Se volete una pelle giovane e luminosa, mettete in tavola più glutatione

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Il glutatione è uno degli anti age naturali più potenti. Ecco in quali cibi si trova e cosa fare a tavola per averne di più e mantenere la pelle giovane

Stress, inquinamento, dieta ricca zuccheri. Sono tanti i fattori che possono accelerare l’invecchiamento, predisporre a disturbi e malattie e ridurre le aspettative di vita. Uno degli alleati più potenti che l’organismo ha per difendersi è il glutatione, un antiossidante che produce naturalmente ma con l’avanzare dell’età tende a diminuire.

** Il reticolo è anche nei cibi: cosa mangiare per restare giovani **

Uno dei principali benefici del glutatione è che ha un’eccellente azione antiage.

Questa sostanza, formata da acido glutammico, glicina e cisteina, ha una capacità straordinaria di neutralizzare i radicali liberi, molecole che l’organismo produce in risposta allo stress ossidativo e che possono ossidare e danneggiare le cellule e i tessuti.

** Acido ialuronico, tre trucchi per produrne di più (e mantenersi giovani) **

Ha poi una buona capacità detossinante. Agevola l’eliminazione delle tossine accumulate dall’organismo che possono provocare un accumulo eccessivo di sostanza di scarto e influenzare in modo negativo le funzionalità dell’organismo.

La prima cosa da fare per assicurarsi questo prezioso antiossidante è prediligere cibi che ne sono naturalmente ricchi abbinandoli ad alimenti che invece ne aumentano la disponibilità.

Cosa mangiare per fare scorta di glutatione

(Continua dopo la foto)

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Avocado

L’avocado è un frutto ricco di glutatione. Apporta poi zolfo, che ne aumenta la produzione.

L’abbinamento ok? Con le noci fonti di acido glutammico, uno dei composti utilizzati dall’organismo per aumentarne la produzione.

Mele

Le mele contengono ottime quantità di glutatione. Per aumentarne l’assorbimento l’ideale è consumarle crude. Il calore ne riduce la biodisponibilità.

Il consiglio è di mangiarle insieme a cibi ricchi di cisteina come lo yogurt che favorisce la produzione di quello naturale.

Spinaci

Anche gli spinaci sono uno dei cibi più ricchi di glutatione.

L’ideale è cuocerli al vapore oppure consumarli crudi per non disperderlo e abbinarli nello stesso pasto a cibi ricchi di selenio come il pesce, in particolare l’orata, gli asparagi, i semi di Chia, le albicocche secche che ne aumentano l’azione antiossidante.

Carote

Oltre ad essere ricche di carotenoidi, sono fonte di glutatione e vitamina C. Quest’ultima ha un ruolo fondamentale nel mantenimento dei livelli di questo antiossidante.

L’ideale è mangiarle crude e abbinarle a fonti proteiche come le uova ricche di glicina, un aminoacido che l’organismo utilizza per la sintesi di questo antiossidante.

Photo Credits: Unsplash

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95