I consigli di Carotilla per una vita all'insegna della sostenibilità

Sicuramente avrete già sentito parlare di sustainable living, ma sapete di che si tratta?
Quando si parla di vivere in modo sostenibile si parla generalmente di sviluppare abitudini di vita che non danneggino l'ambiente o che - perlomeno - causino il minor impatto possibile su di esso.
Questo perché qualsiasi cosa che facciamo nella nostra vita quotidiana, dai vestiti che indossiamo al cibo che compriamo, ha un impatto (più o meno grande) sul Pianeta.
Vivere in modo sostenibile allora significa cercare di gestire i propri bisogni in un modo che consentirà alle generazioni future di fare lo stesso. Significa trovare modi in cui possiamo far durare le risorse del pianeta il più a lungo possibile, idealmente per sempre.
In occasione del numero green speciale di Grazia, dedicato alla nostra Terra e in edicola per due settimane, abbiamo chiesto il parere di Camilla Mendini.
Camilla è la voce italiana della sostenibilità; con il nome d’arte Carotilla è un punto di riferimento per migliaia di persone che, come lei, hanno a cuore l’ambiente e il futuro del nostro pianeta.
Ha da poco pubblicato il suo libro (Im)perfetto Sostenibile: Gesti quotidiani per una sostenibilità alla portata di tutti edito da Fabbri. In questo volume, tutto illustrato e ricchissimo di consigli pratici, troviamo i comportamenti virtuosi, gli stratagemmi quotidiani e le informazioni essenziali per prendere le decisioni giuste e scegliere un’esistenza a impatto zero.
«Diventare perfettamente sostenibili, per quanto in teoria sia l’ideale, non è ciò a cui dobbiamo puntare: un esercito di imperfetti sostenibili è più forte di un gruppo ristretto di persone che sono sostenibili in tutto e per tutto».
Camilla ha anche un suo negozio di prodotti beauty sostenibili, vegani e zero waste: dallo shampoo solido, al detergente solido al deodorante, perfetti per chi vuole rendere la propria beauty routine più sostenibile senza rinunciare alla qualità.
Ecco allora alcuni facili e semplici consigli da mettere che potrebbero aiutarvi a ridurre il vostro impatto ambientale.
**20 buone abitudini di chi vive green: quante ne seguite?**
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Come rendere la propria alimentazione più sostenibile
Ci stiamo mangiando il pianeta. Quasi letteralmente.
Secondo un report della FAO, la nostra alimentazione ha un impatto sull'ambiente superiore addirittura a quello del settore industriale e dei trasporti.
In particolare, la filiera produttiva dell'industria delle carni contribuisce da sola fino al 22 % della produzione di gas a effetto serra annualmente emessi dalla Terra.
Ecco perché il consiglio numero uno di Carotilla per un'alimentazione sostenibile è quello di evitare il più possibile di mangiare carne, pesce e derivati animali.
Per evitare gli sprechi poi, è consigliato comprare solo ed esclusivamente quello che vi serve (potete aiutarvi con una lista della spesa), controllando sulle confezioni la data di scadenza e consumando gli alimenti in ordine di scadenza.
Dite addio a bottiglie e involucri di plastica e cercate di comprare da rivenditori locali, km0 e di stagione.
Come rendere la propria beauty routine più sostenibile
Seguire una beauty routine sostenibile e zero waste è un altro, importante, passo verso una vita più green che protegga il pianeta.
Rendere la propria skin care sostenibile è più facile di quanto si possa pensare; basta fare scelte più consapevoli, ridurre gli acquisti e prediligere pack riciclabili.
A riguardo, Cartoilla ci invita a prestare molta attenzione al pack in plastica: bisogna sempre controllare che sia plastica riciclabile e/o riciclata. Per non correre rischi però sarebbe meglio utilizzare i detergenti solidi: durano molto di più, sono più leggeri e le loro confezioni facilmente riciclabili.
Dite addio all'usa e getta, che si tratti di rasoi, salviettine struccanti o assorbenti (in alternativa si possono usare la coppetta mestruale, gli assorbenti compostabili o le mutande lavabili).
Dulcis in fundo, fate attenzione alla quantità d'acqua che usate quotidianamente in bagno.
Chiudete l’acqua quando vi lavate faccia, denti e mani e prendete parte alla challenge #5minshower, facendo la doccia in meno di 5 minuti.
Come rendere il proprio armadio più sostenibile
Il sustainable living non passa solo dalla cucina e dal bagno, ma anche dall'armadio.
Cosa fare allora per vivere in modo più green e attento all'ambiente senza mettere al rogo i propri capi preferiti?
Carotilla consiglia di fare shopping nel proprio armadio: create abbinamenti nuovi con quello che già avete e prendere parte alla challenge #1dress7days.
Affinché i vostri capi durino più a lungo è anche importante prendersene cura, per esempio seguendo le istruzioni di lavaggio e aggiustandoli se rotti o bucati.
Ricordatevi che il cotone è un falso amico, e quindi controllate che i vostri capi siano di cotone biologico. Evitate il più possibile il poliestere, a meno che non sia riciclato (in tal caso controllate la percentuale di fibra riciclata).
Vi piace fare shopping? Nessun problema!
Potete comprare abiti di seconda mano, chiedere a parenti e amici di fare un giro nei loro armadi e anche noleggiare gli abiti da cerimonia che non indosserete per più di un'occasione.
Come rendere la propria casa più sostenibile
Cucina, bagno e armadio... tutta la casa dovrebbe essere sostenibile!
Ecco allora che anche in questo caso Carotilla viene in nostro aiuto per suggerirci 10 gesti per rendere la casa un posto più green.
Come fare? In primis bisognerebbe scegliere un fornitore di energia pulita, che proviene da fonti rinnovabili, isolando al meglio la propria casa per mantenere la temperatura più facilmente sia in inverno che in estate.
Per arredare, preferite mobili di seconda mano, vernici certificate EU Ecolabel, detergenti alla spina o ecologici o ricaricabili e prodotti lavabili e riutilizzabili.
Attenzione anche agli elettrodomestici: scegliete quelli ad alta classe energetica A4 e fateli andare a pieno carico (per esempio, preferite la lavastoviglie al lavaggio a mano - 12 litri di acqua contro, in media, 122).
I consigli per ridurre i rifiuti
Vivere una vita all'insegna della sostenibilità non vuol dire semplicemente fare attenzioni in certe aree della casa o aspetti della propria vita. Ma anche, ad esempio, ridurre i rifiuti che creiamo e ci lasciamo dietro.
Ecco allora i consigli di Carotilla per evitare di creare rifiuti fisici, come la carta e le bottiglie di plastica, gli sprechi di materiali da smaltire in discarica e ridurre i packaging con semplici gesti quotidiani.
Tra i consigli c'è ad esempio quello di portare sempre con sé una borsa per acquisti improvvisi e anche una borraccia, per evitare di comprare bottiglie di plastica che poi vengono buttate.
Riparate il più possibile invece che buttare via e preferite prodotti non usa e getta (anche per tovaglioli o fazzoletti).
Non eliminate quello che non usate più: anziché buttarlo potete invece donarlo ad organizzazioni locali oppure venderlo online. Oppure date via libera alla fantasia, riutilizzando ad esempio le confezioni di vetro e plastica il più possibile, anche quelle del take away.
10 (semplici) gesti sostenibili da inserire nella propria vita quotidiana
Dulcis in fundo, per vivere davvero una vita all'insegna della sostenibilità e in difesa dell'ambiente, possiamo (anzi, dobbiamo) inserire questi semplici gesti quotidiani nella nostra routine.
Ad esempio, preferite i mezzi di trasporto pubblici, o la bicicletta o una passeggiata per i vostri spostamenti. Non lasciate in giro rifiuti e anzi raccogliete quelli che trovate per strada.
Usate motori di ricerca ecologici, e svuotate periodicamente la casella di posta elettronica, dei messaggi e l’archivio foto e video: anche i dati digitali archiviati consumano energia.
Imparate a riconoscere strategie di greenwashing, scrivete mail a brand e aziende per farvi sentire e chiedete che si impegnino nella sostenibilità. Votate chi rappresenta ideali e valori legati alla sostenibilità e all’ambiente.
C'è poi infine una parte di educazione: leggete e approfondite con libri, articoli e documentari le tematiche sostenibili, successivamente informate gli altri riguardo questi temi.
Dare quanto più possibile spazio a queste conversazioni può far davvero la differenza.
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Cosa fare a Roma a marzo: mostre, eventi e appuntamenti da non perdere

Cosa fare a Roma a Marzo? Tutti gli eventi da non mancare.
Un’agenda aggiornata con tutte le iniziative più interessanti organizzate nella Capitale e dintorni, dall’enogastronomia all’arte, dal teatro allo sport, dai festival alla cultura. Sempre con un occhio alle nuove aperture, per restare aggiornati sulle ultime novità.
Vi raccontiamo tutto, di seguito i dettagli.
Cosa fare a Roma a marzo
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Mostre
Dal 6 marzo all’8 aprile la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea ospita, per la prima volta in città, Gulistan con la mostra Time Garden, a cura di Gabriele Simongini. L’artista cinese intreccia Oriente e Occidente in un percorso di 45 opere nato dai suoi viaggi lungo la Via della Seta e dagli studi a Dunhuang. I pigmenti dei murales orientali dialogano con la tradizione dell’affresco europeo, mentre il tempo diventa un giardino di memorie e civiltà in trasformazione, dove figure sospese e paesaggi interiori fondono storia e immaginazione. Un invito a camminare tra le opere come in un paesaggio, tra stratificazioni, rimandi e visioni in equilibrio tra passato e presente.
Indirizzo: Viale delle Belle Arti 131
Musica
Concerti a Roma a marzo? Il mese si apre il 4 marzo con Angelina Mango all’Auditorium della Conciliazione. Il 6 e 7 marzo doppio appuntamento con Achille Lauro al Palazzo dello Sport, mentre il 7 marzo Neffa è di scena all’Atlantico. Il 12 marzo torna Luca Carboni (Palazzo dello Sport). Il 16 marzo è la volta di Giorgia, seguita il 17 e 18 da Gigi D'Alessio, sempre al Palazzo dello Sport.
Il 19 marzo Nek si esibisce all’Auditorium Parco della Musica. Seguono Ernia (22 marzo), Olly (25 e 26 marzo) al Palazzo dello Sport ed Eddie Brock il 29 marzo al Largo Venue.
Eventi
Per l’8 marzo, The Rome EDITION celebra la Giornata Internazionale della Donna con un’intera giornata dedicata alle storie e ai percorsi al femminile. Si parte dalle 12.30 con l’EDITION’s Sunday Brunch accompagnato da live music.
Alle 19.00 la Punch Room (in foto) ospita un talk sull’empowerment e sul viaggio in solitaria come gesto di autonomia e riscoperta. Intervengono Nicole Marenghi e Camilla Zampini per Libere di Viaggiare, Bianca Hirata e Caterina Fantetti per DonneXStrada. Modera Alice Falsaperla, direttrice di Galleria La Nuvola e autrice di Exibart. Un’occasione di confronto che trasforma l’8 marzo in uno spazio di ascolto, condivisione e consapevolezza.
Indirizzo: Salita di S. Nicola da Tolentino 14
Dal 7 al 9 marzo il San Paolo District ospita la nuova edizione di Vini Selvaggi, fiera indipendente dedicata ai vini naturali e all’agricoltura artigianale. Oltre 120 vignaioli da Italia, Francia, Spagna, Slovenia e Austria porteranno in degustazione etichette identitarie, legate ai territori e lontane dalle logiche industriali.
Accanto ai banchi d’assaggio (30 euro il ticket giornaliero, 15 per operatori horeca), spazio ad Area Food, corner dedicati a caffè specialty, distillati e birre artigianali, oltre a momenti di approfondimento su sostenibilità e cultura rurale. Domenica attivo anche uno spazio bambini.
Novità 2026 è la festa inaugurale “Naturalmente Selvaggi!” (7 marzo, 16–22): ingresso gratuito, mescite a pagamento e una grande enoteca con produttori ospiti, tra cui realtà dei Vulcani Laziali e del Collio-Carso. Un’apertura conviviale tra degustazioni e musica.
Indirizzo: Via Alessandro Severo 48
WeRoad ha lanciato anche a Roma (oltre che a Milano) WeMeet, la nuova app gratuita dedicata a chi vuole ampliare il proprio giro di conoscenze e vivere esperienze fuori dalla routine.
Tra gli appuntamenti di marzo spicca la Cooking Class d’Oriente: Gyoza, in programma il 4 marzo 2026 dalle 19.00 alle 22.00 da Chef Gourmet (via dei Monti della Farnesina 77).
Una serata dedicata alla cucina giapponese per imparare a preparare i celebri ravioli alla piastra, dall’impasto alla chiusura, fino alla cottura perfetta, croccanti fuori e morbidi dentro. Insieme allo chef si realizzeranno gyoza con ripieno di carne e verza, in un’esperienza pratica e conviviale che unisce gusto, scoperta e nuove connessioni.
Mercatini
Sabato 14 e domenica 15 marzo torna il primo appuntamento primaverile del Vintage Market Roma, ospitato negli spazi del San Paolo District, ex deposito Atac riconvertito a hub culturale.
Duecento espositori da tutta Italia animeranno un weekend dedicato a creatività e sostenibilità: abbigliamento e accessori vintage selezionati, handmade, illustrazione, libri, cosmesi bio, piante, upcycling e un’area speciale per il collezionismo tra memorabilia, poster, giocattoli e modernariato italiano. Non mancheranno food truck e dj set.
Spazio anche ai più piccoli con un’area kids e laboratori gratuiti tra collage, letture, cucito creativo e attività ispirate alla primavera. L’appuntamento inaugura la stagione, con un secondo weekend già in calendario ad aprile.
Orario: dalle 11:00 alle 20:00
Indirizzo: Via Alessandro Severo 48
Il 7 e 8 marzo si rinnova l’appuntamento con FICUS AL MASSIMO negli spazi del Garum – Museo della Cucina, affacciato sull’area archeologica del Circo Massimo. Ingresso gratuito per un market che, per due giorni, trasforma il museo in un percorso tra creatività e ricerca contemporanea.
Tre sale su due piani ospitano decine di brand indipendenti selezionati, in un dialogo continuo tra artigianato, design e storia millenaria. Più che un semplice mercato, un’esperienza immersiva dove la scoperta diventa parte del luogo. L’edizione di marzo, in occasione dell’8 marzo, mette in luce una presenza femminile sempre più forte nel panorama creativo italiano: imprenditrici, designer e artigiane che fanno della manualità e della sostenibilità una concreta visione d’impresa.
Orario: dalle 10.30 alle 20
Indirizzo: Via dei Cerchi 87
Unique Market torna il 7 e 8 marzo negli spazi di Industrie Fluviali, nel quartiere Ostiense. L’ex area industriale si anima con oltre 50 espositori da tutta Italia tra gioielli d’autore, moda sostenibile, vintage, design e sapori artigianali. Su tre livelli si alternano creazioni handmade, accessori eco, ceramiche, illustrazioni e home decor, insieme a specialità gastronomiche come tartufi, vini naturali, birre artigianali e conserve. Facile da raggiungere (metro Piramide e stazione Ostiense), offre parcheggi convenzionati. Ingresso a offerta libera.
Indirizzo: via del Porto Fluviale 35
Sport
Domenica 22 marzo torna la Acea Run Rome The Marathon, che festeggia la 31ª edizione: 42 chilometri tra i luoghi simbolo della Capitale, dai Fori Imperiali con vista Colosseo fino al traguardo trionfale al Circo Massimo. Un percorso unico che attraversa, tra gli altri, San Pietro, piazza di Spagna e piazza Navona.
Non solo maratona: sabato 21 marzo spazio alla Acea Water Fun Run – 5 chilometri, aperta a tutti, anche con la Stracanina. Domenica si corre anche in squadra con la Staffetta Run4Rome (team da 4 persone) a sostegno del charity program. Dal 19 al 22 marzo il Circo Massimo ospita l’Expo Village: ingresso libero tra stand, talk ed eventi dedicati al mondo running.
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I segni zodiacali più fortunati di marzo sono questi 4

Marzo si apre con una nuova energia, fresca e vivace, pronta a favorire alcuni segni zodiacali più fortunati.
Con l’arrivo della primavera, le stelle incoraggiano il cambiamento, la crescita personale e nuove opportunità, offrendo occasioni concrete a chi è pronto a mettersi in gioco.
Per questi segni fortunati, il mese di marzo sarà un periodo di risveglio e slancio: progetti che ripartono, idee che trovano spazio e una maggiore fiducia nelle proprie capacità.
Senza ulteriori indugi, scopriamo allora quali sono i segni zodiacali più fortunati di marzo e come potranno sfruttare al meglio questa fase così promettente.
**Questi 5 segni zodiacali hanno più possibilità degli altri di avere successo nella vita**
**8 metodi (verificati) per diventare più fortunati**
I segni zodiacali più fortunati di marzo sono questi
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Toro
Marzo regala al Toro stabilità e risultati concreti. Dopo un periodo di riflessione, le stelle favoriscono scelte ponderate e passi avanti ben calibrati. È un mese ideale per consolidare ciò che è stato costruito e per investire energie in obiettivi a lungo termine.
La determinazione tipica di questo segno viene premiata, soprattutto in ambito professionale. Con pazienza e costanza, il Toro potrà raccogliere soddisfazioni che rafforzano sicurezza e motivazione.
Leone
Il Leone affronta il mese di marzo con entusiasmo e determinazione. Le stelle sostengono la visibilità e il desiderio di affermarsi, rendendo questo mese particolarmente positivo per chi punta a nuovi traguardi.
Creatività e fiducia in sé stessi diventano le chiavi del successo. È un periodo ideale per lanciare idee, proporre progetti e mettersi al centro della scena con naturalezza, raccogliendo riconoscimenti meritati.
Scorpione
Tra i segni zodiacali più fortunati del mese c'è lo Scorpione, per il quale marzo sarà un periodo intenso e produttivo. Le stelle sostengono la determinazione e la capacità di affrontare le situazioni con lucidità e strategia. È il momento giusto per chiudere capitoli rimasti aperti e concentrarsi su obiettivi chiari e ben definiti.
L’energia del periodo favorisce trasformazioni positive, soprattutto per chi è pronto a mettersi in discussione e a rinnovarsi. Con il giusto equilibrio tra istinto e razionalità, lo Scorpione potrà vivere un mese ricco di risultati concreti e nuove prospettive.
Pesci
Marzo rappresenta per i nati sotto il segno dei Pesci un mese di grande ispirazione e intuizioni vincenti. Le stelle favoriscono la creatività e la capacità di cogliere segnali sottili, trasformandoli in opportunità concrete. È un periodo ideale per chi desidera dare forma a un progetto personale o seguire un’intuizione rimasta in sospeso.
La sensibilità diventa una risorsa preziosa, capace di guidare verso scelte più consapevoli e soddisfacenti. È un periodo di armonia e fiducia nel futuro, momento perfetto per iniziare qualcosa di nuovo con entusiasmo.
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I segni zodiacali del cast di Bridgerton spiegano perché siamo così ossessionate dalla serie

Corsetti e piume, sguardi rubati e scandali sussurrati tra un valzer e l’altro. Bridgerton non è solo una serie in costume: è un universo emotivo che mescola romanticismo e desiderio alla tensione sociale, con una forza magnetica difficile da ignorare.
Ma cosa rende davvero irresistibili i suoi protagonisti? Oltre ai costumi sontuosi e alle scenografie opulente, c’è un elemento meno visibile ma altrettanto intrigante: la loro energia personale.
Guardare il cast di Bridgerton attraverso la lente dell’astrologia è un gioco affascinante: molti attori centrali della serie incarnano tratti tipici dei personaggi da loro interpretati.
Non è un caso che il mondo creato da Shonda Rhimes sia così sensuale, concreto, quasi tattile. Analizzare i segni zodiacali Bridgerton aiuta a comprendere meglio il carisma degli attori e la chimica che si sprigiona sullo schermo.
Ecco allora cosa raccontano le stelle sui protagonisti della serie.
**Questi 5 attori si sono rifiutati di tornare nella serie Bridgerton**
**10 curiosità su Bridgerton che (probabilmente) non sapete**
I segni zodiacali del cast di Bridgerton: l’astrologia della serie Netflix
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Jonathan Bailey (aka Anthony Bridgerton) - Toro
Jonathan Bailey, l’indimenticabile Anthony Bridgerton, è del segno del Toro. E si vede. Governato da Venere, il Toro è il segno della sensualità, del piacere e della presenza magnetica. Bailey incarna perfettamente quell’intensità silenziosa che rende Anthony tanto tormentato quanto irresistibile.
I Toro sono noti per il loro carisma naturale e per un fascino che non ha bisogno di eccessi. La loro energia è stabile e concreta; proprio come l’evoluzione del visconte, che da spirito inquieto diventa uomo consapevole del proprio cuore. Tra i segni zodiacali Bridgerton, il Toro è forse quello che meglio rappresenta l’estetica opulenta e passionale della serie.
Nicola Coughlan (aka Penelope Featherington, aka Lady Whistledown) - Capricorno
Nicola Coughlan, volto di Penelope Featherington, è un Capricorno. Disciplinata, ironica, incredibilmente determinata: qualità che si riflettono sia nell’attrice sia nel suo personaggio.
Il Capricorno è governato da Saturno, pianeta della responsabilità e dell’ambizione. Dietro l’apparente ingenuità di Penelope si nasconde una mente brillante e strategica, proprio come quella tipica di questo segno di Terra.
Adjoa Andoh (aka Lady Danbury) - Capricorno
Anche Adjoa Andoh, la maestosa Lady Danbury, è nata sotto il segno del Capricorno. La sua presenza scenica autorevole, la postura regale, lo sguardo fermo: tutto parla di leadership naturale.
Il Capricorno ama il potere inteso come responsabilità, non come ostentazione. E Lady Danbury incarna esattamente questo: una donna che conosce le regole del gioco e sa come usarle. È il lato più maturo e strategico dei segni zodiacali del cast di Bridgerton.
Golda Rosheuvel (aka Regina Charlotte) - Toro
Golda Rosheuvel, la regina Charlotte, è Toro. Ancora una volta, Venere domina la scena. Lusso, eleganza, amore per la bellezza e una presenza che impone rispetto: caratteristiche tipicamente taurine.
Il Toro non ha bisogno di alzare la voce per farsi notare. La sua forza è nella solidità, nel senso estetico, nella capacità di rendere ogni spazio più armonioso. In un mondo come quello di Bridgerton, dove il dettaglio visivo è fondamentale, questa energia è perfettamente coerente.
Simone Ashley (aka Kate Sharma) - Ariete
Simone Ashley, l’indomita Kate Sharma, è Ariete. Segno di Fuoco governato da Marte, l’Ariete è audace, diretto, competitivo. Kate non teme il confronto, anzi lo cerca.
Quell’energia combattiva, quell’intensità nei dialoghi con Anthony, quella passione che esplode sotto la superficie: sono tratti marcatamente arietini. Tra i segni zodiacali di Bridgerton, l’Ariete rappresenta l’impulso, il desiderio che brucia senza filtri.
Luke Thompson (aka Benedict Bridgerton) - Cancro
Luke Thompson, interprete di Benedict Bridgerton, è del segno del Cancro. Sensibile, intuitivo, profondamente legato agli affetti. Il Cancro è un segno d’Acqua che vive di emozioni sottili e di connessioni autentiche.
Benedict è l’artista della famiglia, il sognatore. La sua ricerca di identità e amore riflette la natura emotiva di questo segno zodiacale, che sente prima ancora di capire.
Claudia Jessie (aka Eloise Bridgerton) - Scorpione
Claudia Jessie, la ribelle Eloise Bridgerton, è dello Scorpione. Intensa, anticonvenzionale, profondamente indipendente. Le persone nate sotto questo segno zodiacale non accettano le regole imposte, bensì le mettono in discussione.
Eloise sfida la società Regency con spirito critico e coraggio intellettuale. La sua forza trasformativa, in grado di rompere gli schemi.
Luke Newton (aka Colin Bridgerton) - Acquario
Luke Newton, che interpreta Colin Bridgerton, è nato sotto il segno dell'Acquario. Visionario, curioso, amante della libertà: l’Acquario osserva il mondo con uno sguardo originale, spesso fuori dagli schemi.
Colin incarna quell’energia leggera ma profonda, capace di sorprendere. È il segno dell’innovazione e del cambiamento, qualità che rendono il suo percorso romantico imprevedibile.
Hannah Dodd (aka Francesca Bridgerton) - Toro
Elegante e avvolta da un’aura di mistero affascinante, il segno del Toro conferisce ad Hannah Dodd una presenza stabile, sensuale e rassicurante, qualità che si sposano perfettamente con il ruolo di Francesca Bridgerton.
Personaggio silenzioso ma profondamente riflessivo, Francesca valorizza comfort, stabilità, emozioni e gioie autentiche della vita; elementi a cui i Toro non rinunciano mai.
Yerin Ha (aka Sophie Baek) - Capricorno
Riservata ma tenace, l’essenza del segno del Capricorno di Yerin Ha, che interpreta la protagonista della quarta stagione Sophie Baek, le dona una maturità precoce, ideale per il suo ruolo nella serie.
Il suo personaggio mantiene compostezza ed eleganza mentre affronta le complessità dell’alta società, trovando infine la propria versione di una fiaba romantica. Il Capricorno non è diverso: è noto per costruire forza e successo con pazienza e determinazione nel tempo
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5 cose che (probabilmente) non sapete di Can Yaman

La sua apparizione alla prima serata del Festival di Sanremo ha riacceso immediatamente i riflettori su di Can Yaman. Elegante, magnetico, con quel mix di fascino internazionale e intensità mediterranea che lo ha reso uno dei volti più amati delle serie tv degli ultimi anni.
Attore, modello, ex avvocato, star globale capace di far impazzire le fan tra Turchia, Italia e Spagna, Can Yaman è molto più di un volto da copertina (o di un ospite sul palco dell'Ariston). È uno dei protagonisti più discussi e seguiti del panorama entertainment contemporaneo.
Ma dietro l’immagine del divo si nasconde un percorso personale e professionale che pochi conoscono. Ecco allora cinque curiosità che raccontano meglio chi è davvero.
5 curiosità su Can Yaman
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1. Prima di diventare attore aveva una carriera da avvocato
Non tutti sanno che Can Yaman ha una formazione accademica solidissima. Laureato in Giurisprudenza all’Università Yeditepe di Istanbul, ha esercitato per un breve periodo la professione di avvocato prima di dedicarsi completamente alla recitazione.
Il diritto, raccontano alcune interviste, gli ha lasciato in eredità rigore e metodo. Qualità che oggi applica sul set, dove è noto per la preparazione maniacale dei ruoli e per l’impegno fisico nelle scene d’azione.
2. Il successo mondiale con le serie romantiche
La popolarità internazionale arriva con le serie turche esportate in Europa e America Latina. Titoli come DayDreamer – Le ali del sogno e Bitter Sweet lo trasformano in un fenomeno globale. Il pubblico si innamora del suo carisma e dell’intensità con cui interpreta personaggi romantici ma complessi. E anche, diciamolo, della sua bellezza.
In Italia, in particolare, il successo è stato travolgente: ospitate televisive, copertine, campagne pubblicitarie e un seguito social impressionante. Questo successo deriva anche dal fatto che parla fluentemente diverse lingue (tra cui turco, italiano, inglese, tedesco e spagnolo).
3. Un legame speciale con l’Italia
Il rapporto tra Can Yaman e l’Italia va oltre il semplice successo televisivo. Negli ultimi anni ha scelto di lavorare stabilmente nel nostro Paese, collaborando con produzioni italiane e partecipando a eventi di grande visibilità, come appunto il Festival di Sanremo.
L’Italia rappresenta per lui un mercato importante ma anche un luogo dove sperimentare nuove sfide artistiche. Non a caso, ha dichiarato più volte di sentirsi accolto e sostenuto dal pubblico italiano, che continua a seguirlo con entusiasmo.
4. L’impegno fisico per i ruoli più action
Se inizialmente il nome di Can Yaman era associato soprattutto ai ruoli romantici, negli ultimi anni ha deciso di cambiare registro. Per la serie storica El Turco e per il progetto internazionale Sandokan, l'attore ha affrontato una trasformazione fisica significativa, sottoponendosi a lunghi allenamenti e a una preparazione atletica intensa.
Allenamento quotidiano, arti marziali, equitazione e una dieta rigidissima: l’attore ha spesso raccontato quanto sia importante per lui calarsi completamente nei personaggi. Un approccio quasi “da atleta”, che contribuisce a rafforzare l’immagine di un professionista determinato a non restare intrappolato in un solo tipo di ruolo.
5. Le polemiche e le vicende giudiziarie
Come spesso accade alle star internazionali, la carriera di Can Yaman non è stata priva di momenti controversi. Negli anni ha fatto discutere per alcune dichiarazioni pubbliche e per episodi legati alla sua vita privata. Più recentemente, notizie provenienti dalla Turchia hanno riportato l’attenzione su vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto, generando grande clamore mediatico.
In questi casi, l’attore ha sempre mantenuto una linea di comunicazione piuttosto riservata, lasciando che fossero i suoi legali a chiarire la situazione. Le polemiche, tuttavia, non hanno intaccato in modo significativo il suo seguito internazionale, che resta solido e molto attivo sui social.
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