Che frutta mangiare per preparare corpo e pelle all'estate

La frutta di stagione è uno degli alimenti che non dovrebbe mai mancare dalla tavola.
** Come rimettersi in forma con la verdura di stagione **
Assicura tantissimi nutrienti che giovano alla salute e alla linea.
Uno dei vantaggi che ha è che aiuta a combattere tutti quei fattori di rischio che portano all’aumento di peso, tra cui l’infiammazione e i danni di una vita sregolata.
** 5 frutti di stagione da mangiare tutti i giorni per diventare più belli (e sani) **
Ha poi un buon potere saziante utile per contrastare la fame e fornisce poche calorie.
Apporta inoltre elevate quantità di acqua, che aiutano a eliminare scorie e tossine e favoriscono i processi metabolici che trasformano il cibo in energia.
Quella di stagione ha un potenziale straordinario perché è maggiormente ricca di antiossidanti. Ma su quali varietà orientarsi in questo periodo?
Ecco la frutta di stagione per dimagrire e preparare la pelle e l'organismo al sole
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Albicocche, per dimagrire e dormire meglio
Le albicocche sono tra i frutti più ricchi di carotenoidi, tra cui il betacarotene, il precursore della vitamina A, che è una preziosa alleata della salute della pelle. Contengono poi triptofano un aminoacido essenziale per la produzione di melatonina, che favorisce il sonno, anch’esso fondamentale per mantenersi in forma e non prendere peso.
Pesche, per un effetto detox
Le pesche forniscono elevate quantità di acqua e sali minerali tra cui il magnesio e il potassio.
Hanno poi un buon potere detossinante. Sono un frutto ricco di polifenoli, antiossidanti che contribuiscono al lavoro del fegato, uno degli organi deputati all’eliminazione delle tossine e delle sostanze di scarto.
Fragole, contro la ritenzione
Le fragole spiccano innanzitutto per la ricchezza di vitamina C e flavononi, che ha un’azione antiossidante e antinfiammatoria. Assicurano poi acqua che agevola la diuresi e fibre.
Mirtilli, anticellulite naturale
I mirtilli sono ricchissimi di antiossidanti, tra cui antociani, pigmenti responsabili del loro colore blu-viola e quercetina, preziosi per stare alla larga dai problemi di gonfiore e circolazione e per contrastare gli stati infiammatori, che per esempio favoriscono la cellulite.
Ciliegie, per contrastare la fame nervosa
Le ciliegie apportano un vero e proprio carico di antiossidanti e di minerali preziosi per drenare i liquidi in eccesso e favorire la circolazione, tra cui i flavonoidi, l’acido ascorbico, il magnesio e il potassio.
Contengono poi poche calorie, solo 50 circa ogni 100 grammi. Forniscono anche una buona quota di fibre, utile per contrastare gli attacchi di fame.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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