Bevande e infusi detox: cosa bere per sgonfiare la pancia e sentirsi meglio

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Tra tè, infusi, bevande ed estratti detox, ecco cosa bere per sgonfiare la pancia e depurarsi dopo gli eccessi

Per sgonfiare la pancia ma anche per sentirsi meglio: bevande e infusi detox possono davvero aiutarci a ristabilire l'equilibrio e il benessere.

Dopo un'abbuffata, un periodo di feste o un viaggio in cui abbiamo esagerato con vizi, cibo e alcolici, infatti, è fondamentale dare al corpo una tregua e permettergli di depurarsi e resettare l'organismo.

**Obiettivo ridurre il girovita: cosa mangiare per appiattire la pancia**

Per sgonfiare la pancia, oltre a quello che si mette nel piatto, è bene fare attenzione anche a quanto si versa nel bicchiere, perché tra infusi, tè, tisane, estratti, succhi e bevande detox si possono trovare dei validissimi aiuti.

Dal tè verde allo zenzero fino al pepe nero, molti dei seguenti componenti di sicuro ce li avete già in casa, mentre gli altri potete trovarli ormai dappertutto, in erboristeria così come al supermercato.

Ecco 10 ricette da bere fino all’ultima goccia per ritrovare peso forma e benessere!

10 bevande e infusi detox per sgonfiare la pancia e depurarsi

**I dieci segreti di chi ha la pancia piatta**

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te verde zenzero

Tè verde con zenzero in polvere

Oltre a essere un potente antiossidante che combatte l’invecchiamento cellulare, questa tipologia di tè è un alleato anche per un’altra battaglia importantissima: i chili di troppo.

Secondo uno studio della Penn State University, il green tea contiene sostanze in grado di bruciare i grassi in eccesso e ridurre l'assorbimento dei grassi introdotti mangiando.

Aggiungete al tè verde una spolverata di zenzero tritato e l’effetto brucia-grassi sarà ancora più potente.

Il ginger, infatti, è una spezia che provoca la termogenesi, ossia un aumento del calore corporeo che equivale a un aumento di calorie bruciate

Succo di mirtillo con limone

Cosa bere per dimagrire? I mirtilli hanno in sé tantissimi acidi benefici (malico, citrico e ascorbico) che agiscono come tris nella manica di enzimi digestivi in grado di emulsionare i depositi di grasso del sistema linfatico.

Questo frutto, e il loro succo soprattutto, riesce a eliminare le tossine di cui il fegato non riesce a depurarsi e migliora la composizione del sangue abbassando il colesterolo e il glucosio.

Potete diluire il succo con un po’ di acqua naturale per avere una bevanda rosata a prova di denti bianchissimi, dato che l’unica pecca di bellezza del succo di mirtillo è quella di macchiare di scuro lo smalto.

Aggiungete qualche goccia di limone, uno degli agrumi più potenti nel bruciare i grassi, e la vostra bevanda dimagrante sarà non solo detox ma anche buonissima!

Tè nero con spolverata di cannella

Quasi tutti i tipi di tè hanno un potere dimagrante grazie alla teina contenuta (che, come la caffeina, è un eccitante in grado di dare impennate notevoli al metabolismo).

Il tè nero è uno di questi: depurativo, diuretico e brucia-grassi, per potenziarne le proprietà snellenti, aggiungete un cucchiaino di cannella in polvere.

Questa spezia attiva il metabolismo accelerandolo, e spinge così il termostato interno ad alzare la temperatura corporea. E, proprio come una stufa, per farlo brucia più legna. Ossia più calorie!

Acqua di carciofi e pepe nero

Ottimi per contrastare cellulite, depositi adiposi e per migliorare la funzionalità renale, i carciofi andrebbero consumati quasi ogni giorno da quanto sono benefici.

E l’acqua che deriva dalla loro cottura è altrettanto sana ed efficace: elimina i grassi del fegato e in generale tutte le tossine.

Quindi guai a voi a buttare il liquido in cui avete bollito i carciofi, consumatelo come brodo vegetale snellente e detox, aggiungendo un pizzico di pepe nero tritato.

Questa spezia contiene piperina, una sostanza che stimola il metabolismo favorendo il dimagrimento. Occhio però per chi soffre di ipertensione, ulcera o gastrite: va usata con parsimonia, facendo molta attenzione.

Tè bianco e cumino

Cosa bere per dimagrire? Il White Tea ovviamente!

Potente brucia grassi, fa miracoli soprattutto nella zona addominale. Riduce anche il colesterolo nel sangue e depura dalle tossine, motivo per cui sono consigliate fino a tre tazze al giorno.

Volete una nota speziata da aggiungere? Il cumino non solo insaporirà la vostra bevanda ma ne accentuerà anche il potere snellente.

Questa spezia possiede infatti proprietà dimagranti perché migliora la digestione e a stimola il metabolismo. Tritate qualche seme di cumino e aggiungetene un velo al tè.

Bevanda a base di mela e cannella

La bevanda a base di mela e cannella è un elisir depurante e snellente che unisce le proprietà di questi due ingredienti.

Sbucciate una mela e tagliatela a fettine molto sottili; mettetele in una caraffa e aggiungete una stecca di cannella tagliata a pezzetti.

Aggiungete tanti cubetti di ghiaccio, poi acqua naturale e lasciate riposare fino a quando tutto il ghiaccio non si sarà sciolto: l’acido malico mette k.o. i grassi, la cannella ha proprietà eupeptiche (fa digerire!), drena e sgonfia, inoltre riduce i livelli di glucosio nel sangue.

Se volete una versione più rapida di questa bevanda, usate pure il succo di mela biologico (senza zuccheri aggiunti), mettetelo in frigorifero fino a quando non sarà ben freddo e aggiungete infine cannella in polvere.

Il liquido, se freddo, abbasserà la temperatura del corpo e indurrà quindi l'organismo a bruciare più calorie per riportare il calore a livelli alti.

Attenzione però a non bere la bevanda troppo fredda perché c'è il rischio di congestione!

Acqua di cocco e peperoncino

Se state cercando cosa bere per dimagrire, di sicuro non potete perdervi l'acqua di cocco, che diventata un must have dei salutisti negli ultimi tempi. E, come tutte le mode, anche questa ha il suo perché: se bevuta con regolarità, può influire positivamente sul metabolismo.

Oltre ad innalzare il metabolismo e a spingere il corpo a bruciare di più, contrasta il gonfiore addominale. Inoltre ha un apporto calorico e un contenuto di grassi bassissimi (solo l’1%).

Per un cocktail brucia-chiletti davvero efficace, aggiungete un pizzico di peperoncino.

Questa spezia - molto usata nella dieta mediterranea che, a tutt’oggi, viene considerata la migliore in assoluto - stimola la digestione e depura in profondità l’organismo.

Contiene capsaicina, una sostanza che accelera il metabolismo e calma l’appetito. Come lo zenzero, è un alimento termogenetico che induce a produrre calore bruciando più calorie e, di conseguenza, i depositi di grasso.

Caffè verde e cardamomo

Il caffè verde è fatto con chicchi crudi non tostati che contengono meno caffeina rispetto al caffè nero e la rilasciano in maniera più lenta e continua.

Ricco di antiossidanti, limita l'assorbimento di grassi e riduce il senso di fame.

Contiene l’acido clorogenico che impedisce l'assorbimento di glucosio da parte dell'intestino e ne inibisce il rilascio da parte del fegato e la diffusione nel sangue, velocizzando il metabolismo e spingendo a bruciare più grassi.

A una tazza di caffè verde aggiungete qualche seme di cardamomo tritato e il vostro metabolismo raggiungerà picchi mai toccati.

Carcadè e zafferano

Il carcadè è un’ottima bevanda che aiuta a perdere peso. Si tratta di un infuso preparato con i fiori di ibisco essiccati che, tra le tante proprietà, conta un miglioramento della digestione e la depurazione dalle tossine.

Ha anche un leggero effetto lassativo, motivo per cui aiuta a sgonfiare l’addome in caso di stitichezza.

Aggiungete un pochino di zafferano in polvere per accelerare il metabolismo e depurare il fegato.

Tisana al tarassaco e curcuma

Dulcis in fundo, nel scegliere cosa bere per dimagrire, non piò di certo mancare la tisana al tarassaco, che è snellente grazie alle proprietà diuretiche dell’erba officinale su cui si basa.

Un infuso a base di tarassaco porterà subito ottimi risultati. E se volete renderli strabilianti, aggiungete un pizzico di curcuma.

Questa spezia di colore giallo contiene curcumina, una sostanza che contrasta l’eccessivo accumulo di grassi nei tessuti adiposi e aiuta il fegato a eliminarli, e dunque non solo fa dimagrire ma depura anche in profondità.

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«Questi sono i cibi che migliorano l'umore», parola della scienza

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Ecco quali cibi favoriscono il buon umore grazie a omega-3, triptofano, antiossidanti e altri nutrienti fondamentali per l’equilibrio mentale

Quante volte ci capita di avere giornate no; spesso quando la concentrazione sul lavoro vacilla, la voglia e la determinazione di fare qualcosa, qualsiasi cosa, calano e l’irritabilità aumenta senza un motivo preciso.

Non sempre è questione di grandi problemi o eventi traumatici. A volte il nostro equilibrio emotivo dipende da fattori molto più quotidiani; come il sonno, il livello di stress e, sì, anche ciò che mettiamo nel piatto.

Negli ultimi anni la scienza ha chiarito sempre di più quanto il legame tra alimentazione e benessere mentale sia profondo. Il cervello, infatti, ha bisogno di nutrienti specifici per funzionare al meglio, regolare gli ormoni e sostenere la produzione dei neurotrasmettitori legati al buon umore.

Non esistono cibi miracolosi capaci di cambiare l’umore in un istante, ma esistono scelte alimentari che, inserite con costanza nella routine, possono aiutare a sentirsi più stabili, energiche e centrate.

Ecco allora 10 alimenti da portare in tavola per nutrire corpo e mente.

**5 cose da fare in cucina per essere sempre di buonumore**

Buon umore e alimentazione: gli alimenti da inserire nella dieta

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Cioccolato fondente

La voglia di qualcosa di dolce quando siamo giù di tono non è solo un capriccio. Il cioccolato fondente, soprattutto quello con almeno l’85% di cacao, è ricco di polifenoli e antiossidanti che contribuiscono a ridurre il cortisolo, l’ormone dello stress. Inoltre, contiene prebiotici che favoriscono la salute del microbiota intestinale, sempre più considerato un alleato del benessere psicologico.

Una piccola porzione al giorno (circa 30 grammi) può trasformarsi in un gesto di piacere che sostiene il buon umore senza eccessi.

Salmone e pesce azzurro

Salmone, sgombro, sardine e aringhe sono fonti preziose di omega-3, grassi essenziali che svolgono un ruolo chiave nella salute cerebrale. Gli omega-3 hanno proprietà antinfiammatorie e interagiscono con i neurotrasmettitori legati alla regolazione dell’umore.

Inserire una o due porzioni di pesce azzurro alla settimana aiuta a sostenere concentrazione ed equilibrio emotivo, favorendo una sensazione di stabilità e benessere.

Pane e cereali integrali

I cereali integrali, dall’avena al riso integrale, sono ricchi di fibre, vitamine del gruppo B e triptofano, un amminoacido necessario per la produzione di serotonina, il cosiddetto “ormone della felicità”. Grazie al loro basso indice glicemico, rilasciano energia in modo graduale, evitando sbalzi che possono incidere sull’irritabilità.

Colazioni e pranzi a base di integrali rappresentano una base solida per sostenere il buon umore durante la giornata.

Frutti di bosco

Mirtilli, lamponi e fragole non sono solo colorati e deliziosi, ma anche ricchi di flavonoidi, sostanze che proteggono il cervello dallo stress ossidativo. I mirtilli, in particolare, sono stati associati a un miglioramento della memoria e della concentrazione.

Una porzione al giorno, magari sotto forma di composta fatta in casa o aggiunta allo yogurt, è un modo semplice per unire gusto e benessere.

Frutta secca

Mandorle, noci, pistacchi e anacardi sono piccoli concentrati di nutrienti. Contengono grassi mono e polinsaturi utili al cervello, oltre a magnesio, vitamina E e triptofano. Consumare circa 40 grammi di frutta secca cinque volte a settimana contribuisce a proteggere la funzione cognitiva e a favorire una maggiore resilienza allo stress.

In questo senso, una manciata come snack pomeridiano può aiutare a mantenere il buon umore anche nei giorni più impegnativi.

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Semi di chia e lino

Per chi non ama il pesce, semi di chia e semi di lino rappresentano un’ottima alternativa vegetale agli omega-3. Il loro contributo alla salute del microbiota intestinale rafforza il legame tra intestino e cervello, sostenendo l’equilibrio emotivo.

Possono essere aggiunti a smoothie, yogurt o insalate e offrono anche un buon apporto di fibre.

Yogurt e kefir

Gli alimenti fermentati come yogurt naturale e kefir contengono probiotici che favoriscono la diversità del microbiota. Un intestino in equilibrio è associato a minori livelli di ansia e a una migliore regolazione dell’umore.

Inserire quotidianamente una porzione di questi prodotti può contribuire a creare le condizioni ideali per sentirsi più leggeri anche mentalmente.

Uova

Spesso sottovalutate, le uova sono una fonte completa di proteine e contengono colina, una sostanza importante per la funzione cerebrale. Forniscono anche vitamina D, fondamentale soprattutto nei mesi con meno esposizione solare.

Una colazione salata o un pranzo che includano uova può sostenere energia e lucidità, due elementi che influiscono direttamente sulla percezione del benessere.

Verdure a foglia verde

Spinaci, cavolo riccio e bietole apportano folati e magnesio, nutrienti coinvolti nella regolazione del buon umore. Una carenza di folati è stata associata a sintomi depressivi, motivo per cui integrare queste verdure nella dieta quotidiana può avere un impatto significativo.

Saltate in padella o aggiunte a zuppe e insalate, sono un alleato prezioso per il buon umore.

Acqua e tè verde

Anche l’idratazione gioca un ruolo fondamentale per il buon umore. Una lieve disidratazione può influire negativamente su concentrazione e tono emotivo.

Bere circa due litri di acqua al giorno aiuta a mantenere il cervello attivo. Il tè verde, inoltre, contiene L-teanina, un amminoacido che favorisce rilassamento e attenzione. 

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Le fibre sono il segreto per restare in forma e in salute: vi spieghiamo come mangiarne di più

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Favoriscono la salute dell’intestino e aiutano a stare alla larga da attacchi di fame, chili in più e cattivo umore: ecco come mangiare più fibre

Per assicurarsi una buona salute è fondamentale sapere come mangiare più fibre.

Questo perché le fibre sono preziose per il corretto funzionamento dell’organismo: aiutano a eliminare le sostanze di scarto in eccesso che se si accumulano e favoriscono gonfiore e chili in più.

In più, hanno un’eccezionale azione saziante. Danno un maggiore senso di pienezza al pasto e di conseguenza, fanno mangiare di meno.

Prolungano inoltre la sazietà e contrastano gli attacchi di fame, a tutto vantaggio della linea e della salute.

Un consumo regolare di fibre nella dieta aiuta infatti a stare alla larga dal sovrappeso e dall'insorgenza del diabete di tipo 2, delle malattie cardiovascolari e da tanti altri disturbi.

Le fibre, in particolare quelle solubili, sono delle ottime alleate del buonumore.

Hanno un'azione prebiotica: nutrono i batteri buoni che favoriscono la salute dell'intestino, che è coinvolto a sua volta nella produzione di serotonina, l'ormone della felicità. 

Ecco le dritte e gli abbinamenti migliori per mangiare più fibre

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spesa frutta e verdura

Per mangiare più fibre non fatevi mai mancare verdura e frutta

Per consumare a tavola più fibre la prima mossa da seguire consiste nel mangiare più verdura, in particolare quella a foglia verde, come spinaci, bietola, lattuga.

Anche la frutta di stagione, meglio ancora se biologica ne è una buona fonte.

Mele e pere bio, per esempio, possono essere consumate con tutta la buccia, che ne è ricca.

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Al posto dei succhi consumate frutta intera

La frutta intera rispetto a quella in versione succo contiene fibre.

Spremute ed estratti invece ne sono privi perché la polpa rimane nell'apparecchio.

Hanno poi più zuccheri semplici facilmente assimilabili dall'organismo.

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Abbinate i cereali integrali ai legumi

Sono entrambi fonte di fibre che agevolano il senso di pienezza.

Rallentano infatti la velocità dello svuotamento gastrico e rallentano l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi e gli attacchi di fame improvvisi.

pasta verdure piatto

Mangiate la pasta con le verdure

La pasta integrale contiene una piccola quota di fibre.

Per potenziarne l’effetto saziante abbinatela alle verdure di stagione che ne sono particolarmente ricche.

Rallentano l’assorbimento degli zuccheri e assicurano un maggiore senso di sazietà.

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Aggiungete la frutta secca alle insalate

Mandorle, noci e in generale la frutta secca a guscio contengono fibre solubili e insolubili, alleate della salute.

Le prime hanno un’azione prebiotica: favoriscono la crescita dei batteri buoni intestinali.

Le fibre insolubili invece hanno effetti positivi sulla regolarità dell’intestino.

Photo Credit: Unsplash

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10 ristoranti italiani da provare a Milano

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Tra nuove aperture, trattorie contemporanee e indirizzi storici: una guida aggiornata dei migliori ristoranti italiani a Milano

Se sognate i sapori genuini dei (buoni) ristoranti italiani Milano ha di che farvi contenti.

Laboratorio gastronomico in costante movimento, Milano tiene comunque molto alle sue origini e ai sapori della tradizione e accanto ai grandi classici che hanno fatto la storia della ristorazione cittadina, nascono nuovi progetti capaci di riportare al centro il valore della cucina italiana fatta bene, delle ricette di casa e delle materie prime.

Ecco una selezione di ristoranti italiani a Milano da provare, tra locali di recente apertura e indirizzi iconici, posti da segnare in agenda per chi cerca autenticità, identità e qualità.

I ristoranti italiani a Milano da provare

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Veramente Milano

Veramente

Nel cuore di Brera nasce il progetto firmato da Gianmarco Venuto e Filippo Sironi, già founder de Il Mannarino. Il payoff “Abitudini Italiane” racconta perfettamente lo spirito del locale: un luogo pensato per far sentire gli ospiti a casa, tra atmosfere da salotto anni Settanta e Ottanta, cucina ampia a vista e piatti che parlano di memoria collettiva.

In carta si trovano grandi classici come la parmigiana di melanzane, gli spaghettoni alla Nerano con provolone del Monaco (buonissimi), i pici fatti in casa al ragù mantecati al tavolo e l’arancina alla milanese ripiena di ossobuco e gremolada. E poi i dolci, fatti in casa. Alla prima visita d'obbligo il gelato alla vaniglia servito dal carrello e personalizzabile con crunch e topping. 

Via Palermo, 11

Sandì

In zona Città Studi si trova una delle aperture più interessanti e recenti di questi ultimi mesi. Un progetto coerente, curato nei dettagli e nella proposta gastronomica. La cucina attinge alle tradizioni regionali italiane con una dichiarata influenza francese. Tra i piatti più riusciti spiccano la zuppa imperiale con aringa affumicata, la tarte di cipolle con puntarelle, la verza ripiena di maiale e gamberi e il cordon bleu di lombata. La formula pranzo rende il locale particolarmente competitivo anche nei giorni feriali.

Via Francesco Hayez, 13

CreDa Milano

CreDa

CreDa nasce dall’incontro tra Crescenzo Morlando e Dario Pisani, due chef campani che hanno trasformato la cucina partenopea in un progetto gastronomico riconoscibile. L’atmosfera è informale, con banco gastronomia e sala dal gusto rétro, tra stoviglie d’epoca e dettagli recuperati nei mercatini. In menu spiccano piatti simbolo come parmigiana di melanzane, friarielli, polpette al ragù di “nonna Maria”, la celebre pasta e patate e la pasta “con voto”, arricchita dai ricci di mare. Tutto è disponibile anche da asporto, senza perdere identità e qualità.

Via Orti, 12

Trattoria all'Antica

Un nome che è già una dichiarazione d’intenti. Trattoria All’Antica riporta in primo piano la cucina italiana tradizionale, fatta di porzioni generose, ricette riconoscibili e un’atmosfera che privilegia la convivialità. Il ristorante si trova a due passi dal parco Solari, quasi ad angolo con quella via Savona che ha visto nascere e morire nel giro di poco tanti locali. La cucina di Lucio Conti, però, sa il fatto suo. Qui si viene per mangiare piatti rassicuranti, preparati con rispetto delle stagioni e delle materie prime, in un contesto che conserva il sapore delle trattorie di una volta, reinterpretato con sobrietà contemporanea. Un menù stampato ogni giorno, con alcune proposte fisse come la cotoletta - alta, con l'osso - e il risotto e altre che variano a seconda della disponibilità e qualità del prodotto. E una lista dei vini da enoteca specializzata.

Via Montevideo, 4

Al vecchio porco Milano

Al Vecchio Porco

Un’osteria lombarda dichiaratamente carnivora, dove il maiale diventa protagonista anche nell’arredo, tra oggetti a tema, scritte ironiche e atmosfera calda. Al Vecchio Porco è un'istituzione in città, qui capita spesso di incontrare volti noti che cercano un rifugio in cui sentirsi a casa. Gli ingredienti punta su piatti tradizionali ben eseguiti: salumi di qualità, risotti stagionali, paste rustiche e secondi di carne costruiscono una proposta concreta e coerente. La taverna sotterranea è ideale per cene conviviali e occasioni speciali.

Via Messina, 8

Speciale Osteria

Una trattoria in chiave contemporanea, dall'ambiente curato ma che mette subito a proprio agio. Uno staff cordiale ed efficiente e una cucina sincera e curata. Il menù è stagionale, con alcuni piatti sempre disponibili e altri che cambiano durante l'anno. Ad accomunarli, l'idea che la tradizione possa essere sempre attuale pur senza snaturarla. Dai pizzoccheri alle tagliatelle al ragù, dal galletto alla guancia - tenerissima - fino ai dolci. Nei dessert si riassume la cura per i dettagli e l'autenticità di questo locale: cannoncini alla crema serviti su un trenino di legno, il tiramisù cremosissimo portato al tavolo e servito direttamente con una sorta di cazzuola, la tarte tatin d'altri tempi.

Via Pastrengo, 11

Sant Ambroeus Milano

St. Ambroeus

St. Ambroeus tra i ristoranti italiani a Milano è senza dubbio uno dei nomi simbolo della tradizione. Un indirizzo che attraversa generazioni mantenendo uno stile riconoscibile, fatto di eleganza discreta e cucina italiana borghese. Tra colazioni iconiche, pranzi di lavoro e piatti storici, resta una tappa obbligata per chi cerca un’esperienza classica, curata e senza tempo.

Corso Giacomo Matteotti, 7

Trattoria del Ciumbia

In via Fiori Chiari, nel cuore di Brera, si trova questo locale che rappresenta uno dei primi investimenti - riusciti - di Leonardo Maria Del Vecchio nella ristorazione. Un luogo che unisce design e tradizione. Il progetto di interni firmato Dimorestudio richiama le storiche trattorie milanesi degli anni Sessanta, tra boiserie in noce, bancone in peltro e dettagli rétro. In cucina l’executive chef Paolo Rollini propone una lettura contemporanea della tradizione lombarda: risotto alla monzese, costoletta alta, trippa, lumache valtellinesi, insieme a reinterpretazioni come la lasagnetta al bollito e i mondeghili in foglia di verza.

Via Fiori Chiari, 32

Autem Milano

Autem

Gli spaghetti in bianco più buoni che vi capiterà di mangiare (a Milano, ma non solo). Autem lavora sull’equilibrio tra tecnica e identità, da sempre tratti distintivi della cucina dello chef Luca Natalini. Il progetto ruota intorno a una cucina italiana moderna, pulita nei sapori e precisa nelle esecuzioni, con grande attenzione alla qualità degli ingredienti e alla costruzione dei piatti. L’ambiente è essenziale ed elegante, con la cucina a vista e all'ingresso, ad accogliere i commensali. Un menù che, salvo alcuni piatti come gli spaghetti in bianco, appunto, cambia continuamente nel rispetto della stagionalità e reperibilità degli ingredienti. Una scelta che fa sì che ogni cena (o pranzo) da Autem possa essere un'esperienza sempre diversa.

Via Serviliano Lattuada, 2

Il Luogo di Aimo e Nadia

Un’istituzione della cucina italiana contemporanea. Il Luogo di Aimo e Nadia rappresenta uno dei massimi esempi di alta cucina legata al territorio e alla biodiversità italiana. La filosofia del ristorante si fonda sulla valorizzazione delle eccellenze regionali, raccontate attraverso piatti che uniscono ricerca, tecnica e memoria gastronomica. Una tradizione che gli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani portano avanti con consapevolezza, esperienza e passione. Un’idea di eleganza sobria e profonda, che ha reso questo indirizzo un punto di riferimento internazionale.

Via Privata Raimondo Montecuccoli, 6

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Cioccolata, salmone e... 5 cibi da mangiare contro la tristezza

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Dalla cioccolata calda al pesce azzurro: ecco cosa mangiare per essere più felici e contrastare la tristezza invernale

A volte per migliorarsi l'inverno basta sapere cosa mangiare per essere più felici.

Con le giornate corte e il freddo pungente, infatti, l’umore può risentirne più di quanto pensiamo. Non è solo una sensazione passeggera: per molte persone l’inverno porta con sé stanchezza mentale, malinconia e una sorta di rallentamento emotivo che gli esperti chiamano winter blues (cioè tristezza invernale).

La buona notizia è che, accanto a uno stile di vita equilibrato, anche ciò che mettiamo nel piatto può fare la differenza nel nostro umore. 

L’alimentazione, infatti, non influisce solo sul corpo ma ha un ruolo diretto anche sul benessere mentale, sull’energia e sulla stabilità dell’umore. Alcuni cibi, più di altri, possono infatti diventare veri alleati nei mesi più bui dell’anno.

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Cosa mangiare per essere più felici

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Bridget Jones piumino

Cioccolata calda fatta in casa

Il cioccolato viene inserito istintivamente al primo posto quando si cerca cosa mangiare per essere più felici - giustamente: non è solo una coccola, ma un alimento con effetti positivi documentati sull’umore. Consumarlo con moderazione può aiutare a sentirsi più sereni grazie alla sua ricchezza di polifenoli, potenti antiossidanti che contribuiscono a ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.

Inoltre, il cacao è una fonte naturale di prebiotici, fibre che nutrono il microbiota intestinale: un intestino in salute è sempre più spesso associato a un miglior equilibrio emotivo.

Per beneficiare di queste proprietà, è importante scegliere cioccolato con almeno l’85% di cacao e limitarsi a piccole quantità quotidiane, meglio ancora se sotto forma di una cioccolata calda preparata in casa, calda e avvolgente.

Salmone e pesce azzurro

Il pesce grasso è uno degli alimenti più studiati per il benessere mentale. Salmone, sgombro, sardine e trota sono ricchi di omega-3, acidi grassi essenziali per il funzionamento del cervello.

Questi nutrienti hanno proprietà antinfiammatorie e interagiscono con i neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione dell’umore. Inserire una o due porzioni di pesce azzurro a settimana può aiutare a contrastare la sensazione di apatia e affaticamento mentale tipica dei mesi invernali.

Per chi non ama il pesce, una valida alternativa può essere rappresentata da noci e semi di chia, anch’essi fonti vegetali di omega-3.

Cereali integrali

Pane integrale, avena, riso integrale, quinoa e farro sono spesso sottovalutati, ma svolgono un ruolo chiave nel supporto del benessere mentale. I cereali integrali sono ricchi di fibre, vitamine del gruppo B e antiossidanti, nutrienti fondamentali per il sistema nervoso.

Contengono inoltre triptofano, un amminoacido necessario per la produzione di serotonina, l’ormone che contribuisce alla sensazione di felicità. Grazie al loro basso indice glicemico, rilasciano energia in modo graduale, evitando i picchi e i cali che possono influire negativamente sull’umore.

Inserirli regolarmente nei pasti aiuta a sentirsi più equilibrati e concentrati durante la giornata.

Frutti di bosco

Mirtilli, lamponi e more sono un concentrato di benefici. Ricchi di flavonoidi, aiutano a proteggere il cervello dallo stress ossidativo e dall’infiammazione, due fattori collegati anche ai disturbi dell’umore.

Forniscono vitamina C e fibre, utili per la regolazione della glicemia e dell’energia mentale. Le ricerche suggeriscono che i mirtilli, in particolare, possano supportare memoria e concentrazione, aiutando a contrastare la tipica tristezza invernale.

Consumati sotto forma di composta calda, magari a colazione o come dessert leggero, diventano un alleato ideale durante l’inverno.

Frutta secca e granola

Mandorle, noci, anacardi e pistacchi sono una fonte preziosa di grassi buoni, vitamine e minerali fondamentali per il cervello. La frutta secca contiene triptofano, magnesio e vitamine del gruppo B, tutti nutrienti coinvolti nei meccanismi che regolano l’umore.

Consumata con regolarità, in quantità moderate, può contribuire a migliorare la risposta allo stress e a sostenere le funzioni cognitive.

Inserita in una granola fatta in casa, diventa una colazione nutriente e appagante, perfetta per iniziare le giornate invernali con più energia.