Viaggi on the road: 6 itinerari da sogno tra Europa, America e Asia da fare almeno una volta nella vita

Avete a disposizione più giorni e volete scoprire meglio la destinazione che visiterete? Perché non organizzate dei viaggi on the road, che vi consentono di fare tappa nei luoghi più significativi di ogni Paese e di fermarvi dove preferite, in base ai vostri interessi?
In Europa i suggerimenti sono tanti: il Portogallo da nord a sud per chi preferisce prendere un'automobile a noleggio, l'Olanda per chi invece vuole optare per il treno.
O ancora l'Alsazia e la Foresta Nera per chi ama i paesaggi fiabeschi o viaggia coi bambini, l'Estonia, la Lettonia e la Lituania per chi vuole fuggire da mete troppo turistiche.
E se invece visitare luoghi gettonatissimi non vi preoccupa, optate per il Giappone. L'America? C'è anche lei, con un combinato Miami e isole Keys.
Le opzioni sono tantissime. Ecco intanto sei tra le più intriganti.
** 21 viaggi da fare nella vita per poter dire di "aver visto il mondo" **
Viaggi on the road: le destinazioni più indimenticabili
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Viaggi on the road in Europa
Portogallo
Iniziate il vostro tour a seconda di dove vi fa comodo per i voli, purché sia da nord o da sud del Paese.
Se iniziare l’itinerario da Porto, dove potete trascorrere due notti, spostatevi poi nella valle del Douro, antichissima regione vinicola, per una crociera sul fiume e una notte di relax, degustazioni e natura in una vecchia cantina ora trasformata in agriturismo di lusso.
Guidate poi a Coimbra e fino a Nazarè, mangiando pesci arrostiti nei suoi vicoli e ammirando le onde altissime, poi a Peniche potete fare surf e a Obidos foto memorabili.
Trascorrete la notte con vista mare a Ericeira, che vanta un grazioso centro storico. Visitate il complesso di Sintra (arrivando al mattino presto e indossate scarpe comode) e Cascais, poi fermatevi per qualche giorno a Lisbona prima di rimettervi in macchina verso l’Algarve, facendo tappa a Sines o rilassandovi in spiaggia. Eccovi poi a Sagres, a Lagos, Portimão e le grotte di Benagil (se andate quando fa caldo), Albufeira, Faro, Tavira.
Estonia, Lettonia e Lituania
Spesso sottovalutati, questi Paesi sono invece tutti da scoprire, grazie al loro connubio vincente di tradizioni, cultura locale, sapori, natura e modernità.
Partite da Tallinn, in Estonia, esplorando la Città Vecchia che è patrimonio Unesco. Spostatevi poi nel parco nazionale di Lahemaa, dove potrete rilassarvi nel verde.
Guidate fino a Parnu e, se avete più giorni a disposizione, all’isola di Saarema, per poi approdare in Lettonia, facendo tappa a Valmiera e nel verde di Sigulda e del Parco di Gauja, dove dedicarsi a diverse attività all’aria aperta.
Poi Riga, che vanta uno dei mercati più grandi e antichi d’Europa. Eccovi poi in Lituania: visitate Kaunas, poi prendetevi due giorni di relax per visitare Trakai col suo famoso lago col castello al centro e divertirvi in uno dei resort della zona, infine approdate a Vilnius.
Alsazia e Foresta Nera
È l’ideale per chi ama i paesaggi e i borghi da fiaba — avete presente il villaggio del cartone Disney “La bella e la bestia”, vero? — e per chi viaggia con bambini.
Per questo viaggio on the road, partite da Strasburgo, scoprite la cattedrale, il quartiere Petite France e assaporate i piatti tradizionali per poi spostarvi verso le case a graticcio di Colmar (che è deliziosa anche nel periodo dei mercatini di Natale), infine percorrete la strada dei vigneti alsaziani, fermandovi tra mulini e paesaggi tutti da fotografare.
Sconfinate quindi in Germania, verso Friburgo e i suoi divertimenti. Eccovi quindi nella Foresta Nera, al lago Titisee da scoprire in barca, a Feldberg, a Triberg, a Baden Baden, alle bellezze di Mummelsee, chiudendo coi castelli. Se è più conveniente, potete anche iniziare il percorso atterrando a Zurigo, in Svizzera.
Olanda
È il Paese ideale per un viaggio on the road, ma in treno, adatto quindi a chi non guida o a chi preferisce evitare il noleggio di una macchina.
Potete partire da qualsiasi città vi convenga maggiormente dal punto dei vista dei voli, l’ideale sarebbe però cominciare il vostro tour proprio da Amsterdam e dedicarle almeno tre giorni passeggiando lungo i suoi canali, scoprendo i musei, le aree verdi, il mercato dei fiori.
Spostatevi poi a Utrecht, che dista 30 minuti, una vivace cittadina universitaria che vi sembrerà la Capitale ma in piccolo. Fate tappa a Gouda (sì, è qui che nasce il famoso formaggio), a L’Aia, poi ancora Delft e la moderna Rotterdam, col Ponte Erasmus e lo street food. Dirigetevi poi verso i mulini a vento di Kinderdijk. Se avete più giorni a disposizione potete includere anche Maastricht e Groninga nel vostro itinerario.
Viaggi on the road in giro per il mondo
Miami e isole Keys
Atterrate a Miami, dove visiterete South Beach, l’Art deco historic district e ancora Ocean Drive, Lincoln Road, Little Havana. Dopo due o tre giorni mettetevi in macchina verso l’ecoregione paludosa subtropicale delle Everglades, dove potrete fare un tour in airbot per visitare la fauna selvatica.
Il giorno dopo guidate verso Key Largo, dove è possibile fare snorkeling, visitate poi Islamorada e fate incetta di artigianato locale, mentre a Marathon ci sono il Dolphin Research Center e Sombrero Beach.
Fate sosta anche a Big Pine Key, famosa per natura e tartarughe, e arrivate a Key West, passeggiando per strade e quartieri storici e visitando la casa di Hemingway e facendo una cena di pesce. Rientrate poi a Miami. Con un po’ più di tempo potete aggiungere altre tappe, come il Dry Tortugas National Park.
Giappone
Un tuffo in una cultura a noi lontana, che si divide tra i templi antichissimi e i videogiochi all’ultimo grido.
Spiritualità, natura, buon cibo: il Giappone è questo e molto altro. Partite da Tokyo, dove dormire per cinque notti considerando un paio di gite fuori porta in giornata: a Nikko e a Kamakura.
Poi spostatevi per una o due notti ad Hakone, dove potrete dormire in un ryokan, fare l’onsen, vedere il panorama dall’alto della funivia e assaggiare le famose uova nere. Poi proseguire per Kyoto, dove soggiornare per quattro notti, considerando anche una gita in giornata a Nara. Poi Osaka, Hiroshima. Ma potete aggiungere altre mete a seconda della durata del vostro soggiorno.
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Amate i mercatini di Natale? Ci sono anche quelli di Pasqua! Ecco dove andare (e cosa non perdere) in Europa

Nostalgici dei mercatini di Natale, all’ascolto. Avete mai sentito parlare dei mercatini di di Pasqua?
Esatto, l’inverno non è l’unico periodo per una gita fuori porta all’insegna dello shopping a tema tra città più o meno grandi della Francia, della Germania, dell’Austria e di tanti altri Paesi.
In primavera un fenomeno che sta prendendo sempre più piede è quello degli “Easter market”, o mercatini di Pasqua appunto; che si tengono appunto durante questo periodo dell’anno, quando la neve e il freddo lasciano spazio a qualche ora di luce in più ogni giorno. E a qualche grado in più.
Vengono allestiti in piazze pubbliche e sono quindi un’occasione per celebrare non solo la Pasqua in senso stretto, ma anche la primavera.
A volte possono essere corredati da appuntamenti culturali che come accade per gli omonimi natalizi cercano di coinvolgere tutte le età mostrando cos’ha da offrire il territorio.
Ecco quindi tutto ciò che c’è da sapere sugli Easter market, dalle destinazioni alle date, fino alle dritte su come vestirsi e cosa portare.
**10 mete per le vacanze di Pasqua (qualunque sia il vostro stile, budget e tempo)**
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Cosa si può comprare gli Easter market
L’offerta è simile in tutti gli Easter market: margherite, fiori, pulcini e galline in ceramica, ciotoline, coniglietti di stoffa, prodotti vintage e d’artigianato con carta e materiali di recupero e ancora buon cibo, che può trasformarsi anche in un gradevole souvenir da riportare in Italia.
Insomma: il tema è quello della primavera.
Mercatini di Pasqua: dove andare (e quando)
I più famosi sono quelli di Vienna, che già a Natale regala un grande spettacolo. Ce ne sono diversi: quello di Am Hof Square (4-21 aprile), quello di Freyung (3-21 aprile) e infine quelli di Schönbrunn Palace (27 marzo-21 aprile), romanticissimi.
In Germania sono famosi quelli di Norimberga, che propongono ceramiche, oggetti per la casa, prodotti d’artigianato e ovviamente buon cibo (4-21 aprile), mentre a Praga ce ne sono diversi: i più famosi sono nella Old Town Square e in Wenceslas Square (entrambi dal 5 al 27 aprile), ma ce ne sono altri più piccoli a poca distanza.
Il 5 aprile ce ne sono anche alcuni in Svizzera, come quelli di Arbon e Glarus. Il 18 si tiene invece a Sion, il 19 a Leukerbad, il 20 nella graziosa Bremgarten.
Cosa non deve mancare in valigia
La primavera, come tutte le mezze stagioni, può essere imprevedibile. Quindi portatevi un impermeabile o un ombrello per ripararvi eventualmente dalla pioggia.
Dotatevi anche di occhiali da sole, di una macchina fotografica, di abbigliamento caldo che possa farvi trascorrere giornate all’aria aperta confortevoli.
Le scarpe comode sono fondamentali per visitare i market da cima a fondo e se viaggiate con bambini piccoli prediligete il marsupio (meglio se uno traspirante come il Coya Carrier di Cybex), visto che in alcune aree, come davanti a Schönbrunn Palace, c’è il brecciolino.
Infine i soldi. La maggior parte dei banchi ormai vantano il Pos, ma tenetevi comunque dei contanti qualora qualcuno non lo avesse ancora.
Credit foto: WienTourismus/Jonas Thiller e Christian Stemper.
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Il sole di mezzanotte va visto una volta nella vita: ecco dove, come e quando è possibile riuscirci

Come un tramonto che si prolunga o un’alba che arriva in anticipo. Col sole di mezzanotte il buio non c’è mai: si tratta di un fenomeno naturale che si verifica dalla tarda primavera e per tutta l’estate nei luoghi a sud del Circolo polare antartico e a nord del Circolo polare artico (il nord Europa, per capirci).
Richiama curiosi, viaggiatori, turisti e fotografi da tutto il mondo per il suo fascino e i suoi colori unici: Svezia, Norvegia, Finlandia e Canada sono solo alcuni dei Paesi che regalano questo spettacolo unico.
Ecco tutto quello che c’è da sapere per ammirare questo fenomeno, dal periodo migliore alle località, passando per tutto ciò che si può fare di notte, quando però c’è ancora la luce.
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Che cos’è esattamente il sole di mezzanotte
Come si legge su Visit Norway, “la terra ruota intorno al suo asse inclinato rispetto al sole e durante i mesi estivi il Polo Nord resta sempre esposto verso la nostra stella. Ecco perché, per diverse settimane, il sole al di sopra del Circolo polare non tramonta mai”. Insomma: al pari dell’aurora boreale è un fenomeno da non perdere e ammirare almeno una volta nella vita.
Quando vederlo
Indicativamente la tarda primavera e l’estate. Ma molto dipende dal luogo in cui si va e dalla sua posizione.
In alcuni posti si può vedere dal 20 aprile al 22 agosto, in altri fino a luglio: se scegliete di viaggiare verso una destinazione per godere di questo fenomeno il consiglio è di cercare un ufficio informazioni locale e chiedere con certezza il periodo più adatto.
Dove vedere il sole di mezzanotte
Partendo dall’Italia, si può ammirare il fenomeno viaggiando verso il nord.
Quindi in Scandinavia, in Russia, in Canada, in Alaska e in Groenlandia.
Le isole Svalbard sono il luogo in cui il sole di mezzanotte si verifica per un periodo più lungo: qui il sole non tramonta mai da 20 aprile al 22 agosto.
Vanno bene anche le isole Lofoten, le Vesteralen e Capo Nord. In Islanda è perfetta l’isola di Grimsey.
Potrà ammirare questo fenomeno anche chi viaggerà in Finlandia: Rovaniemi è l’ideale.
Ma anche a Helsinki si può vivere quest’esperienza.
In Svezia la destinazione perfetta è Kiruna.
Cosa si può fare durante il sole di mezzanotte
Tutto ciò che si fa di giorno, ma con una luce talvolta magica. Si possono fare passeggiate, gite in bici, si può pagaiare su incantevoli fiordi o fare una crociera, pescare fino a tarda notte, in compagnia, e ascoltare tante storie e miti locali.
Si può anche stare in spiaggia, tenendo a mente che l’acqua è decisamente più fredda di quella del Mediterraneo. Ma con quelle pennellate dorate nel cielo l’atmosfera sarà certamente magica.
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10 mete per le vacanze di Pasqua (qualunque sia il vostro stile, budget e tempo)

Dove andare a Pasqua? Ecco dieci destinazioni per tutti i gusti e per tutte le tasche per godersela attraverso un viaggio. Che sia in Italia, in Europa o, per chi ha più giorni a disposizione, anche altrove. Parma, da raggiungere in treno o in macchina, è la meta ideale per gli amanti del buon cibo, mentre Innsbruck è per i nostalgici dei mercatini natalizi, visto che qui c’è la versione pasquale.
E ancora: per chi cerca un po’ di tepore ecco Valencia, gli appassionati di sport possono optare per le Fiandre o per i trekking di Madeira. Chi adora l’arte può scoprire Amburgo, per un viaggio con le amiche c’è Marrakech.
L’Oman e la sua natura o New York coi suoi grattacieli sono le mete ideali per chi ha almeno una settimana a disposizione. Ecco quindi tutto quello che c’è da sapere sulle 10 destinazioni perfette per Pasqua.
10 mete dove andare a Pasqua
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Parma
È la destinazione ideale per chi vuole spostarsi in treno e rimanere in Italia. Scelta come Capitale italiana della Cultura per il 2020 (nomina allungata e posticipata a causa del Covid-19), vanta tesori come il teatro Farnese, il Palazzo della Pilotta, la Spezieria di San Giovanni. E poi parmigiano, cultatello, prosciutto di Parma.
Innsbruck
Dopo i mercatini di Natale, Innsbruck propone quelli di Pasqua. Partiranno il 22 marzo e faranno da protagonisti in un territorio ancora circondati da cime innevate. La 15esima edizione del market, allestito sotto al Tettuccio d’Oro, proseguirà fino al 2 aprile compreso. Da acquistare ci sono delizie culinarie, come la “torta al camino”, giochi in legno e oggetti per la casa. Non mancano esibizioni e caccia alle uova.
Fiandre
Pasqua in quest’angolo del Belgio è magica. E non solo per la natura che si risveglia e i panorami mozzafiato, ma perché in questo periodo qui si svolge il “Giro delle Fiandre”, una “delle gare ciclistiche più affascinanti e storiche al mondo, con un percorso che parte da Anversa e attraversa le più belle località del Paese, passando da ripidi muri di pavé e caratteristiche stradine nelle campagne fiamminghe”, spiegano da Omio, l’app per organizzare i viaggi.
Valencia
È la destinazione perfetta per tutti: amici, coppie, famiglie. C’è un po’ di tutto: non manca il divertimento, né tantomeno attrazioni per tutti i gusti. È una delle destinazioni per gli amanti del buon cibo, grazie alla paella valenciana e all’esplosione di profumi all’interno del mercato centrale. All’interno della Città delle Arti e della Scienza ci sono musei e acquario. La Lonja, il quartiere del Carmen, le spiagge completano il quadro.
Slovenia
La Capitale, Lubiana, è una piccola gemma da scoprire in un week-end. Ma se avete qualche giorno di più fuggite al lago di Bled: romanticissimo. Coccolatevi con una cena in un buon ristorante con vista. Oppure optate per le terme: ce ne sono diverse, tra le più famose ci sono le Terme Olimpia e le Rismke, mentre alle Ptuj si può dormire in botti e a due passi dai vigneti. Alle Terme 3000 di Moravske Toplice, da 500 anni, cresce il grano, mentre Bioterme Mala Nedelja è tutto in chiave ecologica.
Amburgo
Musei vivaci, quartieri d’arte e parchi sono tra le attrazioni principali di questa città. Cominciate a visitarla partendo dallo Speicherstadt, sito patrimonio Unesco: si tratta di un’area con alti palazzi mattonati e canali più o meno stretti. Prima erano magazzini, ora molti edifici sono stati riconvertiti. Per gli amanti dell’arte c’è il “Miglio Artistico”. Per un po’ di relax c'è il lago.
Dove andare a Pasqua nel mondo
Marrakech
Una manciata d’ore di volo dall’Italia e si è in Marocco. Ammirate Jemaa el Fna, il cuore pulsante di Marrakech, magnifica a tutte le ore ma soprattutto al tramonto. Dietro c’è il suq dove fare shopping (non dimenticatevi di trattare un po’ il prezzo). Da non perdere, oltre al buon cibo marocchino, anche Palazzo Bahia e i Giardini Majorelle. Dormite in un tipico riad.
Madeira
È il viaggio perfetto per chi ha almeno una settimana a disposizione. E, in particolare, per chi ama le vacanze attive. Sì, perché Madeira — nota come perla dell’Atlatico oppure Hawaii d’Europa — offre tanto a chi ama camminare a lungo. E anche a chi adora il trekking. Oltre a Funchal, ai Giardini Botanici, al Mercado dos Lavradores, ci sono l’itinerario escursionistico di Curral das Freiras, la “levada” do Caldeirão Verde, il sentiero di Ponta de São Lourenço. Per i più avventurosi è imperdibile la salita al Pico Ruivo.
Oman
Arrivate a Muscat, la capitale del Sultanato. Scoprite la città, il suq, l’artigianato locale, la Grande Moschea. Poi iniziate un tour alla scoperta del Paese, dalle sorgenti di Al Thawarah a Sur, passando per Wadi Shab, un affascinante canyon con acqua cristallina. Potete infine rilassarvi al mare per qualche giorno oppure scegliere gli angoli più remoti dell’Oman, magari quelli meno turistici.
New York
L’arrivo della primavera e i primi tepori. La Grande Mela con la primavera è ancora più suggestiva: non fa troppo freddo, le giornate si allungano, passeggiare nei parchi e per strada è di nuovo piacevole. Partite proprio da Central Park, proseguite coi Giardini Botanici e se il cielo è limpido fate un tour in elicottero, ma se avete paura optate per una crociera sul fiume Hudson. Infine prendete parte alla Easter Parade e all’Easter Bonnet Festival.
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E se vi dicessimo che si può dormire nelle stanze segrete del Moulin Rouge?

Uno dei simboli di Parigi apre per la prima volta le sue porte ai viaggiatori, che da oggi potranno dormire e curiosare dietro alle tende di velluto del teatro di cabaret più famoso al mondo e immergersi tra le atmosfere magiche della Belle Époque.
Grazie ad Airbnb si può dormire nel Moulin Rouge, il famoso mulino rosso nel cuore di Montmartre.
Già, proprio quello presso il quale i turisti fanno tappa fissa per scattare qualche foto ricordo durante un soggiorno a Parigi, specialmente dopo che il fortunato film di Baz Luhrmann con Nicole Kidman ed Ewan McGregor ha fatto battere i cuori a tutti.
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La storia del Moulin Rouge
L'iconico mulino è stato costruito per la prima volta nel 1889 come omaggio alle sue origini rurali, poi a causa di un incendio è stato tirato di nuovo su tre decenni dopo.
È qui che nacque il Cancan, l'energico e affascinante ballo francese diventato poi simbolo della Belle Époque.
I dettagli
Per ricreare i dettagli decorativi di quel periodo, la piattaforma ha collaborato con un esperto di storia culturale e sociale francese del XIX secolo, Jean-Claude Yon.
Ora la stanza, tra fiori, giochi di luci e arredamento, riproduce in maniera autentica l'arredamento di quell'età.
«La Belle Époque - spiega lo storico - è stata un periodo di estrema fioritura delle arti e della cultura francesi, e niente può ricordare quegli anni meglio del Moulin Rouge.
La stanza segreta all’interno del mulino del teatro è stata pensata proprio come un viaggio indietro nel tempo, per dare agli ospiti la possibilità di rivivere la capitale francese durante quel momento storico».
Quando si potrà dormire nell'iconico mulino
Il mulino è disponibile per tre differenti soggiorni da una notte ciascuno, il 13, 20 e 27 giugno al costo di 1 euro.
Le prenotazioni sono aperte da martedì 17 maggio alle ore 19 su airbnb.com/moulinrouge.
L'esperienza
Come se non fosse già abbastanza, il soggiorno magico non si esaurisce col solo atto del dormire.
Tanto per cominciare, oltre al pernottamento, gli ospiti avranno la possibilità di scoprire i dietro le quinte dell’iconico teatro e assistere da dei posti d’onore al famoso spettacolo del Moulin Rouge Féerie.
Nella stanza ci saranno un piccolo palco in miniatura e dei ricchi abiti e accessori vintage per calarsi nell’atmosfera del teatro, che visiteranno poi in via esclusiva, backstage e sala costumi inclusi.
La cena d'autore (in una romantica terrazza)
I fortunati ospiti potranno poi ammirare Parigi dalla terrazza privata creata all’esterno del mulino, dove potranno degustare una cena preparata dallo chef Arnaud Demerville e una colazione la mattina seguente.
L'host d'eccezione
Tra le esperienze incluse nel pacchetto, i viaggiatori potranno incontrare nel suo camerino l'host d'eccezione, Claudine Van Den Bergh, la prima ballerina del Moulin Rouge.
«Assistere a uno spettacolo al Moulin Rouge offre alle persone un attimo di fuga dalla realtà», spiega.
(foto: Daniel Alexander Harris)
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Parigi: 5 dritte per scoprire la città dell'amore (mentre il Covid arretra)

Ora che si sta riprendendo a viaggiare a ruota libera, nel ventaglio delle destinazioni di chiunque non può mancare un soggiorno a Parigi.
A due ore d'aereo dall'Italia, la città dell'amore sta cominciando a riaccogliere i turisti, anche se non ha recuperato i numeri pre-pandemia.
Proprio per questo, però, è il momento giusto per andarci: poca fila al Louvre, niente code per salire in cime alla Torre Eiffel, piccoli bistrot a cui bussare anche senza prenotazione (però è sempre consigliabile farlo).
Mentre il mondo si prepara - si spera per sempre - a riaprire, ecco qualche dritta per scoprire Parigi in tempi di pandemia: le mascherine sono ancora obbligatorie e il distanziamento è altamente consigliato.
In più la possibilità di contrarre il Covid-19 in viaggio trattiene molti dal partire: per questo, dopo esserci stati, vi diamo cinque dritte per scoprire la città dell'amore nonostante il Covid.
**Pronti per le vacanze? I consigli degli esperti per viaggiare in modo sicuro**
Come muoversi, dove mangiare, dove dormire: la scelta perfetta è un boutique hotel, piccolo e romantico. Ce n'è uno, a Parigi, dove la metà del personale è italiano: una sicurezza per ogni situazione d'emergenza.
Pronti per fare il biglietto?
**Il primo viaggio da fare dopo la pandemia in base al vostro segno zodiacale**
5 dritte per visitare Parigi (facendo ancora attenzione al Covid)
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Prendetevi almeno 4/5 giorni
Tra controlli e attese lunghe più del solito, prendetevi almeno quattro/cinque giorni per visitare Parigi. E sappiate che, comunque, sono pochi.
Ma per un primo assaggio possono andare bene. Preferibilmente, sfruttate il lunedì e il martedì: la città si svuota, c’è meno coda ai musei.
Trasporti: se la metro è affollata, aspettate quella dopo
Dotatevi di mascherine, perché potrebbero continuare a essere obbligatorie anche pian piano che le altre misure di contenimento del virus verranno meno.
E armatevi di un po’ di pazienza, specialmente se dovete spostarvi con la metropolitana.
Molto spesso la troverete affollata, affollatissima: sarà normale, in quei casi, avere un po’ di timore. Ma non disperate: basterà attendere il treno successivo, che di solito passa in non oltre 5 minuti.
Un altro consiglio: i vagoni davanti sono sempre i più liberi.
Oppure andate in bicicletta
Un’altra opzione è quella di sfruttare la rete capillare di ciclabili che c’è in città, noleggiando un mezzo in sharing. Meteo permettendo, ovviamente.
Dormite in un boutique hotel
Volete evitare i grandi hotel ma al tempo stesso non vi fidate della pulizia degli appartamenti?
Optate per un boutique hotel, come il J.K. Place. Ha la metro a cinquanta metri dal portone, è super instagrammabile e buona parte dello staff è italiano: una sicurezza, in tempi di pandemia, per qualsiasi tipo di emergenza sanitaria e legata a biglietti aerei. Sì, anche per chi parla l’inglese alla perfezione e mastica abbondantemente il francese.
Vanta una Spa (che quindi non potrà certo essere affollata) e al suo interno c’è anche un ristorante, CasaTua, dove potrete sedervi quando la domenica molti dei ristoranti parigini saranno chiusi per il riposo settimanale.
E soprattutto: qui potete cominciare la giornata sorseggiando un vero caffè.
(foto: Massimo Listri)
Musei: meglio evitare il week-end
Provate a non concentrare la visita dei musei durante il sabato e la domenica, quando saranno sicuramente più affollati.
Per esempio, un consiglio è visitare i musei il lunedì. Proprio in questo giorno, la fila per la Gioconda al Louvre non supera solitamente i 15 minuti.
È vero che il virus sta arretrando, ma certo non sta sparendo ed evitare situazioni a rischio rende più serena la vacanza.
Stando attenti ai giorni di chiusura, prenotate il biglietto in anticipo e preparatevi, comunque, a fare un po’ di fila per i controlli.
Se avete solo il week-end, scegliete di andare all’apertura o all’ora di pranzo.
Dovrete tenere indosso le mascherine: tenetene conto, se scegliete di indossare le chirurgiche, che vanno sostituite più spesso rispetto alle Ffp2.
Dove mangiare
Fate colazione da The French Bastards, boulangerie moderna con tre negozi a Parigi: no, non ha nulla da invidiare alle più blasonate pasticcerie della città, che costringono a decine di minuti di coda.
Seb’On è un piccolo bistrot in uno dei quartieri più vivaci, Pigalle. È comodo da raggiungere in metro, si paga con carta e propone portate della cucina tradizionale francese con un tocco di estro.
Le Grenier à Pain, a Montmartre, è il posticino perfetto per acquistare biscotti al burro artigianali come souvenir e assaggiare una tradizionale baguette: qui troverete una delle più premiate di Parigi.
(Credit foto: Unsplash)
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Sulla neve, al caldo o in città: 6 mete perfette per festeggiare Capodanno

Natale coi i tuoi, Capodanno con chi vuoi. E anche dove vuoi.
Sul dorso dei cammelli a Dubai, tra i musei e le bellezze di Roma, sulla neve in Alto Adige o a mangiare tartufo in Umbria: nonostante prosegua l'emergenza Covid-19, sono diversi i posti in cui si può andare.
**Ansia di fare Capodanno da soli? Ecco cosa consigliano gli psicologi**
Anche vicini: a Roma l'ultimo dell'anno è all'insegna della cultura e del buon cibo, mentre in un resort in Umbria ci si può andare per rilassarsi.
Festa con gli amici? Sì, ma sulla neve, con dj set a San Silvestro e brunch coi doposci al mattino, prima di qualche discesa o di un massaggio ristoratore in spa.
E poi ci sono Valladolid in Spagna: una piccola città con vivaci illuminazioni natalizie, non lontana da Madrid, ma per chi vuole visitare una Capitale europea c'è Lisbona. Sempre che non si desideri il freddo di Stoccolma, Copenaghen o Helsinki, mete già gettonate per il Capodanno.
Chi vuole allontanarsi può scegliere New York, certo, ma perché non Dubai, al caldo? Ci siete già stati? Allora Maldive, Aruba, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Sharm el Sheikh e Marsa Alam sono le località già raggiungibili coi corridoi turistici (a cui potrebbero però presto aggiungersi Cuba, Thailandia oppure Oman, come richiesto dagli operatori del settore).
Ecco quindi tutti i nostri consigli su dove festeggiare l'ultima notte dell'anno in base ai vostri gusti e desideri.
6 mete perfette per festeggiare Capodanno
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Vacanza culturale a Roma
In Italia, Roma è un must per trascorrere il Capodanno: la raggiunge chi vive al nord, come anche chi vive al sud.
L’occasione è ghiotta non solo per passeggiare per le lunghe vie dei negozi, ma anche e soprattutto per ammirare le bellezze che offre: dopo un giro al Colosseo, è immancabile una visita a San Pietro.
Una chicca super esclusiva: sapevate che nei Musei Vaticani le visite si possono effettuare anche di sera, privatamente e a gallerie chiuse? È il modo giusto di scoprire questi tesori se volete stupire partner o amici.
Dormite al nuovo W Rome, al Gran Melià Villa Agrippina o da Mama Shelter.
(Foto: Unsplash)
In coppia o gli amici sulla neve in Alto Adige
Il classico che non stanca mai è una vacanza sulla neve.
Al Falkensteiner Hotel Kronplatz (adults only), aperto a ottobre 2021 ai piedi di Plan de Corones, il nuovo anno si saluta tra sculture di ghiaccio, giochi di fuoco e dj set.
Poi cena di gala e festa all night long per rientrare a dormire in camere e suite rivestite in legno, anche panoramiche.
Al mattino la giornata prende il via con un brunch “Welcome 2022” e poi tutti insieme sulla neve. O in Spa.
**Vacanze di Natale (sulla neve): tutte le novità per la stagione**
Nuovi sapori e vini locali a Valladolid, in Spagna
Chi vuole partire, ma al tempo stesso evitare le grandi città, può prendere in considerazione di trascorrere il Capodanno a Valladolid, nell’entroterra spagnolo.
Qui morì Cristorofo Colombo, nacque Filippo II e visse Miguel de Cervantes, l’autore del Don Chisciotte.
Oggi la gastronomia è un tratto distintivo della città grazie a elaborate tapas da gustare coi vini locali, che vantano cinque denominazioni di origine. È un viaggio perfetto per la famiglia.
**5 mete da scoprire (in un week-end o anche più) in Europa quest'anno**
In un relais in Umbria a caccia di tartufi
Per molti il Capodanno non è sinonimo di grandi festeggiamenti, ma una data come un’altra in calendario per rilassarsi e ricaricare le pile prima di ricominciare a lavorare.
Ecco perché, allora, Borgo Campello può essere una buona idea.
Arroccato sulle colline umbre di Campello sul Clitunno (in provincia di Perugia), vanta mura trecentesche ed esperienze di gusto come la caccia al tartufo nero pregiato con cavatore e, ovviamente, il suo fidato cane. C’è anche una private spa.
(Foto: Francesca Bocchia)
A Lisbona l’albero e i mercatini davanti all’Oceano
Luci, decorazioni, mercatini, dolci tradizionali: l’atmosfera di festa regna sovrana nelle strade di Lisbona durante il periodo di Natale e Capodanno. Il tutto, ovviamente, davanti all’oceano.
Passeggiate per Rua Augusta, Avenida da Liberdade o Rua Garret, mentre in Plaza do Commercio c’è l’albero di lampadine a Led, alto 30 metri, che illumina uno dei luoghi più emblematici della città.
Da non perdere anche i mercatini: a Campo Pequeno cento espositori vendono prodotti al 100% nazionali e poi al Parco Eduardo VII c’è il Mercatino delle Meraviglie: ci sono anche pista di pattinaggio e ruota panoramica.
Al caldo a Dubai (oppure in Giordania)
Vi manca l'estate? Andate a Dubai.
Certo, considerando l'emergenza sanitaria ancora in corso, c'è qualche accortezza in più per rientrare poi dal Paese, ma nulla di particolarmente complicato, come si evince dal portale Viaggiare Sicuri della Farnesina.
Da non perdere il Burj Khalifa e il quartiere di Downtown Dubai, fate qualche tuffo e un po' di shopping al Dubai Mall. E poi una gita nel deserto: irrinunciabile come anche la crociera in abra.
Siete già stati a Dubai ma volete comunque un Natale al caldo? Allora dovete assolutamente prendere in considerazione Petra in Giordania.
(Foto: Unsplash)
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Viaggi: le 14 mete di cui tutti parleranno nel 2019

Dal Myanmar a Cuba, passando per Sri Lanka e Scandinavia, ecco le 14 destinazioni più belle da mettere tra i viaggi da fare nel 2019
Dai templi ai safari, passando per luoghi ghiacciati, visite agli oranghi e crociere aeree intorno al mondo, ecco le mete più trendy del 2019 secondo Traveller Made, il network internazionale dei travel designer di tutto il mondo che come ogni anno, nell’appuntamento The Essence of Luxury decreta le destinazioni di tendenza.
Premessa: lusso significa ormai "esperienza". E cioè sentirsi tutt’uno col posto, fare attività per vivere la destinazione, meglio ancora se coi locals, dormire in camere praticamente immerse nella giungla o con viste spettacolari sulle cime asiatiche.
È importantissimo scoprire gli usi, i costumi, le tradizioni, assaggiare i piatti tipici, apprezzarne i profumi.
Scoprite quindi le piantagioni di tè in Sri Lanka, andate a caccia dell’aurora boreale o provate la cucina nordica, fate safari spettacolari in posti fino a pochi anni fa poco noti e meno conosciuti al turismo di massa.
Tuffatevi nelle spiagge di Cuba o in quelle del mar dei Caraibi in Colombia, dopo aver visitato Medellin.
E, ancora, ammirate le tartarughe giganti in Oman, mangiate veg in riva al mare a Tel Aviv e poi arrivate a Gerusalemme, fate shopping e bevete caffè turco a Istanbul.
Oppure girate il mondo in una lunghissima vacanza: in nave o in aereo, non fa differenza.
Ecco le 14 destinazioni, vicine o lontane, da prendere in considerazione per un viaggio spettacolare.
(Continua dopo la vita)
1. Sri Lanka
Spiagge (anche per surfare), natura, fauna si alternano a luoghi di culto e spiritualità buddhista.
Non perdete Colombo, Galle e le sue strade che raccontano dell’influenza olandese, fate un safari nel parco nazionale di Yala, visitate Nuwara Eliya, costruita in stile coloniale inglese, salite sul treno più suggestivo del Paese per Nanu Oya, fate sosta in una piantagione di tè, in un campo di orchidee o in un giardino di spezie.
Quando andare: da metà gennaio a fine marzo (se volete scoprire solo la costa orientale va bene anche il periodo che va da maggio a settembre)
A chi piacerà: a chi ama scoprire le culture e le religioni del mondo, fare diving e girare con lo zaino in spalla.
Il souvenir perfetto: tè e bulbi d’orchidee.
(Photo by Chathura indika on Unsplash)
2. Scandinavia
Non perdete la gastronomia scandinava, le piste ciclabili di Copenaghen, i musei di Stoccolma, il mercato portuale di Helsinki, le saune finlandesi.
Quando andare: (questi Paesi sono romanticissimi anche con la neve, ma è meglio andare) da aprile a fine settembre.
A chi piacerà: a chi ama il design, i grandi spazi, la mobilità sostenibile.
Il souvenir perfetto: salmone affumicato sottovuoto da condividere.
3. Regioni Polari (Antartide, Lapponie)
I più audaci possono lanciarsi in un’esperienza estrema in Antartide, mentre gli altri possono ammirare l’aurora boreale, fare un giro su una slitta trainata dai cani, accarezzare e conoscere da vicino un lupo al Polar Park nel nord della Norvegia, scoprire la cultura Sami, dormire in un hotel completamente a vetri.
Quando andare: da metà settembre a metà marzo (obbligatorio mettere in valigia capi caldissimi).
A chi piacerà (oltre a chi non teme il freddo): a chi ama il contatto con la natura, i luoghi ancora poco noti al turismo di massa, i fenomeni magnetici del cielo, la fotografia.
Il souvenir perfetto: un libro con le immagini delle aurore boreali più belle.
(Photo by Emanuele Pilloni)
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4. Oman
Non perdete Muscat e i suoi luoghi di culto, contrattate ai souk, trascorrete una notte nel deserto, scoprite dove le tartarughe depositano le uova (fatelo al The Chedi), avvistate le megattere e i delfini, ammirate i castelli e le fortezze.
Quando andare: da ottobre ad aprile.
A chi piacerà: a chi ama i resort di lusso, albe e tramonti, il clima caldo (ma non afoso) e il deserto, lo shopping.
Il souvenir perfetto: l’incenso per inebriare gli ambienti.
(Photo by Katerina Kerdi on Unsplash)
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5. Ruanda
Non perdete il parco nazionale dei Vulcani e quello dei gorilla di montagna, Kogali, la foresta di Nyungwe. C’è molto da fare, in questo Paese che da pochi anni a questa parte sta diventando una meta interessantissima anche grazie alla nascita di strutture ricettive che garantiscono estremo contatto con la natura.
Quando andare: giugno, luglio, agosto, anche settembre, dicembre, gennaio, febbraio (ma troverete alcuni giorni di pioggia).
A chi piacerà: a chi ama gli animali e i trekking, ma anche hotel e resort di lusso a stretto contatto con la natura.
Il souvenir perfetto: artigianato locale a cura di cooperative del posto.
(Photo by One zone Studio on Unsplash)
6. Botswana
Fate un giro in barca sul delta de l’Okavango, la più grande zona umida del Paese, ammirate le cascate Popa, fermatevi a Maun prima di intraprendere un safari pazzesco. Per gli amanti dell’adrenalina, fate rafting sul fiume Zambesi, il quarto più importante del continente.
Quando andare: maggio, giugno, luglio, agosto, settembre
A chi piacerà: agli amanti dei safari.
Il souvenir perfetto: tessuti, ceramiche, gioielli e artigianato locale realizzato da cooperative del posto.
(Photo by Jessica Bateman on Unsplash)
7. Bhutan
Preparatevi a panorami imperdibili, scoprite Dochula e la sua vista sulle cime dell’est, ma anche Phajoding che affaccia sulla capitale Thimphu, fotografate il monastero Taktsang, incastonato nella roccia, in una falesia a oltre 3000 metri d’altitudine, visitate l’antica capitale del Paese, Punakha.
Quando andare: marzo, aprile, maggio, ottobre e novembre
A chi piacerà: a chi preferisce scoprire culture e luoghi ancora autentici e intatti, sapere di più sulla vita monastica, a chi ama il trekking.
Il souvenir perfetto ( attenzione alla paccottiglia proveniente da India e Nepal): i thankga, cioè i dipinti buddhisti da acquistare alla Scuola delle Arti e dell’Artigianato a Thimpu e le yatras (o yethras), strisce di stoffa per realizzare abiti, coperte, borse, tappeti: acquistateli a Jakar.
(Photo by Anjali Mehta on Unsplash)
8. Myanmar
Templi e piccoli santuari, città, mercati, Mingun, il monte Jyaiktiyo, la valle di Bagan (fate un volo in mongolfiera), il lago Inle coi suoi giardini galleggianti e i villaggi costruiti su palafitte, Ngapali beach per un tuffo nelle acque cristalline, ponte U Bein per una foto ricordo pazzesca (andateci all’alba o al tramonto): questo Paese è una scoperta e vi lascerà a bocca aperta.
Quando andare: da novembre a inizio aprile.
A chi piacerà: a chi ama le religioni del mondo e la natura più autentica e selvaggia (qui ci sono tigri, leopardi, rinoceronti).
Il souvenir perfetto: l’ombrello di foglia, le statuette di Buddha e le pitture di sabbia possono decorare pareti e angoli, per un regalo prezioso il Myanmar è ricco di pietre.
(Photo by Mg Cthu on Unsplash)
9. Colombia
Non perdete le modernità e il verde di Medellin, le costruzioni colorate di Cartagena, il carnevale di Barranquilla (patrimonio Unesco), gli scorci dai vialetti di Bogotà, la giungla e la fauna di Parque Tayrona, il deserto di Tatacoa, le spiagge cristalline dell’arcipelago di San Andres: il mare è quello dei Caraibi.
Quando andare: da dicembre a (inizio) marzo.
A chi piacerà: a tutti, perché chi ama le città non ha che l’imbarazzo della scelta, chi vuole trascorrere qualche giorno di relax in spiaggia ha il trasparente mar dei Caraibi a sua disposizione, chi preferisce scenari naturali può scoprire Amazzonia e deserto.
Il souvenir perfetto: una mochilla (una borsa coloratissima) per l’amica modaiola, cappelli locali da appendere al chiodo e trasformare in oggetto d’arredamento, caffè (ovviamente!) per chi ha poco spazio.
(Photo by Michael Barón on Unsplash)
10. Turchia
Istanbul è senza ombra di dubbio una delle città più belle del mondo: non perdete quindi i suoi mercati, i suoi luoghi di culto, i suoi abitanti che affollano a ogni ora le strade e i vicoli della metropoli un po’ asiatica e un po’ europea. Da sogno è anche la Cappadocia: per un regalo emozionante, scegliete un volo in mongolfiera all’alba. Efeso è perfetta per scoprire i reperti archeologici, Hierapolis e le sue cascate di rocce bianche per i fotografi.
Quando andare: aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre
A chi piacerà: agli amanti delle culture del mondo e delle cucine etniche, a chi, con la Cappadocia, cerca un luogo alternativo per una luna di miele.
Il souvenir perfetto: spezie per chi ama cucinare, guanto di crine per l’amica amante della skin care o l’occhio del diavolo per quella che indossa gioielli; un set per il caffè turco se avete spazio in valigia: stupendo anche solo come oggetto d’arredamento.
11. Israele
Tel Aviv, tra antico (Jaffa) e moderno, è un mix di ottima cucina, spiagge piene di giovani, locali da scoprire. La Città Santa di Gerusalemme è una tappa da non perdere per la sua bellezza, a prescindere dal vostro credo religioso. Infine, fate un tuffo nel mar Morto (provate la floating experience).
Quando andare: tutto l’anno, ma è in primavera che il Paese dà il meglio di sé.
A chi piacerà: a chi cerca divertimento, shopping, buon cibo, relax e cultura in una sola destinazione.
Il souvenir perfetto: l’incenso, le spezie, l'artigianato locale.
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12. Around the world
Cioè crociere in giro per il mondo, anche aeree (come propone Safrans du Monde) o viaggi molto itineranti che coprono più Paesi, ma anche più continenti, in una sola volta.
Quando andare: tutto l’anno.
A chi piacerà: a chi ha tanti giorni di ferie e vuole scoprire il più possibile.
Il souvenir perfetto: c’è solo l’imbarazzo della scelta.
(Photo by Slava Bowman on Unsplash)
13. Cuba
Passeggiate per L’Avana o scopritela a bordo di un’auto d’epoca (sarà pure ormai fin troppo turistico, ma è sempre un evergreen), visitate Trinidad, patrimonio Unesco, fate un tuffo nel mar dei Caraibi, fate un trekking nel parco nazionale Desembarco del Granma, a Vinales o a Pico Turquino, che è il punto più alto di tutta l’isola, scattate foto a Baracoa, tra piante di cacao, banane, caffè e rilassatevi in una delle trecento piccole isolette dell’arcipelago di Canarreos.
Quando andare: da novembre ad aprile.
A chi piacerà: a chi ama i viaggi itineranti (meglio se con zaino in spalla), le macchine antiche, i balli cubani, il mare, i glamping e gli hotel a stretto contatto con la natura o le abitazioni d’un tempo ora perfettamente recuperate.
Il souvenir perfetto: un sigaro, cubano ovviamente.
14. Zimbabwe
Pieno di parchi, come il Hwange National Park, lo Zimbabwe è il Paese perfetto per chi ama fare i safari. Ammirate i coccodrilli al lago Kariba, con una guida del posto, fate rafting sui fiumi, scattate foto-ricordo alle cascate Vittoria e alle Balancing Rocks, scoprite l’arte etnica al parco Chapungu.
Quando andare: da aprile a ottobre.
A chi piacerà: a chi ama la natura selvaggia, il clima tropicale, l’arte etnica.
Il souvenir perfetto: una foto di un animale nel suo habitat, da far ingrandire e stampare, per trasformarla in un bellissimo quadro.
(Photo by Trust "Tru" Katsande on Unsplash)
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8 cose da fare, vedere e provare a Chicago

Piatti da assaggiare, esperienze da vivere e posti da visitare: ecco tutto quello che dovreste fare, vedere e provare per godere il meglio di Chicago
Chicago è senza dubbio una delle città più affascinanti degli Stati Uniti. Con uno Skyline da urlo e una miriade di luoghi e iniziative a misura di giovane (non ultima una pista da corsa lungo il lago da perderci la testa se amate il jogging), non ha davvero niente da invidiare alle altre grandi mete metropolitane d'America, New York, Miami e Los Angeles.
Prenotate un hotel nel Loop, la zona centralissima della città dove convergono le affascinanti linee tram sorpraelevate che vi faranno scoprire quartieri e periferie pagando solo il ticket, scegliete una delle guide-volontarie per scoprire la città e le abitudini degli autoctoni, poi salite sullo Skydeck e fate foto impressionanti.
Mangiate pancakes e waffles con succo d'acero, ma provate anche lo street food e i ristoranti moderni, senza rinunciare a un cocktail su uno dei pazzeschi rooftop prima di prender parte a qualche festival gratuito, o andare a tifare a una partita dei Chicago Bulls o dei Blackhawks se preferite l'hockey.
I souvenir perfetti? Sono proprio gadget di questi due team.
Ecco, punto per punto, le 8 esperienze imperdibili di Chicago.
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1. Scoprite la città dall'altro a bordo di un tram sopraelevato
Un modo economico e autentico per scoprire la metropoli.
I tram partono dal Loop e raggiungono ogni angolo della città, periferie incluse.
Acquistate un ticket e preparatevi a sfiorare le finestre e a vedere i quartieri di Chicago dall'alto.
Le linee sono tantissime: è o no ancora meglio dei bus a due piani aperti?
(Photo by Brandon Mowinkel on Unsplash)
2. Fate un aperitivo su un rooftop
Il Cindy's affaccia sul Millennium Park e sul lago Michigan, il Cerise è immerso tra i grattacieli e propone cocktail e due salti in pista, il Raised del Renaissance Chicago Downtown Hotel è perfetto per ammirare il tramonto sullo skyline.
Ma questa città è piena di rooftop meravigliosi.
E se volete fare le cose in grande stile, arrivate a una serata... in limousine.
I driver e le automobili di Windy City Limousine sono i più accreditati.
3. Visitate la città (gratis) con le guide volontarie
Recatevi al Chicago Greeter Meeting Point a Randolph Street, all'interno del Chicago Cultural Center, dall'altro lato della strada rispetto al Milennium Park: qui conoscerete chi tra gli oltre duecento volontari vi porterà a spasso per Chicago, realizzando un itinerario perfetto in base ai vostri interessi.
Si tratta di un ottimo modo per scoprire le bellezze e le stranezze della città: anche che c'è una chiesa gotica in cima a un grattacielo.
Ma non vi diciamo oltre: scopritelo insieme alla guida che dovrete "prenotare" qualche giorno prima, indicando anche in che lingua preferite dialogare.
4. Andate all'Art Institute of Chicago
Certo, è dura da credere per gli italiani.
Ma questo museo propone spazi grandi, sale espositive ben ragionate, colorate quanto basta e opere d'arte ben posizionate.
Perdetevi tra dipinti di Monet, Renoir, Seurat e Van Gogh. Poi scoprite anche i lavori di Chagall, Dalì, Matisse, Picasso, Pollock e tanti altri.
E dopo essere usciti dall'Art Institute of Chicago, passeggiate per il Millennium Park, enorme giardino ed esempio architettonico all'avanguardia inaugurato nel 2004.
5. Imbarcatevi su una crociera in battello
Con una gita in battello, magari da fare al tramonto, quando starete camminando da una giornata, riuscirete a scoprire i grattacieli più alti e quelli più vecchi.
Le file più lunghe sono quelle dello Shoreline Sightseeing Architecture River Tour.
Il motivo? Le guide sono simpaticissime e amano scherzare coi turisti.
6. Passate la serata in un jazz club
Se non amate questo genere musicale, preparatevi a ricredervi.
Perché, tanto per cominciare, Chicago è storicamente legata al jazz e soprattutto al blues.
E poi perché il servizio è sempre di lusso: si beve bene mentre si ascolta buona musica a un metro dal palco.
Un indirizzo su tutti? Il Winter's Jazz Club, oltre al famoso Green Mill.
7. Trovate un festival e andateci
I gourmand hanno solo l'imbarazzo della scelta per circa venti appuntamenti l'anno dedicati al mondo del food.
Imperdibili il Chicago Beer Festival, il Windy City Smokeout e il Ribfest Chicago se amate le costolette e il bbq e soprattutto Taste of Chicago a giugno e il Chicago Gourmet Festival.
Se amate la musica ci sono il festival della musica house, quello del blues, ma soprattutto quello (storico) del jazz e il World Music Festival.
Tanti sono gli appuntamenti dedicati alla danza, dal Flamenco Festival al Chicago Dance Month che dura appunto un mese e cade ad aprile.
Per gli spettacoli c'è la Chicago Theatre Week a febbraio, mese in cui si tengono i festeggiamenti legati anche al Capodanno cinese o le esposizioni delle più belle automobili. Insomma: c'è solo l'imbarazzo della scelta
E non dimenticatevi i match di basket e quelli di hockey: sapevate che Michael Jordan ha giocato, per la maggior parte della sua carriera, proprio nei Chicago Bulls? Al Chicago United Center c'è addirittura una statua che lo ritrae.
8. Assaggiate le specialità culinarie
O, comunque, meglio di altre città negli Usa. Qui, infatti, accanto a street food in pieno stile americano, i ristoranti si stanno aprendo alle tendenze internazionali, con un occhio di riguardo anche all'aspetto salutare e healty del cibo.
Prendete il tram e uscite di poco dal centro per andare da Floriole per una colazione, un brunch o una merenda: qui tradizione americana e stile francese si sposano perfettamente. Proposte dolci e salate sono golosissime grazie all'utilizzo di ingredienti dell'orto, come vi spiegherà la stessa proprietaria e pastry chef Sandra Holl.
Per un pranzo rapido l'indirizzo giusto è il Revival Food Hall, dove sono ospitati tutti ex ristorantini mobili.
Cenate da The Little Beet Table per un pasto informale ma intimo, mentre Girl & The Goat, indirizzo di tendenza aperto nel 2010 da Stephanie Izard, vincitrice di Top Chef: manco a dirlo, qui la capra è il piatto forte, ma ostriche, carpacci e dolci sapranno regalarvi bei momenti.
Un altro buon indirizzo è il ristorante Roister dello chef Grant Achatz.
Dove dormire
Se volete stupire il vostro partner non esitate e scegliete una delle camere a cinque stelle del Jw Marriott: spaziose, dotate di ogni comfort, con un bagno enorme e romantico che vanta anche una profonda vasca. La colazione? Buona, sana e con vista.
Se siete con le amiche scegliete il Virgin Hotel: centrale e bizzarro quanto basta, ha dei cani in ceramica con guinzaglio rosso fuoco a "sorvegliare" ogni stanza. Le camere sono piccole ma dagli spazi ben ragionati, con una bella vista sui grattacieli e dei materassi comodissimi. E soprattutto ci sono offerte tutto l'anno.
Come arrivare e quando andare
Chicago d'inverno è poco ospitale a causa di temperature particolarmente rigide.
Per questo il periodo migliore per visitarla va dalla primavera all'autunno: lasso di tempo in cui American Airlines effettua voli diretti da Roma e da Venezia.
Così in dieci ore circa sarete direttamente in città, senza dover pensare agli scali.
Il consiglio, essendo pochi i voli diretti, è quello di prenotare in anticipo.
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I più bei viaggi da fare in primavera per sfruttare i Ponti

Viaggi da fare in primavera: dall'Italia al resto del mondo, ecco le più belle mete da scoprire sfruttando i numerosi Ponti dei prossimi mesi
Ci sono Matera e la Val d'Orcia se volete rimanere in Italia. Le Fiandre se amate la birra, Cracovia se siete foodlover, l'Austria per gli eventi culturali e la musica, Madrid per tapas, flamenco e coccole, la Provenza per i campi di lavanda in fiore tutti da fotografare.
Ce n'è per tutti i gusti, in primavera: la stagione è probabilmente la migliore per visitare la maggior parte delle parti del mondo e sicuramente d'Europa.
L'Oman è il posto giusto per rilassarsi e scoprire nuove culture senza rinunciare ad attività d'ogni tipo, mentre il Sudafrica sarà pure lontano (ci si arriva in dieci ore di volo), ma il fuso orario è di una sola ora.
La Tunisia? Ci sono gioielli nascosti, piatti da scoprire e il mare. E se siete fortunati, già nella tarda primavera potrete fare il bagno.
Volete saperne di più? Ecco i posti più spettacolari da prendere in considerazione per un viaggio in primavera: in Italia o nel resto del mondo a seconda dei giorni che avete a disposizione.
(Continua dopo la foto)
Austria
L'Austria propone una primavera per tutti i gusti: perfetta per chi ama la natura, la fioritura e la bellezza paesaggistica, per chi è attivo e preferisce girare in bici, per chi ama lo shopping e i sapori.
Basta aprire il portale di Austria Turismo per trovare quel che più fa al proprio caso: d'altronde con quattro milioni di ettari di foreste, sei parchi nazionali e un'infinità di giardini, la nazione è perfetta per ammirare il risveglio della natura.
Qualche chicca tra le migliori?
I narcisi che dominano il paesaggio dell'Ausseerland-Salzkammergut, in Stiria, sono uno spettacolo da non perdere; il festival culinario sul Wörthersee, in Carinzia (perfetta anche per bellissimi giri in bici) vi farà scoprire i piatti locali; a Vienna, dal 6 al 23 aprile, di fronte alla Reggia di Schönbrunn apre il mercato di Pasqua, uno dei più romantici, con una settantina di espositori che presentano golosità di tutti i tipi, decorazioni pasquali e oggetti di artigianato artistico.
(photo credit: Michael-Stabentheiner per Austria Turismo)
Oman
Se avete una decina di giorni, programmate un tour tra le bellezze dell'Oman.
Con il giro "Fantastico Oman" di Originaltour (da 2590 euro a persona con voli inclusi da Milano Malpensa) dal 19 al 28 aprile si va a tra i monti Hajar, si dorme nel deserto e si scoprono le oasi, Duqm, le dune bianche del deserto di Woodland e (chicca per gli amanti degli animali e della natura) a Ras al Jinz, dove le tartarughe depongono le uova.
Non dimenticate di acquistare un souvenir a Muscat, magari al suq di Mutrah, e di fare foto spettacolari all'Al Alam Palace e ai Forti Portoghesi Jalali e Mirani.
Gli appassionati di cultura si innamoreranno del museo Bait Al Zubair.
Tunisia
Dire che c’è l’imbarazzo della scelta, per un viaggio in Tunisia, è dire poco.
Siete appassionati d’archeologia? Puntate a Cartagine, Kerkouane, Dougga ed El Jem, mentre Tunisi regala un mix di storia, arte e cultura: da non perdere il Museo Nazionale del Bardo, celebre soprattutto per la straordinaria collezione di mosaici romani.
Curiosate, se ne avete la possibilità anche a Tabarka, città che spartì a lungo interessi commerciali con Genova (e che vanta anche lunghe spiagge di sabbia finissima che si alternano ad aspre scogliere).
Partite nella tarda primavera? Scegliete Hammamet, nel nord-est del Paese o l’isola di Djerba e riuscirete anche a fare un bel bagno.
Da mangiare? Il brik, una sorta di crepe farcita con uovo e tonno, il chakchouka, una peperonata speziata, la bouza, un dolce a base di avena, noci, sesamo e zucchero.
Fiandre e Lovanio
Primavera nelle Fiandre significa birra, grazie a una serie di eventi che rendono felici gli appassionati di malti e luppoli.
Lovanio è la meta perfetta grazie al Leuven Innovation Beer Festival, al Food & Hops, al Zythos Beer Festival e coi Leuven Beer Weekends che si snodano per tutta la primavera e che si aggiungono ai tour in bici tematici, alle degustazioni e alle visite a birrifici storici come De Kroon, Domus, Stella Artois e Hof Ten Dormaal.
(photo credit: Marco Martens per Turismo Lovanio)
Toscana e Val d’Orcia
Tra i posti da non perdere ci sono i piatti dell’Osteria La Porta a Monticchiello, che è un paradiso col bel tempo: in caso di sole, prenotate un tavolo all’esterno, che affaccia sulle splendide colline toscane. Non ve ne pentirete.
Il pomeriggio trascorretelo nelle (piacevolmente) bollenti vasche dell’hotel Posta Marcucci a Bagno Vignoni, le cui acque sono naturalmente termali.
Aggiungete uno scrub e, magari, una buona cena a base dei sapori locali e… le jeux sont fait!
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Cracovia
Nel 2019 è la Capitale europea della Cultura Gastronomica e la primavera è, insieme alla fine dell'estate e all'inizio dell'autunno, la stagione migliore per scoprirla.
Dunque, amanti del cibo, ecco la meta perfetta per voi che non resistete dal provare nuovi sapori.
Tra ravioli ripieni, barbabietole, patate, carni, zuppe, la cucina polacca è ricca di profumi: scopriteli nei tanti eventi che si tengono in città e nei ristoranti - dai bistrot a quelli di lusso - che proporranno menù ad hoc.
Madrid
Shopping, mercati dove gustare cibo da strada iberico, show e lezioni di flamenco, visite artistiche e ovviamente churros, magari su una panchina al parco del Retiro.
Non manca proprio nulla per rendere indimenticabile un week-end (lungo magari) a Madrid, che in primavera è calda e soleggiata.
Per rilassarvi scegliete un hotel centrale: il Circulo Gran Via ha al suo interno il casinò più famoso della città; il Bless Hotel propone soggiorni all’insegna del lusso edonistico, tra bagni profumati e la cucina di Martin Berasategui (ha collezionato 10 stelle Michelin), a cui si aggiunge un programma non-stop di intrattenimento, perfetto per i turisti “pigroni” o per chi non ha avuto tempo di fare un programma accurato.
Il VP Plaza Espana Design, infine, è un 5 stelle pieno d’opere d’arte e con un ristorante panoramico, il Ginkgo Sky Bar & Restaurant: sceglietelo per un’occasione specialissima.
Matera
Nel 2019 è la Capitale della Cultura Europea e vale la pena scoprirla: arrivarci, in realtà, è più semplice del previsto.
Arrivate con l’aereo a Bari e prendete uno shuttle che in un’ora circa vi porterà nella Città dei Sassi, scelta in passato anche da Mel Gibson come set per il celeberrimo “The Passion”.
Fate un aperitivo da Panecotto, spostatevi poi verso il ristorante dello chef stellato Vitantonio Lombardo (la prima stella Michelin di Matera), dormite in modo super tradizionale: Sextantio e Aquatio Cave Luxury and Spa sono due indirizzi validi e romantici per dormire… all’interno delle grotte.
Provenza
Certo, chi ci vive dirà che la Provenza è bella tutto l’anno.
Nessun dubbio, ovviamente, ma se c’è una stagione perfetta per scoprire questo territorio è sicuramente la primavera, quando i campi di lavanda in fiore rendono romanticissimo ogni soggiorno e, volendo, arricchiscono di colore le vostre gallery di Instagram.
Arrivate a Marsiglia e da lì affittate un’automobile per spostarvi: lasciate che il viaggio sia itinerante, cambiando magari due-tre località, tra cui Gargas (La Coquillade è la struttura in cui dormire tra i profumati fiori di lavanda).
Sudafrica
Sì, sono dieci ore di volo. Ma il fuso è di una sola ora e questo rende il Sudafrica una meta appetibile anche per chi ha una sola settimana di ferie: le stagioni sono invertite e la nostra primavera è un buon periodo per scoprire il Paese.
Il territorio è vasto, ma tra gli spettacoli della natura da non perdere ci sono, per esempio, le pareti rosastre del Blyde River Canyon di Mpumalanga, il terzo più grande al mondo che si protrae per oltre 26 chilometri verso nord, perfetto per chi adora arrampicata, equitazione, rafting, ma si organizzano anche voli in mongolfiera.
Da fotografare le piscine di marea lungo la Victoria Road, come quella di Campus Bay a Western Cape, le cascate Magwa a Eastern Cape, perfetta per gli amanti della natura la Lake Eland Game Reserve a KwalaZulu-Natal, mentre antilopi e gazzelle si avvistano al Kgalagadi Transfrontier Park di Northen Cape.
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