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Solo 2 abitanti e una strada ricoperta da 3.000 libri: il borgo che sembra una favola

Solo 2 abitanti e una strada ricoperta da 3.000 libri: il borgo che sembra una favola

foto di Grazia.it Grazia.it — 20 Giugno 2026
val serina libri
Un borgo con appena due abitanti, una strada ricoperta da migliaia di libri e un progetto culturale che attira visitatori da tutta Italia. In Val Serina esiste un luogo che sembra uscito da una favola e che sta trasformando la lettura in un’esperienza collettiva.

In Val Serina, sopra Bergamo, c’è un borgo con due residenti fissi e tremila romanzi che una sera all’anno invadono la via principale. Il posto si chiama Tagliata, frazione di Costa Serina, e sta diventando il simbolo di quanto i libri possano cambiare il volto di un paese.

Le statistiche sull’editoria dicono che leggiamo poco, i telefoni ci distraggono, le librerie chiudono. Qui succede l’opposto: una «biblioteca estiva» in mezzo alla strada, un club di lettura, un premio letterario e un’installazione che ha attirato l’attenzione anche dei media stranieri.

Il borgo dei 2 abitanti che si trasforma in libreria a cielo aperto

Tagliata è una manciata di case di pietra aggrappate al versante della Val Serina, laterale della Val Brembana. Ufficialmente ci vivono due persone tutto l’anno. D’estate riaprono le seconde case, arrivano figli e nipoti dei vecchi abitanti, ma resta comunque un micro‑mondo silenzioso, quasi sospeso.

Ed è proprio qui che, la sera del 6 agosto, la via centrale lunga circa 45 metri si trasforma in una “strada di libri”. Tremila volumi, tutti frutto di donazioni, vengono stesi con cura sull’asfalto, uno accanto all’altro, fino a coprire interamente la carreggiata. Non si cammina sopra i libri: ci si muove lungo i lati, si osservano copertine e titoli, si fotografano le file colorate che disegnano una sorta di tappeto letterario tra le case di montagna.

Il risultato è un paradosso affascinante: in quel momento a Tagliata ci sono molti più libri che abitanti. Romanzi, saggi, gialli, manuali, volumi per bambini, vecchie edizioni introvabili. La strada diventa un monumento alla lettura, ma anche un modo per far circolare storie invece di lasciarle a prendere polvere sugli scaffali.

Come nasce la strada di libri di Tagliata

Tutto parte da Giovanni Cortinovis, giornalista che vive a Busto Arsizio ma con radici ben piantate a Tagliata: la madre è originaria del borgo e lui qui trascorre ancora le estati. Qualche tempo fa ha messo in strada un piccolo mobile con una cinquantina di libri suoi e un cartello: «Biblioteca estiva del borgo di Tagliata». Prendete, leggete, riportate se volete.

Nel giro di pochi mesi sono arrivati volumi da ogni parte. Il passaparola, il gruppo Facebook «Il favoloso mondo di Tagliata» e l’entusiasmo di chi ha casa in valle hanno fatto il resto. Il mobiletto è diventato insufficiente, si è costruita una struttura più grande, poi è arrivata l’idea di appoggiare i libri direttamente a terra per una sera e trasformare la strada in un’installazione.

Attorno alla biblioteca è nato anche il club «Tagliati per la lettura», che anima incontri, scambi e discussioni sui romanzi presi in prestito. Cortinovis ha usato i proventi di un suo libro dedicato alla corsa motociclistica North West 200 per finanziare l’acquisto di un defibrillatore per il borgo: un segno molto concreto di come i libri possano letteralmente salvare vite, non solo giornate di vacanza.

Per rafforzare l’identità “letteraria” di Tagliata è arrivato anche il Premio Letterario borgo di Tagliata, con un riconoscimento volutamente ironico: «un milione di euro elevato alla zero», quindi puramente simbolico. Conta l’onore, la festa, il fatto di far arrivare autori e lettori in un luogo che sulla carta sarebbe destinato allo spopolamento.

Come funziona l’evento (e come arrivare nel borgo dei 3.000 libri)

La “strada di libri” si tiene in genere il 6 agosto, al tramonto, per qualche ora. La via viene chiusa al traffico e ricoperta di libri donati nei mesi precedenti. Si passeggia ai lati, si sceglie cosa sfogliare, ci si siede sui muretti, si chiacchiera. L’atmosfera è da sagra lenta: niente musica a palla, solo il rumore delle pagine e le voci di chi consiglia il titolo preferito.

Alla fine della serata arriva il momento clou: la distribuzione. Ogni visitatore può portare via gratuitamente fino a due libri, mentre i tesserati del club «Tagliati per la lettura» ne possono scegliere cinque. Nelle ultime edizioni circa novecento volumi hanno trovato una nuova casa. Gli altri tornano alla biblioteca estiva, pronti per essere letti o per finire sulla strada l’anno successivo.

Per arrivare a Tagliata si parte da Bergamo in direzione Val Brembana, si risale la valle e poi si devia verso la Val Serina, fino al comune di Costa Serina. Da lì una strada di montagna, stretta ma asfaltata, porta alla frazione. L’auto è praticamente l’unico mezzo realistico; si parcheggia ai margini del borgo e poi si entra a piedi tra le case in pietra. Nei giorni dell’evento conviene arrivare con un po’ di anticipo: i posti sono limitati e il fascino del luogo merita qualche minuto di passeggiata extra.

Chi vuole organizzare un weekend può abbinare alla serata dei libri una camminata nei boschi della Val Serina o una visita ai vicini paesi di Serina e Zogno. La temperatura, anche in piena estate, scende velocemente dopo il tramonto: felpa obbligatoria, soprattutto se intendete restare fino all’ultimo libro ritirato. Per date e orari aggiornati, il consiglio è di seguire la pagina social «Il favoloso mondo di Tagliata», dove la piccola comunità annuncia le novità.

Tagliata racconta che anche un borgo con due residenti può tornare al centro della mappa grazie ai libri. Da installazione effimera la “strada di libri” è diventata un progetto culturale stabile: biblioteca, club, premio, defibrillatore. Un laboratorio in miniatura che molte altre realtà di montagna potrebbero prendere come modello, magari cambiando i dettagli, ma lasciando intatta l’idea di base: costruire una comunità mettendo i romanzi al centro della piazza.

© Riproduzione riservata

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