Soho House apre a Milano (e sarà pazzesca!)

Soho House arriva (finalmente!) a Milano. Sei piani in pieno centro, tra Piazza San Babila e Corso Indipendenza, all'interno di un edificio degli anni Trenta con una ricca storia: in precedenza era il Cinema Arti e più recentemente una palestra di boxe olimpica.
Dopo l'apertura di Soho House Roma nell'ottobre 2021, Soho House Milano sarà il secondo avamposto ad aprire in Italia. Quando? «Nel prossimo futuro», ci conferma Dominique Bellas, Head of Global memberships e di Cities Without Houses, da cui ci siamo fatti spifferare tutto lo spifferabile sulla nuova apertura milanese.
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Come sarà Soho House a Milano
All'interno di Soho House Milano si troveranno spazi per i soci, un cortile, un rooftop, una piscina (nel rendering qui sopra si può avere un assaggio di come sarà), una palestra e più di 50 camere da letto.
Gli interni combineranno lo stile pulito e razionalista dell'edificio degli anni Trenta con l'artigianato italiano, eccellenza di questo Paese.
«Sono otto anni che vediamo crescere la community di Cities Without Houses a Milano ed è una delle più grandi tra le 85 città in cui attualmente offriamo questo tipo di membership e da tempo desideravamo aprire una sede in città.
Organizziamo eventi mensili per i nostri soci presso Soho House e proponiamo sempre un momento clou durante eventi culturali chiave come il Salone del Mobile e la settimana della moda.
Trovare il luogo giusto per i nostri soci è una decisione molto importante e abbiamo preso in considerazione diverse opzioni, quindi ora siamo entusiasti di poter finalmente confermare che Soho House Milano aprirà in una location fantastica nel prossimo futuro», ci racconta Dominique (in foto qui sotto).
Cos'è Soho House
Fondata nel 1995 da Nick Jones, Soho House è un luogo in cui i diversi membri possono entrare in contatto, crescere, divertirsi e avere un impatto.
Oggi ci sono membri e House in tutto il mondo, oltre a ristoranti, spa, spazi di lavoro e sale di proiezione.
Soho House è una piattaforma che promuove la creatività in tutte le sue forme, un luogo dove le persone possono condividere idee e creare connessioni.
«Soho House è un club per creativi e vuole essere una home away from home per i suoi soci, oltre che un luogo per socializzare, lavorare, mangiare, bere, ballare e rilassarsi.
Un luogo dove sentirsi parte di una comunità, ovunque si trovino nel mondo. Soho House si impegna a promuovere una community diversificata e inclusiva, accettando membri provenienti da background e settori professionali eterogenei. Il nostro comitato di selezione e le politiche di membership sono pensati per favorire l'inclusività.
Offrirà inoltre una membership Under 27 a una tariffa agevolata e organizzerà regolarmente eventi e workshop volti a sostenere i giovani creativi e i talenti emergenti», continua Dominique Bellas.
Come si diventa soci di Soho House
L'iscrizione a Soho House è sempre stata basata sul passaparola tra i soci, proprio come è nato il club stesso.
Quindi, il requisito principale sarebbe idealmente quello di conoscere almeno un altro socio.
In generale cerchiamo persone creative che portino energia e idee positive nei nostri spazi, quindi avere una mentalità creativa è sicuramente un altro requisito importante.
Oltre a questo, abbiamo la regola di non scattare foto e di non rispondere al telefono, se non in aree designate.
Il motivo è che vogliamo che le nostre House siano private e che le persone si sentano a loro agio senza che nessuno le fotografi. Quando tutti scattano selfie e foto del cibo, si perde la connessione tra le persone. Le nostre House sono spazi per socializzare, rilassarsi e divertirsi.
I creativi basati a Milano interessati a unirsi alla comunità di soci di Soho House già esistente in città possono richiedere l'iscrizione a Cities Without Houses qui.
(Nella foto sopra un rendering della Soho House Milano, in quella sotto un'immagine di quella di Roma)
Come si intrecceranno i valori e le caratteristiche di Soho House con quelli di Milano e come vi aspettate che Soho House e la città si arricchiscano a vicenda?
«Milano è una città leader nel settore creativo da decenni e vanta una ricca storia nella moda, nel design e nell'arte. Per Soho House, la creatività è sempre stata al centro di tutto ciò che facciamo, quindi c'è una forte sinergia tra il DNA di Milano e Soho House.
Ci concentriamo molto anche sull'essere una piattaforma per creativi emergenti e affermati, e Soho House Milano sarà un punto di riferimento per i professionisti creativi della città, favorendo connessioni e collaborazioni, ospitando eventi di vario tipo e contribuendo alla vivacità della scena sociale locale».
Ci saranno iniziative specifiche legate alla città (sviluppate magari insieme al Comune)?
«Soho House ha già iniziative come il nostro programma di mentorship, un percorso di 16 settimane che mette in contatto i soci di Soho House con i giovani della città per far crescere le loro connessioni, la fiducia e l'esperienza, fornendo loro un percorso per accedere al campo creativo scelto».
(In foto qui sopra Soho House Istanbul)
Milano era già una delle "Cities Without Houses", come influirà questo sull'apertura?
«Abbiamo già una base di membri attiva e creativa a Milano che ha avuto modo di conoscere Soho House, di vivere le House in viaggio e di partecipare a eventi Soho House a Milano come la Settimana della Moda e il Salone del Mobile, mostre d'arte, tavole rotonde e feste pop-up, tutte pensate per favorire la comunità tra i membri di Soho House.
Sappiamo quindi di avere una fantastica comunità creativa che ci aspetta.
Il fatto di avere già una base di membri qui in città renderà l'apertura ancora più speciale e tutti i membri esistenti diventeranno Founders della nuova House».
(In foto qui sopra Soho Farmhouse)
In cosa consiste "Cities Without Houses"?
«Il programma "Cities Without Houses" offre l'iscrizione a persone che vivono in città sprovviste di una sede fisica di Soho House. I membri possono accedere a tutte le Soho House del mondo quando viaggiano e beneficiare di eventi esclusivi e di esperienze uniche, sia nella loro città che in altre città dove non abbiamo una House.
Ad esempio, la prossima settimana sarò in Svizzera, a Zurigo, dove abbiamo un'altra grande comunità di membri e stiamo organizzando eventi per Art Basel. Tutti i membri possono partecipare e potranno incontrare non solo altri membri di Zurigo, ma anche di tutto il mondo.
Quindi, se viaggiate a livello globale per le settimane della moda, le fiere d'arte o altri eventi culturali, è probabile che il team di Cities Without Houses organizzi un evento a cui possiate partecipare e dove incontrare altri membri provenienti da tutto il mondo».
(Nella foto sopra Soho Dumbo New York)
Dominique, come sei entrata a far parte di Soho House e cosa rappresenta per te?
«Lavoro a Soho House da 12 anni. Ho iniziato come assistente personale del CMO, Jamie Caring, poi sono diventata Responsabile Progetti Speciali per il fondatore di Soho House, Nick Jones, e negli ultimi 8 anni sono stata Direttrice Globale dei Soci per Cities Without Houses, supervisionando a livello globale i soci, la comunicazione e gli eventi in 85 città.
Tra i momenti salienti della mia carriera ci sono stati gli eventi di lancio/inaugurazione di Soho Farmhouse, Soho House Istanbul e The Ned London; la ricerca di talenti e il ruolo di collegamento con gli artisti per 10 anni all'House Festival e la supervisione della curatela e della creazione del dipartimento artistico per Soho House. Più recentemente, ho contribuito a costruire la divisione soci di Cities Without Houses, dall'ideazione 8 anni fa alla realizzazione. Cities Without Houses è ora presente in 85 città del mondo in Nord America, Europa, Regno Unito, Africa, Asia Pacifico e America Latina, offrendo membership ed eventi a creativi che viaggiano e rappresenta il trampolino di lancio per le future aperture di Soho House.
Per me, Soho House è davvero una casa lontano da casa e un senso di appartenenza. La casa non ha necessariamente bisogno di essere un luogo fisico, può essere una comunità di persone con una grande energia che ti ispirano, con cui puoi divertirti e che condividono un legame.
Questo è ciò che rappresenta veramente Soho House: le persone, la nostra comunità, la nostra casa lontano da casa».
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Sapete quali sono i prodotti più comprati su Amazon?

C’è qualcosa di affascinante nelle classifiche dei prodotti più venduti. Raccontano abitudini, piccole ossessioni quotidiane, necessità pratiche e, a volte, anche qualche sorpresa. Se guardiamo agli acquisti più frequenti su Amazon in Italia nel 2025, l’immagine che emerge è molto meno glamour di quanto si potrebbe immaginare: niente oggetti di lusso o gadget futuristici, ma una lista che parla di casa, routine e vita reale.
I prodotti più venduti in Italia su Amazon
Secondo i dati diffusi dall’azienda, tra i prodotti più ordinati nel nostro Paese compaiono:
- 100 capsule di caffè compatibili
- Amazon Fire TV Stick HD con telecomando vocale Alexa
- Filtro per caraffe per filtrare acqua del rubinetto
- Collare antipulci e zecche
- Lame di ricambio originali per rasoio
- Sale per lavastoviglie
- Carta igienica
- Scheda microSD
- Pellicola istantanea per macchina fotografica istantanea
- Cartuccia per stampante
L’elenco riflette un consumo quotidiano, pragmatico, quasi domestico: si compra ciò che serve, spesso in grandi quantità, privilegiando la comodità.
Cosa racconta davvero questa classifica
Il dato interessante non è solo cosa compriamo, ma come lo facciamo. Nel 2025 Amazon ha registrato in Italia oltre 230 milioni di prodotti consegnati in giornata o in un giorno ai clienti Prime, segnando il livello di consegne veloci più alto di sempre. In particolare, l’opzione “in giornata” è sempre più utilizzata per alimentari, cura della persona e prodotti per la casa: quasi 3 milioni di ordini di articoli quotidiani consegnati lo stesso giorno, per un totale di oltre 6 milioni di prodotti.
È evidente che la rapidità sia diventata parte integrante dell’esperienza d’acquisto. Secondo l’azienda, i clienti Prime italiani avrebbero risparmiato in media oltre 135 euro nel 2025 grazie alle spedizioni veloci e gratuite; un valore pari a quasi tre volte il costo annuale dell’abbonamento.
Ma al di là dei numeri, queste classifiche fotografano un cambiamento culturale: l’e-commerce non è più solo il luogo degli acquisti “extra”, bensì uno spazio in cui si rifornisce la quotidianità. Dal collare antipulci alle capsule di ginseng, fino ai prodotti per bambini e ai regolabarba elettrici, la piattaforma intercetta bisogni trasversali.
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Galentine’s Day: cos’è e come festeggiarlo con le amiche

Prima di pensare a San Valentino (letteralmente) la data da cerchiare sul calendario è il 13 febbraio, quando si festeggia il Galentine's Day, una giornata dedicata non all’amore romantico, ma a ciò che tiene insieme le nostre vite in modo più discreto e spesso più duraturo: l'amicizia femminile.
Non una giornata “anti–San Valentino”, ma un modo per riconoscere il valore di quelle relazioni che ci hanno viste crescere, cambiare città, cambiare lavoro, cambiare idea sull’amore. È la cena improvvisata dopo una giornata difficile, il messaggio vocale di dieci minuti per lamentarsi di tutto e tutti, il viaggio organizzato mesi prima solo per avere qualcosa da aspettare insieme.
Il galentine’s day è una dichiarazione di intenti: l’amicizia merita uno spazio tutto suo.
**Per essere felici bisogna avere queste 5 "relazioni"**
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Cos’è il galentine’s day
Il galentine’s day è una celebrazione informale dell’amicizia tra donne che si tiene ogni anno il 13 febbraio. È nato come momento di ritrovo tra amiche, single o in coppia, per ricordarsi che i legami di sorellanza sono altrettanto fondamentali di quelli sentimentali.
La filosofia è semplice: prendersi del tempo per stare insieme, scambiarsi piccoli regali, organizzare una cena o un’attività speciale, e dirsi quanto si è grate di avere l’una l’altra. In un’epoca in cui le relazioni sono spesso misurate in base allo status sentimentale, il galentine’s day ribalta la prospettiva e mette al centro la complicità, il supporto e la condivisione tra amiche.
Non è una festa commerciale nel senso tradizionale del termine, anche se negli ultimi anni brand e ristoranti hanno iniziato a proporre iniziative dedicate. Resta, prima di tutto, un momento autentico, costruito su misura del proprio gruppo di amiche.
Da dove nasce questa festa
Il galentine’s day nasce ufficialmente nel 2010 grazie a un episodio della serie tv Parks and Recreation. È il personaggio di Leslie Knope, interpretato da Amy Poehler, a lanciare l’idea: una colazione tra amiche il 13 febbraio per celebrare “le donne straordinarie” della propria vita. La scena è diventata virale e, nel giro di pochi anni, la ricorrenza è uscita dallo schermo per trasformarsi in una vera e propria tradizione.
Negli Stati Uniti è ormai un appuntamento consolidato, con brunch a tema, eventi speciali e hashtag dedicati. In Europa, e in Italia, la diffusione è stata più graduale, ma oggi il galantine’s day è entrato nel lessico pop e nelle agende di molte ragazze
Il suo successo di questa festa racconta qualcosa di più profondo: il bisogno di riconoscere l’importanza dell’amicizia femminile come spazio di crescita e sostegno reciproco.
Come festeggiare il galentine’s day
Non esiste un modo giusto o sbagliato per celebrare il galantine’s day. L’unica regola è scegliere qualcosa che rispecchi davvero il vostro gruppo. Ecco alcune idee.
Brunch a tema (ma senza cliché)
Un grande classico. Organizzate un brunch a casa o prenotate in un locale che amate. Dress code coordinato, tavola curata, magari con piccoli pensieri personalizzati per ciascuna. Non serve esagerare: basta un’atmosfera che faccia sentire speciali.
Movie night
Scegliete film che parlano di amicizia femminile (da Mean Girls a Little Women) e trasformate il salotto in un cinema privato. Popcorn, plaid, commenti in tempo reale e, perché no, un momento confessioni a fine serata.
Cena fuori (senza aspettative romantiche)
Prenotare un ristorante il 13 febbraio significa anche evitare la folla di coppie del giorno dopo. Una cena elegante o una pizzeria storica, l’importante è concedersi il lusso di stare insieme senza guardare l’orologio.
Esperienza condivisa
Un corso di ceramica, una lezione di pilates, una degustazione di vini o una spa pomeridiana: fare qualcosa insieme rafforza il senso di squadra. Il galentine’s day può diventare il pretesto per provare quell’attività che rimandate da mesi.
Scambio di lettere o piccoli regali
Non serve spendere molto. Scrivete una lettera sincera a ciascuna amica, raccontando cosa apprezzate di lei. Oppure organizzate un “secret gift” simbolico. È un gesto semplice, ma spesso è quello che resta di più.
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Quante rose si regalano a San Valentino? Da 1 a 100 ogni numero ha un significato

I fiori in amore non sono solo fiori: sono un linguaggio. E non solo il tipo di fiore ma anche il numero di rose che si regalano, per esempio, hanno un significato diverso che porta un messaggio preciso.
** Significato dei fiori: prima di regalare quel mazzo leggete qui **
Ma andiamo con ordine e partiamo dall'inizio: perché si regalano le rose a San Valentino?
La rosa, soprattutto quella rossa, è da sempre simbolo di amore e passione. Secondo la tradizione, era il fiore sacro a Venere, dea dell’amore, e nel tempo è diventata l’emblema universale dei sentimenti romantici. E per questo è il fiore più regalato il 14 febbraio.
Ma non conta solo il colore: anche il numero di rose ha un significato speciale.
Quante rose si regalano a San Valentino?
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Quante rose si regalano a San Valentino? Dipende dal messaggio che si vuole mandare.
Non esiste infatti un numero “giusto” in assoluto: tutto dipende dal messaggio che si vuole trasmettere, dal tipo di relazione e dal budget ovviamente.
Ecco i numeri più comuni e il loro significato:
1 rosa
Semplice ma potente. Una sola rosa rossa significa: “Sei l’unica”. È perfetta per un amore appena nato o per un gesto romantico minimal ma intenso.
3 rose
Tre rose simboleggiano il classico “Ti amo”. È una delle scelte più diffuse per San Valentino, ideale per chi vuole dichiarare i propri sentimenti in modo chiaro.
5 rose
Cinque rose rappresentano amore e ammirazione. Un numero elegante, adatto a una relazione stabile.
7 rose
Sette rose indicano “Ti amo in modo esclusivo”. È una scelta meno comune ma molto romantica.
9 rose
Nove rose simboleggiano amore eterno. Perfette per una relazione importante e duratura.
11 rose
Undici rose vogliono dire: “Sei la persona più importante per me”.
12 rose
La dozzina è un grande classico. Dodici rose rappresentano amore completo e impegno sincero. È il numero più regalato a San Valentino.
24 rose
Ventiquattro rose significano: “Ti penso 24 ore su 24”. Un gesto importante e molto romantico.
50 o 100 rose
Un vero colpo di scena. Cinquanta rose esprimono amore incondizionato, mentre cento rose simboleggiano dedizione totale e promessa di unione per sempre.
Conta più il numero o il gesto? Anche se la tradizione attribuisce un significato preciso al numero di rose, ciò che conta davvero è l’intenzione. Una sola rosa donata con il cuore può valere più di cento. Allo stesso modo, un grande mazzo può essere un modo spettacolare per sorprendere e celebrare un amore importante.
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Ansia da San Valentino? Ecco come si supera (con i consigli della psicologia)

San Valentino è una festa che si ama o si odia - e paradossalmente provoca stati d’ansia in entrambi i casi: ecco come affrontarla
L'ansia da San Valentino è più trasversale di quanto potreste pensare.
Chi ama San Valentino sta già pensando a come rendere la casa e/o la giornata sufficientemente romantica, con cuori, fiori, regali e cena.
** I ristoranti romantici più belli di Milano sono questi **
Chi appartiene alla fazione opposta e vede questa giornata come una festa commerciale la vive come un giorno qualunque - se è felicemente single o in coppia con qualcuno che la pensa allo stesso modo.
Se invece è single non per scelta o se la sua metà è fan delle ricorrenze varie ed eventuali, probabilmente non potrà farlo.
Ecco perché in entrambi i casi questa festa potrebbe smuovere stati d'ansia.
Ansia per i preparativi, perché si vorrebbe che tutto fosse perfetto o ansia al pensiero di evitare qualsiasi cosa che somigli a un cuore o a un fiore.
Di qualsiasi categoria facciate parte, ecco come superare l’ansia di San Valentino.
Come si supera l'ansia da San Valentino
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Accettatelo
Sarà anche una festa comandata ma esiste e quindi non vi rimane altro che accettarla.
L’ansia per la serata perfetta è lecita ma non avete la bacchetta magica per prevedere gli imprevisti, accettate che possano succedere e pensate che in quel momento li gestirete.
Se invece siete degli evitatori seriali dell’amore, mettetevi l’anima in pace, dovrete accettare di vedere cuori ovunque.
Chissà che, a fine giornata, non avrete voglia di mangiare un cioccolatino (a forma di cuore).
Godetevela
Se siete amanti del 14 febbraio, lasciate andare l’ansia e concentratevi sulle sensazioni positive che vi suscita questa emozione.
Se invece rifiutate ogni menzione sull’amore, ricordate a voi stessi che amore non è solo per il partner.
Potreste pensarla come la festa ideale per valorizzare i vostri affetti (amici, parenti, colleghi) che si meritano una giornata per festeggiare il vostro legame.
Sentitevi liberi
Se siete single e volete vincere un possibile senso di tristezza sentitevi liberi di fare qualcosa che vi faccia sentire bene.
Chi è in coppia invece dovrebbe sentirsi libero di sbagliare, di non avere il pensiero del regalo che deve piacere per forza o di aver organizzato la cena ideale.
La perfezione è solo un’illusione, se chi avete di fronte tiene al vostro legame accetterà tutto esattamente per come sarà.
Scegliete le giuste modalità
Se state organizzando la cena di San Valentino (e magari siete anche ai primi appuntamenti) e la vostra ansia si fa sentire, ascoltatela.
La prima cosa che vuole dirvi è quella di scegliere un luogo che vi metta a vostro agio con un abbigliamento altrettanto adatto a voi.
Evitate inutili esagerazioni che aumenterebbero la vostra tensione, siate voi stessi e anche chi avrete di fronte si sentirà nel posto giusto con la persona giusta.
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