Cosa fare a Roma: mostre, eventi e appuntamenti di novembre

Cosa fare a Roma a Novembre? Ecco eventi e appuntamenti da segnare in to do list.
Un’agenda aggiornata con tutte le iniziative più interessanti organizzate nella Capitale e dintorni, dall’enogastronomia all’arte, dal teatro allo sport, dai festival alla cultura.
Sempre con un occhio alle nuove aperture di ristoranti e locali, per restare aggiornati sulle ultime novità.
Vi raccontiamo tutto, di seguito i dettagli.
Cosa fare a Roma a novembre
(Continua sotto la foto)
Mostre
Helmut Newton. Legacy all’Ara Pacis
Il Museo dell’Ara Pacis ospita la retrospettiva Helmut Newton. Legacy con oltre 200 scatti, riviste e documenti, che raccontano (a cento anni dalla nascita) lo sguardo di uno dei protagonisti del Novecento e in particolare della fotografia di moda.
Il percorso espositivo ripercorre la vita, umana e professionale, dell’autore di scatti apparsi sulle più importanti copertine di fashion magazine, oltre a un corpus di inediti (circa 80 fotografie) che svela aspetti meno noti della sua opera.
Sei i capitoli cronologici che raccontano l’evoluzione fotografica di Newton: dagli esordi degli anni Quaranta e Cinquanta in Australia fino agli ultimi anni di produzione, passando per gli anni Sessanta in Francia, gli anni Settanta negli Stati Uniti, gli Ottanta tra Monte Carlo e Los Angeles e i numerosi servizi in giro per il mondo degli anni Novanta.
Un focus specifico è dedicato proprio ai servizi di moda considerati all’epoca all’avanguardia, come quelli ispirati ai film di Alfred Hitchcock, Francois Truffaut e Federico Fellini: Newton ha immortalato volti celebri come Gianni Versace, Andy Warhol, Charlotte Rampling, Romy Schneider, Catherine Deneuve, Mick Jagger, Nastassja Kinski, David Bowie, Elizabeth Taylor, Arthur Miller, solo per citarne alcuni.
L’esposizione, curata dal direttore della Helmut Newton Foundation Matthias Harder e dal direttore artistico de Le Stanze della Fotografia di Venezia Denis Curti, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Marsilio Arte, e organizzata da Zètema Progetto Culturae Marsilio Arte, in collaborazione con la Helmut Newton Foundation di Berlino.
Biglietto: intero, solo mostra 13 euro
Orari: dal 18 ottobre al 10 marzo 2024, tutti i giorni 9.30-19.30
Indirizzo: via di Ripetta 180
Eventi e Festival
Roma Arte in Nuvola
Dal 24 al 26 novembre torna Roma Arte in Nuvola, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea alla Nuvola di Fuksas nel quartiere Eur.
Ideata e diretta da Alessandro Nicosia, e prodotta da C.O.R. con la direzione artistica di Adriana Polveroni e con la consulenza di Valentina Ciarallo, anche questa terza edizione vedrà protagoniste pittura, scultura, video arte, digital art, street art, installazioni e performance.
Oltre 150 le gallerie (italiane ed estere) che parteciperanno alla kermesse distribuita in 14.000 metri quadri di spazio espositivo e suddivisa fra arte moderna e contemporanea.
Dopo aver ospitato Israele e Ucraina, quest’anno la fiera ospiterà il padiglione Australia con la mostra d’arte aborigena Threads and Lands, tra pittura, scultura, lavorazione del legno e arazzi.
Fiore all’occhiello dell’edizione 2023 è la partecipazione attiva del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero della Cultura con una serie di iniziative mirate.
In anteprima assoluta, saranno esposte 40 opere della Collezione Farnesina con artisti del calibro di Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino, Afro, Agostino Iacurci e Tomaso Binga.
Biglietto: intero 15 euro
Orari: dalle 10.30 alle 20.30
Indirizzo: viale Asia 40/44
Brunch & Lab all'Hotel De La Ville
Una domenica diversa quella proposta dall'Hotel De La Ville - 5 stelle del gruppo Rocco Forte Hotels a Via Sistina - quella in programma per il 26 novembre: in collaborazione con Campomarzio70, punto di riferimento per gli appassionati di profumi artigianali e di nicchia, si terrà un percorso olfattivo (un vero e proprio viaggio sensoriale) tenuto da esperti che porteranno alla scoperta degli ingredienti alla base di diversi blend (o meglio accordi, come si dice nell'art de la parfumerie) in una delle affascinanti sale dell'albergo a due passi da Trinità Dei Monti.
A seguire, seconda la formula Brunch & Lab che nei prossimi mesi vedrà altri workshop tematici in calendario (calligrafia il 3 dicembre, gemmologia il 21 gennaio e flower design l'11 febbraio), è previsto il brunch al ristorante Mosaico dove sarà possibile pranzare anche nella meravigliosa corte interna.
Il brunch domenicale - al via dal 12 Novembre ogni domenica dalle ore 12.30 alle ore 15.00 - prevede un buffet all’italiana con una serie di proposte curate da Fulvio Pierangelini, Creative Director of Food di Rocco Forte Hotels.
Non mancherà anche l’intrattenimento dedicato ai più piccoli con attività ricreative tematiche negli spazi adiacenti al ristorante.
Info: I laboratori Brunch & Lab sono disponibili su prenotazione per un massimo 15 ospiti e prevedono la partecipazione al laboratorio, seguita dal brunch domenicale, al costo di 80 euro per gli adulti e 40 per gli ospiti dai 3 ai 12 anni.
Indirizzo: via Sistina 69
Korea Week 2023
Dal 5 al 12 novembre torna la rassegna sulla cultura coreana organizzata dall’Istituto Culturale Coreano, insieme all’Ambasciata della Repubblica di Corea e KOCIS (Korean Culture and Information Service).
Anche in occasione dell'edizione 2023 della Korea Week saranno tanti gli eventi aperti al pubblico (a ingresso gratuito, alcuni su prenotazione) per conoscere da vicino gli aspetti più caratteristici e curiosi del paese asiatico: dalla K-Beauty al K-Pop, dal K-Movie alla K-Art.
Dopo gli appuntamenti di K-Beauty domenica 5 novembre, tra armocromia e cosmetica - tenuti rispettivamente dalla fashion stylist Choi Ji-Hye e dal Ceo del marchio di cosmetici Ahn Hyo-Eun - si prosegue martedì 7 novembre con la proiezione di due film al Cinema Nuovo Olimpia: Hills of Secret alle 17.30 e Road to Boston alle 20.00.
Nei giorni successivi ci saranno anche una mostra dedicata alle lanterne tradizionali, un festival intitolato K-Pop Academy con workshop per imparare alcune coreografie, la presentazione del libro La Corea dalla A alla Z realizzato dall’Istituto Culturale Coreano in collaborazione con la giornalista Marianna Baroli e, in chiusura domenica 12 novembre, una dance battle dove si sfideranno numerose crew.
Il programma completo della Korea Week 2023 è sul sito dell’Istituto Culturale Coreano.
Indirizzo: via Nomentana 12
Murder Mystery
Dopo il grande successo di Milano, l’esperienza immersiva di Murder Mystery – organizzata dalla piattaforma di intrattenimento dal vivo Fever (la stessa dei concerti Candlelight) – approda a Roma nello storico Museo delle Mura che ha sede nella Porta S. Sebastiano delle Mura Aureliane.
Si tratta di un gioco investigativo e interattivo con attori professionisti che interpretano i ruoli di testimoni e sospettati: è stato commesso un macabro omicidio e il detective Marlowe ha bisogno di investigatori che lo aiutino a risolvere il mistero.
Tra intrighi e suspense, i partecipanti potranno dunque aggirarsi tra le antiche mura di Roma in cerca di indizi per conoscere i personaggi e soprattutto scoprire chi tra i sospettati è il vero colpevole.
Biglietti: a partire da 30 euro
Orari: il sabato dalle 19.00 alle 21.30
Indirizzo: via di Porta San Sebastiano 18
The Grape Escape all’Hoxton
Al The Hoxton Rome giovedì 16 si festeggerà insieme a Les Caves De Pyrene il nuovo raccolto di Beaujolais Nouveau con una serata speciale al ristorante Cugino: buon vino (il primo della stagione 2023), abbinamenti sfiziosi con taglieri e formaggi e musica in vinile con dj set di Mary Gehnyei e Valerio Delphi.
Orari: dalle 18.00 alle 22.00
Indirizzo: largo Benedetto Marcello 220
Concerti
Tantissimi i concerti nel mese di novembre a Roma, eccone alcuni in programma: martedì 7 Asaf Avidan all’Auditorium Parco della Musica, sabato 11 Giorgia al Palazzo dello Sport, domenica 12 Emma a Largo Venue, giovedì 16 Tommaso Paradiso al Palazzo dello Sport, il 18 e il 19 Ligabue al Palazzo dello Sport, il 25 e il 26 Elodie novembre al Palazzo dello Sport.
Romaeuropa festival
Novembre è l’ultimo mese per Romaeuropa festival, la kermesse dedicata alle arti performative e alla musica con oltre 90 spettacoli e 300 artisti da tutto il mondo.
Non mancheranno due weekend dedicati ai più piccoli con il programma di Kids&Family che vedrà in scena le migliori creazioni per l’infanzia provenienti da tutta Europa: il Mattatoio si anima anche con lo spazio ludico dedicato al giovanissimo pubblico con installazioni, performance e giochi.
Dopo gli appuntamenti con l’icona della musica elettronica Alva Noto, insieme all’Ensemble Modern, e l’omaggio alla cantante, pianista, scrittrice e attivista per i diritti civili, nota ai più con lo pseudonimo di Nina Simone, si prosegue con la sezione danza: torna al festival il coreografo greco Christos Papadopoulos con Mellowing il 14 e 15 novembre all’Auditorium Parco della Musica.
Il 19 novembre le sale dell’Auditorium accolgono il Gran Finale, una giornata dedicata alla world music con il live di Bombino, la stella del desert blues Ballaké Sissoko, tra gli artisti più rilevanti della scena etnica e jazz, e una delle rappresentanti della musica contemporanea africana, Fatoumata Diawara.
Ristoranti da provare e nuove aperture
Ginger Corte Laica
Per vent’anni romani e turisti sono passati di fronte a una meraviglia architettonica come Palazzo Raggi (ex sede degli archivi della Camera dei Deputati) senza rendersi conto della sua bellezza perché chiuso al pubblico: oggi, dopo una lunga e importante ristrutturazione, l’edificio settecentesco in via del Corso è finalmente riaperto e ospita Ginger Corte Laica.
Ed è proprio la location uno dei punti di forza di questa caffetteria e ristorante, spin off di Ginger a via Borgognona, che dalla scorsa estate ha riportato a nuova vita Palazzo Raggi con una cucina sana, bio e a km0.
Rispetto alle altre due sedi di Ginger – Spagna, quella storica, ad appena 300 metri e Pantheon a piazza Sant’Eustachio – c’è anche una grande novità da Corte Laica: la pizza (cotta nel forno elettrico) del giovane pizzaiolo napoletano Ciro De Vincenzo proposta con un impasto di farine bio del Mulino Naldoni.
Venti in totale le tonde tra classiche, vegane, di mare e specialità di Ginger, come la Zucca e Guanciale con crema di zucca, guanciale di Pedrazzoli, dadolata di zucca, formaggio di carpa e granella di nocciole bio.
Rispetto al format tradizionale di Ginger Spagna e Ginger Pantheon, i fritti (dai classici alle versioni “tropicali”, come l’avocado panato con farina di panko) e l’offerta di mixology (a cura di Luca Dante, tra le sue creazioni il Mango & Roses e Rosalia, a base di succhi ottenuti dalla buccia di frutta fermentata) sono le altre due novità pensate per rendere più completa e diversificata l’offerta di Corte Laica affidata all’executive chef Sharon Landersz, alla guida anche della cucina di Ginger Pantheon.
La filosofia resta sempre la stessa, quella che contraddistingue Ginger da ormai più di dieci anni: proporre, dalla colazione alla cena, piatti con ingredienti di stagione, di qualità (come la pasta del Pastificio Felicetti o i salumi del Salumificio Pedrazzoli), il più possibile da agricoltura biologica (ne sono un esempio l’olio Evo e il vino prodotti dall’Azienda Agricola Le Masciare di Avellino) e con un’attenzione particolare ad evitare gli sprechi.
Immancabili nel menu – così vario da essere adatto a ogni occasione (una colazione in piedi al bancone, un pranzo veloce, una merenda o un te, una cena in un’ambiente informale ma ben curato) – insalate sfiziose, taglieri di salumi e formaggi (c’è anche un corner tutto dedicato), energy balls con cereali e frutta fresca, frullati, smoothies e piatti come gli Spaghetti al pomodoro bio (consigliati dalla chef) o i Pici al ragù bio e funghi, e secondi di carne e pesce (tagliata di manzo e petto di pollo bio, cheeseburger e polpo alla griglia).
Non mancano dolci con proposte anche vegane, come il Giro del Mondo: una torta di farro con datteri bio, mandorle bio e cioccolato fondente.
Orari: aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 00.00
Indirizzo: via del Corso 173
Rhinoceros Le Restau & RoofBar
Un mix di arte contemporanea, storia, architettura e alta ristorazione in un palazzo storico a due passi da Bocca della Verità e Circo Massimo: è Rhinoceros, dal 2018 sede della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti.
Un nome che, come spiegato dalla mecenate stessa, vuole essere un omaggio al rinoceronte che all’epoca di Augusto era visto come un animale simbolo di forza proprio perché il progetto è costato tanti anni di fatica e di impegno (l’edificio seicentesco, che ospitava alloggi di edilizia popolare, era fatiscente).
L’intervento è stato affidato al pluripremiato architetto francese Jean Nouvel (lo stesso del Louvre di Abu Dhabi e del Museo Nazionale del Qatar) che ne ha rispettato la stratificazione di stili ed epoche diverse: conservazione e innovazione, patrimonio storico accanto a materiali e arredi moderni.
Ne ha tratto vantaggio anche l’area attorno, con un'opera di riqualificazione che ha interessato il Velabro: un angolo nascosto della città che riserva meraviglie poco conosciute come l’Arco di Giano, struttura unica nell’antica Roma perché a pianta quadrangolare.
Ma la novità è che da qualche mese – dopo il restyling di interior design firmato da Giorgia Dennerlein di Loto AD Project – ha riaperto una delle terrazze panoramiche più belle in città che ospita Rhinoceros Le Restau & RoofBar, progetto gastronomico e di mixology affidato alla Manfredi Fine Hotels Collection.
La supervisione è in capo all’executive chef Giuseppe Di Iorio del ristorante stellato Aroma che ha scelto il giovane Alessandro Marata (Aroma, Idylio by Apreda, Giulia Restaurant, Retrobottega, Taki Off, tra le sue passate esperienze) come chef resident.
In carta le proposte richiamano piatti della tradizione eseguiti con tecniche contemporanee e accostamenti inaspettati: ecco dunque tornare le contaminazioni e soprattutto il dialogo costante tra memoria e modernità, nello spirito di Rhinoceros.
Alla base delle preparazioni di Marata ci sono sempre prodotti freschissimi e di piccole aziende a km0 che danno poi vita a creazioni come il Bottone cacio & pepe al mare (con cozze e chips di crostacei) e Luciana incontra Amatrice e fanno una calaMarata, esempio quest'ultimo di come sapori forti, il sugo dell’amatriciana e la salsa alla luciana, possano dar vita ad accostamenti sorprendentemente armoniosi.
Il bar e la parte mixology è nelle mani invece di Matteo Zed (alla guida anche del The Court, il cocktail bar dell'hotel Palazzo Manfredi) che ha ideato una drink list a tema safari suddivisa in tre sezioni (ri)nominate Namibia, Tanzania, Zimbabwe con cinque cocktail ciascuna.
Una di queste è dedicata ai mocktail, pensata per chi non beve alcol: come nel caso del Frutto del peccato con spirito analcolico di agave, cordiale di mela e soda al pepe e pomelo.
Tra le altre creazioni di Zed, il Greener (agave, tequila, mezcal, liquore di fiori di sambuco ed edamame), Avocado Daiquiri (purè di avocado e sciroppo di agave) e Che Figo! (infusione di foglie di fico, cocchi americano, succo di lime e vaniglia) solo per citarne alcune.
Tutto questo senza dimenticare l'affaccio incantevole di Rhinoceros Le Restau & RoofBar, di cui si può godere anche nella stagione più fredda: Campidoglio, Palatino, Sinagoga, Circo Massimo, altare della Patria, sono lì quasi a un palmo di mano.
Orari: ristorante aperto a cena tutti i giorni; aperto a pranzo dal venerdì al martedì. Bar aperto tutti i giorni dalle 18.00 alla 01.00
Indirizzo: via del Velabro 9
La Domenica Italiana all’Hotel Eden
All’Hotel Eden – cinque stelle del gruppo Dorchester Collection, a due passi da via Veneto – dopo il successo della prima edizione, torna La Domenica Italiana: da novembre ad aprile, il pranzo della domenica sarà dedicato ogni mese alla tradizione gastronomica di una regione.
Si comincia con la Toscana: oltre al ricco buffet di specialità regionali con antipasti caldi e freddi, verranno serviti al tavolo un primo e un secondo piatto a scelta – Pici all’aglione e Pappardelle al cinghiale, Baccalà alla livornese e Faraona al forno con funghi porcini – e non mancherà l’angolo dolci a cura del pastry chef Ezio Redolfi.
Il viaggio culinario in giro per l’Italia di Hotel Eden – proposto al Giardino Ristorante che ha una bellissima vista su Roma – vedrà come protagoniste la Valle D’Aosta a dicembre, l’Umbria a gennaio, la Liguria a febbraio, la Puglia e la Sicilia rispettivamente a marzo e aprile.
Novità di quest’anno, il servizio di baby-sitting e funny brunch esclusivamente dedicati ai bambini, previa prenotazione.
Orari: tutte le domeniche (fino ad aprile) dalle 12.30 alle 14.30
Indirizzo: via Ludovisi 49
© Riproduzione riservata
Sapete quali sono i prodotti più comprati su Amazon?

C’è qualcosa di affascinante nelle classifiche dei prodotti più venduti. Raccontano abitudini, piccole ossessioni quotidiane, necessità pratiche e, a volte, anche qualche sorpresa. Se guardiamo agli acquisti più frequenti su Amazon in Italia nel 2025, l’immagine che emerge è molto meno glamour di quanto si potrebbe immaginare: niente oggetti di lusso o gadget futuristici, ma una lista che parla di casa, routine e vita reale.
I prodotti più venduti in Italia su Amazon
Secondo i dati diffusi dall’azienda, tra i prodotti più ordinati nel nostro Paese compaiono:
- 100 capsule di caffè compatibili
- Amazon Fire TV Stick HD con telecomando vocale Alexa
- Filtro per caraffe per filtrare acqua del rubinetto
- Collare antipulci e zecche
- Lame di ricambio originali per rasoio
- Sale per lavastoviglie
- Carta igienica
- Scheda microSD
- Pellicola istantanea per macchina fotografica istantanea
- Cartuccia per stampante
L’elenco riflette un consumo quotidiano, pragmatico, quasi domestico: si compra ciò che serve, spesso in grandi quantità, privilegiando la comodità.
Cosa racconta davvero questa classifica
Il dato interessante non è solo cosa compriamo, ma come lo facciamo. Nel 2025 Amazon ha registrato in Italia oltre 230 milioni di prodotti consegnati in giornata o in un giorno ai clienti Prime, segnando il livello di consegne veloci più alto di sempre. In particolare, l’opzione “in giornata” è sempre più utilizzata per alimentari, cura della persona e prodotti per la casa: quasi 3 milioni di ordini di articoli quotidiani consegnati lo stesso giorno, per un totale di oltre 6 milioni di prodotti.
È evidente che la rapidità sia diventata parte integrante dell’esperienza d’acquisto. Secondo l’azienda, i clienti Prime italiani avrebbero risparmiato in media oltre 135 euro nel 2025 grazie alle spedizioni veloci e gratuite; un valore pari a quasi tre volte il costo annuale dell’abbonamento.
Ma al di là dei numeri, queste classifiche fotografano un cambiamento culturale: l’e-commerce non è più solo il luogo degli acquisti “extra”, bensì uno spazio in cui si rifornisce la quotidianità. Dal collare antipulci alle capsule di ginseng, fino ai prodotti per bambini e ai regolabarba elettrici, la piattaforma intercetta bisogni trasversali.
© Riproduzione riservata
Galentine’s Day: cos’è e come festeggiarlo con le amiche

Prima di pensare a San Valentino (letteralmente) la data da cerchiare sul calendario è il 13 febbraio, quando si festeggia il Galentine's Day, una giornata dedicata non all’amore romantico, ma a ciò che tiene insieme le nostre vite in modo più discreto e spesso più duraturo: l'amicizia femminile.
Non una giornata “anti–San Valentino”, ma un modo per riconoscere il valore di quelle relazioni che ci hanno viste crescere, cambiare città, cambiare lavoro, cambiare idea sull’amore. È la cena improvvisata dopo una giornata difficile, il messaggio vocale di dieci minuti per lamentarsi di tutto e tutti, il viaggio organizzato mesi prima solo per avere qualcosa da aspettare insieme.
Il galentine’s day è una dichiarazione di intenti: l’amicizia merita uno spazio tutto suo.
**Per essere felici bisogna avere queste 5 "relazioni"**
(Continua sotto la foto)
Cos’è il galentine’s day
Il galentine’s day è una celebrazione informale dell’amicizia tra donne che si tiene ogni anno il 13 febbraio. È nato come momento di ritrovo tra amiche, single o in coppia, per ricordarsi che i legami di sorellanza sono altrettanto fondamentali di quelli sentimentali.
La filosofia è semplice: prendersi del tempo per stare insieme, scambiarsi piccoli regali, organizzare una cena o un’attività speciale, e dirsi quanto si è grate di avere l’una l’altra. In un’epoca in cui le relazioni sono spesso misurate in base allo status sentimentale, il galentine’s day ribalta la prospettiva e mette al centro la complicità, il supporto e la condivisione tra amiche.
Non è una festa commerciale nel senso tradizionale del termine, anche se negli ultimi anni brand e ristoranti hanno iniziato a proporre iniziative dedicate. Resta, prima di tutto, un momento autentico, costruito su misura del proprio gruppo di amiche.
Da dove nasce questa festa
Il galentine’s day nasce ufficialmente nel 2010 grazie a un episodio della serie tv Parks and Recreation. È il personaggio di Leslie Knope, interpretato da Amy Poehler, a lanciare l’idea: una colazione tra amiche il 13 febbraio per celebrare “le donne straordinarie” della propria vita. La scena è diventata virale e, nel giro di pochi anni, la ricorrenza è uscita dallo schermo per trasformarsi in una vera e propria tradizione.
Negli Stati Uniti è ormai un appuntamento consolidato, con brunch a tema, eventi speciali e hashtag dedicati. In Europa, e in Italia, la diffusione è stata più graduale, ma oggi il galantine’s day è entrato nel lessico pop e nelle agende di molte ragazze
Il suo successo di questa festa racconta qualcosa di più profondo: il bisogno di riconoscere l’importanza dell’amicizia femminile come spazio di crescita e sostegno reciproco.
Come festeggiare il galentine’s day
Non esiste un modo giusto o sbagliato per celebrare il galantine’s day. L’unica regola è scegliere qualcosa che rispecchi davvero il vostro gruppo. Ecco alcune idee.
Brunch a tema (ma senza cliché)
Un grande classico. Organizzate un brunch a casa o prenotate in un locale che amate. Dress code coordinato, tavola curata, magari con piccoli pensieri personalizzati per ciascuna. Non serve esagerare: basta un’atmosfera che faccia sentire speciali.
Movie night
Scegliete film che parlano di amicizia femminile (da Mean Girls a Little Women) e trasformate il salotto in un cinema privato. Popcorn, plaid, commenti in tempo reale e, perché no, un momento confessioni a fine serata.
Cena fuori (senza aspettative romantiche)
Prenotare un ristorante il 13 febbraio significa anche evitare la folla di coppie del giorno dopo. Una cena elegante o una pizzeria storica, l’importante è concedersi il lusso di stare insieme senza guardare l’orologio.
Esperienza condivisa
Un corso di ceramica, una lezione di pilates, una degustazione di vini o una spa pomeridiana: fare qualcosa insieme rafforza il senso di squadra. Il galentine’s day può diventare il pretesto per provare quell’attività che rimandate da mesi.
Scambio di lettere o piccoli regali
Non serve spendere molto. Scrivete una lettera sincera a ciascuna amica, raccontando cosa apprezzate di lei. Oppure organizzate un “secret gift” simbolico. È un gesto semplice, ma spesso è quello che resta di più.
© Riproduzione riservata
Quante rose si regalano a San Valentino? Da 1 a 100 ogni numero ha un significato

I fiori in amore non sono solo fiori: sono un linguaggio. E non solo il tipo di fiore ma anche il numero di rose che si regalano, per esempio, hanno un significato diverso che porta un messaggio preciso.
** Significato dei fiori: prima di regalare quel mazzo leggete qui **
Ma andiamo con ordine e partiamo dall'inizio: perché si regalano le rose a San Valentino?
La rosa, soprattutto quella rossa, è da sempre simbolo di amore e passione. Secondo la tradizione, era il fiore sacro a Venere, dea dell’amore, e nel tempo è diventata l’emblema universale dei sentimenti romantici. E per questo è il fiore più regalato il 14 febbraio.
Ma non conta solo il colore: anche il numero di rose ha un significato speciale.
Quante rose si regalano a San Valentino?
(Continua sotto la foto)
Quante rose si regalano a San Valentino? Dipende dal messaggio che si vuole mandare.
Non esiste infatti un numero “giusto” in assoluto: tutto dipende dal messaggio che si vuole trasmettere, dal tipo di relazione e dal budget ovviamente.
Ecco i numeri più comuni e il loro significato:
1 rosa
Semplice ma potente. Una sola rosa rossa significa: “Sei l’unica”. È perfetta per un amore appena nato o per un gesto romantico minimal ma intenso.
3 rose
Tre rose simboleggiano il classico “Ti amo”. È una delle scelte più diffuse per San Valentino, ideale per chi vuole dichiarare i propri sentimenti in modo chiaro.
5 rose
Cinque rose rappresentano amore e ammirazione. Un numero elegante, adatto a una relazione stabile.
7 rose
Sette rose indicano “Ti amo in modo esclusivo”. È una scelta meno comune ma molto romantica.
9 rose
Nove rose simboleggiano amore eterno. Perfette per una relazione importante e duratura.
11 rose
Undici rose vogliono dire: “Sei la persona più importante per me”.
12 rose
La dozzina è un grande classico. Dodici rose rappresentano amore completo e impegno sincero. È il numero più regalato a San Valentino.
24 rose
Ventiquattro rose significano: “Ti penso 24 ore su 24”. Un gesto importante e molto romantico.
50 o 100 rose
Un vero colpo di scena. Cinquanta rose esprimono amore incondizionato, mentre cento rose simboleggiano dedizione totale e promessa di unione per sempre.
Conta più il numero o il gesto? Anche se la tradizione attribuisce un significato preciso al numero di rose, ciò che conta davvero è l’intenzione. Una sola rosa donata con il cuore può valere più di cento. Allo stesso modo, un grande mazzo può essere un modo spettacolare per sorprendere e celebrare un amore importante.
© Riproduzione riservata
Ansia da San Valentino? Ecco come si supera (con i consigli della psicologia)

San Valentino è una festa che si ama o si odia - e paradossalmente provoca stati d’ansia in entrambi i casi: ecco come affrontarla
L'ansia da San Valentino è più trasversale di quanto potreste pensare.
Chi ama San Valentino sta già pensando a come rendere la casa e/o la giornata sufficientemente romantica, con cuori, fiori, regali e cena.
** I ristoranti romantici più belli di Milano sono questi **
Chi appartiene alla fazione opposta e vede questa giornata come una festa commerciale la vive come un giorno qualunque - se è felicemente single o in coppia con qualcuno che la pensa allo stesso modo.
Se invece è single non per scelta o se la sua metà è fan delle ricorrenze varie ed eventuali, probabilmente non potrà farlo.
Ecco perché in entrambi i casi questa festa potrebbe smuovere stati d'ansia.
Ansia per i preparativi, perché si vorrebbe che tutto fosse perfetto o ansia al pensiero di evitare qualsiasi cosa che somigli a un cuore o a un fiore.
Di qualsiasi categoria facciate parte, ecco come superare l’ansia di San Valentino.
Come si supera l'ansia da San Valentino
(Continua sotto la foto)
Accettatelo
Sarà anche una festa comandata ma esiste e quindi non vi rimane altro che accettarla.
L’ansia per la serata perfetta è lecita ma non avete la bacchetta magica per prevedere gli imprevisti, accettate che possano succedere e pensate che in quel momento li gestirete.
Se invece siete degli evitatori seriali dell’amore, mettetevi l’anima in pace, dovrete accettare di vedere cuori ovunque.
Chissà che, a fine giornata, non avrete voglia di mangiare un cioccolatino (a forma di cuore).
Godetevela
Se siete amanti del 14 febbraio, lasciate andare l’ansia e concentratevi sulle sensazioni positive che vi suscita questa emozione.
Se invece rifiutate ogni menzione sull’amore, ricordate a voi stessi che amore non è solo per il partner.
Potreste pensarla come la festa ideale per valorizzare i vostri affetti (amici, parenti, colleghi) che si meritano una giornata per festeggiare il vostro legame.
Sentitevi liberi
Se siete single e volete vincere un possibile senso di tristezza sentitevi liberi di fare qualcosa che vi faccia sentire bene.
Chi è in coppia invece dovrebbe sentirsi libero di sbagliare, di non avere il pensiero del regalo che deve piacere per forza o di aver organizzato la cena ideale.
La perfezione è solo un’illusione, se chi avete di fronte tiene al vostro legame accetterà tutto esattamente per come sarà.
Scegliete le giuste modalità
Se state organizzando la cena di San Valentino (e magari siete anche ai primi appuntamenti) e la vostra ansia si fa sentire, ascoltatela.
La prima cosa che vuole dirvi è quella di scegliere un luogo che vi metta a vostro agio con un abbigliamento altrettanto adatto a voi.
Evitate inutili esagerazioni che aumenterebbero la vostra tensione, siate voi stessi e anche chi avrete di fronte si sentirà nel posto giusto con la persona giusta.
© Riproduzione riservata