C'è la Luna piena! 5 cose da fare (e 3 da non fare)

Preparatevi a guardare in alto nel cielo perché già dal tardo pomeriggio di venerdì 15 novembre si potrà vedere la penultima Luna piena dell'anno.
Si tratta di un fenomeno non solo bello da osservare con il naso all'insù ma che ha anche una grossa influenza sulla nostra salute, sui nostri ritmi biologici e sul nostro umore.
La luna e i suoi cicli influiscono infatti tanto sulla natura quando su noi essere umani.
** Luna nuova: cosa fare (e cosa non fare) **
** Cos'è la Luna piena del cacciatore e come influenza la nostra vita **
Per sfruttare al meglio l'energia e l’influenza della luna è bene conoscerne le sue fasi.
In termini astrologici, le fasi lunari iniziano con la luna nuova e terminano con la luna piena, il che significa che la fine del ciclo lunare è un momento in cui i semi dell'intenzione che avete piantato (inconsciamente o meno) iniziano a fiorire.
È quasi come se l'universo ci dicesse di fermarci, o almeno di rallentare, per alcuni giorni per interrogarci e tirare le somme sul percorso che stiamo facendo e correggere la rotta, se necessario.
Un modo semplice per trarre vantaggio da questo evento astrologico è incorporare i rituali della luna piena nella vostra routine quotidiana.
Potrebbe sembrare un po' strano, ma dal momento che la luna piena è sinonimo di fine, questi rituali sono davvero un ottimo modo per valutare il vostro percorso di vitae ricaricare i livelli di energia.
Interessati? Ecco allora alcuni consigli sulle cose che dovreste e non dovreste fare sotto la luna piena.
**Perché quando le cose ci vanno male leggiamo l'oroscopo?**
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Luna piena: 5 cose da fare
1. Purificate il vostro spazio (sia fisico che mentale)
La luna piena tende a segnare un grande accumulo di energia, sia chiara che scura.
Questo allora è il momento perfetto per purificare il vostro spazio, il vostro corpo e la vostra mente: rimuovete e lasciate andare l'energia accumulata queste settimane.
Insomma, vivete secondo il mantra "lascia andare tutto ciò che non ti appartiene", anche se solo per un giorno.
2. Dedicatevi alla meditazione
Spesso la luna piena viene considerata come un nuovo inizio, ma si tratta di una percezione sbagliata. La luna piena denota infatti la fine di una fase.
Per questo è il momento perfetto per un po' di introspezione e autovalutazione.
Se non avete mai fatto meditazione prima d'ora, questo è il momento migliore per iniziare. Se invece la praticate regolarmente, noterete che meditare durante la luna piena è un'esperienza più intensa, efficace e soddisfacente.
3. Lasciate andare ciò che non vi fa stare bene
La luna piena è il momento perfetto per lasciar andare semplicemente tutto ciò che non è in allineamento con il tuo vostro io interiore.
A volte non ci rendiamo conto di cosa non funziona per noi finché non ci viene tolto o si presenta una situazione che ci costringe a guardare le cose in modo diverso. Quelle realizzazioni, durante la luna piena, ci mostrano per cosa vale davvero la pena combattere.
Tutto il resto lasciatelo andare.
4. Mettetevi in pari con le cose da fare
Avete sul comodino un to-do-list da completare? Ora è il momento perfetto per rivisitarla e controllare i progressi fatti.
Siete più vicini al raggiungimento dei vostri obiettivi rispetto a qualche settimana fa? In tal caso, continuate così! Se no, chiedetevi perché. Siate proattivi ed escogitate un piano per arrivarci.
Potreste anche notare che alcuni di questi obiettivi non hanno più la stessa importanza di prima. Va bene, è normale. In questo caso non c'è momento migliore per lasciarli andare o modificare le cose come meglio credete.
Non aggrappatevi alla persona che eravate quando avete scritto questa do-do-list per la prima volta: accettate voi stessi come siete ora.
5. Riposatevi
C'è tantissima energia nell'aria durante la luna piena. Quindi un altro modo eccellente per festeggiarla è riposarsi!
Luna piena vuol dire osservare ciò che ci è attorno: situazioni, circostanze, persone ed emozioni. Sono tutte cose difficili da fare quando si è presi dal lavoro.
A volte, infatti, abbiamo davvero solo bisogno di rilassarci per vedere e capire cosa l'universo sta cercando di dirci.
Luna piena: 3 cose da non fare
1. Iniziare qualcosa di nuovo
Con così tanta energia che pulsa dalla luna piena, potremmo essere tentati di iniziare immediatamente qualcosa di nuovo.
Il fatto è che a questo punto della fase lunare siamo più emotivi, quindi iniziare qualcosa di nuovo potrebbe non essere la cosa più giusta da fare.
Prendetevi del tempo per fare brainstorming, penare e pianificare. Aspettate la luna nuova per iniziare qualcosa di nuovo.
2. Reagire in modo eccessivo alle situazioni
Questo periodo rende tutto ciò che state vivendo molto più intenso: a volte, vista la grossa carica energetica che c'è nell'aria, le persone tendono a impazzire per delle piccolezze.
Quindi, dato che ora lo sapete, cercate di evitare reazioni esagerate a situazioni che altrimenti non vi avrebbero neanche colpito.
3. Prendere decisioni avventate
Il cugino dell'overreacting, il decisore avventato, casca male in fase di luna piena: in questo periodo si prendono infatti troppe decisioni emotive.
Concedetevi allora qualche giorno prima di prendere decisioni importanti, soprattutto quelle che non potete cambiare.
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I segni zodiacali del cast di Bridgerton spiegano perché siamo così ossessionate dalla serie

Corsetti e piume, sguardi rubati e scandali sussurrati tra un valzer e l’altro. Bridgerton non è solo una serie in costume: è un universo emotivo che mescola romanticismo e desiderio alla tensione sociale, con una forza magnetica difficile da ignorare.
Ma cosa rende davvero irresistibili i suoi protagonisti? Oltre ai costumi sontuosi e alle scenografie opulente, c’è un elemento meno visibile ma altrettanto intrigante: la loro energia personale.
Guardare il cast di Bridgerton attraverso la lente dell’astrologia è un gioco affascinante: molti attori centrali della serie incarnano tratti tipici dei personaggi da loro interpretati.
Non è un caso che il mondo creato da Shonda Rhimes sia così sensuale, concreto, quasi tattile. Analizzare i segni zodiacali Bridgerton aiuta a comprendere meglio il carisma degli attori e la chimica che si sprigiona sullo schermo.
Ecco allora cosa raccontano le stelle sui protagonisti della serie.
**Questi 5 attori si sono rifiutati di tornare nella serie Bridgerton**
**10 curiosità su Bridgerton che (probabilmente) non sapete**
I segni zodiacali del cast di Bridgerton: l’astrologia della serie Netflix
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Jonathan Bailey (aka Anthony Bridgerton) - Toro
Jonathan Bailey, l’indimenticabile Anthony Bridgerton, è del segno del Toro. E si vede. Governato da Venere, il Toro è il segno della sensualità, del piacere e della presenza magnetica. Bailey incarna perfettamente quell’intensità silenziosa che rende Anthony tanto tormentato quanto irresistibile.
I Toro sono noti per il loro carisma naturale e per un fascino che non ha bisogno di eccessi. La loro energia è stabile e concreta; proprio come l’evoluzione del visconte, che da spirito inquieto diventa uomo consapevole del proprio cuore. Tra i segni zodiacali Bridgerton, il Toro è forse quello che meglio rappresenta l’estetica opulenta e passionale della serie.
Nicola Coughlan (aka Penelope Featherington, aka Lady Whistledown) - Capricorno
Nicola Coughlan, volto di Penelope Featherington, è un Capricorno. Disciplinata, ironica, incredibilmente determinata: qualità che si riflettono sia nell’attrice sia nel suo personaggio.
Il Capricorno è governato da Saturno, pianeta della responsabilità e dell’ambizione. Dietro l’apparente ingenuità di Penelope si nasconde una mente brillante e strategica, proprio come quella tipica di questo segno di Terra.
Adjoa Andoh (aka Lady Danbury) - Capricorno
Anche Adjoa Andoh, la maestosa Lady Danbury, è nata sotto il segno del Capricorno. La sua presenza scenica autorevole, la postura regale, lo sguardo fermo: tutto parla di leadership naturale.
Il Capricorno ama il potere inteso come responsabilità, non come ostentazione. E Lady Danbury incarna esattamente questo: una donna che conosce le regole del gioco e sa come usarle. È il lato più maturo e strategico dei segni zodiacali del cast di Bridgerton.
Golda Rosheuvel (aka Regina Charlotte) - Toro
Golda Rosheuvel, la regina Charlotte, è Toro. Ancora una volta, Venere domina la scena. Lusso, eleganza, amore per la bellezza e una presenza che impone rispetto: caratteristiche tipicamente taurine.
Il Toro non ha bisogno di alzare la voce per farsi notare. La sua forza è nella solidità, nel senso estetico, nella capacità di rendere ogni spazio più armonioso. In un mondo come quello di Bridgerton, dove il dettaglio visivo è fondamentale, questa energia è perfettamente coerente.
Simone Ashley (aka Kate Sharma) - Ariete
Simone Ashley, l’indomita Kate Sharma, è Ariete. Segno di Fuoco governato da Marte, l’Ariete è audace, diretto, competitivo. Kate non teme il confronto, anzi lo cerca.
Quell’energia combattiva, quell’intensità nei dialoghi con Anthony, quella passione che esplode sotto la superficie: sono tratti marcatamente arietini. Tra i segni zodiacali di Bridgerton, l’Ariete rappresenta l’impulso, il desiderio che brucia senza filtri.
Luke Thompson (aka Benedict Bridgerton) - Cancro
Luke Thompson, interprete di Benedict Bridgerton, è del segno del Cancro. Sensibile, intuitivo, profondamente legato agli affetti. Il Cancro è un segno d’Acqua che vive di emozioni sottili e di connessioni autentiche.
Benedict è l’artista della famiglia, il sognatore. La sua ricerca di identità e amore riflette la natura emotiva di questo segno zodiacale, che sente prima ancora di capire.
Claudia Jessie (aka Eloise Bridgerton) - Scorpione
Claudia Jessie, la ribelle Eloise Bridgerton, è dello Scorpione. Intensa, anticonvenzionale, profondamente indipendente. Le persone nate sotto questo segno zodiacale non accettano le regole imposte, bensì le mettono in discussione.
Eloise sfida la società Regency con spirito critico e coraggio intellettuale. La sua forza trasformativa, in grado di rompere gli schemi.
Luke Newton (aka Colin Bridgerton) - Acquario
Luke Newton, che interpreta Colin Bridgerton, è nato sotto il segno dell'Acquario. Visionario, curioso, amante della libertà: l’Acquario osserva il mondo con uno sguardo originale, spesso fuori dagli schemi.
Colin incarna quell’energia leggera ma profonda, capace di sorprendere. È il segno dell’innovazione e del cambiamento, qualità che rendono il suo percorso romantico imprevedibile.
Hannah Dodd (aka Francesca Bridgerton) - Toro
Elegante e avvolta da un’aura di mistero affascinante, il segno del Toro conferisce ad Hannah Dodd una presenza stabile, sensuale e rassicurante, qualità che si sposano perfettamente con il ruolo di Francesca Bridgerton.
Personaggio silenzioso ma profondamente riflessivo, Francesca valorizza comfort, stabilità, emozioni e gioie autentiche della vita; elementi a cui i Toro non rinunciano mai.
Yerin Ha (aka Sophie Baek) - Capricorno
Riservata ma tenace, l’essenza del segno del Capricorno di Yerin Ha, che interpreta la protagonista della quarta stagione Sophie Baek, le dona una maturità precoce, ideale per il suo ruolo nella serie.
Il suo personaggio mantiene compostezza ed eleganza mentre affronta le complessità dell’alta società, trovando infine la propria versione di una fiaba romantica. Il Capricorno non è diverso: è noto per costruire forza e successo con pazienza e determinazione nel tempo
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5 cose che (probabilmente) non sapete di Can Yaman

La sua apparizione alla prima serata del Festival di Sanremo ha riacceso immediatamente i riflettori su di Can Yaman. Elegante, magnetico, con quel mix di fascino internazionale e intensità mediterranea che lo ha reso uno dei volti più amati delle serie tv degli ultimi anni.
Attore, modello, ex avvocato, star globale capace di far impazzire le fan tra Turchia, Italia e Spagna, Can Yaman è molto più di un volto da copertina (o di un ospite sul palco dell'Ariston). È uno dei protagonisti più discussi e seguiti del panorama entertainment contemporaneo.
Ma dietro l’immagine del divo si nasconde un percorso personale e professionale che pochi conoscono. Ecco allora cinque curiosità che raccontano meglio chi è davvero.
5 curiosità su Can Yaman
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1. Prima di diventare attore aveva una carriera da avvocato
Non tutti sanno che Can Yaman ha una formazione accademica solidissima. Laureato in Giurisprudenza all’Università Yeditepe di Istanbul, ha esercitato per un breve periodo la professione di avvocato prima di dedicarsi completamente alla recitazione.
Il diritto, raccontano alcune interviste, gli ha lasciato in eredità rigore e metodo. Qualità che oggi applica sul set, dove è noto per la preparazione maniacale dei ruoli e per l’impegno fisico nelle scene d’azione.
2. Il successo mondiale con le serie romantiche
La popolarità internazionale arriva con le serie turche esportate in Europa e America Latina. Titoli come DayDreamer – Le ali del sogno e Bitter Sweet lo trasformano in un fenomeno globale. Il pubblico si innamora del suo carisma e dell’intensità con cui interpreta personaggi romantici ma complessi. E anche, diciamolo, della sua bellezza.
In Italia, in particolare, il successo è stato travolgente: ospitate televisive, copertine, campagne pubblicitarie e un seguito social impressionante. Questo successo deriva anche dal fatto che parla fluentemente diverse lingue (tra cui turco, italiano, inglese, tedesco e spagnolo).
3. Un legame speciale con l’Italia
Il rapporto tra Can Yaman e l’Italia va oltre il semplice successo televisivo. Negli ultimi anni ha scelto di lavorare stabilmente nel nostro Paese, collaborando con produzioni italiane e partecipando a eventi di grande visibilità, come appunto il Festival di Sanremo.
L’Italia rappresenta per lui un mercato importante ma anche un luogo dove sperimentare nuove sfide artistiche. Non a caso, ha dichiarato più volte di sentirsi accolto e sostenuto dal pubblico italiano, che continua a seguirlo con entusiasmo.
4. L’impegno fisico per i ruoli più action
Se inizialmente il nome di Can Yaman era associato soprattutto ai ruoli romantici, negli ultimi anni ha deciso di cambiare registro. Per la serie storica El Turco e per il progetto internazionale Sandokan, l'attore ha affrontato una trasformazione fisica significativa, sottoponendosi a lunghi allenamenti e a una preparazione atletica intensa.
Allenamento quotidiano, arti marziali, equitazione e una dieta rigidissima: l’attore ha spesso raccontato quanto sia importante per lui calarsi completamente nei personaggi. Un approccio quasi “da atleta”, che contribuisce a rafforzare l’immagine di un professionista determinato a non restare intrappolato in un solo tipo di ruolo.
5. Le polemiche e le vicende giudiziarie
Come spesso accade alle star internazionali, la carriera di Can Yaman non è stata priva di momenti controversi. Negli anni ha fatto discutere per alcune dichiarazioni pubbliche e per episodi legati alla sua vita privata. Più recentemente, notizie provenienti dalla Turchia hanno riportato l’attenzione su vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto, generando grande clamore mediatico.
In questi casi, l’attore ha sempre mantenuto una linea di comunicazione piuttosto riservata, lasciando che fossero i suoi legali a chiarire la situazione. Le polemiche, tuttavia, non hanno intaccato in modo significativo il suo seguito internazionale, che resta solido e molto attivo sui social.
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Tradizione e innovazione enologica, storie di persone e di vigne nel calice
Mille soci viticoltori per circa tremila ettari di vigneti, che si estendono dal Nord di Venezia fino alla zona pedemontana della provincia di Treviso. E ancora, 18 milioni di bottiglie prodotte ogni anno distribuite in oltre 30 Paesi nel mondo. La gamma di vini? Bianchi, rossi e rosati, dai fermi ai frizzanti, dagli spumanti ai biologici, tutti accomunati da un elevato standard qualitativo certificato e testimoniato dai numerosi riconoscimenti ricevuti dai più autorevoli interlocutori del settore.
Dietro ai numeri, c'è un nome: Ponte1948, marchio di punta di Viticoltori Ponte, una realtà cooperativa fondata nel 1948 a Ponte di Piave (Treviso). Una cantina dai grandi numeri, e per questo dalle mille attenzioni, dove l’immaginazione è essenziale e la cultura tecnica la guida.
Qualità&Costanza
A rendere diversi i vini Ponte sono due capisaldi imprescindibili: qualità e costanza. E il merito del successo va alle persone che ogni giorno lavorano con il cuore, come una grande famiglia, e sin dall'atto costitutivo hanno rivolto lo sguardo anche all’alto valore sociale che la cantina avrebbe rappresentato nella promozione delle attività culturali, ricreative e sportive volte a promuovere gli ideali comuni di etica, rispetto, passione ed impegno.
La composizione dei vitigni vede la netta prevalenza delle uve a bacca bianca, tra cui primeggiano la DOC Prosecco (base Glera) e la DOC Pinot Grigio delle Venezie, seguiti da Chardonnay e Manzoni. Tra le uve a bacca rossa i principali vitigni sono il Merlot e il Cabernet, oltre alla tipica varietà autoctona dell’area del Piave, il Raboso, per un totale di circa 18 milioni di bottiglie prodotte ogni anno.
Tradizione&Innovazione
Ponte1948 crede nell’importanza della biodiversità. A fine 2023 la Cantina di Ponte di Piave è stata dichiarata ufficialmente sostenibile grazie all'ottenimento della certificazione EQUALITAS che garantisce un corretto sviluppo globale nel rispetto dell'ambiente e dei diritti umani.
Dopo attente analisi e accurate verifiche, CSQA, organismo a controllo pubblico leader nei settori "agricoltura" e "alimenti e bevande", ha certificato che il sistema di gestione della sostenibilità di Viticoltori Ponte è conforme allo standard SOPD EQUALITAS, elaborato in coerenza con i 17 obiettivi (SDGs) stabiliti dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.
Gli obiettivi fanno riferimento a temi fondamentali per lo sviluppo globale e mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro l’ineguaglianza, ad affrontare i cambiamenti climatici e costituire società pacifiche che rispettino i diritti umani e volte alla salvaguardia di tutti gli esseri viventi.
Questo concetto, traslato nel microcosmo del vigneto, ha ispirato e guidato la creazione della linea BIO di Ponte1948 composta da tre vini d'eccellenza: Prosecco DOC Extra Dry Biologico, Pinot Grigio DOC delle Venezie Biologico e Merlot IGT Veneto Biologico nati con l'intento di favorire un'agricoltura sempre più sostenibile e amica della natura.
Ma la sostenibilità è da intendersi come un processo continuo. Per questo, oltre al corretto uso delle risorse ambientali la Cantina crede nell'importanza del rispetto della dignità e dei diritti della persona è del loro benessere economico (le cosiddette “Buone Prassi” atte a garantire un approccio il più possibile etico, orientato al benessere del lavoratore e dell'ambiente).
Inoltre, l'azienda si impegna nella riduzione dell'impronta carbonica e idrica attraverso l'utilizzo di fonti rinnovabili - in particolare del fotovoltaico - e il recupero di calore e acqua dagli impianti frigoriferi, coadiuvata da un consistente incremento della coltivazione biologica nel massimo rispetto delle biodiversità
“Unitamente a ciò – commenta Luigi Vanzella, Direttore Generale Viticoltori Ponte – la conoscenza e il rispetto dei diversi suoli, la selezione dei vitigni per la valorizzazione del territorio e il monitoraggio dell’ecosistema vigna sono il punto di partenza per l’ottenimento di risultati eccellenti riducendo al minimo l'impatto ambientale”.
A sigillare il tutto, un'altra certificazione acquisita anch'essa di recente ovvero quella di Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI) emanata dal Ministero dell’Ambiente Agricoltura e foreste, un'ulteriore tutela per il consumatore immediatamente individuabile grazie al logo dell'ape presente sull'etichetta.
“Gli equilibri cambiano velocemente – conclude Vanzella – ricordandoci che nulla è scontato. Solo la cura del nostro Pianeta e una sana coesistenza, volta alla collaborazione piuttosto che all'annullamento, di tutti gli organismi possono permetterci di sognare un futuro migliore”.
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Quiz: che ruolo avresti al Festival di Sanremo? Giudice, conduttore o cantante?

C’è una settimana all’anno in cui l’Italia si sincronizza.Le chat di famiglia esplodono, le stories diventano un commento live permanente, e persino chi “non guarda la tv” improvvisamente ha un’opinione fortissima su outfit, acuti e standing ovation. È la settimana "santa" del Festival di Sanremo.
Nato nel 1951 e ospitato nello storico Teatro Ariston, il Festival è molto più di una gara canora: è uno specchio culturale, nonché un termometro emotivo e salotto pop dove si mescolano musica, moda e momenti destinati a diventare storia.
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Negli anni, il palco dell’Ariston ha consacrato carriere, rilanciato icone e generato scene impossibili da dimenticare. Da Domenico Modugno che nel 1958 fece volare “Nel blu dipinto di blu”, fino all’esplosione globale dei Måneskin dopo la vittoria e l’onda lunga dell’Eurovision.E poi le edizioni più recenti, capaci di trasformare il Festival in un evento davvero cross-generazionale e cross-piattaforma.
Con il ritorno di Carlo Conti alla conduzione e un parterre di ospiti che promette momenti memorabili - da Laura Pausini a Tiziano Ferro, passando per Pilar Fogliati e Achille Lauro, la 76ª edizione si prepara a confermare una certezza: il Festival di Sanremo non è mai solo uno show, ma un rituale che siamo pronti a vivere, ancora!
Credits: Getty Images
Perché Sanremo non è solo nel cast, ma è nell’attesa, nella discussione tra amici, nella capacità di reinventarsi restando fedele a se stesso. Ed è soprattutto in una domanda che, sotto sotto, ci facciamo tutti: se fossi al Festival di Sanremo… chi saresti?
Giudice? Conduttore o Cantante? Scoprilo con il nostro quiz!
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Rispondi d’istinto e annota le tue risposte (A, B o C). Alla fine scopri il tuo alter ego sanremese.
1. Ti invitano all’Ariston. La tua prima reazione è:
A. “Ok, ma voglio avere l’ultima parola.”
B. “Perfetto, organizziamo tutto nei minimi dettagli.”
C. “Dov’è il palco? Ho già il look in mente.”
2. Sotto pressione tu:
A. Analizzi tutto e dai giudizi lucidissimi (anche se pungenti).
B. Sdrammatizzi con ironia e tieni il ritmo.
C. Ti accendi. È il tuo momento.
3. Il tuo rapporto con le critiche?
A. Le fai meglio di chiunque altro.
B. Le gestisci con diplomazia.
C. Le trasformi in energia creativa.
4. Look per la prima serata:
A. Elegante, statement, un po’ autorità.
B. Iconico ma rassicurante.
C. Wow factor. Deve far parlare.
5. La frase che ti rappresenta:
A. “Io la penso così.”
B. “Tranquilli, ci penso io.”
C. “Sentite questa.”
RISULTATI
Maggioranza di A : Il/La GIUDICE
Sei l’opinione che conta. Analitico/a, magnetico/a, non hai paura di esporti. Ti immaginiamo dietro un banco (o con una penna in mano) pronto/a a decretare il tormentone dell’anno. Ami la musica, ma ami ancora di più interpretarla. Saresti quello/a che il giorno dopo tutti citano.
Maggioranza di B : Il/La CONDUTTORE/TRICE
Sei equilibrio, ritmo e gestione del caos. Sai tenere insieme personalità diverse, momenti intensi e imprevisti in diretta. Hai il dono della presenza: quando entri in una stanza, l’energia si stabilizza. Sanremo per te è orchestrazione, non solo performance.
Maggioranza di C: Il/La CANTANTE
Il palco è casa tua. Vivi di emozioni, vibrazioni, applausi. Hai qualcosa da dire e lo dici senza filtri.
Sanremo per te non è competizione: è espressione pura. E sì, probabilmente il giorno dopo sei già in trend su tutte le piattaforme.
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