I 4 trucchi psicologici per dimagrire davvero

Per dimagrire davvero serve prima di tutto impegno nel voler raggiungere l’obiettivo, ma ci sono alcuni trucchi psicologici che vi aiuteranno a riuscirci
Dimagrire non è cosa da poco, soprattutto da un punto psicologico.
Se quelli che si temono sono i morsi della fame, il vero responsabile di successo o fallimento è il cervello, prima ancora dell'iscrizione in palestra e dei consigli di un buon nutrizionista.
L’alimentazione infatti non è solo questione fisica ma è anche legata alla mente e ai nostri stati d’animo.
Ecco perché ricorrere all'aiuto di qualche trucchetto psicologico vi farà perdere peso più in fretta e facilmente di quello che pensate.
Provate con questi quattro.
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1. Informatevi
La maggior parte delle diete falliscono proprio perché si chiamano diete.
In realtà tutti dovremmo seguire un piano alimentare salutare che possa soddisfarci e renderci felici.
E dimagrire sarà una conseguenza naturale di questa scelta.
Per convincere la mente di quanto possa fare bene mantenere un organismo libero da zucchero bianco o da grassi in eccesso non bisognerebbe far altro che informarsi.
Ad esempio, si possono leggere libri, articoli o guardare documentari che spiegano come il corpo non sia altro che la nostra casa e per questo non dovremmo riempirlo di spazzatura.
Fatelo per salute e lo specchio sarà una piacevole conseguenza.
2. Fate caso alle emozioni
La prima cosa da fare prima ancora di mettersi a dieta è di porre attenzione alle emozioni che legate al cibo.
Ad esempio, come vi sentite quando state per sgarrare? Quando vi accorgete di esagerare quale stato d’animo vi porta a farlo?
Spesso infatti questi momenti sono legati a emozioni come tristezza, rabbia o noia.
Capire qual è l’emozione che vi porta a esagerare sarà il primo passo per studiare strategie mirate a diminuire quei momenti.
3. Definite prima gli sgarri per le emergenze
Il momento di fare la spesa è la base di partenza per il vostro obiettivo.
Seguite il piano alimentare che vi è stato consigliato e non comprate junk food che possa farvi cadere in tentazione.
Chiedete al vostro nutrizionista di quale extra potete godere e in quale quantità.
La vostra mente saprà che, quando ne avrà bisogno, potrà concedersi quel premio.
Il problema non è lo sgarro ma l’alimentazione quotidiana.
4. Ingannate la vista
Se volete dimagrire più facilmente, ingannate la vista.
Ad esempio non usate piatti troppo grandi o fondi in cui le porzioni vi sembreranno minuscole ma preferite piatti più piccoli.
Se nell’armadietto avete merendine, biscotti o cioccolato perché vivete con qualcuno che non ne può fare a meno, metteteli più in fondo che potete, in una zona difficile da raggiungere. Più cose dovrete spostare per arrivarci, più avrete tempo per riflettere prima di addentarli.
Spesso la pigrizia gioca un ruolo sorprendente. Anche nella dieta.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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