visitate la città (gratis) con le guide volontarie

Recatevi al Chicago Greeter Meeting Point a Randolph Street, all'interno del Chicago Cultural Center, dall'altro lato della strada rispetto al Milennium Park: qui conoscerete chi tra gli oltre duecento volontari vi porterà a spasso per Chicago, realizzando un itinerario perfetto in base ai vostri interessi.

Si tratta di un ottimo modo per scoprire le bellezze e le stranezze della città: anche che c'è una chiesa gotica in cima a un grattacielo.

Ma non vi diciamo oltre: scopritelo insieme alla guida che dovrete "prenotare" qualche giorno prima, indicando anche in che lingua preferite dialogare.

art institute chicago

4. Andate all'Art Institute of Chicago

Certo, è dura da credere per gli italiani.

Ma questo museo propone spazi grandi, sale espositive ben ragionate, colorate quanto basta e opere d'arte ben posizionate.

Perdetevi tra dipinti di Monet, Renoir, Seurat e Van Gogh. Poi scoprite anche i lavori di Chagall, Dalì, Matisse, Picasso, Pollock e tanti altri.

E dopo essere usciti dall'Art Institute of Chicago, passeggiate per il Millennium Park, enorme giardino ed esempio architettonico all'avanguardia inaugurato nel 2004.

chicago battello

5. Imbarcatevi su una crociera in battello

Con una gita in battello, magari da fare al tramonto, quando starete camminando da una giornata, riuscirete a scoprire i grattacieli più alti e quelli più vecchi.

Le file più lunghe sono quelle dello Shoreline Sightseeing Architecture River Tour.

Il motivo? Le guide sono simpaticissime e amano scherzare coi turisti.

winters jazz club

6. Passate la serata in un jazz club

Se non amate questo genere musicale, preparatevi a ricredervi.

Perché, tanto per cominciare, Chicago è storicamente legata al jazz e soprattutto al blues.

E poi perché il servizio è sempre di lusso: si beve bene mentre si ascolta buona musica a un metro dal palco.

Un indirizzo su tutti? Il Winter's Jazz Club, oltre al famoso Green Mill.

chicago jazz fest

7. Trovate un festival e andateci

I gourmand hanno solo l'imbarazzo della scelta per circa venti appuntamenti l'anno dedicati al mondo del food.

Imperdibili il Chicago Beer Festival, il Windy City Smokeout e il Ribfest Chicago se amate le costolette e il bbq e soprattutto Taste of Chicago a giugno e il Chicago Gourmet Festival.

Se amate la musica ci sono il festival della musica house, quello del blues, ma soprattutto quello (storico) del jazz e il World Music Festival.

Tanti sono gli appuntamenti dedicati alla danza, dal Flamenco Festival al Chicago Dance Month che dura appunto un mese e cade ad aprile. 

Per gli spettacoli c'è la Chicago Theatre Week a febbraio, mese in cui si tengono i festeggiamenti legati anche al Capodanno cinese o le esposizioni delle più belle automobili. Insomma: c'è solo l'imbarazzo della scelta

E non dimenticatevi i match di basket e quelli di hockey: sapevate che Michael Jordan ha giocato, per la maggior parte della sua carriera, proprio nei Chicago Bulls? Al Chicago United Center c'è addirittura una statua che lo ritrae.

girl and the goat

8. Assaggiate le specialità culinarie

O, comunque, meglio di altre città negli Usa. Qui, infatti, accanto a street food in pieno stile americano, i ristoranti si stanno aprendo alle tendenze internazionali, con un occhio di riguardo anche all'aspetto salutare e healty del cibo.

Prendete il tram e uscite di poco dal centro per andare da Floriole per una colazione, un brunch o una merenda: qui tradizione americana e stile francese si sposano perfettamente. Proposte dolci e salate sono golosissime grazie all'utilizzo di ingredienti dell'orto, come vi spiegherà la stessa proprietaria e pastry chef Sandra Holl.

Per un pranzo rapido l'indirizzo giusto è il Revival Food Hall, dove sono ospitati tutti ex ristorantini mobili.

Cenate da The Little Beet Table per un pasto informale ma intimo, mentre Girl & The Goat, indirizzo di tendenza aperto nel 2010 da Stephanie Izard, vincitrice di Top Chef: manco a dirlo, qui la capra è il piatto forte, ma ostriche, carpacci e dolci sapranno regalarvi bei momenti. 

Un altro buon indirizzo è il ristorante Roister dello chef Grant Achatz.

virgin hotel chicago

Dove dormire

Se volete stupire il vostro partner non esitate e scegliete una delle camere a cinque stelle del Jw Marriott: spaziose, dotate di ogni comfort, con un bagno enorme e romantico che vanta anche una profonda vasca. La colazione? Buona, sana e con vista.

Se siete con le amiche scegliete il Virgin Hotel: centrale e bizzarro quanto basta, ha dei cani in ceramica con guinzaglio rosso fuoco a "sorvegliare" ogni stanza. Le camere sono piccole ma dagli spazi ben ragionati, con una bella vista sui grattacieli e dei materassi comodissimi. E soprattutto ci sono offerte tutto l'anno.

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Come arrivare e quando andare

Chicago d'inverno è poco ospitale a causa di temperature particolarmente rigide.

Per questo il periodo migliore per visitarla va dalla primavera all'autunno: lasso di tempo in cui American Airlines effettua voli diretti da Roma e da Venezia.

Così in dieci ore circa sarete direttamente in città, senza dover pensare agli scali. 

Il consiglio, essendo pochi i voli diretti, è quello di prenotare in anticipo.

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Ecco come ottenere fino a 31 giorni di vacanza con solo 8 giorni di ferie

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Nel 2026 i giorni di vacanza si moltiplicano: ecco tutti i ponti da segnare in agenda per viaggiare di più con meno ferie

Con 8 giorni di ferie, si possono ottenere fino a 31 giorni di vacanza.

Il 2026 si preannuncia così come l’anno dei ponti intelligenti: poche festività che cadono comodamente di lunedì o venerdì, è vero, ma moltissime occasioni per trasformare qualche giorno di permesso in weekend lunghi, fughe rigeneranti e vere e proprie mini-vacanze distribuite lungo l’anno.

A dirlo è un’analisi di WeRoad, che ha passato al setaccio il calendario italiano del 2026 individuando le combinazioni migliori per ottimizzare il monte ferie.

Il dato interessante è proprio questo: se da un lato i giorni festivi “facili” scarseggiano, dall’altro il 2026 è costellato di ponti da tre o quattro giorni, perfetti per spezzare la routine senza prosciugare le ferie annuali. Dalla primavera all’inverno, passando per l’estate, le opportunità per ritagliarsi pause di qualità non mancano.

**Un anno, dodici viaggi: vi diamo la bucket list del 2026**

(Continua sotto la foto) 

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Tutti i ponti del 2026 (e come sfruttarli al meglio per fare il pieno di giorni di vacanza)

L’Epifania, si sa, tutte le feste porta via. Dobbiamo quindi aspettare l'inizio di aprile per avere un paio di giorni di vacanza a disposizione. 

Con Pasqua e Pasquetta (5 e 6 aprile) arriva la prima pausa. Le due giornate festive consecutive sono perfette per una fuga breve, ma chi decide di prendere anche il venerdì 3 aprile di ferie può contare su un lungo weekend con un solo giorno di permesso: una combinazione ideale per città d’arte, prime escursioni nella natura o mete europee facilmente raggiungibili.

E se il 25 aprile cade di sabato, il calendario è sicuramente più generoso con la Festa dei Lavoratori. Il 1° maggio cade infatti di venerdì, regalando tre giorni consecutivi di pausa senza bisogno di ferie. Un invito esplicito a concedersi una fuga al mare, un city break europeo o un primo assaggio d’estate.

Il vero protagonista della primavera resta però il ponte del 2 giugno. Prendendo un solo giorno di ferie, lunedì 1° giugno, si ottengono quattro giorni consecutivi: abbastanza per organizzare itinerari più articolati, visitare un’isola o scegliere una destinazione che richiede tempi di viaggio più lunghi.

In estate, Ferragosto cade di sabato, quindi niente ponte automatico. Rimane però uno snodo centrale delle ferie estive: perfetto per chi è già in vacanza o per chi preferisce approfittare delle città più vuote per un weekend di relax alternativo.

Il calendario torna a sorridere con l’Immacolata. Tra il 5 e l’8 dicembre, con un solo giorno di ferie (lunedì 7, che a Milano è già festivo), si ottengono quattro giorni ideali per mercatini natalizi, prime settimane bianche o fughe verso mete più miti.

Anche Natale e Santo Stefano, cadendo a ridosso del weekend, creano tre giorni consecutivi di pausa: un formato perfetto sia per viaggi in capitali europee sia per le classiche feste in famiglia.

Infine, Capodanno. Prendendo di ferie il 31 dicembre, si può arrivare fino al 3 gennaio 2027, con quattro giorni consecutivi per salutare l’anno nuovo tra città d’arte, montagna o destinazioni iconiche.

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L'itinerario perfetto per un viaggio in Giordania è questo

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Tra città antiche, canyon rosati e deserti stellati: ecco l'itinerario perfetto per un viaggio in Giordania in ogni stagione

Ci sono Paesi che entrano subito nel cuore. La Giordania è uno di questi. Tra città antiche, deserto mozzafiato e tesori nascosti, ogni angolo regala emozioni uniche.

Dalla Petra rossa alle dune del Wadi Rum, non si tratta solo di una destinazione, ma di un viaggio che rimane indelebile nella mente, tra storia millenaria e paesaggi da sogno.

Ecco cosa vedere per un viaggio indimenticabile.

L'itinerario perfetto per un viaggio in Giordania

(Continua sotto la foto)

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La capitale Amman

È una capitale sorprendente, dove moderno e antico convivono armoniosamente.

Da non perdere:

La Cittadella: una collina che domina la città, con rovine romane e bizantine e vista panoramica su Amman.

Il Teatro Romano: perfettamente conservato, ospita ancora spettacoli culturali.

Darat al Funun: galleria d’arte contemporanea con mostre e installazioni.

Con lui: passeggiata romantica sul Boulevard, cena elegante al Dara Dining, tramonto dalla Cittadella.

Con le amiche: shopping nei mercati locali, visita ai musei e brunch in Books@Café, tour street art nei quartieri alternativi.

Dove dormire: Sheraton Al Nabil, camere confortevoli e servizio raffinato.

Extra info: gustate il caffè giordano tradizionale, forte e speziato al Habibah Sweets (Downtown)

Salt e Jerash: storia millenaria

La prima è famosa per la sua architettura ottomana, con case dai balconi in legno e vicoli pittoreschi. Jerash, invece, è una delle città romane meglio conservate, con attrazioni come:

Cardo Maximus: la strada principale di epoca romana, fiancheggiata da colonne.

Teatro Sud e Teatro Nord: ancora oggi usati per spettacoli culturali.

Plaza ovale e tempio di Artemide: capolavori dell’ingegneria romana.

Con lui: esplorare le colonne e i teatri di Jerash mano nella mano.

Con le amiche: pranzo con la comunità locale a Beit Khairat Souf, passeggiate tra vicoli e selfie tra edifici storici.

Extra info: partecipate a laboratori di mosaico o degustazioni locali per un’esperienza autentica.

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Azraq e Wadi al Dahek: i deserti sorprendenti della Giordania

Entrambi offrono paesaggi unici: paludi, oasi e formazioni rocciose bianche e dorate. Da non perdere:

Azraq Reserve: per l'osservazione di uccelli e animali locali, trekking tra paludi e dune.

Qusayr Amra: il gioiello omayyade del deserto

Prima di addentrarsi nel candore del Deserto Bianco, vale una sosta a Qusayr Amra, il più famoso dei Castelli del Deserto e patrimonio UNESCO. Dall’esterno sembra un piccolo fortino color miele, ma all’interno custodisce affreschi dell’VIII secolo, un antico hammam e una cupola decorata con una delle rappresentazioni stellari più antiche al mondo.

White Desert: escursione tra rocce scolpite dal vento, panorami lunari e momenti di silenzio assoluto.

Con lui: escursione romantica tra dune e tramonti indimenticabili.

Con le amiche: passeggiate avventurose, picnic e foto creative tra panorami insoliti.

Dove dormire: Azraq Ecolodge, immerso nella natura e con camere eco-sostenibili.

Extra info: l’alba è il momento migliore per fotografare le sfumature della sabbia bianca; portate borraccia e snack locali.

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Petra e Little Petra: la città rosa dei Nabatei

Petra è il gioiello della Giordania.

Da non perdere:

Little Petra: ingresso più tranquillo e meno affollato, con gallerie e tombe scavate nella roccia.

Il Tesoro (Al-Khazneh): simbolo iconico di Petra, da ammirare all’alba o al tramonto.

Monastero (Ad-Deir): più grande e spettacolare, raggiungibile con una camminata panoramica.

Strada delle Facciate e Teatro Nabateo: storia scolpita nella roccia, imperdibile per le foto.

Con lui: passeggiata romantica al tramonto fino al Tesoro e al Monastero, foto memorabili.

Con le amiche: trekking tra Little Petra e Petra, pranzo scenografico al Hyatt Zaman, relax tra le rocce.
Dove dormire: Marriott Petra, comodità e lusso a pochi passi dalla città rosa.

Extra info: portate torcia o lampada per visite al tramonto; le scalinate sono illuminate solo dalla luce naturale creando atmosfere magiche.

Wadi Rum: avventura nel deserto

Deserto spettacolare per avventure e relax sotto le stelle.

Da non perdere:

Safari in jeep: tra canyon, dune e rocce rosse.

Cammellata al tramonto: perfetta per momenti romantici o foto creative.

Notte sotto le stelle: nelle tende UFO Bubble, con vista panoramica sul deserto.

Con lui: safari, cammellata e notte romantica nelle tende, brindisi sotto il cielo stellato.

Con le amiche: foto tra le dune, cena beduina al Zarb Dinner, stargazing e chiacchiere sotto il cielo infinito.

Dove dormire: Luxotel Wadi Rum (UFO Bubble), tende panoramiche nel deserto.

Extra info: il volo in mongolfiera al mattino offre la luce migliore per fotografare le rocce rosse e dorate. Cappello e occhiali da sole indispensabili.

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Mar Morto: relax e benessere

Il luogo perfetto per chiudere il viaggio.

Da non perdere:

Galleggiamento nelle acque salate: esperienza unica e rilassante.

Trattamenti spa e fanghi minerali: rigenerano corpo e mente.

Percorsi di trekking brevi: lungo le colline vicine per chi desidera movimento leggero.

Con lui: galleggiamento e massaggi di coppia in spa.

Con le amiche: fanghi minerali, chiacchiere a bordo piscina e selfie divertenti.

Dove dormire: Mövenpick Dead Sea, lusso e relax totale.

Dove mangiare: Panorama Dead Sea, pranzo con vista mozzafiato.

Extra info: portate costume da bagno e asciugamano extra per fanghi e relax in acqua.

Quando andare in Giordania e altre info pratiche

La Giordania è una meta ideale da ottobre a giugno, quando le temperature sono miti e perfette per visitare Petra, Wadi Rum e Amman senza caldo eccessivo.

Autunno (ottobre-novembre): clima ideale per trekking, visite archeologiche e deserti.

Inverno (dicembre-febbraio): giornate fresche, cieli limpidi, perfetto per chi ama viaggiare senza folla; notti fredde nel deserto.

Primavera (marzo-maggio): fioriture nel nord del Paese, ottimo per escursioni nella natura.

L’estate è possibile, ma molto calda nelle zone desertiche.

Quanto restare: 7-8 giorni permettono di vivere Petra, Wadi Rum, Mar Morto e Amman senza fretta.

Dress code: abiti comodi e strati caldi per escursioni invernali; coprire spalle e ginocchia nei siti religiosi.

Must have: crema solare, scarpe comode, macchina fotografica, borraccia, cappello, spazio in valigia per spezie, tappeti e souvenir locali.

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Un anno, dodici viaggi: vi diamo la bucket list del 2026

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Dal Giappone al Messico, dalla Croazia alle Alpi italiane: ecco le mete più belle mese per mese da visitare nel 2026

C’è chi programma i viaggi con mesi di anticipo e chi aspetta l’ispirazione giusta per partire. Guardando al 2026, però, una cosa è chiara: sempre più viaggiatori scelgono quando e dove andare in base a ciò che rende unico quel momento dell’anno.

Un evento culturale imperdibile, un fenomeno naturale raro, un’atmosfera che esiste solo per poche settimane.

Secondo i dati di Booking.com, il 21% dei viaggiatori italiani decide la meta in base agli eventi culturali, mentre quasi la metà dei viaggiatori europei si lascia guidare da spettacoli naturali e stagionali.

È da questa nuova voglia di viaggi “a tempo giusto” che nasce l’idea di un anno scandito da 12 destinazioni diverse, una per ogni mese. Dall’emozione di osservare l’Aurora Boreale danzare nei cieli invernali dello Yukon a gennaio, fino all’atmosfera incantata dei tradizionali mercatini di Natale di Merano a dicembre, ogni destinazione offre un motivo irresistibile per partire e la promessa di momenti memorabili, in ogni stagione.

Ecco allora un calendario che non è solo una guida, ma un invito a immaginare il prossimo anno come una sequenza di esperienze da ricordare.

**Qui tutti i nostri consigli di viaggio**

(Continua sotto la foto)

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Gennaio – Yukon, Canada

A caccia dell’Aurora Boreale e avventure invernali

Avvolto da lunghe notti stellate, lo Yukon è una delle destinazioni invernali più affascinanti al mondo. L’oscurità profonda di gennaio crea le condizioni ideali per ammirare l’Aurora Boreale che illumina il paesaggio ghiacciato, ma l’esperienza va ben oltre lo spettacolo del cielo. È possibile esplorare la natura innevata con escursioni guidate con le ciaspole, vivere l’emozione di una slitta trainata da cani o passeggiare tra le vie di Whitehorse per scoprire la cultura e la cucina locale. Tra luci danzanti e attività outdoor, lo Yukon regala ricordi indimenticabili per iniziare l’anno nel modo migliore.

Febbraio – Nanchino, Cina

Il Capodanno Lunare in una città che si accende di colore

Con il Capodanno Lunare che quest’anno cade il 17 febbraio, Nanchino, nella provincia orientale del Jiangsu, si anima di celebrazioni vibranti, fiere nei templi e spettacolari fuochi d’artificio. Durante il celebre Qinhuai Lantern Fair, le rive del fiume brillano di lanterne artistiche mentre danze del leone e del drago animano le strade. I viaggiatori possono assaggiare specialità di street food fumanti, esplorare il quartiere del Tempio di Confucio tra dimostrazioni di calligrafia e spettacoli folkloristici, oppure godersi un momento di quiete passeggiando lungo i viali alberati del Parco del Lago Xuanwu. Per un’esperienza di puro relax, le vicine terme di Tangshan offrono bagni minerali immersi in un paesaggio avvolto dalla nebbia.

Marzo – Nizwa, Oman

Alla scoperta dei paesaggi del deserto

Le temperature miti di marzo rendono questo periodo ideale per esplorare i paesaggi senza tempo dell’Oman. Nizwa, antica capitale del Paese, è famosa per il suo imponente forte e il vivace souq. Qui si può attraversare il deserto in groppa a un cammello, trascorrere notti silenziose in accampamenti beduini e ammirare il contrasto scenografico tra dune dorate e montagne rocciose. Un tour privato del patrimonio storico consente di approfondire il ruolo di Nizwa come centro di commercio, religione, educazione e arte.
Dove soggiornare: Alaqur View Inn, che unisce il fascino tradizionale omanita a una posizione strategica per esplorare il deserto, offrendo viste montane e un’atmosfera autentica a pochi passi dal cuore storico della città.

Aprile – Fukuoka, Giappone

Hanami: la fioritura dei ciliegi

Ad aprile, Fukuoka si trasforma in un delicato paesaggio dai toni pastello grazie alla fioritura dei ciliegi che colora parchi, fiumi e templi storici. I visitatori possono unirsi agli abitanti locali per i tradizionali picnic di Hanami sotto i sakura di Maizuru Park o Nishi Park, con viste panoramiche sulla Baia di Hakata. Oltre ai giardini, un tour giornaliero conduce al Santuario di Dazaifu, al suggestivo Frog Temple e alla cittadina di Yufuin, tra artigianato tradizionale e scenari rurali. Tra passeggiate rilassanti e serate nei vivaci yatai per gustare il celebre ramen Hakata, Fukuoka offre un’esperienza primaverile che intreccia natura, storia e cultura contemporanea.

croazia

Maggio – Thimphu, Bhutan

Festival spirituali e panorami himalayani

Il 1° maggio il Bhutan celebra il Vesak, il compleanno del Buddha. Thimphu, unica capitale al mondo senza semafori, invita a scoprire mercati colorati, musei etnografici e dzong monumentali, monasteri-fortezza che uniscono vita spirituale e amministrativa. Imperdibile la visita al Buddha Dordenma, una statua alta oltre 50 metri che domina la valle. Tra piatti tradizionali come il riso rosso, il formaggio di yak essiccato e le felci fritte, il viaggio diventa un’immersione nella filosofia della Felicità Interna Lorda, cifra distintiva del Paese.

Giugno – Vis, Croazia

Spiagge assolate e l’inizio dell’Euro Summer

Con l’Adriatico nel pieno del suo splendore, giugno è il momento ideale per vivere l’atmosfera dell’Euro Summer sull’isola di Vis, prima dell’alta stagione. Acque cristalline, calette nascoste e caffè sul lungomare scandiscono giornate lente e luminose. Tra borghi in pietra, konobe a conduzione familiare e pesce freschissimo, l’isola conquista con la sua autenticità. Le lunghe giornate e le serate ventilate sono perfette per vela, snorkeling e relax in riva al mare.

Luglio – Mackinac Island, Michigan, USA

Un Independence Day dal fascino d’altri tempi

Senza automobili e con un ritmo che sembra sospeso nel tempo, Mackinac Island è la cornice perfetta per celebrare il 4 luglio. Carrozze trainate da cavalli, bandiere sventolanti e strade fiorite fanno da sfondo a parate, picnic e rievocazioni storiche. Al calar della sera, i fuochi d’artificio illuminano il Lago Huron, riflettendosi sull’acqua. Tra architetture vittoriane e tradizioni senza tempo, è una delle celebrazioni estive più iconiche degli Stati Uniti.

Agosto – Wanaka, Nuova Zelanda

Inverno sulle piste dell’emisfero sud

Mentre nell’emisfero sud è pieno inverno, agosto è il mese ideale per raggiungere Wanaka, tra le Alpi neozelandesi. Affacciata sull’omonimo lago, la cittadina è un punto di riferimento per sci e snowboard, con resort di livello mondiale come Treble Cone e Cardrona. Tra piste innevate, lodge accoglienti e vivaci après-ski, Wanaka offre anche paesaggi alpini spettacolari e un centro vivace, perfetto per rilassarsi e scoprire il lato più autentico dell’inverno neozelandese.

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Settembre – Serengeti Settentrionale, Tanzania

La Grande Migrazione degli gnu

Settembre è il periodo perfetto per assistere alla Grande Migrazione, quando oltre due milioni di gnu, zebre e gazzelle attraversano gli ecosistemi del Serengeti e del Masai Mara. Nell’area settentrionale del parco, nei pressi di Kogatende, gli attraversamenti dei fiumi regalano scene di straordinaria intensità. La zona è ricca di fauna tutto l’anno, con leoni, leopardi, ghepardi ed elefanti, rendendola una meta safari eccezionale anche oltre il periodo della migrazione.

Ottobre – Bodh Gaya, Bihar, India

Diwali: il festival delle luci e della devozione

Con l’avvicinarsi del Diwali, Bodh Gaya si illumina di un’energia intensa e contemplativa. Il complesso del Tempio di Mahabodhi, luogo dell’illuminazione del Buddha, si arricchisce di lampade, fiori e decorazioni. Oltre alla spiritualità, la regione offre un patrimonio storico unico, esplorabile con visite a Nalanda e Rajgir, antichi centri di sapere e potere. I mercati cittadini, ricchi di dolci e artigianato, e il clima più fresco rendono ottobre il momento ideale per scoprire Bodh Gaya in tutta la sua profondità.

Novembre – Sayulita, Nayarit, Messico

El Día de los Muertos in versione costiera

Sayulita offre un’interpretazione unica del Día de los Muertos, mescolando tradizione e spirito bohemien da surf town. Le strade si riempiono di altari colorati, marigold e papel picado, mentre artisti locali espongono opere ispirate alle iconiche calaveras. Parate e musica arrivano fino alla spiaggia, creando un’atmosfera suggestiva e rilassata, perfetta per celebrare la memoria dei propri cari al tramonto sull’Oceano Pacifico.

Dicembre – Merano, Italia

Mercatini di Natale tra le Alpi

Dicembre è il momento perfetto per una fuga europea all’insegna della magia natalizia. A Merano, nel cuore delle Alpi, oltre 80 casette del Mercatino di Natale offrono specialità gastronomiche, bevande calde e creazioni artigianali. Le vie illuminate invitano a passeggiate lente, mentre i dintorni regalano escursioni panoramiche e momenti di benessere nelle celebri terme.

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Viaggi da sogno per il 2026? La meta più desiderata sarà la Giamaica

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Mare cristallino, spiagge dalla sabbia bianchissima, natura selvaggia.

E, poi, una cultura gastronomica ricchissima e una rinomata tradizione musicale: ecco perché il paese caraibico sarà la destinazione più ambita dell'anno che verrà. Ma intanto, vi portiamo a conoscere in anteprima tutte le meraviglie che vi aspetteranno.

Viaggi da sogno per il 2026? La meta più desiderata è la Giamaica

(Continua sotto la foto)

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Chiudete per un attimo gli occhi. Ora, provate a immaginare chilometri di spiagge dalla sabbia di un bianco così candido che quasi potreste scambiarla per un soffice manto di neve. Un piacevole venticello a smuovere le fronde di palme alte e affusolate che crescono rigogliose a due passi dal mare, la cui palette di colori sfodera toni che sfumano dal turchese al verde smeraldo. In sottofondo, l’inconfondibile ritmo allegro della musica reggae e nell’aria un profumo inebriante di spezie, soprattutto quando è il momento di sedersi a tavola.

La vostra mente viaggia veloce, ma sappiate che tutto questo non è solo immaginazione: benvenuti in Giamaica!

E le buone notizie non finiscono qui (oltre al fatto che, sì, un paradiso del genere esiste veramente!): sono da considerare la facilità con cui si può raggiungere la destinazione grazie ai collegamenti aerei diretti, la possibilità di vivere un’esperienza di viaggio autentica – stiamo parlando di un paese ancora lontano dalla piaga dell’overtourism – e un clima che ben si presta per fughe al caldo durante tutto l’anno. Ogni giornata poi sembrerà diversa dall’altra: se cercate momenti di relax in spiaggia ma, allo stesso tempo, vorreste concedervi anche qualche avventura a contatto con la natura, la Giamaica è una di quelle mete che più di tutte riesce a mettere d’accordo proprio tutti.

?

E allora da come cominciare per pianificare una vacanza in Giamaica? Un itinerario di viaggio semplice da organizzare e completo di tutte le tappe imprescindibili può partire da Ocho Rios, località lungo la costa settentrionale dell’isola caraibica. Qui la natura fa da padrona: ne sono un esempio le maestose Dunn’s River Falls. Uno spettacolo per gli occhi e non solo, perché queste cascate si possono anche scalare per poi concedersi un tuffo rinfrescante nelle loro piscine naturali. Di un azzurro intenso anche il Blue Hole (o Island Gully Falls), specchio d’acqua circondato, anch'esso, da una vegetazione tropicale fittissima.

Un ricordo speciale (e inaspettato) della vacanza sarà anche provare l’esperienza ad alto tasso di adrenalina del Mystic Mountain: un parco avventura dove vivere l’ebbrezza della velocità sfrecciando su bob che scivolano lungo binari immersi nella foresta, un omaggio alla leggendaria squadra giamaicana di bob che partecipò alle Olimpiadi invernali di Calgary del 1988.

E a fine giornata, Ocho Rios si racconta anche a tavola: Miss T’s Kitchen è un ristorante tradizionale, immerso in un giardino lussureggiante, dove assaggiare piatti giamaicani di carne e pesce.  

Proseguendo da Ocho Rios in direzione ovest, in poco meno di due ore di macchina si può raggiungere Montego Bay: città dall’affascinante mix tra glamour e cultura, ma senza dimenticare lo spirito d’avventura tra il rafting a bordo di zattere di bambù sul Martha Brae River oppure le nuotate nelle acque limpide di Doctor’s Cave Beach. Anche di sera, Montego Bay riesce a sorprendere: a Luminous Lagoon si può fare un bagno in acque che di notte si illuminano di una luce blu-verde brillante emessa da organismi microscopici (dinoflagellati). Proprio questo spot della Giamaica è uno dei migliori al mondo per assistere allo spettacolare fenomeno della bioluminescenza.

Per entrare davvero nell’anima dell’isola, da non perdere è poi il Montego Bay Cultural Centre che offre uno sguardo profondo sulla storia, l’arte e l’identità giamaicana. Poco distante, la Rose Hall Great House è una dimora del XVIII secolo in stile georgiano, famosa per la sua architettura coloniale e i bei giardini tropicali che sfoggiano il meglio della flora autoctona. Leggenda vuole che le sue stanze siano abitate dallo spettro di Annie Palmer, conosciuta come la “Strega Bianca”: non abbiate paura, durante il tour sarete accompagnati da una guida che racconterà aneddoti curiosi e vi dispenserà interessanti pillole di storia.

E dopo una giornata memorabile e intensa, sarà un piacere rientrare all’S Hotelpremiato nel 2025 da TripAdvisor come miglior all-inclusive della Giamaica – è un boutique hotel adults-only nel pieno della vibrante Hip Strip, con accesso diretto alla leggendaria Doctor’s Cave Beach. Stile contemporaneo e anima caraibica si incontrano in un elegante ambiente curato, con camere e suite affacciate sull’oceano e pensate per il massimo comfort. Non mancano ben due piscine all’aperto: quella sul rooftop Sky Deck, è perfetta per godersi il tramonto cocktail alla mano. La proposta gastronomica spazia tra sapori locali e cucina internazionale, mentre l’Irie Baths and Spa è un rifugio di quiete dedicato al benessere.

Ancora una settantina di chilometri lungo la costa e si arriva a una delle località più iconiche del paese natio di Bob Marley: Negril. Qui ci si può rilassare con lunghe passeggiate lungo la Seven Mile Beach, una delle spiagge più belle della Giamaica e considerata tra le dieci più spettacolari al mondo. Questa splendida distesa di sabbia bianca, che si estende per oltre 11 chilometri, offre numerosi bar e ristoranti, oltre a un mare cristallino perfetto per lo snorkeling. Tra i ristoranti da non perdere c’è Miss Lily’s (dello Skylark Negril Beach Resort), che regala grandi soddisfazioni a tavola: qui si possono assaggiare i più apprezzati classici della cucina giamaicana rivisitati in chiave moderna, dal Jerk chicken all’Escovitch fish, passando per l’oxtail (coda di bue). 

Al tramonto la tappa amata da tutti i local è il Rick’s Café, in cima a una scogliera alta 35 metri. Dove proseguire a cena? L’Azul Beach Resort, albergo all-inclusive da 283 suite fronte mare lungo la leggendaria Seven Mile Beach – qui vi aspetteranno sabbia chiara, acqua calma, giornate che scorrono tra sport acquatici e yoga– può vantare ben nove ristoranti con cucine diverse: dalla quella caraibica all’internazionale.

Poco distante, nella verdissima Nassau Valley, si può finalmente entrare in contatto con un altro caposaldo di un viaggio in Giamaica: il rum. Appleton Rum Estate è un tour (firmato Campari Group) attraverso la storica distilleria dove assaggiare una delle etichette più rappresentative di tutti i Caraibi e conoscerne l'intero filiera di produzione: dalla raccolta della canna da zucchero alla distillazione.

"Could you be loved and be loved?", cantava Bob Marley: della Giamaica ci si innamora ancora prima di partire.

Per maggiori informazioni: visitjamaica.com.