Questo aeroporto è il più bello d'Italia e del Sud Europa (oltre a essere settimo nella classifica mondiale!)

Forse l’avete pensato tutte e tutti almeno una volta, in fila al controllo passaporti alle sei del mattino: perché gli aeroporti italiani sembrano spesso solo enormi sale d’attesa con Wi-Fi capriccioso? Poi iniziate a viaggiare un po’ di più, scoprire gli hub asiatici di cui tutti parlano, e vi convince l’idea che la “bellezza aeroportuale” sia affare lontano, tipo Singapore o Tokyo.
E invece no. Secondo i World Airport Awards 2026 di Skytrax, il termometro più ascoltato quando si parla di scali, l’aeroporto più bello d’Italia è di casa. Uno solo entra nella top 10 mondiale, in mezzo a giganti iper tecnologici: è Roma Fiumicino “Leonardo da Vinci” e oggi è l’indirizzo che dovreste segnarvi in rubrica accanto a “miglior amico dei viaggi lunghi”.
Le classifiche che incoronano l’aeroporto più bello d’Italia
Partiamo dai numeri, perché la bellezza qui è certificata. Nei World Airport Awards 2026, su oltre 500 aeroporti valutati da passeggeri di più di 100 nazionalità, Roma Fiumicino entra al settimo posto nel mondo. Davanti ci sono Singapore Changi, Seoul Incheon, Tokyo Haneda, Hong Kong, Tokyo Narita e Paris Charles de Gaulle. Dietro, Istanbul, Monaco e Vancouver. Nessun altro aeroporto italiano compare in questa foto di famiglia.
Non basta. Fiumicino viene anche nominato Best Airport in Southern Europe, miglior aeroporto dell’Europa meridionale. E nei premi Airport Service Quality di ACI, quelli che misurano la soddisfazione reale dei viaggiatori, vince etichette pesantissime: Best Airport in Europe, Most Dedicated Staff, Easiest Airport Journey, Most Enjoyable e soprattutto Cleanest Airport in Europe. Tradotto: è il più piacevole, il più facile da usare e il più pulito del continente. Malpensa, Linate, Venezia, Napoli e Catania fanno passi avanti, ma la combinazione di premi e posizione globale al momento è solo romana.
Che cosa significa davvero “più bello” per un aeroporto
Chiamarlo “più bello d’Italia” non vuol dire che vi troverete a passeggiare in un museo di architettura contemporanea e basta. In aeroporto la bellezza è quasi sempre invisibile: sono i flussi che scorrono, non vi perdete tra i corridoi, il rumore di fondo è ovattato invece che aggressivo, i bagni sono puliti anche alle 22 di un lunedì di pioggia.
Skytrax e ACI misurano proprio questo: tempi di check-in e controlli, chiarezza della segnaletica, cortesia del personale, comfort delle sedute, qualità di cibo e shopping, percezione di sicurezza e pulizia. È un’estetica del quotidiano, in cui design e tecnologia esistono solo per farvi dimenticare che state attraversando un’infrastruttura gigantesca. Se vi ritrovate a pensare “quasi quasi speriamo in un leggero ritardo del volo”, allora l’aeroporto ha vinto.
Dentro Fiumicino: tour guidato nel “Leonardo da Vinci”
Immaginate di arrivare al Terminal 1 di Roma Fiumicino in un venerdì mattina qualsiasi. La luce naturale entra a fiumi dalle vetrate, il percorso verso i controlli è lineare, i colori sono caldi, niente moquette marrone anni Novanta. Da qui si apre la nuova Area Imbarco A: un’infrastruttura “green” con certificazione LEED Gold, 23 gate di ultima generazione e una galleria commerciale di 6000 metri quadrati che sembra più una via dello shopping che un duty free qualsiasi.
Fra un volo per Madrid e uno per New York, vi ritrovate circondate da insegne italianissime, dal caffè di qualità al ristorante che fa davvero la cacio e pepe, fino alle boutique dei grandi marchi. Il design degli spazi è coerente, niente caos visivo: sedute morbide, punti di ricarica ovunque, aree family con playground dove parcheggiare i bambini (e la vostra ansia) prima dell’imbarco.
Il dettaglio più sorprendente, però, è forse quello meno pubblicizzato: lungo il percorso, l’aeroporto ospita sette opere originali provenienti dal Parco archeologico di Ostia antica. Vi ritrovate a guardare un reperto romano a pochi minuti dal gate, come se il museo fosse venuto a cercarvi direttamente al check-in. "È il modo più semplice per ricordare ai passeggeri dove sono atterrati davvero," raccontano da Aeroporti di Roma. "Nel cuore della storia, non solo in uno scalo qualsiasi."
E poi c’è il silenzio. Non assenza totale di rumore, certo, ma quel livello di comfort acustico che permette di lavorare al laptop, far addormentare un bambino o semplicemente sedervi a guardare i decolli senza uscirne stremate. È qui che il titolo di Most Enjoyable Airport in Europe inizia a prendere forma concreta.
Come usare l’aeroporto più bello d’Italia a vostro favore
La teoria è interessante, ma cosa cambia per i vostri viaggi? Se avete circa 60 minuti prima dell’imbarco, l’obiettivo è zero stress: check-in online, controlli rapidi, poi caffè veloce in galleria e una passeggiata fino alla zona delle opere di Ostia antica. È il vostro “reset” mentale prima di una riunione a Londra o di un weekend a Berlino.
Con 2 o 3 ore davanti, potete trasformare Fiumicino in una mini parentesi di vacanza: pranzo sedute in un ristorante vero, non davanti a un vassoio di plastica, giro mirato tra i negozi di eccellenza italiana per l’ultimo regalo, sosta in un’area relax con Wi-Fi funzionante per scaricare serie e playlist. Magari scoprite che vi va di arrivare prima, invece che all’ultimo secondo utile.
Se il vostro itinerario vi regala 4 ore o più, Fiumicino diventa una micro-city di design italiano: lounge, shopping, arte, spazi per lavorare e per giocare, servizi pensati per chi viaggia spesso. È la prova che l’aeroporto più bello d’Italia non è solo un orgoglio patriottico, ma un alleato concreto nella vostra vita iper mobile. E il bello, qui, è che non resta mai solo una parola.
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