10 cose che non sapete di poter fare con l'anguria (dallo scrub al gelato light)

visore-anguriaDESKvisore-anguriaMOBILE

L’anguria è un'alleata di bellezza in molti modi poco noti: tra scrub, gelati light e bevande anti-cellulite, eccone 10 usi alternativi da provare

L’anguria è la protagonista della tavola estiva: dolcissima ma ipocalorica, dalle proprietà dimagranti e detox, oltre a essere un gustosissimo spezza-fame, un dessert ultra leggero e un cibo che idrata in profondità grazie alla sua percentuale d’acqua pari al 95% (ed è per questo che in inglese si chiama “watermelon”), l’anguria è anche una formidabile alleata di bellezza.

Ecco 10 usi alternativi, beauty e originali dell’anguria, dal beauty-case alla dispensa.

(Continua dopo la foto)

01-anguria-viso

Bucce sul viso per un impacco idratante e tonificante

Dopo avere mangiato una fetta d’anguria ed esservi quindi idratati in profondità grazie all’alto contenuto di acqua di questo frutto prodigioso, non buttate via la scorza!

Tagliatela a pezzettini e appoggiateli nei punti strategici del viso quali la zona T e sotto gli occhi, dove pori dilatati, borse e rughe sono maggiormente presenti.

In questo modo farete impacchi rinfrescanti sulla pelle, utili soprattutto dopo una giornata di esposizione prolungata al sole e al sale marino.

Questi impacchi idratanti sul viso disseteranno la pelle, la decongestioneranno e l’effetto sarà da lifting assicurato.

Nella zona T, invece, il succo zuccherino dell’anguria avrà un effetto astringente e tonificante, eliminando lucidità causata dal sebo in eccesso e affinando la grana epidermica.

02-acqua-anguria-menta

Acqua aromatizzata all’anguria

L’anguria può essere anche bevuta oltre che mangiata. Non dovete per forza sacrificare un intero cocomero ma basteranno un paio di cubetti estratti dalla polpa, da fare riposare in frigorifero in una caraffa riempita di acqua.

Il rilascio del succo gustoso (ma molto light) e delle proprietà nutritive benefiche di questo frutto renderanno l'acqua aromatizzata un vero elisir di bellezza.

Se volete aggiungere un tocco detox e drenante, qualche fogliolina di menta da aggiungere a questo “cocktail” salutare vi aiuterà a eliminare i liquidi in eccesso. E a combattere quindi l’odiosa cellulite.

03-anguria-spiaggia-gamba-scrub

Scrub con semi e polpa di anguria

Prendete un po’ di polpa grumosa, tritate i semi non troppo finemente (dovrete ottenere un composto simile allo zucchero grezzo o al sale grosso) e mescolate assieme fino a ottenere una pasta omogeneo.

Potete aggiungere un cucchiaino di miele per amalgamare meglio il tutto dopodiché massaggiate delicatamente glutei, fianchi e ventre per ottenere uno scrub naturale al 100%.

Oltre ai punti critici sul fronte della cellulite, questo scrub è perfetto per rigenerare la pelle eliminando le cellule morte in superficie, quindi benissimo passare il composto su tutto il corpo.

Non dimenticate le mani, cartina di Tornasole dell’età di una donna che spesso viene tradita proprio dalla troppa esposizione al sole.

04-cono-gelato-rosa

Gelato light all’anguria

Una variante ultra naturale e ultra light del gelato è il gelato alla frutta più basic che ci sia: anguria congelata!

Il gusto all’anguria è uno dei pochi che si può preparare senza gelatiera, basta riporre in freezer per qualche ora un cocomero dopo averlo tagliato a cubetti.

Basterà poi schiacciare e tritare la polpa gelata e il vostro gustoso dessert sarà pronto.

Le calorie risulteranno pochissime perché si tratta di polpa di anguria senza nessun additivo zuccherino: basta il fruttosio del cocomero a dare il giusto sapore sweet, a calorie quasi nulle.

Oltre al gelato, l’anguria si presta bene anche per insaporire i ghiaccioli. In questo caso bisognerà però aggiungere un po’ d’acqua alla polpa di anguria e, dato che il fruttosio contenuto non basta a rendere soft come un sorbetto il ghiaccio, aggiungete mezzo cucchiaino di zucchero.

Per una ricetta che sia assolutamente ipocalorica, optate per la stevia. Questo dolcificante naturale rende molto zuccherino il sapore dei cibi senza aggiungere nemmeno una caloria.

05-anguria-mare-spiaggia

Bucce d’anguria sott’aceto

Per ottenere una variante originale e ancora più light di sottaceti, fateli con la buccia di anguria. Il sapore sarà simile ai cetrioli sott’aceto e le calorie addirittura minori!

Gustatevi una bella fetta di anguria dopodiché abbiate l’accortezza di tagliare via quel poco di polpa rosata rimasta attaccata alla scorza. Tagliate a cubetti la buccia verde e coprite con una salamoia fatta mescolando il sale con acqua fredda.

Aggiungete un po’ di cubetti di ghiaccio e lasciate riposare dalle 3 alle 4 ore.

Scolate poi le bucce dalla salamoia e risciacquatele. Mettetele in una pentola, copritele con acqua fredda e fate cuocere per circa 10 minuti (fino a quando non risulteranno morbide infilzandole con una forchetta).

A quel punto scolatele e in un pentolino mettete zucchero, aceto, acqua e spezie a piacere, facendo bollire per 5 minuti.

Versate il liquido sulle bucce d’anguria e aggiungete qualche fetta di limone. Una volta raffreddate, lasciatele in frigorifero per una notte intera.

La mattina seguente scaldate le bucce nello sciroppo in cui si trovano immerse e portatele fino al punto di ebollizione, poi fate cuocere a fuoco lento per un’ora circa.

Adesso inserite i sottaceti ancora caldi nei barattoli, mettendo un bastoncino di cannella se ne gradite il sapore e coprendo con lo sciroppo. L’importante è eliminare le bolle d’aria con molta cura, asciugare i bordi dei barattoli con carta assorbente, chiudere con coperchi sterilizzati e fare cuocere i barattoli chiusi in un pentolone d’acqua, almeno per 20 minuti dal momento dell’ebollizione per ottenere l’effetto sottovuoto.

06-pane-marmellata

Confettura di scorze d’anguria

Se più che da sottaceti siete da marmellate, potete provare la confettura di bucce di anguria.

Tagliate la buccia verde del cocomero a dadini o listarelle, metteteli in una pentola capiente e aggiungete una mela tagliata a pezzettini, della vanillina e il succo di mezzo limone filtrato (senza semini insomma).

Mescolate bene e fate bollire il tutto sul fuoco per un’oretta. Una volta raffreddato il composto, frullate bene e riponete in un vasetto di vetro (da conservare in frigorifero dopo la prima apertura e consumare in pochi giorni dato che non contiene conservanti).

Su una fetta di pane tostato questa confettura sarà una delizia!

07-cuscino

Cuscinetti termici con i semi di cocomero

Per alleviare il dolore del torcicollo, un cuscinetto termico sarà un vero toccasana. Solitamente vengono riempiti con semi di lino o noccioli di ciliegia ma se ne volete uno molto estivo fatelo con i semini di anguria!

Conservateli ogni volta che ne mangiate una fetta; non appena ne avrete ottenuti abbastanza da riempire un cuscinetto da collo basterà lavarli bene, farli asciugare e infine imbottirne una fodera.

A quel punto con un veloce giro nel microonde potrete dire addio all'incubo dei capelli bagnati d'estate.

08-semi-anguria-tostati

Semi di cocomero tostati

Esattamente come i semi di zucca, anche i semi d’anguria sono ottimi da mangiare. Ottimi sia a livello di gusto sia per le sostanze nutritive che contengono.

Basta tostarli, previa asciugatura al sole. Per tostarli, inseriteli in una teglia ricoperta di carta da forno aggiungendo un filo d’olio e un pizzico di sale.

Infornate a 180° per 15 minuti circa e avrete così uno snack salutare e addirittura dimagrante. I semi di anguria infatti, a differenza dei semi in generale, non fanno minimamente ingrassare e anzi contengono sostanze che stimolano il metabolismo a bruciare più grassi.

Sono ricchi di fibre, di antiossidanti e di proteine. Un etto di semi contiene circa 35 grammi di proteine (più della stessa quantità di carne).

Sono inoltre ricchi di grassi poli-insaturi, utili per tenere a bada il colesterolo, il rischio cardiovascolare e l’iperattivazione del sistema immunitario, aiutando perfino coloro che soffrono di allergie, di asma o di autoimmunità.

Le vitamine contenute sono quelle del gruppo B (che fanno bene al fegato) e hanno anche parecchio zinco, magnesio, manganese, fosforo, potassio e rame.

09-spezie-cucchiaini

Condimento speziato a base di semi di cocomero

Con i semi di anguria si può anche preparare un condimento speziato in polvere. Ai semi di anguria si possono aggiungere un po’ di peperoncino essiccato, aglio e sale.

Tostate i semi di anguria e i peperoncini in forno. Macinateli bene e alla polvere ottenuta aggiungete anche un paio di spicchi d’aglio macinati e un pizzico di sale.

Essiccate infine tutto al sole, in forno a basse temperature oppure in un essiccatore apposito.

L’aglio potete sceglierlo fresco da essiccare oppure già essiccato in polvere. A questo punto avrete un mix di spezie che insaporirà qualsiasi piatto, dando inoltre una notevole spinta al metabolismo e facendovi così dimagrire.

I semi di anguria infatti hanno capacità metabolico-stimolanti così come il peperoncino e l’aglio.

L’unica controindicazione? Se dopo il pasto avete un incontro galante, non aggiungete l’aglio.


10-bicchiere-tazza-te

Tè di semi freschi di cocomero

Con i “chicchi” di cocomero si può preparare anche un ottimo tè.

Servono 4 cucchiai di semi di anguria fresca e 2 litri d’acqua. Macinate bene i semi utilizzando un frullatore o un macinino da caffè.

Portate l’acqua a ebollizione e poi versarla direttamente sui semi di anguria tritati; lasciate riposare per circa 15 minuti e attendete che la miscela si raffreddi. A questo punto filtrate e dissetatevi a dovere!

Questo tè è perfetto da conservare in frigorifero e da bere freddo in qualsiasi momento della giornata, per una sferzata di energia grazie alle vitamine e ai sali minerali contenuti nei semi.

  • IN ARRIVO

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

Cotechino Modena IGP_1_1

Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

Natale Cotechino 1_1

Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

Capodanno Cotechino 1_1

Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95