Cosa fare a Roma nel weekend del 16 e 17 ottobre

Se cercate spunti per decidere cosa fare a Roma nel weekend per svagarsi in sicurezza, tra appuntamenti all’aria aperta ed eventi organizzati nel rispetto delle norme anti Covid, siete nel posto giusto.
Sabato sono due gli appuntamenti da non perdere: il walking tour alla scoperta della Roma di Caravaggio organizzato da The Maptique e la giornata a porte aperte di Pastificio Secondi con incontri, laboratori e degustazioni per adulti e bambini.
Qualcosa all’aperto? Per tutto il weekend venticinque street food chef prepareranno le loro specialità a Villa Fiorelli in occasione dell’evento gastronomico organizzato da TTSFood.
Domenica tantissime iniziative (sportive e culturali) sulle sponde del fiume in occasione di Tevere Day; per non parlare poi del Romaeuropa festival, dove vanno in scena le nuove tendenze della danza europea.
Da segnarsi sull'agenda anche le Giornate FAI d’Autunno con tante aperture straordinarie di palazzi, ville e giardini a Roma e dintorni.
E stasera non perdetevi Unlimited a Palazzo Brancaccio tra artisti emergenti, musica e performance.
Qui sotto tutti i dettagli: a voi la scelta.
Cosa fare a Roma nel weekend del 16 e 17 ottobre
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Festa del Cinema di Roma 2021
Al via la sedicesima edizione della Festa del Cinema di Roma che si svolgerà all’Auditorium Parco della Musica e in altri luoghi della Capitale (MAXXI, Casa del Cinema, Palazzo Merulana, Teatro dell’Opera di Roma) fino al 24 ottobre.
Come sempre la struttura dell’archistar Renzo Piano sarà il fulcro della manifestazione e ospiterà proiezioni, incontri, eventi, mostre, installazioni, convegni e dibattiti con registi e attori italiani e internazionali.
Due grandissimi nomi riceveranno il premio alla carriera: i registi Tim Burton e Quentin Tarantino.
Altri importanti ospiti in scaletta Jessica Chastain, Claudio Baglioni, Joe Wright, i Manetti Bros, Marco Bellocchio e Frank Miller (in collegamento streaming).
Tra i documentari in programma uno su Monica Vitti, un altro su Gigi Proietti, un altro ancora su Giorgio Strehler.
Potete trovare tutti i film della Selezione Ufficiale (ventitré pellicole), gli ospiti, le proiezioni speciali e la rassegna collaterale Alice nella città sul sito della manifestazione.
Giornate FAI d’Autunno
Domani e domenica tornano le Giornate FAI d’Autunno con tanti appuntamenti accessibili a tutti, a Roma e dintorni.
Nella Capitale, il Fondo Ambiente Italiano - fondazione senza scopo di lucro che tutela e sostiene il patrimonio artistico, storico e paesaggistico - ha organizzato visite a luoghi ancora poco conosciuti o accessibili solo in occasioni straordinarie.
La prenotazione sul sito è fortemente consigliata seppur non sempre obbligatoria. Talvolta è possibile farla in loco: si consiglia di consultare il sito dedicato alla manifestazione.
Per gli iscritti al FAI, come di consueto, saranno garantite aperture riservate e, per chi non lo fosse, sarà comunque possibile farlo durante i due giorni dedicati all'evento negli stand preposti.
A Roma saranno coinvolti la Biblioteca Centrale Militare, Palazzo Chigi, Palazzo Falconieri, il Circolo degli Esteri, il St Regis, il Casino del Bel Respiro e Palazzo Weekend.
Nei dintorni il Castello di Torre in Pietra, Villa Falconieri, il parco di Villa Gregoriana e il centro storico di Sacrofano.
Walking tours The Maptique
Dopo Milano, domani pomeriggio tornano anche a Roma i walking tours organizzati da The Maptique - realtà meneghina specializzata in strategie digitali nel settore della moda, del lifestyle e dei viaggi - con una serie di appuntamenti in giro per cortili, gallerie e location esclusive.
Sabato toccherà alla Capitale con un tour a piedi tra Campo Marzio e via del Corso alla scoperta dei luoghi di Michelangelo Merisi (universalmente noto come Caravaggio).
L'artista ed ex restauratrice Silvia Galgani guiderà i visitatori attraverso i luoghi del pittore, percorrendo le strade che lo videro protagonista tra il 1596 e il 1606 e fornendo approfondimenti sul suo stile di vita e la tecnica pittorica.
La visita si snoderà, dalle ore 14:30 alle 17:30, tra le chiese e i capolavori dell’artista terminando in via della Pallacorda. I posti sono limitati, iscrizioni e costi sul sito. Prossimo appuntamento sabato 23 ottobre.
Open day al Pastificio Secondi
In occasione del suo 36° compleanno il Pastificio Secondi - laboratorio artigianale di pasta all’uovo del maestro pastaio Mauro Secondi e sua moglie Serena - organizza domani una giornata dedicata alla scoperta dei grani antichi e delle coltivazioni sperimentali.
Un appuntamento rivolto ad adulti e bambini che prenderà il via alle ore 9.00 nella sede di via delle Alzavole 47/49 con la colazione a base di pandolce e crema di nocciola gentile della Dispensa Secondi e a seguire, dalle 9.30 alle 10.30, con un corso gratuito per bambini “Prepariamo le ciambelle” (si richiede la presenza di un genitore; su prenotazione).
Dalle 11.00 alle 12.30 spazio al workshop “Grani, semole e altre storie” incentrato sulla qualità e le varietà di grano durante il quale i presenti saranno chiamati a mettere le mani in pasta per comprenderne la diversità e le caratteristiche.
A seguire la degustazione dei prodotti elaborati. Per partecipare al workshop è necessaria la prenotazione (costo 8,00 euro a persona).
Dalle ore 13.00 si potrà partecipare al pranzo - cinque piatti al costo di 28,00 euro - e alla degustazione dei biscotti della Dispensa Secondi, linea che inizialmente comprendeva solo salse, brodi e sughi realizzati con prodotti freschi e pronti per l’uso per accompagnare la pasta fresca, per poi includere anche un vasto assortimento di biscotti, creme spalmabili e dolci da forno e fritti.
La costante ricerca e selezione delle materie prime del Pastificio Secondi ha portato anche al lancio di una nuova linea di pasta preparata con i grani Tumminia, Khorasan e Pierciasacchi di Molini del Ponte, il Mazì di Molino Paolo Mariani e l’Oirz (Origine Italiana Residuo Zero) di Molino Fagioli.
Tevere Day 2021
Domenica al via la terza edizione del Tevere Day con oltre cento fra associazioni territoriali, enti e federazioni sportive che svolgeranno in acqua e sulle sue sponde altrettanti eventi per far vivere ai romani il loro fiume. Il tema quest’anno è l’accessibilità.
In programma - nei settanta chilometri da Capena fino a Ostia/Fiumicino - sport, musica, visite archeologiche, passeggiate culturali, esibizioni di skate e roller, conferenze, street food, per grandi e piccoli, all’aperto e in sicurezza.
Tra i principali appuntamenti in programma della manifestazione organizzata dall’Associazione Tevere Day, la 42esima edizione della Discesa Internazionale del Tevere che farà tappa nel centro di Roma. A omaggiare le acque del biondo fiume anche i cortei di imbarcazioni, barche da canoa e canottaggio organizzate dai Circoli remieri romani.
E poi il Primo Roller Day: la Federazione Italiana Sport Rotellistici regalerà grande spettacolo sul Ponte della Musica - dalla mattina al pomeriggio - con esibizioni di pattinaggio artistico, freestyle e corsa con tanto di skatepark.
Su Ponte Duca D’Aosta invece corsi di mini-calcio e mini-tennis. La riva sinistra per la prima volta sarà attraversata dal corteo di bici de Il Sentiero Pasolini, a sottolineare la necessità della sua urgente riqualificazione che alle 10.30 partirà da Ponte Cavour per arrivare a Ponte Marconi.
Previste anche visite archeologiche e l’inaugurazione della nuova apertura da fiume per la visita agli scavi del Parco archeologico di Ostia antica. A Capena, apertura e visita del sito archeologico Locus Feroniae, organizzata da CoopCulture. All’Isola Tiberina visite alla Cripta Confraternita dei Sacconi Rossi, a cura volontari dell’Ospedale Fatebenefratelli. La Comunità Ebraica di Roma organizza un tour guidato alla scoperta del suo archivio storico.
Dalle undici al tramonto al Parco della Magliana, tantissime le attività: passeggiate naturalistiche, Mercato Natura in Campo, laboratori per bambini, pedalata in e-bike, musica e danze popolari.
Clean Up Italia organizza il Palio Fluviale, una sfida di raccolta imballaggi in plastica dispersi sul fiume su canoe canadesi (partenza da Lung.re della Vittoria alle ore dieci).
Il WWF farà scoprire L’Oasi Urbana del Tevere: la sponda sul Lungotevere delle Navi è diventata un vero e proprio laboratorio di biodiversità in ambito urbano, per la quale è stata avviato dalla Regione Lazio su proposta del WWF l’iter tecnico per l’Istituzione di un Monumento Naturale.
Il Touring Club organizza sei suggestivi itinerari lungo le sponde del Tevere e Roma Slow Tour due tour cine-letterari. A cura di Tevereterno e Comitato Mura Latine una camminata - con appunti archeologici, urbanisti, storici, botanici - dal Porto di Ripetta allo Scalo de Pinedo.
Unlimited a Palazzo Brancaccio
SPAZIO FIELD e Contemporary Cluster [Collective Intelligence] presentano oggi il progetto Unlimited a Palazzo Brancaccio che per l’occasione accoglierà artisti visivi, designer, performer e fotografi.
Nelle imponenti sale del museo, quattro sono i progetti espositivi con i quali SPAZIO FIELD e Cluster inaugurano la stagione: il primo è la mostra Talismano di Alessandro Sarra - a cura di Claudio Libero Pisano - dove saranno esposte nove grandi tele omaggio allo spazio che le ospita e alla sua storia.
Il blu, scelto come unico colore del progetto, assume delle forme che suggeriscono iconografie antiche.
Il percorso nel museo prosegue con la sala dedicata a Maxim Scherbakov. Il progetto, dal titolo Hidden Entourage, è composto da una collezione di otto oggetti che rappresentano un’esperienza visiva che permette di superare l’idea di un design prettamente funzionale.
Cloro - fotografo, illustratore, art director e graphic designer italiano - presenta Stuck, un progetto a cura di Giacomo Guidi che indaga la tendenza umana di incagliarsi in uno stato mentale e al suo perpetuarsi.
Il corridoio storico ospiterà un ciclo di mostre curate da Paulina Bebecka, direttrice della Postmasters Roma dove artisti contemporanei dialogheranno con la collezione storica del palazzo.
La serie di mostre dal titolo The Worlds Within si apre con sette artisti del panorama internazionale: Nicola Verlato, Malù della Piccola, Alessandro Giannì, Donato Piccolo, Radek Szlaga, Alex McLeod, Sara Birns.
Circondata dalla collezione principesca di Palazzo Brancaccio, la mostra promette un percorso unico per il visitatore che, tra le statue, specchi e una vista mozzafiato del ninfeo, ha la possibilità di vivere un viaggio attraverso lo spazio e il tempo alla scoperta dei piccoli universi contemporanei in dialogo con la sontuosità dello spazio.
Presente infine nella sala della cariatidi il Belvedere dell’architetto designer Luca De Bona e il fotografo e visual artist Massimiliano Tuveri, un progetto corale che si cristallizza e si compone di oggetti,complementi ed arredi quali presenze narrative all’interno del paesaggio domestico.
In occasione dell’opening di SPAZIO FIELD avrà luogo anche Cluster Sounds lo showcase della prima V/A su cd nata dalla collaborazione tra il Contemporary Cluster e Purple Brain - organizzazione di eventi di Carolina Fiori e Tommaso Favretto - e primo “release” di Purple Brain Productions, la neonata label discografica dell’agenzia Purple Brain che collabora fluidamente con il Contemporary Cluster da quattro anni con eventi musicali in cross over con il mondo dell’arte.
In consolle i producers Decomposer, Fabio Sestili, Light Spheres, Kapitano e We- Reset con il pianista e compositore Arshid Azarine.
TTSFood a Villa Fiorelli
Da oggi fino a domenica nel parco di Villa Fiorelli (Appio Latino - Tuscolano) torna la kermesse gastronomica organizzata da TTSFood con venticinque Street Chef a bordo dei loro FoodTruck, ApeCar e Stand-Cucina a preparare le loro eccellenze on the road.
Per tre giorni Roma diventerà capitale anche del cibo da strada con Street Chef accuratamente selezionati per l’evento provenienti da diversi regioni italiane.
Ecco allora hamburger di carne danese con frollatura dry aged; scottona sfilacciata; arrosticini di pecora e chianina; patata twister biologica al pepe rosa e lime o cacio e pepe; cuoppi di pesce fritto, panini con tonno e pesce spada.
Dalla Puglia, bombette di Cisternino, puccia con polpo arrosto e focaccia barese appena sfornata. Dalla Basilicata il caciocavallo appeso e peperone crusco. Una montagna di supplì classici, alla gricia, alla matriciana e tanti altri gusti; non potrà mancare la porchetta, ma in versione gourmet.
Dalle Marche olive e cremini ascolani. Dalla Sicilia, cannoli, arancine, pane e panelle, sfincione, pane ca meusa, crema di pistacchio e cassatine. Dal Lazio il mitico tonnarello cacio e pepe mantecato nella forma di pecorino romano, ma anche la mitica carbonara.
Hot Dog House proporrà venti tipi di hot dog diversi. Dalla Spagna la vera paella valenciana cotta nelle tradizionali padellone (gluten free) e sangria artigianale. Dal Messico nachos, burritos, tacos e margarita.
Dagli USA i mitici hamburger ed una montagna di fritti e patate chips fresche e fritte al momento con tantissime salse da abbinare. Dal Vietnam il vero street food vietnamita con padthai, bùn xào, gyoza, gàchiên, gỏicuốn, tômchiên.
Un’esclusiva del TTS Food: dal più antico birrificio artigianale bavarese la birra firmata Landshuter Brauhaus, cruda e non filtrata. La novità di quest’anno è Bollicine, uno stand che proporrà ottimi aperitivi e cocktail.
Per gli amanti del dolce, bombe e ciambelle calde, tiramisù espresso, paste sfornate e farcite al momento, maritozzi con la panna, pasta di mandorla messinese e tanto altro.
Dancing Days al Romaeuropa Festival
Fino al 17 novembre continueranno gli spettacoli di Dancing Days, sezione del Romaeuropa festival curata da Francesca Manica e dedicata a nuova generazione di danzatori e coreografi che ha preso il via mercoledì scorso con Connor Schumacher al Teatro Vascello.
Stasera e domani si prosegue al Mattatoio con Simona Bertozzi, danzatrice e coreografa, vincitrice nel 2019 del Premio Hystrio Corpo a Corpo e del Premio ANCT.
Con Quel che resta, nuova creazione site specific, porterà in scena una danza sconfinata in grado di attribuire allo spazio delle caratteristiche ambientali che generano visioni inattese.
È ispirato ai principi fisici del filosofo Gottfried Willhelm Leibniz PLI del coreografo e danzatore Viktor Cernický in scena stasera sempre al Mattatoio.
Una pièce intrisa di humour dove la semplicità spaziale e i pochi elementi scenici (una ventina di sedie da conferenza) divengono metafora delle dinamiche senza fine dell’essere umano, della sua pazienza, della sua capacità di trasformare anche gli oggetti più ordinari in incredibili opere di architettura.
Il duo costituito da Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi sarà in scena con ARA! ARA! sabato e domenica (lo spettacolo fa parte della selezione 2021 del network Aerowaves). Figure oniriche sembrano raccontare storie di conflitti che hanno avuto luogo nel perimetro ben definito di un campo di battaglia.
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I segni zodiacali del cast di Bridgerton spiegano perché siamo così ossessionate dalla serie

Corsetti e piume, sguardi rubati e scandali sussurrati tra un valzer e l’altro. Bridgerton non è solo una serie in costume: è un universo emotivo che mescola romanticismo e desiderio alla tensione sociale, con una forza magnetica difficile da ignorare.
Ma cosa rende davvero irresistibili i suoi protagonisti? Oltre ai costumi sontuosi e alle scenografie opulente, c’è un elemento meno visibile ma altrettanto intrigante: la loro energia personale.
Guardare il cast di Bridgerton attraverso la lente dell’astrologia è un gioco affascinante: molti attori centrali della serie incarnano tratti tipici dei personaggi da loro interpretati.
Non è un caso che il mondo creato da Shonda Rhimes sia così sensuale, concreto, quasi tattile. Analizzare i segni zodiacali Bridgerton aiuta a comprendere meglio il carisma degli attori e la chimica che si sprigiona sullo schermo.
Ecco allora cosa raccontano le stelle sui protagonisti della serie.
**Questi 5 attori si sono rifiutati di tornare nella serie Bridgerton**
**10 curiosità su Bridgerton che (probabilmente) non sapete**
I segni zodiacali del cast di Bridgerton: l’astrologia della serie Netflix
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Jonathan Bailey (aka Anthony Bridgerton) - Toro
Jonathan Bailey, l’indimenticabile Anthony Bridgerton, è del segno del Toro. E si vede. Governato da Venere, il Toro è il segno della sensualità, del piacere e della presenza magnetica. Bailey incarna perfettamente quell’intensità silenziosa che rende Anthony tanto tormentato quanto irresistibile.
I Toro sono noti per il loro carisma naturale e per un fascino che non ha bisogno di eccessi. La loro energia è stabile e concreta; proprio come l’evoluzione del visconte, che da spirito inquieto diventa uomo consapevole del proprio cuore. Tra i segni zodiacali Bridgerton, il Toro è forse quello che meglio rappresenta l’estetica opulenta e passionale della serie.
Nicola Coughlan (aka Penelope Featherington, aka Lady Whistledown) - Capricorno
Nicola Coughlan, volto di Penelope Featherington, è un Capricorno. Disciplinata, ironica, incredibilmente determinata: qualità che si riflettono sia nell’attrice sia nel suo personaggio.
Il Capricorno è governato da Saturno, pianeta della responsabilità e dell’ambizione. Dietro l’apparente ingenuità di Penelope si nasconde una mente brillante e strategica, proprio come quella tipica di questo segno di Terra.
Adjoa Andoh (aka Lady Danbury) - Capricorno
Anche Adjoa Andoh, la maestosa Lady Danbury, è nata sotto il segno del Capricorno. La sua presenza scenica autorevole, la postura regale, lo sguardo fermo: tutto parla di leadership naturale.
Il Capricorno ama il potere inteso come responsabilità, non come ostentazione. E Lady Danbury incarna esattamente questo: una donna che conosce le regole del gioco e sa come usarle. È il lato più maturo e strategico dei segni zodiacali del cast di Bridgerton.
Golda Rosheuvel (aka Regina Charlotte) - Toro
Golda Rosheuvel, la regina Charlotte, è Toro. Ancora una volta, Venere domina la scena. Lusso, eleganza, amore per la bellezza e una presenza che impone rispetto: caratteristiche tipicamente taurine.
Il Toro non ha bisogno di alzare la voce per farsi notare. La sua forza è nella solidità, nel senso estetico, nella capacità di rendere ogni spazio più armonioso. In un mondo come quello di Bridgerton, dove il dettaglio visivo è fondamentale, questa energia è perfettamente coerente.
Simone Ashley (aka Kate Sharma) - Ariete
Simone Ashley, l’indomita Kate Sharma, è Ariete. Segno di Fuoco governato da Marte, l’Ariete è audace, diretto, competitivo. Kate non teme il confronto, anzi lo cerca.
Quell’energia combattiva, quell’intensità nei dialoghi con Anthony, quella passione che esplode sotto la superficie: sono tratti marcatamente arietini. Tra i segni zodiacali di Bridgerton, l’Ariete rappresenta l’impulso, il desiderio che brucia senza filtri.
Luke Thompson (aka Benedict Bridgerton) - Cancro
Luke Thompson, interprete di Benedict Bridgerton, è del segno del Cancro. Sensibile, intuitivo, profondamente legato agli affetti. Il Cancro è un segno d’Acqua che vive di emozioni sottili e di connessioni autentiche.
Benedict è l’artista della famiglia, il sognatore. La sua ricerca di identità e amore riflette la natura emotiva di questo segno zodiacale, che sente prima ancora di capire.
Claudia Jessie (aka Eloise Bridgerton) - Scorpione
Claudia Jessie, la ribelle Eloise Bridgerton, è dello Scorpione. Intensa, anticonvenzionale, profondamente indipendente. Le persone nate sotto questo segno zodiacale non accettano le regole imposte, bensì le mettono in discussione.
Eloise sfida la società Regency con spirito critico e coraggio intellettuale. La sua forza trasformativa, in grado di rompere gli schemi.
Luke Newton (aka Colin Bridgerton) - Acquario
Luke Newton, che interpreta Colin Bridgerton, è nato sotto il segno dell'Acquario. Visionario, curioso, amante della libertà: l’Acquario osserva il mondo con uno sguardo originale, spesso fuori dagli schemi.
Colin incarna quell’energia leggera ma profonda, capace di sorprendere. È il segno dell’innovazione e del cambiamento, qualità che rendono il suo percorso romantico imprevedibile.
Hannah Dodd (aka Francesca Bridgerton) - Toro
Elegante e avvolta da un’aura di mistero affascinante, il segno del Toro conferisce ad Hannah Dodd una presenza stabile, sensuale e rassicurante, qualità che si sposano perfettamente con il ruolo di Francesca Bridgerton.
Personaggio silenzioso ma profondamente riflessivo, Francesca valorizza comfort, stabilità, emozioni e gioie autentiche della vita; elementi a cui i Toro non rinunciano mai.
Yerin Ha (aka Sophie Baek) - Capricorno
Riservata ma tenace, l’essenza del segno del Capricorno di Yerin Ha, che interpreta la protagonista della quarta stagione Sophie Baek, le dona una maturità precoce, ideale per il suo ruolo nella serie.
Il suo personaggio mantiene compostezza ed eleganza mentre affronta le complessità dell’alta società, trovando infine la propria versione di una fiaba romantica. Il Capricorno non è diverso: è noto per costruire forza e successo con pazienza e determinazione nel tempo
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Chi è nato in questi 6 giorni del mese (di solito) ha più successo nella vita

C’è chi consulta l’oroscopo ogni mattina e chi, invece, si affida alla numerologia. Quest'antica disciplina esoterica affascina da sempre perché promette di svelare qualcosa di più profondo rispetto al semplice segno zodiacale: attraverso i numeri legati alla nostra data di nascita, racconta tratti della personalità, inclinazioni naturali e perfino potenzialità di successo economico.
**Numeri angelici: guida pratica per decifrare i segnali segreti che ci manda l'universo**
Secondo alcune recenti interpretazioni diventate virali sui social, esisterebbero sei giorni del mese particolarmente favorevoli dal punto di vista finanziario.
Naturalmente, nessuna data di nascita garantisce automaticamente ricchezza o realizzazione professionale. La numerologia, più che predire il futuro, offre una lente attraverso cui osservare inclinazioni e potenzialità. Eppure è affascinante pensare che il giorno in cui siamo venute al mondo possa raccontare qualcosa del nostro rapporto con l’ambizione, il denaro e la realizzazione personale.
Forse i numeri non scrivono il destino, ma possono suggerire quali qualità coltivare per trasformare le opportunità in successo duraturo.
Curiosi di saperne di più? Ecco allora quali sono le date considerate più promettenti.
**Se volete avere più successo nella vita seguite queste 8 regole d'oro**
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Chi è nato l’1 o il 4 del mese ha più leadership e disciplina
Chi nasce il primo giorno del mese, secondo la numerologia, possiede un’energia da pioniere. È indipendente, visionario, naturalmente portato alla guida. Non ama ricevere ordini e tende a costruire il proprio percorso con determinazione. Questo spirito imprenditoriale, unito a una forte capacità di resilienza, può trasformarsi in un potente alleato quando si parla di carriera e crescita personale. Il desiderio di autonomia spesso si traduce in scelte audaci che, nel tempo, possono portare al successo.
Diverso ma complementare il profilo di chi nasce il quattro del mese. Qui dominano concretezza e affidabilità. Sono persone metodiche, costanti, abituate a lavorare sodo senza cercare scorciatoie. Se l’1 accende l’intuizione, il 4 costruisce le fondamenta. In ambito economico, questa combinazione di disciplina e perseveranza è spesso la chiave per risultati solidi e duraturi. Il successo, per loro, non arriva per caso ma come conseguenza di un impegno continuo.
Chi è nato il 7 o il 9 del mese ha più intuito e fortuna
Il sette è tradizionalmente legato all’introspezione e alla profondità mentale. Chi nasce in questa data viene descritto come intuitivo, brillante, dotato di una spiccata capacità analitica. L’intelletto è la sua risorsa principale, ma per trasformarlo in successo è fondamentale canalizzare le energie in un’unica direzione. La dispersione può essere il suo punto debole. Quando invece riesce a specializzarsi e a coltivare un talento preciso, i risultati possono essere sorprendenti.
Il nove, invece, porta con sé un’aura più emotiva e carismatica. Empatia, generosità e spirito umanitario sono le sue caratteristiche distintive. Curiosamente, proprio questa attitudine altruista sembra attrarre opportunità economiche in modo quasi naturale. Chi nasce il nove tende a non inseguire ossessivamente il denaro, ma a considerarlo uno strumento. E forse è proprio questo distacco a favorire il successo, spesso accompagnato da entrate inattese o occasioni fortunate.
Chi è nato il 18 o il 19 ha più ambizione e potere decisionale
Le date 18 e 19 sono considerate tra le più potenti in ambito finanziario. Chi nasce il 18 combina ambizione e visione strategica. Ha capacità organizzative sviluppate e una naturale autorevolezza che lo rende un leader credibile. Tuttavia, la fretta può essere un’insidia: scegliere con attenzione il proprio percorso professionale è fondamentale per trasformare il talento in successo concreto.
Il 19, invece, è associato a una personalità audace e indipendente. Il desiderio di affermazione è forte, così come la propensione a correre rischi calcolati. Questa sicurezza interiore, unita alla creatività, può tradursi in traguardi importanti, soprattutto in ambiti imprenditoriali o innovativi. Il successo, in questo caso, nasce dalla capacità di osare senza perdere lucidità.
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5 cose che (probabilmente) non sapete di Can Yaman

La sua apparizione alla prima serata del Festival di Sanremo ha riacceso immediatamente i riflettori su di Can Yaman. Elegante, magnetico, con quel mix di fascino internazionale e intensità mediterranea che lo ha reso uno dei volti più amati delle serie tv degli ultimi anni.
Attore, modello, ex avvocato, star globale capace di far impazzire le fan tra Turchia, Italia e Spagna, Can Yaman è molto più di un volto da copertina (o di un ospite sul palco dell'Ariston). È uno dei protagonisti più discussi e seguiti del panorama entertainment contemporaneo.
Ma dietro l’immagine del divo si nasconde un percorso personale e professionale che pochi conoscono. Ecco allora cinque curiosità che raccontano meglio chi è davvero.
5 curiosità su Can Yaman
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1. Prima di diventare attore aveva una carriera da avvocato
Non tutti sanno che Can Yaman ha una formazione accademica solidissima. Laureato in Giurisprudenza all’Università Yeditepe di Istanbul, ha esercitato per un breve periodo la professione di avvocato prima di dedicarsi completamente alla recitazione.
Il diritto, raccontano alcune interviste, gli ha lasciato in eredità rigore e metodo. Qualità che oggi applica sul set, dove è noto per la preparazione maniacale dei ruoli e per l’impegno fisico nelle scene d’azione.
2. Il successo mondiale con le serie romantiche
La popolarità internazionale arriva con le serie turche esportate in Europa e America Latina. Titoli come DayDreamer – Le ali del sogno e Bitter Sweet lo trasformano in un fenomeno globale. Il pubblico si innamora del suo carisma e dell’intensità con cui interpreta personaggi romantici ma complessi. E anche, diciamolo, della sua bellezza.
In Italia, in particolare, il successo è stato travolgente: ospitate televisive, copertine, campagne pubblicitarie e un seguito social impressionante. Questo successo deriva anche dal fatto che parla fluentemente diverse lingue (tra cui turco, italiano, inglese, tedesco e spagnolo).
3. Un legame speciale con l’Italia
Il rapporto tra Can Yaman e l’Italia va oltre il semplice successo televisivo. Negli ultimi anni ha scelto di lavorare stabilmente nel nostro Paese, collaborando con produzioni italiane e partecipando a eventi di grande visibilità, come appunto il Festival di Sanremo.
L’Italia rappresenta per lui un mercato importante ma anche un luogo dove sperimentare nuove sfide artistiche. Non a caso, ha dichiarato più volte di sentirsi accolto e sostenuto dal pubblico italiano, che continua a seguirlo con entusiasmo.
4. L’impegno fisico per i ruoli più action
Se inizialmente il nome di Can Yaman era associato soprattutto ai ruoli romantici, negli ultimi anni ha deciso di cambiare registro. Per la serie storica El Turco e per il progetto internazionale Sandokan, l'attore ha affrontato una trasformazione fisica significativa, sottoponendosi a lunghi allenamenti e a una preparazione atletica intensa.
Allenamento quotidiano, arti marziali, equitazione e una dieta rigidissima: l’attore ha spesso raccontato quanto sia importante per lui calarsi completamente nei personaggi. Un approccio quasi “da atleta”, che contribuisce a rafforzare l’immagine di un professionista determinato a non restare intrappolato in un solo tipo di ruolo.
5. Le polemiche e le vicende giudiziarie
Come spesso accade alle star internazionali, la carriera di Can Yaman non è stata priva di momenti controversi. Negli anni ha fatto discutere per alcune dichiarazioni pubbliche e per episodi legati alla sua vita privata. Più recentemente, notizie provenienti dalla Turchia hanno riportato l’attenzione su vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto, generando grande clamore mediatico.
In questi casi, l’attore ha sempre mantenuto una linea di comunicazione piuttosto riservata, lasciando che fossero i suoi legali a chiarire la situazione. Le polemiche, tuttavia, non hanno intaccato in modo significativo il suo seguito internazionale, che resta solido e molto attivo sui social.
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Tradizione e innovazione enologica, storie di persone e di vigne nel calice
Mille soci viticoltori per circa tremila ettari di vigneti, che si estendono dal Nord di Venezia fino alla zona pedemontana della provincia di Treviso. E ancora, 18 milioni di bottiglie prodotte ogni anno distribuite in oltre 30 Paesi nel mondo. La gamma di vini? Bianchi, rossi e rosati, dai fermi ai frizzanti, dagli spumanti ai biologici, tutti accomunati da un elevato standard qualitativo certificato e testimoniato dai numerosi riconoscimenti ricevuti dai più autorevoli interlocutori del settore.
Dietro ai numeri, c'è un nome: Ponte1948, marchio di punta di Viticoltori Ponte, una realtà cooperativa fondata nel 1948 a Ponte di Piave (Treviso). Una cantina dai grandi numeri, e per questo dalle mille attenzioni, dove l’immaginazione è essenziale e la cultura tecnica la guida.
Qualità&Costanza
A rendere diversi i vini Ponte sono due capisaldi imprescindibili: qualità e costanza. E il merito del successo va alle persone che ogni giorno lavorano con il cuore, come una grande famiglia, e sin dall'atto costitutivo hanno rivolto lo sguardo anche all’alto valore sociale che la cantina avrebbe rappresentato nella promozione delle attività culturali, ricreative e sportive volte a promuovere gli ideali comuni di etica, rispetto, passione ed impegno.
La composizione dei vitigni vede la netta prevalenza delle uve a bacca bianca, tra cui primeggiano la DOC Prosecco (base Glera) e la DOC Pinot Grigio delle Venezie, seguiti da Chardonnay e Manzoni. Tra le uve a bacca rossa i principali vitigni sono il Merlot e il Cabernet, oltre alla tipica varietà autoctona dell’area del Piave, il Raboso, per un totale di circa 18 milioni di bottiglie prodotte ogni anno.
Tradizione&Innovazione
Ponte1948 crede nell’importanza della biodiversità. A fine 2023 la Cantina di Ponte di Piave è stata dichiarata ufficialmente sostenibile grazie all'ottenimento della certificazione EQUALITAS che garantisce un corretto sviluppo globale nel rispetto dell'ambiente e dei diritti umani.
Dopo attente analisi e accurate verifiche, CSQA, organismo a controllo pubblico leader nei settori "agricoltura" e "alimenti e bevande", ha certificato che il sistema di gestione della sostenibilità di Viticoltori Ponte è conforme allo standard SOPD EQUALITAS, elaborato in coerenza con i 17 obiettivi (SDGs) stabiliti dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.
Gli obiettivi fanno riferimento a temi fondamentali per lo sviluppo globale e mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro l’ineguaglianza, ad affrontare i cambiamenti climatici e costituire società pacifiche che rispettino i diritti umani e volte alla salvaguardia di tutti gli esseri viventi.
Questo concetto, traslato nel microcosmo del vigneto, ha ispirato e guidato la creazione della linea BIO di Ponte1948 composta da tre vini d'eccellenza: Prosecco DOC Extra Dry Biologico, Pinot Grigio DOC delle Venezie Biologico e Merlot IGT Veneto Biologico nati con l'intento di favorire un'agricoltura sempre più sostenibile e amica della natura.
Ma la sostenibilità è da intendersi come un processo continuo. Per questo, oltre al corretto uso delle risorse ambientali la Cantina crede nell'importanza del rispetto della dignità e dei diritti della persona è del loro benessere economico (le cosiddette “Buone Prassi” atte a garantire un approccio il più possibile etico, orientato al benessere del lavoratore e dell'ambiente).
Inoltre, l'azienda si impegna nella riduzione dell'impronta carbonica e idrica attraverso l'utilizzo di fonti rinnovabili - in particolare del fotovoltaico - e il recupero di calore e acqua dagli impianti frigoriferi, coadiuvata da un consistente incremento della coltivazione biologica nel massimo rispetto delle biodiversità
“Unitamente a ciò – commenta Luigi Vanzella, Direttore Generale Viticoltori Ponte – la conoscenza e il rispetto dei diversi suoli, la selezione dei vitigni per la valorizzazione del territorio e il monitoraggio dell’ecosistema vigna sono il punto di partenza per l’ottenimento di risultati eccellenti riducendo al minimo l'impatto ambientale”.
A sigillare il tutto, un'altra certificazione acquisita anch'essa di recente ovvero quella di Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI) emanata dal Ministero dell’Ambiente Agricoltura e foreste, un'ulteriore tutela per il consumatore immediatamente individuabile grazie al logo dell'ape presente sull'etichetta.
“Gli equilibri cambiano velocemente – conclude Vanzella – ricordandoci che nulla è scontato. Solo la cura del nostro Pianeta e una sana coesistenza, volta alla collaborazione piuttosto che all'annullamento, di tutti gli organismi possono permetterci di sognare un futuro migliore”.
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