Ecco perché dovremmo mangiare prugne e susine tutti i giorni

Prugne e susine contengono un mix di vitamine e altre sostanze benefiche che ne fanno un alleato prezioso per chiunque tenga alla salute del proprio corpo e al proprio aspetto.
Consumate a colazione danno energia. Mangiate all’ora dello spuntino allontanano il senso di fame e favoriscono la concentrazione.
Consumate prima o dopo l’allenamento forniscono una grande varietà di minerali che contrastano l’affaticamento e favoriscono il recupero muscolare.
In più, sono super sazianti. Grazie alla ricchezza di fibre sono ideali per calmare la fame e assicurarsi sazietà di lunga durata.
** Cosa mangiare a merenda per non ingrassare **
Senza dimenticare che sono ottimi anche se volete sbarazzarvi di qualche chilo di troppo, già che apportano poche calorie: 100 grammi ne contengono circa 40.
4 buoni motivi per mangiare prugne e susine con regolarità
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Contrastano l’invecchiamento
Le prugne e le susine sono una buona fonte di antiossidanti.
Sono ricche in particolare di polifenoli che grazie alla loro azione antiage contrastano i radicali liberi e proteggono dallo stress ossidativo, responsabile dell’invecchiamento.
Combattono la stipsi
Le prugne sono un vero e proprio toccasana per la regolarità dell’intestino. Apportano un’elevata quantità di fibre che favoriscono la motilità e agevolano il transito intestinale.
Rispetto a quelle fresche, quelle essiccate hanno una maggiore azione lassativa perché le fibre e il sorbitolo sono maggiormente concentrati.
Attenzione però alle quantità: quelle essiccate contengono più zuccheri facilmente assimilabili.
Meglio limitarne il consumo a pochi frutti al giorno ed evitarli in caso glicemia alta.
Depurano e combattono la ritenzione idrica
Questi frutti hanno un’ottima azione detox.
Grazie alla presenza di polifenoli aiutano il fegato a smaltire con più facilità le tossine e le sostanze di scarto.
Grazie invece all’elevata concentrazione di acqua e minerali come il magnesio e il potassio favoriscono la diuresi e l’eliminazione dei ristagni, responsabili di ritenzione idrica e gonfiore.
Rafforzano le ossa e le difese
Sono ottime fonti di calcio, fosforo e vitamina K, che aiutano lo scheletro a mantenersi in salute.
Rendono forti le ossa e aiutano a stare alla larga da osteoporosi.
Assicurano inoltre un mix di vitamine utili per il corretto funzionamento del sistema immunitario.
Contengono in particolare la vitamina A, la vitamina C e vitamine del gruppo B, preziose per difendere l’organismo dall’attacco di virus e batteri, responsabili di raffreddori, tosse e mal di gola.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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