Perché quando siamo arrabbiati mangiamo di più

Quando si è tesi o arrabbiati è facile sentire un desiderio irrefrenabile di cibo: ecco le mosse giuste da adottare per combattere la fame nervosa
Quando si è tristi o arrabbiati è facile esagerare a tavola e cedere al desiderio improvviso di dolci o snack salati. È la cosiddetta fame nervosa.
** Cosa mangiare di sano per togliersi la voglia di snack **
Ma perché viene?
Mangiare calma perché fin da bambini siamo stati abituati a ricevere il cibo come forma di ricompensa o di consolazione.
Questo stesso meccanismo da adulti può ripetersi ed ecco che mangiare diventa il rimedio più a portata di mano per dominare la tensione e anestetizzare le emozioni.
Il rischio però è di esagerare con porzioni e fuori pasto e di conseguenza mettere su chili in più.
Ecco allora le mosse giuste da adottare per tenere a bada la fame da rabbia o tristezza ed evitare di ingrassare per colpa della fame nervosa.
Cosa mangiare (e altri rimedi naturali) contro la fame nervosa
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Prima di cedere alla fame nervosa uscite a fare una passeggiata all’aria aperta
Quando siete arrabbiati cercate di stare all’aria aperta.
Vi permetterà di ricaricarvi di vitamina D, una vitamina che il corpo è in grado di sintetizzare solo grazie all’aiuto dei raggi solari, che influenza in modo positivo anche l’umore e l’appetito.
Mangiate più cibi ricchi di triptofano
Il triptofano è un aminoacido essenziale che stimola la produzione della serotonina, l’ormone della felicità, che influisce direttamente sull’umore e aiuta a farvi sentire più serene.
Ne sono un’ottima fonte i legumi, i semi oleosi (per esempio di zucca), la frutta secca (mandorle, noci, nocciole, pistacchi), il cioccolato fondente, le banane e la carne bianca.
Non fatevi mancare le vitamine del gruppo B
Le vitamine del gruppo B sono coinvolte nella sintesi dei neurotrasmettitori che regolano l’umore e favoriscono il corretto funzionamento del sistema nervoso.
Per farne scorta non fatevi mancare i cibi che ne sono ricchi come le verdure a foglia verde (spinaci, bieta, indivia, cicoria), la carne bianca, il pesce e molti altri.
Fate più attività fisica
L’esercizio fisico è un ottimo rimedio per scaricare la rabbia e la tensione.
Favorisce la produzione di endorfine, i cosiddetti “ormoni della felicità”.
Queste sostanze rilasciate dal cervello contrastano la produzione di cortisolo, “l’ormone dello stress”, favoriscono il relax e agiscono positivamente sull’umore, facendovi sentire meglio.
Per spegnere la voglia di dolce puntate sulle fibre
I cibi ricchi di fibre permettono di mantenere stabili i livelli di zuccheri nel sangue e di evitare i picchi di insulina responsabili degli attacchi di fame.
Li trovate in grandi quantità nelle verdure e nella frutta di stagione e nei cereali integrali come segale, orzo, avena e molti altri.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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