Cosa fare a Roma nel weekend del 19 e 20 marzo

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Cosa fare a Roma questo fine settimana di marzo? Ecco tutti gli appuntamenti in programma tra mercatini, festival e spettacoli

Cultura, cibo, shopping e teatro: sono tanti gli eventi questo fine settimana in cui si celebra anche la Festa del Papà (e le iniziative non mancano, come da Aqualunae Bistrot).

Eataly ospita una rassegna dedicata alla birra artigianale con tantissime proposte, degustazioni e dibattiti.

Qualcosa da vedere a teatro? All’Auditorium Parco della Musica va in scena lo spettacolo con Anna Foglietta e Paola Minaccioni L’Attesa.

Se invece avete voglia di fare shopping, non perdete sabato e domenica l’Hippie Market a Parco Labia.

E poi da provare l’esperienza esclusiva di una cena da Campocori all’Hotel Chapter Roma, a due passi dal Ghetto.

Ve le raccontiamo, di seguito tutti i dettagli.

Cosa fare a Roma nel weekend del 19 e 20 marzo

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Da provare

A due passi dal Ghetto, un antico palazzo ottocentesco ospita una delle novità più interessanti del panorama gastronomico (e dell’hôtellerie) sulla scena romana: Campocori - il nome riprende quello della chiesa medioevale di S. Maria in Campo Cori, demolita ormai secoli fa.

Il ristorante si trova all’interno dell’Hotel Chapter, aperto nel Rione Regola prima della pandemia su iniziativa dell’imprenditore romano Marco Cilia, e ricorda le atmosfere dei locali della New York anni ’30. Il progetto, non a caso, porta la firma del pluripremiato designer sudafricano Tristan Du Plessis che ha curato anche il Lobby Bar e il rooftop panoramico.

Tutto è studiato nei massimi dettagli: dagli antichi mattoncini restaurati alle opere di arte contemporanea, come i ritratti del fotografo bosniaco Haris Nukem. Dalle poltroncine in velluto ai tavoli in marmo.

Un mix davvero riuscito tra arte, design, mixology ed alta cucina.

Alla guida il giovane chef, di origine abruzzese ma cresciuto ad Anzio, Alessandro Pietropaoli che ha già maturato esperienze pluristellate lavorando a fianco di Vito Mollica e Antonino Cannavacciuolo, e in grandi alberghi di tutto il mondo, dalla Costa Azzurra all’Egitto.

Se dalla sua terra ha ereditato l’amore per le ricette tradizionali e la cura per le materie prime, la sua curiosità ed estro lo hanno portato a sperimentare contaminazioni in chiave contemporanea, soprattutto con tocchi orientali (come spezie e alghe giapponesi).

Ecco allora che si parte con sfiziosi bites come il Bon bon di carbonara, Pane, burro e alici e il Cannolo con ricotta e sfilacci di cavallo e un Mini plum cake con zenzero e soia.

A seguire, tra gli antipasti, l’Anguilla 30 ore rape, yogurt e aceto balsamico bianco. Tra i primi i Plin alla Vaccinara e il Risotto al pino mugo con coscette di rana e salsa daidai.

Come secondi il Piccione in doppio servizio (petto alla brace glassato, bruschetta con patè di fegato di piccione e coscia con il suo fondo) e il Rombo in crepinette, fiori di zucca, verza fermentata, salsa alla mugnaia.

A chiudere in dolcezza da provare l’inedito accoppiamento Ricotta e barbabietola. Il tutto con oltre un centinaio di etichette a comporre la carta dei vini.  

Per chi volesse assaggiare le varie proposte sono previsti tre percorsi di degustazione: Emozioni (5 portate a 70 euro), Viaggio (8 portate a 95 euro) e Natura (4 portate vegetariane a 55 euro).

Indirizzo via di S. Maria de’ Calderari 47. Orari: aperto a cena dal martedì alla domenica.

enrico rava courtesy Facebook Enrico Rava

Musica

Serata di grande jazz domenica all’Auditorium Parco della Musica: alle 21.00 sul palco della Sala Sinopoli salirà l’inedito duo composto da Enrico Rava Fred Hersch.

Rava - di recente premiato dalla rivista Musica Jazz come Musicista dell’anno – è il jazzista italiano più conosciuto e apprezzato in ambito internazionale.

L’americano Hersch è un pianista insignito di prestigiosi riconoscimenti con ben quindici candidature ai Grammy.

Biglietti a partire da 15 euro.

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Festa del papà

Domani, in occasione di San Giuseppe, Aqualunae Bistrot organizza una speciale iniziativa intitolata “A colazione con papà”.

Lo chef Emanuele Paoloni ha ideato infatti un menu da gustare insieme ai propri bambini: per i papà a base di Croque monsieur e calice di Franciacorta, e per i più piccoli di Pancake con frutta fresca, servito con cioccolato o sciroppo d’acero (oltre a una spremuta d’arancia).

Immancabili i Bignè di San Giuseppe, fatti in casa.

Ogni mattina è sempre comunque sfiziosa la proposta di questo ristorante in Prati (aperto fino a cena) che prepara cornetti, muffin, bretzel, bagel, pane, burro e marmellata, uova in varie versione e pancake.   

Indirizzo: piazza dei Quiriti 19/20. Orari: aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 24.00.

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Teatro

Domani (ore 21.00) e domenica (ore 18.00) andranno in scena all’Auditorium Parco della Musica le repliche dello spettacolo L’Attesa con Anna Foglietta e Paola Minaccioni.

La regista Michela Cescon riporterà sul palcoscenico della Sala Petrassi il testo di Remo Binosi, ambientato nel ‘700, e andato in scena già nel 1994.

Si parlerà di differenza di classe, rapporto serva-padrona, amore, piacere, maternità, peccato, punizione, morte e seduzione.

Dario Gessati ha firmato le scene, Pasquale Mari il disegno luci, Giovanna Buzzi i costumi e Piergiorgio De Luca il suono.

Elisabetta Sgarbi ha curato la pubblicazione del testo con La Nave di Teseo.

Biglietto intero 22 euro.

FESTA DELLE BIRRE ARTIGIANALI

Festival

Da oggi e per tutto il weeekend Eataly Roma festeggia il meglio della produzione birraria italiana con la Festa delle Birre Artigianali.

Al terzo piano del punto vendita di Ostiense si potranno assaggiare oltre cinquanta birre artigianali, una selezione di sidro e birre senza glutine.

Tra i protagonisti dell’evento – che prevede anche dibattiti, assaggi, food e musica dal vivo - Alta Quota, Balabiott, Beerfellas, Birra dell'Eremo, Birreria Eataly, Brewfist, Claterna, Ecb, Evoque Brewing, Il Mastio, Irpinia Cask Barrel, Liquida, Losa, Mastino, Oxiana, Rebeers, Rebel's, South Soul, We Are Rising - che la rinascita abbia inizio.

Le proposte gastronomiche non sono da meno come 180gr Pizzeria Romana con i suoi Supplì, Tonnarello cacio e pepe e Cannellone fritto con salsa al pomodoro.

E poi le specialità orientali di Baby Bao (Bao classic, Bao chicken e Bao tataki), Pulled Pork e Cheeseburger di The Factory e varie tipologie di Empanadas argentine di Ceibo Sapori.

Per chiudere in dolcezza c’è Gelato d’Essai.

Tutti gli appuntamenti in programma – si comincia più tardi con il Tour del Birrificio in compagnia del mastro birraio di Eataly Roma – sono consultabili sul sito.

Orari: venerdì e sabato dalle 18.00 all’01.00, domenica dalle 12.00 alle 23.00.

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Mercatino

Sabato e domenica (10.30-20.30) a Parco Labia si terrà l’Hippie Market tra shopping e intrattenimento.

Saranno presenti artigiani, stilisti emergenti e designer, street chef, aziende agricole, musicisti, operatori dell’infanzia che intratterranno i bimbi con laboratori creativi.

Si potranno sperimentare discipline olistiche, seguire seminari interattivi, lezioni di yoga, spiritualità, astrologia, tarologia evolutiva, bagni di gong, conferenze su benessere, corpo, mente, spirito e natura.

Ingresso gratuito.

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Cosa fare a Milano nel mese delle Olimpiadi, Carnevale, San Valentino e MFW

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Cosa fare a Milano durante le Olimpiadi, ma anche a San Valentino, Carnevale e in MFW: un mese ricco di eventi e iniziative

Sotto i riflettori per le Olimpiadi invernali, ma la città propone anche molto altro: ecco tutti gli eventi in programma per decidere cosa fare a Milano.

Febbraio 2026 segna un passaggio storico per Milano. I Giochi Invernali di Milano Cortina trasformano la città in un hub globale fatto di sport, eventi culturali, format esperienziali e iniziative diffuse.

Ma c'è anche molto di più. A fine mese tornano le sfilate con la Milano Fashion Week, mentre la città si anima anche di nuove mostre e di appuntamenti che uniscono relax e buon cibo. Il risultato è un mese ad alta densità di cose da fare da segnare in agenda. Iniziamo!

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Olimpiadi Milano Cortina

I Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 prendono il via il 6 febbraio e si concludono il 22 febbraio, con un calendario che coinvolge più territori e infrastrutture.

Milano è protagonista con le competizioni indoor legate al ghiaccio: il PalaItalia Santa Giulia ospita l’hockey su ghiaccio, mentre l’area di PalaSesto è al centro delle gare di short track e pattinaggio di velocità.

Cerimonie, fan zone ed eventi collaterali accompagnano le competizioni, trasformando la città in un palcoscenico globale.

Il 5 e il 6 febbraio, in particolare, la fiaccola olimpica farà il suo giro per le strade, causando sicuramente qualche disagio alla circolazione, ma regalando un'esperienza che poche volte capita di vivere nella vita.

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Le iniziative culturali legate a Milano Cortina

Accanto alle gare, Milano costruisce un palinsesto parallelo che racconta i valori olimpici attraverso esperienze, installazioni e progetti aperti al pubblico.

Airbnb lancia un programma di 26 nuove Esperienze con atleti olimpici e paralimpici, prenotabili durante il periodo dei Giochi, che permettono di vivere momenti esclusivi insieme a campioni italiani e internazionali: dalla cucina con Deborah Compagnoni alle sessioni di allenamento, dal pattinaggio con Carolina Kostner alle finali olimpiche seguite dal vivo con gli atleti protagonisti. Un format che porta lo sport fuori dalle arene e dentro la quotidianità urbana.

Progettata per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 apre il 6 febbraio a Milano, nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco, Casa Esselunga, visitabile per tutto il periodo dei Giochi, fino al 15 marzo, dalle ore 10 alle 19: un’installazione immersiva su due piani per raccontare l’universo valoriale sportivo Olimpico e Paralimpico e il suo legame con Esselunga.

Dalla scenografica “Grande Salita” al Circuito Meraviglioso” e al “Banco delle Sorprese”, passando per lo Sports Locker” e la parete Numerabilia”, un viaggio a più dimensioni in oltre dieci tappe dove sport, alimentazione e intrattenimento si intrecciano in un itinerario che stimola curiosità e riflessioni.

L’8 febbraio BAM – Biblioteca degli Alberi Milano celebra l’inizio dei Giochi con una giornata speciale che unisce performance artistiche, attività sportive e momenti musicali. Il grande parco di Porta Nuova diventa così una piazza olimpica contemporanea, pensata per coinvolgere famiglie, giovani e pubblico internazionale.

Dal 6 al 22 febbraio apre anche Pride House Milano 2026, spazio simbolico dedicato a inclusione, dialogo e diritti civili. Il programma alterna talk, proiezioni, incontri culturali e momenti di intrattenimento, raccontando lo sport come strumento di rappresentazione e cambiamento sociale.

Durante tutto il periodo olimpico entra nel palinsesto diffuso anche Mare Culturale Urbano, che trasforma la sede di Cascina Torrette in un hub di visione collettiva delle gare con maxi ledwall, affiancando alla programmazione sportiva una proposta food curata e una selezione beverage dedicata. Parallelamente Scirocco by Mare Culturale Urbano, lungo il collegamento verso l’arena dell’hockey, diventa punto di ritrovo pre e post gara con piatti ispirati alla tradizione di montagna, street food olimpico e un calendario di DJ set, karaoke e live music in perfetto stile après-ski urbano.

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Iniziative food (e beverage) per le Olimpiadi

Anche la scena gastronomica milanese entra in modalità olimpica con format temporanei e menu speciali.

Dal 6 al 22 febbraio Artico Gelateria trasforma lo store di Città Studi in una vetrina tematica dedicata allo sport invernale, con gusti in edizione limitata ispirati alle discipline olimpiche e ai territori coinvolti, creando un racconto gastronomico che unisce gioco, creatività e stagionalità.

Il format Après-Ski Social Club firmato Planetaria Hotels trasforma alcuni hotel iconici in chalet cittadini temporanei. Château Monfort, Hotel Indigo ed Enterprise Hotel diventano punti di ritrovo pomeridiani e serali con DJ set, cocktail caldi, comfort food di montagna e ambientazioni da rifugio contemporaneo.

Anche Vergani propone il suo Après-ski Milano Cortina, reinterpretando il rituale dolce delle montagne in chiave urbana, tra specialità stagionali, panettoni rivisitati e momenti di convivialità legati al calendario delle gare.

IZU propone un menu speciale ispirato ai Giochi, costruito su ingredienti stagionali e influenze internazionali, mentre MAG Navigli presenta la drink list World Comes To Milan, una selezione di cocktail che attraversa idealmente i continenti, trasformando l’aperitivo in un racconto globale legato allo spirito olimpico.

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Milano Fashion Week Women’s Collection

Dal 24 febbraio al 2 marzo Milano torna capitale della moda femminile con la Fashion Week dedicata alle collezioni Autunno/Inverno 2026/27. Sfilate, presentazioni e installazioni animeranno la città subito dopo la fine delle Olimpiadi, riportandola alle care, vecchie abitudini (e al solito traffico). 

Carnevale Ambrosiano 2026

A febbraio torna uno degli appuntamenti più identitari della città: il Carnevale Ambrosiano, che nel 2026 culmina tra 20 e 21 febbraio. Il centro storico si anima con sfilate, spettacoli di strada e iniziative per famiglie, mentre musei, teatri e spazi culturali propongono attività tematiche.

Mostre da non perdere

A Palazzo Reale, dal 29 gennaio al 17 maggio, va in scena Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio, una grande retrospettiva che indaga il rapporto tra corpo, forma ed estetica attraverso le immagini più iconiche del fotografo americano.

Sempre a Palazzo Reale, dal 3 febbraio al 14 giugno, la mostra I Macchiaioli porta a Milano una panoramica completa sul movimento che ha anticipato la pittura moderna italiana, mettendo al centro luce, paesaggio e pittura dal vero.

A Palazzo Citterio, dal 30 gennaio al 26 luglio, Giovanni Gastel. Rewind celebra il fotografo milanese con una selezione di lavori che raccontano moda, ritratto e ricerca visiva.

Dal 5 al 28 febbraio Nonostante Marras ospita Stefano Cigada. Le fratture del tempo, mostra a cura di Francesca Alfano Miglietti che mette in relazione fotografia e scultura classica attraverso quaranta grandi immagini in bianco e nero. Il progetto indaga il tema del frammento, della luce e del corpo come metafora di resilienza, creando un parallelo tra le statue antiche e la figura dell’atleta contemporaneo, in particolare paralimpico, tra ferita, forza e rinascita.

Al MUDEC, dal 12 febbraio al 28 giugno, va in scena Il senso della neve. Oltre 150 opere e materiali raccontano la neve come elemento naturale e simbolico, affrontando temi attuali come cambiamento climatico e overtourism, con un focus sulle popolazioni artiche e della Terra del Fuoco. Ad aprire il percorso, nell’Agorà del museo, l’installazione site-specific The Moment the Snow Melts di Chiharu Shiota, una nevicata metaforica composta da fogli e fili di carta che introduce il visitatore in un paesaggio sospeso e poetico.

Al Museo del Novecento arriva invece Urrà la neve! Armando Testa e lo sport, una mostra che, in occasione dei Giochi Invernali, ripercorre oltre trent’anni di produzione dedicata al mondo sportivo del maestro della comunicazione visiva italiana. Manifesti, bozzetti e materiali d’archivio raccontano l’evoluzione dello sport come fenomeno culturale di massa, dagli anni Cinquanta ai Novanta, passando per le campagne legate alle Olimpiadi e ai grandi eventi, restituendo uno spaccato fondamentale dell’immaginario collettivo italiano.

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I locali in cui festeggiare San Valentino a Milano

Per la sera del 14 febbraio, A’Riccione Terrazza 12 propone un menu speciale firmato dallo chef Marco Fossati, costruito come un percorso gastronomico elegante e sensuale, dove il pescato freschissimo incontra agrumi, spezie e consistenze raffinate. Il tutto si svolge in una delle location più scenografiche della città, sospesa sopra Piazza San Babila, con una vista che abbraccia lo skyline milanese e un finale che prosegue al lounge bar con cocktail dedicati alla serata.

Atmosfera più intima ma altrettanto curata per la proposta di Hyatt Centric Milano Centrale, che celebra San Valentino con una cena romantica in hotel pensata come esperienza di destination dining urbana. Un menu studiato per l’occasione, abbinamenti mirati e un contesto raffinato rendono l’appuntamento ideale per chi cerca una serata raccolta, lontana dalla confusione ma nel cuore della città.

Il panorama fine dining si arricchisce di atmosfere e pietanze orientali con IYO Restaurant e IYO Kaiseki, che propongono due menu speciali per una sola serata, pensati come percorsi gastronomici ad alta intensità tecnica ed emozionale. IYO Restaurant firma un menu degustazione in otto portate che alterna grandi classici della cucina nipponica a piatti inediti, tra crudo, mare, foie gras e aragosta alla brace, con chiusura firmata dal pastry chef Kim Kyunjoon. IYO Kaiseki, invece, interpreta San Valentino secondo il rituale della tradizione giapponese più pura, con una sequenza che attraversa stagionalità, equilibrio e raffinatezza formale, trasformando la cena in un’esperienza culturale oltre che gastronomica.

Tradizione e grande cucina d’autore per la proposta del Grand Hotel et de Milan, che celebra San Valentino nelle sale del ristorante Don Carlos con un menu degustazione dedicato. Il percorso si apre con un calice di Champagne Telmont e accompagna gli ospiti attraverso una cucina elegante e contemporanea, fino al carrello del cioccolato Domori con selezione di fondenti e alla degustazione di Louis XIII, pensata come finale scenografico e rituale. 

DonnaE Bistrot propone invece una serata speciale all’insegna della cucina d’autore. Il menu firmato dall’executive chef Riccardo Pepe accompagna gli ospiti in un percorso raffinato e sensoriale, pensato per celebrare l’amore attraverso gusto, atmosfera e attenzione al dettaglio.

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Esperienze da fare (o regalare) a San Valentino

Fever porta a Milano il format Candlelight – Speciale San Valentino, con concerti a lume di candela in location suggestive dove quartetti d’archi reinterpretano grandi temi d’amore della musica internazionale (tra cui le cover di Bridgerton). Accanto al classico Candlelight, la programmazione include format immersivi come The Jazz Room, che ricrea le atmosfere della New Orleans Anni ’20 tra musica dal vivo e cocktail d’autore, e The Jury Experience, un dramma giudiziario interattivo che trasforma il pubblico in giuria popolare.

Dal 13 al 15 febbraio, Palazzo Touring Club Milan – Radisson Collection Hotel celebra l’amore con la Movie Love Marathon, una rassegna di tre serate dedicate al cinema romantico cult, da Pretty Woman a Ghost fino a Chocolat. Le proiezioni sono accompagnate da allestimenti scenografici e da una proposta enogastronomica curata nei minimi dettagli.

Per chi desidera trasformare San Valentino in una fuga romantica fuori città, Palazzo Venezia a Como, primo cinque stelle The Leading Hotels of the World nel centro storico affacciato sul Lago, propone un’esperienza pensata come soggiorno d’autore. La dimora ottocentesca accoglie gli ospiti con camere e suite eleganti e una cena dedicata al ristorante Altariva, firmata dall’executive chef Alessandro Rinaldi, che costruisce un percorso gastronomico raffinato tra tecnica e stagionalità. A completare l’esperienza, l’accesso esclusivo alle facilities di Villa d’Este, tra piscina coperta e Sporting Club.

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Per fuggire dalla città

A pochi chilometri da Milano, La Bettolina di Gaggiano rinnova per tutto febbraio l’appuntamento invernale Bollito e Bollicine, in programma ogni giovedì sera a partire dal 5 febbraio. Nella cascina cinquecentesca immersa nel verde, la tradizione del grande bollito misto viene raccontata attraverso un percorso gastronomico completo – dai tortellini in brodo al carrello dei bolliti servito in sala – abbinato a una selezione di spumanti italiani che cambia a ogni serata, creando un viaggio tra territori, denominazioni e stili produttivi. 

Nel cuore del Parco del Ticino, Cascina Caremma propone invece la Festa del Pane, un format esperienziale che si svolge ogni giovedì tra gennaio e febbraio e che trasforma la cena in un rito collettivo. Gli ospiti partecipano all’impasto e alla cottura nel forno a legna storico del Seicento, lavorando farine di cereali coltivati direttamente in cascina, con un focus speciale sul miglio, protagonista di questa edizione. La serata prosegue con un percorso gastronomico ispirato alla cucina rurale lombarda, che racconta biodiversità agricola, stagionalità e filiera corta, restituendo il senso autentico del rapporto tra terra e tavola.

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Questi 4 segni zodiacali troveranno l’amore a febbraio

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Febbraio è un mese speciale per alcuni segni zodiacali fortunati in amore: ecco chi vivrà nuove emozioni e connessioni profonde

Febbraio porta con sé un’energia emotiva intensa e promettente, capace di favorire alcuni segni zodiacali fortunati in amore più di altri.

Nel mese di San Valentino, le stelle si allineano per creare incontri significativi, riaccendere il desiderio di connessione e spingere verso relazioni autentiche, costruite su affinità profonde e nuove consapevolezze.

Per i segni zodiacali fortunati in amore, questo mese rappresenta un momento di apertura e di rinnovamento emotivo: il cuore torna protagonista e invita a lasciarsi guidare dall’istinto.

Senza ulteriori indugi, scopriamo allora insieme quali sono i segni più fortunati in amore, che troveranno l'opportunità di vivere storie indimenticabili in questo mese speciale.

**Perché quando le cose vanno male leggiamo l'oroscopo?**

Oroscopo di febbraio: i segni zodiacali fortunati in amore

(Continua sotto la foto)

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Leone

Febbraio porta al Leone una rinnovata intensità sentimentale. Le stelle valorizzano il suo carisma naturale, rendendolo particolarmente magnetico e ricettivo alle emozioni. È un periodo favorevole per incontri che nascono da un’attrazione autentica e si trasformano in qualcosa di più profondo.

In queste settimane, i nati sotto il segno del Leone riscoprono il piacere di lasciarsi coinvolgere, vivendo l’amore con passione ma anche con maggiore consapevolezza.

Bilancia

Febbraio regala alla Bilancia un clima sentimentale armonioso e stimolante. Le stelle favoriscono l’incontro tra desiderio e equilibrio, permettendo di vivere l’amore con maggiore serenità. I legami che nascono in questo periodo sono caratterizzati da dialogo, rispetto e una naturale sintonia emotiva.

È un mese ideale per lasciarsi coinvolgere senza paura, riscoprendo il piacere della condivisione e della complicità.

Sagittario

Per i nati sotto il segno del Sagittario, febbraio si rivela un mese dinamico e appassionante sul piano sentimentale. Le stelle accendono la voglia di vivere nuove esperienze e di aprirsi a storie che profumano di avventura e spontaneità.

Gli incontri favoriti in questo periodo sono intensi e stimolanti, capaci di rompere la routine e offrire nuove prospettive emotive. L’amore diventa un viaggio da vivere senza mappe, seguendo solo l’entusiasmo.

Acquario

Tra i segni zodiacali fortunati in amore a febbraio c'è l'Aquario, che riscopre una nuova profondità emotiva. Le stelle favoriscono connessioni fuori dagli schemi, nate da affinità mentali e da una forte intesa sul piano dei valori.

Le relazioni che prendono forma ora sono sincere e stimolanti, capaci di rispettare il bisogno di libertà senza rinunciare alla vicinanza emotiva.

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I segni zodiacali più fortunati di febbraio sono questi 4

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Febbraio porta con sé chiarezza, slancio e nuove prospettive; sopratutto per questi segni zodiacali più fortunati

Febbraio si presenta come un mese dinamico e ricco di opportunità per alcuni segni zodiacali più fortunati, pronti a cogliere segnali positivi e a trasformarli in occasioni concrete.

È un mese che invita al movimento, al cambiamento e a una maggiore fiducia nelle proprie capacità, soprattutto per chi ha saputo attendere il momento giusto.

A febbraio, le stelle portano chiarezza e nuove prospettive: è un periodo ideale per rimettersi in gioco, rafforzare progetti avviati e guardare avanti con maggiore determinazione.

Senza ulteriori indugi, scopriamo allora quali sono i segni zodiacali più fortunati di febbraio e come potranno sfruttare al meglio questa fase così promettente.

**Questi 5 segni zodiacali hanno più possibilità degli altri di avere successo nella vita**

**8 metodi (verificati) per diventare più fortunati**

I segni zodiacali più fortunati di febbraio sono questi

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Ariete

Febbraio regala all’Ariete energia e spirito d’iniziativa. Dopo un inizio d’anno più riflessivo, torna la voglia di agire e di prendere decisioni coraggiose. Le stelle favoriscono l’azione mirata e premiano chi sa muoversi con sicurezza, senza esitazioni.

È un mese che spinge a credere nei propri mezzi e a dare una direzione chiara ai progetti in corso, con risultati che iniziano a farsi vedere.

Vergine

Tra i segni zodiacali più fortunati del mese c'è la Vergine, che a febbraio fa il pieno di ordine e concretezza. Le stelle favoriscono l’organizzazione, la pianificazione e la capacità di trasformare le idee in azioni efficaci.

È un mese ideale per sistemare ciò che è rimasto in sospeso e per impostare strategie solide per il futuro. La precisione e la costanza vengono premiate, regalando una sensazione di controllo e stabilità molto rassicurante.

Capricorno

Il Capricorno affronta febbraio con lucidità e ambizione. Le stelle sostengono il lavoro costante e la visione a lungo termine, aiutando a consolidare posizioni e obiettivi.

È un mese in cui i sacrifici fatti iniziano a trovare una risposta concreta, sotto forma di risultati tangibili o nuove opportunità. La determinazione resta la chiave di un periodo solido e produttivo.

Pesci

Per i nati sotto il segno dei Pesci, febbraio sarà un mese sorprendentemente produttivo. Le stelle favoriscono l’intuito e la creatività, permettendo di cogliere opportunità che altri potrebbero non notare. Anche sul piano pratico, le cose iniziano a muoversi con maggiore fluidità.

È un periodo che invita a fidarsi delle proprie sensazioni e a trasformare idee e sogni in progetti concreti. 

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75 Hard Challenge: tutte le regole della sfida di 75 giorni che promette di cambiare mente e corpo

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Non è una semplice sfida fitness: ecco cosa prevede la 75 Hard Challenge e perché mette alla prova mente, corpo e forza di volontà

Negli ultimi mesi è tornata a circolare con forza sui social, nei podcast di self-improvement e nei video motivazionali: si chiama 75 Hard Challenge ed è una delle sfide di disciplina personale più rigide e discusse del momento.

Nata negli Stati Uniti e diventata virale soprattutto su TikTok e Instagram, promette di “rafforzare la mente prima ancora del corpo” attraverso un insieme di regole quotidiane da seguire senza eccezioni per 75 giorni consecutivi.

Capire cos’è la 75 Hard Challenge, come funziona e perché divide così tanto è il primo passo per decidere se questa sfida sia un’occasione di crescita o solo l’ennesimo trend del wellness estremo.

**3 challenge per migliorare la vostra vita in meno di un mese**

Cos’è la 75 Hard Challenge

La 75 Hard Challenge non è semplicemente una moda fitness né un programma dimagrante: è un percorso di 75 giorni pensato per allenare la resilienza mentale. Ideata dall’imprenditore Andy Frisella, si propone come una “sfida per la vita”, in cui la disciplina quotidiana diventa strumento per rafforzare fiducia, costanza e controllo su se stessi.

Cosa la distingue da altri programmi? Non si tratta di raggiungere un obiettivo estetico, ma di mantenere una serie di impegni rigorosi ogni singolo giorno per 75 giorni consecutivi. Anche saltare un giorno solo nella routine quotidiana significa dover ricominciare da capo. Proprio per questo, chi completa la sfida non parla semplicemente di cambiamento fisico, ma di un senso di conquista personale e di maggiore consapevolezza di sé.

La filosofia alla base è semplice: la disciplina costruita giorno dopo giorno si riflette in ogni ambito della vita.

Per questo motivo, la challenge non è rivolta ai soli appassionati di fitness, ma anche a chi vuole testare i propri limiti, migliorare le abitudini quotidiane o semplicemente dare una scossa alla propria routine.

(Continua sotto la foto) 

palestra fitness

Quali sono le regole

La 75 Hard Challenge è rigida e non lascia spazio a compromessi. Per portarla a termine è necessario rispettare tutte le seguenti regole ogni singolo giorno per 75 giorni di fila:

1. Due allenamenti al giorno

Dovete completare due sessioni di allenamento di almeno 45 minuti ciascuna. Una delle due deve essere all’aperto, indipendentemente dal meteo. L’idea è abituare la mente ad adattarsi alle condizioni avverse, non solo al comfort.

2. Alimentazione rigorosa

È obbligatorio seguire una dieta salutare ben definita. La scelta specifica del regime alimentare è libera, ma non sono ammessi cheat meal né alcolici per tutta la durata della sfida. È un modo per lavorare su costanza, autocontrollo e rispetto di sé.

3. Bere molta acqua

Ogni giorno si deve bere una quantità significativa di acqua (generalmente almeno 3,8 litri), per rinforzare l’abitudine all’idratazione costante, elemento spesso trascurato nelle routine quotidiane.

4. Lettura quotidiana

Dovete leggere almeno 10 pagine di un libro non di narrativa ogni giorno. L’obiettivo non è solo accumulare conoscenze, ma allenare la concentrazione e alimentare l’intelligenza emotiva e pratica.

5. Foto giornaliera del progresso

Dovete scattare una foto ogni giorno per documentare visivamente il tuo percorso. Questo non è un modo per ossessionarsi sull’aspetto esteriore, ma per rendersi conto del proprio impegno reale e tangibile nel tempo.

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Perché provare questa la 75 Hard Challenge

La 75 Hard Challenge può sembrare estrema (e in effetti lo è) ma chi l’ha completata spesso racconta benefici che vanno ben oltre il corpo.

C’è chi parla di maggiore sicurezza, capacità di gestione dello stress e più fiducia nel prendere decisioni difficili. Questo perché il valore centrale della sfida non è la perfezione, ma la disciplina quotidiana: imparare ad allenare la mente a rispettare impegni anche quando non si ha voglia.

C’è un elemento psicologico importante: la sfida crea consistenza. In un mondo in cui siamo bombardati da notifiche e distrazioni costanti, l’idea di rispettare una routine rigorosa per 75 giorni consecutivi può diventare un potente antidoto alla procrastinazione

Tuttavia, non è di sicuro una sfida che si adatta a tutti. Professionisti della salute e del fitness ricordano che la rigida sequenza di regole non è adatta a chi ha determinate condizioni mediche o un rapporto fragile con il cibo e l’esercizio.

Prima di intraprendere un percorso così impegnativo è sempre consigliabile consultare un medico o un esperto del benessere.

Ma perché, allora, questo programma suscita tanto interesse? In parte perché parla di una verità semplice: la disciplina crea libertà. Non è il corpo perfetto che cambia la mente, ma la mente disciplinata che cambia il corpo.

Per chi cerca una sfida seria, un cambio radicale di prospettiva o semplicemente una prova di forza interiore, la 75 Hard Challenge promette proprio questo: non una trasformazione facile, ma una trasformazione profonda.