Mega bigino di Eurovision 2023

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Tra canzoni e cantanti in gara, un po' di storia, qualche regola e tante curiosità, ecco tutto quello che c'è da sapere su Eurovision 2023

Si terrà a Liverpool dal 9 al 13 maggio la 67esima edizione dell’Eurovision Song Contest. E quella di Eurovision 2023 sarà un’edizione speciale. 

A fare gli onori di casa nella cittadina inglese ci sarà anche un altro Paese UE: l’Ucraina. Vincitrice dell’Eurovision 2022, proprio in Ucraina si sarebbe dovuta tenere l’edizione 2023. Ma a causa della guerra in corso il comitato organizzatore della kermesse musicale ha deciso, dopo un’attenta valutazione, di assegnare al Regno Unito, classificatosi al secondo posto nella precedente edizione, il titolo di nazione ospitante 2023. 

L’Ucraina, tuttavia, sarà parte integrante dell’evento: sia della gara, perché come per i concorrenti delle Big Five, anche la nazione vincitrice dell'edizione torinese del 2022, è entrata di diritto in finale; sia sul palco, dove ci sarà una conduttrice di nazionalità ucraina ad affiancare i due conduttori inglesi.

Ma questo è solo l’inizio. Cos’è l’Eurovision Song Contest e quand’è nato? Come funziona il meccanismo di selezione dei concorrenti? E quali sono le band e i solisti in gara quest'anno?

Mega bigino di Eurovision 2023

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Cos'è l’Eurovision

L’Eurovision è un festival musicale internazionale organizzato ogni anno dai membri dell'Unione europea di radiodiffusione.

È uno dei programmi televisivi musicali più longevi di sempre a livello internazionale. E tra gli eventi non sportivi tra i più seguiti al mondo.

Nato nel 1956 a Lugano, l'Eurovision Song Contest - questo il nome completo - era chiamato in italiano Gran Premio Eurovisione della Canzone o Concorso Eurovisione della Canzone. Più informalmente era detto anche Eurofestival

Da quando è diventato un evento cult è per tutti, semplicemente, l'Eurovision.

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Qualche nozione di storia

La 67esima edizione del concorso si terrà alla Liverpool Arena di Liverpool, nel Regno Unito. E non, come già detto, in Ucraina a causa dell'invasione russa. 

La scelta del Regno Unito è dipesa dal fatto che il cantante e chitarrista britannico Sam Ryder si è classificato al secondo posto nel 2022 (con il brano Space Man) e perché il Regno Unito si è dimostrato molto favorevole ad ospitare il Festival.

Non accadeva dal 1980 che il Paese vincitore non fosse quello ospitante nell’anno successivo. In passato, l’Ucraina ospitò le edizioni del 2005 e del 2017. Mentre è la nona volta che l’Eurovision si svolge in terra britannica, dopo le edizioni del 1960, 1963, 1968, 1972, 1974, 1977, 1982 e 1998.

L’ufficialità della nazione ospitante è stata data il 25 luglio 2022 dall'UER, che ha anche annunciato l’organizzazione congiunta tra BBC e UA:PBC.

A contendersi l’evento sono state all’inizio una ventina circa di città britanniche. Ristretta la rosa delle candidature alle città di Birmingham, Glasgow, Leeds, Liverpool, Manchester, Newcastle e Sheffield, la BBC, dopo aver analizzato i dossier e visitato le città candidate, ha ristretto ulteriormente alle città di Glasgow e Liverpool, e poi il 7 ottobre, durante il programma di BBC One The One Show, ha confermato che la sede dell'Eurovision Song Contest 2023 sarebbe stata la Liverpool Arena dell'omonima città.

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Come funziona la selezione dei cantanti in gara

Il concorso si articola in due semifinali e una finale.

Nel corso delle semifinali vengono selezionati dieci tra solisti e band che accedono alla finale.

Ai 20 finalisti votati nel corso delle due serate si aggiungono poi i 5 concorrenti presentati dalle nazioni cosiddette Big Five - ovvero Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna.

Ad aggiudicarsi il 26esimo posto è il concorrente o la band vincitrice dell'edizione precedente.

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Verso la finale di Eurovision 2023

Sono 37 gli Stati che concorrono per partecipare alla 67esima edizione dell’Eurovision 2023. 

Ma ad accedere alla finale del 13 maggio 2023 saranno solo 26 concorrenti in tutto. Di questi, 10 sono i primi qualificati nella semifinale del 9 maggio 2023, 10 sono i qualificati della seconda semifinale dell’11 maggio, a cui si aggiungono i 5 finalisti di diritto scelti dalle nazioni Big Five e come ventiseiesima l'Ucraina, vincitrice dell'edizione 2022.

I 26 paesi finalisti si esibiranno sul palco della Liverpool Arena in un ordine ancora da definire. Come stabilito da un sorteggio, l'Ucraina e il Regno Unito, gli stati organizzatori, si esibiranno rispettivamente al 19esimo e 26esimo posto. 

Per la prima volta dall'edizione 2016, nel 2023 il sistema di voto del concorso torna ad essere quello usato nel 2009: durante le semifinali i paesi finalisti saranno votati dal pubblico attraverso il televoto (escludendo quindi il voto delle giurie nazionali). 

I risultati della finale, invece, come da tradizione, saranno determinati dalla somma del voto delle giurie nazionali e del pubblico.

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Un'altra novità nel sistema di voto di quest'anno

L’altra novità dell’edizione 2023 è che i telespettatori dai paesi non partecipanti potranno votare durante l'evento attraverso la piattaforma online del concorso.

I loro voti saranno aggiunti a quelli del televoto e saranno presentati come un unico set di 58 punti (la stessa quantità a disposizione di ciascun singolo paese) denominato "Resto del mondo".

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Scenografia, logo e slogan dell’edizione 2023

Il 2 febbraio 2023 è stata presentato la scenografia dell'edizione 2023 dell’Eurovision. 

Ideata sui "principi di unione, celebrazione e comunità", trae ispirazione dagli aspetti culturali e dalle similitudini tra l'Ucraina e il Regno Unito. Il curatore, lo statunitense Julio Himede, è anche l’ideatore della scenografia dell'American Song Contest e dei Grammy Awards 2022.

In linea con i principi che hanno ispirato il design della scenografia è anche lo slogan dell’edizione 2023: United by Music

Mentre il logo raffigura un elettrocardiogramma realizzato con i colori delle bandiere dei paesi organizzatori: Ucraina e Regno Unito. Le pulsazioni producono una serie di cuori, ciascuno sensibile al ritmo della musica.

La BBC ha affermato che il logo "riflette le origini stesse del concorso", originariamente creato come esperimento di trasmissione per riunire l'Europa.

Chi saranno i presentatori

Presentatori di tutte le serate dell'evento dell’Eurovision 2023 saranno la cantante Alesha Dixon, l'attrice Hannah Waddingham e la cantante ucraina Julija Sanina. 

Lo storico commentatore e conduttore televisivo irlandese Graham Norton si unirà al team come co-presentatore per la finale.

Per la diretta italiana i conduttori dell'edizione 2023 saranno Mara Maionchi e Gabriele Corsi.

Dove vedere Eurovision 2023

La versione italiana di Eurovision Song Contest 2023 sarà trasmessa il 9 e l'11 maggio in prima serata su Rai 2, mentre la finale del 13 maggio andrà in onda su Rai 1. 

Su Rai Radio 2 e sul canale 202 del Digitale terrestre il commento in simulcast delle tre serate. La kermesse 2023 sarà anche trasmessa su RaiPlay.

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Eurovision Song Contest 2023, i concorrenti

I partecipanti all'edizione di Liverpool saranno 23 solisti (di cui 10 cantanti uomini e 13 donne), 4 duetti (due maschili, uno femminile, uno misto) e 10 band (8 maschili, uno femminile e uno misto). 

Ha solo 16 anni il greco Victor Vernicos, il più giovane artista in gara. Mentre il più anziano, classe 1961, è Damir "Mrle" Martinovic, il leader fiumano della band croata Let 3.

I rappresentanti di Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Finlandia, Slovenia, Albania, Croazia e Moldavia canteranno brani nelle rispettive lingue. La concorrente Moldava, in particolare, canterà per la prima volta in romeno. Tra gli altri, ben 21 concorrenti più i tre di Regno Unito, Irlanda e Malta canteranno in inglese. Le ceche Vesna presentano versi in quattro lingue: ceco, bulgaro, ucraino e inglese. 

Come Marco Mengoni, sono in gara per la seconda volta all'Eurovision Song Contest anche i rappresentanti di Svezia (Loreen, vincitrice del 2012), Moldavia (Pasha Parfeny, 11esimi nel 2012) e Lituania (Monika Linkyte, 15esima nel 2015). 

In sua rappresentanza, San Marino ha scelto i toscani Piqued Jacks. Il quartetto indie-rock, con Like an animal, ha vinto la seconda edizione di Una voce per San Marino, il minifestival che permette al vincitore di accedere al palcoscenico europeo.

@grazia_it

‘It’s Versace, Baby!’ – @Marco Mengoni arriva sul turquoise carpet di Eurovision 2023 a Liverpool ricordando Rihanna al MET Gala. ‘DV l’ha scelto per me’, continua il cantante, riferendosi ovviamente a Donatella Versace. Mengoni aveva indossato @Versace anche a Sanremo, tre look del brand scelti assieme al suo stylist @lorenzo posocco – in bocca al lupo Marco! editor @Sara Moschini #Eurovision2023 @Eurovision #marcomengoni #versace

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Marco Mengoni all’Eurovision 2023

Vincitore del Festival di Sanremo, Marco Mengoni parteciperà per l’Italia all’Eurovision 2023 con una versione riarrangiata del brano Due Vite.

Secondo il regolamento del contest, infatti, i brani non possono durare più di tre minuti. La canzone originaria di Mengoni sforava di 45 secondi, da qui le modifiche apportate ad alcuni passaggi. 

Nella prima strofa, per esempio, ha tagliato: “Siamo fermi in un tempo così / Che solleva le strade / Con il cielo ad un passo da qui / Siamo i mostri e le fate / Dovrei telefonartiDirti le cose che sentoMa ho finito le scuse / E non ho più difese”.

Anche la cover del singolo è stata rinnovata. Rispetto all’originale i colori sono stati invertiti e la figura bianca del cantante emerge dallo sfondo nero. 

Il brano è già disco di platino, conta oltre 70 milioni di stream audio e il video ufficiale ha all’attivo più di 30 milioni di visualizzazioni.

"Ho scelto Due vite perché voglio portare me stesso su quel palco - ha spiegato il cantautore - e questo brano è una riflessione a cui tengo molto e mi piace l'idea che arrivi a così tante persone, anche con un background culturale e musicale così diverso dal mio, non vedo l'ora. È un viaggio intimo, un invito rivolto a tutti noi ad accettare quello che la vita ci offre perché tutto quello che viviamo ci serve per crescere e va accettato, senza ripensamenti, rimpianti, senza se e senza ma".

Dieci anni fa, nel 2013, Mengoni partecipò all'edizione dell'Eurovision Song Contest che si tenne nella città di Malmö, in Svezia, con la canzone L'essenziale (classificandosi al settimo posto).

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I biglietti di Eurovision 2023

I biglietti per l’Eurovision 2023 sono in vendita solo presso i rivenditori ufficiali. E sono di tre tipologie diverse: per lo show pomeridiano (dedicato alle famiglie), le prove o per la gara serale. 

Il prezzo non è ancora noto. I biglietti dell’Eurovision 2022 si aggiravano tra un minimo di 80 euro e un massimo di 250 per le semifinali, mentre dai 150 ai 300 euro per la finalissima. Per le prove cifre più contenute, 30 euro.

@grazia_it

Quali sono le 10 canzoni date per favorite all’Eurovision Song Contest 2023? Esclusa l’Italia e il nostro Marco Mengoni che conosciamo bene (e sarebbe in top ten) vi raccontiamo qualcosa degli altri artisti prima tra tutte Alessandra Mele, cantante italo-norvegese con la sua Queen of Kings, ma anche il ritorno di Loreen dopo la vittoria a Eurovision 2012, l’ipnotica nenia delle Vesna per la Repubblica Ceca e la fortissima Mae Muller che rappresenta i padroni di casa del Regno Unito con una canzone super catchy. Voi avete già le vostre preferite? Editor @Sara Moschini #eurovision2023 #eurovisionsongcontest #alessandramele #loreen

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Partecipanti e titoli delle canzoni in gara (tra parentesi)

Albania: Albina & Familja Kelmendi (Duje)
Armentia: Brunette (Future lover)
Austria: Teya & Salena (Who the hell is Edgar?)
Australia: Voyager (Promise)
Azerbaigian: TuralTuranX (Tell me more)
Belgio: Gustaph (Because of you)
Cipro: Andrew Lambrou (Break a broken heart)
Croazia: Let 3 (Mama sc!)
Danimarca: Reiley (Breaking my heart)
Estonia: Alika (Bridges)
Finlandia: Käärijä (Cha cha cha)
Francia: La Zarra (Évidemment)
Georgia: Iru Khechanovi (Echo)
Germania: Lord of the lost (Blood & glitter)
Grecia: Victor Vernicos (What they say)
Irlanda: Wild youth (We are one)
Islanda: Diljá (Power)
Israele: Noa Kirel (Unicorn)
Italia: Marco Mengoni (Due vite)
Lettonia: Sudden Lights (Aija)
Lituania: Monika Linkyte (Stay)
Malta: The Busker [Dance (Our Own Party)]
Moldavia: Pasha Parfeni (Soarele si Luna)
Norvegia: Alessandra (Queen of kings)
Paesi Bassi: Mia Nicolai & Dion Cooper
Polonia: Blanka (Solo)
Portogallo: Mimicat (Ai coração)
Regno Unito (organizzatore): Mae Muller (I wrote a song)
Repubblica Ceca: Vesna (My sister’s crown)
Romania: Theodor Andrei (D.G.T.)
San Marino: Piqued Jacks (Like an animal)
Serbia: Luke Black (Samo mi se spava)
Slovenia: Joker out (Carpe diem)
Spagna: Blanca Paloma (Eaea)
Svezia: Loreen (Tattoo)
Svizzera: Remo Forrer (Watergun)
Ucraina: Tvorchi (Heart of steel)

 

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4 regali di San Valentino originali (da fare anche last minute) dal risultato assicurato

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I regali di San Valentino originali sono quelli che dimostrano attenzione e amore. Eccone 4 con cui fare centro

Decidere cosa regalare al proprio partner è sempre una scelta lunga e importante - soprattutto se volete fare un regalo che colpisca davvero al cuore il destinatario, ma quando si parla di regali di San Valentino originali la scelta diventa ancora più importante, perché essendo una festa a cui si può decidere di aderire o meno (e non comandata come il Natale o i compleanni per dire) può (o dovrebbe) essere una buona occasione per dimostrare il proprio amore in modo più personalizzato.

** Ecco cosa regalare a San Valentino in base al tipo di coppia che siete **

Ovviamente, soprattutto in questo caso, l'effetto di un regalo non dipende dal suo valore economico, bensì dal carico emotivo che riesce a rappresentare.

Molto meglio dunque, se si cerca un regalo di San Valentino originale, optare per un regalo con un significato profondo piuttosto che per un acquisto magari più costoso ma meno personalizzato.

Vi diamo qualche idea di quali sono i regali che potrebbero davvero colpire.

4 regali di San Valentino originali che colpiscono davvero

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Un oggetto che rappresenta il vostro legame

Che sia un gioiello, un portagioie, un portachiavi, una penna, una stampa, un disegno, un quadro, o chissà cos’altro, poco importa.

Puntate sulla personalizzazione dell'oggetto in questione e che sia con molto significato. Andate oltre ai classici nomi o alle date.

Ad esempio potreste incidere il nome del luogo in cui vi siete conosciuti o le coordinate geografiche.

O ancora il nome di un posto che rappresenta qualcosa per voi.

Un album dei ricordi

Scordatevi il classico album con le foto da sfogliare.

Per colpire davvero il vostro partner dovreste puntare sullo storytelling.

Alternate foto e parole, biglietti aerei e di concerti. Insomma esperienze vissute insieme che possano far rivivere gli stessi brividi.

Sarà bellissimo tornare lì con la mente e con il cuore. Il successo è assicurato.

Fate qualcosa di extra-ordinario

Pensate a come stupire il partner.

Come? Fate qualcosa che non avete mai fatto.

Interrogatevi su cosa potrebbe colpire piacevolmente la vostra metà e concedetevi quel pizzico di diversità a cui non avevate mai pensato.

Ad esempio mandare dei fiori a lui sul posto di lavoro o fargli trovare degli indizi per un appuntamento romantico nel vostro ristorante preferito.

Attenzione ai dettagli

La giornata potrà anche scorrere come di consueto ma con un’attenzione particolare ai dettagli.

Preparate una cena speciale, lasciate post-it romantici e piccanti in giro per casa, preparate il vostro film preferito da vedere insieme (ma che non finirete!).

Basta davvero poco per sentirsi amati e cos’è il regalo perfetto se non questo?

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Cosa fare a Milano nel mese delle Olimpiadi, Carnevale, San Valentino e MFW

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Cosa fare a Milano durante le Olimpiadi, ma anche a San Valentino, Carnevale e in MFW: un mese ricco di eventi e iniziative

Sotto i riflettori per le Olimpiadi invernali, ma la città propone anche molto altro: ecco tutti gli eventi in programma per decidere cosa fare a Milano.

Febbraio 2026 segna un passaggio storico per Milano. I Giochi Invernali di Milano Cortina trasformano la città in un hub globale fatto di sport, eventi culturali, format esperienziali e iniziative diffuse.

Ma c'è anche molto di più. A fine mese tornano le sfilate con la Milano Fashion Week, mentre la città si anima anche di nuove mostre e di appuntamenti che uniscono relax e buon cibo. Il risultato è un mese ad alta densità di cose da fare da segnare in agenda. Iniziamo!

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Olimpiadi Milano Cortina

I Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 prendono il via il 6 febbraio e si concludono il 22 febbraio, con un calendario che coinvolge più territori e infrastrutture.

Milano è protagonista con le competizioni indoor legate al ghiaccio: il PalaItalia Santa Giulia ospita l’hockey su ghiaccio, mentre l’area di PalaSesto è al centro delle gare di short track e pattinaggio di velocità.

Cerimonie, fan zone ed eventi collaterali accompagnano le competizioni, trasformando la città in un palcoscenico globale.

Il 5 e il 6 febbraio, in particolare, la fiaccola olimpica farà il suo giro per le strade, causando sicuramente qualche disagio alla circolazione, ma regalando un'esperienza che poche volte capita di vivere nella vita.

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Le iniziative culturali legate a Milano Cortina

Accanto alle gare, Milano costruisce un palinsesto parallelo che racconta i valori olimpici attraverso esperienze, installazioni e progetti aperti al pubblico.

Airbnb lancia un programma di 26 nuove Esperienze con atleti olimpici e paralimpici, prenotabili durante il periodo dei Giochi, che permettono di vivere momenti esclusivi insieme a campioni italiani e internazionali: dalla cucina con Deborah Compagnoni alle sessioni di allenamento, dal pattinaggio con Carolina Kostner alle finali olimpiche seguite dal vivo con gli atleti protagonisti. Un format che porta lo sport fuori dalle arene e dentro la quotidianità urbana.

Progettata per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 apre il 6 febbraio a Milano, nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco, Casa Esselunga, visitabile per tutto il periodo dei Giochi, fino al 15 marzo, dalle ore 10 alle 19: un’installazione immersiva su due piani per raccontare l’universo valoriale sportivo Olimpico e Paralimpico e il suo legame con Esselunga.

Dalla scenografica “Grande Salita” al Circuito Meraviglioso” e al “Banco delle Sorprese”, passando per lo Sports Locker” e la parete Numerabilia”, un viaggio a più dimensioni in oltre dieci tappe dove sport, alimentazione e intrattenimento si intrecciano in un itinerario che stimola curiosità e riflessioni.

L’8 febbraio BAM – Biblioteca degli Alberi Milano celebra l’inizio dei Giochi con una giornata speciale che unisce performance artistiche, attività sportive e momenti musicali. Il grande parco di Porta Nuova diventa così una piazza olimpica contemporanea, pensata per coinvolgere famiglie, giovani e pubblico internazionale.

Dal 6 al 22 febbraio apre anche Pride House Milano 2026, spazio simbolico dedicato a inclusione, dialogo e diritti civili. Il programma alterna talk, proiezioni, incontri culturali e momenti di intrattenimento, raccontando lo sport come strumento di rappresentazione e cambiamento sociale.

Durante tutto il periodo olimpico entra nel palinsesto diffuso anche Mare Culturale Urbano, che trasforma la sede di Cascina Torrette in un hub di visione collettiva delle gare con maxi ledwall, affiancando alla programmazione sportiva una proposta food curata e una selezione beverage dedicata. Parallelamente Scirocco by Mare Culturale Urbano, lungo il collegamento verso l’arena dell’hockey, diventa punto di ritrovo pre e post gara con piatti ispirati alla tradizione di montagna, street food olimpico e un calendario di DJ set, karaoke e live music in perfetto stile après-ski urbano.

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Iniziative food (e beverage) per le Olimpiadi

Anche la scena gastronomica milanese entra in modalità olimpica con format temporanei e menu speciali.

Dal 6 al 22 febbraio Artico Gelateria trasforma lo store di Città Studi in una vetrina tematica dedicata allo sport invernale, con gusti in edizione limitata ispirati alle discipline olimpiche e ai territori coinvolti, creando un racconto gastronomico che unisce gioco, creatività e stagionalità.

Il format Après-Ski Social Club firmato Planetaria Hotels trasforma alcuni hotel iconici in chalet cittadini temporanei. Château Monfort, Hotel Indigo ed Enterprise Hotel diventano punti di ritrovo pomeridiani e serali con DJ set, cocktail caldi, comfort food di montagna e ambientazioni da rifugio contemporaneo.

Anche Vergani propone il suo Après-ski Milano Cortina, reinterpretando il rituale dolce delle montagne in chiave urbana, tra specialità stagionali, panettoni rivisitati e momenti di convivialità legati al calendario delle gare.

IZU propone un menu speciale ispirato ai Giochi, costruito su ingredienti stagionali e influenze internazionali, mentre MAG Navigli presenta la drink list World Comes To Milan, una selezione di cocktail che attraversa idealmente i continenti, trasformando l’aperitivo in un racconto globale legato allo spirito olimpico.

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Milano Fashion Week Women’s Collection

Dal 24 febbraio al 2 marzo Milano torna capitale della moda femminile con la Fashion Week dedicata alle collezioni Autunno/Inverno 2026/27. Sfilate, presentazioni e installazioni animeranno la città subito dopo la fine delle Olimpiadi, riportandola alle care, vecchie abitudini (e al solito traffico). 

Carnevale Ambrosiano 2026

A febbraio torna uno degli appuntamenti più identitari della città: il Carnevale Ambrosiano, che nel 2026 culmina tra 20 e 21 febbraio. Il centro storico si anima con sfilate, spettacoli di strada e iniziative per famiglie, mentre musei, teatri e spazi culturali propongono attività tematiche.

Mostre da non perdere

A Palazzo Reale, dal 29 gennaio al 17 maggio, va in scena Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio, una grande retrospettiva che indaga il rapporto tra corpo, forma ed estetica attraverso le immagini più iconiche del fotografo americano.

Sempre a Palazzo Reale, dal 3 febbraio al 14 giugno, la mostra I Macchiaioli porta a Milano una panoramica completa sul movimento che ha anticipato la pittura moderna italiana, mettendo al centro luce, paesaggio e pittura dal vero.

A Palazzo Citterio, dal 30 gennaio al 26 luglio, Giovanni Gastel. Rewind celebra il fotografo milanese con una selezione di lavori che raccontano moda, ritratto e ricerca visiva.

Dal 5 al 28 febbraio Nonostante Marras ospita Stefano Cigada. Le fratture del tempo, mostra a cura di Francesca Alfano Miglietti che mette in relazione fotografia e scultura classica attraverso quaranta grandi immagini in bianco e nero. Il progetto indaga il tema del frammento, della luce e del corpo come metafora di resilienza, creando un parallelo tra le statue antiche e la figura dell’atleta contemporaneo, in particolare paralimpico, tra ferita, forza e rinascita.

Al MUDEC, dal 12 febbraio al 28 giugno, va in scena Il senso della neve. Oltre 150 opere e materiali raccontano la neve come elemento naturale e simbolico, affrontando temi attuali come cambiamento climatico e overtourism, con un focus sulle popolazioni artiche e della Terra del Fuoco. Ad aprire il percorso, nell’Agorà del museo, l’installazione site-specific The Moment the Snow Melts di Chiharu Shiota, una nevicata metaforica composta da fogli e fili di carta che introduce il visitatore in un paesaggio sospeso e poetico.

Al Museo del Novecento arriva invece Urrà la neve! Armando Testa e lo sport, una mostra che, in occasione dei Giochi Invernali, ripercorre oltre trent’anni di produzione dedicata al mondo sportivo del maestro della comunicazione visiva italiana. Manifesti, bozzetti e materiali d’archivio raccontano l’evoluzione dello sport come fenomeno culturale di massa, dagli anni Cinquanta ai Novanta, passando per le campagne legate alle Olimpiadi e ai grandi eventi, restituendo uno spaccato fondamentale dell’immaginario collettivo italiano.

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I locali in cui festeggiare San Valentino a Milano

Per la sera del 14 febbraio, A’Riccione Terrazza 12 propone un menu speciale firmato dallo chef Marco Fossati, costruito come un percorso gastronomico elegante e sensuale, dove il pescato freschissimo incontra agrumi, spezie e consistenze raffinate. Il tutto si svolge in una delle location più scenografiche della città, sospesa sopra Piazza San Babila, con una vista che abbraccia lo skyline milanese e un finale che prosegue al lounge bar con cocktail dedicati alla serata.

Atmosfera più intima ma altrettanto curata per la proposta di Hyatt Centric Milano Centrale, che celebra San Valentino con una cena romantica in hotel pensata come esperienza di destination dining urbana. Un menu studiato per l’occasione, abbinamenti mirati e un contesto raffinato rendono l’appuntamento ideale per chi cerca una serata raccolta, lontana dalla confusione ma nel cuore della città.

Il panorama fine dining si arricchisce di atmosfere e pietanze orientali con IYO Restaurant e IYO Kaiseki, che propongono due menu speciali per una sola serata, pensati come percorsi gastronomici ad alta intensità tecnica ed emozionale. IYO Restaurant firma un menu degustazione in otto portate che alterna grandi classici della cucina nipponica a piatti inediti, tra crudo, mare, foie gras e aragosta alla brace, con chiusura firmata dal pastry chef Kim Kyunjoon. IYO Kaiseki, invece, interpreta San Valentino secondo il rituale della tradizione giapponese più pura, con una sequenza che attraversa stagionalità, equilibrio e raffinatezza formale, trasformando la cena in un’esperienza culturale oltre che gastronomica.

Tradizione e grande cucina d’autore per la proposta del Grand Hotel et de Milan, che celebra San Valentino nelle sale del ristorante Don Carlos con un menu degustazione dedicato. Il percorso si apre con un calice di Champagne Telmont e accompagna gli ospiti attraverso una cucina elegante e contemporanea, fino al carrello del cioccolato Domori con selezione di fondenti e alla degustazione di Louis XIII, pensata come finale scenografico e rituale. 

DonnaE Bistrot propone invece una serata speciale all’insegna della cucina d’autore. Il menu firmato dall’executive chef Riccardo Pepe accompagna gli ospiti in un percorso raffinato e sensoriale, pensato per celebrare l’amore attraverso gusto, atmosfera e attenzione al dettaglio.

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Esperienze da fare (o regalare) a San Valentino

Fever porta a Milano il format Candlelight – Speciale San Valentino, con concerti a lume di candela in location suggestive dove quartetti d’archi reinterpretano grandi temi d’amore della musica internazionale (tra cui le cover di Bridgerton). Accanto al classico Candlelight, la programmazione include format immersivi come The Jazz Room, che ricrea le atmosfere della New Orleans Anni ’20 tra musica dal vivo e cocktail d’autore, e The Jury Experience, un dramma giudiziario interattivo che trasforma il pubblico in giuria popolare.

Dal 13 al 15 febbraio, Palazzo Touring Club Milan – Radisson Collection Hotel celebra l’amore con la Movie Love Marathon, una rassegna di tre serate dedicate al cinema romantico cult, da Pretty Woman a Ghost fino a Chocolat. Le proiezioni sono accompagnate da allestimenti scenografici e da una proposta enogastronomica curata nei minimi dettagli.

Per chi desidera trasformare San Valentino in una fuga romantica fuori città, Palazzo Venezia a Como, primo cinque stelle The Leading Hotels of the World nel centro storico affacciato sul Lago, propone un’esperienza pensata come soggiorno d’autore. La dimora ottocentesca accoglie gli ospiti con camere e suite eleganti e una cena dedicata al ristorante Altariva, firmata dall’executive chef Alessandro Rinaldi, che costruisce un percorso gastronomico raffinato tra tecnica e stagionalità. A completare l’esperienza, l’accesso esclusivo alle facilities di Villa d’Este, tra piscina coperta e Sporting Club.

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Per fuggire dalla città

A pochi chilometri da Milano, La Bettolina di Gaggiano rinnova per tutto febbraio l’appuntamento invernale Bollito e Bollicine, in programma ogni giovedì sera a partire dal 5 febbraio. Nella cascina cinquecentesca immersa nel verde, la tradizione del grande bollito misto viene raccontata attraverso un percorso gastronomico completo – dai tortellini in brodo al carrello dei bolliti servito in sala – abbinato a una selezione di spumanti italiani che cambia a ogni serata, creando un viaggio tra territori, denominazioni e stili produttivi. 

Nel cuore del Parco del Ticino, Cascina Caremma propone invece la Festa del Pane, un format esperienziale che si svolge ogni giovedì tra gennaio e febbraio e che trasforma la cena in un rito collettivo. Gli ospiti partecipano all’impasto e alla cottura nel forno a legna storico del Seicento, lavorando farine di cereali coltivati direttamente in cascina, con un focus speciale sul miglio, protagonista di questa edizione. La serata prosegue con un percorso gastronomico ispirato alla cucina rurale lombarda, che racconta biodiversità agricola, stagionalità e filiera corta, restituendo il senso autentico del rapporto tra terra e tavola.

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Questi 4 segni zodiacali troveranno l’amore a febbraio

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Febbraio è un mese speciale per alcuni segni zodiacali fortunati in amore: ecco chi vivrà nuove emozioni e connessioni profonde

Febbraio porta con sé un’energia emotiva intensa e promettente, capace di favorire alcuni segni zodiacali fortunati in amore più di altri.

Nel mese di San Valentino, le stelle si allineano per creare incontri significativi, riaccendere il desiderio di connessione e spingere verso relazioni autentiche, costruite su affinità profonde e nuove consapevolezze.

Per i segni zodiacali fortunati in amore, questo mese rappresenta un momento di apertura e di rinnovamento emotivo: il cuore torna protagonista e invita a lasciarsi guidare dall’istinto.

Senza ulteriori indugi, scopriamo allora insieme quali sono i segni più fortunati in amore, che troveranno l'opportunità di vivere storie indimenticabili in questo mese speciale.

**Perché quando le cose vanno male leggiamo l'oroscopo?**

Oroscopo di febbraio: i segni zodiacali fortunati in amore

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Leone

Febbraio porta al Leone una rinnovata intensità sentimentale. Le stelle valorizzano il suo carisma naturale, rendendolo particolarmente magnetico e ricettivo alle emozioni. È un periodo favorevole per incontri che nascono da un’attrazione autentica e si trasformano in qualcosa di più profondo.

In queste settimane, i nati sotto il segno del Leone riscoprono il piacere di lasciarsi coinvolgere, vivendo l’amore con passione ma anche con maggiore consapevolezza.

Bilancia

Febbraio regala alla Bilancia un clima sentimentale armonioso e stimolante. Le stelle favoriscono l’incontro tra desiderio e equilibrio, permettendo di vivere l’amore con maggiore serenità. I legami che nascono in questo periodo sono caratterizzati da dialogo, rispetto e una naturale sintonia emotiva.

È un mese ideale per lasciarsi coinvolgere senza paura, riscoprendo il piacere della condivisione e della complicità.

Sagittario

Per i nati sotto il segno del Sagittario, febbraio si rivela un mese dinamico e appassionante sul piano sentimentale. Le stelle accendono la voglia di vivere nuove esperienze e di aprirsi a storie che profumano di avventura e spontaneità.

Gli incontri favoriti in questo periodo sono intensi e stimolanti, capaci di rompere la routine e offrire nuove prospettive emotive. L’amore diventa un viaggio da vivere senza mappe, seguendo solo l’entusiasmo.

Acquario

Tra i segni zodiacali fortunati in amore a febbraio c'è l'Aquario, che riscopre una nuova profondità emotiva. Le stelle favoriscono connessioni fuori dagli schemi, nate da affinità mentali e da una forte intesa sul piano dei valori.

Le relazioni che prendono forma ora sono sincere e stimolanti, capaci di rispettare il bisogno di libertà senza rinunciare alla vicinanza emotiva.

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Cosa fare a Roma: mostre, eventi e appuntamenti di febbraio

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Cosa fare a Roma nel mese di febbraio? Ecco tutti gli appuntamenti in programma tra cultura, spettacoli e nuovi ristoranti da provare

Cosa fare a Roma a febbraio? Ci sono tantissimi eventi da non mancare.

Un’agenda aggiornata con tutte le iniziative più interessanti organizzate nella Capitale e dintorni, dall’enogastronomia all’arte, dal teatro allo sport, dai festival alla cultura.

Sempre con un occhio alle nuove aperture, per restare aggiornati sulle ultime novità.

Vi raccontiamo tutto, di seguito i dettagli.

Cosa fare a Roma a febbraio

(Continua sotto la foto)

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Le mostre d'arte

Il Museo dell’Ara Pacis ospita Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts, una mostra che riunisce cinquantadue opere di grandi maestri dell’arte europea tra XIX e XX secolo, provenienti da una delle più importanti istituzioni museali statunitensi. Curata da Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi, l’esposizione racconta una fase decisiva della storia dell’arte, segnata da profonde trasformazioni che hanno ridefinito il linguaggio pittorico moderno.

Il percorso si apre con il rinnovamento della pittura francese a metà Ottocento, attraverso opere di Degas, Renoir e Cézanne, che documentano la nascita dell’Impressionismo e il superamento dei modelli accademici grazie a una nuova attenzione alla vita contemporanea e alla luce. Seguono le ricerche postimpressioniste, con Cézanne, Renoir e Van Gogh, in cui forma e colore acquisiscono autonomia espressiva, aprendo la strada alle avanguardie.

Il cuore della mostra è dedicato alla Parigi dei primi del Novecento, centro dell’arte moderna, con capolavori di Picasso e Matisse, affiancati da opere di María Blanchard, Juan Gris, Modigliani e Soutine. La chiusura è riservata all’avanguardia tedesca, con lavori di Kandinsky, Beckmann e altri protagonisti dell’Espressionismo, che restituiscono con forza le tensioni e le inquietudini del primo dopoguerra europeo.

Biglietti: “solo mostra” intero 15,00 euro

Indirizzo: Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli)

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Casa Monti – boutique hotel di lusso nel rione Monti, progettato dall’interior designer francese Laura Gonzalez – si conferma come spazio di dialogo tra arte, design e ospitalità contemporanea.

Fino al 22 febbraio, l’albergo ospiterà infatti la mostra del fotografo romano Manfredi Gioacchini: una selezione di immagini tratte dal progetto Grand Tour è esposta nelle aree comuni, accompagnando gli ospiti in un percorso visivo attraverso l’Italia, tra architetture, paesaggi e dettagli fuori dal tempo. Il progetto rilegge in chiave attuale il viaggio degli esploratori e degli artisti del passato.

Realizzato nel corso di diversi anni, Grand Tour racconta un’Italia in cui l’assenza del turismo di massa ha restituito uno sguardo più intimo e autentico sul territorio e sul patrimonio culturale: da Napoli a Bologna, dalla Costiera Amalfitana a Roma, fino alle Dolomiti.

Indirizzo: via Panisperna 210 

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Idee per festeggiare San Valentino

Anantara Palazzo Naiadi celebra San Valentino con esperienze romantiche e una cucina d'autore. Il 14 febbraio, il ristorante stellato INEO propone un menu raffinato che intreccia mare, spezie e influenze internazionali, dal crudo di ricciola al dessert Cuore Speziato. Dal 13 al 15 febbraio, il rooftop SEEN by Oliver accoglie le coppie con il “Love Weekend”, un percorso più leggero tra sushi, tataki di tonno e dolci al cioccolato e passion fruit.

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Per San Valentino, il Ristorante San Baylon propone due menu degustazione firmati dallo chef Christian Spalvieri. Il Percorso Sorgente è una rilettura della tradizione, mentre il Percorso Ascesa esplora una cucina più contemporanea e creativa. Ogni esperienza si conclude con un dessert signature pensato per lasciare un ricordo duraturo, con la possibilità di abbinamenti wine pairing studiati per valorizzare ogni piatto. 

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Fino al 28 febbraio, The St. Regis Rome celebra il mese dell’amore con ROMAnce, un progetto che veste l’hotel di suggestioni romantiche ed esperienze dedicate. Disponibile uno speciale pacchetto soggiorno con amenities firmate Marchesi 1824. Il 14 febbraio, il dinner show “Un Amore di Orchestra” unisce musica dal vivo e cucina al Lumen, completato dal cocktail signature ROMAnce a base champagne.

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Al settimo piano del Radisson Blu GHR Rome, Le Roof propone per San Valentino un’esperienza gastronomica intima e contemporanea, tra spazi eleganti e vista panoramica sui Parioli (e oltre). Il menu degustazione, disponibile carne o pesce (dai maccheroncini trafilati al bronzo con ricciola, zucchine e zeste di limone al filetto di manzo con patata fondente, radicchio stufato e riduzione al cesanese), dialoga tra tradizione italiana e ricerca moderna, affiancato da proposte à la carte e opzioni vegetariane. Particolare attenzione è dedicata ai dessert artigianali, realizzati internamente con sensibilità contemporanea.

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Avenida Calò celebra San Valentino con “L’Amour, portata dopo portata”, un menu degustazione di sei portate, pre-dessert e dessert, proposto il 14 febbraio. Al centro, la pizza come esperienza sensoriale, grazie a un impasto identitario ad alta idratazione e lunga lievitazione, creato dal maestro pizzaiolo Francesco Calò. La degustazione si svolge al buio e a lume di candela, per esaltare gusto e percezioni.

La Ciambella_ph. Andrea Di Lorenzo

Per il mese di febbraio, La Ciambella propone “Gli Special di Febbraio – La Cura”, un menu ispirato alla canzone di Franco Battiato e dedicato all’intimità raccontata attraverso il cibo. Tra i piatti: foie gras con kumquat, agnolotti di ricotta e salsiccia, guancia di manzo con pere e cioccolato e millefoglie di frappe. Disponibile dal 5 al 28 febbraio, anche in versione degustazione.

Hotel & Resort Photographer

AI Six Senses Roma, il 14 febbraio è prevista una cena degustazione speciale firmata dallo chef Fabio Sangiovanni, con piatti pensati per l’occasione e un piccolo omaggio dolce per gli ospiti. Per un'esperienza più “slow”:  l’hotel propone anche una giornata spa per due, tra terme romane, massaggio di coppia e aperitivo.

In più, nei giorni di San Valentino c’è un workshop creativo per realizzare una “love letter” illustrata: un’idea diversa dal solito, molto in linea con il mood esperienziale della struttura.

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Per San Valentino, Giuffrè Forno & Gelato presenta “Zabamore”, uno zabaione caldo da passeggio pensato per essere condiviso. La creazione unisce tecnica gelatiera e tradizione pasticcera, con una consistenza cremosa e intensa. Servito take-away, è completato da una panna montata a base di panna e mascarpone, studiata per accompagnare il calore dello zabaione senza sovrastarne il gusto.

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Per San Valentino torna Roma Tropicale al The Hoxton Rome con “No Roses, Just Plants”, un pop-up dedicato al verde e alle nuove connessioni. Lobby e Appartamento si trasformano in uno spazio immersivo tra piante, profumi naturali e atmosfere tropicali. In programma: vendita di piante, workshop botanici, yoga green, installazioni sensoriali e un brunch veg-friendly firmato Elio e Cugino.

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Fino al 15 febbraio all'Hotel Eden, The Eden Spa invita le coppie a concedersi “Abbraccio d’amore”, un rituale dedicato al rilassamento profondo e alla connessione emotiva. Il percorso include impacchi caldi corpo HöbePergh, una crema nutriente ad alta concentrazione di attivi e manualità lente e avvolgenti che distendono corpo e mente. L’esperienza si conclude con un brindisi privato in un’atmosfera intima e raffinata.

Eventi WeMeet 

WeMeet, la nuova app gratuita di WeRoad (per iOS e Android), è pensata per chi desidera ampliare la propria cerchia di conoscenze, spezzare la routine quotidiana e vivere esperienze originali insieme a persone nuove. Tra gli appuntamenti proposti nel mese di febbraio a Roma, c'è l’Urban Escape Room del 6 febbraio (19:30–22:00) in Via dei Cerchi: un’escape room all’aperto che trasforma il centro storico in un grande gioco urbano, dove logica, intuito e collaborazione guidano i partecipanti nella risoluzione di un mistero entro un tempo limite.

Sempre il 6 febbraio, dalle 19:00 alle 23:00, Arrampicata Indoor da Monkey Island Roma propone una serata dinamica e inclusiva, aperta anche ai principianti grazie alla presenza di istruttori qualificati, seguita da un aperitivo.

Il 7 febbraio (10:30–12:30) a Villa Borghese, Yoga & Nuovi Amici al Parco unisce passeggiata, pratica yoga adatta a tutti e un momento finale in un bar, per rilassarsi e conoscersi.

Infine, l’11 febbraio (20:00–22:00), Paint & Aperitivo da Mordimi combina creatività e convivialità: una serata senza competizioni, tra colori, drink e chiacchiere, al termine della quale ogni partecipante porta con sé la propria opera.

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Ristoranti da provare e nuove aperture

Due sorelle gemelle, Benedetta e Carlotta Bruni, e un unico grande amore: quello per la cucina di pesce. Lo evoca il nome stesso del ristorante, Da’Mare, indirizzo informale ma estremamente curato nei minimi dettagli (dall’arredamento, con uno scenografico bancone bar all’ingresso, alla mise en place, passando per la presentazione dei piatti).

Siamo al civico 47 di via Sicilia, a un passo da via Veneto ma lontano dallo spirito superato (e ormai decadente) della Dolce Vita: qui si respira invece, tutta la freschezza e l’entusiasmo di due giovanissime chef di 25 anni – non prive di esperienze già importanti, come Pierluigi, Pipero Baccano e Numa al Circo – che, da quando hanno preso il timone del ristorante (da ormai un paio d’anni) portano in tavola la sostanza: una cucina di pesce che punta a rievocare i sapori di una volta. I profumi e il gusto delle preparazioni della nonna.

Si comincia allora con il cestino del pane fatto in casa, tra focacce e grissini serviti ancora caldi, per proseguire con antipasti come il Maritozzo con gambero, cipolla caramellata e salsa rosa, il Calamaro con latte di cocco, curry e ceci e una selezione di crudi come la tartare di pesce bianco con pomodoro concassè, origano e olio al basilico e il carpaccio di ricciola con pomodoro confit e balsamico oppure il sashimi di ombrina con gazpacho e polvere di olive.

Tra i primi, il cavallo di battaglia è lo Spaghetto burro, alici, peperone crusco e finocchietto e, tra i secondi, il Tataki di tonno, zucca, funghi shiitake e provola. A chiudere, un’ottima Tarte tatin di mele e cannella, con crema inglese alla cannella e gelato allo zabaione.

Il menu in corso durerà fino alla primavera (c'è anche un dehors per godersi la bella stagione) – anche se i piatti possono cambiare quotidianamente, seguendo ciò che il mare mette a disposizione - e potrà essere assaggiato tutti i giorni, anche a pranzo (tranne il lunedì).

Indirizzo: via Sicilia 47  

NITE KONG – Photo credit_ Studio LordZ (8)

Dopo le serate con Edoardo Fumagalli, Carlo Cracco e Davide Guidara, giovedì 26 febbraio è il turno di Vania Ghedini chef di Oro, il ristorante dell’hotel Cipriani, A Belmond Hotel di Venezia per il quarto appuntamento delle MidNite Chef, la rassegna di degustazioni nell’atmosfera intima del Nite Kong, in cui Patrick Pistolesi e il suo team ospiteranno i grandi protagonisti della cucina italiana, dando vita a un’esperienza immersiva di food&cocktail pairing. 

Per la serata, la chef presenterà quattro dei suoi piatti iconici che saranno abbinati a un pairing studiato dal team del Nite Kong:

Tutte le serate, solo su prenotazione, prevedono un abbinamento di almeno quattro piatti e quattro drink. Indirizzo: piazza di S. Martino Ai Monti 8