Come scegliere l'anguria: 3 trucchi per capire se è davvero matura (e buona!)
A fine cena d'estate, arrivano i trionfali spicchi di anguria: rossa, lucida, perfetta per i social. Fate il primo morso e... niente, solo acqua fresca senza sapore. Delusione, e pure imbarazzo con gli ospiti.
Di solito la colpa non è del destino crudele, ma del fatto che nessuno vi ha mai spiegato davvero come scegliere l’anguria.
La buona notizia è che non serve l’occhio clinico del fruttivendolo storico: bastano tre trucchi semplici, da usare in dieci secondi netti tra banco e cassetta del supermercato.
Prima ancora dei trucchi, ricordate il momento giusto. Secondo il calendario stagionale di Altroconsumo, in Italia l’anguria dà il meglio da giugno a settembre, con il picco tra luglio e agosto. Fuori stagione, anche l’esemplare scelto alla perfezione rischia di essere meno dolce.
**5 buone ragioni per mangiare i semi di anguria**
(Continua sotto la foto)
Trucco n. 1: guardate la buccia (e la macchia gialla)
Il primo indizio affidabile è tutto in superficie. Posate l’anguria su un piano e guardatela come se doveste farle una foto: il frutto deve essere integro, con forma abbastanza simmetrica e senza ammaccature, crepe o zone molli.
Poi cercate la famosa macchia d’appoggio, quella chiazza sul lato dove il cocomero è rimasto appoggiato al terreno. È il vostro miglior alleato. Più è grande e di un giallo crema deciso, meno verdino o biancastro vedete, più il frutto ha avuto tempo di maturare al sole.
Guardate anche il colore generale della buccia: l’ideale è un verde medio o scuro, piuttosto opaco. Le striature devono essere ben visibili e abbastanza ravvicinate, soprattutto verso il fondo: spesso indicano una buccia più sottile e una polpa più saporita.
Riassunto lampo: macchia gialla ben marcata, buccia opaca e striature nette sono un grande sì. Buccia lucidissima come plastificata, macchia quasi inesistente o verde chiaro sono invece campanelli d’allarme di un’anguria ancora acerba.
Trucco n. 2: controllate picciolo e peso
Ora passate al peduncolo, il famoso picciolo. In un’anguria matura deve essere presente, secco e un po’ arricciato, come un piccolo ricciolo marrone. Se è ancora verde, con pelucchi o addirittura con resti di fiore, significa che il frutto è stato raccolto in anticipo.
Qui entra in gioco il vostro lato Braccio di Ferro. Prendete due angurie della stessa dimensione e sollevatele, una per volta: scegliete quella che vi sembra più pesante. In genere il peso maggiore indica più acqua nella polpa e quindi una maturazione completa e una dolcezza superiore.
Se buccia e macchia vi hanno convinte e il picciolo è secco, il peso serve solo a confermare: se l’anguria vi "tira giù" le braccia, siete sulla strada giusta per un dessert perfetto.
Trucco n. 3: fate la prova del suono, ma solo alla fine
L’ultimo trucco è il più scenografico, quello che usavano le nonne al mercato. Appoggiate bene l’anguria e, con le nocche o con il palmo semiaperto, date due o tre colpi secchi sulla parte centrale della buccia.
Un’anguria matura emette un suono sordo, pieno, quasi "di tamburo". Se il suono è molto acuto, quasi metallico, spesso il frutto è ancora acerbo. Se invece è troppo ovattato e la buccia vibra poco, rischia di essere già sfatta dentro.
Prendetela però per quello che è: una prova di supporto. Se buccia, macchia e picciolo non vi convincono, il suono miracoloso non basta a salvare la situazione. Usatelo solo come ultimo controllo quando tutti gli altri segnali sono già positivi.
**10 cose che non sapete di poter fare con l'anguria (dallo scrub al gelato light)**
Se l’anguria è già tagliata
A volte trovate solo fette o mezzi cocomeri al banco frutta. In questo caso non potete più affidarvi a picciolo e macchia, ma avete un altro alleato: la polpa. Deve essere di un rosso vivo uniforme, soda e compatta, senza zone molli né venature bianche filamentose.
I semi, se presenti, dovrebbero essere scuri e lucidi, non bianchi e flosci. Evitate i pezzi con crepe interne, molta acqua sul fondo del vassoio o odore anche leggermente fermentato: sono tutti segnali che l’anguria ha già iniziato a rovinarsi e perderà croccantezza e sapore.
© Riproduzione riservata