Cosa fare a Roma: mostre, eventi e appuntamenti di Dicembre

Cosa fare a Roma in Dicembre? Ecco gli appuntamenti da non mancare.
Un’agenda aggiornata con tutte le iniziative più interessanti organizzate nella Capitale e dintorni, dall’enogastronomia all’arte, dal teatro allo sport, dai festival alla cultura.
Sempre con un occhio alle nuove aperture di ristoranti e locali, per restare aggiornati sulle ultime novità.
Vi raccontiamo tutto, di seguito i dettagli.
Cosa fare a Roma a dicembre
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Escher a Palazzo Bonaparte
A 100 anni dalla sua prima visita, Escher torna nella Capitale con la più grande e completa mostra a lui mai dedicata: fino al 1° aprile 2024 Palazzo Bonaparte ospiterà 300 opere dell’artista olandese noto per le sue incisioni e litografie dalle geometrie fantasiose ed illusioni ottiche che trasportano in un mondo immaginifico dove si mescolano arte, matematica, scienza, fisica e design.
La mostra di Roma si configura come un evento eccezionale che presenta al pubblico, oltre ai capolavori più celebri di Escher, anche numerose opere inedite mai esposte prima: dall’iconica Mano con sfera riflettente alla celebre serie degli Emblemata, e tantissime altre.
A impreziosire il percorso espositivo c’è anche una ricostruzione dello studio che il Maestro aveva a Baarn in Olanda (con diversi strumenti originali) e la serie completa dei 12 'notturni romani' prodotta nel 1934.
Orari: dal lunedì al giovedì 9.00 - 19.30; venerdì, sabato e domenica 9.00 - 21.00
Biglietti: intero 16 euro
Indirizzo: Palazzo Bonaparte, piazza Venezia 5 (angolo via del Corso)
Trame di Luce all’Orto Botanico
Installazioni e percorsi di light art, realizzati da artisti di fama internazionale, in uno degli angoli più belli (e romantici) di Roma: è Trame di Luce, festival immersivo e multisensoriale in programma fino al 7 gennaio all’Orto Botanico di Roma.
Tra boschi incantati, curiose creature, tunnel di luci, galassie colorate e alberi illuminati, il percorso espositivo en plen air si rivolge a grandi e piccoli con l’intenzione di valorizzare parchi e giardini - Trame di Luce si tiene in contemporanea anche in un altro luogo ricco di fascino, i giardini di Villa Reale a Monza - abbinando questa forma di arte visiva alla musica, per live performance molto suggestive.
Tanti gli artisti nazionali ed internazionali in scena, come LAC-Light Art Collection, gruppo olandese noto per possedere la più grande collezione di opere di light art al mondo e che ha portato nella Capitale due imponenti teste illuminate e una grande volta composta da centinaia di segmenti illuminati.
Un allestimento fiabesco che, oltre alle luci, ha anche la musica come protagonista: la colonna sonora dei percorsi di Roma e Monza è stata affidata al musicista Alberto Bof, arrangiatore e pianista di Shallow (A star is born) che vinse l’Oscar per la miglior canzone.
Biglietti: a partire da 19 euro
Orari: fino a Natale dalle 16.30 alle 23.00; dal 26 dicembre dalle 17.00 con ultimo ingresso alle 21.30
Indirizzo: largo Cristina di Svezia (ingresso dai giardini dell’Accademia Nazionale dei Lincei)
Giúmanji al W Rome
Al Giano Restaurant dell’hotel W Rome (da poco premiato ai Food&Wine Italia Awards 2023 per la categoria Migliore Esperienza Enogastronomica in Hotel) continua la serie di eventi a tema cucina e mixology Giúmanji, ispirata all’omonimo cult movie di Joe Johnston: dopo l’esordio a novembre con Retrobottega e Freni e Frizioni, il 13 dicembre il ristorante Marzapane e il cocktail bar Drink Kong saranno ospiti del secondo episodio.
Anche per questa occasione gli chef Ciccio Sultano e Nicola Zamperetti di Giano Restaurant, insieme al bar manager del W Lounge Mattia Capezzuoli, porteranno gli ospiti alla scoperta di menu degustazione tra imprevisti, incontri con il 'cacciatore' e prove da superare negli ambienti dell’albergo a due passi da via Veneto: da Giano Restaurant al Giardino Clandestino, passando per Zucchero x Fabrizio Fiorani e il W Lounge.
Nel 2024 Giúmanji vedrà il coinvolgimento di altre realtà di spicco della scena romana tra cui Zia Restaurant, Trecca, Per Me di Giulio Terrinoni e Antica Salumeria Roscioli, solo per citarne alcuni.
Indirizzo: via Liguria 26/36
Brunch & Lab all'Hotel De La Ville
Continua la serie di appuntamenti Brunch & Lab all’Hotel De La Ville (5 stelle del gruppo Rocco Forte Hotels a due passi da Trinità dei Monti): dopo il percorso olfattivo con Campomarzio70, domenica 3 dicembre sarà la volta del laboratorio di calligrafia a cui seguirà il brunch al ristorante Mosaico.
Il brunch domenicale (dalle 12.30 alle 15.00) prevede un buffet all’italiana con una serie di proposte dolci e salate curate dallo chef Fulvio Pierangelini, Creative Director of Food di Rocco Forte Hotels, con tanto di live music e intrattenimento dedicato ai più piccoli negli spazi adiacenti al ristorante.
Prossimi workshop tematici già in calendario nel 2024: gemmologia il 21 gennaio e flower design l'11 febbraio.
Info: i laboratori Brunch & Lab sono disponibili su prenotazione per un massimo 15 ospiti e prevedono la partecipazione al laboratorio, seguita dal brunch domenicale, al costo di 80 euro per gli adulti e 40 euro per i bambini dai 3 ai 12 anni.
Indirizzo: via Sistina 69
Fotonica
Dal 1° al 10 dicembre Roma si illumina con la VII edizione di Fotonica, il festival che torna nella Capitale all’Acquario Romano, all’Accademia d’Ungheria in Roma e al Cieloterra per offrire ai romani spettacolari videomapping, installazioni interattive, performance audio video, workshop (per adulti e bambini), talk e conferenze.
Una kermesse che accoglie alcuni degli artisti più influenti legati alle arti audio video e digitali: dai nomi di punta dell’elettronica mondiale come il visionario artista messicano Murcof, o l’ungherese Gábor Lázár, ai pionieri del vjing in Italia Otolab, dalla canadese Sabrina Rattè, agli ungheresi Victor Vasarely e Péter Botos, fino ad arrivare a talentuose musiciste nostrane come Caterina Palazzi, o la compositrice, sound designer e polistrumentista italo-olandese Grand River.
Lo schiaccianoci al Teatro dell’Opera
Al Teatro dell’Opera di Roma torna in scena un classico delle festività natalizie: Lo schiaccianoci di Čajkovskij firmato dal coreografo canadese Paul Chalmer.
Per la prima di questo amatissimo balletto dall’atmosfera onirica e incantata (giovedì 21 dicembre) si prevede già il tutto esaurito ma sono in calendario diverse repliche, anche alla vigilia di Natale e di Capodanno
E non mancherà una rappresentazione tutta dedicata ai più giovani, il 20 dicembre alle 19.00, riservata esclusivamente ai minori di 26 anni.
Il nuovo allestimento de Lo schiaccianoci al Teatro dell’Opera di Roma vede stavolta Andrea Miglio alle scene, Gianluca Falaschi ai costumi e Valerio Tiberi alle luci.
A dirigere l’Orchestra il Maestro Nir Kabaretti mentre il ruolo dei protagonisti è affidato agli ospiti internazionali Maia Makhateli e Victor Caixeta che interpretano la Fata Confetto e il suo cavaliere.
Negli stessi ruoli si alterneranno le étoiles Rebecca Bianchi e Susanna Salvi con i primi ballerini Claudio Cocino e Michele Satriano.
Lo Schiaccianoci è il primo dei tre balletti musicati da Pëtr Il’ič Čajkovskij nella stagione 2023/24 dell’Opera di Roma: del compositore russo sono in programma anche Il lago dei cigni (19-27 giugno 2024) e La bella addormentata (14-22 settembre 2024).
Orari: il 22 ore 20.00, il 23 ore 15.00 e ore 20.00, il 24 ore 11.00, il 27 ore 20.00, il 28 ore 15.00 e ore 20.00, il 29 ore 20.00, il 30 ore 15.00 e ore 20.00, il 31 ore 18.00
Biglietti: a partire da 17 euro
Indirizzo: Teatro Costanzi, piazza Beniamino Gigli
Concerti
Tanti i concerti nel mese di dicembre a Roma, eccone alcuni in programma: martedì 5 Mario Biondi al Teatro Brancaccio e Ajello all’Auditorium Parco della Musica, giovedì 7 e venerdì 8 Calcutta al Palazzo dello Sport. Stessa location martedì 12 per Laura Pausini.
Concerti di Natale Candlelight
Insieme a Milano, Genova, Napoli e Verona, anche la Capitale si prepara a celebrare il Natale con due serate Candlelight a cura di Fever, piattaforma specializzata in intrattenimento dal vivo che organizza concerti a lume di candela con reinterpretazioni di brani che hanno fatto la storia della musica.
Atmosfera natalizia, canti tradizionali e grandi successi pop dedicati alla Festa più attesa dell’anno saranno al centro dei due appuntamenti romani: il Candlelight Special - concerto di Natale al Teatro Ghione il 20 Dicembre alle 19.30 e alle 21.30 e il Candlelight - i classici del Natale a Palazzo Ripetta (Salone Barberini) il 22 Dicembre alle 19.30 e alle 21.30.
Biglietti: a partire da 20 euro
Ristoranti da provare e nuove aperture
Dogma
Quando piuttosto che inseguire le mode si sceglie di seguire la propria passione, nonostante difficoltà e pandemie a scombinare i piani, il coraggio e l’intraprendenza premiano.
È il caso della giovane coppia (lui classe 1994 di Ostia, lei 1995 con origini cubane) che è riuscita a coronare il sogno di aprire il proprio locale dopo tanta gavetta e sacrifici: Dogma, un ristorante di pesce specializzato in cottura alla brace a San Giovanni.
Tutti i piatti, anche i dolci, passano per questa tecnica di cottura che lo chef Gabriele Di Lecce ha sempre sentito come sua, da quando bambino già si destreggiava alla brace nelle domeniche fuori porta, e pensata insieme alla moglie Alessandra Serramondi che prima accoglie con infinita gentilezza e garbo gli ospiti e poi li rende partecipi dell’esperienza gastronomica raccontando la scelta di certi abbinamenti (dalle consistenze a volte sorprendenti), aneddoti e storie sui produttori, oltre a raccontare dei vini in carta con una grande preparazione (in maggioranza bianchi, naturali e di piccole cantine).
La cura e lo studio di ogni particolare – dalle proposte (tre primi e quattro secondi, un menu ristretto per offrire la massima qualità) alla presentazione, dagli arredi (linee essenziali e colori neutri che ricordano il Giappone) alla musica d’autore in sottofondo – sono il frutto dell’intesa e della sinergia di coppia che dalla cucina arriva alla tavola con soluzione di continuità.
Anche la scelta delle materie prime rientra in questo disegno armonioso: le verdure vengono dall’orto di famiglia a Maccarese, l’olio è di un produttore laziale che fa crescere i propri ulivi con la musica di Mozart e Bach, la pasta e il pane sono fatti in casa con farine che arrivano dalla Sicilia e macinate al momento.
Il risultato è una cucina di pesce in chiave contemporanea – in passato Gabriele ha lavorato con Lele Usai al Tino di Fiumicino (proprio come Alessandra, impegnata in sala) e con Anthony Genovese al Piagliaccio – in un locale dall’atmosfera intima e accogliente (pochi coperti) e la possibilità con la bella stagione di mangiare all’aperto nel dehors su piazza Zama.
Si può scegliere tra un menu degustazione di cinque portate a scelta dello chef oppure ordinare alla carta, con un ottimo rapporto qualità prezzo: dalla cucina consigliano in particolare, tra i primi, i Tagliolini alla farina di castagne con scampi e la Pasta alla brace con pesce del giorno, topinambur e aceto balsamico, e tra i secondi, il Cefalo con funghi, nocciole e senape.
Buonissima (e scenografica) la Panna cotta affumicata, miele e frutta di stagione servita a tavola in una cloche di vetro che sprigiona una densa nube al profumo di legno e aromi. A proposito, qui anche il tiramisù è alla brace. E come poteva essere altrimenti.
Orari: aperto dal mercoledì alla domenica 13.00 - 14.30 e 20.00 - 22.30
Indirizzo: piazza Zama 34
Jerry Thomas al The St. Regis Rome
In un St. Regis addobbato a festa, tra alberi di natale, luci e decorazioni che fanno sognare, ha inaugurato da poco un’inedita collaborazione che farà contenti gli appassionati di mixology visto che ha come protagonista un secret bar, il primo nato in Italia, che per sei volte è stato inserito nella classifica dei 50 World Best Bar.
Al Lumen Cocktails & Cuisine – ospitato nella maestosa lobby del Grand Hotel nei pressi di piazza della Repubblica – è arrivata infatti la nuovissima drink list firmata Jerry Thomas Speakeasy che porta alla riscoperta di una miscelazione dimenticata con cocktail rivisitati e moderni.
La carta si intitola Metamorfosi, in onore della farfalla che è il simbolo di Lumen: così come questa meravigliosa creatura attraversa diverse fasi durante il suo ciclo vitale, allo stesso modo Jerry Thomas ha pensato a un percorso che trasporti gli ospiti in un viaggio evolutivo declinato in quattro sezioni.
Si comincia con Baco, la fase primordiale della drink experience (Garibaldi con Campari e spuma d’arancia e Alchimista Negroni) che prevede cocktail intramontabili e della tradizione; segue Crisalide, la fase embrionale e imprescindibile dei grandi classici (Bloody Mary e Daiquiri); poi c’è Farfalla, l’evoluzione dei drink originari con i signature del The St. Regis Rome (rivisitazione in chiave St.Regis del Bloody Mary e il Banana Daiquiri) e, a chiudere, una sezione tutta dedicata al Martini (Butterfly Effect) con cinque iconiche versioni, dall’extra sweet al super dry.
Non manca una parte dedicata ai Lumen Classics in cui troverà espressione anche la nuovissima aggiunta della Glass Collection in esclusiva per il The St.Regis Rome, stavolta a cura dell’artista e designer Elena Salmistraro che ha realizzato per Lumen due nuovi bicchieri di design lanciati nell’ambito del recente Festival Arte di Vivere.
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Questi sono i 6 segni più fortunati dell'anno del Cavallo

Il 17 febbraio 2026 inizia l’anno del Cavallo di Fuoco, una delle combinazioni più intense e dinamiche dello zodiaco cinese. Energia, iniziativa, voglia di libertà e cambiamento saranno le parole chiave dei prossimi mesi.
Ma se è vero che ogni anno porta con sé opportunità per tutti, è altrettanto vero che alcuni segni saranno particolarmente in sintonia con questa vibrazione ardente, pronta a premiare chi avrà il coraggio di osare.
Ecco quali sono i sei segni che, secondo l’oroscopo cinese, potranno contare su una marcia in più nel 2026.
Che anno sarà l'anno del Cavallo
Il Cavallo incarna indipendenza, vitalità, spirito di esplorazione e desiderio di movimento. Con l’elemento Fuoco e la polarità Yang a rafforzarne le caratteristiche, il 2026 si preannuncia come un anno di slanci improvvisi, nuove direzioni e cambiamenti decisi.
Sarà un periodo favorevole per chi vuole reinventarsi, lanciare un progetto, cambiare lavoro o prendere finalmente una decisione rimandata. L’energia sarà potente, quasi dirompente: entusiasmo, socialità e voglia di mettersi in gioco saranno incoraggiati.
La sfida? Non lasciarsi travolgere dall’impulsività. Il Fuoco brucia, illumina e scalda, ma può anche consumare in fretta. Chi saprà trovare un equilibrio tra passione e consapevolezza potrà trasformare questo anno in un momento di svolta.
**Capodanno cinese 2026: che anno sarà l’anno del Cavallo di fuoco**
I segni zodiacali cinesi che avranno più fortuna nell'anno del Cavallo
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Cavallo (anni: 1954, 1966, 1978, 1990, 2002, 2014, 2026)
Essere nati sotto il segno del Cavallo significa vivere sotto la protezione del segno protagonista dell’anno, e nel 2026 questo si traduce in un’accelerazione naturale verso il successo.
Sarà un periodo di affermazione personale, con tante nuove opportunità professionali e decisioni importanti da prendere. L’energia sarà alta, la voglia di sperimentare ancora di più. Attenzione però a non disperdere le forze: scegliere una direzione chiara sarà fondamentale per non correre in troppe direzioni contemporaneamente.
Tigre (anni: 1950, 1962, 1974, 1986, 1998, 2010, 2022)
La Tigre è uno dei segni più in sintonia con il Cavallo, perché condivide coraggio, spirito libero e desiderio di azione.
Il 2026 porterà occasioni di crescita e possibilità di mettersi in mostra per i nati sotto questo segno. Nuovi incarichi, viaggi, relazioni stimolanti: tutto ciò che rompe la routine sarà particolarmente favorito. La fortuna sarà dalla vostra parte, ma servirà strategia per non lasciarsi guidare solo dall’istinto.
Cane (anni: 1946, 1958, 1970, 1982, 1994, 2006, 2018)
Coloro nati sotto il segno del Cane vivranno un 2026 meno rumoroso ma estremamente significativo. Se per altri segni l’anno sarà fatto di slanci improvvisi, per voi sarà soprattutto un periodo di consolidamento.
Relazioni, collaborazioni e progetti iniziati negli anni scorsi troveranno una nuova stabilità. Potrebbero arrivare riconoscimenti o responsabilità maggiori, ma sempre su basi solide. La vostra lealtà e coerenza saranno premiate. È un anno in cui si costruisce, non si improvvisa.
Capra (anni: 1955, 1967, 1979, 1991, 2003, 2015)
Per la Capra, l’anno del Cavallo rappresenta una spinta creativa importante. Il 2026 accende infatti l’ispirazione, ma vi chiede anche di uscire da una certa timidezza.
Se avete un talento, un’idea o un progetto nel cassetto, questo è l’anno giusto per mostrarsi. La fortuna arriva quando decidete di esporvi, non quando restate in disparte. La sensibilità naturale del segno si unisce all’energia del Fuoco, generando ispirazione e nuove visioni. Sul piano emotivo, sarà importante trovare equilibrio tra bisogno di protezione e desiderio di indipendenza.
Drago (anni: 1952, 1964, 1976, 1988, 2000, 2012, 2024)
I segni del Drago e del Cavallo insieme creano un mix potente, che quest'anno mette tali segni al centro della scena: leadership, visibilità, occasioni di crescita professionale.
Potreste essere chiamati a guidare un progetto, a prendere una decisione importante o a rappresentare un gruppo. L’ambizione sarà alta, così come le aspettative. La vera sfida? Restare generosi e collaborativi. Il successo condiviso sarà più duraturo di quello individuale.
Scimmia (anni: 1944, 1956, 1968, 1980, 1992, 2004, 2016)
Per la Scimmia il 2026 sarà un anno brillante, dinamico e sorprendente. L’energia del Cavallo stimola la vostra mente veloce e la vostra capacità di adattamento.
Nuovi incontri, idee improvvise, opportunità che nascono quasi per caso: la fortuna arriverà spesso attraverso connessioni sociali e networking. Tuttavia, sarà fondamentale non disperdere l’attenzione in troppi progetti contemporaneamente. Concentrarsi su una priorità vi permetterà di trasformare il potenziale in risultato concreto.
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Capodanno cinese 2026: che anno sarà l’anno del Cavallo di fuoco

Nel 2026 il Capodanno cinese cade oggi, martedì 17 febbraio. Il primo giorno del nuovo anno secondo il calendario lunare cinese dà il via all’anno del Cavallo di Fuoco.
In Cina, nelle Chinatown del mondo e nei paesi asiatici le celebrazioni per accogliere l'anno nuovo durano quindici giorni, più uno: i festeggiamenti, infatti, iniziano ufficialmente la sera della vigilia con la cena in famiglia. E terminano nel quindicesimo giorno del primo mese del calendario lunare con la Festa delle Lanterne.
Ma i preparativi in vista del Capodanno cinese - o Festa di Primavera - fervono sin dalle settimane precedenti. Tra riti propiziatori e preghiere agli spiriti degli antenati, visite ai parenti e scambio di buste rosse portafortuna, il Capodanno Cinese rappresenta infatti una delle festività più sentite dalla comunità cinese.
Inizia l'Anno del Cavallo: cosa significa
Capodanno cinese 2026: quand’è e come si calcola la data
Nel 2026 il Capodanno cinese - Chūyī, in cinese, significa "primo giorno" - ha inizio il 17 febbraio. Ma per dare il via ufficiale ai festeggiamenti e "sbarazzarsi della sera" (Chúxī), le famiglie cinesi si ritrovano già nel pomeriggio della vigilia.
Quindici giorni dopo a chiudere il ciclo delle celebrazioni del Capodanno cinese è la Festa delle Lanterne (Yuanxiaojie), il 3 marzo 2026.
Rispetto al Capodanno occidentale che segue il calendario gregoriano, la data d’inizio del nuovo anno cinese non è fissa, ma varia ogni anno. Viene definita in base all’antico calendario lunare secondo cui ogni nuovo mese dell’anno inizia con la luna nuova.
In base al novilunio, quindi, viene stabilita la data del Capodanno cinese, che coincide con il primo giorno della seconda luna nuova dopo il solstizio d'inverno (il 21 dicembre nel calendario occidentale).
E se è vero che la datazione cambia di anno in anno, è altresì giusto dire che la data si muove ogni volta entro un range di 29 giorni - tra il 21 gennaio e il 19 febbraio -, ovvero il tempo massimo che intercorre tra una luna nuova e la successiva.
Capodanno cinese 2026: l’anno del Cavallo di Fuoco
Dei dodici segni zodiacali dell’oroscopo cinese - che si succedono di anno in anno e non ogni mese come nell’astrologia occidentale - il 2026 è l’anno del Cavallo di Fuoco.
Simbolo di libertà, movimento ed energia vitale, il Cavallo nell’oroscopo cinese viene spesso accostato, per temperamento e creatività, al nostro segno dei Gemelli: curioso, dinamico, socievole e sempre pronto a esplorare nuove strade.
Quest’anno, però, la presenza dell’elemento Fuoco e della polarità Yang amplifica ulteriormente queste caratteristiche, rendendole quasi raddoppiate di intensità. Il Fuoco aggiunge passione, impulso, desiderio di mettersi in gioco; lo Yang rafforza l’azione, l’iniziativa e l’estroversione. Il 2026 si prospetta quindi come un anno di grande vitalità, coraggio e innovazione, particolarmente favorevole a chi vorrà cambiare rotta, intraprendere nuovi progetti o affermare con decisione la propria voce.
Non mancano però le sfide. L’energia del Cavallo di Fuoco può risultare impetuosa e talvolta impulsiva: il rischio è quello di eccedere, di rompere con tradizioni e regole senza valutarne fino in fondo il senso. Sarà fondamentale trovare un equilibrio tra entusiasmo e consapevolezza, tra desiderio di libertà e capacità di riflessione, per evitare dispersioni e decisioni affrettate.
Come sono le persone del segno del Cavallo
Simbolo di indipendenza, vitalità e spirito d’avventura, le persone nate sotto il segno del Cavallo sono spesso percepite come carismatiche, energiche e profondamente entusiaste della vita.
Chi nascerà nell’anno del Cavallo di Fuoco sarà caratterizzato da una forte intraprendenza, una grande voglia di esplorare e mettersi in gioco, oltre che da un naturale ottimismo e da una socialità spiccata. Creatività, coraggio e desiderio di libertà saranno tratti distintivi di questa generazione, che tenderà a non accettare facilmente limiti o imposizioni.
Allo stesso tempo, però, l’intensità del Fuoco può portare a una certa impulsività e alla difficoltà di mantenere costanza nel lungo periodo. La sfida per i nati sotto questo segno sarà imparare a canalizzare l’energia in modo costruttivo, coltivando pazienza e profondità interiore senza spegnere quella scintilla di entusiasmo che li rende così magnetici.
Oroscopo cinese: chi sarà più fortunato nell'anno del Cavallo?
Come anticipato, il 2026, l’anno del Cavallo di Fuoco, si preannuncia come un periodo di grande dinamismo, opportunità e cambiamenti coraggiosi per chi saprà cavalcare - è proprio il caso di dirlo - l’energia intensa e vitale di questo segno.
Secondo le previsioni astrologiche, i più favoriti saranno i nati sotto il segno del Cavallo, che vivranno un anno di affermazione personale e nuove iniziative, ma anche quelli della Tigre e del Cane, tradizionalmente in armonia con il Cavallo. Buone prospettive anche per Capra e Drago, che potranno beneficiare di slanci creativi, occasioni professionali e rinnovato entusiasmo.
Capodanno cinese: riti propiziatori, preparativi, curiosità
Il ventottesimo giorno del dodicesimo mese è tradizione fare le pulizie di casa. Più che semplici pulizie, si tratta di un vero e proprio rito propiziatorio: si crede infatti che “spazzare via la polvere e lo sporco” sia un modo per allontanare la cattiva sorte e per fare spazio alla fortuna che il nuovo anno porterà con sé. Fortuna che non dovrà essere toccata, almeno per i primi giorni dell’anno, in cui è abitudine non spolverare per evitare di eliminarla.
Tra i preparativi che precedono l'arrivo del nuovo anno, è consuetudine addobbare la casa con nastri e ninnoli di colore rosso, considerato il colore della buona sorte.
Si preparano, poi, le tradizionali buste rosse, hongbao, dove verranno messi soldi di carta o monete da dare in dono a parenti e familiari. Si dice che il contenuto non debba mai essere dispari e uguale a quattro: i numeri dispari e il numero "4", infatti, si associano rispettivamente ai funerali e alla morte.
La sera della vigilia inizia la festa vera e propria: la famiglia si riunisce in massa nella casa del parente più anziano per mangiare un abbondante cenone a base di piatti di carne e pesce della tradizione cinese. Aspettando insieme la mezzanotte per scoppiare i petardi. Si pensa che più fragoroso sia il chiasso provocato dai botti più fortunato sarà l’anno nuovo.
Capodanno Cinese: la Festa delle Lanterne
E con la Festa delle Lanterne (Yuanxiao) si chiude il periodo legato alle celebrazioni del nuovo anno cinese.
Tradizione vuole che nel giorno del Piccolo Capodanno la gente esca per le strade con una lanterna realizzata in carta di riso e decorata con frasi portafortuna e indovinelli.
Una volta accese le lanterne vengono lasciano libere di fluttuare in cielo, in mare, nei fiumi o nei laghi. L'ultimo dei riti propiziatori per l’anno nuovo: ad esse, infatti, si affidano i sogni e i desideri per i mesi che verranno.
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Le regole per avere un corpo sano e forte sono solo queste 6

Negli ultimi anni abbiamo chiesto moltissimo al nostro corpo. Di essere efficiente, performante, sempre all’altezza di ritmi che raramente rallentano. Abbiamo iniziato allenamenti con entusiasmo per poi abbandonarli, seguito regole rigide salvo sentirci inadeguate quando non riuscivamo a rispettarle, inseguito modelli di benessere spesso poco compatibili con la vita reale.
Il risultato, per molte, è una sensazione diffusa di stanchezza: non solo fisica, ma anche mentale.
Ecco perché parlare oggi di corpo sano e forte significa cambiare linguaggio. Non più in termini di controllo o trasformazione, ma di stabilità e resilienza.
Il corpo che immaginiamo per il 2026 non è quello che “resiste” a una sfida estrema, ma quello che regge il tempo, lo stress quotidiano, le giornate piene e le notti a volte troppo corte. Un corpo che funziona, che sostiene, che non chiede continuamente di essere riparato.
In questo nuovo scenario, anche le regole del benessere si stanno riscrivendo. Diventano meno rigide e decisamente più realistiche. Non promesse di risultati immediati, ma abitudini capaci di accompagnarci nel lungo periodo, adattandosi ai cambiamenti dell’età, del lavoro, delle priorità. Piccoli spostamenti di prospettiva che, messi insieme, possono fare una grande differenza.
Ecco allora alcune regole aggiornate per prendersi cura del proprio corpo nel 2026: non comandamenti da seguire alla lettera, ma punti di riferimento per costruire una forza nuova, più sostenibile, più in sintonia con la vita che facciamo davvero.
**Longevità è la nuova parola d’ordine del fitness: come allenarsi per stare bene tutta la vita**
**Sfida healthy di 15 giorni per diventare più belli, sani e in forma**
6 regole da seguire per avere un corpo più sano e forte
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Allenate la forza, anche se non amate la palestra
Per anni la forza è stata raccontata come qualcosa di estetico. Oggi sappiamo che è soprattutto una questione di salute. Allenare i muscoli significa proteggere le ossa, sostenere il metabolismo, migliorare postura ed equilibrio.
E no, non serve passare ore in palestra o sollevare pesi impossibili: bastano allenamenti brevi ma regolari, esercizi funzionali, movimenti che rendano il corpo più stabile e resistente nella quotidianità. La forza del 2026 è discreta, ma duratura.
**Allenarsi coi pesi fa dimagrire e migliora l'umore più del cardio**
Smettete di sottovalutare l'importanza del sonno
Dormire bene non è un premio, è la base. Un corpo che riposa male recupera peggio, gestisce con più fatica lo stress e accumula infiammazione. Ecco perché nel 2026 il sonno entra ufficialmente tra le priorità del benessere, al pari dell’attività fisica.
Proteggerlo significa creare rituali serali, ridurre la stimolazione continua, accettare che non tutto si può comprimere. Un corpo forte nasce anche da notti sufficientemente lunghe.
**10 regole per dormire bene**
Mangiate per sostenervi, non per la bilancia
La relazione con il cibo sta cambiando. Sempre meno diete rigide, sempre più attenzione a ciò che davvero ci sostiene: energia stabile, digestione serena, sazietà reale.
Mangiare bene quindi non significa eliminare, ma costruire pasti che aiutino il corpo a funzionare, senza oscillazioni continue tra restrizione e compensazione. È un approccio più maturo, che guarda al lungo periodo e non all’effetto immediato.
Muovetevi ogni giorno (al di là dell’allenamento)
C’è una differenza importante tra allenarsi e muoversi. Il corpo più sano non è quello che concentra tutto in due sessioni settimanali intense, ma quello che resta attivo ogni giorno.
Camminare, salire le scale, alzarsi più spesso dalla sedia, allungarsi. Piccoli gesti che, sommati, riducono rigidità e dolori e migliorano la qualità del movimento. Perché il benessere passa anche da ciò che facciamo tra un allenamento e l’altro.
**Perché la camminata lenta è la forma più semplice (ed efficace) di movimento quotidiano**
Riducete il carico mentale per proteggere il corpo
Lo stress non è solo una questione emotiva: si deposita nei muscoli e nei dolori costanti. Per questo una delle regole più importanti riguarda la capacità di recuperare, non solo fisicamente ma anche mentalmente.
Pause vere, respirazione, momenti senza stimoli. Un corpo forte è anche un corpo che non vive sempre in allerta.
**Come ritrovare il benessere (e rigenerarsi) in soli due giorni**
Accettate che il corpo cambia
Forse la regola più difficile, ma anche la più liberatoria. Il vostro corpo di oggi non è identico a quello di cinque o dieci anni fa, e non deve esserlo. Cambiano le esigenze, i ritmi, le priorità.
L’obiettivo non è tornare indietro, ma andare avanti meglio, ascoltando segnali nuovi e adattando le abitudini. La forza, oggi, è anche flessibilità.
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Avete una to do list infinita? Organizzate una Admin Night

Se le email non lette sembrano moltiplicarsi, le bollette fanno capolino tra le notifiche di lavoro e quell’appuntamento dal dentista da prenotare da settimane torna a bussare alla porta della coscienza e si annida in una to do list sempre più lunga, l'admin night potrebbe essere la soluzione.
La vita adulta, infatti, è fatta anche di questo: micro-compiti noiosi che si accumulano fino a trasformarsi in un macigno mentale.
E su TikTok sta prendendo piede una tendenza che ribalta l’idea di “serata tra amici”: niente cocktail bar affollati o cene infinite, ma divano, playlist soft, snack e una lista di cose da fare finalmente affrontata insieme. Una admin night, appunto.
L’idea non è nuova in assoluto, ma è diventata virale dopo che lo scrittore Chris Colin ne ha parlato sul Wall Street Journal, definendola “la festa più noiosa di sempre” - e, proprio per questo, sorprendentemente efficace.
**Per essere felici bisogna avere queste 5 "relazioni"**
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Cos’è una Admin Night
La Admin Night è esattamente ciò che il nome suggerisce: una serata dedicata a sbrigare tutte quelle incombenze amministrative che rimandiamo da giorni, settimane, a volte mesi.
Email lasciate in sospeso, abbonamenti da disdire, ricevute da archiviare, moduli da compilare, backup del telefono da fare, appuntamenti da prenotare...
Chris Colin l’ha descritta come un “tiny, nerdy act of resistance”, un “piccolo, atto di resistenza nerd” contro “il flusso crescente di compiti amministrativi che prosciugano tempo, energie e vita sociale”.
L’obiettivo? “Occuparci delle cose che abbiamo rimandato” e “rendere divertente qualcosa di oneroso”, trasformando quella che lui ha definito “fatica privata in solidarietà collettiva”.
In un momento storico segnato da ansia finanziaria, burnout e voglia di socialità più lenta e consapevole, la Admin Night intercetta perfettamente il bisogno di incontrarsi senza pressioni performative, ma con un obiettivo comune: rimettere ordine.
Cosa si può fare in questa serata
La lista è infinita, ed è proprio questo il bello. Durante una Admin Night si possono prenotare visite mediche rimandate, pagare bollette, chiamare l’assicurazione per modificare un addebito, aggiornare il curriculum, organizzare Google Drive e iCloud, cancellare iscrizioni a newsletter inutili, sistemare la cartella “Camera Roll” che conta 12.000 foto.
Insomma, si può fare un po' di tutto.
C’è chi approfitta per pianificare viaggi, chi per compilare moduli fiscali, chi per lavorare a un progetto creativo accantonato da mesi.
L’importante è scegliere attività che non richiedano un carico emotivo troppo alto, così da lasciare spazio anche alla conversazione e alle risate.
Perché funziona
Il segreto della Admin Night non è solo organizzativo, ma psicologico. Secondo gli esperti, infatti, assegnare i compiti a una singola serata può aiutare motivazione e determinazione, mentre svolgerli insieme agli altri aumenta responsabilità sociale e impegno.
Il meccanismo alla base è quello del body doubling, una strategia spesso utilizzata anche da persone con ADHD: lavorare accanto a qualcuno, anche su compiti diversi, aumenta concentrazione e capacità di portare a termine ciò che si è iniziato. La semplice presenza di un’altra persona crea un senso di accountability gentile, che riduce l’evitamento e abbassa la soglia di stress.
In più, cambiare il contesto aggiungendo musica, snack, atmosfera accogliente aiuta il cervello ad associare compiti noiosi a un’esperienza positiva.
E in un’epoca in cui, le uscite “low-key” hanno sostituito le notti fuori casa come nuova valuta sociale, la Adming Night appare come la risposta perfetta: economica, intima, produttiva.
Come organizzare una Admin Night perfetta
Organizzare una Admin Night è più semplice di quanto sembri. In primis è fondamentale mantenere il tono leggero. Non è un bootcamp della produttività, ma uno spazio rilassato e senza giudizio. Se non si completa tutto, va bene comunque.
Secondo: curare l’atmosfera. Candele, divano comodo, snack una playlist (Dua Lipa o lo-fi beats funzionano sempre). Il contesto conta quanto (se non più) della lista di cose da fare.
Terzo: preparare in anticipo un elenco realistico di cose da fare. Meglio puntare su compiti concreti e misurabili, così da poter celebrare piccoli traguardi lungo la serata. Inviare un’email? Fatto. Prenotare un controllo? Fatto. E sì, festeggiare i micro-successi attiva il sistema di ricompensa del cervello, aumentando motivazione e autostima.
Infine, se non è possibile incontrarsi di persona, si può optare per una videochiamata. Anche su Zoom, il principio resta lo stesso: non siete sole davanti alla lista infinita di incombenze.
Forse non sarà la serata più glamour dell’anno. Ma in un mondo che ci chiede di essere sempre performanti, la Adming Night è un piccolo gesto rivoluzionario: affrontare la vita adulta insieme con ironia e solidarietà.
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