Cosa succede al nostro corpo quando beviamo troppa acqua?

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Ecco i segnali e i rischi di una eccessiva idratazione e alcuni consigli, perché se bere fa bene, non fa bene bere troppa acqua

Ormai sappiamo tutti quanto è importante per il nostro benessere psicofisico bere abbastanza acqua. Ma, a riguardo, c'è una cosa di cui non si parla abbastanza: l'overhydration.

Mentre, infatti, l'idratazione è essenziale per la salute del corpo, eccedere può portare a conseguenze sorprendenti.

Vi spieghiamo cos'è l'overhydration e analizziamo cosa succede quando si beve troppa acqua.

**La regola di due litri al giorno è sbagliata: ecco quanta acqua bisogna davvero bere**

**Bere 2 litri di acqua al giorno aiuta davvero a dimagrire?**

(Continua sotto la foto) 

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Si può (davvero) bere troppo?

La risposta breve è sì.

Bere troppa acqua in un breve periodo di tempo può causare squilibri nei livelli di elettroliti nel corpo.

Come spiega la nutrizionista Milena Kaler: «Bere troppa acqua senza un'assunzione sufficiente di elettroliti può portare a una condizione chiamata iponatriemia, dove i livelli di sodio nel sangue diventano pericolosamente bassi». Questo squilibrio può avere conseguenze serie, come il sovraccarico dei reni e la compromissione del loro funzionamento.

È essenziale considerare anche i diversi contesti in cui si può verificare l'overhydration, come durante eventi sportivi di resistenza, dove la perdita di elettroliti attraverso il sudore può esacerbare il problema.

Inoltre, il consumo eccessivo di acqua può essere influenzato da fattori psicologici come l'ansia o la pressione sociale, quindi è importante essere consapevoli dei propri bisogni idrici, senza però esagerare nell'assunzione di liquidi.

I segnali dell'overhydration

Riconoscere i segnale dell'overhydration è cruciale per mantenere il sano equilibrio nel corpo.

Uno dei modi più semplici è monitorare il colore delle urine, come la nutrizionista: «L'urina di colore molto chiaro è un segno che potresti bere troppa acqua in breve tempo».

Altri segnali a cui fare attenzione includono un aumento delle visite al bagno, una sensazione costante di sete anche dopo aver bevuto, e sintomi come nausea, vomito, e mal di testa palpitanti durante tutto il giorno.

Inoltre, l'overhydration porta spesso a stanchezza e senso di spossatezza; così come l'indebolimento dei muscoli che si contraggono facilmente. 

È importante prestare attenzione a questi segnali e, se necessario, consultare un medico per valutare la propria condizione.

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Quanta acqua è giusto bere?

Sebbene gli esperti consiglino di consumare tra 1,5 e 2 litri di acqua al giorno, non esiste una formula magica che va bene per tutti. 

Ricordate sempre di ascoltare il vostro corpo e di bere acqua in base alla sete e alle esigenze che avete. È meglio essere consapevoli e attenti ai segnali che il nostro corpo ci invia, piuttosto che eccedere in qualcosa che potrebbe avere conseguenze negative.

Con un po' di attenzione e consapevolezza, è possibile godere dei benefici dell'idratazione senza correre il rischio di eccessi dannosi.

**Perché e come bere di più (per mantenersi più belli e in salute)**

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95