Mangiate velocemente? Potrebbe essere il motivo per cui non riuscite a dimagrire

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Mangiare lentamente fa dimagrire e non solo, aiuta anche a prevenire diversi gravi problemi di salute psicofisica

Mangiare velocemente è diventata ormai un abitudine sempre più diffusa, ma in pochi sono a conoscenza delle conseguenze negative di questa pratica - e dei vantaggi che al contrario ha mangiare lentamente, che fa dimagrire e aiuta il corpo e la mente a mantenersi in salute.

Ingozzarsi ad ogni pasto infatti può portare a una serie di conseguenze negative che vanno oltre il semplice soddisfare la fame. 

Dalle insidie dell'ingrassare velocemente (o del non riuscire a dimagrire) agli impatti sulla salute fisica e mentale, ecco tutti gli aspetti da conoscere per una migliore comprensione del rapporto tra velocità e alimentazione.

**5 trucchi per produrre meno ormoni della fame (e dimagrire senza dieta)**

Mangiare lentamente fa dimagrire, lo conferma una ricerca

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Mangiare lentamente fa dimagrire senza dieta

Ingozzarsi a tavola può portare a consumare una maggiore quantità di cibo rispetto a quando si mangia con più calma. 

Questo perché possono essere necessari fino a 20 minuti affinché il cervello si renda conto che siamo pieni.

Quando si mangia velocemente, il corpo ha allora meno tempo per inviare segnali di sazietà al cervello, il che può portare a un consumo eccessivo e non necessario di cibo.

La conferma arriva da una ricerca scientifica, che ha dimostrato che il 60% di coloro che mangiano velocemente mangiano troppo.

Inoltre, mangiare in fretta può portare a una minore consapevolezza del cibo che si sta consumando, il che può essere particolarmente problematico quando si mangiano alimenti ad alto contenuto calorico o ricchi di grassi e zuccheri, poiché si può finire per consumarne troppi senza rendersene conto. 

Mangiare velocemente aumenta il rischio di obesità

L’obesità è uno dei maggiori problemi sanitari a livello mondiale. 

Numerosi studi hanno dimostrato una correlazione tra il consumo veloce di cibo e un aumento del rischio di obesità; rivelando che coloro che mangiavano velocemente avevano circa il doppio delle probabilità di essere obesi, rispetto a coloro che mangiavano più lentamente. 

Mangiare velocemente può infatti interferire con il normale processo di regolazione dell'appetito del corpo, portando a una maggiore assunzione di calorie. Inoltre, la mancanza di consapevolezza durante i pasti può portare a una selezione di alimenti meno salutari e a una maggiore probabilità di eccedere nelle porzioni.

Inoltre, mangiare in fretta può influenzare negativamente il metabolismo, compromettendo la capacità del corpo di bruciare calorie in modo efficiente. 

Mangiare piano riduce il rischio di alcune malattie 

Oltre all'obesità, mangiare velocemente può causare una serie di altri problemi di salute.

Uno di questi è il rischio di sviluppare disturbi digestivi come reflusso acido e indigestione. Ingozzarsi un boccone dopo l'altro può sovraccaricare il sistema digestivo, causando disagio e irritazione, e influenzando negativamente anche il processo di assorbimento dei nutrienti, poiché il cibo può non essere adeguatamente masticato e scomposto prima di essere ingerito.

Inoltre, alcune ricerche hanno dimostrato che mangiare velocemente è associato ad un aumento del rischio di diabete di tipo 2 e a malattie cardiache.

Chi mangia velocemente tende a considerare i propri pasti meno piacevoli rispetto a chi si approccia al cibo in modo più consapevole. Questo potrebbe non essere un problema di salute di per sé, ma è comunque importante perché la percezione della qualità e del piacere dei pasti è fondamentale per il benessere psicologico e la soddisfazione complessiva legata all'alimentazione. 

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95