5 trucchi per rimettersi in forma senza dieta dopo Natale

Dimagrire senza dieta è possibile, soprattutto se i chili in più sono dovuti agli eccessi delle feste , perché anche solo adottare uno stile di vita più attivo, equilibrato e sostenibile è spesso sufficiente e risolutivo.
Niente quindi diete troppo drastiche o digiuni che alla fine alimentano solo la frustrazione e lo stress.
In generale è meglio affidarsi a un nutrizionista e iniziare a migliorare la routine quotidiana per esempio facendo un lungo digiuno notturno, che non solo facilita l'eliminazione delle tossine e delle sostanze di scarto accumulate con gli eccessi delle feste, ma aiuta a risincronizzare i ritmi dell'organismo con quelli circadiani. Questi ultimi influenzano l'appetito, il sonno, i processi digestivi e molte altre funzioni vitali.
** 5 trucchi per produrre meno ormoni della fame **
Ma i piccoli cambiamenti che si possono apportare nell’immediato sono anche altri. E permettono di dimagrire senza dieta e senza alcuna fatica.
5 trucchi per dimagrire senza dieta dopo le feste
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Volete dimagrire senza dieta? Fate pasti bilanciati
Per creare menù equilibrati, immaginate ogni pasto principale della giornata come un piatto suddiviso in quattro parti: metà dovrebbe essere riempita con frutta e verdura, un quarto con cereali integrali e derivati, e l’ultimo quarto con proteine, alternando quelle di origine animale a quelle vegetali, come i legumi.
Date priorità a verdure e frutta
Mettete la verdura e la frutta ben in vista: invece di riporre i cibi più sani nei cassetti, sistemate frutta e ortaggi colorati sui ripiani del frigo, all’altezza degli occhi. Cosa scegliere? Le varietà del periodo sono arance, mandarini, kiwi, mele e pere cavoli, broccoli, spinaci, bietola, carote, ricchissime di fibre sazianti e sostanze antiossidanti e antinfiammatorie, preziose per dare un aiuto al fegato e all’intestino.
Riducete il sale e lo zucchero
Un ottimo modo per tagliare il sale e lo zucchero è utilizzare in cucina le spezie e le erbe aromatiche che migliorano il sapore delle pietanze e regalano tanti antiossidanti preziosi per la salute e per la linea. Sì quindi a zenzero, cannella, curcuma, anice stellato e a tanti altri.
Consumate noci & Co. come spuntino
Sgranocchiare noci, mandorle e in generale frutta secca agevola il senso di sazietà. Il merito è della ricchezza di acidi grassi essenziali, amminoacidi essenziali tra cui il triptofano e fibre.
Dormite almeno 7 ore a notte
Mangiare o andare a dormire a orari irregolari, anche per un breve periodo, può alterare la produzione di grelina e leptina, gli ormoni che regolano fame e sazietà, spingendo a consumare maggiori quantità di cibo durante la giornata. Un’altra strategia utile quindi per rimettersi in forma è ritrovare i ritmi regolari del riposo notturno, dormendo almeno 7 ore a notte.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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