Mini guida di Atene: cosa fare e dove mangiare (non solo) in attesa del traghetto

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Cosa fare ad Atene in un giorno o due? Ecco una mini guida per scegliere cosa vedere se avete poche ore a disposizione.

Che vi facciate scalo in aereo o in traghetto per raggiungere qualche isola, Atene è una città a cui vale davvero la pena dedicare del tempo: sempre più in fermento e con moltissimo da offrire.

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Ecco una mini guida di tutto quello che offre per decidere cosa fare ad Atene nel tempo che avete a disposizione (e ovviamente anche dove mangiare).

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Vacanze in Grecia: cosa fare ad Atene in un giorno

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atene rafael hoyos unsplash

Da Cenerentola d’Europa a capitale di tendenza e cosmopolita: dopo anni molto difficili legati alla crisi economica, Atene sta diventando una destinazione sempre più gettonata.

Non è soltanto per le meraviglie dell’antichità, come l’Acropoli che arroccata su una collina fa capolino da ogni angolo della città, ma anche per la voglia di cambiamento (e di riscatto) che si respira per le strade.

Nuove aperture, locali alla moda, ristoranti con cucina internazionale, gallerie e musei di arte contemporanea, boutique di giovani stilisti e artigiani: la capitale greca, oggi più che mai, merita di essere visitata.

E sono sempre più i voli giornalieri dall’Italia: di recente Sky Express, che vanta la flotta più eco friendly della Grecia, ha potenziato i collegamenti con Fiumicino e Malpensa garantendo tariffe vantaggiose e servizi da compagnia di bandiera (dall’aeroporto internazionale di Atene serve poi più di trenta destinazioni interne).

Atene, i quartieri più belli da visitare

L'area metropolitana di Atene ospita da sola quasi quattro degli oltre 11 milioni di abitanti dell'intero paese.

Se non avete tanto tempo da dedicarle sappiate che ogni quartiere della capitale ellenica ha un suo tratto peculiare che lo rende diverso e unico rispetto agli altri: il consiglio è di fare l’abbonamento giornaliero ai mezzi pubblici, che comprende sia metro che filobus (funzionano bene e in orario), in modo da potersi spostare facilmente e in maniera economica.

I taxi non costano molto ma accettano solo contanti e spesso gli autisti non parlano inglese.

Atene ph Matt Cramblett unsplash

Plaka

Casette dalle facciate color pastello, bouganville e gelsomini in fiore, viuzze acciottolate e scalinate che si inerpicano sulla collina: Plaka è tra i quartieri più caratteristici di Atene.

La sua vicinanza all’Acropoli la rende sempre super affollata e, di conseguenza, scandita anche di tanti negozi di souvenir e cianfrusaglie economiche, oltre che di ristoranti spesso “trappole” per turisti. Nonostante questo merita senz’altro una visita.

Syntagma

La sua piazza omonima l’abbiamo sentita nominare, soprattutto negli anni di crisi economica, per gli scioperi e le proteste contro la Troika (Ue, Bce e Fmi): è qui infatti che si affaccia l’ex palazzo reale, oggi sede del Parlamento.

Alle sue spalle c’è il “polmone verde di Atene”, il National Garden, che regalerà un po’ di ombra sotto i suoi alberi: più di 15 ettari di superficie, centinaia di specie diverse di piante, laghetti e resti archeologici.

Da uno dei suoi ingressi si sbuca di fronte alla residenza del presidente della Repubblica (una donna, Aikaterinī Sakellaropoulou) e del primo ministro: provate ad assistere al cambio della guardia quando gli Euzones, i soldati scelti di fanteria, si fanno notare non solo per l’abbigliamento (gonnellino plissettato con 400 pieghe, quanti gli anni di dominazione turca, e calzamaglia bianca) ma soprattutto per il rumore che fanno con le scarpe (a punta e con pompon).

Se nel frattempo vi fosse venuta fame, fate un salto da Ariston al civico 10 di Voulis. La specialità di questo forno storico è la tiropita, un fagottino di sfoglia ripieno di feta: c’è sempre fila, ma è uno spuntino di pochi euro che merita l’attesa.

courtesy of Little Kook Facebook

Psiri

Un tempo quartiere di artigiani, oggi zona dall’anima alternativa: a Psiri convivono in sintonia piccole botteghe, opere di street art, un mercatino delle pulci e gallerie d’arte.

È una meta amata soprattutto dai giovani artisti che qui trovano spazi a loro dedicati, come Barrett dove ci si può fermare per un caffè o un cocktail, ascoltando musica live circondati da fotografie e quadri di arte contemporanea.

Così fuori dagli schemi Psiri da ospitare un posto tanto surreale come Little Kook: una caffetteria che ogni sei mesi cambia tema – dagli arredi al menu, passando per le divise dei camerieri – attualmente (fino all’arrivo Halloween) il regno di Alice nel Paese delle meraviglie.

Non a caso a prendere le ordinazioni vi ritroverete la Regina di Cuori.

Koukaki

Multiculturale, cosmopolita, hipster: in ogni angolo di Koukaki troverete ristoranti, bar, caffetterie e bistrot gestiti da giovani dove mangiare street food e cucine da tutto il mondo, aperti senza sosta dalla mattina alla sera.

Gli indirizzi da segnare sono la boutique artigianale The Curios Cat (omaggio ai tantissimi gatti randagi di Atene) che vende vestiti e accessori da donna, la galleria Mosaic Art con opere uniche realizzate in mosaico (la titolare ha studiato a Ravenna) e Solebike che affitta bici ed e bike, oltre ad organizzare tour in giro per la città.

Kolonaki

È il quartiere del ceto medio e della borghesia ateniese, dove vivono in prevalenza impiegati e studenti.

A Kapsali Street, c’è il bellissimo showroom dell’artista Maritsa Travlos che realizza opere colorate in ceramica: installazioni a forma di pesci e di libellule, lampade, piatti e bicchieri che sono un vero spettacolo per gli occhi.

Di lì a pochi passi, inizia Skoufa, una via piena di localini e ristoranti frequentati da gente del posto, come Philos.

Monastiraki

Altro quartiere centralissimo, pieno di turisti ma tappa d’obbligo ad Atene.

Lungo una delle arterie principali, Ermou street, si susseguono negozi di antiquariato, vinili e libri. Di qui potete continuare la passeggiata alla scoperta di due antiche chiesette bizantine: Panagia Pantanassa e Panagia Kapnikarea, entrambe molto affascinanti.

Per uno spuntino veloce c’è Biologiko Xorio - Organic Village, mini market lungo Mitropoleos street con cibo organico, gluten free, lactois free e bio.

acropoli febiyan unsplash

Atene, Acropoli e musei da visitare

Acropoli e Agorà

Ritagliatevi anche solo un paio d’ore per visitare questo sito Patrimonio dell’Umanità Unesco che non ha eguali al mondo.

Durante il periodo estivo l’Acropoli è aperta dalle 8.00 alle 20.00 ma evitate di andare la mattina, soprattutto nel weekend, perché perderete tantissimo tempo in fila tra turisti e passeggeri di navi da crociera.

C’è sempre la possibilità di acquistare online il biglietto salta fila a un prezzo maggiorato ma in caso contrario sappiate che all’ora di pranzo (sole e caldo permettendo) c’è meno gente così come nel tardo pomeriggio (consigliato a chi ama i tramonti).

Impossibile non restare affascinanti dal Partenone, dai Propilei, dall’Eretteo con la sua loggetta delle Cariatidi: nel camminare con il naso all’insù ammirando questi imponenti capolavori capita spesso di ritrovare qualcuno per terra inciampato tra pietre scivolose, radici e terreno scosceso. Meglio quindi evitare i sandali e indossare scarpe comode.

Non dimenticate di fare un salto anche all’Agorà, appena sotto l’Acropoli: un tempo piena di edifici e di monumenti votivi, oggi in perfette condizioni c’è ancora il bellissimo (e poco affollato) Tempio di Efesto.

Museo Nazionale Archeologico

Un’altra istituzione ad Atene, non solo per appassionati di Antica Grecia, è il Museo Nazionale Archeologico.

Tra i pezzi che “valgono il viaggio” le maestose statue di Kouroi e Korai e la Maschera di Agamennone, tuttora avvolta nel mistero: maschera funeraria in lamina d’oro, fu ritrovata nel 1876 dall'archeologo tedesco Heinrich Schliemann accusato di averne ritoccato i tratti per farla somigliare al cancelliere Bismarck.

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Dove mangiare ad Atene: ristoranti e aperitivi consigliati

Tavern Thomas 1971

A neanche dieci minuti a piedi dall’EMST – il Museo Nazionale di Arte Contemporanea inaugurato nel 2016 in una ex birreria con opere di artisti greci e internazionali – ha aperto di recente Tavern Thomas 1971.

L’idea è quella di proporre, nel menu e nell’arredamento (curato da uno scenografo teatrale), lo stile di una autentica taverna tradizionale ma in veste contemporanea.

Dunque atmosfera familiare, servizio molto cordiale e cucina sostanziosa, senza vezzi: tra le proposte consigliate, l’Agnello cotto a bassa temperatura con erbe selvatiche, il Rooster pastitsada (piatto originario di Corfù a base di pasta, carne brasata e spezie) e le Soutzoukakia (polpette al sugo con cumino).

Tra gli antipasti sono da provare senz’altro le Mini cheese pie di pasta fillo con ripieno di formaggi a latte misto (galeni e metsovone) e fuori una crosticina croccante di miele e sesamo.

Koukatsi

Se volete provare la cucina cretese (a base prevalentemente di carne e verdura) un indirizzo a Koukaki per un pranzo veloce è Koukatsi, a due minuti a piedi dalla stazione della metro di Syngrou–Fix.

Appena seduti portano un cestino di pane bruscato con olio, sale grosso e rosmarino accompagnato da un bicchierino di Tsikoudia, distillato tipico dell’isola servito come digestivo.

Ottimi i nkatos, versione ellenica delle nostre friselle con pomodori, capperi, origano, olio e mizithra (formaggio misto cremoso tipico di Creta), la sfakiani, pita ripiena di formaggio e topping di miele, e il fennel pie con spinaci e finocchietto.

La sera il locale si riempie di giovani ateniesi che vengono qui per l’aperitivo o per mangiare qualcosa ascoltando il live di qualche band emergente.

Bougatsadiki

Siete amanti dello street food? E allora non perdetevi una specialità greca come la bougatsa, pasta fillo ripiena di crema pasticcera solitamente mangiata a colazione o come dessert a fine pasto.

Uno degli indirizzi più conosciuti ad Atene dove mangiarla è Bougatsadiki a Psiri: non lasciatevi scoraggiare dalla fila e se avete tempo sedetevi ai tavolini esterni all’ombra degli alberi di piazza Iroon.

Dal laboratorio a vista ne impastano e sfornano a volontà e quindi l’attesa sarà veloce ma soprattutto ricompensata nel gusto: oltre alla versione classica ce ne sono molte anche salate, ideali per un pranzo rapido o per uno spuntino dopo una serata (è aperto fino a tardi).

The Naxos Apothecary

I profumi e i colori dell’isola più grande delle Cicladi rivivono tra gli scaffali di The Naxos Apothecary, uno spazio dedicato alla cura della persona a poca distanza da piazza Syntagma.

Al piano di sotto, con tanto di laboratorio omeopatico a vista, si vendono prodotti a base di erbe, creme, oli, candele e fragranze che richiamano la flora della macchia mediterranea: timo, fico, mirto, erica, mora, alcuni dei sentori che provengono dalle boccette retrò in stile antica profumeria.

Salite le scale si accede alla herbal tea room dove, tra tavolini e divanetti, ci si può accomodare per una tisana, un succo di frutta fresca o uno smoothie (consigliato quello con yogurt greco, banana, lamponi, arancia e menta) dall’ora della colazione a quella dell’aperitivo.

Si possono ordinare uova, insalate, primi e dolci e in carta c’è anche una sezione molto particolare perché tutta dedicata ai cocktail, con e senza alcol, preparati con piante endemiche della Grecia e prodotti legati al territorio come il bitter alle olive, lo sciroppo di miele, il mastice di lentisco, oltre a distillati e liquori tipici (dalla Metaxa alla Tsikoudia).

Louvron

Sentirsi per un attimo ateniesi doc: Louvron, tra Mets e Pangrati, è una piccola caffetteria e bistrot frequentata quasi esclusivamente da locals.

Ve ne renderete conto quando, una volta seduti, vi porteranno in automatico il menu in greco.

Ma niente panico. Lo staff, giovanissimo e quasi tutto al femminile, vi aiuterà a scegliere tra i piatti proposti come uova, sandwich, insalate e un’ampia selezione di meze (tra cui troverete dolmadakia, pastirma pie e apaki).

Da veri intenditori della pasticceria greca ordinate un piatto di loukoudames: frittelle imbevute di sciroppo al miele e ricoperte di cannella, sesamo o noci.

Nel tardo pomeriggio le luci si abbassano e il volume si alza: la musica è indie rock, proprio come nello stile del locale, e sotto al pergolato ricolmo di piante rampicanti si può ordinare un bicchiere di vino a pochi euro, da accompagnare a un tagliere di formaggi e miele. Tutti di produzione greca.

Se volete proseguire la serata dirigetevi a Varnava Square, una piazzetta circolare con tanti localini e ristoranti frequentati da ateniesi.

Lotte Atene

Lotte

Una tazzina di caffè greco, intenso e aromatico, con vicino un lokum, dolcetto gelatinoso e zuccherino tipico del Medio Oriente, e si è pronti per visitare l’Acropoli: Lotte (da un romanzo di Gothe) è un kafenion dall’aria di bistrot parigino che merita una deviazione lungo la strada.

Lo stile vintage è nell’arredamento – tra lampadari anni Trenta, porcellane e vecchie foto in bianco e nero – e nella musica (in sottofondo c’è Sofia Vempo, la “cantante della Vittoria” durante la guerra tra Grecia e Italia del 1940), così come voluto dalla proprietaria che è anche attrice teatrale.

A colazione ci si può fermare per un croissant o uno yogurt greco con granola, miele e frutta; a pranzo per un’insalata leggera servita con un crostone di pane tipo frisella (ottima quella con pomodori, feta, capperi, peperoni) o delle bruschette.

Per merenda sono tanti i dolci in menu, dalla torta con le carote all’halva (a base di tahina, salsa di semi di sesamo).

Ci si può sedere all’interno, dove c’è un bacone in marmo ricolmo di bottiglie e liquori e qualche sgabello, o nello spazio esterno all’ombra di alberi di arance.

O Platanos

A Plaka O Platanos, a dispetto della zona in cui si trova, non propone una cucina per turisti bensì piatti autentici della tradizione.

È una delle taverne più antiche di Atene, e se questo non bastasse, un altro punto a suo favore è che si trova in una piazzetta molto carina sotto a un pergolato con piante fittissime: uno scorcio da vera cartolina della Grecia.

Tzatziki (per stomaci forti perché molto aglioso), moussaka, insalata greca, carne di agnello in diverse varianti, piatti a base di pesce: ce ne è per tutti i gusti, ma non dimenticate di lasciarvi spazio per un baklava come dessert.

courtesy of Herodion Hotel Athens

Atene, i rooftop con la vista più bella

Herodion Hotel

Uno dei punti migliori per vedere l’Acropoli illuminata di notte è il rooftop dell’Herodion Hotel, in posizione centralissima proprio sotto la città alta (àkros "alto", pòlis "città").

Dalla terrazza all’ultimo piano di questo moderno 4 stelle a gestione familiare la vista sul Partenone è così in primo piano che quasi sembra di sfiorarlo con un dito: una location ineguagliabile per bere un drink o fermarsi a cena, tra musica lounge e luci soffuse.

Ma non solo, qui si può vivere un’altra esperienza unica: ammirare tutta la bellezza e la maestosità del Partenone accomodati nella Jacuzzi messa a disposizione degli ospiti nella zona solarium.

E chi volesse godersi questo spettacolo con ancora più privacy, può scegliere una delle camere e suite (alcune dotate di balcone privato) con affaccio sul monumento iconico dell’Antica Grecia.

Prima però di lasciare l’Herodion affacciatevi nella hall dove si trova l’Atrium Greek Bistrot, altro angolo speciale: l’impressione è di mangiare in una serra tra piante rigogliose e tronchi d’albero che sbucano dal grande lucernario che fa da tetto. Se andate di fretta potete fare una sosta più veloce al bancone.

Caffetteria del Museo dell’Acropoli

Seduti ai tavolini esterni della caffetteria, al secondo piano, potrete assistere a uno dei tramonti più indimenticabili della vostra vita: il consiglio è quindi di visitare il Museo dell’Acropoli nel tardo pomeriggio (attenzione però agli orari, nel periodo estivo resta aperto fino alle 20.00 dal martedì alla domenica, alle 22.00 il venerdì e a mezzanotte durante il plenilunio di agosto) anche per evitare le lunghe file della mattina.

E se al calar del sole vi troverete ancora a camminare per le sale, il momento sarà altrettanto affascinante: piano piano i vari reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi nell’Acropoli (tra cui le famosissime statue delle Cariatidi) dal bianco candido del marmo iniziano a tingersi di rosa grazie alla luce che filtra dalle grandi finestre a tutto vetro.

Terrazza della Stavros Niarchos Foundation

Un’altra meta da non perdere con vista a 360° su Atene (e in primo piano sul Pireo) è la terrazza panoramica dello Stavros Niarchos Foundation, il centro culturale dalle linee avveniristiche inaugurato nel 2016 su progetto di Renzo Piano.

Oggi questa enorme struttura ecologicamente sostenibile in vetro e acciaio è uno dei luoghi simbolo della capitale greca, esempio tangibile di come la città non guardi solo al passato ma sia proiettata al futuro: al suo interno si trovano la Biblioteca nazionale e l’Opera nazionale greca. Tutt’attorno c’è un parco di oltre venti ettari aperto fino a mezzanotte in estate.

Per raggiungere questa destinazione, a neanche dieci chilometri dal centro di Atene, si può approfittare del servizio navetta gratuito che ogni 30 minuti collega il Snfcc (Stavros Niarchos Foundation Cultural Center) a piazza Syntagma.

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Una notte nelle brughiere di "Cime Tempestose": la camera da letto di Cathy è su Airbnb

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Per celebrare l'uscita del nuovo film "Cime Tempestose" con Margot Robbie e Jacob Elordi, Airbnb invita i viaggiatori a soggiornare nella camera da letto di Catherine Earnshaw

Ci sono storie che non smettono mai di parlare al presente. Cime Tempestose è una di queste: un romanzo che continua a essere riscoperto, reinterpretato, riletto attraverso il cinema, la moda, l’immaginario collettivo.

Proprio per celebrarne l'importanza e la fama internazionale, in occasione dell’uscita del nuovo film diretto da Emerald Fennell, atteso nelle sale il 12 febbraio con Margot Robbie e Jacob Elordi, Airbnb ha scelto di celebrare uno dei grandi amori tormentati della letteratura trasformandolo in un’esperienza di viaggio unica, immersa nei paesaggi selvaggi che hanno ispirato Emily Brontë.

Lo Yorkshire (in particolare il West Yorkshire, dove sono state girate molte scene del film) diventa così non solo uno sfondo, ma un vero e proprio personaggio.

Ed è proprio qui, tra brughiere battute dal vento e dimore cariche di storia, che Airbnb apre per la prima volta le porte della camera di Cathy Earnshaw a Thrushcross Grange, offrendo a tre coppie la possibilità di vivere una notte ispirata all’universo di Cime Tempestose.

Un’esperienza (che noi abbiamo vissuto in anteprima) pensata per chi sogna di abitare, anche solo per una sera, il romanticismo inquieto e assoluto di questo racconto senza tempo.

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La camera di Cathy a Thrushcross Grange: dormire dentro una storia

Entrare nella camera di Cathy Earnshaw significa varcare una soglia emotiva prima ancora che fisica. L’ambiente, ricreato seguendo la visione cinematografica di Emerald Fennell, restituisce l’intensità del personaggio e il modo in cui viene idealizzato dallo sguardo di Edgar Linton. Nulla è decorativo in senso superficiale: ogni dettaglio contribuisce a evocare una presenza, un carattere, una tensione emotiva che richiama direttamente Cime Tempestose.

Lamoquette è rosa pallido. Le pareti sono ricoperte di venature. I tessuti ricchi di texture e i piccoli elementi simbolici (come le ciocche di capelli intrecciate nel tavolo) costruiscono uno spazio che sembra davvero vissuto. È una stanza che racconta una donna complessa, inquieta, passionale, e che invita chi vi soggiorna a rallentare, osservare, sentire.

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L’esperienza non si limita alla camera da letto. Anche la sala da pranzo di Thrushcross Grange fa parte del soggiorno: qui gli ospiti vengono accolti per una cena a lume di candela ispirata ai sapori dello Yorkshire e ai pasti presenti nella trasposizione cinematografica.

Il racconto continua attraverso il cibo, in un’atmosfera intima che richiama l’eleganza austera delle dimore inglesi.

La serata prosegue con un momento di ascolto dedicato alla colonna sonora ufficiale del film, che include brani di Charli XCX, pensato come uno spazio di raccoglimento e connessione emotiva. A chiudere l’esperienza, un vinile esclusivo ispirato al film viene consegnato agli ospiti come ricordo tangibile di questa immersione nell’universo di Cime Tempestose.

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Alla scoperta dei luoghi di Cime Tempestose 

Dormire nella camera di Cathy è solo una parte di un racconto più ampio che lega Cime Tempestose al territorio che lo ha generato. Il soggiorno include infatti una serie di attività curato e ispirato al mondo del romanzo, e pensate per esplorare il legame profondo tra storia, paesaggio e immaginario letterario.

Tra le esperienze proposte, una passeggiata a cavallo attraverso le brughiere dello Yorkshire permette di attraversare fisicamente quei panorami aspri e indomiti che hanno alimentato l’atmosfera del romanzo e del film.

Non manca un tradizionale afternoon tea, dedicato ai sapori locali e alla convivialità, e la visita alla Brontë Parsonage, la casa museo delle sorelle Brontë, dove è possibile comprendere più da vicino il contesto culturale e familiare da cui è nato Cime Tempestose.

Come prenotare il soggiorno su Airbnb

L’esperienza è disponibile dal 27 febbraio al 4 marzo per tre soggiorni distinti, ciascuno per due persone, ed è completamente gratuita.

Le richieste di prenotazione potranno essere inviate a partire dal 20 febbraio sul sito web ufficiale.

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Grace La Margna: un nuovo indirizzo del lusso alpino a St Moritz

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A Saint Moritz arriva Grace La Margna, nuovo boutique hotel che unisce passato Art Nouveau e lifestyle contemporaneo. Ristoranti iconici, SPA dedicata al benessere e un’atmosfera esclusiva da vivere tutto l’anno, portano in scena il glamour senza tempo della perla dell’Engadina. 

Aperto nel 2023, Grace La Margna segna un nuovo capitolo dell’ospitalità alpina, riportando in vita un indirizzo storico con uno sguardo decisamente contemporaneo. Una nuova visione per St. Moritz, pensata per chi cerca emozione, stile e autenticità.

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Lo studio d'architettura londinese Divercity Architects e la designer d'interni Carole Topin sono stati incaricati dell'ideazione di questo progetto, con una missione: rileggere in chiave contemporanea una storica icona alpina senza perderne il fascino. 

Grace St Moritz

Missione compiuta, un nuovo esclusivo concetto di ospitalità, rivolto a chiunque sia alla ricerca di un luogo magico e accogliente per vivere la città in tutte le stagioni dell’anno. L’hotel, infatti, resta aperto per 365 giorni l’anno, perchè qui ogni stagione ha una storia da raccontare. 

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Immerso nella natura iconica dell’Engadina, Grace La Margna dialoga con il paesaggio e ne assorbe l’essenza. La vista sul Lago di St. Moritz è un invito silenzioso a lasciar andare i pensieri. L’acqua immobile riflette il cielo e le cime, mentre lo sguardo si perde in paesaggi ariosi, ampi, essenziali, capaci di far vagare la mente senza meta. 

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L’aria è pura, frizzante, quasi terapeutica. Entra dalle grandi vetrate ad arco, riempie le stanze, rigenera i sensi a ogni respiro. Tra luce alpina e silenzi preziosi, St. Moritz si rivela nella sua forma più autentica: elegante, naturale, profondamente rigenerante.

L’edificio La Margna, costruito all’inizio del XX secolo nello stile Art Nouveau, è una meravigliosa “cartolina”, elegante, scenografica, intrisa di un fascino senza tempo che racconta il passato più glamour di St. Moritz.

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All’interno spazi sontuosamente restaurati, 47 suite e camere con una vista panoramica che comincia con il lago, prosegue verso le montagne e arriva fino al cielo. All’ala storica, si collega una nuova costruzione, con uno stile più moderno che punta sulla congiuntura tra interno ed esterno grazie alle ampie vetrate panoramiche. Qui le ulteriori 17 camere e suite spaziose e l’esclusiva Grace Penthouse, con terrazza privata e vasca idromassaggio, completano questo paradiso alpino.

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Qui si viene per rallentare, rilassarsi, respirare. E non solo, qui infatti ogni ambiente invita a fermarsi un po’ di più. Punto di riferimento anche per la clientela locale, i bar e i ristoranti sono parte integrante dell'esperienza del Grace La Margna.

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C’è qualcosa che richiama l’après-ski di una volta, quello fatto di eleganza rilassata e sorrisi arrossati dal freddo al N/5 - THE BAR,  il luogo dove il passato glamour di St. Moritz incontra il presente. Guidato dal Bar Manager & Master Mixologist Mirco Giumelli, la cultura del bar viene celebrata e reinventata nell’imponente cornice delle pareti Art Nouveau, che hanno ascoltato tanto e tuttora continuano ad accogliere nuovi racconti (e brindisi).

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E poi il THE VIEW, guidato dall’Executive Chef Andrea Bonini, che interpreta l’“all day fine dining” come un’esperienza conviviale, elegante ma senza rigidità. Affacciato sul lago, qui la giornata inizia con una colazione che è già un rituale: paste fatte in casa ogni giorno, da assaporare senza fretta, con la luce che entra morbida e il lago immobile là fuori (e magari qualche fiocco di neve per condire tutto di magia). La sera, l’atmosfera cambia ma non perde la sua anima. A cena, la pizza dal forno a legna diventa un invito a sentirsi altrove, sapori sinceri, piatti pensati per essere condivisi, con una cucina che sembra un viaggio sensoriale attraversa il Mediterraneo pur restando nel cuore delle Alpi. 

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E poi ancora il THE MAXMORITZ, legno e design alpino per una cucina tipica svizzera in un ambiente caldo e avvolgente e il Beefbar per un tocco internazionale e contemporaneo.

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Infine, non poteva mancare la SPA, una vera e propria oasi di benessere, un angolo esclusivo di relax che si estende su 700 mq. Con una filosofia orientata al massimo comfort, offre saune, bagno turco, trattamenti personalizzati, un rifugio nel rifugio, per chi cerca rigenerazione totale. 

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Dopo una cena che scalda il cuore, una giornata dedicata al benessere o un risveglio lento tra design e luce alpina, tutti davanti all'imponente camino. Il cuore caldo delle serate alpine: fiamme che danzano lente, luce soffusa, conversazioni che potrebbero durare per sempre (come la nostra intervista, nata proprio qui). Un divano accogliente, un drink ben miscelato, il crepitio del fuoco — e il tempo smette di correre. Tutto, semplicemente, invita a restare ancora un po’.

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5 weekend romantici per dare un boost alla vostra relazione

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Borghi senza tempo, paesaggi che sembrano dipinti e città che parlano d’amore: l’Italia è il luogo perfetto per un weekend romantico

Organizzare un weekend romantico in Italia è uno dei modi più semplici per ritagliarsi un momento di intimità e bellezza.

Il nostro Paese offre mete suggestive capaci di trasformare anche pochi giorni in un vero viaggio romantico, tra paesaggi mozzafiato, città d’arte e luoghi che invitano a rallentare.

Che si tratti di una fuga di coppia o di una celebrazione speciale, scegliere la destinazione giusta fa la differenza.

5 destinazioni per un weekend romantico indimenticabile

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Costiera Amalfitana, il fascino di un weekend romantico

La Costiera Amalfitana è una delle mete romantiche in Italia più amate, perfetta per un weekend fuori porta all’insegna della bellezza. I suoi panorami spettacolari, con le case colorate affacciate sul mare e le strade panoramiche sospese tra cielo e acqua, creano un’atmosfera profondamente suggestiva.

Una passeggiata al tramonto tra Positano e Amalfi, una cena vista mare o un soggiorno in un boutique hotel rendono questa destinazione ideale per chi sogna un viaggio romantico intenso e indimenticabile.

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Verona, la città dell’amore per una fuga fuori porta

Verona è da sempre considerata una delle città più romantiche d’Italia, una meta perfetta per un weekend romantico di coppia. Passeggiare tra Piazza delle Erbe e Ponte Pietra, seguendo il corso dell’Adige, significa immergersi in un’atmosfera elegante e senza tempo.

Il fascino della città non risiede solo nella storia di Romeo e Giulietta, ma anche nella sua capacità di offrire angoli intimi, cene a lume di candela e scorci suggestivi che rendono ogni fuga romantica unica.

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Langhe, una destinazione romantica tra colline e vigneti

Le Langhe rappresentano una delle destinazioni romantiche più affascinanti del Nord Italia, ideali per chi desidera un weekend fuori porta lontano dalla frenesia. Qui il romanticismo è fatto di colline dolci, vigneti ordinati e borghi silenziosi che invitano alla lentezza.

Un viaggio romantico nelle Langhe significa degustazioni di vino al tramonto, passeggiate panoramiche e soggiorni in relais immersi nella natura, perfetti per ritrovare la complicità di coppia.

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Matera, weekend romantico in una città senza tempo

Matera è una delle mete suggestive in Italia che più colpiscono per intensità emotiva, ideale per un weekend romantico fuori porta. I suoi Sassi, patrimonio dell’umanità, creano uno scenario unico e profondamente evocativo, soprattutto al calare della sera.

Dormire in una dimora scavata nella roccia, esplorare i vicoli illuminati e vivere il silenzio della città rende Matera una destinazione romantica sorprendente, capace di lasciare un ricordo indelebile.

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Weekend romantico sul Lago di Como

Il Lago di Como è sinonimo di eleganza e romanticismo, una delle mete romantiche in Italia perfette per una fuga di coppia. Le sue ville storiche, i giardini affacciati sull’acqua e i borghi pittoreschi come Bellagio e Varenna creano un’atmosfera raffinata e rilassante.

Un weekend fuori porta sul Lago di Como è fatto di gite in battello, aperitivi al tramonto e passeggiate lungo il lago, perfetti per chi cerca una destinazione suggestiva e senza tempo.

Scegliere una di queste mete romantiche in Italia significa trasformare un semplice weekend fuori porta in un’esperienza da ricordare. Luoghi diversi, ma accomunati dalla capacità di farci sentire al centro di un viaggio romantico autentico, fatto di bellezza, emozioni e momenti condivisi.

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Dagli sci alla Spa, a Nassfeld Pramollo la vacanza d'inverno è tra sport e relax

Falkensteiner Sonnenalpe Hotel DESKFalkensteiner Sonnenalpe Hotel (5)
Dopo una giornata sulla neve, le atmosfere alpine e il caldo abbraccio della Spa fanno del Falkensteiner Hotel Sonnenalpe la promessa per una vacanza da ricordare. Alla portata di tutti

C’è un luogo, al confine tra la Carnia e la Carinzia, dove distese di neve immacolata brillano sotto un sole che non tramonta mai. 110 chilometri di piste, 30 moderni impianti di risalita, un microclima unico: Nassfeld Pramollo è uno dei comprensori sciistici più moderni d'Europa. Ma non solo. È un microcosmo capace di trasformarsi da paradiso adrenalinico per gli amanti delle discese in pista e freeride a parco giochi sicuro per i bambini. Fino a diventare una cornice suggestiva per gli appassionati di escursionismo lento alla ricerca di un rifugio in cui rigenerarsi a contatto con la natura. 

A 1.500 metri d’altitudine, proprio nel cuore di questo giardino d'inverno, il Falkensteiner Hotel Sonnenalpe - family hotel in stile alpin design immerso tra prati e boschi, direttamente sulle piste - è il luogo ideale in cui soggiornare.

Giornate sugli sci che non finiscono mai (neppure la sera) per gli sciatori irriducibili, pause rilassanti per chi ama vivere la natura d'inverno a ritmi slow. Al mattino basta aprire la finestra per godersi lo spettacolo da cartolina: montagne imbiancate, la neve che scintilla sotto il sole. E con gli occhi pieni di bellezza, la vacanza può davvero iniziare.

Falkensteiner Sonnenalpe Hotel

Dalla colazione direttamente in pista

Dopo una colazione da campioni, a base di di specialità regionali, si è già pronti per sciare. Il deposito per l’attrezzatura da sci è direttamente in hotel, dove si può richiedere anche il noleggio. E informazioni sulla scuola. E chi non ha ancora lo skipass può acquistarlo direttamente alla reception, approfittando di tariffe agevolate.

Parola d’ordine: no stress! È questa l’essenza di una vacanza invernale al Falkensteiner Hotel Sonnenalpe di Nassfeld, una vera e propria “terrazza soleggiata delle Alpi”. 

È proprio qui la pista Carnia, lunga in totale 7.6 km, di cui due chilometri di discesa illuminata - la più lunga delle Alpi. Così la notte in questo angolo di Carinzia si trasforma in un palcoscenico per sciatori instancabili.

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Ma non mancano i tracciati per i principianti, per i più piccoli e tante alternative per chi semplicemente vuole trascorrere una giornata di pausa sulla neve. Slittino, escursioni invernali, sci di fondo su oltre 80 chilometri di tracciati o romantiche passeggiate in slitta trainata da cavalli attraverso valli innevate rendono ogni giornata speciale. Le famiglie con bambini piccoli apprezzano soprattutto i dolci pendii e i sentieri tranquilli intorno all’hotel, perfetti per il primo incontro dei più piccoli con la neve.

 E lungo le piste gli accoglienti rifugi invitano tutti per una pausa gastronomica.

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Relax e benessere all’Acquapura SPA

Dopo una giornata all’aria aperta, è il momento di rallentare. L’Acquapura SPA, con i suoi 1.700 m², offre un’oasi di puro benessere: piscine interne ed esterne per lasciarsi andare, saune e aree relax ideali per ritrovare equilibrio e nuova energia. Chi desidera concedersi un momento speciale può scegliere tra massaggi e trattamenti rigeneranti, perfetti per ricaricare corpo e mente.

Nel frattempo, i più piccoli sono in ottime mani al Falky Almland: all’interno si gioca, si crea e si ascoltano storie insieme, mentre all’esterno il pupazzo di neve aspetta nuovi compagni di avventura.

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Vacanza in stile alpino

Il Falkensteiner Hotel Sonnenalpe racchiude tutto ciò che rende perfetta una vacanza invernale: posizione privilegiata direttamente nel comprensorio sciistico, camere eleganti, fascino alpino, assistenza attenta nell’area giochi dedicata ai bambini Falky Land e una raffinata cucina alpina e mediterranea.

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