Regali per lui secondo il segno zodiacale

Dicci di che segno è e ti diremo come farlo falice: dallo sport all'hi tech, ecco i regali per lui da scegliere in base all'oroscopo

I regali per lui sono una sfida ricorrente: se siete alla ricerca di un'idea vincente, l'oroscopo potrebbe salvarvi la vita. O almeno la faccia.

Fidanzato, marito, amante, fratello o papà: ogni uomo ha i suoi gusti e spesso non è facile soddisfarli. 

E se l'idea giusta arrivasse proprio dallo zodiaco? Ci sono segni che hanno caratteristiche specifiche che possono indirizzarvi sul tipo di dono da acquistare per rendere felice il vostro uomo.

Viaggi, tecnologia, abbigliamento, accessori: a ogni segno uno spunto.

Sfogliate la gallery per coglierlo al volo.


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Cosa fare a Roma: mostre, eventi e appuntamenti di febbraio

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Cosa fare a Roma nel mese di febbraio? Ecco tutti gli appuntamenti in programma tra cultura, spettacoli e nuovi ristoranti da provare

Cosa fare a Roma a febbraio? Ci sono tantissimi eventi da non mancare.

Un’agenda aggiornata con tutte le iniziative più interessanti organizzate nella Capitale e dintorni, dall’enogastronomia all’arte, dal teatro allo sport, dai festival alla cultura.

Sempre con un occhio alle nuove aperture, per restare aggiornati sulle ultime novità.

Vi raccontiamo tutto, di seguito i dettagli.

Cosa fare a Roma a febbraio

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Le mostre d'arte

Il Museo dell’Ara Pacis ospita Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts, una mostra che riunisce cinquantadue opere di grandi maestri dell’arte europea tra XIX e XX secolo, provenienti da una delle più importanti istituzioni museali statunitensi. Curata da Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi, l’esposizione racconta una fase decisiva della storia dell’arte, segnata da profonde trasformazioni che hanno ridefinito il linguaggio pittorico moderno.

Il percorso si apre con il rinnovamento della pittura francese a metà Ottocento, attraverso opere di Degas, Renoir e Cézanne, che documentano la nascita dell’Impressionismo e il superamento dei modelli accademici grazie a una nuova attenzione alla vita contemporanea e alla luce. Seguono le ricerche postimpressioniste, con Cézanne, Renoir e Van Gogh, in cui forma e colore acquisiscono autonomia espressiva, aprendo la strada alle avanguardie.

Il cuore della mostra è dedicato alla Parigi dei primi del Novecento, centro dell’arte moderna, con capolavori di Picasso e Matisse, affiancati da opere di María Blanchard, Juan Gris, Modigliani e Soutine. La chiusura è riservata all’avanguardia tedesca, con lavori di Kandinsky, Beckmann e altri protagonisti dell’Espressionismo, che restituiscono con forza le tensioni e le inquietudini del primo dopoguerra europeo.

Biglietti: “solo mostra” intero 15,00 euro

Indirizzo: Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli)

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Casa Monti – boutique hotel di lusso nel rione Monti, progettato dall’interior designer francese Laura Gonzalez – si conferma come spazio di dialogo tra arte, design e ospitalità contemporanea.

Fino al 22 febbraio, l’albergo ospiterà infatti la mostra del fotografo romano Manfredi Gioacchini: una selezione di immagini tratte dal progetto Grand Tour è esposta nelle aree comuni, accompagnando gli ospiti in un percorso visivo attraverso l’Italia, tra architetture, paesaggi e dettagli fuori dal tempo. Il progetto rilegge in chiave attuale il viaggio degli esploratori e degli artisti del passato.

Realizzato nel corso di diversi anni, Grand Tour racconta un’Italia in cui l’assenza del turismo di massa ha restituito uno sguardo più intimo e autentico sul territorio e sul patrimonio culturale: da Napoli a Bologna, dalla Costiera Amalfitana a Roma, fino alle Dolomiti.

Indirizzo: via Panisperna 210 

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Idee per festeggiare San Valentino

Anantara Palazzo Naiadi celebra San Valentino con esperienze romantiche e una cucina d'autore. Il 14 febbraio, il ristorante stellato INEO propone un menu raffinato che intreccia mare, spezie e influenze internazionali, dal crudo di ricciola al dessert Cuore Speziato. Dal 13 al 15 febbraio, il rooftop SEEN by Oliver accoglie le coppie con il “Love Weekend”, un percorso più leggero tra sushi, tataki di tonno e dolci al cioccolato e passion fruit.

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Per San Valentino, il Ristorante San Baylon propone due menu degustazione firmati dallo chef Christian Spalvieri. Il Percorso Sorgente è una rilettura della tradizione, mentre il Percorso Ascesa esplora una cucina più contemporanea e creativa. Ogni esperienza si conclude con un dessert signature pensato per lasciare un ricordo duraturo, con la possibilità di abbinamenti wine pairing studiati per valorizzare ogni piatto. 

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Fino al 28 febbraio, The St. Regis Rome celebra il mese dell’amore con ROMAnce, un progetto che veste l’hotel di suggestioni romantiche ed esperienze dedicate. Disponibile uno speciale pacchetto soggiorno con amenities firmate Marchesi 1824. Il 14 febbraio, il dinner show “Un Amore di Orchestra” unisce musica dal vivo e cucina al Lumen, completato dal cocktail signature ROMAnce a base champagne.

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Al settimo piano del Radisson Blu GHR Rome, Le Roof propone per San Valentino un’esperienza gastronomica intima e contemporanea, tra spazi eleganti e vista panoramica sui Parioli (e oltre). Il menu degustazione, disponibile carne o pesce (dai maccheroncini trafilati al bronzo con ricciola, zucchine e zeste di limone al filetto di manzo con patata fondente, radicchio stufato e riduzione al cesanese), dialoga tra tradizione italiana e ricerca moderna, affiancato da proposte à la carte e opzioni vegetariane. Particolare attenzione è dedicata ai dessert artigianali, realizzati internamente con sensibilità contemporanea.

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Avenida Calò celebra San Valentino con “L’Amour, portata dopo portata”, un menu degustazione di sei portate, pre-dessert e dessert, proposto il 14 febbraio. Al centro, la pizza come esperienza sensoriale, grazie a un impasto identitario ad alta idratazione e lunga lievitazione, creato dal maestro pizzaiolo Francesco Calò. La degustazione si svolge al buio e a lume di candela, per esaltare gusto e percezioni.

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Per il mese di febbraio, La Ciambella propone “Gli Special di Febbraio – La Cura”, un menu ispirato alla canzone di Franco Battiato e dedicato all’intimità raccontata attraverso il cibo. Tra i piatti: foie gras con kumquat, agnolotti di ricotta e salsiccia, guancia di manzo con pere e cioccolato e millefoglie di frappe. Disponibile dal 5 al 28 febbraio, anche in versione degustazione.

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Per San Valentino, Giuffrè Forno & Gelato presenta “Zabamore”, uno zabaione caldo da passeggio pensato per essere condiviso. La creazione unisce tecnica gelatiera e tradizione pasticcera, con una consistenza cremosa e intensa. Servito take-away, è completato da una panna montata a base di panna e mascarpone, studiata per accompagnare il calore dello zabaione senza sovrastarne il gusto.

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Per San Valentino torna Roma Tropicale al The Hoxton Rome con “No Roses, Just Plants”, un pop-up dedicato al verde e alle nuove connessioni. Lobby e Appartamento si trasformano in uno spazio immersivo tra piante, profumi naturali e atmosfere tropicali. In programma: vendita di piante, workshop botanici, yoga green, installazioni sensoriali e un brunch veg-friendly firmato Elio e Cugino.

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Fino al 15 febbraio all'Hotel Eden, The Eden Spa invita le coppie a concedersi “Abbraccio d’amore”, un rituale dedicato al rilassamento profondo e alla connessione emotiva. Il percorso include impacchi caldi corpo HöbePergh, una crema nutriente ad alta concentrazione di attivi e manualità lente e avvolgenti che distendono corpo e mente. L’esperienza si conclude con un brindisi privato in un’atmosfera intima e raffinata.

Eventi WeMeet 

WeMeet, la nuova app gratuita di WeRoad (per iOS e Android), è pensata per chi desidera ampliare la propria cerchia di conoscenze, spezzare la routine quotidiana e vivere esperienze originali insieme a persone nuove. Tra gli appuntamenti proposti nel mese di febbraio a Roma, c'è l’Urban Escape Room del 6 febbraio (19:30–22:00) in Via dei Cerchi: un’escape room all’aperto che trasforma il centro storico in un grande gioco urbano, dove logica, intuito e collaborazione guidano i partecipanti nella risoluzione di un mistero entro un tempo limite.

Sempre il 6 febbraio, dalle 19:00 alle 23:00, Arrampicata Indoor da Monkey Island Roma propone una serata dinamica e inclusiva, aperta anche ai principianti grazie alla presenza di istruttori qualificati, seguita da un aperitivo.

Il 7 febbraio (10:30–12:30) a Villa Borghese, Yoga & Nuovi Amici al Parco unisce passeggiata, pratica yoga adatta a tutti e un momento finale in un bar, per rilassarsi e conoscersi.

Infine, l’11 febbraio (20:00–22:00), Paint & Aperitivo da Mordimi combina creatività e convivialità: una serata senza competizioni, tra colori, drink e chiacchiere, al termine della quale ogni partecipante porta con sé la propria opera.

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Ristoranti da provare e nuove aperture

Due sorelle gemelle, Benedetta e Carlotta Bruni, e un unico grande amore: quello per la cucina di pesce. Lo evoca il nome stesso del ristorante, Da’Mare, indirizzo informale ma estremamente curato nei minimi dettagli (dall’arredamento, con uno scenografico bancone bar all’ingresso, alla mise en place, passando per la presentazione dei piatti).

Siamo al civico 47 di via Sicilia, a un passo da via Veneto ma lontano dallo spirito superato (e ormai decadente) della Dolce Vita: qui si respira invece, tutta la freschezza e l’entusiasmo di due giovanissime chef di 25 anni – non prive di esperienze già importanti, come Pierluigi, Pipero Baccano e Numa al Circo – che, da quando hanno preso il timone del ristorante (da ormai un paio d’anni) portano in tavola la sostanza: una cucina di pesce che punta a rievocare i sapori di una volta. I profumi e il gusto delle preparazioni della nonna.

Si comincia allora con il cestino del pane fatto in casa, tra focacce e grissini serviti ancora caldi, per proseguire con antipasti come il Maritozzo con gambero, cipolla caramellata e salsa rosa, il Calamaro con latte di cocco, curry e ceci e una selezione di crudi come la tartare di pesce bianco con pomodoro concassè, origano e olio al basilico e il carpaccio di ricciola con pomodoro confit e balsamico oppure il sashimi di ombrina con gazpacho e polvere di olive.

Tra i primi, il cavallo di battaglia è lo Spaghetto burro, alici, peperone crusco e finocchietto e, tra i secondi, il Tataki di tonno, zucca, funghi shiitake e provola. A chiudere, un’ottima Tarte tatin di mele e cannella, con crema inglese alla cannella e gelato allo zabaione.

Il menu in corso durerà fino alla primavera (c'è anche un dehors per godersi la bella stagione) – anche se i piatti possono cambiare quotidianamente, seguendo ciò che il mare mette a disposizione - e potrà essere assaggiato tutti i giorni, anche a pranzo (tranne il lunedì).

Indirizzo: via Sicilia 47  

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Dopo le serate con Edoardo Fumagalli, Carlo Cracco e Davide Guidara, giovedì 26 febbraio è il turno di Vania Ghedini chef di Oro, il ristorante dell’hotel Cipriani, A Belmond Hotel di Venezia per il quarto appuntamento delle MidNite Chef, la rassegna di degustazioni nell’atmosfera intima del Nite Kong, in cui Patrick Pistolesi e il suo team ospiteranno i grandi protagonisti della cucina italiana, dando vita a un’esperienza immersiva di food&cocktail pairing. 

Per la serata, la chef presenterà quattro dei suoi piatti iconici che saranno abbinati a un pairing studiato dal team del Nite Kong:

Tutte le serate, solo su prenotazione, prevedono un abbinamento di almeno quattro piatti e quattro drink. Indirizzo: piazza di S. Martino Ai Monti 8

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75 Hard Challenge: tutte le regole della sfida di 75 giorni che promette di cambiare mente e corpo

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Non è una semplice sfida fitness: ecco cosa prevede la 75 Hard Challenge e perché mette alla prova mente, corpo e forza di volontà

Negli ultimi mesi è tornata a circolare con forza sui social, nei podcast di self-improvement e nei video motivazionali: si chiama 75 Hard Challenge ed è una delle sfide di disciplina personale più rigide e discusse del momento.

Nata negli Stati Uniti e diventata virale soprattutto su TikTok e Instagram, promette di “rafforzare la mente prima ancora del corpo” attraverso un insieme di regole quotidiane da seguire senza eccezioni per 75 giorni consecutivi.

Capire cos’è la 75 Hard Challenge, come funziona e perché divide così tanto è il primo passo per decidere se questa sfida sia un’occasione di crescita o solo l’ennesimo trend del wellness estremo.

**3 challenge per migliorare la vostra vita in meno di un mese**

Cos’è la 75 Hard Challenge

La 75 Hard Challenge non è semplicemente una moda fitness né un programma dimagrante: è un percorso di 75 giorni pensato per allenare la resilienza mentale. Ideata dall’imprenditore Andy Frisella, si propone come una “sfida per la vita”, in cui la disciplina quotidiana diventa strumento per rafforzare fiducia, costanza e controllo su se stessi.

Cosa la distingue da altri programmi? Non si tratta di raggiungere un obiettivo estetico, ma di mantenere una serie di impegni rigorosi ogni singolo giorno per 75 giorni consecutivi. Anche saltare un giorno solo nella routine quotidiana significa dover ricominciare da capo. Proprio per questo, chi completa la sfida non parla semplicemente di cambiamento fisico, ma di un senso di conquista personale e di maggiore consapevolezza di sé.

La filosofia alla base è semplice: la disciplina costruita giorno dopo giorno si riflette in ogni ambito della vita.

Per questo motivo, la challenge non è rivolta ai soli appassionati di fitness, ma anche a chi vuole testare i propri limiti, migliorare le abitudini quotidiane o semplicemente dare una scossa alla propria routine.

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Quali sono le regole

La 75 Hard Challenge è rigida e non lascia spazio a compromessi. Per portarla a termine è necessario rispettare tutte le seguenti regole ogni singolo giorno per 75 giorni di fila:

1. Due allenamenti al giorno

Dovete completare due sessioni di allenamento di almeno 45 minuti ciascuna. Una delle due deve essere all’aperto, indipendentemente dal meteo. L’idea è abituare la mente ad adattarsi alle condizioni avverse, non solo al comfort.

2. Alimentazione rigorosa

È obbligatorio seguire una dieta salutare ben definita. La scelta specifica del regime alimentare è libera, ma non sono ammessi cheat meal né alcolici per tutta la durata della sfida. È un modo per lavorare su costanza, autocontrollo e rispetto di sé.

3. Bere molta acqua

Ogni giorno si deve bere una quantità significativa di acqua (generalmente almeno 3,8 litri), per rinforzare l’abitudine all’idratazione costante, elemento spesso trascurato nelle routine quotidiane.

4. Lettura quotidiana

Dovete leggere almeno 10 pagine di un libro non di narrativa ogni giorno. L’obiettivo non è solo accumulare conoscenze, ma allenare la concentrazione e alimentare l’intelligenza emotiva e pratica.

5. Foto giornaliera del progresso

Dovete scattare una foto ogni giorno per documentare visivamente il tuo percorso. Questo non è un modo per ossessionarsi sull’aspetto esteriore, ma per rendersi conto del proprio impegno reale e tangibile nel tempo.

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Perché provare questa la 75 Hard Challenge

La 75 Hard Challenge può sembrare estrema (e in effetti lo è) ma chi l’ha completata spesso racconta benefici che vanno ben oltre il corpo.

C’è chi parla di maggiore sicurezza, capacità di gestione dello stress e più fiducia nel prendere decisioni difficili. Questo perché il valore centrale della sfida non è la perfezione, ma la disciplina quotidiana: imparare ad allenare la mente a rispettare impegni anche quando non si ha voglia.

C’è un elemento psicologico importante: la sfida crea consistenza. In un mondo in cui siamo bombardati da notifiche e distrazioni costanti, l’idea di rispettare una routine rigorosa per 75 giorni consecutivi può diventare un potente antidoto alla procrastinazione

Tuttavia, non è di sicuro una sfida che si adatta a tutti. Professionisti della salute e del fitness ricordano che la rigida sequenza di regole non è adatta a chi ha determinate condizioni mediche o un rapporto fragile con il cibo e l’esercizio.

Prima di intraprendere un percorso così impegnativo è sempre consigliabile consultare un medico o un esperto del benessere.

Ma perché, allora, questo programma suscita tanto interesse? In parte perché parla di una verità semplice: la disciplina crea libertà. Non è il corpo perfetto che cambia la mente, ma la mente disciplinata che cambia il corpo.

Per chi cerca una sfida seria, un cambio radicale di prospettiva o semplicemente una prova di forza interiore, la 75 Hard Challenge promette proprio questo: non una trasformazione facile, ma una trasformazione profonda.

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Le mostre d'arte più belle da non perdere in Italia quest’anno

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Da Milano a Roma, da Venezia a Firenze, ecco le più belle mostre d'arte del 2026 da scoprire nei musei italiani

Amanti dell'arte e della cultura, prendete carta e penna perché vi stiamo per suggerire le migliori mostre d'arte del 2026 in Italia. 

Tra grandi retrospettive, anniversari importanti e nuovi dialoghi tra passato e contemporaneità, i musei d’Italia si trasformano in una mappa da attraversare lentamente, città dopo città.

Da Milano a Roma, da Venezia a Firenze, passando anche per città come Forlì e Brescia, il calendario espositivo offre occasioni perfette per un weekend fuori porta o per riscoprire luoghi già amati con occhi nuovi.

Ecco allora una guida alle mostre d’arte 2026 più interessanti da segnare in agenda.

**10 musei da visitare (almeno) una volta nella vita**

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Palazzo Reale Milano

Milano 

Mapplethorpe. Le forme del desiderio

Palazzo Reale, dal 29 gennaio al 17 maggio 2026

Milano apre il 2026 con una delle mostre più attese e potenti dell’anno. La retrospettiva dedicata a Robert Mapplethorpe indaga il corpo, il desiderio e l’identità attraverso una selezione ampia e curata dei suoi scatti più iconici. Non solo fotografia, ma un vero discorso estetico sul rapporto tra bellezza classica e provocazione contemporanea. L’allestimento mette in dialogo nudi, ritratti e nature morte, restituendo tutta la complessità di uno sguardo che ha segnato la storia dell’arte visiva. Una mostra che promette di far discutere e riflettere, perfettamente in linea con lo spirito delle mostre d’arte 2026.

Per maggiori informazioni, visitare il sito web

Over, Under and In Betweetn. Mona Hatoum 

Fondazione Prada, dal 29 gennaio al 6 novembre 2026

Tra le mostre più lunghe e stratificate dell’anno, il progetto espositivo dedicato a Mona Hatoum occupa gli spazi della Fondazione Prada con installazioni, sculture e opere ambientali. Il percorso ruota attorno ai temi del confine, dell’instabilità e del corpo come luogo politico. Le opere dialogano con l’architettura industriale della Fondazione, creando un’esperienza immersiva e spesso spiazzante. Una mostra che conferma Milano come capitale del contemporaneo e che si impone come una delle mostre d’arte 2026 più concettuali e intense.

Per maggiori informazioni, visitare il sito web.

Kiefer. Le alchimiste

Sala delle Cariatidi, Palazzo Reale, dal 7 febbraio al 27 settembre 2026

Con questa grande esposizione, Milano rende omaggio a Anselm Kiefer, uno degli artisti più influenti del secondo Novecento. Il titolo richiama l’alchimia come metafora di trasformazione, memoria e distruzione, temi centrali nella sua opera. Le monumentali tele e installazioni dialogano con la Sala delle Cariatidi, spazio carico di storia e simbolismo. Il risultato è una mostra potente, quasi fisica, che invita il visitatore a confrontarsi con le ferite della storia europea. Una delle mostre d’arte 2026 più spettacolari per scala e impatto emotivo.

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Luciano Fabro

Pirelli HangarBicocca, dall’8 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027

A chiudere l’anno milanese è una grande retrospettiva dedicata a Luciano Fabro, figura centrale dell’Arte Povera. L’esposizione ripercorre decenni di ricerca attraverso sculture, installazioni e materiali eterogenei, mettendo in luce il rapporto tra arte, spazio e identità italiana. Negli spazi monumentali dell’HangarBicocca, le opere assumono una nuova forza, dialogando con l’architettura industriale. Una mostra che consolida il ruolo di Milano nel panorama delle mostre d’arte 2026 più rilevanti a livello internazionale.

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cosa fare a roma

Roma

Caravaggio. Il contemporaneo - Galleria Borghese

Da marzo 2025 prolungata fino al 6 luglio 2026

In corso dal marzo scorso e prolungata fino al 6 luglio di quest'anno, Palazzo Barberini ospita Caravaggio 2025, uno dei progetti espositivi più ambiziosi mai dedicati a Michelangelo Merisi, detto appunto Caravaggio. La mostra riunisce un numero eccezionale di dipinti autografi, accostando capolavori celebri a opere raramente visibili e a nuove scoperte. Il percorso ripercorre la rivoluzione artistica e culturale di Caravaggio, mettendo in luce l’impatto dirompente del suo linguaggio nel contesto artistico, religioso e sociale del tempo. Tra i prestiti più attesi, il Ritratto di Maffeo Barberini, l’Ecce Homo dal Museo del Prado, la Santa Caterina dal Thyssen-Bornemisza e Marta e Maddalena dal Detroit Institute of Arts, esposti per la prima volta insieme in uno dei luoghi simbolo del rapporto tra l’artista e i suoi mecenati.

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Bernini e Barberini, Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini

Dal 12 febbraio al 14 giugno 2026

Dal 12 febbraio al 14 giugno 2026, le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini ospitano Bernini e i Barberini, una mostra che racconta il legame decisivo tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, divenuto papa Urbano VIII, suo primo e più influente mecenate. Curata da Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi, l’esposizione rilegge le origini del Barocco romano attraverso il dialogo umano, artistico e intellettuale tra due figure chiave del Seicento. Il progetto si inserisce nel calendario delle celebrazioni per i 400 anni dalla consacrazione della Basilica di San Pietro, momento simbolico della Roma barocca e vertice della produzione berniniana. 

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Cartier e il mito, Musei Capitolini

Dal 14 novembre 2025 al 15 marzo 2026

Fino al 15 marzo 2026, i Musei Capitolini ospitano Cartier e il mito, una mostra che mette in dialogo l’eleganza senza tempo dei gioielli Cartier con l’eredità dell’arte classica. L’esposizione rende esplicito il legame tra le creazioni della maison e i modelli dell’antica Grecia e di Roma, accostando collane, bracciali e spille a busti romani e iconografie mitologiche provenienti dalla collezione del cardinale Alessandro Albani. Nel suggestivo contesto del Palazzo Nuovo, il percorso racconta come il mito e la scultura antica abbiano contribuito a plasmare il linguaggio estetico europeo, influenzando ancora oggi il design e l’immaginario del lusso contemporaneo.

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venezia

Venezia 

Biennale Arte 2026. In Minor Keys, Biennale di Venezia

Dal 9 maggio al 22 novembre 2026

La 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, intitolata In Minor Keys, si svolgerà dal 9 maggio al 22 novembre 2026 tra Giardini, Arsenale e sedi diffuse in città. La mostra segue la visione della curatrice Koyo Kouoh, scomparsa nel maggio scorso, e prende ispirazione dalle “tonalità minori” come metafora di ascolto, cura e trasformazione. Artisti, performer e filmmaker sono chiamati a esplorare frequenze più basse e narrazioni alternative, in una partitura collettiva che invita a osservare i cambiamenti radicali già in atto. I dettagli del progetto saranno presentati ufficialmente il 25 febbraio 2026 a Venezia.

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Marina Abramović. Transforming Energy, Gallerie dell'Accademia

Dal 6 maggio al 19 ottobre 2026

Nel 2026 Venezia celebra gli 80 anni di Marina Abramović con Transforming Energy, la prima mostra alle Gallerie dell’Accademia dedicata a una donna artista vivente. Il progetto attraversa spazi permanenti e temporanei, intrecciando performance storiche e nuove opere in un dialogo tra corpo, energia e spiritualità. Il pubblico è invitato a interagire con i “transitory objects”, mentre lavori iconici come Rhythm 0, Balkan Baroque e Imponderabilia riaffiorano attraverso installazioni e video. Cuore simbolico dell’esposizione è Pietà (with Ulay), posta in dialogo con l’ultima Pietà di Tiziano, in un confronto che attraversa 450 anni di storia dell’arte.

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Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista, Collezione Peggy Guggenheim

Dal 25 aprile al 19 ottobre 2026 

La Collezione Peggy Guggenheim dedica una mostra all’avventura londinese di Peggy Guggenheim, periodo decisivo nella formazione del suo sguardo di collezionista e mecenate. Al centro del racconto c’è la galleria Guggenheim Jeune, attiva tra il 1938 e il 1939, che divenne un punto di riferimento per le avanguardie europee. Opere, documenti d’archivio e materiali inediti ricostruiscono una rete di incontri e influenze che va da Marcel Duchamp a Samuel Beckett, restituendo il clima di sperimentazione che precedette lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

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firenze uffizi

Firenze

Rothko a Firenze, Palazzo Strozzi

Dal 14 marzo al 23 agosto 2026

Firenze rende omaggio a Mark Rothko con la più ampia mostra mai dedicata all’artista in Italia, ripercorrendo quarant’anni di produzione, dal 1930 al 1970. Un ritorno simbolico nella città che Rothko visitò nel 1950 e che segnò profondamente il suo modo di intendere il colore come esperienza quasi sacra. Il progetto espositivo si espande oltre Palazzo Strozzi, mettendo in dialogo le sue opere con gli affreschi di Beato Angelico al Museo di San Marco e con l’architettura michelangiolesca della Biblioteca Medicea Laurenziana. Firenze diventa così una mappa emotiva attraversata dalle vibrazioni del colore.

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Bologna

John Giorno. The Performative Word, MAMbo

Dal 5 febbraio al 3 maggio 2026

Bologna dedica la prima grande retrospettiva italiana a John Giorno, figura chiave tra poesia, performance e arti visive. Allestita nella Sala delle Ciminiere del MAMbo, la mostra ripercorre una pratica radicale che ha trasformato la parola in azione e rete di comunicazione. Al centro, il dialogo con artisti come Andy Warhol, William Burroughs e Patti Smith, in un percorso che racconta come il linguaggio poetico abbia contaminato media, politica e cultura pop. Una riscoperta destinata a durare.

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Genova

Van Dyck l’europeo, Palazzo Ducale

Dal 20 marzo al 19 luglio 2026

Palazzo Ducale celebra Anthony van Dyck come artista profondamente europeo, attraverso un percorso di 58 opere provenienti dai maggiori musei del continente. La mostra racconta il suo viaggio tra Anversa, Genova e Londra, intrecciando arte, politica ed economia del Seicento. Ampio spazio è dedicato al periodo italiano, con Genova al centro, e alla produzione sacra, tra capolavori noti e importanti inediti. Evento eccezionale è l’esposizione della monumentale Crocifissione di Rapallo, unica pala pubblica ligure dell’artista, presentata per la prima volta a un pubblico internazionale.

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Forlì

Barocco. Il Gran Teatro delle Idee, Museo Civico San Domenico

Dal 21 febbraio al 28 giugno 2026

Con oltre 200 opere, Forlì propone una grande mostra dedicata al Barocco come nascita della modernità europea. Il percorso prende avvio da Roma, cuore pulsante del Seicento, per poi estendersi all’Europa, seguendo la diffusione di un linguaggio carico di tensione, movimento e teatralità. Da Gian Lorenzo Bernini a Peter Paul Rubens, fino a Francis Bacon, la mostra costruisce un dialogo sorprendente tra il Barocco storico e la sua riscoperta novecentesca. Due epoche lontane, unite dalla stessa inquietudine formale ed esistenziale.

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Brescia

Liberty. L’arte dell’Italia moderna, Palazzo Martinengo

Dal 24 gennaio al 14 giugno 2026

A Brescia, una grande mostra ripercorre il Liberty italiano attraverso oltre cento capolavori provenienti da collezioni private, molte delle quali raramente esposte. Il percorso attraversa le grandi esposizioni tra fine Ottocento e primo Novecento, dalle Biennali di Venezia all’Esposizione di Torino del 1902, restituendo la complessità di un’epoca in trasformazione. Pittura, scultura, grafica, fotografia e cinema dialogano tra loro, con un focus sul nascente fenomeno del divismo. Un’occasione per rileggere l’arte italiana moderna da prospettive nuove e inattese.

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Come funziona il metodo dei 90 minuti per svegliarsi sempre riposati

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Dormire seguendo il metodo dei 90 minuti può migliorare la qualità del riposo e rendere il risveglio più naturale

Quante volte vi siete svegliate con la sensazione di non aver dormito affatto, nonostante abbiate passato una buona dose di tempo a letto? Il segreto per alzarsi riposati non risiede tanto nella quantità di ore dormite, quanto nella qualità dei cicli del sonno: ed è qui che entra in gioco il metodo 90 minuti.

Secondo gli esperti, il nostro riposo è scandito da fasi che si susseguono in cicli di circa un’ora e mezzo, e sintonizzarsi su questi intervalli può fare la differenza tra svegliarsi stanchi o sentirsi davvero rigenerate.

Non è un trucco di magia, né l’ennesima moda di benessere: è un approccio basato sulla fisiologia del sonno, che può essere facilmente adattato alla routine quotidiana.

Il metodo 90 minuti nasce, infatti, dall’osservazione che il sonno non è un blocco uniforme, ma una successione di fasi (nello specifico dalla leggerezza al sonno profondo, fino al REM, la fase in cui sogniamo) che si ripetono ciclicamente.

Comprendere e rispettare questa dinamica può aiutarci a scegliere l’ora migliore per andare a letto e, soprattutto, per svegliarci nel momento giusto del ciclo.

(Continua sotto la foto)

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Perché dormire a cicli di 90 minuti aumenta il benessere

Il nostro sonno è suddiviso in più fasi: leggera, profonda e REM, ognuna con una funzione precisa. Queste fasi si susseguono in cicli di circa 90 minuti: un periodo biologico naturale durante il quale il cervello e il corpo passano da uno stato all’altro.

Se ci si sveglia nel bel mezzo di un ciclo, per esempio, durante il sonno profondo, è molto più probabile alzarsi con quella spiacevole sensazione di pesantezza e confusione mattutina, spesso definita “inerzia del sonno”.

Il metodo dei 90 minuti sfrutta questa conoscenza: se programmiamo il risveglio alla fine di un ciclo completo, il corpo è già in una fase più leggera e il cervello più pronto a “ripartire”.

Come applicare il metodo 90 minuti nella vita reale

Applicare questo metodo richiede un po’ di pianificazione, ma non è complicato. Il primo passo è capire a che ora volete svegliarvi, e da lì contare i cicli all’indietro. Un esempio pratico? Se vi addormentate alle 23:00:

  • un ciclo da 90 minuti vi porta alle 00:30,

  • tre cicli (4,5 ore) alle 03:30,

  • quattro cicli (6 ore) alle 05:00,

  • cinque cicli (7,5 ore) alle 06:30.

Per chi fatica ad addormentarsi, può essere utile avvicinarsi gradualmente al metodo: fissare un orario fisso per andare a letto e puntare a completare, per esempio, quattro o cinque cicli completi. Anche l’uso di app che monitorano i cicli del sonno può dare un’indicazione utile se non siete ancora in sintonia con i vostri ritmi naturali.

Un altro aspetto importante è prepararsi al meglio per un sonno regolare: ridurre l’uso di schermi prima di dormire, limitare caffeina e alcol già dal primo pomeriggio, e creare un ambiente buio, fresco e silenzioso dopo potersi riposare. Queste abitudini non solo favoriscono l’addormentamento, ma aiutano anche a mantenere cicli del sonno più coerenti e regolari.

Infine, è importante ricordare che non esiste una “formula perfetta” valida per tutti: il metodo 90 minuti è uno strumento che può aiutare molte persone a ottimizzare il proprio riposo, ma ogni organismo ha le sue differenze. Tuttavia, ascoltare il proprio corpo, rispettare i ritmi naturali e puntare a cicli di sonno completi può essere un passo concreto verso una sveglia più leggera e più energia per la giornata.