Sentirsi a proprio agio in costume è possibile: consigli pratici (e psicologici) per godersi davvero la spiaggia

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Dal dialogo col proprio corpo al costume giusto: ecco come superare l’ansia da spiaggia e sentirsi finalmente bene anche sotto l’ombrellone

«Se vuoi un corpo da bikini, indossa quel dannato bikini». In una frase solo in parte ironica e di certo lapidaria, la blogger Julie Booher riassume così la reazione a una domanda complessa che molte persone si chiedono in estate: come sentirsi a proprio agio con un costume?

Sempre nello stesso post dice: «Il tuo corpo non sarà mai perfetto per i tuoi standard, quindi perché non inizi a volerti bene adesso - con tutti tuoi difetti e insicurezze - e indossi quel cavolo di bikini? Se hai un corpo, sei pronta per il bikini». Sempre nel post invita le lettrici a "parlare" al proprio corpo come se fosse un'entità staccata da noi, dialogando con le sensazioni che si hanno addosso in modo costruttivo.

Julie forse la fa facile, ma l'atteggiamento è sempre un buon punto di partenza in un percorso che ha moltissimo a che fare con la propria mente e su come un momento così centrale per l'estate di molti, non debba mai diventare (come spesso diventa) un inferno.

**Se l'estate (e le vacanze) vi creano ansia o tristezza, leggete qui**

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estate mare abbronzatura

Sguardi e corazze

Abbiamo chiesto a Riccardo Onorato, content creator noto nelle sue pagine social come @guyoverboard, un'opinione su come sentirsi a proprio agio in costume. Si tratta di tematiche sulle quali ragiona quotidianamente a supporto di chi vive, come ha vissuto lui, un percorso di consapevolezze non privo di difficoltà.

«Ho notato che il motivo per cui non ci siamo svestiti o alcuni non si svestono al mare non sono in realtà le parole che può pronunciare una persona, ma il loro sguardo» dice. Lo sguardo in effetti può essere un coltello che ferisce da lontano e per l'appunto «coprirsi è come indossare una corazza che con il tempo ho sostituito con uno scudo molto più potente: circondarmi di amici e persone che supportano il mio tipo di fisico, che mi fanno sentire a mio agio».

Il mio corpo non è "Instagrammabile"?

«Sono convinto che dietro l'esposizione del proprio corpo, sui social o in spiaggia, ci sia anche un limite legato alla disabitudine oltre che alla paura» racconta Riccardo «L'abitudine a spogliarsi e mostrarsi, anche sui social, in costume o senza maglietta fa sentire sul lungo termine molto più a proprio agio, a prescindere dal corpo che abbiamo. Ho notato che da quando ho cominciato a fregarmene e a farlo senza preoccuparmi troppo di possibili conseguenze, lo faccio con sempre più serenità. Non è sempre facile, non va sempre come vorrei, ma lo faccio comunque».

Una persona che ha fiducia in sé stessa può non accettare il ricatto del voler essere la fotocopia di qualcun altro, somigliante a un modello apprezzato sui social. Può davvero fare la differenza avere come riferimenti persone più simili a noi, disinnescando pensieri giudicanti nel nostro di sguardo con un confronto impossibile. Spesso quell'ansia da prestazione è sfiancante. E se usassimo quelle energie per vivere, esistere, calarsi nella realtà? Un corpo visto da uno sguardo vivace e gentile, è sempre sotto una lente magica. Pensate di usare quella lente su voi stessi.

ragazze curvy in costume

Come faccio a fregarmene?

«Il problema non è il corpo, ma come il corpo diventi per altri un giudizio di valore» racconta la psicologa e psicoterapeuta Michela Rumiano. «Ci sono pazienti con corpi minuti di cui mi occupo che non vengono reputati capaci, validi e paragonati a oggetti fragili. Ecco: nessuna opinione sul corpo può diventare mai un "voto di valore" di chi siamo. Noi non siamo un corpo, piuttosto abbiamo un corpo e in quel corpo siamo persone» spiega. «Il corpo è una casa, è un luogo che ci ospita e proprio in quanto casa, è lì dentro che dobbiamo trovare le nostre sicurezze».

«In un lungo percorso fatto tanto di sofferenza, un paziente in transizione di genere, ad esempio, frequenta la spiaggia con un vestiario che lo fa sentire a suo agio, con una grossa canottiera da basket, non rinunciando così alle occasioni che la vita o una vacanza gli offre» spiega la dottoressa Rumiano.

Il punto sembra riportare al tema più importante di tutti: perché bisogna rimandare il momento in cui vivere? «Ho capito che se il mio desiderio era di organizzare un viaggio al mare per poi non farmi il bagno, stavo perdendo qualcosa che non era solo un'occasione di vita, ma anche un danno economico» racconta Riccardo «Così ho iniziato a fregarmene, andando persino oltre e imponendomi di andarci non indossando costumi "coprenti" come quelli da surf, ma proprio gli slip, quelli che in tanti vorrebbero addosso solo a chi ha corpi "perfetti"».

L'annoso tema del corpo in salute

«La salute non è un merito e non è nemmeno qualcosa che una persona esposta sui social dovrebbe usare come patentino per poterci stare e fare dei contenuti» dice poi Riccardo «Le mie cartelle cliniche non mi tolgono il diritto di raccontare quello che faccio o peggio, privarmi di vivere per paura di essere visibile. Altrimenti si innesca un circolo vizioso che è esattamente il cuore del problema, rafforzando le conseguenze di quell'isolamento». Dire che un corpo è visibilmente sano è come dire che una scatola è perfetta solo perché ha la forma di una scatola. Di scatole ne esistono un milione, così come i corpi che devono poter vivere liberamente per potersi evolvere.

«Il rapporto con il nostro corpo può essere faticoso e variare nel tempo» spiega Michela Rumiano «per cui spesso la sicurezza la ricerchiamo nello sguardo degli altri, dimenticando la nostra complessità. Il corpo racconta la nostra storia, con cicatrici più o meno visibili, non è solo involucro di pelle, ma energia che si muove dentro, è veicolo attraverso il quale comunichiamo, ci espone ai nostri limiti e ci protegge come confine tra me e l'altro. Siamo più complessi di come "appariamo"».

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Come sentirsi a proprio agio in costume? Consigli pratici

Partiamo dall'esterno. Se siete vicino a persone che vivono con difficoltà questo aspetto della vita, provate a rendete la vostra serenità (se c'è) contagiosa. Se sarete in grado di trasferire il vostro entusiasmo nello stare assieme e vivere quell'occasione come tale al di là di tutto, aiuterà tanto chi avete accanto.

Tra i consigli più ricorrenti, per quanto sembri superficiale, c'è la scelta del costume. Da lì infatti deve partire la nostra soddisfazione: prendete costumi che vi fanno sentire bene, smarcandovi dalla taglia, anzi magari lasciando che i recenti sistemi di assegnazione automatica della taglia sui siti on line facciano il lavoro al posto vostro, per non dovervi assegnare lettere che per molti sono anche un giudizio di valore.

Uscire di casa come vi fa stare bene significa adottare tutte le strategie che preferite per sentirvi come vi sentite a casa: che decidiate di indossare una maglietta, un pareo, un cappello, degli occhiali da sole, una stampa piena di papere, dei fiori applicati al costume, un colore sgargiante o molto neutro: pensate all'abbigliamento per il mare non per ciò che lascia scoperto, esprimendovi in modo unico.

Può aiutare usare una tecnica anti-ansia tipica della meditazione. Quando siete in spiaggia provate a imporvi di lasciare andare per qualche tempo qualsiasi forma di giudizio sul vostro corpo o sul confronto con i corpi altrui. Respirate. Immaginatela come una cosa che potreste eventualmente fare al ritorno, lasciando spazio al bello del momento. Se sentite sguardi pressanti, chiudete gli occhi e pensate a questo: se riuscirete a vivere anche solo il 5% delle emozioni che offre l'atmosfera e la vita da spiaggia, probabilmente vi sarà utile per rifarlo ancora e con più serenità.

In ogni caso e a qualsiasi livello ricordatevi di far parte di una squadra: cercate il supporto di chi avete accanto, anche via messaggio se siete soli in spiaggia. Se vi sembra impossibile, valutate un aiuto professionale per dare una spinta importante al processo, verso una direzione di maggiore serenità nella percezione del vostro corpo. La medicina più potente per il senso di solitudine, di isolamento e diversità dal mondo è comunque una ed è capire di far parte di una moltitudine e in questa moltitudine non ci sono solo nemici, ma anche alleati con cui cooperare. Ogni problema condiviso, con persone simili o molto diverse da voi, sarà più facile da sostenere. Non siete soli.

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Sapete quali sono i prodotti più comprati su Amazon?

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Dalle capsule di caffè alla carta igienica: cosa rivelano le classifiche Amazon sulle abitudini quotidiane degli italiani

C’è qualcosa di affascinante nelle classifiche dei prodotti più venduti. Raccontano abitudini, piccole ossessioni quotidiane, necessità pratiche e, a volte, anche qualche sorpresa. Se guardiamo agli acquisti più frequenti su Amazon in Italia nel 2025, l’immagine che emerge è molto meno glamour di quanto si potrebbe immaginare: niente oggetti di lusso o gadget futuristici, ma una lista che parla di casa, routine e vita reale.

I prodotti più venduti in Italia su Amazon

Secondo i dati diffusi dall’azienda, tra i prodotti più ordinati nel nostro Paese compaiono: 

  • 100 capsule di caffè compatibili  
  • Amazon Fire TV Stick HD con telecomando vocale Alexa 
  • Filtro per caraffe per filtrare acqua del rubinetto  
  • Collare antipulci e zecche  
  • Lame di ricambio originali per rasoio 
  • Sale per lavastoviglie 
  • Carta igienica  
  • Scheda microSD 
  • Pellicola istantanea per macchina fotografica istantanea
  • Cartuccia per stampante

L’elenco riflette un consumo quotidiano, pragmatico, quasi domestico: si compra ciò che serve, spesso in grandi quantità, privilegiando la comodità.

Cosa racconta davvero questa classifica

Il dato interessante non è solo cosa compriamo, ma come lo facciamo. Nel 2025 Amazon ha registrato in Italia oltre 230 milioni di prodotti consegnati in giornata o in un giorno ai clienti Prime, segnando il livello di consegne veloci più alto di sempre. In particolare, l’opzione “in giornata” è sempre più utilizzata per alimentari, cura della persona e prodotti per la casa: quasi 3 milioni di ordini di articoli quotidiani consegnati lo stesso giorno, per un totale di oltre 6 milioni di prodotti.

È evidente che la rapidità sia diventata parte integrante dell’esperienza d’acquisto. Secondo l’azienda, i clienti Prime italiani avrebbero risparmiato in media oltre 135 euro nel 2025 grazie alle spedizioni veloci e gratuite; un valore pari a quasi tre volte il costo annuale dell’abbonamento.

Ma al di là dei numeri, queste classifiche fotografano un cambiamento culturale: l’e-commerce non è più solo il luogo degli acquisti “extra”, bensì uno spazio in cui si rifornisce la quotidianità. Dal collare antipulci alle capsule di ginseng, fino ai prodotti per bambini e ai regolabarba elettrici, la piattaforma intercetta bisogni trasversali.

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Galentine’s Day: cos’è e come festeggiarlo con le amiche

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Cos’è il Galentine’s Day, da dove nasce questa festa diventata virale e come festeggiare le amiche con una serata speciale

Prima di pensare a San Valentino (letteralmente) la data da cerchiare sul calendario è il 13 febbraio, quando si festeggia il Galentine's Day, una giornata dedicata non all’amore romantico, ma a ciò che tiene insieme le nostre vite in modo più discreto e spesso più duraturo: l'amicizia femminile. 

Non una giornata “anti–San Valentino”, ma un modo per riconoscere il valore di quelle relazioni che ci hanno viste crescere, cambiare città, cambiare lavoro, cambiare idea sull’amore. È la cena improvvisata dopo una giornata difficile, il messaggio vocale di dieci minuti per lamentarsi di tutto e tutti, il viaggio organizzato mesi prima solo per avere qualcosa da aspettare insieme.

Il galentine’s day è una dichiarazione di intenti: l’amicizia merita uno spazio tutto suo.

**Per essere felici bisogna avere queste 5 "relazioni"**

(Continua sotto la foto) 

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Cos’è il galentine’s day

Il galentine’s day è una celebrazione informale dell’amicizia tra donne che si tiene ogni anno il 13 febbraio. È nato come momento di ritrovo tra amiche, single o in coppia, per ricordarsi che i legami di sorellanza sono altrettanto fondamentali di quelli sentimentali.

La filosofia è semplice: prendersi del tempo per stare insieme, scambiarsi piccoli regali, organizzare una cena o un’attività speciale, e dirsi quanto si è grate di avere l’una l’altra. In un’epoca in cui le relazioni sono spesso misurate in base allo status sentimentale, il galentine’s day ribalta la prospettiva e mette al centro la complicità, il supporto e la condivisione tra amiche.

Non è una festa commerciale nel senso tradizionale del termine, anche se negli ultimi anni brand e ristoranti hanno iniziato a proporre iniziative dedicate. Resta, prima di tutto, un momento autentico, costruito su misura del proprio gruppo di amiche.

Da dove nasce questa festa

Il galentine’s day nasce ufficialmente nel 2010 grazie a un episodio della serie tv Parks and Recreation. È il personaggio di Leslie Knope, interpretato da Amy Poehler, a lanciare l’idea: una colazione tra amiche il 13 febbraio per celebrare “le donne straordinarie” della propria vita. La scena è diventata virale e, nel giro di pochi anni, la ricorrenza è uscita dallo schermo per trasformarsi in una vera e propria tradizione.

Negli Stati Uniti è ormai un appuntamento consolidato, con brunch a tema, eventi speciali e hashtag dedicati. In Europa, e in Italia, la diffusione è stata più graduale, ma oggi il galantine’s day è entrato nel lessico pop e nelle agende di molte ragazze

Il suo successo di questa festa racconta qualcosa di più profondo: il bisogno di riconoscere l’importanza dell’amicizia femminile come spazio di crescita e sostegno reciproco.

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Come festeggiare il galentine’s day

Non esiste un modo giusto o sbagliato per celebrare il galantine’s day. L’unica regola è scegliere qualcosa che rispecchi davvero il vostro gruppo. Ecco alcune idee.

Brunch a tema (ma senza cliché)

Un grande classico. Organizzate un brunch a casa o prenotate in un locale che amate. Dress code coordinato, tavola curata, magari con piccoli pensieri personalizzati per ciascuna. Non serve esagerare: basta un’atmosfera che faccia sentire speciali.

Movie night

Scegliete film che parlano di amicizia femminile (da Mean Girls a Little Women) e trasformate il salotto in un cinema privato. Popcorn, plaid, commenti in tempo reale e, perché no, un momento confessioni a fine serata.

Cena fuori (senza aspettative romantiche)

Prenotare un ristorante il 13 febbraio significa anche evitare la folla di coppie del giorno dopo. Una cena elegante o una pizzeria storica, l’importante è concedersi il lusso di stare insieme senza guardare l’orologio.

Esperienza condivisa

Un corso di ceramica, una lezione di pilates, una degustazione di vini o una spa pomeridiana: fare qualcosa insieme rafforza il senso di squadra. Il galentine’s day può diventare il pretesto per provare quell’attività che rimandate da mesi.

Scambio di lettere o piccoli regali

Non serve spendere molto. Scrivete una lettera sincera a ciascuna amica, raccontando cosa apprezzate di lei. Oppure organizzate un “secret gift” simbolico. È un gesto semplice, ma spesso è quello che resta di più.

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Quante rose si regalano a San Valentino? Da 1 a 100 ogni numero ha un significato

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I mazzi di fiori non sono tutti uguali, così come non lo sono le dichiarazioni di amore: ecco quante rose si regalano a San Valentino

I fiori in amore non sono solo fiori: sono un linguaggio. E non solo il tipo di fiore ma anche il numero di rose che si regalano, per esempio, hanno un significato diverso che porta un messaggio preciso.

** Significato dei fiori: prima di regalare quel mazzo leggete qui **

Ma andiamo con ordine e partiamo dall'inizio: perché si regalano le rose a San Valentino?

La rosa, soprattutto quella rossa, è da sempre simbolo di amore e passione. Secondo la tradizione, era il fiore sacro a Venere, dea dell’amore, e nel tempo è diventata l’emblema universale dei sentimenti romantici. E per questo è il fiore più regalato il 14 febbraio.

Ma non conta solo il colore: anche il numero di rose ha un significato speciale.

Quante rose si regalano a San Valentino?

(Continua sotto la foto)

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Quante rose si regalano a San Valentino? Dipende dal messaggio che si vuole mandare.

Non esiste infatti un numero “giusto” in assoluto: tutto dipende dal messaggio che si vuole trasmettere, dal tipo di relazione e dal budget ovviamente.

Ecco i numeri più comuni e il loro significato:

1 rosa
Semplice ma potente. Una sola rosa rossa significa: “Sei l’unica”. È perfetta per un amore appena nato o per un gesto romantico minimal ma intenso.

3 rose
Tre rose simboleggiano il classico “Ti amo”. È una delle scelte più diffuse per San Valentino, ideale per chi vuole dichiarare i propri sentimenti in modo chiaro.

5 rose
Cinque rose rappresentano amore e ammirazione. Un numero elegante, adatto a una relazione stabile.

7 rose
Sette rose indicano “Ti amo in modo esclusivo”. È una scelta meno comune ma molto romantica.

9 rose
Nove rose simboleggiano amore eterno. Perfette per una relazione importante e duratura.

11 rose
Undici rose vogliono dire: “Sei la persona più importante per me”.

12 rose
La dozzina è un grande classico. Dodici rose rappresentano amore completo e impegno sincero. È il numero più regalato a San Valentino.

24 rose
Ventiquattro rose significano: “Ti penso 24 ore su 24”. Un gesto importante e molto romantico.

50 o 100 rose
Un vero colpo di scena. Cinquanta rose esprimono amore incondizionato, mentre cento rose simboleggiano dedizione totale e promessa di unione per sempre.

Conta più il numero o il gesto? Anche se la tradizione attribuisce un significato preciso al numero di rose, ciò che conta davvero è l’intenzione. Una sola rosa donata con il cuore può valere più di cento. Allo stesso modo, un grande mazzo può essere un modo spettacolare per sorprendere e celebrare un amore importante.

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4 regali di San Valentino originali (da fare anche last minute) dal risultato assicurato

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I regali di San Valentino originali sono quelli che dimostrano attenzione e amore. Eccone 4 con cui fare centro

Decidere cosa regalare al proprio partner è sempre una scelta lunga e importante - soprattutto se volete fare un regalo che colpisca davvero al cuore il destinatario, ma quando si parla di regali di San Valentino originali la scelta diventa ancora più importante, perché essendo una festa a cui si può decidere di aderire o meno (e non comandata come il Natale o i compleanni per dire) può (o dovrebbe) essere una buona occasione per dimostrare il proprio amore in modo più personalizzato.

** Ecco cosa regalare a San Valentino in base al tipo di coppia che siete **

Ovviamente, soprattutto in questo caso, l'effetto di un regalo non dipende dal suo valore economico, bensì dal carico emotivo che riesce a rappresentare.

Molto meglio dunque, se si cerca un regalo di San Valentino originale, optare per un regalo con un significato profondo piuttosto che per un acquisto magari più costoso ma meno personalizzato.

Vi diamo qualche idea di quali sono i regali che potrebbero davvero colpire.

4 regali di San Valentino originali che colpiscono davvero

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Un oggetto che rappresenta il vostro legame

Che sia un gioiello, un portagioie, un portachiavi, una penna, una stampa, un disegno, un quadro, o chissà cos’altro, poco importa.

Puntate sulla personalizzazione dell'oggetto in questione e che sia con molto significato. Andate oltre ai classici nomi o alle date.

Ad esempio potreste incidere il nome del luogo in cui vi siete conosciuti o le coordinate geografiche.

O ancora il nome di un posto che rappresenta qualcosa per voi.

Un album dei ricordi

Scordatevi il classico album con le foto da sfogliare.

Per colpire davvero il vostro partner dovreste puntare sullo storytelling.

Alternate foto e parole, biglietti aerei e di concerti. Insomma esperienze vissute insieme che possano far rivivere gli stessi brividi.

Sarà bellissimo tornare lì con la mente e con il cuore. Il successo è assicurato.

Fate qualcosa di extra-ordinario

Pensate a come stupire il partner.

Come? Fate qualcosa che non avete mai fatto.

Interrogatevi su cosa potrebbe colpire piacevolmente la vostra metà e concedetevi quel pizzico di diversità a cui non avevate mai pensato.

Ad esempio mandare dei fiori a lui sul posto di lavoro o fargli trovare degli indizi per un appuntamento romantico nel vostro ristorante preferito.

Attenzione ai dettagli

La giornata potrà anche scorrere come di consueto ma con un’attenzione particolare ai dettagli.

Preparate una cena speciale, lasciate post-it romantici e piccanti in giro per casa, preparate il vostro film preferito da vedere insieme (ma che non finirete!).

Basta davvero poco per sentirsi amati e cos’è il regalo perfetto se non questo?