Gli uomini con questi segni zodiacali sono i più bugiardi in amore

Alcuni uomini sono maestri nell’arte della bugia in amore: sanno cosa dire, come dirlo e quando farlo per svicolare dalle situazioni più spinose. E secondo le stelle, tutto potrebbe dipendere dai segni zodiacali.
Non tutti gli uomini mentono allo stesso modo, ma ci sono segni che sembrano avere un vero talento naturale per l’ambiguità, le mezze verità e le versioni alternative dei fatti.
Che si tratti di evitare una conversazione scomoda, di proteggersi o semplicemente di tenersi aperte più possibilità, ci sono uomini che sembrano non riuscire proprio a dire le cose come stanno. E, guarda caso, appartengono sempre agli stessi segni zodiacali.
Se vi è capitato di avere a che fare con un partner (o un ex!) che girava attorno alla verità come fosse uno sport olimpico… potreste ritrovarlo proprio in questa lista.
Ecco i 5 segni che, secondo l’astrologia, corrispondono agli uomini più bugiardi dello zodiaco.
**Come riconoscere un uomo bugiardo**
Gli uomini più bugiardi in amore appartengono sempre a questi 5 segni zodiacali
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Gemelli
Chi conosce un uomo del segno dei Gemelli sa bene quanto possa essere affascinante, brillante e… sfuggente. Governato da Mercurio, il pianeta della comunicazione, questo segno è un maestro nel dire tutto e il contrario di tutto senza mai sembrare incoerente.
Non lo fa sempre con cattiveria, anzi: spesso le sue bugie nascono da un bisogno di intrattenere, di non deludere o semplicemente di cambiare versione dei fatti in base a chi ha davanti. La verità, per lui, è una materia flessibile.
E se lo incalzate? Potrebbe uscirne con una battuta irresistibile, facendovi quasi dimenticare perché vi siete arrabbiate.
Bilancia
Elegante, diplomatico, spesso irresistibile, l’uomo Bilancia ha un problema: non sopporta il conflitto. E per evitarlo, può scivolare con facilità nelle bugie. Sono piccole, apparentemente innocue, ma alla lunga possono creare confusione e sfiducia.
Vi dice ciò che volete sentire, anche se non lo pensa davvero. Non per manipolarvi, ma per mantenere l’equilibrio (almeno apparente).
Eppure, sotto la superficie armoniosa, si nasconde una certa abilità nel rigirare le situazioni a suo favore.
Scorpione
Intuitivo, magnetico, misterioso: lo Scorpione è uno dei segni zodiacali più complessi, e quando mente lo fa in modo strategico. L’uomo Scorpione non è un bugiardo per sport, ma può esserlo quando vuole ottenere un vantaggio o tenere qualcosa nascosto.
È maestro nell’arte dell’omissione, e difficilmente perderà il controllo della narrazione.
Il problema? Più provate a scoprire la verità, più si chiude a riccio. E anche se lo beccate in flagrante, vi guarderà come se foste voi a sbagliarvi.
Sagittario
Il Sagittario è il segno dell’avventura, dell’esplorazione e… della libertà. L’uomo Sagittario ama sentirsi libero di cambiare idea, programma e persino versione dei fatti. Le sue bugie nascono spesso dal desiderio di non sentirsi limitato, e se gli fate troppe domande, si sentirà messo alle strette.
È il classico uomo che dice “sto arrivando” quando è ancora sotto la doccia, o che vi racconta di aver fatto qualcosa solo perché “suonava meglio così”. Lo fa con leggerezza, ma a lungo andare può minare la fiducia.
L’unica soluzione? Prenderlo per quello che è: imprevedibile, anche nella sincerità.
Pesci
L’uomo Pesci è un sognatore, un idealista, spesso con la testa tra le nuvole. E proprio per questo, talvolta fatica a fare i conti con la realtà.
Le sue bugie non sono dettate da malizia, ma da un forte desiderio di non ferire nessuno o di proteggere il proprio mondo interiore. Racconta mezze verità per evitare discussioni, si inventa scuse che suonano poetiche ma improbabili, e si rifugia nel silenzio quando la verità fa troppo rumore.
Se gli chiedete spiegazioni, potrebbe addirittura convincersi che la sua versione fosse vera. È bravo a mentire… anche a se stesso.
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"Buy Nothing Challenge": un mese senza comprare niente fa diventare più felici

Diventare più felici in un mondo in costante movimento e soprattutto pieno di offerte e proposte che creano in noi un desiderio si trasforma in una rincorsa perenne.
E così compriamo cose che non ci servono per colmare un vuoto, per premiarci, per spegnere l’ansia di una giornata storta. L’acquisto diventa un piccolo anestetico quotidiano: immediato, ma temporaneo.
E se per un mese decidessimo di mettere in pausa tutto questo? Niente shopping, niente nuovi oggetti, niente “mi serve assolutamente” detti davanti a un carrello online. È la "Buy Nothing Challenge", una sfida che più che una rinuncia è un esercizio di consapevolezza.
Perché 30 giorni senza comprare niente possono farci diventare più felici
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All’inizio può sembrare difficile: ci si accorge di quante volte la mente corre verso l’idea di comprare qualcosa di nuovo. Ma già dopo pochi giorni succede qualcosa. Si apre uno spazio mentale, prima ancora che fisico. Ed è proprio in quell’intervallo tra desiderio e gesto che impariamo a guardarci davvero attorno. Le cose che possediamo smettono di essere sfondo e tornano protagoniste.
La leggerezza che arriva dal non avere bisogno di altro
C’è una forma di libertà nel riscoprire ciò che già abbiamo. Aprire l’armadio e trovare capi dimenticati che tornano a piacere, combinazioni che non avevamo mai provato, ricordi che riaffiorano da un tessuto. Anche la casa si trasforma, come un libro lasciato a metà, un oggetto che riacquista valore solo perché gli abbiamo restituito attenzione.
La Buy Nothing Challenge non parla di privazione, ma di presenza. Di un rapporto diverso con il desiderio: meno impulso, più intenzione. È un modo per rallentare, per ascoltare cosa ci muove davvero quando diciamo “mi serve”.
E il risultato è sorprendente: non è solo il portafoglio a ringraziare, ma la mente. Meno stimoli, meno caos, più chiarezza. Si scopre che non ci serve “qualcosa di nuovo” per sentirci bene e finalmente diventare più felici, ma tempo, cura, significato.
Durante la sfida, potete provare a riscoprire ciò che già avete: guardate l’armadio con occhi nuovi e provate a combinare capi dimenticati o accessori nascosti, trasformando anche un vecchio vaso o un foulard in qualcosa di speciale.
In cucina, invece di correre al supermercato, finite gli ingredienti in dispensa e sperimentate ricette creative con ciò che avete a disposizione. I piccoli piaceri quotidiani diventano protagonisti: una passeggiata senza meta, un caffè con un’amica, un libro lasciato da parte, attività che arricchiscono senza costi.
Ogni volta che desiderate qualcosa di nuovo, fermatevi a chiedervi se ne avete davvero bisogno, e se volete, potete tenere un diario o qualche foto dei momenti e oggetti riscoperti: serve a rendere concreta la consapevolezza. Infine, condividere l’esperienza con un’amica o sui social può trasformare la sfida in un gioco creativo e motivante, rendendo più facile apprezzare ciò che già è parte della vostra vita.
Alla fine del mese, forse torneremo a comprare. Ma lo faremo in modo diverso, scegliendo meno e meglio. Perché la vera rivoluzione non è non comprare mai più: è sapere perché compriamo. E sentire che, nel frattempo, la leggerezza non arriva dall’aggiungere, ma dal riconoscere che, spesso, abbiamo già tutto.
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Decluttering di gennaio: 6 cose da eliminare per iniziare l'anno con una sensazione di leggerezza

Il decluttering di gennaio non è solo una questione di ordine, ma di energia.
Il 2026 è appena iniziato e, mentre in casa resistono ancora tracce delle feste (decorazioni dimenticate, oggetti fuori posto, armadi pieni) questo è il momento ideale per fare spazio, anche mentalmente. Il decluttering di gennaio, infatti, funziona un po’ come un reset: non serve rivoluzionare tutto, basta partire da ciò che non serve più.
Ecco allora sette cose da eliminare a gennaio per affrontare il nuovo anno con una casa (e una testa) più leggera.
**5 regole d’oro per avere la casa sempre in ordine (senza perdere la testa)**
**10 regole di decluttering efficaci per (ri)organizzare la casa**
Decluttering di gennaio: cosa buttare, donare o riciclare dopo le feste
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Elettrodomestici che non usate mai
Nei pensili della cucina si nascondono spesso oggetti dimenticati: piccoli elettrodomestici acquistati con entusiasmo e poi mai più utilizzati.
Il decluttering di gennaio è il momento giusto per chiedersi con onestà se torneranno mai utili. Se la risposta è no (o se per prenderli dovete spostare mezzo armadio), meglio venderli, regalarli o riciclarli. Liberare spazio in cucina ha un effetto immediato anche sulla percezione dell’ordine quotidiano.
Oggetti per hobby ormai abbandonati
Hobby mai coltivati, passioni lasciate a metà, strumenti musicali che occupano spazio e accumulano polvere. Tenerli “per senso di colpa” non li rende più utili, anzi.
Se questi oggetti, qualsiasi siano, non vengono usati da anni, allora è il caso di donarli a qualcuno che li userà davvero.
Occhiali vecchi
Un paio di occhiali non è di certo un problema, ma è innegabile che col tempo si trasformano in una collezione involontaria. Occhiali con gradazioni superate finiscono nei cassetti “perché costavano tanto”.
Il decluttering di gennaio invita a essere pratici: tenete solo quelli che usate davvero e riciclate gli altri. Le custodie, invece, possono diventare piccoli organizer per gioielli o accessori da viaggio.
Tecnologia vecchia e dimenticata
Cassetti pieni di vecchi telefoni, caricabatterie senza più un dispositivo, smartwatch inutilizzati. La tecnologia obsoleta è uno dei primi candidati al decluttering di gennaio, anche perché tende ad accumularsi rapidamente.
Attenzione però: prima di eliminarla, è importante cancellare i dati personali. Poi si può scegliere se riciclare, vendere o donare.
Servizi “buoni” mai usati
Piatti, bicchieri e cristalli conservati per occasioni speciali che non arrivano mai. Se nemmeno durante le feste appena passate sono usciti dalla credenza, è probabile che non lo faranno nemmeno in futuro.
Fare decluttering aiuta a distinguere ciò che vi piace davvero da ciò che conservate solo per abitudine. Quello che non usate può essere venduto o regalato, mentre i pezzi a cui siete affezionati possono essere esposti o conservati in modo più sicuro.
Decorazioni e oggetti fuori stagione
Natale è finito, ma spesso non del tutto. Decorazioni rimaste in giro, candele mai accese, oggetti stagionali che occupano spazio per mesi.
Il decluttering di gennaio è l’occasione perfetta per fare una selezione: tenere ciò che vi fa ancora piacere vedere e lasciar andare il resto. Riporre tutto in modo ordinato renderà più semplice anche il prossimo cambio di stagione.
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Cosa fare a Milano a Gennaio 2026

Milano a gennaio si risveglia. Dopo le feste, nonostante un'ondata di gelo, la città riprende il suo ritmo e accoglie un anno nuovo con la stessa grinta di sempre.
Concerti, grandi mostre, spettacoli ed eventi sono pronti ad accompagnarci per tutto il mese e ad assecondare i gusti di tutti.
Ecco la nostra selezione di appuntamenti da segnare in agenda.
Cosa fare a Milano a Gennaio 2026
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Concerti
Gennaio è un mese particolarmente generoso sul fronte live, con una programmazione che attraversa generazioni e generi musicali.
Si parte il 9 gennaio con Edoardo Bennato al Teatro Arcimboldi, che porta sul palco le sue canzonette senza tempo, tra ironia e impegno. Il 12 gennaio Giovanni Allevi arriva al Teatro dal Verme per una serata intensa e introspettiva, seguita il giorno dopo, il 13 gennaio, dalla PFM - Premiata Forneria Marconi con il “Doppia Traccia Tour”, sempre al Dal Verme. La stessa sala ospita anche i Nomadi il 16 gennaio, in un concerto che è insieme memoria collettiva e attualità.
Il 18 gennaio la Santeria Toscana accoglie Irene Grandi & The Groove Aviators, mentre il 20 gennaio il Legend Club ospita l’energia folk-punk dei canadesi The Real McKenzies. Il 22 gennaio è una data doppia: Sergio Caputo sale sul palco del Lirico Giorgio Gaber, mentre all’Alcatraz suonano i Selton, con il loro mix caldo e colorato di pop e influenze brasiliane.
Il 24 gennaio è il turno dei Dream Syndicate di Steve Wynn, al Circolo Magnolia di Segrate, una tappa imperdibile per gli amanti del rock d’autore. Chiudono il mese gli Hammerfall all’Alcatraz il 26 gennaio, Mondo Marcio ai Magazzini Generali il 27 gennaio e Johnnie Guilbert il 28 gennaio al Legend Club.
Milano Fashion Week Men’s Collection
Dal 16 al 20 gennaio Milano torna capitale della moda maschile con la Fashion Week Uomo dedicata alle collezioni Autunno/Inverno 2026/27. È un appuntamento che porta in scena non solo sfilate: eventi, presentazioni e installazioni trasformano la città in un laboratorio creativo diffuso, raccontando il continuo processo di evoluzione e metamorfosi che definisce la moda.
Mostre
Gennaio è un mese di transizione, in cui si attende l'arrivo delle grandi mostre che contraddistingueranno l'anno, ma è ancora possibile ammirare alcune delle più belle esposizioni aperte nei mesi scorsi.
Sono entrambe prorogate fino a maggio 2026 le due grandi esposizioni dedicate a Giorgio Armani, che continuano ad attirare pubblico anche oltre l’anno celebrativo. Giorgio Armani Privé 2005–2025, in corso all'Armani/Silos ripercorre vent’anni di alta moda attraverso una selezione di abiti couture che raccontano la visione del designer tra rigore, leggerezza e raffinatezza formale, mentre Giorgio Armani: Milano, per amore, alla Pinacoteca di Brera, illustra la creatività di di Re Giorgio attraverso 133 creazioni esposte tra i capolavori che raccontano l’arte italiana dal Medioevo all’Ottocento.
Tra le mostre tematiche più interessanti del periodo, avvicinandoci al via delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina, L’Italia sulla neve racconta oltre un secolo di immaginario invernale italiano, mettendo in dialogo manifesti pubblicitari, fotografie storiche, oggetti e filmati legati alla nascita del turismo alpino, degli sport invernali e delle vacanze sulla neve come fenomeno culturale e sociale. Un percorso che intreccia costume, comunicazione e storia del tempo libero.
Al Museo Poldi Pezzoli, Meraviglie del Grand Tour esplora invece il viaggio in Italia tra Settecento e Ottocento attraverso opere d’arte, taccuini, vedute, oggetti e testimonianze che raccontano come il nostro Paese sia stato a lungo tappa fondamentale nella formazione culturale dell’aristocrazia e della borghesia europea. Una mostra dal taglio classico, ideale per chi ama una visita più contemplativa.
Tra le esperienze immersive, prosegue allo Spazio Ventura Monet. Esperienza immersiva, che utilizza proiezioni digitali, animazioni e suono per restituire la centralità della luce e del colore nell’opera dell’artista francese, accompagnando il visitatore dentro paesaggi, stagni e giardini diventati iconici.
Gennaio è inoltre l’ultima occasione per visitare M.C. Escher. Tra arte e scienza al MUDEC, aperta fino all’8 febbraio, mentre alla Fabbrica del Vapore resta visitabile fino al 25 gennaio Dalí, Picasso, Miró. I tre grandi di Spagna, un confronto tra tre protagonisti assoluti del Novecento europeo.
Teatro
Il nuovo anno si apre con tanti spettacoli tra comicità e imponenza.
I Legnanesi tornano protagonisti al Teatro Manzoni dall’8 gennaio fino al 22 febbraio, con uno spettacolo che conferma il loro legame storico con il pubblico milanese.
Il 9 e 10 gennaio Beatrice Arnera porta la sua comicità diretta e tagliente al Teatro Lirico Giorgio Gaber, mentre sempre al Manzoni il 12 gennaio va in scena Ah Comedy Night, il format dedicato alla stand-up contemporanea.
Dal 13 al 25 gennaio il Teatro Arcimboldi ospita Shen Yun, lo spettacolo che racconta la cultura tradizionale cinese attraverso danza, musica e scenografie spettacolari.
Eventi
Prosegue da Eataly Milano Smeraldo il format Giovani Talenti, realizzato in collaborazione con Identità Golose, che porta in città alcuni dei nomi più interessanti della nuova cucina italiana. Martedì 13 gennaio è protagonista Matteo Grandi, chef una stella Michelin del ristorante Matteo Grandi in Basilica di Vicenza, con una cena che racconta una cucina istintiva ma misurata, guidata da tecnica invisibile, leggerezza e grande rispetto per la materia prima. Il menu invernale proposto per l’occasione attraversa mondi diversi, dalla sensibilità asiatica a quella francese, reinterpretati con una cifra personale ed elegante, tra piatti come il branzino al vapore con beurre blanc, il risotto al broccolo fiolaro e la faraona con cavolfiore fumé e salsa al tartufo.
Giovedì 15 gennaio torna invece TEDxMilano al Teatro Dal Verme, con la XIII edizione dedicata al tema Umanità. Un titolo ampio, che verrà esplorato dagli speaker attraverso prospettive diverse — dalla filosofia alla scienza, dal giornalismo alla cultura d’impresa — per interrogarsi su cosa significhi oggi essere umani in un’epoca di profonde trasformazioni sociali, tecnologiche e ambientali. Sul palco si alternano voci autorevoli del panorama italiano, mentre la serata è arricchita da una performance musicale dei Twin Violins e da una selezione di fotografie d’autore sul tema dell’umanità, curate dalla community culturale Perimetro.
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I segni zodiacali più fortunati di gennaio sono questi 4

Gennaio si apre con un cielo che promette nuovi inizi e buone opportunità per alcuni segni zodiacali più fortunati, pronti a dare il via all’anno con il piede giusto.
È il mese dei bilanci e delle ripartenze, in cui le stelle favoriscono chi ha il coraggio di guardare avanti e di trasformare le intenzioni in azioni concrete.
L’inizio dell’anno coincide infatti con una fase di maggiore chiarezza, nuova energia e la possibilità di crescita personale (e, in alcuni casi, anche professionale).
Senza ulteriori indugi, scopriamo allora quali sono i segni zodiacali più fortunati di gennaio e come potranno sfruttare al meglio questa fase così promettente.
**Questi 5 segni zodiacali hanno più possibilità degli altri di avere successo nella vita**
**8 metodi (verificati) per diventare più fortunati**
I segni zodiacali più fortunati di gennaio sono questi
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Cancro
Per il Cancro, gennaio sarà un mese rassicurante e costruttivo. Le stelle aiutano a ritrovare stabilità e fiducia, soprattutto dopo un periodo emotivamente intenso. Sul piano pratico, tutto procede con maggiore fluidità: le decisioni risultano più semplici e le priorità finalmente chiare.
È un periodo ideale per rimettere ordine nella propria quotidianità e concentrarsi su obiettivi realistici. La sensibilità del Cancro diventa una risorsa preziosa, capace di guidarlo verso scelte più consapevoli e durature.
Bilancia
Per la Bilancia, gennaio rappresenta un mese di riequilibrio e nuove prospettive. Dopo un periodo in cui tutto sembrava richiedere un continuo aggiustamento, le stelle restituiscono chiarezza e una sensazione di maggiore stabilità. Le decisioni prese ora risultano più ponderate e allineate ai propri reali desideri.
È un momento favorevole per riorganizzare priorità e progetti, soprattutto quelli messi in pausa nei mesi precedenti. La Bilancia ritrova fiducia nel proprio giudizio e riesce a muoversi con eleganza e sicurezza verso obiettivi concreti.
Capricorno
Gennaio è il mese del Capricorno, e le stelle non fanno che confermarlo. Questo segno si trova perfettamente in sintonia con l’energia del periodo, che premia disciplina, impegno e visione a lungo termine. Le opportunità non mancano, soprattutto per chi è pronto ad assumersi nuove responsabilità.
È un momento di consolidamento e crescita, in cui il lavoro svolto in passato inizia a dare risultati tangibili. Il Capricorno rientra a pieno titolo tra i segni zodiacali più fortunati del mese, pronto a guidare il nuovo anno con determinazione e concretezza.
Acquario
Gennaio porta ai nati sotto il segno dell'Acquario un’energia stimolante e ricca di idee. Le stelle favoriscono il pensiero creativo e la capacità di guardare al futuro con uno sguardo nuovo, rendendo questo mese ideale per immaginare cambiamenti e iniziare percorsi alternativi.
La mente è attiva e ricettiva, pronta a cogliere opportunità non convenzionali. È un periodo che invita a sperimentare, ma anche a strutturare meglio le intuizioni, trasformandole in progetti reali. L’Acquario apre l’anno con entusiasmo e una rinnovata voglia di evolversi.
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