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Lifestyle

Google Earth permette di tornare indietro nel tempo: guardate com’erano questi luoghi 40 anni fa

Google Earth permette di tornare indietro nel tempo: guardate com'erano questi luoghi 40 anni fa

14 Settembre 2026
google earth herogoogle earth
Da Dubai al Lago d’Aral, Google Earth mostra le incredibili trasformazioni avvenute sul pianeta dal 1984 attraverso decenni di immagini satellitari

Se potessimo tornare indietro di quarant'anni, alcuni dei luoghi che conosciamo meglio ci sembrerebbero quasi irriconoscibili. Dove oggi sorgono grattacieli c'era il deserto, intere porzioni di costa non esistevano ancora e ghiacciai che sembravano immensi occupavano superfici molto più estese. Non serve però una macchina del tempo per accorgersene: basta aprire Google Earth.

Grazie alla funzione Timelapse è infatti possibile osservare dall'alto come è cambiato il pianeta dal 1984 in poi, facendo scorrere davanti agli occhi quasi quattro decenni in pochi secondi. E se vedere crescere una città anno dopo anno è affascinante, altre trasformazioni lasciano decisamente più impressionati. Perché solo mettendo il passato e il presente uno accanto all'altro ci si rende davvero conto di quanto velocemente possa cambiare il mondo.

Google Earth permette di vedere come è cambiato il mondo dal 1984

Timelapse nasce da milioni di fotografie satellitari raccolte nel corso degli anni e trasformate in una sorta di gigantesco video del pianeta. Basta cercare una località e premere play per vedere città allargarsi, coste modificarsi, foreste ridursi e ghiacciai ritirarsi, anno dopo anno.

Il progetto è stato lanciato nel 2013 e progressivamente aggiornato. Le immagini di Timelapse oggi permettono di seguire l'evoluzione del territorio tra il 1984 e il 2022.

Dietro quello che sullo schermo sembra quasi un gioco, però, c'è un enorme archivio di dati satellitari che permette di rendere visibili fenomeni altrimenti difficili da percepire nell'arco di una vita.

Ed è proprio questo il bello: potete iniziare cercando la città in cui siete cresciuti o la località delle vostre vacanze e finire, mezz'ora dopo, dall'altra parte del pianeta.

(Continua sotto la foto)

dubai

Dubai, dove il deserto ha lasciato spazio a una metropoli

Se c'è un luogo da cui iniziare, è probabilmente Dubai. Tornando al 1984, la differenza con la città che conosciamo oggi è sorprendente. La costa appare molto meno costruita e alcune delle opere che ormai associamo immediatamente all'emirato semplicemente non esistono.

Facendo scorrere gli anni, la città sembra crescere davanti agli occhi. Nuovi quartieri avanzano nel deserto e, soprattutto, il profilo della costa viene completamente ridisegnato. Compaiono anche le celebri Palm Islands, le isole artificiali diventate uno dei simboli di Dubai.

È forse uno degli esempi più spettacolari di quanto l'intervento umano possa modificare un territorio in appena qualche decennio: quello che oggi consideriamo parte integrante del paesaggio, quarant'anni fa non c'era.

In Alaska un ghiacciaio sembra scomparire davanti agli occhi

Il viaggio nel tempo diventa decisamente meno rassicurante spostandosi in Alaska. Il Columbia Glacier è uno dei luoghi scelti dalla stessa Google per mostrare la portata dei cambiamenti visibili attraverso Timelapse.

Nel 1984 il ghiacciaio occupava una superficie molto più ampia. Poi gli anni scorrono e il fronte arretra progressivamente, lasciando dietro di sé acqua e terreno. Visto attraverso una sequenza di immagini che condensa decenni in pochi istanti, il cambiamento diventa impossibile da ignorare.

Ed è forse questo uno degli aspetti più potenti dello strumento: fenomeni come il ritiro dei ghiacciai possono sembrare lontani e astratti quando vengono raccontati attraverso numeri e percentuali. Vederli accadere davanti ai propri occhi restituisce immediatamente un'altra prospettiva.

Il Lago d'Aral racconta una delle trasformazioni più impressionanti

Ancora più evidente è quello che è successo al Lago d'Aral, tra Kazakistan e Uzbekistan. Un tempo era uno dei più grandi laghi del pianeta; oggi vaste aree che nel 1984 erano ricoperte d'acqua appaiono completamente prosciugate.

Su Google Earth il cambiamento è impressionante. Anno dopo anno l'acqua si ritira e la forma del lago cambia fino a frammentarsi. In questo caso la trasformazione è legata soprattutto alla deviazione, iniziata in epoca sovietica, dei fiumi che lo alimentavano per sostenere grandi progetti agricoli.

È uno di quei luoghi davanti ai quali viene spontaneo fermare il Timelapse, tornare indietro e farlo ripartire: quarant'anni diventano pochi secondi e il paesaggio sembra letteralmente dissolversi.

viaggio

Anche le città raccontano quanto velocemente cambia il mondo

Non sono soltanto ghiacciai, foreste e laghi a trasformarsi. Basta spostarsi su Las Vegas per vedere un altro fenomeno: quello delle città che continuano ad allargarsi.

All'inizio della sequenza, l'area urbana appare molto più compatta e circondata dal deserto. Con il passare degli anni strade, quartieri e costruzioni occupano progressivamente porzioni sempre maggiori del territorio. Lo stesso esperimento si può fare con tantissime metropoli del mondo, osservando dall'alto quanto spazio abbiamo conquistato in pochi decenni.

E poi si può continuare quasi all'infinito: dalla deforestazione della Rondônia, in Brasile, alle trasformazioni provocate dalle attività estrattive in Canada e Cile, fino alle grandi infrastrutture costruite praticamente da zero.

Forse, però, la parte più affascinante arriva quando smettiamo di cercare luoghi lontanissimi e digitiamo il nome di casa nostra. Perché Google Earth non mostra soltanto come è cambiato il pianeta: permette di tornare nei luoghi che conosciamo e guardarli con gli occhi di chi li vedeva decenni fa. E scoprire, magari, che anche il paesaggio che ci sembrava immutabile ha una storia molto più movimentata di quanto ricordassimo.

© Riproduzione riservata

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