Cosa fare a Roma a Luglio: mostre, eventi e appuntamenti

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Cosa fare a Roma a luglio? Ecco tutti gli appuntamenti in programma tra cultura, sport, buon cibo e concerti

In cerca di idee su cosa fare a Roma a Luglio?

Ecco un bigino aggiornato con tutte le iniziative più interessanti organizzate nella Capitale e dintorni, dall’enogastronomia all’arte, dal teatro allo sport, dai festival alla cultura.

Con un occhio anche alle nuove aperture di ristoranti e locali, per restare aggiornati sulle ultime novità.

Vi raccontiamo tutto, di seguito i dettagli.

Cosa fare a Roma a luglio

(Continua sotto la foto)

ViVi – Villa Pamphili_credit Alessandra Magnaghi

Yoga a Villa Pamphili

A Villa Pamphili è tornata la consueta rassegna estiva di yoga ViVi Il Saluto al Sole, anche in questa decima edizione gratuita e aperta a tutti (fino a domenica 3 settembre, con una pausa estiva dal 14 al 20 agosto).

La kermesse è organizzata da ViVi, brand food e lifestyle creato da Daniela Gazzini e Cristina Cattaneo, e prevede una serie di lezioni di yoga rivolte ad esperti e neofiti.

Aria pulita, relax e la pratica di 12 posizioni dinamiche che aiutano il corpo ad allungarsi e tonificarsi, sono il segreto del successo di questa iniziativa a cui si può far seguire un aperitivo o una cena sana e leggera con i piatti di ViVi-Villa Pamphili.  

Inoltre ogni mercoledì, dalle 18.00 alle 19.00, ci sarà uno spazio dedicato ai più piccoli (lo Yoga Bimbi) e dalle 18.00 alle 19.00, sessioni di Tai Chi.

Orari: da martedì a domenica dalle ore 19.00 alle 20.00

Indirizzo: Villa Pamphili

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Concerti

Continua ricchissima la stagione estiva dei concerti a Roma, con tante star anche internazionali in cartellone.

I nomi più attesi del mese di luglio sono i Sigur Ros (domenica 9), Sting (venerdì 14), Madame (lunedì 17), Mr Rain (martedì 18), Levante (sabato 22), Carl Brave (venerdì 28), in occasione del Roma Summer Fest 2023 alla cavea dell’Auditorium Parco della Musica.

Martedì 4 sarà il turno di Blanco allo Stadio Olimpico; stessa location per Ultimo (7 e 8 luglio), i Depeche Mode (12), Ligabue (14), i Muse (18) e i Maneskin (20).

Al Circo Massimo ci saranno i Guns N’Roses sabato 8 e Marco Mengoni sabato 15, il giorno dopo toccherà a Coez all’Ippodromo delle Capannelle per l’edizione 2023 di Rock in Roma che vedrà esibirsi anche Lazza il 3 e gli Artic Monkeys il 16.

 

Italy Major Premier Padel

Il padel è lo sport del momento e proprio Roma ospiterà una delle tappe del circuito internazionale Premier Padel 2023.

In occasione dell’Italy Major Premier Padel – organizzato dalla Federazione Internazionale Padel (FIP) e Qatar Sports Investment (QSI) con il supporto della Professional Padel Association (PPA) – dal 10 al 16 luglio il Foro Italico ospiterà i più grandi giocatori da tutto il mondo su tre dei campi utilizzati per gli Internazionali di tennis.

Biglietti: a partire da 13 euro

Indirizzo: piazza Lauro De Bosis

musei statali gratis

Musei gratis

Domenica 2 luglio, in quanto prima del mese, i musei civici, l’area archeologica del Circo Massimo (dalle ore 9.30 alle 16.00, ultimo ingresso alle 15.00) e quella dei Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana dalle ore 9.00 alle 16.30, ultimo ingresso un’ora prima) saranno a ingresso gratuito per residenti e non residenti a Roma.

Ecco i musei che aderiranno all’iniziativa promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali: Musei Capitolini, Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali, Museo dell’Ara Pacis, Centrale Montemartini, Museo di Roma, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Musei di Villa Torlonia, Museo Civico di Zoologia, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese, Museo Napoleonico, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, Museo della Repubblica Romana e della Memoria garibaldina, Museo di Casal de’ Pazzi, Museo delle Mura e Villa di Massenzio.

Prenotazione obbligatoria solo per i gruppi al contact center di Roma Capitale 060608 (orario 9.00 - 19.00).

 

Mostre

Picasso Metamorfico

In occasione del 50° anniversario della morte di Pablo Picasso, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea celebra il grande maestro del Novecento con la mostra Picasso Metamorfico.

La rassegna, a cura di Fernando Castro Flórez, si compone di 300 opere tra disegni e incisioni provenienti dal Museo Casa Natal Picasso di Malaga e sarà visitabile fino al 5 novembre.

Ne sono partner istituzionali l’Ambasciata di Spagna in Italia, l’Accademia di Spagna a Roma e l’Ente Spagnolo del Turismo a Roma.

Indirizzo: viale delle Belle Arti 131

 

Ipotesi Metaverso

C’è tempo fino al 23 luglio per assistere a Palazzo Cipolla alla mostra Ipotesi Metaverso a cura di Gabriele Simongini e Serena Tabacchi, promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale e realizzata da Poema SpA.

Per l’occasione grandi artisti del passato incontreranno i loro omologhi contemporanei sul terreno dell'immaginazione e della creazione di nuove dimensioni spaziali/esistenziali in una mostra che vedrà insieme opere storiche di Carlo Maratti, Andrea Pozzo, Giovanni Battista Piranesi, Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Fortunato Depero, De Pistoris, Giorgio de Chirico, Maurits Cornelis Escher, Victor Vasarely, Ugo Nespolo, Giulio Paolini, Giuseppe Fiducia, Pier Augusto Breccia, Alfredo Zelli, Cesar Santos, e opere site-specific di alcuni tra gli artisti digitali più innovativi e dirompenti della scena contemporanea italiana e internazionale: Robert Alice, Refik Anadol, Alex Braga, Joshua Chaplin, Sofia Crespo e/and Feileacan McCormick, Damjanski, Primavera De Filippi, fuse*, Fabio Giampietro con/with Paolo Di Giacomo, Krista Kim, Mario Klingemann, Pak, Joe Pea-se, Federico Solmi, Sasha Stiles, Pinar Yoldas.

Ogni spazio di Palazzo Cipolla diventerà un mondo a sé, all'interno del quale saranno definiti regole e spazi sempre diversi: un'altalena speciale darà al visitatore la sensazione di tuffarsi in un mondo parallelo, immagini digitali prenderanno improvvisamente corpo nella realtà fisica, un'opera immersiva visualizzerà la filosofia digitale zen, una performance sonora creerà un'esperienza di moltiplicazione sensoriale, ci si immergerà in poesie generative, si incontreranno sculture costruite su tecnologia blockchain e opere interattive che uniscono scienze biologiche e tecnologie digitali con la creazione di una seconda natura.

Biglietto intero: 13 euro

Orari: martedì-domenica dalle 10 alle 20

Indirizzo: via del Corso 320

Antipasto italiano Imago Hasler

Ristoranti da provare e nuove aperture

Imàgo all’Hassler

Un’esperienza da provare (almeno) una volta nella vita, anche e soprattutto per chi è di Roma, è quella di andare a cena in uno degli alberghi più iconici della Capitale, da sempre sinonimo di eleganza, charme e atmosfera d’altri tempi: l’Hassler, 5 stelle in cima a Trinità dei Monti.

Il panorama è unico. Dalle vetrate al settimo piano, dove si trova lo stellato Imàgo di chef Andrea Antonini, la vista cade prima su piazza di Spagna, sulla cupola di San Pietro, sul torrino del Quirinale, per poi perdersi all’orizzonte fino al Gianicolo e oltre.

Il posto perfetto per una serata romantica e speciale.

L’esperienza gastronomica con Antonini è un viaggio, temporale e geografico, in cui se ne rivivono le origini (di cui va estremamente fiero) e le passate esperienze (oltre 4 anni in Spagna, alla corte di maestri come Quique Dacosta e i fratelli Roca).

Nel menu degustazione Imàgo 9 non poteva mancare quindi un omaggio come Pan, tomate e jamón: airbag di pane con spugna di pomodoro al posto della mollica condito con un gel di pomodoro, una fetta di prosciutto crudo di Cinta Senese 36 mesi e un bouquet di erbe spontanee con uno sferico di agrumi.

Ma la vera protagonista è la cucina italiana con i suoi grandi classici, seppur rivisitata in chiave contemporanea con tecniche e sperimentazioni che lo chef ha appreso nei ristoranti stellati dove è stato in passato (Giuda Ballerino, Metamorfosi e Piazza Duomo).

Ne è un esempio il Cannellone che riprende uno dei piatti tipici del pranzo della domenica: pasta fillo al pomodoro con ragù di maiale, vitello e manzo, una crema di pomodoro arrosto, parmigiano tostato e una gelatina di besciamella ricoperta di parmigiano.

Non manca neanche una versione Imàgo della pizza – meringa di acqua di pomodoro tostata, polvere di pomodoro, crema di mozzarella di bufala e basilico – servita insieme all’Aperitivo all’italiana: le patatine sono realizzate con fondo di pollo alla diavola, le noccioline con cialda di arachidi soffiate, le olive con una falsa oliva all’ascolana composta da una tartare di manzo affumicata e un bitterino prodotto e imbottigliato in casa.

Nello spirito della cucina di Antonini – elegante e sofisticata, ma con ironia – una delle proposte per cui si rimane più sorpresi è La ciabatta e porchetta: perché anche uno stellato può rendere onore, a modo suo, a un piatto popolare e caratteristico della romanità più verace.

Ecco allora una mini ciabattina farcita da una porchetta di pancia di maiale marchigiano biologico accompagnata da coppiette di carne di maiale dei Nebrodi e una birra prodotta in esclusiva dal birrificio Baladin.

Un’altra punta di diamante dello chef è il pane senza lievito: realizzato con acqua di mela fermentata, si presenta molto leggero, vaporoso e croccante e viene servito con burro salato affumicato e olio.

Altre meravigliose creazioni sono il Misto mare Imàgo – che tra i vari prevede, un’ostrica condita con vodka, tabasco e scalogno, coperta da una leggera spuma di salsa olandese al Franciacorta, il Tonno, un nigiri che, al posto del riso, ha una nube di brodo di tonno affumicato, una ventresca di tonno, finta salsa teriyaki ottenuta con saba e succo di limone e il Calamaro alla milanese, senza riso e con un finto midollo ripieno di crema di calamari.

Una grande novità introdotta da Antonini è il carrello dei formaggi con una trentina di proposte solo italiane, suddivise per tipo di latte: capra, pecora, bufala, mucca.

Oltre a grandi classici, ci sono alcuni prodotti di nicchia come il Grana di Capra. Quello più di tutti consigliato dallo chef? L’abruzzese Blu dell’Orso: un erborinato con latte di bufala e frutti di bosco semi essiccati, immerso nel miele di castagno.

Il gran finale è affidato al Pastry chef Luca Villa con un carrello di mini pasticceria, preceduto dal pre dessert Mandorle, aceto balsamico e gin: uno shot congelato di latte di mandorla tostato, aceto balsamico e candy croccanti di gin.

Si presenta molto scenografica anche la Rosa, Panna e Fragoline – pan di spagna alla vaniglia, semifreddo alla panna coperto da petali di meringa a forma di rosa, fragoline fresche e composta di rose – che, come durante tutto il percorso, arriva in abbinamento ai vini proposti dall’Head sommelier Alessio Bricoli.

Orari: dal martedì al sabato 19.00 - 22.30

Indirizzo: piazza della Trinità dei Monti 6

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Elio all’Hoxton Rome

All’Hoxton Rome, hotel ispirato al design degli anni Settanta tra i quartieri Parioli e Pinciano, è arrivata una grande novità che farà contenti tutti i foodie: si chiama Elio (in omaggio al dio del sole) ed è il nuovo ristorante dal menu in collaborazione con Sarah Cicolini di SantoPalato e Avanvera.

L’occasione giusta per provare la cucina della chef abruzzese, ormai conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, caratterizzata da ricette classiche della cucina italiana ma dal taglio moderno, eseguite dall’Head chef di Elio Alessandro Stefoni.

In carta ci sono alcuni cavalli di battaglia della Cicolini, come il Supplì al telefono e la Panzanella con tonno, oltre a piatti ideati ad hoc per Elio – che ha preso il posto di Beverly – tra cui la Pennette alla Nerano, i Fusilloni alla Norma, le Linguine, salsa di datterini e peperone giallo, alici marinate e peperoncino, le Sovracosce di pollo laccate alla salsa bbq e gli Spiedini di calamari alla griglia.

Buonissimo, per concludere in dolcezza, il Maritozzo ripieno di crema diplomatica.

La location, al solito, è uno dei tocchi vincenti di Hoxton Rome: si può scegliere tra la piccola corte esterna e l’accogliente sala accanto al cocktail bar dove mangiare sotto a un grande lucernario e con la cucina a vista.

Come nello spirito che da sempre lo contraddistingue, Hoxton Rome vuole essere un salotto aperto a ogni ora del giorno a romani e turisti che sono i benvenuti dalla colazione al dopo cena, senza dimenticare il fine settimana con un brunch dai sapori mediterranei e l’aperitivo con una drink list a cura dell’Head bartender Simone De Luca.

Tanti i vini naturali in carta così come i cocktail, tra cui il Weber Collins miscelato con liquore allo zafferano, il Sour alla Sorrentina dai profumi mediterranei e agrumati di Italicus - Rosolio di Bergamotto e il Melfi Spritz sulle note del limoncello di Capri.

E in occasione della Pizza Week Roma Edition 2023, il 13 luglio Berberè arriva da Elio con le sue montanarine: dalle 19.00 alle 23.00 se ne potranno assaggiare tante varianti, tra dj set e le birre di Brooklyn Brewery.

Orari: tutti i giorni, colazione ore 7.00-11.00; pranzo 12.00-15.00; cena 18.00-23.00

Sabato e domenica, brunch 12.00-15.00

Indirizzo: largo Benedetto Marcello 220

Paparazzo Bar & Rooftop

Paparazzo a Le Méridien Visconti

Nel quartiere Prati c’è una nuova terrazza ispirata agli anni Sessanta dove fermarsi per un cocktail sotto le stelle: è Paparazzo Bar & Rooftop, all’ultimo piano de Le Méridien Visconti Rome.

Aperta tutti i giorni, dalle 18.00 all’01.00, è il posto per bere uno dei drink preparati dal Bar manager Edoardo Arcesi – che propone una selezione di cocktail con premium spirits che rendono omaggio alla Dolce Vita – e mangiare piccoli piatti sfiziosi con vista sui tetti di Roma a firma dell’Executive chef Giuseppe Gaglione, realizzati con ingredienti di stagione dai tipici sapori mediterranei.

Nella cocktail list non mancano proposte classiche accanto a twist più stravaganti: qualche esempio, il Paparazzo servito nell’obiettivo di una telecamera, il Man on the Moon, una sfera di fumo aromatizzata, e l’Espresso to Rome presentato in un bicchiere a forma di Vespa.

Il tutto da accompagnare a mini panzerotti, polpettine di melanzane, baby burger, riso venere con salmone, avocado e mandorle e molti altri piatti italiani e internazionali.

Indirizzo: via Federico Cesi 37

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4 regali di San Valentino originali (da fare anche last minute) dal risultato assicurato

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I regali di San Valentino originali sono quelli che dimostrano attenzione e amore. Eccone 4 con cui fare centro

Decidere cosa regalare al proprio partner è sempre una scelta lunga e importante - soprattutto se volete fare un regalo che colpisca davvero al cuore il destinatario, ma quando si parla di regali di San Valentino originali la scelta diventa ancora più importante, perché essendo una festa a cui si può decidere di aderire o meno (e non comandata come il Natale o i compleanni per dire) può (o dovrebbe) essere una buona occasione per dimostrare il proprio amore in modo più personalizzato.

** Ecco cosa regalare a San Valentino in base al tipo di coppia che siete **

Ovviamente, soprattutto in questo caso, l'effetto di un regalo non dipende dal suo valore economico, bensì dal carico emotivo che riesce a rappresentare.

Molto meglio dunque, se si cerca un regalo di San Valentino originale, optare per un regalo con un significato profondo piuttosto che per un acquisto magari più costoso ma meno personalizzato.

Vi diamo qualche idea di quali sono i regali che potrebbero davvero colpire.

4 regali di San Valentino originali che colpiscono davvero

(Continua sotto la foto)

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Un oggetto che rappresenta il vostro legame

Che sia un gioiello, un portagioie, un portachiavi, una penna, una stampa, un disegno, un quadro, o chissà cos’altro, poco importa.

Puntate sulla personalizzazione dell'oggetto in questione e che sia con molto significato. Andate oltre ai classici nomi o alle date.

Ad esempio potreste incidere il nome del luogo in cui vi siete conosciuti o le coordinate geografiche.

O ancora il nome di un posto che rappresenta qualcosa per voi.

Un album dei ricordi

Scordatevi il classico album con le foto da sfogliare.

Per colpire davvero il vostro partner dovreste puntare sullo storytelling.

Alternate foto e parole, biglietti aerei e di concerti. Insomma esperienze vissute insieme che possano far rivivere gli stessi brividi.

Sarà bellissimo tornare lì con la mente e con il cuore. Il successo è assicurato.

Fate qualcosa di extra-ordinario

Pensate a come stupire il partner.

Come? Fate qualcosa che non avete mai fatto.

Interrogatevi su cosa potrebbe colpire piacevolmente la vostra metà e concedetevi quel pizzico di diversità a cui non avevate mai pensato.

Ad esempio mandare dei fiori a lui sul posto di lavoro o fargli trovare degli indizi per un appuntamento romantico nel vostro ristorante preferito.

Attenzione ai dettagli

La giornata potrà anche scorrere come di consueto ma con un’attenzione particolare ai dettagli.

Preparate una cena speciale, lasciate post-it romantici e piccanti in giro per casa, preparate il vostro film preferito da vedere insieme (ma che non finirete!).

Basta davvero poco per sentirsi amati e cos’è il regalo perfetto se non questo?

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Cosa fare a Milano nel mese delle Olimpiadi, Carnevale, San Valentino e MFW

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Cosa fare a Milano durante le Olimpiadi, ma anche a San Valentino, Carnevale e in MFW: un mese ricco di eventi e iniziative

Sotto i riflettori per le Olimpiadi invernali, ma la città propone anche molto altro: ecco tutti gli eventi in programma per decidere cosa fare a Milano.

Febbraio 2026 segna un passaggio storico per Milano. I Giochi Invernali di Milano Cortina trasformano la città in un hub globale fatto di sport, eventi culturali, format esperienziali e iniziative diffuse.

Ma c'è anche molto di più. A fine mese tornano le sfilate con la Milano Fashion Week, mentre la città si anima anche di nuove mostre e di appuntamenti che uniscono relax e buon cibo. Il risultato è un mese ad alta densità di cose da fare da segnare in agenda. Iniziamo!

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Olimpiadi Milano Cortina

I Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 prendono il via il 6 febbraio e si concludono il 22 febbraio, con un calendario che coinvolge più territori e infrastrutture.

Milano è protagonista con le competizioni indoor legate al ghiaccio: il PalaItalia Santa Giulia ospita l’hockey su ghiaccio, mentre l’area di PalaSesto è al centro delle gare di short track e pattinaggio di velocità.

Cerimonie, fan zone ed eventi collaterali accompagnano le competizioni, trasformando la città in un palcoscenico globale.

Il 5 e il 6 febbraio, in particolare, la fiaccola olimpica farà il suo giro per le strade, causando sicuramente qualche disagio alla circolazione, ma regalando un'esperienza che poche volte capita di vivere nella vita.

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Le iniziative culturali legate a Milano Cortina

Accanto alle gare, Milano costruisce un palinsesto parallelo che racconta i valori olimpici attraverso esperienze, installazioni e progetti aperti al pubblico.

Airbnb lancia un programma di 26 nuove Esperienze con atleti olimpici e paralimpici, prenotabili durante il periodo dei Giochi, che permettono di vivere momenti esclusivi insieme a campioni italiani e internazionali: dalla cucina con Deborah Compagnoni alle sessioni di allenamento, dal pattinaggio con Carolina Kostner alle finali olimpiche seguite dal vivo con gli atleti protagonisti. Un format che porta lo sport fuori dalle arene e dentro la quotidianità urbana.

Progettata per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 apre il 6 febbraio a Milano, nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco, Casa Esselunga, visitabile per tutto il periodo dei Giochi, fino al 15 marzo, dalle ore 10 alle 19: un’installazione immersiva su due piani per raccontare l’universo valoriale sportivo Olimpico e Paralimpico e il suo legame con Esselunga.

Dalla scenografica “Grande Salita” al Circuito Meraviglioso” e al “Banco delle Sorprese”, passando per lo Sports Locker” e la parete Numerabilia”, un viaggio a più dimensioni in oltre dieci tappe dove sport, alimentazione e intrattenimento si intrecciano in un itinerario che stimola curiosità e riflessioni.

L’8 febbraio BAM – Biblioteca degli Alberi Milano celebra l’inizio dei Giochi con una giornata speciale che unisce performance artistiche, attività sportive e momenti musicali. Il grande parco di Porta Nuova diventa così una piazza olimpica contemporanea, pensata per coinvolgere famiglie, giovani e pubblico internazionale.

Dal 6 al 22 febbraio apre anche Pride House Milano 2026, spazio simbolico dedicato a inclusione, dialogo e diritti civili. Il programma alterna talk, proiezioni, incontri culturali e momenti di intrattenimento, raccontando lo sport come strumento di rappresentazione e cambiamento sociale.

Durante tutto il periodo olimpico entra nel palinsesto diffuso anche Mare Culturale Urbano, che trasforma la sede di Cascina Torrette in un hub di visione collettiva delle gare con maxi ledwall, affiancando alla programmazione sportiva una proposta food curata e una selezione beverage dedicata. Parallelamente Scirocco by Mare Culturale Urbano, lungo il collegamento verso l’arena dell’hockey, diventa punto di ritrovo pre e post gara con piatti ispirati alla tradizione di montagna, street food olimpico e un calendario di DJ set, karaoke e live music in perfetto stile après-ski urbano.

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Iniziative food (e beverage) per le Olimpiadi

Anche la scena gastronomica milanese entra in modalità olimpica con format temporanei e menu speciali.

Dal 6 al 22 febbraio Artico Gelateria trasforma lo store di Città Studi in una vetrina tematica dedicata allo sport invernale, con gusti in edizione limitata ispirati alle discipline olimpiche e ai territori coinvolti, creando un racconto gastronomico che unisce gioco, creatività e stagionalità.

Il format Après-Ski Social Club firmato Planetaria Hotels trasforma alcuni hotel iconici in chalet cittadini temporanei. Château Monfort, Hotel Indigo ed Enterprise Hotel diventano punti di ritrovo pomeridiani e serali con DJ set, cocktail caldi, comfort food di montagna e ambientazioni da rifugio contemporaneo.

Anche Vergani propone il suo Après-ski Milano Cortina, reinterpretando il rituale dolce delle montagne in chiave urbana, tra specialità stagionali, panettoni rivisitati e momenti di convivialità legati al calendario delle gare.

IZU propone un menu speciale ispirato ai Giochi, costruito su ingredienti stagionali e influenze internazionali, mentre MAG Navigli presenta la drink list World Comes To Milan, una selezione di cocktail che attraversa idealmente i continenti, trasformando l’aperitivo in un racconto globale legato allo spirito olimpico.

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Milano Fashion Week Women’s Collection

Dal 24 febbraio al 2 marzo Milano torna capitale della moda femminile con la Fashion Week dedicata alle collezioni Autunno/Inverno 2026/27. Sfilate, presentazioni e installazioni animeranno la città subito dopo la fine delle Olimpiadi, riportandola alle care, vecchie abitudini (e al solito traffico). 

Carnevale Ambrosiano 2026

A febbraio torna uno degli appuntamenti più identitari della città: il Carnevale Ambrosiano, che nel 2026 culmina tra 20 e 21 febbraio. Il centro storico si anima con sfilate, spettacoli di strada e iniziative per famiglie, mentre musei, teatri e spazi culturali propongono attività tematiche.

Mostre da non perdere

A Palazzo Reale, dal 29 gennaio al 17 maggio, va in scena Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio, una grande retrospettiva che indaga il rapporto tra corpo, forma ed estetica attraverso le immagini più iconiche del fotografo americano.

Sempre a Palazzo Reale, dal 3 febbraio al 14 giugno, la mostra I Macchiaioli porta a Milano una panoramica completa sul movimento che ha anticipato la pittura moderna italiana, mettendo al centro luce, paesaggio e pittura dal vero.

A Palazzo Citterio, dal 30 gennaio al 26 luglio, Giovanni Gastel. Rewind celebra il fotografo milanese con una selezione di lavori che raccontano moda, ritratto e ricerca visiva.

Dal 5 al 28 febbraio Nonostante Marras ospita Stefano Cigada. Le fratture del tempo, mostra a cura di Francesca Alfano Miglietti che mette in relazione fotografia e scultura classica attraverso quaranta grandi immagini in bianco e nero. Il progetto indaga il tema del frammento, della luce e del corpo come metafora di resilienza, creando un parallelo tra le statue antiche e la figura dell’atleta contemporaneo, in particolare paralimpico, tra ferita, forza e rinascita.

Al MUDEC, dal 12 febbraio al 28 giugno, va in scena Il senso della neve. Oltre 150 opere e materiali raccontano la neve come elemento naturale e simbolico, affrontando temi attuali come cambiamento climatico e overtourism, con un focus sulle popolazioni artiche e della Terra del Fuoco. Ad aprire il percorso, nell’Agorà del museo, l’installazione site-specific The Moment the Snow Melts di Chiharu Shiota, una nevicata metaforica composta da fogli e fili di carta che introduce il visitatore in un paesaggio sospeso e poetico.

Al Museo del Novecento arriva invece Urrà la neve! Armando Testa e lo sport, una mostra che, in occasione dei Giochi Invernali, ripercorre oltre trent’anni di produzione dedicata al mondo sportivo del maestro della comunicazione visiva italiana. Manifesti, bozzetti e materiali d’archivio raccontano l’evoluzione dello sport come fenomeno culturale di massa, dagli anni Cinquanta ai Novanta, passando per le campagne legate alle Olimpiadi e ai grandi eventi, restituendo uno spaccato fondamentale dell’immaginario collettivo italiano.

San valentino milano hyatt

I locali in cui festeggiare San Valentino a Milano

Per la sera del 14 febbraio, A’Riccione Terrazza 12 propone un menu speciale firmato dallo chef Marco Fossati, costruito come un percorso gastronomico elegante e sensuale, dove il pescato freschissimo incontra agrumi, spezie e consistenze raffinate. Il tutto si svolge in una delle location più scenografiche della città, sospesa sopra Piazza San Babila, con una vista che abbraccia lo skyline milanese e un finale che prosegue al lounge bar con cocktail dedicati alla serata.

Atmosfera più intima ma altrettanto curata per la proposta di Hyatt Centric Milano Centrale, che celebra San Valentino con una cena romantica in hotel pensata come esperienza di destination dining urbana. Un menu studiato per l’occasione, abbinamenti mirati e un contesto raffinato rendono l’appuntamento ideale per chi cerca una serata raccolta, lontana dalla confusione ma nel cuore della città.

Il panorama fine dining si arricchisce di atmosfere e pietanze orientali con IYO Restaurant e IYO Kaiseki, che propongono due menu speciali per una sola serata, pensati come percorsi gastronomici ad alta intensità tecnica ed emozionale. IYO Restaurant firma un menu degustazione in otto portate che alterna grandi classici della cucina nipponica a piatti inediti, tra crudo, mare, foie gras e aragosta alla brace, con chiusura firmata dal pastry chef Kim Kyunjoon. IYO Kaiseki, invece, interpreta San Valentino secondo il rituale della tradizione giapponese più pura, con una sequenza che attraversa stagionalità, equilibrio e raffinatezza formale, trasformando la cena in un’esperienza culturale oltre che gastronomica.

Tradizione e grande cucina d’autore per la proposta del Grand Hotel et de Milan, che celebra San Valentino nelle sale del ristorante Don Carlos con un menu degustazione dedicato. Il percorso si apre con un calice di Champagne Telmont e accompagna gli ospiti attraverso una cucina elegante e contemporanea, fino al carrello del cioccolato Domori con selezione di fondenti e alla degustazione di Louis XIII, pensata come finale scenografico e rituale. 

Palazzo Parigi trasforma San Valentino in un percorso che unisce benessere e alta cucina. L’esperienza può iniziare alla Grand Spa, un santuario urbano di 1.700 mq inondato di luce naturale, dove il Royal Hammam Privé invita le coppie a condividere rituali ispirati alla tradizione marocchina tra vapore aromatico, savon noir, guanto di Kassa e olio di Argan. Tra piscina architettonica, sauna, bagno turco e trattamenti viso e corpo firmati Valmont, il tempo rallenta e lascia spazio a una dimensione intima e sospesa. La giornata prosegue poi a tavola con una cena di San Valentino pensata come racconto gastronomico raffinato: dal gambero con Champagne al crudo di ricciola con frutto della passione, dal raviolo al baccalà con caviale Oscetra alla rana pescatrice alla brace, fino al dessert scenografico alla vaniglia e fragola. Un’esperienza completa che celebra il piacere di stare insieme attraverso il linguaggio universale del benessere e del gusto. 

DonnaE Bistrot propone invece una serata speciale all’insegna della cucina d’autore. Il menu firmato dall’executive chef Riccardo Pepe accompagna gli ospiti in un percorso raffinato e sensoriale, pensato per celebrare l’amore attraverso gusto, atmosfera e attenzione al dettaglio.

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Esperienze da fare (o regalare) a San Valentino

Fever porta a Milano il format Candlelight – Speciale San Valentino, con concerti a lume di candela in location suggestive dove quartetti d’archi reinterpretano grandi temi d’amore della musica internazionale (tra cui le cover di Bridgerton). Accanto al classico Candlelight, la programmazione include format immersivi come The Jazz Room, che ricrea le atmosfere della New Orleans Anni ’20 tra musica dal vivo e cocktail d’autore, e The Jury Experience, un dramma giudiziario interattivo che trasforma il pubblico in giuria popolare.

Dal 13 al 15 febbraio, Palazzo Touring Club Milan – Radisson Collection Hotel celebra l’amore con la Movie Love Marathon, una rassegna di tre serate dedicate al cinema romantico cult, da Pretty Woman a Ghost fino a Chocolat. Le proiezioni sono accompagnate da allestimenti scenografici e da una proposta enogastronomica curata nei minimi dettagli.

Per chi desidera trasformare San Valentino in una fuga romantica fuori città, Palazzo Venezia a Como, primo cinque stelle The Leading Hotels of the World nel centro storico affacciato sul Lago, propone un’esperienza pensata come soggiorno d’autore. La dimora ottocentesca accoglie gli ospiti con camere e suite eleganti e una cena dedicata al ristorante Altariva, firmata dall’executive chef Alessandro Rinaldi, che costruisce un percorso gastronomico raffinato tra tecnica e stagionalità. A completare l’esperienza, l’accesso esclusivo alle facilities di Villa d’Este, tra piscina coperta e Sporting Club.

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Per fuggire dalla città

A pochi chilometri da Milano, La Bettolina di Gaggiano rinnova per tutto febbraio l’appuntamento invernale Bollito e Bollicine, in programma ogni giovedì sera a partire dal 5 febbraio. Nella cascina cinquecentesca immersa nel verde, la tradizione del grande bollito misto viene raccontata attraverso un percorso gastronomico completo – dai tortellini in brodo al carrello dei bolliti servito in sala – abbinato a una selezione di spumanti italiani che cambia a ogni serata, creando un viaggio tra territori, denominazioni e stili produttivi. 

Nel cuore del Parco del Ticino, Cascina Caremma propone invece la Festa del Pane, un format esperienziale che si svolge ogni giovedì tra gennaio e febbraio e che trasforma la cena in un rito collettivo. Gli ospiti partecipano all’impasto e alla cottura nel forno a legna storico del Seicento, lavorando farine di cereali coltivati direttamente in cascina, con un focus speciale sul miglio, protagonista di questa edizione. La serata prosegue con un percorso gastronomico ispirato alla cucina rurale lombarda, che racconta biodiversità agricola, stagionalità e filiera corta, restituendo il senso autentico del rapporto tra terra e tavola.

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Questi 4 segni zodiacali troveranno l’amore a febbraio

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Febbraio è un mese speciale per alcuni segni zodiacali fortunati in amore: ecco chi vivrà nuove emozioni e connessioni profonde

Febbraio porta con sé un’energia emotiva intensa e promettente, capace di favorire alcuni segni zodiacali fortunati in amore più di altri.

Nel mese di San Valentino, le stelle si allineano per creare incontri significativi, riaccendere il desiderio di connessione e spingere verso relazioni autentiche, costruite su affinità profonde e nuove consapevolezze.

Per i segni zodiacali fortunati in amore, questo mese rappresenta un momento di apertura e di rinnovamento emotivo: il cuore torna protagonista e invita a lasciarsi guidare dall’istinto.

Senza ulteriori indugi, scopriamo allora insieme quali sono i segni più fortunati in amore, che troveranno l'opportunità di vivere storie indimenticabili in questo mese speciale.

**Perché quando le cose vanno male leggiamo l'oroscopo?**

Oroscopo di febbraio: i segni zodiacali fortunati in amore

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Leone

Febbraio porta al Leone una rinnovata intensità sentimentale. Le stelle valorizzano il suo carisma naturale, rendendolo particolarmente magnetico e ricettivo alle emozioni. È un periodo favorevole per incontri che nascono da un’attrazione autentica e si trasformano in qualcosa di più profondo.

In queste settimane, i nati sotto il segno del Leone riscoprono il piacere di lasciarsi coinvolgere, vivendo l’amore con passione ma anche con maggiore consapevolezza.

Bilancia

Febbraio regala alla Bilancia un clima sentimentale armonioso e stimolante. Le stelle favoriscono l’incontro tra desiderio e equilibrio, permettendo di vivere l’amore con maggiore serenità. I legami che nascono in questo periodo sono caratterizzati da dialogo, rispetto e una naturale sintonia emotiva.

È un mese ideale per lasciarsi coinvolgere senza paura, riscoprendo il piacere della condivisione e della complicità.

Sagittario

Per i nati sotto il segno del Sagittario, febbraio si rivela un mese dinamico e appassionante sul piano sentimentale. Le stelle accendono la voglia di vivere nuove esperienze e di aprirsi a storie che profumano di avventura e spontaneità.

Gli incontri favoriti in questo periodo sono intensi e stimolanti, capaci di rompere la routine e offrire nuove prospettive emotive. L’amore diventa un viaggio da vivere senza mappe, seguendo solo l’entusiasmo.

Acquario

Tra i segni zodiacali fortunati in amore a febbraio c'è l'Aquario, che riscopre una nuova profondità emotiva. Le stelle favoriscono connessioni fuori dagli schemi, nate da affinità mentali e da una forte intesa sul piano dei valori.

Le relazioni che prendono forma ora sono sincere e stimolanti, capaci di rispettare il bisogno di libertà senza rinunciare alla vicinanza emotiva.

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I segni zodiacali più fortunati di febbraio sono questi 4

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Febbraio porta con sé chiarezza, slancio e nuove prospettive; sopratutto per questi segni zodiacali più fortunati

Febbraio si presenta come un mese dinamico e ricco di opportunità per alcuni segni zodiacali più fortunati, pronti a cogliere segnali positivi e a trasformarli in occasioni concrete.

È un mese che invita al movimento, al cambiamento e a una maggiore fiducia nelle proprie capacità, soprattutto per chi ha saputo attendere il momento giusto.

A febbraio, le stelle portano chiarezza e nuove prospettive: è un periodo ideale per rimettersi in gioco, rafforzare progetti avviati e guardare avanti con maggiore determinazione.

Senza ulteriori indugi, scopriamo allora quali sono i segni zodiacali più fortunati di febbraio e come potranno sfruttare al meglio questa fase così promettente.

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I segni zodiacali più fortunati di febbraio sono questi

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Ariete

Febbraio regala all’Ariete energia e spirito d’iniziativa. Dopo un inizio d’anno più riflessivo, torna la voglia di agire e di prendere decisioni coraggiose. Le stelle favoriscono l’azione mirata e premiano chi sa muoversi con sicurezza, senza esitazioni.

È un mese che spinge a credere nei propri mezzi e a dare una direzione chiara ai progetti in corso, con risultati che iniziano a farsi vedere.

Vergine

Tra i segni zodiacali più fortunati del mese c'è la Vergine, che a febbraio fa il pieno di ordine e concretezza. Le stelle favoriscono l’organizzazione, la pianificazione e la capacità di trasformare le idee in azioni efficaci.

È un mese ideale per sistemare ciò che è rimasto in sospeso e per impostare strategie solide per il futuro. La precisione e la costanza vengono premiate, regalando una sensazione di controllo e stabilità molto rassicurante.

Capricorno

Il Capricorno affronta febbraio con lucidità e ambizione. Le stelle sostengono il lavoro costante e la visione a lungo termine, aiutando a consolidare posizioni e obiettivi.

È un mese in cui i sacrifici fatti iniziano a trovare una risposta concreta, sotto forma di risultati tangibili o nuove opportunità. La determinazione resta la chiave di un periodo solido e produttivo.

Pesci

Per i nati sotto il segno dei Pesci, febbraio sarà un mese sorprendentemente produttivo. Le stelle favoriscono l’intuito e la creatività, permettendo di cogliere opportunità che altri potrebbero non notare. Anche sul piano pratico, le cose iniziano a muoversi con maggiore fluidità.

È un periodo che invita a fidarsi delle proprie sensazioni e a trasformare idee e sogni in progetti concreti.