Il libro che racconta le origini del turismo a Sorrento
Quando si decide di assecondare un’idea si può immaginare a grandi linee l’evoluzione che avrà il progetto, ma non certo quale sarà l’esito finale. Per Guido Fiorentino, amministratore delegato del Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento, il risultato è stato a dir poco inatteso e sorprendente rispetto alle premesse iniziali.
Il suo intento in partenza era di mettere in ordine l’archivio storico di famiglia: «perché mai nessuno dei miei predecessori si era preso la briga di “studiare le carte” che raccontano la storia e l’evoluzione dell’hotel di nostra proprietà da sei generazioni», spiega Fiorentino. «Ci ho pensato a lungo, poi l’incontro con la professoressa Annunziata Berrino ha segnato la svolta. Ma di certo non pensavo che ne sarebbe scaturito un libro!».
Incaricata del lavoro, la storica e docente di Storia del turismo all’Università degli Studi di Napoli Federico II inizia le sue ricerche. Le serve più di un anno per analizzare i documenti e i registri accumulati in oltre un secolo di vita del Grand Hôtel Vittoria, albergo 5 stelle lusso nel cuore di Sorrento, con vista spettacolare sul Golfo di Napoli e del Vesuvio.
Impegnata da sempre a studiare l’evoluzione delle pratiche di viaggio e soggiorno e ad approfondire il rapporto tra turismo e trasformazioni sociali, culturali e territoriali, con particolare attenzione al Mezzogiorno d’Italia, al termine del lavoro la professoressa Berrino non ha alcun dubbio: il materiale d'archivio deve confluire in un libro. Nasce così Alle origini del turismo. Il Grand Hôtel Vittoria a Sorrento dei Rispoli Fiorentino (in uscita il 6 novembre, edito da Il Mulino).
Il libro segue il cammino che, dalla visione pioneristica di Aniello Rispoli allo sviluppo dell’Excelsior Vittoria attraverso le generazioni della famiglia Fiorentino, ha fatto dell’Excelsior Vittoria un testimone della nascita del turismo moderno a Sorrento. Attingendo a documenti d’archivio e a pubblicazioni dell’epoca, Berrino restituisce il senso di quella visione: riconoscere in un luogo amato dai viaggiatori la possibilità di costruire una nuova cultura dell’accoglienza.
Ieri come oggi
Ci fu un tempo in cui si arrivava a Sorrento solo per ammirare il paesaggio e poi si ripartiva. I viaggiatori europei erano attratti dalla costa, dalla luce e dai luoghi legati a Torquato Tasso, ma la città era soprattutto una tappa da visitare. All'origine vi fu la visione di Aniello Rispoli, che comprese tra i primi le potenzialità di Sorrento come luogo non soltanto da visitare, ma nel quale soggiornare. Una visione raccolta, sviluppata e tutt’ora portata avanti con successo dalla famiglia Fiorentino.
L’intuizione di Aniello Rispoli fu di dare al panorama un ruolo centrale. L’albergo venne pensato per i viaggiatori e costruito in rapporto con il mare: la posizione, la luce, gli affacci e il giardino erano parte del progetto fin dall’inizio. Si rivelò una scelta lungimirante, che Berrino riconosce come già affermata negli itinerari del viaggio europeo, ma del tutto nuova per la Costiera.
Quella stessa attenzione guidava anche ciò che accadeva oltre la camera. Gli ospiti potevano affidarsi all’albergo per organizzare carrozze, imbarcazioni ed escursioni, accompagnati da persone conosciute e fidate. La cucina, il servizio e la cura degli spazi completavano un soggiorno pensato per permettere ai viaggiatori di vivere il territorio con agio e sicurezza. Già allora la famiglia prima che si parlasse di “esperienze”, proponeva una concezione di ospitalità che andava oltre il semplice soggiorno.
Dopo cent’anni, tanti ospiti e un turismo che cambia alla velocità della luce, oggi come un tempo il Grand Hotel Vittoria riesce ancora a distinguersi per il suo fascino e un servizio impeccabile. L’hotel gode della stessa magnifica posizione a picco sul mare, è circondato da uno splendido parco di due ettari con agrumeto e uliveto, e dispone di 80 fra camere e suite vista mare o giardino, e un appartamento, tutti ambienti finemente arredati e con i comfort più moderni.
L'hotel dispone anche di tre ristoranti: lo stellato Terrazza Bosquet, aperto tutto l’anno (d’estate sull’omonima panoramica Terrazza Bosquet), il Ristorante Orangerie, nel fresco del giardino adiacente la piscina, e il Terrazza Vittoria, che si apre al panorama mozzafiato sul Golfo di Napoli. Tutti i ristoranti sono supervisionati dall’Executive Chef, lo stellato Antonino Montefusco, e offrono una gastronomia di classe con specialità locali e internazionali a base di ingredienti biologici provenienti dalla Penisola Sorrentina e dall’orto dell’albergo.
Impegnato anche nel sostenere la cultura, l’hotel ospita una sala del Museo del Turismo, e supporta il FAI come Corporate Golden Donor. Inoltre, il Grand Hotel Excelsior Vittoria si distingue per l’impegno verso la sostenibilità e la qualità (nella foto sopra, la Famiglia Fiorentini),
Sinossi
Dalla fine del Settecento, gli itinerari di viaggio che attraversavano l’Europa cominciarono a spingersi oltre Roma, per raggiungere Napoli: città affascinante per la vivacità della sua vita musicale e culturale e per la presenza del Vesuvio, protagonista del paesaggio e oggetto di crescente interesse scientifico. All’inizio dell’Ottocento, lo sguardo dei viaggiatori si spinse ancora più a sud, verso le coste e le isole del golfo: Castellammare, Sorrento, Capri, Amalfi e Ischia divennero tappe di un pellegrinaggio laico, intrapreso alla ricerca di paesaggi, bellezza, emozione e conoscenza. Il golfo di Napoli si trasformò così in uno dei primi laboratori del turismo europeo. In quello scenario di cambiamenti si intrecciarono le vicende di due famiglie di albergatori, i Rispoli e i Fiorentino, attive tra Napoli e Sorrento. Il loro incontro e la loro unione matrimoniale diedero vita a esperienze e iniziative imprenditoriali capaci di contribuire alla trasformazione dell’ospitalità, grazie all’osservazione attenta delle culture e dei bisogni di uomini e donne in viaggio. Attraverso le loro storie, questo libro racconta dall’interno la nascita del turismo moderno: non soltanto la storia di alberghi e imprese, ma di persone capaci di leggere i cambiamenti del proprio tempo e di trasformare l’ospitalità in una nuova forma di accoglienza. Una storia familiare e imprenditoriale ambientata tra Napoli e Sorrento, in quel golfo di Napoli destinato a diventare una delle grandi mete del turismo mondiale.
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