Le migliori colombe pasquali artigianali di Milano e dove trovarle

Classica o con impasto light, bright, vegan o a forma di uovo: ecco quali sono e dove trovare le migliori Colombe pasquali artigianali di Milano
L'offerta di colombe pasquali artigianali a Milano è di anno in anno più varia e variegata.
Dalla classica fatta con farina, burro, uova, zucchero, canditi e una copertura di glassa e mandorle, alle nuove ricette rivisitate nell'impasto, nel packaging e pure nella forma, ecco quali sono e dove acquistare le più buone e sfiziose di Milano.
Perché, tra i dolci delle feste, il lievitato che sa di primavera è un ever green che davvero non può mancare.
Ecco la nostra selezione delle colombe migliori di Milano.
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Colomba Ricordi di Giovanni Cova & C.
Flagship store in via Cusani 10
Vestite di un incarto che riproduce le opere dei grandi maestri del Melodramma, le colombe della storica azienda meneghina sono fatte solo con uova freschissime, farine e burro proveniente dal nord Europa.
Più classiche di così non si può: nessun additivo e conservante aggiunto nell'impasto, arricchito con agrumi canditi calabresi e siciliani e uvetta di prima qualità.
Tra le tante riproduzioni proposte sull'incarto, le immagini storiche della Turandot e di Madama Butterfly di Puccini sono state messe a disposizione dall'Archivio Storico Ricordi e vogliono celebrare l'arte e la cultura del Bel Paese.
La Colomba all'olio Evo di Mabanuby
Laboratorio in Via F. Palizzi 119/c
Metodo artigianale e ingredienti di qualità, l'uso solo di lievito madre e una lunga lavorazione conferiscono aromaticità e sofficità all'impasto.
Proposto sia nella versione classica, con arancia candita e glassatura con le mandorle, sia nelle varianti con pesca semi-candita a fresco e mandorla, fragoline semi-candite e cioccolato bianco.
La versione più originale è la colomba fatta con olio extravergine di oliva al posto del burro. La ricetta, ri-bilanciata dalle mani esperte delle pasticcere Manuela Barbara, restituisce un impasto soffice e leggero, a cui vengono aggiunti pezzettini di arancia candita e una glassatura alla mandorla in cima.
Tutta la produzione di Mabanuby è limitata per garantire l'alta qualità del prodotto e la freschezza di un lievitato tutto naturale.
A richiesta, la pasticcera e cake designer realizza colombe speciali con decorazioni in pasta di zucchero, pasta di mandorle o cioccolato plastico per una presentazione esclusiva.
La colomba a forma di uovo
da Raw & Co. in Corso Magenta 10 e online QUI
Nessun compromesso sulla qualità delle materie prime. Totalmente assenti anche additivi e conservanti. La differenza la fanno la forma e il gioco di parole con il nome del suo creatore, Andrea Tortora, pasticcere pluripremiato da sempre appassionato di lievitati.
L'Uovo di Tortora® racchiude in sé l'essenza della tradizione pasquale e la modernità di una signature d'autore: un guscio croccante glassato, ricco di mandorle e di nocciole vivacizza l'impasto leggero, le note burrose di vaniglia si alternano a quelle briose d'arancia candita.
La confezione è un esercizio di modernità e stile: la latta metallica dalle delicate sfumature pastello nasce da un'idea tra l'illustratore Gio Pastori e il giovane designer Marco D’Andolfi.
Foto ©Benedetta Bassanelli
Colomba vegan di RosebyMary
P.le Cadorna 14; Via S. Prospero 4; Via Cesare Battisti 1
Nel bistro dall'anima green va in scena la Pasqua vegan.
Dalla classica colomba artigianale alle mini colombe di sfoglia, nella ricetta vegan il burro viene sostituito dal latte di cocco, ingrediente che regala sofficità all’impasto. Niente uova né derivati animali, ne fanno il dolce perfetto anche per chi soffre d’intolleranza al lattosio.
Tutte le materie prime utilizzate sono accuratamente selezionate e la ricetta contiene proteine di soia, zucchero di canna e fibre d'avena.
Le colombe siciliane alla fastuca
presso Rinascente Duomo Milano e online QUI
In italiano è pistacchio. In dialetto siciliano fastuca è il modo di chiamare la migliore qualità DOP che cresce in Sicilia. A Bronte, in particolare.
Proprio ai pistacchi di Bronte Vincente Delicacies, la pasticceria artigianale alle pendici dell'Etna specializzata nella coltivazione, raccolta e lavorazione di questo prodotto, dedica la sua linea di colombe pasquali realizzate con incarto a mano.
36 ore di lievitazione, l'uso di lievito madre e di ingredienti a chilometro zero danno vita a diverse varianti: la Mongibello, l'altro nome dell'Etna, con cioccolato bianco e pistacchio di Sicilia; la Persica, con pesca, cioccolato extra fondente 70% e pistacchio di Sicilia; la Jardina con ananas, albicocca e pistacchio di Sicilia; la Moresca, ricoperta di cioccolato extra fondente al 70% con granella di pistacchio e farcita con crema al pistacchio verde di Bronte DOP; e la Normanna, ricoperta di finissimo cioccolato bianco e grana di pistacchio e farcita con crema al pistacchio verde di Bronte DOP.
La Colomba light & bright (perché naturale e bio) di Tabiano
da Gastronomia Boniardi, V.le Umbria, 27; Enoclub, Via Friuli, 15; Vino al Vino, Via G. Spontini, 11; Le Bollicine Milano, C.so di Pt. Nuova, 48. Online QUI
La colomba di Pasticceria Tabiano, a Tabiano Terme, Parma, conquista tutti per la sua leggerezza e dolcezza, ma soprattutto chi è particolarmente ai valori nutrizionali di un prodotto dolciario. Che tuttavia mantiene intatto il suo gusto.
Il dolce a pasta lievitata del Maestro Pasticcere Claudio Gatti è priva di zuccheri raffinati. Sostituiti da dieci zuccheri naturali biologici: zucchero di canna biologico, zucchero moscovado, sciroppo di agave, miele, sciroppo di acero, melassa, zucchero di cocco, malto di riso, zucchero cristallino di uva e malto d'orzo.
È proposta in in due versioni: con uvetta, arancio e cedro, canditi con zucchero di canna biologico e nella golosa varietà al cioccolato cru dolcificato solo con zucchero moscovado.
Colomba Fiori di Pesco di Pasticceria Martesana
Via Cagliero, 14
Novità 2019 del maestro pasticcere Enzo Santoro è la Colomba Fiori di Pesco, con confettura di pesca e copertura di cioccolato bianco e amaretti.
Creata solo con lievito madre - che il maestro Santoro conserva da oltre cinquant’anni -, burro di prima qualità, tempo e cura artigianale, la delicata confettura di pesco aggiunge una nota fresca al lievitato.
Non manca la colomba classica, e la variante con pezzi di cioccolato, canditi all'arancia e copertura extra fondente.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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