Volete diventare più intelligenti? Mangiate regolarmente questi 8 alimenti

Tra i metodi per diventare più intelligenti spesso trascuriamo il potente ruolo che l'alimentazione può giocare nella nostra crescita mentale.
La ricerca scientifica ci ha tolto ogni dubbio: l'intelligenza, la memoria e la capacità di apprendimento sono modulabili attraverso l'alimentazione.
Tradotto: alcune cose, se mangiate regolarmente, possono farci diventare più intelligenti.
Il cervello infatti, pur costituendo solo una piccola frazione del nostro peso corporeo, richiede una quantità considerevole di energia e nutrienti per funzionare in modo ottimale. Di conseguenza, gli alimenti che selezioniamo possono avere un'influenza diretta sulla struttura e sulla funzione cerebrale.
Scelte alimentari specifiche possano svolgere un ruolo chiave nel promuovere la salute mentale e nell'aiutarci a sviluppare capacità intellettive.
Entrando più nel dettaglio, ecco alcuni cibi che, se consumati con regolarità, possono migliorare la nostra funzione cognitiva e la nostra memoria.
**5 alimenti da mangiare ogni giorno per essere più sani e felici**
Cosa mangiare per diventare più intelligenti
(Continua sotto la foto)
Salmone e altri pesci grassi
Il salmone è una potente fonte di acidi grassi omega-3, in particolare l'acido docosaesaenoico (DHA). Questi grassi essenziali svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo cerebrale e nella funzione cognitiva.
Consumare regolarmente salmone e pesci simili può migliorare la memoria, la concentrazione e la capacità di apprendimento. Inoltre, i nutrienti contenuti nei pesci grassi aiutano a ridurre l'infiammazione nel cervello, promuovendo la salute a lungo termine del sistema nervoso centrale.
Noci e semi
Le noci e i semi sono ricchi di acidi grassi omega-3 e omega-6, vitamina E e antiossidanti che favoriscono la funzione cerebrale. Questi nutrienti aiutano a proteggere le cellule cerebrali dai danni causati dai radicali liberi e migliorano la comunicazione neuronale.
Verdure a foglia verde scuro
Spinaci, cavoli e altre verdure simili forniscono folati, vitamina K e antiossidanti che possono migliorare la concentrazione, la memoria e la capacità di apprendimento. I folati, in particolare, sono coinvolti nella sintesi dei neurotrasmettitori che regolano l'umore e la cognizione.
Uova
Le uova sono un'ottima fonte di colina, un nutriente essenziale che gioca un ruolo fondamentale nella produzione dell'acetilcolina, un neurotrasmettitore coinvolto nella memoria e nell'apprendimento. La colina supporta la struttura delle membrane cellulari e favorisce la trasmissione dei segnali nervosi.
Consumare uova regolarmente può quindi contribuire a mantenere il cervello in salute e promuovere la funzione cognitiva.
Frutti di bosco
Fragole, mirtilli, more e lamponi sono noti per la loro ricchezza di antiossidanti, vitamine e flavonoidi. Questi composti possono migliorare la memoria a lungo termine, la concentrazione e la funzione cognitiva, oltre a proteggere il cervello con l'avanzare dell'età.
Cacao e cioccolato fondente
Il cacao e il cioccolato fondente sono noti per essere ricchi di flavonoidi, antiossidanti e caffeina. Questi composti possono stimolare la concentrazione e migliorare la funzione cerebrale. I flavonoidi, in particolare, hanno dimostrato di proteggere le cellule cerebrali dall'infiammazione e dallo stress ossidativo.
Tuttavia, è importante consumirli con moderazione, in quanto il cioccolato può essere ricco di zuccheri e calorie.
Curcuma
La curcuma contiene curcumina, un composto con proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie. Questo ingrediente attivo può proteggere il cervello da danni cellulari, migliorare la funzione cognitiva e ridurre il rischio di declino cognitivo legato all'età.
Bacche di goji
Le bacche di goji sono piccoli tesori nutrizionali che possono contribuire al nostro obiettivo su come essere più intelligenti. Ricche di antiossidanti, vitamine e minerali, queste bacche supportano la salute del cervello e la funzione cognitiva.
Gli antiossidanti combattono lo stress ossidativo e proteggono le cellule cerebrali dall'età avanzata, favoriscono la memoria e la concentrazione. Le vitamine del gruppo B presenti nelle bacche di goji sono essenziali per un sano metabolismo cerebrale e la produzione di neurotrasmettitori cruciali per la comunicazione neuronale.
© Riproduzione riservata
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
(Continua sotto la foto)
Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
© Riproduzione riservata
