Sembra frutta ma non è... Ecco la nuova e dolcissima moda che arriva da Torino diventata virale
Sul bancone di una piccola bakery di Borgo Nuovo, a Torino, compaiono limoni lucidissimi, more nerissime e grosse arachidi. Sembrano appena colti dall’albero o usciti da un sacchetto di frutta secca. Poi il coltello affonda nella “buccia” e al posto della polpa appare uno strato fitto di sfoglie, creme, caramelli. È qui che si capisce il trucco: quella frutta è, in realtà, croissant.
Succede da Tarì Bakery, laboratorio di via Mazzini 29/a aperto a fine 2024, che in pochi mesi è diventato indirizzo feticcio per chi ama la viennoiserie creativa. Dopo il successo della Mole Croissant ispirata al Bicerin e del Dama Croissant a forma di bacio di dama, ecco la nuova ossessione dolce che arriva da Torino: gli Sfogliati Realistici, una linea di croissant-frutta disponibile solo nel weekend a partire dal 4 luglio 2026.
Che cos’è la frutta realistica e perché Torino se n’è innamorata
La frutta realistica nasce nell’alta pasticceria francese come gioco trompe-l’œil: dolci che imitano alla perfezione pesche, limoni, ciliegie, ma che dentro nascondono mousse, inserti croccanti e basi biscotto. L’idea ha conquistato le pasticcerie europee e, come raccontano diverse testate gastronomiche, Torino è una delle città dove il trend sta esplodendo.
Il perché è quasi ovvio: qui la tradizione dolce è fortissima, dal gianduiotto al Bicerin, e da anni si affianca alla cultura del lievitato “d’autore”. In città esistono già monoporzioni a forma di frutta firmate da pasticcerie classiche; Tarì ha scelto un’altra strada, trasformando il trompe-l’œil in un croissant da colazione, più pop e abbordabile, ma con tecnica da pasticceria moderna.
Dal laboratorio di Tarì alla nuova moda: nascita degli Sfogliati Realistici
Tarì si definisce “cake lab viennoiserie”: pochi posti a sedere, produzione concentrata su sfoglie e lievitati creativi. Alla guida ci sono Maria Tamburrano e Giacinto Rignanese, coppia nella vita e nel lavoro, che ha iniziato a farsi notare con forme diventate virali: la Mole Croissant (stampo in acciaio dedicato, ripieno al gusto Bicerin), il Dama Croissant, il Fiocco, la Palla di Calcio.
Gli Sfogliati Realistici sono il passo successivo di questo percorso: cinque croissant che imitano frutti e semi – Arachide, Limone, Mora, Lampone, Bacca di Vaniglia – ognuno con un impasto, un colore e un ripieno pensati ad hoc. La produzione è limitata e concentrata tra sabato e domenica mattina: i pezzi vanno spesso esauriti in poche ore, complici foto e video condivisi sui social.
I cinque croissant che sembrano frutta: gusti, ripieni, abbinamenti
Arachide
Aspetto da vera arachide gigante, con “guscio” rugoso e colore sabbia. Dentro, mousse al pralinato di arachidi salate a pezzetti e caramello al cioccolato al latte. È il più goloso e “comfort”: perfetto con un espresso corto, per chi ama il contrasto dolce-salato.
Limone
Giallo lucido, con la tipica forma leggermente allungata del limone. All’interno, crema pasticcera al limone che profuma di scorza fresca. Freschissimo, quasi da dessert di fine pranzo leggero, ideale con un tè nero o un cappuccino poco zuccherato.
Mora
Impasto extra dark realizzato con farina Blackery del Molino Dallagiovanna, glassa lucida color mora e superficie “a grani”. Al morso arriva prima la chantilly alla francese, poi una composta intensa di mora, gelso e cassis al sambuco. Aromi scuri, leggermente balsamici: è il pezzo da scegliere se amate i frutti di bosco più adulti.
Lampone
Impasto classico tinto di rosso, superficie a piccole sfere come una vera drupa. All’interno, chantilly e purea di lamponi freschi. È il più immediato e instagrammabile, acido il giusto, da abbinare a un latte macchiato o a un caffè filtro.
Bacca di Vaniglia
A forma di bacca allungata, scurissima, con impasto extra dark Blackery. Dentro, crema alla vaniglia del Madagascar e caramello salato. È la scelta più “adulta”: profumata ma non stucchevole, quasi da merenda pomeridiana con un buon caffè filtro o un tè verde.
Dentro la sfoglia: come nascono i croissant-frutta di Tarì
Laminazione inversa spiegata semplice
Gli impasti degli Sfogliati Realistici sono realizzati con laminazione inversa: invece di avvolgere il burro nella pasta, è la pasta a essere avvolta nel burro. Il risultato è una sfoglia molto definita, con strati ben visibili e una croccantezza marcata in superficie, che regge meglio forme complesse e farciture abbondanti.
Stampi, modellazione a mano e cottura in stampo
Alcuni soggetti nascono in stampi sviluppati ad hoc, altri vengono modellati a mano, uno per uno. L’impasto lievita fuori dallo stampo e viene inserito solo per la cottura: così si ottengono volume e leggerezza, senza comprimere la sfoglia. Tra impasti, pieghe, riposi in frigorifero e farciture, ogni “frutto” richiede molte ore di lavoro silenzioso di laboratorio.
Come e quando provarli: info pratiche per non perderseli
Tarì Bakery si trova in via Mazzini 29/a, nel quartiere Borgo Nuovo. Gli orari attuali sono mattutini: mercoledì-venerdì dalle 8 alle 13, sabato e domenica dalle 9 alle 13, chiuso lunedì e martedì. La bakery sta lavorando a un ampliamento del locale accanto che dovrebbe portare, da settembre, aperture più ampie.
Gli Sfogliati Realistici sono disponibili solo nel weekend e in quantità limitata. Chi conosce già la casa consiglia di prenotare tramite l’app dedicata di Tarì, collegata al sito ufficiale, oppure di presentarsi nelle prime ore del mattino. I prezzi si collocano nella fascia dei dolci d’autore, in linea con creazioni iconiche come la Mole Croissant da 15 euro: un piccolo lusso da programmare, più che la brioche “mordi e fuggi” del bar sotto casa.
Torino capitale delle brioche d’autore: cosa c’è oltre gli Sfogliati Realistici
Gli Sfogliati Realistici confermano la vocazione di Torino a capitale delle brioche d’autore. Accanto alle creazioni di Tarì, in città la frutta realistica vive anche nelle versioni più classiche da pasticceria: monoporzioni a forma di pesche, fichi, agrumi, realizzate con mousse e glasse lucide. Lì il gioco è da dessert da ristorante; qui diventa colazione o merenda da passeggio.
Parola chiave da segnare in agenda, e magari nelle ricerche sullo smartphone, è “sfogliati realistici torino”. Perché la sensazione è che questa sia solo la prima “raccolta”: domani potrebbero arrivare varianti stagionali – fichi settembrini, cachi e mandarini invernali – o persino versioni salate, con pomodori e avocado di pura sfoglia. Intanto, la nuova moda dolcissima che sembra frutta e invece è croissant ha già trovato la sua capitale. A poche fermate di tram dal centro.
© Riproduzione riservata