5 trucchi per dimagrire senza dieta, ingannando pancia e cervello

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Niente grammi e calorie da contare. Ecco 5 strategie furbe per ingannare la bilancia, la pancia e il cervello e dire addio facilmente ai chili di troppo

Seguire una dieta, misurare grammi e calcolare calorie non è sempre facile.

Spesso oltre a essere impegnativo, diventa anche noioso. Il rischio? Gettare la spugna e rinunciare a perdere peso, vanificando gli sforzi fatti.

La prima regola da seguire per dimagrire senza stress è evitare i digiuni.

Mangiare poco e spesso rispettando gli orari dei pasti e degli spuntini permette di controllare meglio il senso di fame e di evitare gli eccessi alimentari.

Prima di andare al supermercato poi fate sempre la lista della spesa. Mettere nero su bianco ciò che vi serve per i menù giornalieri, consente di fare acquisti in breve tempo e di stare alla larga da alimenti golosi e super calorici.

Volete saperne di più? Ecco allora altri 5 trucchi per dimagrire senza stress.

(Continua dopo la foto)

yogurt

Sì allo yogurt

Assicura tanti batteri buoni, che svolgono una vera e propria azione detossificante: facilitano la digestione e combattono l’accumulo di tossine.

Apporta poi magnesio, un minerale che aiuta a contrastare gli sbalzi d’umore e a tenere a freno la fame dovuta al nervosismo.

olio

Puntate sui grassi buoni

Per farne scorta non rinunciate a olio d’oliva, frutta secca, semi, pesce azzurro (sardine, alici, sgombro, acciughe).

Oltre a rallentare la risposta dell’insulina, i grassi “buoni” omega 3 aiutano a mettere su massa muscolare.

Sono infatti importanti precursori di ormoni sessuali che favoriscono i muscoli.

bicicletta

Andate in bicicletta

La bicicletta è un ottimo supporto per la dieta.

I vantaggi? Fa bruciare tante calorie: in un’ora di allenamento se ne possono consumare anche 500.

Inoltre, tonifica i muscoli di gambe e glutei e allena spalle, braccia, schiena e addome.

Via libera anche alla cyclette: è un ottimo attrezzo per contrastare la cellulite.

Fa lavorare infatti in profondità tutti i gruppi muscolari delle gambe.

mandorle frutta secca

Per i fuoripasto scegliete la frutta secca

Noci, mandorle, nocciole consumate come spuntino oppure prima di iniziare un pasto riducono la quantità di cibo ingerito successivamente.

Le fibre di cui sono ricche rallentano la digestione e favoriscono il senso di sazietà.

tavola cibo

Mangiate lentamente

Diversi studi hanno evidenziato che esiste una stretta relazione tra il tempo impiegato per consumare i pasti e la sensazione di sazietà.

Masticare lentamente il cibo permette di regolare meglio la fame.

Prima di inghiottire, masticate con cura ogni boccone.

Mangerete di meno e vi sentirete sazie prima.


 Photo Credits: Unsplash

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95