Anche le star vanno in terapia: 10 celeb che hanno raccontato la loro esperienza con lo psicologo

Nonostante ci sia una comprensione significativamente migliore di cosa significhi avere problemi di salute mentale, chiedere aiuto a un professionista e andare in terapia è purtroppo visto ancora con qualche pregiudizio.
Infatti, mentre prendersi cura della propria salute mentale è tutt'altro che sottovalutato, rimuovere qualsiasi connotazione negativa nel parlarne o addirittura nel parlare di terapia è ancora difficile. I pregiudizi a riguardo rimangono, infatti, tuttora profondamente radicati nella società odierna.
Tuttavia, diversi studi dimostrano che attualmente sempre più adulti vanno in terapia da uno psicologo, che lo raccontino o meno.
Il che ci porta a una domanda importante: chi parla dei propri percorsi di salute mentale liberamente?
Molte celebrità hanno utilizzato la loro posizione per condividere le proprie lotte personali con l'ansia, la depressione e qualsiasi altro problema mentale, raccontato poi la loro esperienza in terapia.
Da Brad Pitt a Selena Gomez, ma anche Jennifer Aniston e il principe Harry; ecco tutte le celebrities che hanno condiviso la loro esperienza personale a riguardo.
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Selena Gomez
Selena Gomez è sempre stata estremamente onesta riguardo al suo percorso di salute mentale.
Nel 2016, la cantante ha preso l'importante decisione di dare la priorità alla sua salute mentale rispetto alla sua carriera. Aveva infatti cancellato il suo tour per imparare a gestire e affrontare l'ansia e lo stress, che per lei sono spesso legati al lupus, una malattia autoimmune incurabile di cui ha sofferto anni.
A riguardo, durante un'intervista del 2020, Selena Gomez aveva detto: «Credo fermamente nell'importanza di fare dei controlli regolari con i propri medici o terapeuti».
Principe Harry
Il principe Harry ha discusso pubblicamente gli effetti che la morte di sua madre ha avuto sul suo benessere mentale durante un'intervista del 2017 con Bryony Gordon nel suo podcast Mad World.
Dopo aver ammesso di aver passato 20 anni a rifiutarsi di pensare alla principessa Diana, Harry ha detto di aver finalmente raggiunto un punto in cui «seppellire la testa nella sabbia non ha più funzionato».
Dopo questa realizzazione, il principe ha iniziato a vedere un terapeuta per parlare del suo dolore.
Zendaya
La star di Euphoria è una grande sostenitrice del supporto professionale per la salute mentale, spesso raccontando di come la pandemia l'ha colpita mentalmente.
«Certo che vado in terapia - ha detto Zendaya a British Vogue nel 2021 - Consiglio di andare da uno psicologo a chiunque abbia i mezzi finanziari per farlo. Penso che sia una cosa bellissima.
Non c'è niente di sbagliato nel lavorare su se stessi e affrontare certi problemi con qualcuno che può aiutarti, qualcuno che può parlare con te, che non è tua madre o altro, che non ha pregiudizi».
Brad Pitt
In un'intervista con GQ, l'attore ha parlato di come la terapia abbia influito sul suo divorzio da Angelina Jolie. Una una fonte vicina a Pitt aveva confermato nel gennaio 2018 che l'attore premio Oscar va dallo psicologo una volta alla settimana.
«Ho appena iniziato la terapia. È una cosa che amo. Sono passato attraverso due terapisti per arrivare a quello giusto».
Kristen Bell
«Si lavora meglio in palestra con un allenatore; non sai come cucinare un nuovo piatto se non leggi la ricetta. La terapia non è qualcosa di cui essere imbarazzati», aveva detto l'attrice.
Bell aveva anche discusso della sua esperienza con gli antidepressivi: «Non mi vergogno a dire che prendo antidepressivi. Se iniziate a sentirvi in questo modo, parlatene con il vostro medico, con uno psicologo. E se vi consiglia medicine per aiutarvi non vergognatevi. Nella comunità medica, non negheresti mai a un diabetico la sua insulina».
Jennifer Aniston
A metà del 2021, InStyle ha chiesto a Jennifer Aniston come concilia i sentimenti di sfiducia con il suo desiderio di «rimanere aperta a cose nuove».
L'attrice di Friends ha risposto con una parola sola: «Terapia».
"La terapia mi ha aiutato moltissimo. Il solo fatto di essere una persona d'interesse pubblico comporta molte cose straordinarie. Ma ci sono anche molte cose difficili, perché anche noi alla fine siamo solo esseri umani».
Quindi il consiglio dell'attrice è questo: «Vai in terapia. Ripulisci tutta la schifezza che ti circonda. Ripulisci il tuo corpo e la tua mente da tutte le tossine e il rumore. Capisci chi sei. Educati su te stesso... Se non sei felice, puoi diventarlo. La felicità è una scelta».
Robert Downey Jr.
Un altro attore che non è estraneo ai benefici della terapia è la star di Iron Man Robert Downey Jr.
Dopo una lunga storia di tossicodipendenza che lo ha visto entrare e uscire di prigione, Robert è finalmente tornato sobrio grazie alle cure e all'aiuto di sua moglie, la produttrice Susan Downey.
Oggi, Robert è fin troppo felice di ammettere che lui e Susan frequentano regolarmente la terapia di coppia. «È come fare le pulizie - aveva raccontato in un'intervista - Penso che metà del lavoro per mantenere una coppia sana consista nel comunicare, al punto in cui ciò che facciamo davvero in terapia è creare un team, risolvere i conflitti e tutto il resto».
Emma Stone
L'attrice premio Oscar ha sofferto di ansia per gran parte della sua vita. Durante un'apparizione del 2017 in The Late Show with Stephen Colbert, Emma Stone ha ammesso di aver sofferto di attacchi di panico da bambina e che all'età di 7 anni i suoi genitori hanno riconosciuto il suo bisogno di aiuto e l'hanno mandata da uno psicologo.
«Ho tratto grandi benefici dalla terapia», ha detto.
È anche interessante notare che Emma crede anche che la recitazione abbia benefici terapeutici. «L'improvvisazione mi ha aiutato così tanto - ha detto - Ho tutt'oggi ancora ansia, ma non attacchi di panico».
Michelle Obama
In un'intervista nel 2018 al The Tonight Show, l'ex first lady ha parlato di fare consulenza di coppia con il marito Barack Obama e di andare in terapia anche da sola mentre promuoveva il suo libro bestseller Becoming.
«La consulenza matrimoniale è stata un punto di svolta per me. Ho capito che non spettava a mio marito rendermi felice, che dovevo imparare a bastarmi e a mettermi in cima alla lista delle mie priorità».
Demi Lovato
Nel corso degli anni, Demi Lovato è stata estremamente aperta riguardo alle sue lotte con il disturbo bipolare, la dipendenza da alcol e droghe.
Nel 2017, l'artista ha detto alla rivista People: «Vedo un terapeuta due volte a settimana... mi assicuro di continuare a prendere i miei farmaci. Vado alle riunioni di AA. Non c'è proprio niente di cui vergognarsi».
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Sapete quali sono i prodotti più comprati su Amazon?

C’è qualcosa di affascinante nelle classifiche dei prodotti più venduti. Raccontano abitudini, piccole ossessioni quotidiane, necessità pratiche e, a volte, anche qualche sorpresa. Se guardiamo agli acquisti più frequenti su Amazon in Italia nel 2025, l’immagine che emerge è molto meno glamour di quanto si potrebbe immaginare: niente oggetti di lusso o gadget futuristici, ma una lista che parla di casa, routine e vita reale.
I prodotti più venduti in Italia su Amazon
Secondo i dati diffusi dall’azienda, tra i prodotti più ordinati nel nostro Paese compaiono:
- 100 capsule di caffè compatibili
- Amazon Fire TV Stick HD con telecomando vocale Alexa
- Filtro per caraffe per filtrare acqua del rubinetto
- Collare antipulci e zecche
- Lame di ricambio originali per rasoio
- Sale per lavastoviglie
- Carta igienica
- Scheda microSD
- Pellicola istantanea per macchina fotografica istantanea
- Cartuccia per stampante
L’elenco riflette un consumo quotidiano, pragmatico, quasi domestico: si compra ciò che serve, spesso in grandi quantità, privilegiando la comodità.
Cosa racconta davvero questa classifica
Il dato interessante non è solo cosa compriamo, ma come lo facciamo. Nel 2025 Amazon ha registrato in Italia oltre 230 milioni di prodotti consegnati in giornata o in un giorno ai clienti Prime, segnando il livello di consegne veloci più alto di sempre. In particolare, l’opzione “in giornata” è sempre più utilizzata per alimentari, cura della persona e prodotti per la casa: quasi 3 milioni di ordini di articoli quotidiani consegnati lo stesso giorno, per un totale di oltre 6 milioni di prodotti.
È evidente che la rapidità sia diventata parte integrante dell’esperienza d’acquisto. Secondo l’azienda, i clienti Prime italiani avrebbero risparmiato in media oltre 135 euro nel 2025 grazie alle spedizioni veloci e gratuite; un valore pari a quasi tre volte il costo annuale dell’abbonamento.
Ma al di là dei numeri, queste classifiche fotografano un cambiamento culturale: l’e-commerce non è più solo il luogo degli acquisti “extra”, bensì uno spazio in cui si rifornisce la quotidianità. Dal collare antipulci alle capsule di ginseng, fino ai prodotti per bambini e ai regolabarba elettrici, la piattaforma intercetta bisogni trasversali.
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Galentine’s Day: cos’è e come festeggiarlo con le amiche

Prima di pensare a San Valentino (letteralmente) la data da cerchiare sul calendario è il 13 febbraio, quando si festeggia il Galentine's Day, una giornata dedicata non all’amore romantico, ma a ciò che tiene insieme le nostre vite in modo più discreto e spesso più duraturo: l'amicizia femminile.
Non una giornata “anti–San Valentino”, ma un modo per riconoscere il valore di quelle relazioni che ci hanno viste crescere, cambiare città, cambiare lavoro, cambiare idea sull’amore. È la cena improvvisata dopo una giornata difficile, il messaggio vocale di dieci minuti per lamentarsi di tutto e tutti, il viaggio organizzato mesi prima solo per avere qualcosa da aspettare insieme.
Il galentine’s day è una dichiarazione di intenti: l’amicizia merita uno spazio tutto suo.
**Per essere felici bisogna avere queste 5 "relazioni"**
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Cos’è il galentine’s day
Il galentine’s day è una celebrazione informale dell’amicizia tra donne che si tiene ogni anno il 13 febbraio. È nato come momento di ritrovo tra amiche, single o in coppia, per ricordarsi che i legami di sorellanza sono altrettanto fondamentali di quelli sentimentali.
La filosofia è semplice: prendersi del tempo per stare insieme, scambiarsi piccoli regali, organizzare una cena o un’attività speciale, e dirsi quanto si è grate di avere l’una l’altra. In un’epoca in cui le relazioni sono spesso misurate in base allo status sentimentale, il galentine’s day ribalta la prospettiva e mette al centro la complicità, il supporto e la condivisione tra amiche.
Non è una festa commerciale nel senso tradizionale del termine, anche se negli ultimi anni brand e ristoranti hanno iniziato a proporre iniziative dedicate. Resta, prima di tutto, un momento autentico, costruito su misura del proprio gruppo di amiche.
Da dove nasce questa festa
Il galentine’s day nasce ufficialmente nel 2010 grazie a un episodio della serie tv Parks and Recreation. È il personaggio di Leslie Knope, interpretato da Amy Poehler, a lanciare l’idea: una colazione tra amiche il 13 febbraio per celebrare “le donne straordinarie” della propria vita. La scena è diventata virale e, nel giro di pochi anni, la ricorrenza è uscita dallo schermo per trasformarsi in una vera e propria tradizione.
Negli Stati Uniti è ormai un appuntamento consolidato, con brunch a tema, eventi speciali e hashtag dedicati. In Europa, e in Italia, la diffusione è stata più graduale, ma oggi il galantine’s day è entrato nel lessico pop e nelle agende di molte ragazze
Il suo successo di questa festa racconta qualcosa di più profondo: il bisogno di riconoscere l’importanza dell’amicizia femminile come spazio di crescita e sostegno reciproco.
Come festeggiare il galentine’s day
Non esiste un modo giusto o sbagliato per celebrare il galantine’s day. L’unica regola è scegliere qualcosa che rispecchi davvero il vostro gruppo. Ecco alcune idee.
Brunch a tema (ma senza cliché)
Un grande classico. Organizzate un brunch a casa o prenotate in un locale che amate. Dress code coordinato, tavola curata, magari con piccoli pensieri personalizzati per ciascuna. Non serve esagerare: basta un’atmosfera che faccia sentire speciali.
Movie night
Scegliete film che parlano di amicizia femminile (da Mean Girls a Little Women) e trasformate il salotto in un cinema privato. Popcorn, plaid, commenti in tempo reale e, perché no, un momento confessioni a fine serata.
Cena fuori (senza aspettative romantiche)
Prenotare un ristorante il 13 febbraio significa anche evitare la folla di coppie del giorno dopo. Una cena elegante o una pizzeria storica, l’importante è concedersi il lusso di stare insieme senza guardare l’orologio.
Esperienza condivisa
Un corso di ceramica, una lezione di pilates, una degustazione di vini o una spa pomeridiana: fare qualcosa insieme rafforza il senso di squadra. Il galentine’s day può diventare il pretesto per provare quell’attività che rimandate da mesi.
Scambio di lettere o piccoli regali
Non serve spendere molto. Scrivete una lettera sincera a ciascuna amica, raccontando cosa apprezzate di lei. Oppure organizzate un “secret gift” simbolico. È un gesto semplice, ma spesso è quello che resta di più.
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Quante rose si regalano a San Valentino? Da 1 a 100 ogni numero ha un significato

I fiori in amore non sono solo fiori: sono un linguaggio. E non solo il tipo di fiore ma anche il numero di rose che si regalano, per esempio, hanno un significato diverso che porta un messaggio preciso.
** Significato dei fiori: prima di regalare quel mazzo leggete qui **
Ma andiamo con ordine e partiamo dall'inizio: perché si regalano le rose a San Valentino?
La rosa, soprattutto quella rossa, è da sempre simbolo di amore e passione. Secondo la tradizione, era il fiore sacro a Venere, dea dell’amore, e nel tempo è diventata l’emblema universale dei sentimenti romantici. E per questo è il fiore più regalato il 14 febbraio.
Ma non conta solo il colore: anche il numero di rose ha un significato speciale.
Quante rose si regalano a San Valentino?
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Quante rose si regalano a San Valentino? Dipende dal messaggio che si vuole mandare.
Non esiste infatti un numero “giusto” in assoluto: tutto dipende dal messaggio che si vuole trasmettere, dal tipo di relazione e dal budget ovviamente.
Ecco i numeri più comuni e il loro significato:
1 rosa
Semplice ma potente. Una sola rosa rossa significa: “Sei l’unica”. È perfetta per un amore appena nato o per un gesto romantico minimal ma intenso.
3 rose
Tre rose simboleggiano il classico “Ti amo”. È una delle scelte più diffuse per San Valentino, ideale per chi vuole dichiarare i propri sentimenti in modo chiaro.
5 rose
Cinque rose rappresentano amore e ammirazione. Un numero elegante, adatto a una relazione stabile.
7 rose
Sette rose indicano “Ti amo in modo esclusivo”. È una scelta meno comune ma molto romantica.
9 rose
Nove rose simboleggiano amore eterno. Perfette per una relazione importante e duratura.
11 rose
Undici rose vogliono dire: “Sei la persona più importante per me”.
12 rose
La dozzina è un grande classico. Dodici rose rappresentano amore completo e impegno sincero. È il numero più regalato a San Valentino.
24 rose
Ventiquattro rose significano: “Ti penso 24 ore su 24”. Un gesto importante e molto romantico.
50 o 100 rose
Un vero colpo di scena. Cinquanta rose esprimono amore incondizionato, mentre cento rose simboleggiano dedizione totale e promessa di unione per sempre.
Conta più il numero o il gesto? Anche se la tradizione attribuisce un significato preciso al numero di rose, ciò che conta davvero è l’intenzione. Una sola rosa donata con il cuore può valere più di cento. Allo stesso modo, un grande mazzo può essere un modo spettacolare per sorprendere e celebrare un amore importante.
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Ansia da San Valentino? Ecco come si supera (con i consigli della psicologia)

San Valentino è una festa che si ama o si odia - e paradossalmente provoca stati d’ansia in entrambi i casi: ecco come affrontarla
L'ansia da San Valentino è più trasversale di quanto potreste pensare.
Chi ama San Valentino sta già pensando a come rendere la casa e/o la giornata sufficientemente romantica, con cuori, fiori, regali e cena.
** I ristoranti romantici più belli di Milano sono questi **
Chi appartiene alla fazione opposta e vede questa giornata come una festa commerciale la vive come un giorno qualunque - se è felicemente single o in coppia con qualcuno che la pensa allo stesso modo.
Se invece è single non per scelta o se la sua metà è fan delle ricorrenze varie ed eventuali, probabilmente non potrà farlo.
Ecco perché in entrambi i casi questa festa potrebbe smuovere stati d'ansia.
Ansia per i preparativi, perché si vorrebbe che tutto fosse perfetto o ansia al pensiero di evitare qualsiasi cosa che somigli a un cuore o a un fiore.
Di qualsiasi categoria facciate parte, ecco come superare l’ansia di San Valentino.
Come si supera l'ansia da San Valentino
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Accettatelo
Sarà anche una festa comandata ma esiste e quindi non vi rimane altro che accettarla.
L’ansia per la serata perfetta è lecita ma non avete la bacchetta magica per prevedere gli imprevisti, accettate che possano succedere e pensate che in quel momento li gestirete.
Se invece siete degli evitatori seriali dell’amore, mettetevi l’anima in pace, dovrete accettare di vedere cuori ovunque.
Chissà che, a fine giornata, non avrete voglia di mangiare un cioccolatino (a forma di cuore).
Godetevela
Se siete amanti del 14 febbraio, lasciate andare l’ansia e concentratevi sulle sensazioni positive che vi suscita questa emozione.
Se invece rifiutate ogni menzione sull’amore, ricordate a voi stessi che amore non è solo per il partner.
Potreste pensarla come la festa ideale per valorizzare i vostri affetti (amici, parenti, colleghi) che si meritano una giornata per festeggiare il vostro legame.
Sentitevi liberi
Se siete single e volete vincere un possibile senso di tristezza sentitevi liberi di fare qualcosa che vi faccia sentire bene.
Chi è in coppia invece dovrebbe sentirsi libero di sbagliare, di non avere il pensiero del regalo che deve piacere per forza o di aver organizzato la cena ideale.
La perfezione è solo un’illusione, se chi avete di fronte tiene al vostro legame accetterà tutto esattamente per come sarà.
Scegliete le giuste modalità
Se state organizzando la cena di San Valentino (e magari siete anche ai primi appuntamenti) e la vostra ansia si fa sentire, ascoltatela.
La prima cosa che vuole dirvi è quella di scegliere un luogo che vi metta a vostro agio con un abbigliamento altrettanto adatto a voi.
Evitate inutili esagerazioni che aumenterebbero la vostra tensione, siate voi stessi e anche chi avrete di fronte si sentirà nel posto giusto con la persona giusta.
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