Mini guida di Atene: cosa fare e dove mangiare (non solo) in attesa del traghetto

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Cosa fare ad Atene in un giorno o due? Ecco una mini guida per scegliere cosa vedere se avete poche ore a disposizione.

Che vi facciate scalo in aereo o in traghetto per raggiungere qualche isola, Atene è una città a cui vale davvero la pena dedicare del tempo: sempre più in fermento e con moltissimo da offrire.

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Ecco una mini guida di tutto quello che offre per decidere cosa fare ad Atene nel tempo che avete a disposizione (e ovviamente anche dove mangiare).

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Vacanze in Grecia: cosa fare ad Atene in un giorno

(Continua sotto la foto)

atene rafael hoyos unsplash

Da Cenerentola d’Europa a capitale di tendenza e cosmopolita: dopo anni molto difficili legati alla crisi economica, Atene sta diventando una destinazione sempre più gettonata.

Non è soltanto per le meraviglie dell’antichità, come l’Acropoli che arroccata su una collina fa capolino da ogni angolo della città, ma anche per la voglia di cambiamento (e di riscatto) che si respira per le strade.

Nuove aperture, locali alla moda, ristoranti con cucina internazionale, gallerie e musei di arte contemporanea, boutique di giovani stilisti e artigiani: la capitale greca, oggi più che mai, merita di essere visitata.

E sono sempre più i voli giornalieri dall’Italia: di recente Sky Express, che vanta la flotta più eco friendly della Grecia, ha potenziato i collegamenti con Fiumicino e Malpensa garantendo tariffe vantaggiose e servizi da compagnia di bandiera (dall’aeroporto internazionale di Atene serve poi più di trenta destinazioni interne).

Atene, i quartieri più belli da visitare

L'area metropolitana di Atene ospita da sola quasi quattro degli oltre 11 milioni di abitanti dell'intero paese.

Se non avete tanto tempo da dedicarle sappiate che ogni quartiere della capitale ellenica ha un suo tratto peculiare che lo rende diverso e unico rispetto agli altri: il consiglio è di fare l’abbonamento giornaliero ai mezzi pubblici, che comprende sia metro che filobus (funzionano bene e in orario), in modo da potersi spostare facilmente e in maniera economica.

I taxi non costano molto ma accettano solo contanti e spesso gli autisti non parlano inglese.

Atene ph Matt Cramblett unsplash

Plaka

Casette dalle facciate color pastello, bouganville e gelsomini in fiore, viuzze acciottolate e scalinate che si inerpicano sulla collina: Plaka è tra i quartieri più caratteristici di Atene.

La sua vicinanza all’Acropoli la rende sempre super affollata e, di conseguenza, scandita anche di tanti negozi di souvenir e cianfrusaglie economiche, oltre che di ristoranti spesso “trappole” per turisti. Nonostante questo merita senz’altro una visita.

Syntagma

La sua piazza omonima l’abbiamo sentita nominare, soprattutto negli anni di crisi economica, per gli scioperi e le proteste contro la Troika (Ue, Bce e Fmi): è qui infatti che si affaccia l’ex palazzo reale, oggi sede del Parlamento.

Alle sue spalle c’è il “polmone verde di Atene”, il National Garden, che regalerà un po’ di ombra sotto i suoi alberi: più di 15 ettari di superficie, centinaia di specie diverse di piante, laghetti e resti archeologici.

Da uno dei suoi ingressi si sbuca di fronte alla residenza del presidente della Repubblica (una donna, Aikaterinī Sakellaropoulou) e del primo ministro: provate ad assistere al cambio della guardia quando gli Euzones, i soldati scelti di fanteria, si fanno notare non solo per l’abbigliamento (gonnellino plissettato con 400 pieghe, quanti gli anni di dominazione turca, e calzamaglia bianca) ma soprattutto per il rumore che fanno con le scarpe (a punta e con pompon).

Se nel frattempo vi fosse venuta fame, fate un salto da Ariston al civico 10 di Voulis. La specialità di questo forno storico è la tiropita, un fagottino di sfoglia ripieno di feta: c’è sempre fila, ma è uno spuntino di pochi euro che merita l’attesa.

courtesy of Little Kook Facebook

Psiri

Un tempo quartiere di artigiani, oggi zona dall’anima alternativa: a Psiri convivono in sintonia piccole botteghe, opere di street art, un mercatino delle pulci e gallerie d’arte.

È una meta amata soprattutto dai giovani artisti che qui trovano spazi a loro dedicati, come Barrett dove ci si può fermare per un caffè o un cocktail, ascoltando musica live circondati da fotografie e quadri di arte contemporanea.

Così fuori dagli schemi Psiri da ospitare un posto tanto surreale come Little Kook: una caffetteria che ogni sei mesi cambia tema – dagli arredi al menu, passando per le divise dei camerieri – attualmente (fino all’arrivo Halloween) il regno di Alice nel Paese delle meraviglie.

Non a caso a prendere le ordinazioni vi ritroverete la Regina di Cuori.

Koukaki

Multiculturale, cosmopolita, hipster: in ogni angolo di Koukaki troverete ristoranti, bar, caffetterie e bistrot gestiti da giovani dove mangiare street food e cucine da tutto il mondo, aperti senza sosta dalla mattina alla sera.

Gli indirizzi da segnare sono la boutique artigianale The Curios Cat (omaggio ai tantissimi gatti randagi di Atene) che vende vestiti e accessori da donna, la galleria Mosaic Art con opere uniche realizzate in mosaico (la titolare ha studiato a Ravenna) e Solebike che affitta bici ed e bike, oltre ad organizzare tour in giro per la città.

Kolonaki

È il quartiere del ceto medio e della borghesia ateniese, dove vivono in prevalenza impiegati e studenti.

A Kapsali Street, c’è il bellissimo showroom dell’artista Maritsa Travlos che realizza opere colorate in ceramica: installazioni a forma di pesci e di libellule, lampade, piatti e bicchieri che sono un vero spettacolo per gli occhi.

Di lì a pochi passi, inizia Skoufa, una via piena di localini e ristoranti frequentati da gente del posto, come Philos.

Monastiraki

Altro quartiere centralissimo, pieno di turisti ma tappa d’obbligo ad Atene.

Lungo una delle arterie principali, Ermou street, si susseguono negozi di antiquariato, vinili e libri. Di qui potete continuare la passeggiata alla scoperta di due antiche chiesette bizantine: Panagia Pantanassa e Panagia Kapnikarea, entrambe molto affascinanti.

Per uno spuntino veloce c’è Biologiko Xorio - Organic Village, mini market lungo Mitropoleos street con cibo organico, gluten free, lactois free e bio.

acropoli febiyan unsplash

Atene, Acropoli e musei da visitare

Acropoli e Agorà

Ritagliatevi anche solo un paio d’ore per visitare questo sito Patrimonio dell’Umanità Unesco che non ha eguali al mondo.

Durante il periodo estivo l’Acropoli è aperta dalle 8.00 alle 20.00 ma evitate di andare la mattina, soprattutto nel weekend, perché perderete tantissimo tempo in fila tra turisti e passeggeri di navi da crociera.

C’è sempre la possibilità di acquistare online il biglietto salta fila a un prezzo maggiorato ma in caso contrario sappiate che all’ora di pranzo (sole e caldo permettendo) c’è meno gente così come nel tardo pomeriggio (consigliato a chi ama i tramonti).

Impossibile non restare affascinanti dal Partenone, dai Propilei, dall’Eretteo con la sua loggetta delle Cariatidi: nel camminare con il naso all’insù ammirando questi imponenti capolavori capita spesso di ritrovare qualcuno per terra inciampato tra pietre scivolose, radici e terreno scosceso. Meglio quindi evitare i sandali e indossare scarpe comode.

Non dimenticate di fare un salto anche all’Agorà, appena sotto l’Acropoli: un tempo piena di edifici e di monumenti votivi, oggi in perfette condizioni c’è ancora il bellissimo (e poco affollato) Tempio di Efesto.

Museo Nazionale Archeologico

Un’altra istituzione ad Atene, non solo per appassionati di Antica Grecia, è il Museo Nazionale Archeologico.

Tra i pezzi che “valgono il viaggio” le maestose statue di Kouroi e Korai e la Maschera di Agamennone, tuttora avvolta nel mistero: maschera funeraria in lamina d’oro, fu ritrovata nel 1876 dall'archeologo tedesco Heinrich Schliemann accusato di averne ritoccato i tratti per farla somigliare al cancelliere Bismarck.

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Dove mangiare ad Atene: ristoranti e aperitivi consigliati

Tavern Thomas 1971

A neanche dieci minuti a piedi dall’EMST – il Museo Nazionale di Arte Contemporanea inaugurato nel 2016 in una ex birreria con opere di artisti greci e internazionali – ha aperto di recente Tavern Thomas 1971.

L’idea è quella di proporre, nel menu e nell’arredamento (curato da uno scenografo teatrale), lo stile di una autentica taverna tradizionale ma in veste contemporanea.

Dunque atmosfera familiare, servizio molto cordiale e cucina sostanziosa, senza vezzi: tra le proposte consigliate, l’Agnello cotto a bassa temperatura con erbe selvatiche, il Rooster pastitsada (piatto originario di Corfù a base di pasta, carne brasata e spezie) e le Soutzoukakia (polpette al sugo con cumino).

Tra gli antipasti sono da provare senz’altro le Mini cheese pie di pasta fillo con ripieno di formaggi a latte misto (galeni e metsovone) e fuori una crosticina croccante di miele e sesamo.

Koukatsi

Se volete provare la cucina cretese (a base prevalentemente di carne e verdura) un indirizzo a Koukaki per un pranzo veloce è Koukatsi, a due minuti a piedi dalla stazione della metro di Syngrou–Fix.

Appena seduti portano un cestino di pane bruscato con olio, sale grosso e rosmarino accompagnato da un bicchierino di Tsikoudia, distillato tipico dell’isola servito come digestivo.

Ottimi i nkatos, versione ellenica delle nostre friselle con pomodori, capperi, origano, olio e mizithra (formaggio misto cremoso tipico di Creta), la sfakiani, pita ripiena di formaggio e topping di miele, e il fennel pie con spinaci e finocchietto.

La sera il locale si riempie di giovani ateniesi che vengono qui per l’aperitivo o per mangiare qualcosa ascoltando il live di qualche band emergente.

Bougatsadiki

Siete amanti dello street food? E allora non perdetevi una specialità greca come la bougatsa, pasta fillo ripiena di crema pasticcera solitamente mangiata a colazione o come dessert a fine pasto.

Uno degli indirizzi più conosciuti ad Atene dove mangiarla è Bougatsadiki a Psiri: non lasciatevi scoraggiare dalla fila e se avete tempo sedetevi ai tavolini esterni all’ombra degli alberi di piazza Iroon.

Dal laboratorio a vista ne impastano e sfornano a volontà e quindi l’attesa sarà veloce ma soprattutto ricompensata nel gusto: oltre alla versione classica ce ne sono molte anche salate, ideali per un pranzo rapido o per uno spuntino dopo una serata (è aperto fino a tardi).

The Naxos Apothecary

I profumi e i colori dell’isola più grande delle Cicladi rivivono tra gli scaffali di The Naxos Apothecary, uno spazio dedicato alla cura della persona a poca distanza da piazza Syntagma.

Al piano di sotto, con tanto di laboratorio omeopatico a vista, si vendono prodotti a base di erbe, creme, oli, candele e fragranze che richiamano la flora della macchia mediterranea: timo, fico, mirto, erica, mora, alcuni dei sentori che provengono dalle boccette retrò in stile antica profumeria.

Salite le scale si accede alla herbal tea room dove, tra tavolini e divanetti, ci si può accomodare per una tisana, un succo di frutta fresca o uno smoothie (consigliato quello con yogurt greco, banana, lamponi, arancia e menta) dall’ora della colazione a quella dell’aperitivo.

Si possono ordinare uova, insalate, primi e dolci e in carta c’è anche una sezione molto particolare perché tutta dedicata ai cocktail, con e senza alcol, preparati con piante endemiche della Grecia e prodotti legati al territorio come il bitter alle olive, lo sciroppo di miele, il mastice di lentisco, oltre a distillati e liquori tipici (dalla Metaxa alla Tsikoudia).

Louvron

Sentirsi per un attimo ateniesi doc: Louvron, tra Mets e Pangrati, è una piccola caffetteria e bistrot frequentata quasi esclusivamente da locals.

Ve ne renderete conto quando, una volta seduti, vi porteranno in automatico il menu in greco.

Ma niente panico. Lo staff, giovanissimo e quasi tutto al femminile, vi aiuterà a scegliere tra i piatti proposti come uova, sandwich, insalate e un’ampia selezione di meze (tra cui troverete dolmadakia, pastirma pie e apaki).

Da veri intenditori della pasticceria greca ordinate un piatto di loukoudames: frittelle imbevute di sciroppo al miele e ricoperte di cannella, sesamo o noci.

Nel tardo pomeriggio le luci si abbassano e il volume si alza: la musica è indie rock, proprio come nello stile del locale, e sotto al pergolato ricolmo di piante rampicanti si può ordinare un bicchiere di vino a pochi euro, da accompagnare a un tagliere di formaggi e miele. Tutti di produzione greca.

Se volete proseguire la serata dirigetevi a Varnava Square, una piazzetta circolare con tanti localini e ristoranti frequentati da ateniesi.

Lotte Atene

Lotte

Una tazzina di caffè greco, intenso e aromatico, con vicino un lokum, dolcetto gelatinoso e zuccherino tipico del Medio Oriente, e si è pronti per visitare l’Acropoli: Lotte (da un romanzo di Gothe) è un kafenion dall’aria di bistrot parigino che merita una deviazione lungo la strada.

Lo stile vintage è nell’arredamento – tra lampadari anni Trenta, porcellane e vecchie foto in bianco e nero – e nella musica (in sottofondo c’è Sofia Vempo, la “cantante della Vittoria” durante la guerra tra Grecia e Italia del 1940), così come voluto dalla proprietaria che è anche attrice teatrale.

A colazione ci si può fermare per un croissant o uno yogurt greco con granola, miele e frutta; a pranzo per un’insalata leggera servita con un crostone di pane tipo frisella (ottima quella con pomodori, feta, capperi, peperoni) o delle bruschette.

Per merenda sono tanti i dolci in menu, dalla torta con le carote all’halva (a base di tahina, salsa di semi di sesamo).

Ci si può sedere all’interno, dove c’è un bacone in marmo ricolmo di bottiglie e liquori e qualche sgabello, o nello spazio esterno all’ombra di alberi di arance.

O Platanos

A Plaka O Platanos, a dispetto della zona in cui si trova, non propone una cucina per turisti bensì piatti autentici della tradizione.

È una delle taverne più antiche di Atene, e se questo non bastasse, un altro punto a suo favore è che si trova in una piazzetta molto carina sotto a un pergolato con piante fittissime: uno scorcio da vera cartolina della Grecia.

Tzatziki (per stomaci forti perché molto aglioso), moussaka, insalata greca, carne di agnello in diverse varianti, piatti a base di pesce: ce ne è per tutti i gusti, ma non dimenticate di lasciarvi spazio per un baklava come dessert.

courtesy of Herodion Hotel Athens

Atene, i rooftop con la vista più bella

Herodion Hotel

Uno dei punti migliori per vedere l’Acropoli illuminata di notte è il rooftop dell’Herodion Hotel, in posizione centralissima proprio sotto la città alta (àkros "alto", pòlis "città").

Dalla terrazza all’ultimo piano di questo moderno 4 stelle a gestione familiare la vista sul Partenone è così in primo piano che quasi sembra di sfiorarlo con un dito: una location ineguagliabile per bere un drink o fermarsi a cena, tra musica lounge e luci soffuse.

Ma non solo, qui si può vivere un’altra esperienza unica: ammirare tutta la bellezza e la maestosità del Partenone accomodati nella Jacuzzi messa a disposizione degli ospiti nella zona solarium.

E chi volesse godersi questo spettacolo con ancora più privacy, può scegliere una delle camere e suite (alcune dotate di balcone privato) con affaccio sul monumento iconico dell’Antica Grecia.

Prima però di lasciare l’Herodion affacciatevi nella hall dove si trova l’Atrium Greek Bistrot, altro angolo speciale: l’impressione è di mangiare in una serra tra piante rigogliose e tronchi d’albero che sbucano dal grande lucernario che fa da tetto. Se andate di fretta potete fare una sosta più veloce al bancone.

Caffetteria del Museo dell’Acropoli

Seduti ai tavolini esterni della caffetteria, al secondo piano, potrete assistere a uno dei tramonti più indimenticabili della vostra vita: il consiglio è quindi di visitare il Museo dell’Acropoli nel tardo pomeriggio (attenzione però agli orari, nel periodo estivo resta aperto fino alle 20.00 dal martedì alla domenica, alle 22.00 il venerdì e a mezzanotte durante il plenilunio di agosto) anche per evitare le lunghe file della mattina.

E se al calar del sole vi troverete ancora a camminare per le sale, il momento sarà altrettanto affascinante: piano piano i vari reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi nell’Acropoli (tra cui le famosissime statue delle Cariatidi) dal bianco candido del marmo iniziano a tingersi di rosa grazie alla luce che filtra dalle grandi finestre a tutto vetro.

Terrazza della Stavros Niarchos Foundation

Un’altra meta da non perdere con vista a 360° su Atene (e in primo piano sul Pireo) è la terrazza panoramica dello Stavros Niarchos Foundation, il centro culturale dalle linee avveniristiche inaugurato nel 2016 su progetto di Renzo Piano.

Oggi questa enorme struttura ecologicamente sostenibile in vetro e acciaio è uno dei luoghi simbolo della capitale greca, esempio tangibile di come la città non guardi solo al passato ma sia proiettata al futuro: al suo interno si trovano la Biblioteca nazionale e l’Opera nazionale greca. Tutt’attorno c’è un parco di oltre venti ettari aperto fino a mezzanotte in estate.

Per raggiungere questa destinazione, a neanche dieci chilometri dal centro di Atene, si può approfittare del servizio navetta gratuito che ogni 30 minuti collega il Snfcc (Stavros Niarchos Foundation Cultural Center) a piazza Syntagma.

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Un anno, dodici viaggi: vi diamo la bucket list del 2026

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Dal Giappone al Messico, dalla Croazia alle Alpi italiane: ecco le mete più belle mese per mese da visitare nel 2026

C’è chi programma i viaggi con mesi di anticipo e chi aspetta l’ispirazione giusta per partire. Guardando al 2026, però, una cosa è chiara: sempre più viaggiatori scelgono quando e dove andare in base a ciò che rende unico quel momento dell’anno.

Un evento culturale imperdibile, un fenomeno naturale raro, un’atmosfera che esiste solo per poche settimane.

Secondo i dati di Booking.com, il 21% dei viaggiatori italiani decide la meta in base agli eventi culturali, mentre quasi la metà dei viaggiatori europei si lascia guidare da spettacoli naturali e stagionali.

È da questa nuova voglia di viaggi “a tempo giusto” che nasce l’idea di un anno scandito da 12 destinazioni diverse, una per ogni mese. Dall’emozione di osservare l’Aurora Boreale danzare nei cieli invernali dello Yukon a gennaio, fino all’atmosfera incantata dei tradizionali mercatini di Natale di Merano a dicembre, ogni destinazione offre un motivo irresistibile per partire e la promessa di momenti memorabili, in ogni stagione.

Ecco allora un calendario che non è solo una guida, ma un invito a immaginare il prossimo anno come una sequenza di esperienze da ricordare.

**Qui tutti i nostri consigli di viaggio**

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cina

Gennaio – Yukon, Canada

A caccia dell’Aurora Boreale e avventure invernali

Avvolto da lunghe notti stellate, lo Yukon è una delle destinazioni invernali più affascinanti al mondo. L’oscurità profonda di gennaio crea le condizioni ideali per ammirare l’Aurora Boreale che illumina il paesaggio ghiacciato, ma l’esperienza va ben oltre lo spettacolo del cielo. È possibile esplorare la natura innevata con escursioni guidate con le ciaspole, vivere l’emozione di una slitta trainata da cani o passeggiare tra le vie di Whitehorse per scoprire la cultura e la cucina locale. Tra luci danzanti e attività outdoor, lo Yukon regala ricordi indimenticabili per iniziare l’anno nel modo migliore.

Febbraio – Nanchino, Cina

Il Capodanno Lunare in una città che si accende di colore

Con il Capodanno Lunare che quest’anno cade il 17 febbraio, Nanchino, nella provincia orientale del Jiangsu, si anima di celebrazioni vibranti, fiere nei templi e spettacolari fuochi d’artificio. Durante il celebre Qinhuai Lantern Fair, le rive del fiume brillano di lanterne artistiche mentre danze del leone e del drago animano le strade. I viaggiatori possono assaggiare specialità di street food fumanti, esplorare il quartiere del Tempio di Confucio tra dimostrazioni di calligrafia e spettacoli folkloristici, oppure godersi un momento di quiete passeggiando lungo i viali alberati del Parco del Lago Xuanwu. Per un’esperienza di puro relax, le vicine terme di Tangshan offrono bagni minerali immersi in un paesaggio avvolto dalla nebbia.

Marzo – Nizwa, Oman

Alla scoperta dei paesaggi del deserto

Le temperature miti di marzo rendono questo periodo ideale per esplorare i paesaggi senza tempo dell’Oman. Nizwa, antica capitale del Paese, è famosa per il suo imponente forte e il vivace souq. Qui si può attraversare il deserto in groppa a un cammello, trascorrere notti silenziose in accampamenti beduini e ammirare il contrasto scenografico tra dune dorate e montagne rocciose. Un tour privato del patrimonio storico consente di approfondire il ruolo di Nizwa come centro di commercio, religione, educazione e arte.
Dove soggiornare: Alaqur View Inn, che unisce il fascino tradizionale omanita a una posizione strategica per esplorare il deserto, offrendo viste montane e un’atmosfera autentica a pochi passi dal cuore storico della città.

Aprile – Fukuoka, Giappone

Hanami: la fioritura dei ciliegi

Ad aprile, Fukuoka si trasforma in un delicato paesaggio dai toni pastello grazie alla fioritura dei ciliegi che colora parchi, fiumi e templi storici. I visitatori possono unirsi agli abitanti locali per i tradizionali picnic di Hanami sotto i sakura di Maizuru Park o Nishi Park, con viste panoramiche sulla Baia di Hakata. Oltre ai giardini, un tour giornaliero conduce al Santuario di Dazaifu, al suggestivo Frog Temple e alla cittadina di Yufuin, tra artigianato tradizionale e scenari rurali. Tra passeggiate rilassanti e serate nei vivaci yatai per gustare il celebre ramen Hakata, Fukuoka offre un’esperienza primaverile che intreccia natura, storia e cultura contemporanea.

croazia

Maggio – Thimphu, Bhutan

Festival spirituali e panorami himalayani

Il 1° maggio il Bhutan celebra il Vesak, il compleanno del Buddha. Thimphu, unica capitale al mondo senza semafori, invita a scoprire mercati colorati, musei etnografici e dzong monumentali, monasteri-fortezza che uniscono vita spirituale e amministrativa. Imperdibile la visita al Buddha Dordenma, una statua alta oltre 50 metri che domina la valle. Tra piatti tradizionali come il riso rosso, il formaggio di yak essiccato e le felci fritte, il viaggio diventa un’immersione nella filosofia della Felicità Interna Lorda, cifra distintiva del Paese.

Giugno – Vis, Croazia

Spiagge assolate e l’inizio dell’Euro Summer

Con l’Adriatico nel pieno del suo splendore, giugno è il momento ideale per vivere l’atmosfera dell’Euro Summer sull’isola di Vis, prima dell’alta stagione. Acque cristalline, calette nascoste e caffè sul lungomare scandiscono giornate lente e luminose. Tra borghi in pietra, konobe a conduzione familiare e pesce freschissimo, l’isola conquista con la sua autenticità. Le lunghe giornate e le serate ventilate sono perfette per vela, snorkeling e relax in riva al mare.

Luglio – Mackinac Island, Michigan, USA

Un Independence Day dal fascino d’altri tempi

Senza automobili e con un ritmo che sembra sospeso nel tempo, Mackinac Island è la cornice perfetta per celebrare il 4 luglio. Carrozze trainate da cavalli, bandiere sventolanti e strade fiorite fanno da sfondo a parate, picnic e rievocazioni storiche. Al calar della sera, i fuochi d’artificio illuminano il Lago Huron, riflettendosi sull’acqua. Tra architetture vittoriane e tradizioni senza tempo, è una delle celebrazioni estive più iconiche degli Stati Uniti.

Agosto – Wanaka, Nuova Zelanda

Inverno sulle piste dell’emisfero sud

Mentre nell’emisfero sud è pieno inverno, agosto è il mese ideale per raggiungere Wanaka, tra le Alpi neozelandesi. Affacciata sull’omonimo lago, la cittadina è un punto di riferimento per sci e snowboard, con resort di livello mondiale come Treble Cone e Cardrona. Tra piste innevate, lodge accoglienti e vivaci après-ski, Wanaka offre anche paesaggi alpini spettacolari e un centro vivace, perfetto per rilassarsi e scoprire il lato più autentico dell’inverno neozelandese.

tanzania

Settembre – Serengeti Settentrionale, Tanzania

La Grande Migrazione degli gnu

Settembre è il periodo perfetto per assistere alla Grande Migrazione, quando oltre due milioni di gnu, zebre e gazzelle attraversano gli ecosistemi del Serengeti e del Masai Mara. Nell’area settentrionale del parco, nei pressi di Kogatende, gli attraversamenti dei fiumi regalano scene di straordinaria intensità. La zona è ricca di fauna tutto l’anno, con leoni, leopardi, ghepardi ed elefanti, rendendola una meta safari eccezionale anche oltre il periodo della migrazione.

Ottobre – Bodh Gaya, Bihar, India

Diwali: il festival delle luci e della devozione

Con l’avvicinarsi del Diwali, Bodh Gaya si illumina di un’energia intensa e contemplativa. Il complesso del Tempio di Mahabodhi, luogo dell’illuminazione del Buddha, si arricchisce di lampade, fiori e decorazioni. Oltre alla spiritualità, la regione offre un patrimonio storico unico, esplorabile con visite a Nalanda e Rajgir, antichi centri di sapere e potere. I mercati cittadini, ricchi di dolci e artigianato, e il clima più fresco rendono ottobre il momento ideale per scoprire Bodh Gaya in tutta la sua profondità.

Novembre – Sayulita, Nayarit, Messico

El Día de los Muertos in versione costiera

Sayulita offre un’interpretazione unica del Día de los Muertos, mescolando tradizione e spirito bohemien da surf town. Le strade si riempiono di altari colorati, marigold e papel picado, mentre artisti locali espongono opere ispirate alle iconiche calaveras. Parate e musica arrivano fino alla spiaggia, creando un’atmosfera suggestiva e rilassata, perfetta per celebrare la memoria dei propri cari al tramonto sull’Oceano Pacifico.

Dicembre – Merano, Italia

Mercatini di Natale tra le Alpi

Dicembre è il momento perfetto per una fuga europea all’insegna della magia natalizia. A Merano, nel cuore delle Alpi, oltre 80 casette del Mercatino di Natale offrono specialità gastronomiche, bevande calde e creazioni artigianali. Le vie illuminate invitano a passeggiate lente, mentre i dintorni regalano escursioni panoramiche e momenti di benessere nelle celebri terme.

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Viaggi da sogno per il 2026? La meta più desiderata sarà la Giamaica

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Mare cristallino, spiagge dalla sabbia bianchissima, natura selvaggia.

E, poi, una cultura gastronomica ricchissima e una rinomata tradizione musicale: ecco perché il paese caraibico sarà la destinazione più ambita dell'anno che verrà. Ma intanto, vi portiamo a conoscere in anteprima tutte le meraviglie che vi aspetteranno.

Viaggi da sogno per il 2026? La meta più desiderata è la Giamaica

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Chiudete per un attimo gli occhi. Ora, provate a immaginare chilometri di spiagge dalla sabbia di un bianco così candido che quasi potreste scambiarla per un soffice manto di neve. Un piacevole venticello a smuovere le fronde di palme alte e affusolate che crescono rigogliose a due passi dal mare, la cui palette di colori sfodera toni che sfumano dal turchese al verde smeraldo. In sottofondo, l’inconfondibile ritmo allegro della musica reggae e nell’aria un profumo inebriante di spezie, soprattutto quando è il momento di sedersi a tavola.

La vostra mente viaggia veloce, ma sappiate che tutto questo non è solo immaginazione: benvenuti in Giamaica!

E le buone notizie non finiscono qui (oltre al fatto che, sì, un paradiso del genere esiste veramente!): sono da considerare la facilità con cui si può raggiungere la destinazione grazie ai collegamenti aerei diretti, la possibilità di vivere un’esperienza di viaggio autentica – stiamo parlando di un paese ancora lontano dalla piaga dell’overtourism – e un clima che ben si presta per fughe al caldo durante tutto l’anno. Ogni giornata poi sembrerà diversa dall’altra: se cercate momenti di relax in spiaggia ma, allo stesso tempo, vorreste concedervi anche qualche avventura a contatto con la natura, la Giamaica è una di quelle mete che più di tutte riesce a mettere d’accordo proprio tutti.

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E allora da come cominciare per pianificare una vacanza in Giamaica? Un itinerario di viaggio semplice da organizzare e completo di tutte le tappe imprescindibili può partire da Ocho Rios, località lungo la costa settentrionale dell’isola caraibica. Qui la natura fa da padrona: ne sono un esempio le maestose Dunn’s River Falls. Uno spettacolo per gli occhi e non solo, perché queste cascate si possono anche scalare per poi concedersi un tuffo rinfrescante nelle loro piscine naturali. Di un azzurro intenso anche il Blue Hole (o Island Gully Falls), specchio d’acqua circondato, anch'esso, da una vegetazione tropicale fittissima.

Un ricordo speciale (e inaspettato) della vacanza sarà anche provare l’esperienza ad alto tasso di adrenalina del Mystic Mountain: un parco avventura dove vivere l’ebbrezza della velocità sfrecciando su bob che scivolano lungo binari immersi nella foresta, un omaggio alla leggendaria squadra giamaicana di bob che partecipò alle Olimpiadi invernali di Calgary del 1988.

E a fine giornata, Ocho Rios si racconta anche a tavola: Miss T’s Kitchen è un ristorante tradizionale, immerso in un giardino lussureggiante, dove assaggiare piatti giamaicani di carne e pesce.  

Proseguendo da Ocho Rios in direzione ovest, in poco meno di due ore di macchina si può raggiungere Montego Bay: città dall’affascinante mix tra glamour e cultura, ma senza dimenticare lo spirito d’avventura tra il rafting a bordo di zattere di bambù sul Martha Brae River oppure le nuotate nelle acque limpide di Doctor’s Cave Beach. Anche di sera, Montego Bay riesce a sorprendere: a Luminous Lagoon si può fare un bagno in acque che di notte si illuminano di una luce blu-verde brillante emessa da organismi microscopici (dinoflagellati). Proprio questo spot della Giamaica è uno dei migliori al mondo per assistere allo spettacolare fenomeno della bioluminescenza.

Per entrare davvero nell’anima dell’isola, da non perdere è poi il Montego Bay Cultural Centre che offre uno sguardo profondo sulla storia, l’arte e l’identità giamaicana. Poco distante, la Rose Hall Great House è una dimora del XVIII secolo in stile georgiano, famosa per la sua architettura coloniale e i bei giardini tropicali che sfoggiano il meglio della flora autoctona. Leggenda vuole che le sue stanze siano abitate dallo spettro di Annie Palmer, conosciuta come la “Strega Bianca”: non abbiate paura, durante il tour sarete accompagnati da una guida che racconterà aneddoti curiosi e vi dispenserà interessanti pillole di storia.

E dopo una giornata memorabile e intensa, sarà un piacere rientrare all’S Hotelpremiato nel 2025 da TripAdvisor come miglior all-inclusive della Giamaica – è un boutique hotel adults-only nel pieno della vibrante Hip Strip, con accesso diretto alla leggendaria Doctor’s Cave Beach. Stile contemporaneo e anima caraibica si incontrano in un elegante ambiente curato, con camere e suite affacciate sull’oceano e pensate per il massimo comfort. Non mancano ben due piscine all’aperto: quella sul rooftop Sky Deck, è perfetta per godersi il tramonto cocktail alla mano. La proposta gastronomica spazia tra sapori locali e cucina internazionale, mentre l’Irie Baths and Spa è un rifugio di quiete dedicato al benessere.

Ancora una settantina di chilometri lungo la costa e si arriva a una delle località più iconiche del paese natio di Bob Marley: Negril. Qui ci si può rilassare con lunghe passeggiate lungo la Seven Mile Beach, una delle spiagge più belle della Giamaica e considerata tra le dieci più spettacolari al mondo. Questa splendida distesa di sabbia bianca, che si estende per oltre 11 chilometri, offre numerosi bar e ristoranti, oltre a un mare cristallino perfetto per lo snorkeling. Tra i ristoranti da non perdere c’è Miss Lily’s (dello Skylark Negril Beach Resort), che regala grandi soddisfazioni a tavola: qui si possono assaggiare i più apprezzati classici della cucina giamaicana rivisitati in chiave moderna, dal Jerk chicken all’Escovitch fish, passando per l’oxtail (coda di bue). 

Al tramonto la tappa amata da tutti i local è il Rick’s Café, in cima a una scogliera alta 35 metri. Dove proseguire a cena? L’Azul Beach Resort, albergo all-inclusive da 283 suite fronte mare lungo la leggendaria Seven Mile Beach – qui vi aspetteranno sabbia chiara, acqua calma, giornate che scorrono tra sport acquatici e yoga– può vantare ben nove ristoranti con cucine diverse: dalla quella caraibica all’internazionale.

Poco distante, nella verdissima Nassau Valley, si può finalmente entrare in contatto con un altro caposaldo di un viaggio in Giamaica: il rum. Appleton Rum Estate è un tour (firmato Campari Group) attraverso la storica distilleria dove assaggiare una delle etichette più rappresentative di tutti i Caraibi e conoscerne l'intero filiera di produzione: dalla raccolta della canna da zucchero alla distillazione.

"Could you be loved and be loved?", cantava Bob Marley: della Giamaica ci si innamora ancora prima di partire.

Per maggiori informazioni: visitjamaica.com.