Ecco quando canta Sal Da Vinci all'Eurovision 2026

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Sal Da Vinci è il volto dell’Italia all’Eurovision 2026 di Vienna. Ecco quando seguirlo in tv senza perderne i momenti chiave

L’Eurovision Song Contest 2026 parte ufficialmente oggi, martedì 12 maggio, dalla Wiener Stadthalle di Vienna, per la 70ª edizione del festival. Trentacinque Paesi in gara, palco gigantesco, milioni di spettatori collegati anche dall’Italia.

A rappresentare l'Italia c’è Sal Da Vinci con la sua canzone Per sempre sì, vincitrice di Sanremo 2026.

Se volete saperne di più, qui trovate una mina guida di quando canta Sal Da Vinci all’Eurovision 2026, a che ora, su che canale e come seguirlo anche con il voto.

Quando canta Sal Da Vinci all’Eurovision 2026: date e orari

Partiamo dal calendario, perché è quello che vi serve per organizzare il divano.

- Martedì 12 maggio: prima semifinale. Lo show inizia alle 21.00 (ora italiana) su Rai 2. L’Italia è già in finale, ma Sal Da Vinci presenta comunque Per sempre sì fuori concorso, a metà serata, tra Georgia e Finlandia. È previsto intorno alle 21.30 circa, in uno slot centrale della scaletta.

- Sabato 16 maggio: finale. Dalle 21.00 su Rai 1 vedrete Sal Da Vinci tornare sul palco, questa volta in gara per l’Italia con Per sempre sì. È la serata in cui si assegna il trofeo e in cui il voto del pubblico pesa davvero.

In pratica, chi tifa Italia ha due appuntamenti con lui: uno di “presentazione” nella semifinale, uno decisivo nella finale.

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Scaletta e regole: perché l’Italia si esibisce già in semifinale

Il meccanismo è quello classico dei cosiddetti Big Five: Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito (nel 2026 accorpati spesso nei commenti come “Big Four” per via di assenze temporanee) sono qualificati di diritto alla finale grazie al peso dei loro broadcaster pubblici.

Questo non significa però sparire dalle semifinali. Secondo il regolamento dell’Unione europea di radiodiffusione (EBU), i Paesi già in finale vengono associati a una delle due semifinali, dove presentano il brano senza essere votati. Serve a far conoscere la canzone al pubblico europeo prima del grande voto del sabato.

Per Per sempre sì la scelta è stata la prima semifinale del 12 maggio. L’ordine di esibizione colloca Sal Da Vinci tra Georgia e Finlandia, al centro dello show. Gli addetti ai lavori la considerano una posizione strategica: pubblico già caldo, attenzione ancora alta, nessun rischio “coda” a notte fonda.

Dove vedere Sal Da Vinci: tv, streaming e radio

Il palinsesto Rai è molto semplice, ma conviene fissarlo:

- 12 maggio, prima semifinale: diretta dalle 21.00 su Rai 2, in simulcast su RaiPlay e Rai Radio 2 (anche su RaiPlay Sound).
- 14 maggio, seconda semifinale: sempre Rai 2 e RaiPlay, dalle 21.00. L’Italia non è in gara e il pubblico italiano non vota, ma la serata completa il quadro degli altri finalisti.
- 16 maggio, finale: appuntamento su Rai 1 dalle 21.00, oltre a RaiPlay, Rai Radio 2 e RaiPlay Sound.

A commentare per l’Italia ci saranno Gabriele Corsi, ormai volto fisso dell’Eurovision, ed Elettra Lamborghini al debutto nel ruolo. Nella serata conclusiva Maria Sole Pollio sarà la spokesperson incaricata di annunciare in diretta i voti italiani.

Come funziona il televoto dall’Italia (e perché non potete votare Sal Da Vinci)

Sul fronte voto, il regolamento 2026 approvato dall’EBU conferma una regola storica: non si può votare il proprio Paese. Chi guarda dall’Italia non potrà quindi assegnare punti a Sal Da Vinci, né in semifinale né in finale. Il sistema blocca automaticamente i voti diretti all’Italia.

Il pubblico italiano potrà invece partecipare al televoto:
- nella prima semifinale del 12 maggio,
- nella finale del 16 maggio.

Nessun televoto italiano è attivo durante la seconda semifinale del 14 maggio.

Ogni utente ha a disposizione un massimo di 10 voti complessivi per serata, da distribuire su uno o più Paesi. Le modalità sono le classiche: telefono fisso, SMS, app ufficiale Eurovision e sito dedicato. Un modo per sentirsi dentro lo show, anche se il sostegno a Sal, da casa, sarà fatto solo di tifo e non di numeri sullo schermo.

Perché c’è tanta attesa per Per sempre sì

A febbraio Sal Da Vinci ha vinto la 76ª edizione del Festival di Sanremo proprio con Per sempre sì, guadagnandosi il biglietto per Vienna. Da allora la canzone è cresciuta in radio e in streaming, diventando uno dei brani italiani più riconoscibili del momento.

Le prime prove alla Wiener Stadthalle hanno aumentato l’attenzione. In un video pubblicato sui suoi social, l’artista ha raccontato: "Sono rimasto senza fiato dalla bellezza del palco e da questo posto veramente gigantesco. Io non vedo l’ora di risalire e di cantare per tutti". Il filmato ha raccolto decine di migliaia di like, segnale che la curiosità del pubblico c’è, e parecchia.

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Eurovision: i momenti di stile che hanno fatto la storia

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Un viaggio di stile nella storia dell'Eurovision Song Contest, attraverso i look dei protagonisti delle edizioni passate, dal 1956 a oggi.

Manca poco: oggi, 12 maggio partirà la 70esima edizione dell'Eurovision Song Contest che si svolgerà dal 12 al 16 maggio a Vienna dove si sfideranno le voci provenienti da 35 paesi diversi.

Se per ogni grande evento che si rispetti, da un red carpet degli Oscar a un'edizione di Sanremo, siamo abituati a ripercorrere i look che hanno fatto la storia, con questa manifestazione canora ritornata tanto in auge negli ultimi anni, non siamo sicuramente abituati a fare lo stesso. L'Eurovision infatti, non si fa certo ricordare per i look dei partecipanti direte voi. O almeno, non fino alla memorabile esibizione dei Maneskin, che li ha portati alla vittoria a suon di rock, tutine e pelle nuda.

In realtà, pur non avendo bucato in modo aggressivo lo schermo, tanto da essere sparito anche dai nostri palinsesti per un po' di tempo, in ben più di 60 anni di storia sul palco più itinerante d'Europa si sono visti tutti i trend, le rivoluzioni e le novità che sono degne di nota nel panorama moda del secolo scorso e di questo primo ventennio dei Duemila.

Siamo andati a frugare negli archivi, dalla prima edizione del lontano 1956 a oggi e ci abbiamo trovato un bel po' di "momenti moda" da raccontarvi.
E anche qualche concorrente che non vi sareste aspettati di incontrare...


Eurovision Song Contest: cos'è?

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Prima di lanciarci a capofitto sui trend che hanno segnato i vari decenni di questa manifestazione canora multilingue, facciamo un po' di storia. Partiamo dalle basi, da un banale "che cos'è l'Eurovision?" .
Un po' lo saprete, è un festival musicale, una gara nata nel dopoguerra con lo scopo di coinvolgere e unire quelle nazioni che un decennio prima erano state protagoniste di uno dei conflitti più atroci della storia contemporanea. Attraverso la nascita dell'Unione europea di radiodiffusione, nacque questo programma televisivo che metteva al centro, in modo nuovo e comunitario, la canzone.

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Un gruppo di concorrenti durante una delle prime edizioni. Da sinistra: Anita Traversi (Svizzera) , Siw Malmkvist (Svezia), Katy Bodtger (Daminarca) e Nora Brockstedt (Norvegia).

Eurovision: gli anni '60

Fin dalle prime edizioni, quelle con appena 7 paesi e due canzoni in gara per ogni concorrente, il successo non si fa attendere. Soprattutto quello made in Italy, già ottenuto nel 1958 con Domenico Modugno, bissato nel 1964 da una giovane Gigliola Cinquetti.

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Qui sopra Gigliola Cinquetti, in uno scatto di gruppo e in primo piano, durante l'edizione del 1964. Credits: Getty Images

Un tubino con scollo a barchetta, un fiocco tra i capelli: è lo stile elegante e inconfondibile dei primi anni '60, che presenta ancora molti punti in comune con il decennio precedente. Il punto vita in evidenza, il tacco kitten e gli abiti al ginocchio lasciano però spazio alle nuove tendenze e alle grandi icone di stile dell'epoca come Françoise Hardy e Sandie Shaw, quest'ultima conosciuta per la sua abitudine bohémien di esibirsi sul palco a piedi nudi.

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Da sinistra: Francoise Hardy nel 1963, in gara per Monaco - la cantante inglese Sandie Shaw nel 1968. Credits: Getty Images

Sul palco dell'Eurovision fa il suo debutto anche la minigonna e, sempre sulla spinta di una maggiore liberazione in termini stilistici, troviamo scolli e pantaloni ampi che iniziano a palesarsi sul finire del decennio.

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Da sinistra: la cantante gallese Mary Hopkin nel 1969 - Iva Zanicchi si esibisce a Madrid, durante l'edizione del 1969. Credits: Getty Images.

Eurovision Song Contest: gli anni '70

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Lo spirito dei '70, con nuove tendenze e aggiornamenti di stile strettamente legati al momento storico, politico e sociale, arriva anche sul palco dell'Eurovision. Tra maxi abiti floreali e pantaloni a zampa, gli ABBA bucano lo schermo e si portano a casa la vittoria dell'edizione di Brighton del 1974.

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Il loro stile, non solo musicale ma anche in termini di abbigliamento, ha segnato un'epoca: tutine che evidenziavano le silhouette delle due voci femminili, dettagli glamour e applicazioni gioiello, colori brillanti e plateau vertiginosi.

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Dall'alto: la cantante tedesca Katja Ebstein nel 1970 - Gli ABBA nel 1974, fuori dal palco e con i costumi di scena. Credits: Getty Images

Eurovision: l'estro degli '80

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Dalle citazioni hippie ai lustrini glam dei Settanta si vola verso i mitici anni '80, quelli tanto rinnegati in termini di stile. Perché? Presto e facilmente spiegato, attraverso i look di una giovanissima Celine Dion che partecipa come concorrente per la Svizzera.
Denim, calze decorate e tacchi, abiti composti da blazer doppiopetto e gonne in tulle. Il tutto con l'immancabile permanente ricciolina che sa tremendamente (o splendidamente, perché no?) di "Ottantone".

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Dall'alto: il gruppo Milk & Honey con il cantante Gali Atari a cavallo tra la fine dei '70 e l'inizio degli anni '80 - Celine Dion nel 1988, durante l'Eurovision di Dublino. Credits: Getty Images

Eurovision Song Contest: i Novanta e i 2000

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Il decennio successivo conosce molteplici influenze: trascina un po' di sexyness anni '80 e la eleva alla massima potenza con trasparenze, intimo a vista e dettagli in pelle, di cui Samantha Fox e le sue colleghe, con cui formava il trio delle "Sox" hanno dato ampio sfoggio.
Ma gli anni '90, sul finire, sono anche gli anni di una maggiore inclusività, perché è allora che sul palco si esibisce la prima artista transgender sul palco del Song Contest, l'israeliana Dana International. Lo vince e vi partecipa di nuovo, tra piume colorate e abiti da sera brillanti e sofisticati.

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Dall'alto: Samantha Fox con Cris Bonacci e Lauraine Mckintosh, con cui ha formato il trio Sox nel 1995 - Dana International, vincitrice dell'edizione 1998. Credits: Getty Images

Le ultime edizioni, dai minidress ai Maneskin

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Da sinistra: la cantante ucraina Ruslana nel 2004 - La band svedese "Afro-Dite" nel 2002. Credits: Getty Images

I primi anni 2000 si portano dietro vita bassa, costumi di scena alla Britney Spears e tutta la moda pop dell'epoca. E tornano anche gli artisti italiani in gara: dal 1997 al 2010 infatti, a causa del ritiro della Rai dalla trasmissione (perchè pare non raggiungesse ascolti degni di nota), nessun artista italiano, se escludiamo i partecipanti del cugino San Marino, ha potuto prendere parte alla competizione.
Ma ci siamo rifatti in fretta, con i minidress di Nina Zilli ed Emma Marrone, con i look romantici di una esordiente Francesca Michielin e tanti altri protagonisti, anche maschili, che hanno alzato l'asticella.

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Da sinistra: Nina Zilli a Baku nel 2012 - Emma Marrone a Copenhagen nel 2014 - Francesca Michielin a Stoccolma nel 2016. Credits: Getty Images.

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Da sinistra: Marco Mengoni a Malmo nel 2013 - Mahmood a Tel Aviv nel 2019 - Emma Muscat, ex concorrente di Amici che ha partecipato all'edizione 2022 per Malta. Credits: Getty Images.

Un'asticella che ha raggiunto livelli massimi con i Maneskin, che reduci dalla vittoria sanremese (criterio con il quale si decide oggi chi partecipa o meno all'Eurovision) sono volati a Rotterdam a prendersi anche il trofeo dell'edizione 2021. Con i loro costumi glam-rock, allora firmati Etro, hanno fatto incetta di voti e riportato l'evento in Italia a 31 anni di distanza dall'edizione tenutasi a Roma (e 56 anni dopo quella di Napoli).

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I Maneskin a Rotterdam nel 2021 e sotto Damiano David durante la conferenza stampa post vittoria. Credits: Getty Images

Nel 2022 sono stati Mahmood e Blanco a salire sul palco della 66esima edizione che si è svolta a Torino. I due hanno scelto, per la serata finale di indossare due brand italiani, rispettivamente Prada e Valentino Haute Couture. Nel trio dei presentatori composto da Mika, Alessandro Cattelan e Laura Pausini, menzione d'onore e pollici su per quest'ultima che ha sfoggiato non uno ma ben tre creazioni firmate Versace. Grande Laura!

Vedremo cosa ci riserverà Marco Mengoni, rappresentante italiano per la kermesse che, in fatto di stile ha un'idea ben precisa e chiara. Noi facciamo il tifo per lui!


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Eurovision Song Contest 2025: tutto quello che c'è da sapere per fingersi esperti (anche se è la prima volta che lo guardate)

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Tra canzoni e cantanti in gara, conduttori e tante curiosità, ecco tutto quello che c'è da sapere sull'Eurovision Song Contest 2025

Manca sempre meno all'Eurovision Song Contest 2025! Siete pronti?

Il 13, il 15 e il 17 maggio 2025 a Basilea in Svizzera si terrà la 69esima edizione della gara canora che vedrà 37 Paesi europei sfidarsi per conquistare milioni di spettatori nel mondo.

Ascolteremo tanta buona musica, respireremo ancora una volta la diversità della cultura europea e la follia di questo evento magico. In attesa dell'evento, ecco tutte le curiosità da sapere per non farsi cogliere impreparati.

Mega bigino di Eurovision Song Contest 2025

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Dove si svolge l'Eurovision Song Contest?

L'Eurovision Song Contest 2025 si svolge Basilea, all'estremo nord della Svizzera, la terza città più popolata del Paese dopo Zurigo e Ginevra.

L'evento si terrà al St. Jakobshalle, arena che contiene fino a 12.400 persone.

La competizione si svolge in Svizzera perché nel 2024 il vincitore è stato Nemo, il primo cantante di genere non binario che abbia mai rappresentato la Svizzera all'Eurovision. La canzone che l'ha portato alla vittoria è "The code". Si tratta di un brano che parla di come il segreto della vita sia spesso rompere le regole e non subirle e di come gli errori nella vita sono un passo in avanti per scoprire cosa si vuole davvero.

svezia eurovision song contest 2025 canzone

Quali sono canzoni più quotate? 

Secondo le fonti più attente ai pronostici della gara canora, che naturalmente possono essere stravolte dai fatti, la canzone più quotata in assoluto al momento è "Bara bada bastu" degli svedesi KAJ, seguita dall'artista austriaco JJ con "Wasted love".

Al terzo posto abbiamo Louane con "Maman", mentre al quarto e al quinto seguono i Paesi Bassi con "C'est la vie" di Claude e Israele con "New day will rise". L'Italia al momento è quindicesima. La vittoria di Lucio Corsi può portare a vincere fino a 150 volte la somma pattuita. Nonostante questo dato relativo alle scommesse, il brano di Lucio Corsi al momento è quello più ascoltato complessivamente dal lancio su Spotify (oltre 38 milioni di ascolti), anche se al momento va fortissimo la citata "Bara bada bastu", seguita da "C'est la vie". Hanno più di 100 mila ascolti quotidiani anche la spagnola "Esa diva" di Melody, "Maman" di Louane e "Tutta l'Italia" di Gabry Ponte.

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Perché partecipa Lucio Corsi e non Olly?

In molti si sono chiesti perché non stia partecipando Olly, vincitore di Sanremo 2025 con "Balorda nostalgia" ma Lucio Corsi con "Volevo essere un duro", il secondo classificato.

Il motivo è molto semplice: come ha spiegato Olly la sua decisione riguarda non voler fare passi non più lunghi della propria gamba, dedicandosi ai propri concerti.

«Credo fermamente di avere bisogno di connettermi con tutto quello che mi sta accadendo, prima di guardare ancora più in là, di continuare con la mia amata gavetta live di cui parlo sempre con infinito orgoglio. Qualcuno dirà che sto rinunciando a un sogno, ecco io credo di aver solo scelto di viverlo con i miei tempi» ha raccontato in passato Olly.

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Chi conduce l'Eurovision Song Contest?

Gabriele Corsi (ormai presenza fissa dal 2021) e BigMama (concorrente di Sanremo, rapper, molto legata ai valori e ai generi musicali dell'ESC) ci accompagneranno nelle prime serate ma solo con le loro voci e le consuete clip dalla città ospitante.

Sul palco troveremo invece tre conduttrici "locali". La prima è Hazel Brugger, comica specializzata in stand-up comedy e conduttrice. Per conoscerla meglio su Netflix c'è un suo spettacolo chiamato "Hazel Brugger - Tropical".

La seconda è Sandra Studer, un vero fenomeno: è una conduttrice che parla quattro lingue, che sa cantare, ballare e che ha partecipato all'Eurovision Song Contest nel 1989 con il brano "Canzone per te" sotto lo pseudonimo Sandra Simo. Sì, con una canzone in italiano.

Michelle Hunziker è la terza conduttrice, ma che condurrà solo la serata finale del 17 perché è attualmente impegnata con "Striscia la notizia". Sarebbe andata in onda contemporaneamente su due canali diversi.

Dove vederlo in tv e sul web? Quanto dura?

La prima semifinale di martedì 13 maggio e la seconda semifinale di giovedì 15 maggio andranno in onda dalle 21 su Raidue. La finale invece si vedrà come ormai di consueto in prima serata su Raiuno.

Provoca sempre molto stupore rispetto alle tempistiche italiane, ma la trasmissione nelle sue semifinali dura in genere poco più di due ore mentre la finale arriva a quattro ore circa, visto che le votazioni in genere richiedono molto tempo. 

È possibile vederlo in lingua originale su YouTube e se si è in viaggio e non vi è possibile guardare lo schermo, la radio ufficiale è Rai Radio2.

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La scaletta della prima semifinale

La prima serata del 13 maggio verrà aperta VÆB (Islanda) con "Róa", seguita da Justyna Steczkowska (Polonia) con "Gaja", Klemen (Slovenia) con "How Much Time Do We Have Left", Tommy Cash (Estonia) con "Espresso Macchiato", Ziferblat (Ucraina) con "Bird of Pray", KAJ (Svezia) con "Bara Bada Bastu", Napa (Portogallo) con "Deslocado", Kyle Alessandro (Norvegia) con "Lighter", Red Sebastian (Belgio) con "Strobe Lights", Mamagama (Azerbaigian) con "Run with U", Gabry Ponte (San Marino) con "Tutta l'Italia", Shkodra Elektronike (Albania) con "Zjerm", Claude (Paesi Bassi) con "C'est la vie", Marko Bošnjak (Croazia) con "Poison Cake" e infine Theo Evan (Azerbaigian) con "Shh" . 

La scaletta della seconda semifinale

La seconda semifinale verrà aperta da Go-Jo (Australia) con "Milkshake Man", seguita da Nina Žižić (Montenegro) con "Dobrodošli", Emmy (Irlanda) con "Laika Party", Tautumeitas (Lettonia) con "Bur man laimi", Parg (Armenia) con "Survivor", JJ (Austria) con "Wasted Love", Klavdia (Grecia) con "Asteromata", Katarsis (Lituania) con "Tavo akys", Miriana Conte (Malta) con "Serving", Mariam Shengelia (Georgia) con "Freedom", Sissal (Danimarca) con "Hallucination", Adonxs (Repubblica Ceca) con "Kiss Kiss Goodbye", Laura Thorn (Lussemburgo) con "La poupée monte le son", Yuval Raphael (Israele) con "New Day Will Rise", Princ (Serbia) con "Mila" e infine Erika Vikman (Finlandia) con "Ich komme" .

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Chi è già qualificato in finale?

Nella finale dell'Eurovision Song Contest 2025 prevista per il 17 maggio siamo certi di trovare (non in ordine di scaletta) Zoë Më (Svizzera, Paese ospitante) con "Voyage", Louane (Francia) con "Maman", Abor & Tynna (Germania) con "Baller", Lucio Corsi (Italia) con "Volevo essere un duro", le Remember Monday (Regno Unito) con "What The Hell Just Happened?" e infine Melody (Spagna) con "Esa diva".

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Eurovision Song Contest 2025: i significati delle canzoni e le esibizioni più folli

Tra le canzoni che stanno già facendo parlare tanto per le loro storie e significati troviamo "How Much Time Do We Have Left" do Klemen della Slovenia, una storia vera nata dall'annuncio di una malattia incurabile che ha colpito la moglie dell'artista.

La quotatissima per la vittoria "Bara bada bastu" parla di com'è bello fare la sauna, tipica tradizione nordeuropea e svedese: tra l'altro hanno creato nella scenografia una mega sauna che non ha niente di diverso da una originale.

Emmy, dall'Irlanda, parla di Laika, la randagia spedita nello spazio nella missione Sputnik 2. Erika Vikman dalla Finlandia ha già mostrato che in tutta probabilità "cavalcherà" un microfono di dimensioni mastodontiche, mentre la cantante polacca di "Gaja" avrà solo ballerini con i tacchi altissimi. Tra questi c'è un giunonico ballerino tatuato, Krzysztof Jagodziński.

Theo Evan dell'Azerbaigian con "Shh" userà una struttura metallica per riprodurre l'uomo vitruviano di Leonardo Da Vinci.

A differenza di come si vociferava, Tommy Cash non porterà sul palco le nonne di Ostuni diventate virali quando canterà la sua "Espresso macchiato", ma le consuete "guardie del corpo" che lo seguono ovunque vada, ma che in realtà sono bravissimi ballerini.

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Eurovision 2024: tutti i look sul Turquoise Carpet di Malmö

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Pizzo nero, tanto denim e qualche tocco eccentrico, ma non troppo: scoprite tutti i i look delle voci in gara all’edizione 2024 dell’Eurovision Song Contest sul red carpet inaugurale dell’evento

L’appuntamento con l’edizione 2024 dell’Eurovision Song Contest è dietro l’angolo e, in attesa che i riflettori si accendano sul palco il prossimo 7 maggio, Malmö saluta gli artisti in gara con il tradizionale Turquoise Carpet inaugurale.

Eccentrico ma non troppo, l’evento di apertura di questa edizione è passato a suon di denim, look total black, pizzi effetto ragnatela e grandi plateau ai piedi.

Angelina Mango porta fiera il suo fedele compagno di avventure, l’Etro di Marco De Vincenzo, che avevamo imparato a conoscere su di lei già a Sanremo lo scorso febbraio. Un sodalizio che si rivela vincente e che speriamo sia anche qui di buon auspicio, oltre che suggestivo sul palcoscenico.

Tra i concorrenti dai look più curiosi non manca Bambie Ray Robinson, dall’Irlanda con un abito blu d’ispirazione goth, un colore scelto anche dall’artista svizzero Nemo e dal lettone Dons. Per la maggior parte il compito è stupire, lasciare il segno attraverso abbinamenti o colori curiosi, ma c’è chi lo sa fare bene anche con pochi artifici.

È il caso di Saba, cantante danese che ha scelto un completo giacca e pantalone total white svelando però, sulla schiena, il ricamo di una colomba con un ramoscello di ulivo, inconfondibile messaggio di pace. Un messaggio che vive anche nella scelta di Iolanda, cantante portoghese che ha indossato un abito del brand palestinese Trashy Clothing (abbinandolo a una manicure che riprende la trama tipica della kefiah).

Date un’occhiata alla gallery per scoprire da vicino tutti i look in attesa che questa edizione abbia inizio.

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Cinque beauty look visti all'Eurovision 2023 che ci hanno tenute incollate a TikTok

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L'Eurovision 2023 impazza sui Social. Ecco 5 look della prima serata che ci hanno fatto impazzire

Ha preso il via la competizione musicale più attesa dell'anno (dopo il Festival di Sanremo, ovviamente). Parliamo dell'Eurovision 2023, ovvero della 67esima edizione dell'Eurovision Song Contest, che si svolgerà a Liverpool fino al 13 maggio; ieri il primo appuntamento che ha visto salire sul palco la prima tranche di concorrenti. Premessa necessaria per chi non è abituato alla kermesse: all'Eurovision tutto è..."over". Dimenticate sobrietà e look monocromatici: qui, oltre alla musica, vince la creatività a tutto campo. A partire dai beauty look: abbiamo selezionato quelli che ci hanno fatto letteralmente saltare sulla sedia e che abbiamo rivisto a ripetizione su TikTok. Ecco i migliori dell'Eurovision 2023! (Ps: questo articolo potrebbe essere in aggiornamento. Non sappiamo cos'altro ci attenderà questo fino settimana).

1) A Eurovision 2023 vince il fluo (abbinato agli smokey eyes black)

A sanzionare il primato dei colori neon sono le scelte fatte dalle presentatrici che anticipiano quello che sarà il mood della serata: sono la cantante inglese Alesha Dixon, la cantante ucraina Julia Sanina e l'attrice inglese Hannah Waddingham. Il make-up è rigorosamente focalizzato sugli occhi ed è nero, of course.

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2) La nail art pazza di Loreen 

Total black con incrostazioni metalliche e unghie lunghissime: il nail look dark della cantante svedese Loreen, pseudonimo di Lorine Zineb Nora Talhaoui, non poteva passare inosservato. Se vi sembra di averla già vista è perché ha vinto l'Eurovision Song Contest nel 2012. Insomma, non una novellina.
Ps: ovviamente adoriamo anche il suo hair style che riassume perfettamente tutti i trend della PE 2023 (capelli mossi scalati + frangia lunga).

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@trash.virale #eurovision #2023 #loreen #tattoo ♬ suono originale - ⚡️Trash Virale⚡️

3) Le trecce lunghissime delle Vesna

Le Vesna rappresentano la Repubblica Ceca - il loro nome (come il brano portato in gara "My sister's crown") è un omaggio alla divinità femminile slava della giovinezza e della primavera. A proposito di capelli, sono queste super girls a finire sul podio: le loro trecce lunghissime da cui spiccano tre fiocchi rosa sono accostate a un make-up luminoso che strizza l'occhio alla serie tv Euphoria e alle tendenze beauty amate dalla GenZ.

4) Il taglio corto con treccine di Mia Nicolai

La cantautrice olandese - in coppia all'Eurofestival con Dion Cooper - sfoggia un pixie cut liscio con treccine dietro la nuca. Originale.

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5) Il trucco metal di Chris Harms (Lord Of The Lost) all'Eurovision 2023

Il cantante del gruppo musicale rock gotico tedesco arriva sul palco con il trucco occhi più aggressive fra tutti: uno smokey eyes sfumatissimo con un ombretto gold&glitter tirato fino alle tempie abbinato a un hair look senza tempo: una coda altissima e biondissima.

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Bonus track: la canzone che ci è entrata nella testa.

@eurovision Were you CHA CHA CHA’ing at home? 💃 #Eurovision2023 #Eurovision ♬ original sound - Eurovision

Credit ph: GettyImages

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Mega bigino di Eurovision 2023

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Tra canzoni e cantanti in gara, un po' di storia, qualche regola e tante curiosità, ecco tutto quello che c'è da sapere su Eurovision 2023

Si terrà a Liverpool dal 9 al 13 maggio la 67esima edizione dell’Eurovision Song Contest. E quella di Eurovision 2023 sarà un’edizione speciale. 

A fare gli onori di casa nella cittadina inglese ci sarà anche un altro Paese UE: l’Ucraina. Vincitrice dell’Eurovision 2022, proprio in Ucraina si sarebbe dovuta tenere l’edizione 2023. Ma a causa della guerra in corso il comitato organizzatore della kermesse musicale ha deciso, dopo un’attenta valutazione, di assegnare al Regno Unito, classificatosi al secondo posto nella precedente edizione, il titolo di nazione ospitante 2023. 

L’Ucraina, tuttavia, sarà parte integrante dell’evento: sia della gara, perché come per i concorrenti delle Big Five, anche la nazione vincitrice dell'edizione torinese del 2022, è entrata di diritto in finale; sia sul palco, dove ci sarà una conduttrice di nazionalità ucraina ad affiancare i due conduttori inglesi.

Ma questo è solo l’inizio. Cos’è l’Eurovision Song Contest e quand’è nato? Come funziona il meccanismo di selezione dei concorrenti? E quali sono le band e i solisti in gara quest'anno?

Mega bigino di Eurovision 2023

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Cos'è l’Eurovision

L’Eurovision è un festival musicale internazionale organizzato ogni anno dai membri dell'Unione europea di radiodiffusione.

È uno dei programmi televisivi musicali più longevi di sempre a livello internazionale. E tra gli eventi non sportivi tra i più seguiti al mondo.

Nato nel 1956 a Lugano, l'Eurovision Song Contest - questo il nome completo - era chiamato in italiano Gran Premio Eurovisione della Canzone o Concorso Eurovisione della Canzone. Più informalmente era detto anche Eurofestival

Da quando è diventato un evento cult è per tutti, semplicemente, l'Eurovision.

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Qualche nozione di storia

La 67esima edizione del concorso si terrà alla Liverpool Arena di Liverpool, nel Regno Unito. E non, come già detto, in Ucraina a causa dell'invasione russa. 

La scelta del Regno Unito è dipesa dal fatto che il cantante e chitarrista britannico Sam Ryder si è classificato al secondo posto nel 2022 (con il brano Space Man) e perché il Regno Unito si è dimostrato molto favorevole ad ospitare il Festival.

Non accadeva dal 1980 che il Paese vincitore non fosse quello ospitante nell’anno successivo. In passato, l’Ucraina ospitò le edizioni del 2005 e del 2017. Mentre è la nona volta che l’Eurovision si svolge in terra britannica, dopo le edizioni del 1960, 1963, 1968, 1972, 1974, 1977, 1982 e 1998.

L’ufficialità della nazione ospitante è stata data il 25 luglio 2022 dall'UER, che ha anche annunciato l’organizzazione congiunta tra BBC e UA:PBC.

A contendersi l’evento sono state all’inizio una ventina circa di città britanniche. Ristretta la rosa delle candidature alle città di Birmingham, Glasgow, Leeds, Liverpool, Manchester, Newcastle e Sheffield, la BBC, dopo aver analizzato i dossier e visitato le città candidate, ha ristretto ulteriormente alle città di Glasgow e Liverpool, e poi il 7 ottobre, durante il programma di BBC One The One Show, ha confermato che la sede dell'Eurovision Song Contest 2023 sarebbe stata la Liverpool Arena dell'omonima città.

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Come funziona la selezione dei cantanti in gara

Il concorso si articola in due semifinali e una finale.

Nel corso delle semifinali vengono selezionati dieci tra solisti e band che accedono alla finale.

Ai 20 finalisti votati nel corso delle due serate si aggiungono poi i 5 concorrenti presentati dalle nazioni cosiddette Big Five - ovvero Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna.

Ad aggiudicarsi il 26esimo posto è il concorrente o la band vincitrice dell'edizione precedente.

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Verso la finale di Eurovision 2023

Sono 37 gli Stati che concorrono per partecipare alla 67esima edizione dell’Eurovision 2023. 

Ma ad accedere alla finale del 13 maggio 2023 saranno solo 26 concorrenti in tutto. Di questi, 10 sono i primi qualificati nella semifinale del 9 maggio 2023, 10 sono i qualificati della seconda semifinale dell’11 maggio, a cui si aggiungono i 5 finalisti di diritto scelti dalle nazioni Big Five e come ventiseiesima l'Ucraina, vincitrice dell'edizione 2022.

I 26 paesi finalisti si esibiranno sul palco della Liverpool Arena in un ordine ancora da definire. Come stabilito da un sorteggio, l'Ucraina e il Regno Unito, gli stati organizzatori, si esibiranno rispettivamente al 19esimo e 26esimo posto. 

Per la prima volta dall'edizione 2016, nel 2023 il sistema di voto del concorso torna ad essere quello usato nel 2009: durante le semifinali i paesi finalisti saranno votati dal pubblico attraverso il televoto (escludendo quindi il voto delle giurie nazionali). 

I risultati della finale, invece, come da tradizione, saranno determinati dalla somma del voto delle giurie nazionali e del pubblico.

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Un'altra novità nel sistema di voto di quest'anno

L’altra novità dell’edizione 2023 è che i telespettatori dai paesi non partecipanti potranno votare durante l'evento attraverso la piattaforma online del concorso.

I loro voti saranno aggiunti a quelli del televoto e saranno presentati come un unico set di 58 punti (la stessa quantità a disposizione di ciascun singolo paese) denominato "Resto del mondo".

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Scenografia, logo e slogan dell’edizione 2023

Il 2 febbraio 2023 è stata presentato la scenografia dell'edizione 2023 dell’Eurovision. 

Ideata sui "principi di unione, celebrazione e comunità", trae ispirazione dagli aspetti culturali e dalle similitudini tra l'Ucraina e il Regno Unito. Il curatore, lo statunitense Julio Himede, è anche l’ideatore della scenografia dell'American Song Contest e dei Grammy Awards 2022.

In linea con i principi che hanno ispirato il design della scenografia è anche lo slogan dell’edizione 2023: United by Music

Mentre il logo raffigura un elettrocardiogramma realizzato con i colori delle bandiere dei paesi organizzatori: Ucraina e Regno Unito. Le pulsazioni producono una serie di cuori, ciascuno sensibile al ritmo della musica.

La BBC ha affermato che il logo "riflette le origini stesse del concorso", originariamente creato come esperimento di trasmissione per riunire l'Europa.

Chi saranno i presentatori

Presentatori di tutte le serate dell'evento dell’Eurovision 2023 saranno la cantante Alesha Dixon, l'attrice Hannah Waddingham e la cantante ucraina Julija Sanina. 

Lo storico commentatore e conduttore televisivo irlandese Graham Norton si unirà al team come co-presentatore per la finale.

Per la diretta italiana i conduttori dell'edizione 2023 saranno Mara Maionchi e Gabriele Corsi.

Dove vedere Eurovision 2023

La versione italiana di Eurovision Song Contest 2023 sarà trasmessa il 9 e l'11 maggio in prima serata su Rai 2, mentre la finale del 13 maggio andrà in onda su Rai 1. 

Su Rai Radio 2 e sul canale 202 del Digitale terrestre il commento in simulcast delle tre serate. La kermesse 2023 sarà anche trasmessa su RaiPlay.

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Eurovision Song Contest 2023, i concorrenti

I partecipanti all'edizione di Liverpool saranno 23 solisti (di cui 10 cantanti uomini e 13 donne), 4 duetti (due maschili, uno femminile, uno misto) e 10 band (8 maschili, uno femminile e uno misto). 

Ha solo 16 anni il greco Victor Vernicos, il più giovane artista in gara. Mentre il più anziano, classe 1961, è Damir "Mrle" Martinovic, il leader fiumano della band croata Let 3.

I rappresentanti di Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Finlandia, Slovenia, Albania, Croazia e Moldavia canteranno brani nelle rispettive lingue. La concorrente Moldava, in particolare, canterà per la prima volta in romeno. Tra gli altri, ben 21 concorrenti più i tre di Regno Unito, Irlanda e Malta canteranno in inglese. Le ceche Vesna presentano versi in quattro lingue: ceco, bulgaro, ucraino e inglese. 

Come Marco Mengoni, sono in gara per la seconda volta all'Eurovision Song Contest anche i rappresentanti di Svezia (Loreen, vincitrice del 2012), Moldavia (Pasha Parfeny, 11esimi nel 2012) e Lituania (Monika Linkyte, 15esima nel 2015). 

In sua rappresentanza, San Marino ha scelto i toscani Piqued Jacks. Il quartetto indie-rock, con Like an animal, ha vinto la seconda edizione di Una voce per San Marino, il minifestival che permette al vincitore di accedere al palcoscenico europeo.

@grazia_it

‘It’s Versace, Baby!’ – @Marco Mengoni arriva sul turquoise carpet di Eurovision 2023 a Liverpool ricordando Rihanna al MET Gala. ‘DV l’ha scelto per me’, continua il cantante, riferendosi ovviamente a Donatella Versace. Mengoni aveva indossato @Versace anche a Sanremo, tre look del brand scelti assieme al suo stylist @lorenzo posocco – in bocca al lupo Marco! editor @Sara Moschini #Eurovision2023 @Eurovision #marcomengoni #versace

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Marco Mengoni all’Eurovision 2023

Vincitore del Festival di Sanremo, Marco Mengoni parteciperà per l’Italia all’Eurovision 2023 con una versione riarrangiata del brano Due Vite.

Secondo il regolamento del contest, infatti, i brani non possono durare più di tre minuti. La canzone originaria di Mengoni sforava di 45 secondi, da qui le modifiche apportate ad alcuni passaggi. 

Nella prima strofa, per esempio, ha tagliato: “Siamo fermi in un tempo così / Che solleva le strade / Con il cielo ad un passo da qui / Siamo i mostri e le fate / Dovrei telefonartiDirti le cose che sentoMa ho finito le scuse / E non ho più difese”.

Anche la cover del singolo è stata rinnovata. Rispetto all’originale i colori sono stati invertiti e la figura bianca del cantante emerge dallo sfondo nero. 

Il brano è già disco di platino, conta oltre 70 milioni di stream audio e il video ufficiale ha all’attivo più di 30 milioni di visualizzazioni.

"Ho scelto Due vite perché voglio portare me stesso su quel palco - ha spiegato il cantautore - e questo brano è una riflessione a cui tengo molto e mi piace l'idea che arrivi a così tante persone, anche con un background culturale e musicale così diverso dal mio, non vedo l'ora. È un viaggio intimo, un invito rivolto a tutti noi ad accettare quello che la vita ci offre perché tutto quello che viviamo ci serve per crescere e va accettato, senza ripensamenti, rimpianti, senza se e senza ma".

Dieci anni fa, nel 2013, Mengoni partecipò all'edizione dell'Eurovision Song Contest che si tenne nella città di Malmö, in Svezia, con la canzone L'essenziale (classificandosi al settimo posto).

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I biglietti di Eurovision 2023

I biglietti per l’Eurovision 2023 sono in vendita solo presso i rivenditori ufficiali. E sono di tre tipologie diverse: per lo show pomeridiano (dedicato alle famiglie), le prove o per la gara serale. 

Il prezzo non è ancora noto. I biglietti dell’Eurovision 2022 si aggiravano tra un minimo di 80 euro e un massimo di 250 per le semifinali, mentre dai 150 ai 300 euro per la finalissima. Per le prove cifre più contenute, 30 euro.

@grazia_it

Quali sono le 10 canzoni date per favorite all’Eurovision Song Contest 2023? Esclusa l’Italia e il nostro Marco Mengoni che conosciamo bene (e sarebbe in top ten) vi raccontiamo qualcosa degli altri artisti prima tra tutte Alessandra Mele, cantante italo-norvegese con la sua Queen of Kings, ma anche il ritorno di Loreen dopo la vittoria a Eurovision 2012, l’ipnotica nenia delle Vesna per la Repubblica Ceca e la fortissima Mae Muller che rappresenta i padroni di casa del Regno Unito con una canzone super catchy. Voi avete già le vostre preferite? Editor @Sara Moschini #eurovision2023 #eurovisionsongcontest #alessandramele #loreen

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Partecipanti e titoli delle canzoni in gara (tra parentesi)

Albania: Albina & Familja Kelmendi (Duje)
Armentia: Brunette (Future lover)
Austria: Teya & Salena (Who the hell is Edgar?)
Australia: Voyager (Promise)
Azerbaigian: TuralTuranX (Tell me more)
Belgio: Gustaph (Because of you)
Cipro: Andrew Lambrou (Break a broken heart)
Croazia: Let 3 (Mama sc!)
Danimarca: Reiley (Breaking my heart)
Estonia: Alika (Bridges)
Finlandia: Käärijä (Cha cha cha)
Francia: La Zarra (Évidemment)
Georgia: Iru Khechanovi (Echo)
Germania: Lord of the lost (Blood & glitter)
Grecia: Victor Vernicos (What they say)
Irlanda: Wild youth (We are one)
Islanda: Diljá (Power)
Israele: Noa Kirel (Unicorn)
Italia: Marco Mengoni (Due vite)
Lettonia: Sudden Lights (Aija)
Lituania: Monika Linkyte (Stay)
Malta: The Busker [Dance (Our Own Party)]
Moldavia: Pasha Parfeni (Soarele si Luna)
Norvegia: Alessandra (Queen of kings)
Paesi Bassi: Mia Nicolai & Dion Cooper
Polonia: Blanka (Solo)
Portogallo: Mimicat (Ai coração)
Regno Unito (organizzatore): Mae Muller (I wrote a song)
Repubblica Ceca: Vesna (My sister’s crown)
Romania: Theodor Andrei (D.G.T.)
San Marino: Piqued Jacks (Like an animal)
Serbia: Luke Black (Samo mi se spava)
Slovenia: Joker out (Carpe diem)
Spagna: Blanca Paloma (Eaea)
Svezia: Loreen (Tattoo)
Svizzera: Remo Forrer (Watergun)
Ucraina: Tvorchi (Heart of steel)

 

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Marco Mengoni verso Eurovision: poker di sold out

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Marco Mengoni si porta a casa un doppio disco di platino e sold out per le quattro date che lo separano da Eurovision, a Parigi, Bruxelles, Francoforte e Zurigo

Sono già sold out le quattro anteprime live di Marco Mengoni, quattro tappe europee che lo avvicineranno ad Eurovision: il 24 aprile a Parigi (La Cigale), il 25 aprile Bruxelles (Ancienne Belgique), il 27 aprile a Francoforte (Batschkapp) e infine il 29 aprile Zurigo (Komplex 457).

Queste sono le città che attendono a fine aprile il nuovo viaggio oltre confine del cantautore, per poi approdare a Liverpool il 13 maggio per la finale dell’Eurovision Song Contest 2023 dove rappresenterà l’Italia con DUE VITE, certificato oggi doppio disco di platino, il 70° della sua carriera.

Marco Mengoni è attualmente impegnato in studio per la realizzazione dell’ultimo capitolo di MATERIA, in uscita prima dell’estate, anticipato dal singolo DUE VITE, brano che continua ad essere tra i più amati del pubblico ad oltre un mese dalla vittoria alla 73esima edizione del Festival di Sanremo.

DUE VITE ha, infatti, già raggiunto il doppio disco di platino e, ad oggi, sono oltre 40 milioni le visualizzazioni del videoclip ufficiale.

Dopo aver debuttato al primo posto di tutte le classifiche streaming e download italiane, al 49# nella classifica global di Spotify e aver totalizzato oltre 70 milioni di stream audio/video, rimane stabile ai vertici delle top chart dei singoli in Italia. Nella settimana di lancio, il brano è anche entrato in 54 classifiche di iTunes: al primo posto in Italia, Svizzera, Slovenia e Lussemburgo e in top10 in Belgio, Francia, Germania, Romania, Spagna e Slovacchia.

Due Vite è inoltre al vertice delle classifiche di Shazam e dei brani di Sanremo più popolari su TikTok, oltre ad essere stato decretato da EarOne come il brano più radiofonico tra le canzoni in gara al Festival di Sanremo.

A dieci anni dalla prima partecipazione all’Eurovision Song Contest a Malmö nel 2013 con “L’essenziale” - brano certificato quattro volte disco di platino - Marco Mengoni è pronto a tornare su quel palco e a condividere l’energia e la forza di DUE VITE (in una versione riarrangiata per questa occasione unica).

Due Vite (Epic Records Italy / Sony Music Italy) parla di rapporti, mettendo al centro la relazione più intima, quella con se stessi. Un invito ad affrontare la vita con onestà, senza rimpianti e senza pensare a cosa dovremmo o vorremmo essere, ad accettare anche gli errori come momenti di crescita. Un racconto molto serrato con due livelli di lettura: un racconto onirico, ricco di immagini e figure legate all'inconscio, che si mischia a scene e dettagli molto realistici, autobiografici. Questo brano rappresenta una riflessione sulla necessità di affrontare la vita godendosi realmente ogni attimo, da quelli di noia anche solo apparente ai sentimenti più accesi, perché tutti sono parte della nostra esistenza.

Il brano è scritto dallo stesso Mengoni con Davide Petrella e Davide Simonetta; la produzione del brano è di E.D.D. e Simonetta.

(Continua sotto la foto)

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13 anni di carriera, 7 album in studio, 70 dischi di platino, oltre 1.8 miliardi di stream audio/video e 9 tour live per Marco Mengoni alla vigilia delle imminenti anteprime live in europa in attesa della partecipazione all’Eurovision 2023, che rappresentano un ulteriore trionfo di questi ultimi due fortunatissimi anni di traguardi, iniziati con la pubblicazione di Materia (Terra) a dicembre 2021 - primo album del progetto discografico MATERIA - proseguiti con due imperdibili show negli stadi di Milano e Roma la scorsa estate e ad una serie di palazzetti sold out in autunno insieme all’uscita dell’album Materia (Pelle) e alla vittoria del 73° Festival di Sanremo con il brano “Due Vite”, il primo tassello dell’ultimo capitolo della trilogia discografica (già triplo platino), la cui uscita è prevista prima della partenza del live estivo.

Infatti, Marco Mengoni ha dato appuntamento al suo pubblico, oltre che nelle principali città europee, anche nei più importanti stadi italiani, di cui sono già sold out le date di Salerno (24 giugno), Bari (28 giugno), Bologna (1 luglio) e Milano (8 luglio).

Il tour inizierà con la data zero in programma a Bibione (17 giugno) e toccherà anche le città di Padova (20 giugno) e Torino (5 luglio) prima del gran finale live il 15 luglio al Circo Massimo a Roma.

Un evento unico ed eccezionale in una location deputata ai grandi happening che chiuderà la sua fortunatissima prossima stagione live estiva.

Il tour è organizzato e prodotto da Live Nation. I biglietti per la data al Circo Massimo e per le date di Bibione, Padova e Torino sono disponibili su www.ticketone.itwww.ticketmaster.itwww.vivaticket.com

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Lo stile italiano all'Eurovision Song Contest 2022

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Audaci, brillanti, firmati Made in Italy. Scopriamo insieme i look che hanno brillato sul palco del PalaOlimpico di Torino

Si è conclusa questa notte la 66esima edizione dell’Eurovision Song Contest che ha visto trionfare l'Ucraina rappresentata dalla Kalush Orchestra con il brano “Stefania” dedicato alla figura della madre.

Una notte piena di sorprese e non solamente musicali! Sul palco in queste tre serate possiamo dire di averne viste di tutti i colori, letteralmente. Da mise variopinte e luminose alla sobrietà ed essenzialità di alcuni capi. La regina della serata continua ad essere lei Laura Pausini che ha aperto la finale con un medley di cinque delle sue più belle canzoni: Benvenuto, Io Canto, La Solitudine, Le cose che vivi e il suo ultimo singolo Scatola, un’esibizione straordinaria accompagnata dalle coreografie degli Urban Theory.

Per ogni canzone la cantante ha sfoggiato un abito diverso. Tra questi un abito lungo con paillettes a fiammifero aranciato ricamate a mano e un trench in vegan rubber color lime (entrambi i look firmati Alessandro Vigilante), e una cappa blu con colletto e applicazioni all over firmata Tod’s, disegnata per lei appositamente da Walter Chiapponi.

Laura pausini 1 medley

Dopo essersi affidata per le due semifinali a Valentino e Alberta Ferretti, Laura Pausini ha scelto Versace per il gran finale della competizione canora. Tre sono le creazioni indossate dalla cantante (erano già state anticipate sui social prima della diretta) diverse tra loro e super colorate, rielaborate e personalizzate per lei.

Il primo abito firmato Versace è un tubino viola in maglia metallica con maxi spacco e maniche ampie. Sulla vita grandi spille oro con il simbolo della Medusa.

Laura Versace 1

Per la seconda uscita la Pausini ha scelto il turchese acceso: si tratta di un mini dress con cut-out a maniche lunghe abbinato a leggings in vinile dello stesso colore, così come le décolleté con cinturino e plateau altissimo.

Laura Versace 2

Il terzo look che segna la fine della puntata finale dell’Eurovision è un tripudio di oro scintillante. L’abito le cade morbido sulle spalle e presenta uno spacco profondo e un design asimmetrico: un capo da vera diva!

Laura Versace 3

Laura Pausini non è stata la sola ad aver dimostrato le sue capacità glamour, come lei anche Alessandro Cattelan e Mika ci hanno deliziato con i loro look. Cattelan ha scelto per la serata un completo total black con dettaglio glitterato abbinato a papillon firmato Giorgio Armani, per uno stile classico ma elegantissimo.

Cattelan

Diversa invece è la narrazione stilistica di Mika. Il cantante dalla voce iconica ha aperto la serata con un look Valentino custom made, realizzato per lui da Pierparolo Piccioli. Si tratta si un completo con fodera bianca abbinato a una camicia di seta crêpe ton sur ton.

Mika

Il secondo completo è un total look Valentino e sneakers Valentino Garavani dalla collezione Pink PP Fall/Winter 2022-23. Per chiudere la serata ecco il terzo cambio d’abito: un completo blu scintillante con paillettes all over sempre Valentino custom made.

Se i conduttori sono stati una rivelazione glamour, Blanco e Mahmood non sono stati da meno. Giovani, pieni di talento e specchio della generazione moderna, i due artisti sembrano essere due opposti che si attraggono. Il risultato? Un insieme di unicità ed eleganza rappresentata dall’opposizione cromatica bianco-nero.

Blanco sceglie un pyjama di tulle con ricamo di paillettes argentate firmato Valentino Haute Couture dalla collezione Anatomy of Couture Spring/Summer 2022.

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Sui toni del nero invece Mahmood. Il cantante ha indossato un completo giacca pantalone firmato Prada. A completare il look una selezione di orecchini a clip Mesmera di Swarovski ideati da Giovanna Engelbert e delle cuffie in-ear impreziosite da cristalli Swarovski.

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Uno dei momenti più belli della serata è stato il ritorno dei Maneskin. La band è tornata sul palco dell’Eurovision dopo il trionfo nell’edizione 2021 con il brano Zitti e buoni. Damiano, Victoria, Ethan e Thomas hanno scelto di cantare in anteprima il loro nuovo singolo intitolato Supermodel.

Quest'anno ci ha dimostrato come i Maneskin non si siano imposti sul panorama internazionale soltanto per il talento, ma anche per una presenza scenica capace di infiammare il pubblico. I look, firmati Gucci, riflettono il loro messaggio di unicità e libertà e soprattutto autenticità. Damiano ha indossato pantaloni a vita alta e body, abbinando un paio di orecchini pendenti di perle e un sex toy attaccato alla cintura in vita, quest’ultimo della collezione Gucci Love Parade di Alessandro Michele: una collezione all’insegna della fluidità di genere e la libertà sessuale.

Ethan ha indossato una canotta nera trasparente con bretellina abbinata a pantaloni neri e capelli raccolti. Giacca con spalline strutturate per Victoria e leggings rossi e stivali al polpaccio con tacco. Thomas ha indossato un completo con giacca over sempre in rosso continuando quella coordinazione cromatica rosso-nera che ha conquistato il pubblico.

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Purtroppo l’Italia non è riuscita a conquistare la finale dell’Eurovision Song Contest 2022, ma quello su cui possiamo esser certi è lo stile Made in Italy, una promessa di eleganza e glamour senza tempo.

Credits: Getty Images/Courtesy of Press Office

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Laura Pausini: i look della seconda serata dell'Eurovision Song Contest 2022

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Nuova semifinale, nuove sorprese. Laura Pausini ha scelto il brand Alberta Ferretti per i suoi look nella seconda serata dell'Eurovision.

Ieri sera è andata in onda la seconda puntata della 66esima edizione dell’Eurovision Song Contest. Diciotto artisti si sono esibiti sul palco, di cui solo dieci sono stati selezionati per accedere alla finale di Sabato 14 Maggio. A prendersi il palco però sono stati proprio i conduttori: Alessandro Cattelan ha aperto la serata ballando mentre Mika e Laura Pausini sono diventati protagonisti di un meraviglioso duetto che ha conquistato il pubblico.

https://www.instagram.com/p/CdeaqIPj2wL/

La cantante si riconferma regina indiscussa della serata. Oltre al grande talento, Laura Pausini è amata dagli spettatori per la sua spontaneità e simpatia. Sul palco dell’Eurovision è simbolo non solo della musica italiana, ma i suoi look riescono a riflettere questo suo spirito giocoso. Dopo i tre sontuosi look della scorsa puntata firmati Valentino, la Pausini ha cambiato stile affidandosi ad Alberta Ferretti. I cambi d’abito, curati dal suo stylist Nicolò Cerioni sono stati di grande impatto.

https://www.instagram.com/p/CddWBjcstN9/

Per la sua prima apparizione per la seconda semifinale dell’ Eurovision, ha indossato un abito in mikado rosso drappeggiato su una voluminosa gonna di tulle in plissé. A definire la silhouette una cintura gioiello con fibbia scintillante. Completa il look una collana di diamanti.

Laura Pausini 1 in Alberta Ferretti_Eurovision Song Contest 2022_01

Pochi minuti a disposizione per un cambio d’abito spettacolare. Per il duetto con Mika la cantante ha brillato in total white: si tratta di una mantella ricamata con pioggia di cristalli e bordata di frange, sopra un corsetto abbinato con un pantalone a palazzo. Ai piedi stivaletti di Giuseppe Zanotti.

Laura Pausini 2 in Alberta Ferretti_Eurovision Song Contest 2022_02

L’ultimo cambio d’abito che ha segnato la fine della seconda semifinale dell’Eurovision, è un capo total black, sinonimo di un’eleganza senza tempo. Il vestito è a sirena in satin con preziosi ricami di maxi volant in taffettà plissettato che creano le maniche. Completa il look una cintura in vita con fibbia d’acciaio.


Laura Pausini 3 in Alberta Ferretti_Eurovision Song Contest 2022_03

Simpatica, talentuosa e camaleontica, quale sarà la sua evoluzione in fatto di stile per la finale?

Credits: Courtesy of Press Office/ Getty Images

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Eurovision 2022: Laura Pausini brilla in rosa Valentino nella prima serata

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Conduttrice della 66esima edizione dell'Eurovision Song Contest, Laura Pausini ha incantato tutti con tre abiti color Pink PP

Ieri sera al Pala Olimpico di Torino ha avuto luogo la prima serata dell’Eurovision Song Contest, uno dei più grandi festival musicali seguiti in tutto il mondo. Quest’anno, la padrona di casa è proprio lei, Laura Pausini che, con i suoi 70 milioni di dischi venduti e 226 dischi di platino porta sul palco quella forza e quell’emozione che la rendono unica.

Insieme a Mika e ad Alessandro Cattelan la serata è stata un carico di vitalità, ma a rubare la scena è stata la cantante di Faenza che con i suoi tre cambi d’abito ci ha letteralmente conquistate.

https://www.instagram.com/p/CdZNZa0DDbv/

Nessuna sorpresa per gli outfit scelti, questi erano già stati svelati durante le prove dal suo stylist Nick Cerioni che ha optato per look audaci, seducenti e brillanti. Tutti e tre firmati Valentino, gli abiti a strascico sono uno più glamour dell’altro: tre creazioni di Pierpaolo Piccioli nella sfumatura PP pink, colore creato appositamente per la collezione Autunno-Inverno 2022.

https://www.instagram.com/p/CdYPQl6Mcb1/

Per il suo debutto sul palco, la conduttrice ha indossato un abito dalle linee essenziali, dal taglio pulito con un’ampia gonna lunga fino a terra e maniche lunghe. Interessante il dettaglio della scollatura a onda che lasciava le spalle scoperte, enfatizzando la figura.

LAURA PAUSINI ok – MAY 10 2022 – TURIN

Il tempo di un cambio d’abito e Laura Pausini torna sul palco, questa volta con un abito interamente ricoperto di paillettes con un maxi spacco laterale, collant ton sur ton, scarpe con plateau vertiginosi e guanti lunghi, da vera diva.

LAURA PAUSINI 2 ok- MAY 10 2022 – TURIN

L’ultimo abito che segna la fine della prima serata dell’Eurovision è da vera principessa: ricami preziosi all over e dettagli scintillanti, gonna ampia e una profonda scollatura a barca.

LAURA PAUSINI 3 ok- MAY 10 2022 – TURIN

Una narrazione stilistica elegante ma allo stesso tempo audace quella che Pierpaolo Piccioli ha voluto rendere per la prima serata dell’evento. In un bellissimo scambio creativo, anche Mika, grande artista dalla voce iconica, ha indossato un look Valentino custom made composto da un completo con fodera bianca abbinato a una camicia di seta crêpe ton sur ton.

La partenza dell’Eurovision è stata nel segno del glamour più sofisticato: con quali abiti ci stupirà la cantante nelle prossime serate? Non vediamo l’ora di scoprirlo!

Credits: Courtesy of Press Office

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