Questi sono i borghi di montagna più belli e low cost dove pianificare le vostre vacanze
Bollette che salgono, biglietti del treno alle stelle e hotel che, in alta stagione, costano come una borsa di lusso. In questo scenario sempre più italiane stanno cambiando rotta: niente Cortina o Courmayeur, ma borghi di montagna piccoli, bellissimi e molto più low cost.
Secondo diversi portali immobiliari, come Idealista, i prezzi delle seconde case in montagna sono calati di circa l’1,7% nell’ultimo periodo analizzato, con un forte spostamento verso valli minori e paesi poco noti. Tradotto: dove il mattone costa meno, anche affitti e vacanze restano sorprendentemente abbordabili.
Perché puntare sui borghi di montagna low cost
I borghi di montagna economici hanno una caratteristica in comune: il metro quadro vale meno rispetto ai resort glamour. A Ollomont, per esempio, piccolo comune valdostano, le case tipiche si aggirano tra 1.000 e 2.000 euro al metro quadrato.
Ancora più giù i prezzi a Contigliano, borgo sabino ai piedi del Terminillo, dove secondo Idealista il borgo storico viaggia intorno ai 700 euro al metro quadrato. Risultato prevedibile: strutture familiari, B&B e appartamenti in affitto con cifre decisamente più dolci.
Anche le borgate “satellite” delle grandi stazioni sciistiche, come Borgata Constans sopra Oulx, restano molto sotto le quotazioni dei vicini resort blasonati. Qui vi ritrovate tra pietra, legno e vista sulle Alpi, ma con un conto finale che non obbliga al mutuo post-vacanza.
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Nord Italia: i borghi di montagna low cost da appuntare subito
In Valtellina la parola d’ordine è concretezza. Secondo i rilevamenti pubblicati da ValtellinaMobile, a Montagna in Valtellina si trovano alloggi su piattaforme online intorno ai 17 euro a notte, mentre a Mazzo di Valtellina le case vacanza partono da circa 25 euro.
Sondrio, hub perfetto per esplorare i borghi circostanti, offre hotel da circa 65 euro a notte nel mese più economico, con una curiosità: prenotare di lunedì costa in media 68 euro, mentre il martedì la tariffa quasi raddoppia e arriva a 121 euro. Programmare bene i giorni fa davvero la differenza.
Per chi sogna le Dolomiti senza il listino delle star, San Martino in Badia è l’indirizzo giusto. Piccolo, curato, affacciato su alcuni dei panorami più iconici dell’Alto Adige, permette di godersi trekking, cultura ladina e malghe con prezzi più bassi rispetto alle località super famose a pochi chilometri.
Altra zona da tenere d’occhio sono le Valli del Vanoi, in Trentino: una costellazione di micro borghi tra boschi e torrenti, ideale per chi ama camminare, pescare o fare bici senza trovarsi in fila sui sentieri. Le strutture sono semplici, spesso familiari o campeggi, e questo aiuta a tenere basso il budget.
Nelle Alpi Cozie, Prali è il classico compromesso intelligente per chi parte da Torino: piccola stazione sciistica in inverno, base per escursioni estive e rifugi in quota, il tutto con tariffe che, per alloggi e skipass, restano più “umane” rispetto ai colossi vicini.
Appennino e Centro: borghi freschi a poche ore dalle città
Se partite dal Centro Italia, la Garfagnana è il regno dello slow. San Romano in Garfagnana, nel Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano, è un borgo di pietra dove si alternano castagneti, percorsi facili, ponti medievali e agriturismi spesso più convenienti di molte mete alpine.
Contigliano, in Sabina, è la soluzione furba per chi vive tra Roma e dintorni. Le case del borgo storico costano poco, il Terminillo è a portata di auto per trekking e, quando c’è neve, anche per una giornata sugli sci. Un weekend “montagna soft” che non richiede ore di viaggio né conti salati.
Per chi arriva dal Veneto o dalla pianura padana, l’altopiano di Asiago e i suoi borghi restano una scelta gustosa: prati, malghe, percorsi per bici e formaggi d’autore. Non è la destinazione più economica in assoluto, ma rispetto ad altre zone dolomitiche ha ancora un rapporto qualità-prezzo molto interessante.
Quanto si spende davvero e trucchi per risparmiare
Mettendo insieme i dati disponibili, si può tracciare una mappa delle fasce di prezzo. Nei borghi super economici della Valtellina interna si dorme tra 17 e 30 euro a notte in bassa stagione. Con poco più di una cena in città avete un letto con vista montagne.
La fascia “comfort” dei borghi low cost va dai 30 ai 60 euro a notte: è quella di molti paesi appenninici, delle Valli del Vanoi, di parte della Garfagnana. Salendo verso i 60-90 euro entrate nei borghi dolomitici meno noti e nelle cittadine come Sondrio in alta stagione, ancora molto sotto i resort di grido.
Per tenere il budget sotto controllo potete:
- puntare su bassa stagione e infrasettimanali (i dati di Sondrio dimostrano quanto contino i giorni scelti);
- preferire alloggi con cucina, così da alternare ristoranti e cene “in casa”;
- scegliere borghi dell’entroterra rispetto ai paesi direttamente sulle piste o nelle località da cartolina.
Con qualche ricerca mirata su siti comunali, pro loco e portali regionali, si scopre facilmente quali eventi, sentieri e attività siano gratuiti o quasi. E a quel punto il vero lusso diventa il tempo: giornate lente tra prati, piazzette e trattorie dove il conto finale sorprende, per una volta, in positivo.
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